hammamet regia di Gianni Amelio Italia 2020
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hammamet (2020)

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locandina del film HAMMAMET

Titolo Originale: HAMMAMET

RegiaGianni Amelio

InterpretiClaudia Gerini, Pierfrancesco Favino, Omero Antonutti, Renato Carpentieri, Livia Rossi, Luca Filippi

Durata: h 2.06
NazionalitàItalia 2020
Generebiografico
Al cinema nel Gennaio 2020

•  Altri film di Gianni Amelio

Trama del film Hammamet

Il film Ŕ incentrato sulla figura di Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino), come politico e come uomo e racconta un capitolo critico della storia d'Italia. A distanza di 20 anni dalla morte di uno degli uomini politici pi¨ importanti della Repubblica Italiana, Amelio riporta a galla il nome di Craxi, un tempo sulle testate di tutti i giornali e oggi occultato silenziosamente sotto strati e strati di sabbia. Bertino Craxi, un nome che molti non vogliono ricordare, che intimorisce altri e che altri ancora vorrebbero cancellare, forse per sempre. Il film, basato su testimonianze reali, Ŕ un thriller fondato su tre tappe. Il re caduto: il primo socialista con l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, indagato poi nell'inchiesta Mani pulite. La figlia che lotta per lui: Stefania, istitutrice della Fondazione Craxi, volta a tutelare l'immagine del padre. Infine, l'ultimo capitolo, il terzo, dedicato a un misterioso giovane, che entra nell'ambiente politico della famiglia Craxi, provando a demolirlo da dentro.

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Voto Visitatori:   5,65 / 10 (26 voti)5,65Grafico
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Voti e commenti su Hammamet, 26 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  31/08/2020 15:46:40
   6 / 10
Non è una biografia su Craxi, sarebbe da ritenere in questo caso solo un abbozzo superficiale. Non parla molto di politica ne' vuole spiegare al meglio i motivi di tale esilio.
Ma quello in cui riesce il film è proprio incastonare questo personaggio in questo luogo, con le sue paure, i suoi fantasmi. Le due visioni che aprono e chiudono il film sono la perfetta messinscena di un uomo esaltato e poi declassato.
Nel complesso il film non è pero' perfetto come la prova di Favino. Ci sono elementi noiosi che sfiorano argomenti politici non noti da tutti.
E poi oltre a Favino il vuoto, personaggi di contorno stereotipati e poco incisivi, a volte perfino fastidiosi.
Alcune cose buone ci sono ma non lo reputo come film "necessario".

litoos  @  24/07/2020 12:15:21
   6½ / 10
Film dove c'è poca componente politica e tanta componente umana.
Un favino eccezionale ritrae la sofferta fine di Craxi in questo "esilio" quasi surreale.
Un'opera in un certo senso incompleta per chi, essendo di un'altra generazione come me, conosce poco il personaggio. Comunque un buon film, ben diretto e recitato.

dagon  @  21/07/2020 14:27:19
   5 / 10
bah... al di là dell'interpretazione di Favino, cerchiobottismo a briglia sciolta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  10/06/2020 23:52:29
   6½ / 10
La parabola discendente di un uomo che sconta i suoi peccati e le sue colpe in un isolamento quasi fuori dalla storia. Hammamet è la fortezza rifugio tra l'inizio trionfante del congresso del partito socialista e la parodia/sberleffo del incubo finale. Amelio isola Craxi (mai nominato espressamente) nella villa di Hammamet, lo isola dalla storia andando molto in sottrazione nei riferimenti storici, più impliciti che espliciti, cosa alquanto coraggiosa da un lato, ma rischiosa dall'altro perchè lo carica di eccessiva ambiguità specie per chi conosce poco dell'operato e della sua rovinosa caduta. Un ritratto a cui aderisce appieno Favino, quello di un re caduto, a cui i topi hanno rosicchiato il piedistallo dopo averlo idolatrato. Operazione rischiosa perchè come detto sottraendo moltissimo il contesto storico, tuttavia da apprezzare sia pur con qualche personale perplessità.

wicker  @  26/04/2020 08:19:20
   5 / 10
Incompiuto . Film sempre in bilico tra il voler esser un biopic politico (all'inizio) e un dramma familiare (alla fine) . Nel mezzo i dubbi di un uomo che cerca di capire se la sua ambizione l'ha portato all'odio o alla popolarità tra la gente .
Resta una figura enigmatica ma sicuramente importante , il film non prende posizione e lascia tanti ,troppi dubbi .
Nessun dubbio sulla prova di Favino , ma del resto si salva poco , troppo lento ,introspettivo con figure di contorno poco esposte e indecifrabili.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  25/04/2020 10:59:55
   5 / 10
Film che ho guardato carica di aspettative e che mi ha deluso.
Favino è incredibile e porta sulle spalle l'intero film.
Il racconto degli ultimi giorni di vita di un uomo importantissimo della politica è una narrazione stanca, lenta, priva di brillantezza.
Ottimo il trucco.

jason13  @  24/04/2020 19:18:41
   6½ / 10
Film indubbiamente fatto bene con i suoi tempi, non amavo Craxi come uomo e nemmeno come politico anche se indubbiamente e' stato una figura importante per lo Stato Italiano. P.Favino fantastico.

ValeGo  @  02/04/2020 14:59:03
   5 / 10
A parte l'interpretazione di Gavino (complice anche un trucco e oaerucco eccellente), ho trovato il film troppo lento a tal punto fi scadere nel noioso.

Jokerizzo  @  02/02/2020 10:19:46
   8 / 10
Film lento...lentissimo...ma Favino regge tutto il film...

piripippi  @  30/01/2020 23:43:57
   9 / 10
hammamet se non pensiamo alla politica possiamo definire il film di gianni amelio stupendo e nei dialoghi e nella storia. pierfrancesco favino si dimostra ancora una volta un attore straordinario. un film che consiglio di vederlo ma senza pensare al politico se no risparmiate i soldi

JOKER1926  @  27/01/2020 20:14:34
   5 / 10
L'indagine storica circa Benedetto Craxi, tuttora, non può avere una definitiva lettura e collocazione. La famosa figura di Craxi divide molti storici, l'operazione cinematografica di Gianni Amelio sembrerebbe essere una interessante sfida/tentativo di illustrazione circa il personaggio politico.

"Hammamet" è un film che richiama nelle sale un buon numero di persone, l'interesse e la curiosità per specifici personaggi, è sempre viva. Ultimamente Sorrentino ha proposto la sua fatica cinematografica su Berlusconi, ora è il turno di Amelio.
Il disegno filmico di questo ultimo, però, si discosta celermente, dal progetto di Sorrentino, cambiano in maniera palese gli stili e la narrazione.
"Hammamet" è un racconto tremendamente privato e solitario di un uomo che vive l'ultima parte della sua vita lontano dall'arena politica e con tutti gli strascichi della malattia che lo avviano lentamente alla morte.
Lavorare su un plot simile diventa dunque molto difficile, bisogna entusiasmare escludendo aprioristicamente le vicende politiche di Craxi, parlare di un guru politico estrapolando la politica è un processo ai limiti del paradossale.
La strada percorsa da Gianni Amelio diviene, ben presto, impercorribile. "Hammamet" diventa un esercizio di stile unilaterale e poco empatico. Una nascosta passione, un discorso per pochi intimi.
E' praticamente complicato apprezzare tale produzione, oltre un doveroso lavoro tecnico (spesse volte esasperante) traspare veramente poco, alcuni dialoghi e qualche sequenza danno brillantezza ma poco altro.
Vedendo "Hammamet" si ha la sensazione di assistere ad un qualcosa che non appartiene a nessuno, la parziale biografia di Craxi (il periodo prima della morte) è spiccatamente nella sfera personale dell'uomo, quindi è poco utile se spesa in ottica cinematografica.
Segnaliamo , infine, la grande ricostruzione estetica di Craxi, interpretato dal fortunatissimo Favino, anche questo ultimo (recita mascherato) è ingiudicabile nella performance.

"Hammamet" è un film errato e pericolante nella sua costruzione.

JOKER1926

76mm  @  23/01/2020 13:18:05
   6 / 10
Opera sostanzialmente irrisolta.
Non prende posizione, volutamente, ma mi chiedo che senso abbia fare un film su un personaggio del genere senza esprimere alcun giudizio.
Non condanna né riabilita (assurde le critiche mosse nel secondo senso, probabilmente montate ad arte da gente che il film non l'aveva neanche visto).
Dice poco sul Craxi uomo, pochissimo sul Craxi politico e praticamente niente su quel particolare momento storico che rappresentò per la politica italiana l'inizio dello sfascio e mise fine a quel periodo in cui, nel bene e (purtroppo) nel male, i governanti avevano perlomeno il carisma, la preparazione e la caratura per poter essere definiti tali…poi arrivò LUI ma questa è un'altra storia…
L'errore più marchiano (oltre al ritmo catatonico) è quello di aver messo come possibile contraltare del protagonista un personaggio (il figlio dell'ex compagno di merende pentito) sostanzialmente irrisolto, privo di qualsiasi spessore, scritto male e interpretato peggio.
Bene Favino, che concentra molto la sua performance su voce e gesti dell'ex presidente, non potendo contare su una grande espressività facciale a causa del pesante (e impressionante) trucco.
Si riscatta parzialmente verso il finale grazie a qualche discreta trovata visionaria.
Sufficienza stiracchiata.

3 risposte al commento
Ultima risposta 23/01/2020 15.56.45
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Sabatoun  @  23/01/2020 01:33:52
   4 / 10
Cosi lento che conviene andare a vederlo prima delle 9 di sera, o direttamente in pigiama, un susseguirsi di pezzi di bravura del regista, bravo per carità, senza però che si respiri mai la minima profondità nella trama. L'uomo craxi è appena svelato, i personaggi di contorno boh, quello matto recita come me quando vo a cena dalla mi socera, ma forse me la cavo meglio io, la figliola non ne' carne né pesce, la Gerini l'appare fa vedere due minne e scompare, secondo me l'hanno piazzata per tenere sveglio qualcuno in più nel pubblico, piani sequenza su piani sequenza, diteglielo a Gianni Amelio: con questa roba l'Oscar nei denti te lo danno.

marcogiannelli  @  22/01/2020 00:08:34
   6½ / 10
A vent'anni dalla morte di Craxi, Hammamet ricalca gli ultimi sei mesi di vita del leader socialista provando a costruire un film in cui si racconta più l'uomo che il politico, sospendendone il giudizio storico politico. Alla fine, nel bene o nel male parliamo di un personaggio fondamentale per la nostra politica e di un carisma eccezionale.
Il punto di forza è uno: Pierfrancesco Favino, che regge tutto il film sulle sue spalle.
Il resto del cast è purtroppo formato da attori cani o attori non all'altezza di una produzione simile.
Amelio come Bellocchio trascende la propria narrazione classica per andare su una narrazione basata su visioni oniriche alla Sorrentino. E allo stesso modo non gli riesce, non è decisamente capace.
Questa sensazione di voler fare qualcosa di più poetico rispetto ad un classico film su un uomo di questa caratura e di voler portare sullo schermo un idealismo di un certo tipo, personaggi sconclusionati e non approfonditi ecc. mi ha solo infastidito. Così come mi ha infastidito quel poco coraggio di non fare riferimento a nomi della realtà ma di indirizzare la mente dello spettatore ai De Mita del caso. Ecco, è un atteggiamento paradio*.
Diciamo che il richiamo ad atteggiamenti del presidente e a una condizione socio-storico-politica di quel tempo è un altro punto di forza. Così come il rapporto con il figlio (quasi nullo), con la figlia (un vero rapporto padre-figlia), con la moglie (un finto rapporto).
Bella la colonna sonora di Nicola Piovani, ho sopportato invece poco alcune scelte di regia troppo ossessive.
In generale poteva durare una mezz'ora in meno, o riempire una mezz'ora di contenuti validi.
Il trucco di Favino è perfetto in alcune scene, molto meno in altre ma se, come dice Boris "alla fine Favino farà tutti i ruoli", era necessario lavorare così tanto.

Manticora  @  19/01/2020 22:14:39
   7½ / 10
Hammamet non è la tanto vituperata celebrazione di craxi, anzi, il film è un racconto, a tratti di fantasia di un personaggio che nel bene o nel male ha condizionato comunque la storia italiana. Un Pierfrancesco Favino molto in parte, ma che comunque scomparendo sotto il trucco "annulla" quasi completamente la sua verve, trasformandosi nel Craxi al tramonto della sua esistenza. In questo Gianni Amelio è stato bravo nel costruire un racconto che lascia sullo sfondo Tangentopoli e si concentra invece sull'esiliato. l'uomo più potente d'Italia all'inizio degli anni 90 scappato come un ladro (quale era) per sfuggire alle sue responsabilità, innamorato di se stesso, presuntuoso, demagogo, parolaio che tutto accentrava, sperando di passare per vittima e così confidando in un perdono che non aveva mai chiesto poter ritornare in Italia.
E tutto qui il Craxi di Amelio, un uomo incapace di assumersi le sue responsabilità, anzi, capace con la faccia tosta di un politico consumato di rivendicare che i soldi li prendevano tutti, ma solo lui era stato messo in croce. In fondo la sua pena è stata quello di non volere affrontare un processo, pubblico e privato che avrebbe fatto cadere la maschera sul personaggio che interpretava, il capo truffaldino di un partito che credeva di essere anzi VOLEVA essere al di sopra di tutto e tutti, rivendicandolo. Così facendo si è auto-punito con l'esilio, per vigliaccheria. Il confronto con il figlio di Vincenzo, il tesoriere, è un momento fantasioso che comunque crea un evoluzione della storia che alla fine funziona, anche se il tutto alla lunga è un pò lento e tedioso. Va dato atto che sono passati 20 anni e ora come ora comunque un film sul Craxi di Hammamet ha comunque il pregio di non indurre nella retorica più di quanto non voglia mostrare la parte finale della vita controversa del ex presidente del partito socialista, e non è poco.

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/01/2020 00.58.52
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Budojo Jocan  @  19/01/2020 13:58:05
   1 / 10
Come non si sente la mancanza di Crassi così non si sentiva la necessita di questo "film".

dagon  @  19/01/2020 00:02:31
   5 / 10
Fondamentalmente è un one man show di Favino (forse ancor di più del truccatore), per il resto poco altro. Noiosetto e velleitario.

sognatore  @  18/01/2020 20:27:31
   5½ / 10
E' stato una delusione. Un film inutile che non aggiunge niente alla storia di un personaggio che, comunque lo si giudichi, ha caratterizzato una importante parte della vita politica del '900. Una storiella non si sa quanto vera e quanto inventata con l'aggiunta di non aver voluto neppure aggiungere il nome e cognome di quello che chiamano presidente e cambiando addirittura il nome della figlia. Lo stesso Balzamo, che nel film si sarebbe suicidato, nella realtà è morto per una crisi cardiaca.
Si salva naturalmente Favino e lo straordinario trucco, ma è troppo poco per tenere a galla un'opera, ripeto, inutile.

FABRIT  @  17/01/2020 17:41:41
   5½ / 10
Molto soporifero e noioso, il povero Favino da solo non basta a risollevare le sorti di un film decisamente abulico e inconcludente.

Wilding  @  16/01/2020 18:20:13
   7½ / 10
Molto interessante e affascinante; la trama scarna e la tipica regia "italiana" non aiutano la "digeribilità" del film, che resta comunque un bel quadro storico di fatti e personaggi della nostra storia.
Favino è al solito molto bravo, ma qui a tratti, paradossalmente, sembra quasi eccedere nel calarsi nel personaggio, tanto da far pensare che lo stia quasi imitando più che interpretare. Un pregio o un difetto?

Fuba93  @  14/01/2020 07:16:27
   1 / 10
Film lentissimo, inspstenibile, vuoto, Favino molto bravo ma non può da solo sollevare un film in cui il regista non sa che cosa comunicare

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2020 14.38.57
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mrmassori  @  13/01/2020 11:50:10
   6½ / 10
Il film vale piu che altro per l'interpretazione di Favino: magistrale, così come il trucco.

JohnRambo  @  11/01/2020 22:48:06
   5 / 10
Film "furbetto". Un sacco vuoto privo di contenuti. Ottima prova di Favino. MI sono piaciuti anche gli altri attori, purtroppo tutti senza un perché. La bellezza della Gerini è oltre ogni possibile immaginazione, peccato che il suo personaggio sia totalmente inutile. Travaglio credo non ci abbia capito nulla: "Hammamet" non è apologetico, è proprio privo di senso.

Goldust  @  10/01/2020 18:10:07
   5½ / 10
Anch'io sono rimasto abbastanza deluso da questa sorta di breve biografia di Craxi ambientata nei suoi ultimi mesi di vita nel ritiro forzato della famigerata Hammamet. Tolta la grandiosa performance di Favino - che si cala nelle vesti del presidente socialista riprendendone gesti, sforfie ed atteggiamenti con un'aderenza al reale davvero sbalorditiva, nascosto dietro un make up da premio Oscar - Amelio sembra indeciso su che strada imboccare per ricordare una delle figure più discusse della nostra storia repubblicana, finendo per scontentare un pò tutti optando per un taglio assolutorio e anche un pò superficiale. Pur senza mai nominarlo per tutto il film, del Bettino politico si intuisce poco, delle sorti dell'Italia e dei suoi guai giudiziari ancora meno, dell'uomo deluso da colleghi, amici e sistema solo qualcosa. Resta negli occhi la figura sola e stanca di uno statista costretto ad un forzato immobilismo e a fare i conti con i propri fantasmi personali. Fuori fuoco i personaggi famigliari di contorno dai nomi neanche veritieri ( la figlia si chiama Anita ed è un omaggio a Garibaldi, figura che ritorna più volte nella pellicola ), strumentale il personaggio del giovane che gli piomba in casa da un momento all'altro con i suo carico di livore, non all'altezza la scelta del cast di contorno, a cominciare proprio dall'inconsistenza di Luca Filippi. Ma la vera mazzata arriva nell'ultima mezz'ora, davvero ostica da sorbirsi tra le corse in ospedale e gli assalti giornalistici, come se Amelio volesse farci personalmente partecipare al travaglio morale e fisico di Craxi. Insomma, un'occasione che parrebbe mancata per dirci qualcosa di più di quei turbolenti anni '80 / '90.

Er pomata  @  09/01/2020 23:27:03
   7½ / 10
Favino è semplicemente straordinario. Meriterebbe l'Oscar. Il film è un pò lento e ripercorre l'ultimo periodo in vita di Craxi. Amelio avrebbe potuto e forse dovuto andare più a fondo ma non lo ha fatto...un voto in più per la magistrale interpretazione di Favino.

Oibaf  @  09/01/2020 23:09:03
   5½ / 10
Se dovessi dare un voto solo al film sarebbe anche più basso. Favino è stratosferico, il mack up fa un lavoro di altissimo levello e su questo non ci sono dubbi, bastava la locandina per capirlo, solo che ha una sceneggiatura incerta, scialba, senza una vera direttiva. Riesce a malapena a

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ma poi è un'accozzaglia di vorrei delineare il politico e non lo fa, non cita mai i suoi avversari, non ricostruisce nulla dei processi. Anche la questione di Sigonella (uno dei più alti, significativi e coraggiosi eventi politico degli ultimi 70 anni) citato di striscio dal nipotino. Esci dal cinema chiedendoti perché sei entrato e dopo un'aspettativa simile non me l'aspettavo.

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