harry a pezzi regia di Woody Allen USA 1997
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harry a pezzi (1997)

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locandina del film HARRY A PEZZI

Titolo Originale: DECONSTRUCTING HARRY

RegiaWoody Allen

InterpretiWoody Allen, Kirstie Alley, Billy Crystal, Elisabeth Shue, Demi Moore

Durata: h 1.36
NazionalitàUSA 1997
Generecommedia
Al cinema nel Giugno 1997

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Harry a pezzi

Harry Block, scrittore nato ebreo e cresciuto ateo, che è arrivato alla mezza età e che, dopo sei psicanalisti, tre mogli, un numero indefinito di fidanzate, amanti e rapporti occasionali, ha fatto bancarotta spirituale. Harry ha messo l'arte nel suo lavoro e non nella sua vita (come gli dice l'amico di lunghissima data che gli ruba la fan-allieva-amante per sposarla).

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Voto Visitatori:   8,08 / 10 (70 voti)8,08Grafico
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Voti e commenti su Harry a pezzi, 70 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  03/01/2019 13:33:56
   8½ / 10
Una delle migliori pellicole di un Allen malinconico e divertente allo stesso tempo come da marchio di fabbrica.
"Deconstructing Harry" è un film che ti trascina in un vortice di isterismi e turpiloqui tipici del regista/attore newyorkese che qui, pur rimanendo assolutamente fedele a sè stesso, pesca a piene mani dal cinema europeo dei grandi maestri tessendo una trama di realtà e immaginazione che fa sorridere, diverte e rattrista.

kafka62  @  26/04/2018 12:04:20
   7 / 10
"Harry a pezzi" esibisce a sorpresa un Woody Allen del tutto inedito: sconcio e sboccato, immorale e blasfemo, del tutto privo di quelle connotazioni etiche che rendevano i suoi personaggi quasi dei maestri di vita e dei dispensatori di saggezza, anche quando erano inesorabilmente perdenti. Qui Woody-Harry è un anziano scrittore, laido e puttaniere, in crisi con sé stesso e con il mondo, "vuoto" e "senz'anima" come egli stesso confessa al suo psicanalista. Allen inventa una geniale metafora di questa condizione, mettendo uno dei personaggi dei suoi libri letteralmente "fuori fuoco", sfocandolo rispetto a oggetti e persone che lo circondano. Più che rappresentare una crisi soggettiva (come potrebbe apparire dai due autorevoli modelli presi in prestito, il Bergman de "Il posto delle fragole" e il Fellini di "8 e ½"), il regista americano sembra voler mettersi indecentamente a nudo, scandalizzare critici e benpensanti, prendere la libertà di dire quello che si sente (la qualità di dialoghi e battute è, come sempre, altissima; quello che cambia è la rinuncia a qualsiasi allusione o gioco di parole per evitare di disseminare il film di termini osceni e parolacce).
Sulla necessità di tale scelta si può disquisire a lungo, ma quello che importa è che il film funziona, non cade mai nel ridicolo (neanche quando inventa un rosseggiante inferno da helzapoppin) e mostra addirittura dei progressi tecnici grazie a uno stile di ripresa che – vicino a quello di "Mariti e mogli" – è sempre più godardianamente frammentato e saltellante. Se un limite si può trovare in "Harry a pezzi" è che, rispetto a opere come "Hannah e le sue sorelle", "Broadway Danny Rose" o lo stesso "Mariti e mogli", manca una adeguata struttura narrativa a supportare la frenetica invenzione creativa e a far cadere i sospetti che, in fondo, Allen rifà "Stardust memories" vent'anni dopo. La vorticosa girandola di personaggi veri e inventati (che alla fine si ritrovano riuniti in un sogno purificatore che è un vero inno alle capacità taumaturgiche dell'arte) è sì affascinante e divertente ma alla fine del film è lecito chiedersi se, proprio quando è finalmente riuscito a raggiungere la massima padronanza del mezzo cinematografico, a Woody Allen non si sia per caso appannata la straordinaria capacità di affabulatore e di narratore di parabole morali che sempre gli è stata riconosciuta.

Mattia100690  @  28/08/2017 16:27:40
   9 / 10
Geniale, assolutamente geniale. Dalla sceneggiatura alla regia. Assolutamente da vedere. Uno dei suoi migliori.

genki91  @  27/11/2014 02:06:02
   8½ / 10
Quella della moglie che con la luce diretta diventa Primo Carnera è una delle migliori che abbia mai sentito, in assoluto.
Ecco, a mio avviso, per godere dei film del buon Woody, bisogna avere un animo profondamente malinconico.
Poi viene il cinismo. Tutto il resto è contorno. E che contorno.
Più che un genio, lo reputo essenziale nella sua comicità, nel senso che per menti con quella linea di sarcasmo e humour nero (o forse grigio scuro), è il pane quotidiano.
A me Woody va perfettamente a genio.

Woodman  @  27/07/2014 18:43:27
   8½ / 10
Non sono mai stato un fan di Allen, detesto buona parte dei suoi film (specie gli ultimi, fastidiosissimi e vacui da far imbarazzo).
Ma qua e là ha saputo sfornare delle autentiche gemme.
E' il caso di "Un'altra donna", il mio preferito, di "Crimini e misfatti", ancora prima di "Interiors", "Io e Annie", e come dimenticarsi "La rosa purpurea del Cairo"?

"Decostructing Harry" fa parte della lista del cuore.

E' una colorita, lunatica, contorta e brillantissima rivisitazione de "Il posto delle fragole", in chiave di commedia grottesca ambiziosa e alta. Funziona, con mia grande sorpresa, praticamente in tutto ciò che promette.
Una galleria di personaggi solidissimi, una sceneggiatura magica, una classe ormai consolidata nella regia, un'interpretazione di Allen davvero meravigliosa, trovate di indubbio spasso e genialità, originalità a iosa, soddisfazione per la pancia e per la mente.

Vicinissimo ai suoi miti e lontanissimo dai suoi limiti, strizzando l'occhio al Cinema europeo e alla sua profondità, Allen dispiega una storia spezzettata in cui si confonde realtà, immaginazione, quindi carta filmata, fantasie personali e altro ancora, col risultato di scomporre e analizzare la figura di un personaggio eccessivo, cinico, maligno, malinconico, colto, insomma un tipico Allen, e di comporre una meravigliosa opera, intelligente e ricchissima.
Molto più di un omaggio al maestro svedese, bensì una geniale idea per dipingere un ennesimo alter ego visto dal lato del male, un uomo la cui vita è "nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo", disilluso, erotomane, impulsivo, depresso e alienato.
Kirstie Alley e Judy Davis le migliori del cast.
Una sagra di malinconie e prati verdi, cieli grigi e camiciole, vecchi amori e tormenti, sarcasmi e delusioni, metafore spicciole e dialoghi acuminati, disprezzo per la vita e acredine misantropico, ridondanza verbosa e scossoni al montaggio, la summa grandiosa di una poetica e di un linguaggio personale e intimo, che va ad inserirsi fra i capolavori assoluti del nano pedofilo.

Se lo si ama lo si è sicuramente già visto, se lo si odia, beh... gli si dia una chance. Non resterete indifferenti.

wallace'89  @  24/07/2014 00:07:44
   7½ / 10
Forse tra i più riusciti e inventivi film dell'autore degli anni 90, a cui rende senz'altro più onore il titolo originale Decostructing Harry, che richiama anche lo stile cinematografico con cui è messo in scena. Il che è un po' una sorpresa...mi sono abituato di fatto a vedere un sacco di film di Allen dell'ultimo periodo dalla messa in scena un po' sciatta, dove senz'altro c'è anche altro per cui si apprezzano, ma di cui è lui stesso ad ammettere il metodo "buona la prima" dove a contare è prima di tutto è la prolificità.
Comunque un film sincero laddove non si nascondono sgradevolezze autoconfessionali, superando l'ombra del narcisismo, e qualche bella riflessione di fondo sul rapporto arte-realtà-artista che sembra omaggiare Fellini.

marcogiannelli  @  05/06/2014 00:32:23
   7 / 10
ho preferito altri film di Allen

BlueBlaster  @  26/05/2014 14:46:24
   7 / 10
Non sono un appassionato del Cinema di Allen, specie se lui è il protagonista dei suoi film, ma questo ho voluto vederlo perché considerato una delle sue migliori opere...ho avuto l'impressione che incarnasse in pieno lo stile registico e la filosofia del regista newyorkese essendo molto verboso e dalla recitazione logorroica e nevrotica tipica di Allen.
Il montaggio frammentario non l'ho digerito molto ma ben si addice al titolo del film, in compenso la struttura narrativa ad episodi è stata interessante e ben costruita e la sceneggiatura è davvero intelligente.
Ottimo il cast ma è lo stesso Allen ad invadere lo schermo con una serie ininterrotta di dialoghi cinici e profondi espressi con la classica nonchalance.
Alcune battute e gag di questo film sono delle autentiche genialate che mi hanno fatto ridire a crepapelle tipo: Robin Williams sfuocato o le frasi "Le parole più belle del mondo non sono TI AMO ma E' BENIGNO!", "La mia università mi onora ed io mi presento con una pùttana e un cadavere!".
Non impazzisco per questi film ma è stata una buona visione.

camifilm  @  25/04/2014 19:33:18
   8 / 10
Una divertentissima commedia di e con W. Allen.
Paranoie religiose, di vita, legami disastrosi... tutto da vedere.

slint  @  08/02/2014 20:25:10
   9 / 10
Geniale! in tutto,uno dei migliori di Woody.

Project Pat  @  04/02/2014 05:12:16
   8 / 10
Tra i film di Hallen in cui questi raggiunge la massima espressione con la sua comicità metaforica. Dai dialoghi tristemente e grottescamente spassosi, scorre via che è una meraviglia. Imperdibile.

GianniArshavin  @  25/12/2013 22:54:06
   7½ / 10
Harry è uno scrittore sulla sessantina che per via di un importante convegno dove riceverà un premio inaspettato incomincerà a riflettere sulla vita,sulle persone che ha incontrato e sfruttato e sulla sua carriera da scrittore che ha avuto successo anche grazie alla trascrizione su carta delle sua vita reale.
Questo è l'incipit iniziale di Harry A Pezzi,film di Woody Allen del 1997 che è per me il secondo incontro con questo regista dopo la delusione de "Il Dormiglione".
Questa volta devo dire che ho apprezzato la pellicola,fatta di tante scene esilaranti ma mai demenziali,una comicità intelligente e sarcastica e forse anche un po autobiografica,che Allen sfrutta per raccontare il suo pensiero su molteplici argomenti senza mai banalizzare nulla.
La cosa che più mi è piaciuta del film sono stati i dialoghi curatissimi e i tanti spunti che il regista ci propone nonostante la chiave ironica,e questo non preclude delle riflessioni ma anzi le rende più leggere e fruibili a tutti.
Purtroppo l'opera non è esente da difetti,come l'eccessiva volgarità,in alcuni punti gratuita, e la presenza dei personaggi fittizi che forse poteva essere curata meglio visto che spesso ho fatto fatica a distinguerli.
Concludendo consiglio vivamente questa commedia di Allen,che personalmente reputo di grande valore e che mi ha fatto incuriosire molto verso il cinema e la figura di questo cineasta davvero incredibile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/11/2013 15:08:10
   8 / 10
La scrittura come una maschera che nasconde un uomo sgradevole. Una volta arrivato il blocco dello scrittore che toglie la falsa patina di brillantezza e arguzia di un uomo, rimane la sua componente più odiosa ed egoista, incapace di amare ma capacissima di tradire la fiducia negli altri. La scrittura come sfogo per le sue frustrazioni, una maniera sottile di vendicarsi del reale, creando una sorta di mondo alternativo dove è un dio che manipola e adatta le proprie vicende reali. Perfettamente equilibrato nell'alternarsi tra vicende reali e fittizie grazie anche ad un montaggio che rispecchia ritmicamente le sue nevrosi, Harry a pezzi è una delle migliori commedie mature di Allen.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  10/10/2013 00:46:22
   8½ / 10
"Così non potrà più distillare oro dall'infelicità umana".
Santa miseria, che fantasia infinita. Come si può immaginare un uomo sfocato?
"Mio padre non mi ha mai perdonato. E' buffo, avrei voluto perdonarlo io".

Godibilissimo ed esilarante, geniale nei dialoghi e nello svolgimento.

Un film da non perdere assolutamente, fan o meno di Woody. :)

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CitizenKane  @  13/08/2013 09:53:00
   8½ / 10
Film divertentissimo. Alcune trovare sono geniali.

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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  20/07/2013 16:57:53
   8 / 10
Geniale Allen, questo è uno dei suoi film migliori.
Divertente e ricco di trovate geniali, con citazioni filmiche e letterarie a destra e a manca, riesce a stare in piedi senza una vera e propria storia. Imperdibile.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  25/05/2013 20:05:08
   8½ / 10
L'ultimo grande Allen diretto da se stesso, e l'ultimo dietro la mdp particolarmente in vena prima di 'Match Point' che arriverà 8 anni dopo in trasferta a Londra, il tema è il blocco dello scrittore che puntualmente si presenta ad ogni artista ed è il pretesto per tirare le somme, qui Allen ha talmente strumentalizzato la vita degli amici da inimicarseli e accorgersi di essere completamente alienato da non avere nessuno intenzionato ad accompagnarlo a ricevere gli onori nella sua vecchia università.
Personalmente non ridevo così dai tempi di 'Amore e Guerra' sarà anche lo script meno edulcorato, il volgare non è mai stato terreno apprezzato da Allen, un sotterfugio della risata che Allen si è sempre ben visto di starne alla larga ma qui fa qualche eccezione sopratutto nell'oeverture. Troppe le scene clou per menzionarle tutte, meravigliosa quella con Kristie Alley dove fa uso di un magistrale piano sequenza durante la seduta di psicoterapia, ma anche quella arrivati all'università intento a spiegare che in macchina aveva un morto, l'Inferno di Dante e l'anomalia del fuori fuoco che colpisce R.Williams e la citazione al decostruzionismo.
Approposito di Robin Williams vederlo diretto da Woody viene un po di rammarico a pensare il perchè i due non abbiamo continuato una collaborazione dato che l'uno negli anni successivi ha diretto cani e porci e l'altro si è fatto dirigere dopo l'oscar da qualunque pseudo regista che le capitava a tiro eppure Williams nei panni dell'alter-ego alleniano ce lo avrei visto bene.

Invia una mail all'autore del commento AcidZack  @  07/02/2013 16:04:40
   7 / 10
E' la presenza di Woody Allen che mi fa dare un buon voto. E' eccezionale come attore

Signor Wolf  @  04/12/2012 13:45:09
   7 / 10
Woody allen regge da solo un film che senza di lui sarebbe insipido

Xavier666  @  17/11/2012 01:56:20
   8½ / 10
Splendido affresco del cinema di Woody Allen, lo vidi anni fa e rivedendolo di nuovo ne ho apprezzato maggiormente le migliaia di sfumature e battute: brillante, sarcastico e mai banale. Un film strepitoso! Da vedere e rivedere.

deadkennedys  @  12/08/2012 20:07:36
   8 / 10
Commedia amara e grottesca. Trovo ben riuscita l'idea di miscelare la storia principale con le storie dei personaggi creati dallo scrittore protagonista; c'era il rischio di confondere lo spettatore e far perdere il filo ma Allen da il meglio di sè sia come regista che come attore.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  30/05/2012 10:43:27
   7 / 10
Ruscitissima commedia caustica e irriverente del grande Woody Allen.
In realtà una (nemmeno troppo) velata autobiografia dell'autore americano a cui si affianca una riflessione sul rapporto tra arte e artista.

Tutto bello, bellissimo ma Allen è ben lontano da rappresentare nell'immaginario collettivo quel personaggio donnaiolo, sessuomane e alcolizzato che interpreta.
Se non si conosce il Woody Allen uomo difficilmente potrà risultare credibile l'Harry e di conseguenza, se decontestualizzato dalla sua filmografia ,"Harry a pezzi" può facilmente non essere compreso.

TheLegend  @  06/03/2012 16:41:52
   5 / 10
Allen proprio non lo digerisco.
Ho visto un pò di suoi film e mi sono sembrati tutti simili e noiosi.
Non tira fuori mai niente di veramente originale e i dialoghi,anche se molto curati,dopo un pò mi hanno stancato.

baskettaro00  @  29/01/2012 21:55:31
   7½ / 10
allen strabiliante,film perennemente adornato da una serie interminabile di dialoghi,a manetta proprio,dialoghi irriverenti,pungenti e dannatamente brillanti.
qualche parolaccia di troppo poteva esser evitata,ma vabbeh.
fortissima la parte nell'inferno,con tanto di ascensore che si ferma in ogni "gradino"dell 'inferno dicendo di volta in volta quale reato ha commesso chi dimora in quel determinato posto.

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Podo  @  14/01/2012 12:17:43
   9 / 10

<<Nichilismo Cinismo Sarcasmo Orgasmo>>

Ora è diventata la mia filosofia di vita.
Dialoghi meravigliosi, situazioni incredibili.
Grazie Woody, sei un grande

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  09/11/2011 22:15:51
   8½ / 10
Stacchi netti e improvvisi, un montaggio che pare difettoso . "Harry a pezzi" è per l'appunto un film a pezzi. Esilarante come Allen distrugga i nostri vetri colorati.

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faluggi  @  08/11/2011 00:01:11
   2 / 10
Mah ditemi tutto quello che volete, ma questo film è uno sfacciato ammasso di noia pura e di inutilità. Frasi sciocche, battute insipide, scene morte, noia, noia, noia e ancora noia. Se tutti i film di Woody Allen sono così, allora veramente non capisco perchè tanto successo. L'unica cosa che salvo del film è la voce, non quella di Allen, bensì quella del grande Lionello che gli prestava la voce nelle edizioni italiane.

In conclusione Harry a pezzi è una grandissima rottura di maroni, nonchè un pessimo e inutile film. Ora cancellatemi pure il commento, ma io il voto l'ho giustificato e ripeto, questo film farebbe ****** a spruzzo persino un vecchio di 90 anni in stato comatoso.

7 risposte al commento
Ultima risposta 13/11/2011 01.23.10
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Invia una mail all'autore del commento marco986  @  28/10/2011 18:57:13
   7½ / 10
molto divertente oltre ad Allen molto brave sia la Alley(sopra le righe)che la Moore

Goldust  @  13/10/2011 09:38:05
   6 / 10
Non credo sia uno dei migliori film di Woody Allen. Certo alcune battute sono al fulmicotone ed almeno un paio di scene sono da antologia


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ma il tutto è annacquato da una trama esile e da un eccessivo numero di personaggi ( tra quelli veri e quelli inventati c'è il rischio di perdere il filo).
Volutamente e spudoratamente volgare, talvolta anche in modo gratuito, mi è anche parso insolitamente greve sulle solite divagazioni ebraico-religiose.
Woody ha fatto di meglio.

kako  @  01/09/2011 15:13:31
   9 / 10
Geniale, sferzante, divertente, intelligente, brillante.. il mio preferito di Allen!!

filipporich  @  12/06/2011 23:45:18
   9 / 10
Uno dei migliori di Allen. Storia intricata ed interessante, personaggi ai limiti della perfezione e battute folgoranti.
Bellissimo!

Mr. Mojo Risin'  @  09/06/2011 02:40:02
   9 / 10
Solo a il grande Woody poteva riuscire una cosa del genere.Trama incasinatissima all inizio perchè quello è l alterego di quello, e quello di quell altro.Ma superato il prima quarto d ora non ci si può che affezzionare a Harry Block, scrittore sulla sessantina, puttaniere, alcolista e con alle spalle ben tre divorzi. L'ultimo dei quali gli ha lasciato Illi, bambino di 9 anni che gia chiede al papa il motivo per cui i loro peni nn sono uguali.Il film ci mostra come i personaggi di Block vengono concepiti, cioè presi dalla realta e camuffati quel tanto che basta per mettergli nei libri. Uno dei miei preferiti film di Alen alle prese con un personaggio più cattivo e depresso del solito, talmente strano che non riesce ad esprimersi al meglio nella vita reale ma solo nell'arte. Proprio come il suo creatore.

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favoletta  @  17/05/2011 19:38:53
   8½ / 10
Beh, io probabilmente ho un debole per Allen e la sua comicità nevrotica e irriverente, ma questo lavoro credo sia uno dei migliori.
Chi se non lui poteva rendere un film sulla ricerca di se stessi e sull'introspezione un' opera comica come poche se non a tratti grottesca?!
E' noto che Allen metta sempre del suo nei personaggi che crea, ma questa volta fa uno sforzo ulteriore e veramente sembra presentarsi in tutti i suoi aspetti, anche spiacevoli : immaturità, incapacità di stare soli, tendenza al tradimento, nevrosi, il rinnegare le proprie radici, i conflitti familiari...Insomma, un uomo incapace di reagire alle proprie debolezze, che continua per questo a sentirsi in colpa, trascinandosi perennemente in uno stato di inquietudine che non gli permette di capire la più semplice e la più grande delle lezioni:bisogna imparare ad amare se stessi e ad accettarsi per quello che si è per essere felici. Saranno proprio i personaggi che lui ha creato nei suoi romanzi spezzettando dentro ognuno di loro un po' di Harry e un po' della sua vita ad aiutarlo a non sentirsi " fuori fuoco" rispetto al mondo.In fondo quindi alla fine, ha potuto contare solo su stesso per non crollare.Niente di più vero. Impossibile non immedesimarsi almeno un po', impossibile non ridere, impossibile non dire ancora una volta: cavolo Woody, sei sempre il solito genio.

Lory_noir  @  16/05/2011 12:09:14
   9 / 10
Capolavoro. Non riesco a trovare un difetto per questo film, è geniale in ogni momento.

aiemmdv  @  01/05/2011 19:36:32
   8 / 10
Allen si confessa narrando la sua storia con lucidità e onestà.
Elogio convinto dell'arte:
Allen vede in essa non solo la possibilità di perfezionare o ridicolizzare la vita reale, ma anche la via per conoscere al meglio il senso più celato dei propri comportamenti in una sorta di autopsicanalisi.
Sicuramente uno dei suoi migliori film..

Oskarsson88  @  07/12/2010 15:47:39
   6½ / 10
ce ne sono di migliori di woody

fiesta  @  07/10/2010 01:25:15
   8½ / 10
penso sia un omaggio a 8&1/2,ma non c'entra.
allen carica il suo film della sua malattia,diventiamo buffi,nevrotici,alcolizzati,puttanieri con lui. è la sua alchimia:trasforma lo spettatore in operatore. ci riesce perchè è innamorato di ciò che fa ed io,da spettatore,attratto da quell'amore,scelgo di farmi trasformare. e beato me che mi trasformo.

cris_k  @  27/09/2010 23:11:52
   9½ / 10
Un film bellissimo. Forse il miglior Allen. Una trama complessa, che avrebbe potuto avere successo solo con una regia eccellente.
Tra mogli e amanti, tra la realtà e la finzione del narratore. un viaggio psicologico esilarante. Il sarcasmo è quello del miglior Allen, coinvolge i rapporti di coppia, la psicanalisi, la sessualità la religione.
Questo film contiene alcune battute memorabili!
Un film assolutamente da vedere, riuscito al 100%: divertente, ben fatto, coinvolgente!

looking-glass  @  25/07/2010 12:01:55
   8½ / 10
Sicuramente questo film completa la triade dei miei preferiti di Woody Allen insieme a "Io e Annie" e "Manhattan".

Inoltre trovo sia il suo più bel film degli anni 90, poi purtroppo non si è più ripetuto su livelli così alti.

SKULLL  @  06/11/2009 05:51:54
   8½ / 10
Per me questo è uno dei suoi migliori.

fedev88  @  01/11/2009 16:32:20
   8½ / 10
E' stato il primo film di Woody Allen che ho visto e non sapevo assolutamente che tipo di comicità aspettarmi. La scena iniziale mi ha lasciata un po' perplessa, ma poi tutto è partito e non ho più smesso di ridere, sono rimassa estasiata. E' davvero il migliore, certe pensate sono geniali, certe battute esilaranti. Woody è per sempre, da allora non ho mai smesso di amarlo.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  06/10/2009 13:49:54
   9 / 10
L'ultima grande commedia di Allen, per scelte stilistiche e contenutistiche a livello delle sue opere migliori.
Irriverente, cinica, psicanalitica e dannatamente divertente

heartbreaker  @  06/10/2009 13:42:46
   9 / 10
A vent'anni di distanza da "Io E Annie" Woody Allen torna a dirigere un film su un amore andato male. Questa volta però la trama è diversa rispetto al film con Diane Keaton. Harry Block è uno scrittore, un personaggio che vive solo delle sue fantasie e con le sue fantasie. Il resto del mondo non gli interessa: i guai, i disastri, le delusioni che egli provoca sulle persone non gli interessano. Quello che interessa a Harry sono i suoi personaggi, quelli che egli crea ma che sono comunque figli della vita che vive.

Harry A Pezzi è il capolavoro Anni Novanta di Woody Allen. Alcune trovate sono semplicemente geniali: come quella di far raccontare la sua vita (e i suoi racconti) ai suoi personaggi tra cui spicca gente del calibro di Robin Williams, Demi Moore, Kirstie Alley.

Alcune trovate sono semplicemente degne della nomea di Woody Allen: favolosa la scena dell'uomo sfuocato e favolose sono le trovate tecniche del film: stacchi improvvisi, ripetizioni di piccoli frammenti di pellicola (quasi a far sembrare che il film sia rovinato). Ottima sceneggiatura e battute esilaranti: questo è il marchio di fabbrica di questo film. Vedetelo, rivedetelo e amatelo. Questo è Woody Allen, signori.

BlackNight90  @  01/09/2009 02:48:54
   9½ / 10
Il miglior Allen degli anni '90. Poche volte si è visto un Woody così duro e mordace, cattivo e subdolamente geniale, spesso volgare, dissacrante nei confronti di tutto e tutti, uno sfogo sincero e appassionato che non risparmia nessuno : D.io, l'ebraismo, la famiglia, la vita moderna, l'amore. Solo l'arte si salva perché è l'unica via che permette all'uomo non solo di evadere dalla realtà ma anche di accettare se stessi, al contrario della psicanalisi di cui Allen sembra ribadire, come Svevo, che sia inefficace per una guarigione completa, guarigione che invece avverrà dopo uno sviluppo della trama contorto e intricato, quasi allucinato, dove i personaggi inventati frutto della sua fantasia completano le sue riflessioni sull'arte e sulla propria psiche, in un finale ottimista che è consapevolezza di sè stessi e delle proprie azioni.
Omaggiando Bergman e Fellini, riprendendo i temi che hanno reso indimenticabili alcuni suoi film, mettendoli assieme ad un narcisismo marcato come non mai, Allen crea un grandissimo esempio di geniale comicità: lo si può accusare di una certà ripetitività negli argomenti, ma meglio questa che l'anonimato di certi ultimi suoi film.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  06/08/2009 12:48:19
   8½ / 10
Grandissimo apporto alla psicoanalisi quella di Woody Allen, riconosciutagli anche da niente poco di meno che Crepet (è un psichiatra lo so, non rompete il *****). E' la seconda volta, vedendo un film di Woody, che ho la sensazione che si tratti di un romanzo nel film, e "Harry a Pezzi" è proprio come leggere un romanzo: identificazione con personaggi della realtà, si può tornare indietro, rileggere la stessa riga. Superba analisi sul senso della vita, e dell' arte nella vita stessa attraverso un viaggio anche on the road di uno scrittore/autore che citerà "Il Posto delle Fragole" per farlo; nel film. E nel romanzo che scriverà alla fine ma che è già stato scritto perché l' abbiamo tutti già visto nel film. Tra i migliori di Woody Allen.

synthpiano  @  15/06/2009 23:21:42
   8 / 10
Diverse le battute da antologia, se Woody non esistesse bisognerebbe inventarlo :D

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dewolf  @  05/06/2009 01:00:25
   9½ / 10
Film che fluttua tra reatà e finzione, dove i personaggi si intersecano tra loro e le battute si contano a ripetizione.. Alcune scene sono da antologia (vedi rappresentazione in chiave comica dell'inferno in stile dantesco con l'ascensore che raggiunge i vari livelli) ed unite alla classica psicodrammaticità dei personaggi Alleniani, fanno del film un vero capolavoro!

alexp79  @  15/04/2009 10:46:36
   8½ / 10
facciamo realizzare questo film a qualsiasi altro regista che non sia allen e ne uscirebbe fuori una cosa noiosissima.
Invece qui passiamo 90 minuti di divertimento. fantastico

BrundleFly  @  01/03/2009 14:57:15
   7½ / 10
Ottimo! Divertente e surreale! Peccato per il linguaggio un po' colorito...

topsecret  @  21/01/2009 20:51:07
   8½ / 10
Battute al fulmicotone, divertente, a tratti surreale. Allen, da abile narratore, sforna una commedia tagliente ed autoironica, davvero esilarante che si fa apprezzare grazie ai suoi dialoghi poderosi. Tantissimi grandi attori presenti in questa pellicola, contribuiscono a formare un corollario sapientemente miscelato dal buon Woody. Un film che i fans del regista-attore sapranno apprezzare come merita.

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Ultima risposta 24/01/2009 17.20.22
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SANDROO  @  21/01/2009 19:53:36
   5½ / 10
Se Woody Allen non recitasse e farebbe fare la sua parte ad un attore in gamba sarebbero dei grandi film........ GRANDE REGISTA MA PESSIMO ATTORE.....

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Ultima risposta 21/03/2009 22.51.14
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inferiore  @  02/01/2009 08:29:21
   8½ / 10
Un'altra grande commedia di Woody Allen forse quella più ''autobiografica'' come scritto da qualcuno in precedenza!
Il film non manca di riflessioni sul senso della vita, in tutta la sua complessità il film risulta anche gradevole (mai visto un Allen così sboccato), un montaggio quasi irrequieto oserei dire, particolare, in una commedia che fa della particolartà il suo inno. Si tenta (con successo) di mescolare realtà e finzione, in un personaggio rifiutato da parenti e amici per la sua spregevolezza come uomo, ormai in età matura cerca di ''tirare le somme'' sulla propria esistenza e lo fa attraverso a questo viaggio mistico azzarderei scrivere, incontrando i personaggi dei suoi romanzi che gli aprono gli occhi.
Una rivelazione quasi intima del regista, una confessione, e credo che proprio il film sia un viaggio dentro la mentalità Alleniana!
Pure qui Woody cita il suo mentore Bergman.
Davvero sfiziosa la parte di Robin Williams nel personaggio ''fuorifuoco'', una profonda e graziosa storiella quella che vede l'attore protagonista.
Una tappa obbligata nella filmografia del regista.
''Doris: Tu non hai valori. Tutta la tua vita è nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo.
Harry: Beh in Francia con uno slogan così vincerei le elezioni.''
''Mio Dio, credi che farmi fare un pompino da una tettona ventiseienne sia stato un piacere per me?''

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Ultima risposta 02/01/2009 22.33.10
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  29/12/2008 00:12:33
   9 / 10
"Io non sono il tuo analista, io so la verità!"

Il più autobiografico dei film di Allen e senza dubbio un film in cui, traendo a piene mani da tutto ciò di buono produsse in passato, lo riporta in auge dopo alcuni passaggi a vuoto avuti negli anni '90.
Un film amaro e nevrotico.
Son passati in rassegna in modo divertente tutte le tematiche e le riflessioni di Allen. Dalle donne all'ateismo, dalla religione ebraica alla nevrosi. Un film molto divertente. Personalmente ho adorato il concetto "dell'attore fuori fuoco" e la riflessione sull'egocentrismo che ne scaturisce.
Un film bello, molto bello ma probabilmente completamente masticabile in presenza di alcune basi su questo grande regista.
Ottimo sotto tutti i punti di vista e straordinario nella sceneggiatura: brillante, acuta, a tratti cattiva e politicamente scorretta (" Le parole piu belle del mondo non sono ti amo, ma è benigno!").
Carini e sorprendenti le piccole parti riservate a Demi Moore e Robin Williams.

"Taci! Tu sei un mago con le parole, sennò come avresti fatto a convincermi a farti un pompino al funerale di mio padre?"

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Ultima risposta 29/12/2008 01.01.23
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lupin 3  @  30/11/2008 17:31:13
   8 / 10
Magnifico non perdetelo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  18/09/2008 12:59:38
   9 / 10
Capolavoro di Allen. Harry a pezzi è uno dei film più geniali del regista. Stupenda la descrizione finale che Harry da di sé stesso, che in fondo è anche il modo in cui Allen si vede nella vita.

"Un personaggio troppo nevrotico per funzionare nella vita, ma che funziona solo nell'arte".

Invia una mail all'autore del commento malocchio  @  11/08/2008 15:59:17
   7 / 10
ottimo film per gli amanti di woody allen,sceneggiatura impareggiabile come al solito nel suo cocktail di tradimenti amori pillole e depressioni,resta il fatto che per me il buon woody sia troppo monotematico.
comunque ripeto un gran film per gli amanti di allen

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  30/05/2008 09:10:01
   8 / 10
Harry è uno scrittore che tramite i suoi libri cerca un ordine alla propria caotica vita.
Il film è ben costruito se si pensa che una trama ben organizzata non esiste, ma esistono innumerevoli variazioni sul tema del doppio.
Il film poi è, come al solito divertentissimo, ricco di battute che ormai sono diventate un cult come:
"Le 2 parole più belle al mondo non sono -ti amo-, ma -è benigno-." E tante altre ancora.
Per quanto riguarda il cast è davvero ricco di nomi celebri: da Demi Moore, al fuori fuoco Robin Williams, a Stanley Tucci a Billy Crystal ed alla straordinaria Judy Davis, protagonista di una delle liti più riuscite del film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  28/03/2008 09:00:43
   9 / 10
forse il film più 'libero' e autobiografico di allen, quasi uno stream of consciousness messo su pellicola.
particina per tony sirico (la guardia penitanziaria), futura colonna portante dei soprano nel ruolo di paulie gualtieri.

Invia una mail all'autore del commento traka  @  24/03/2008 15:40:44
   8 / 10
anche questa un ottima commedia come solo woody sa fare.. Stupefacenti come al solito i dialoghi e la sceneggiatura, cambia il personaggio, anche se la personalita resta la stessa di molti altri suoi film (vedi la maledizione dello scorpione di giada), che allen riesce a interpretare molto bene, ovviamente perche e cosi anche nella realta. Non riesco come al solito a capire con quell'esserino cosi invisibile e misogino riesca sempre ad andare a letto con ragazze prosperose, giovani, bionde e sexy...

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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  11/12/2007 21:27:03
   8 / 10
Commedia molto accurata e profonda, in cui Allen descrive il suo mal di vivere e il suo straniamento nei confronti di una società incapace di sentire e vedere le cose con quella sensibilità, che è appannagio soltanto di pochi eletti, tra cui gli artisti. Non è un caso che Harry si rifugi nella scrittura e nella dimensione astratta dei suoi romanzi per cercare di lenire le sue pene, trovando nella sua arte una sorta di cura terapeutica molto più efficace della psicanalisi, da sempre bersaglio del sarcasmo alleniano. E' attraverso la scrittura che Harry ripercorre e analizza i rapporti con le sue donne e con i suoi congiunti, mettendone in evidenza quasi macchiettisticamente -nel solco tracciato con "Zelig"- i difetti e vizi. Questa operazione, tuttavia, non trova il favore di coloro che sono stati chiamati in causa nei racconti di Harry, i quali, anzi, mostrano tutto la loro stizza e la loro riprovazione per il fatto di sentirsi come semplici oggetti del trastullo di uno squinternato scrittore, non ponendosi il problema che la causa del malessere di Harry (ma in fondo anche della loro depressione, sia essa latente o conclamata) possa essere dettata proprio dai loro comportamenti, e più in generale dal deleterio "modus vivendi" della società odierna.
Si tratta di un'opera intrisa del classico pessimismo alleniano, ma che tuttavia nel finale trova uno spunto rasserenante e conciliante.

Come al solito grandiosi i dialoghi.

“La mia vita sarebbe tutta nichilsmo, cinismo, sarcasmo e orgasmo? Con uno slogan così, in Francia vincerei le elezioni”.

FANTASTICO.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  25/11/2007 10:13:08
   9 / 10
Insieme a Crimini e Misfatti e Amore e Guerra è la commedia migliore di Woody Allen (anche se Manhattan è in una posizione particolare!).
Il bello di Allen è che nonostante la citazione onnipresente e su cui si basa metà dello script (a Il Posto delle Fragole e Otto e Mezzo), il film non risulta povero, scialbo e tedioso come alcuni (soprattutto in America) dicono. Allen nella sua dichiarazione di umiltà del suo Cinema rispetto a Fellini e Bergman, riesce quasi ad elevarsi a pari, la magia di capolavori assoluti come quelli sopracitati si ripete in forma comica (e qui Allen è in stato di grazia in quanto a risate) e questo, signori, è stupefacente. Harry a Pezzi dicono sia stato il film più cinico e greve del grande regista ebreo, ma penso dopotutto che sia quello più sincero e appassionato.

quaker  @  21/10/2007 21:39:22
   8 / 10
Non considero questo film fra i più belli di W. Allen, perché è troppo devastante, e di una ironia qualche volta greve. Nello stesso tempo capisco che questa volgarità di fondo è la caratteristica voluta dal regista per riuscire a realizzare un'opera così chiaramente autobiografica: vuole confessarsi, ma per farlo non può che trasformarsi in una caricatura abietta di sé stesso.
Inserendo come argomento centrale il viaggio di un non più giovane scrittore che deve ricevere un importante riconoscimento nell'Università in cui ha studiato (e da cui è stato cacciato) fa una parodia de "Il Posto delle Fragole"; il finale, poi, echeggia 8 e 1/2... e dunque l'opera di un regista che, come Bergman, lo ha molto influenzato e gli è molto caro.
Infine: mi è piaciuto molto il doppiaggio di Veronica Pivetti (che dà la voce alla "ragazza" nera); Carlo di Palma si rivela ancora una volta un grande della fotografia, qui anche alle prese con il "fuori fuoco".

Specola  @  08/06/2007 03:44:01
   10 / 10
Woody Allen elevato al quadrato.
Ogni situazione, ogni racconto, è stupefacente.
Io personalmente mi sono annoiato i primi 5 minuti 5, perchè è una narrazione di contorno che serve per far esplodere le risate già alla prima litigata del protagonista con la donna di turno.
Cinico, spiazzante, con battute a ruota libera.
Personalmente, la scena in cui litiga con sua moglie psicologa l'ho vista e rivista alla nausea e ancora prego me stesso di sentirlo ripetere ancora e ancora quel dialogo.
Ma poi ci sono un'infinità di spunti, che è inutile anticipare a chi ha la fortuna di poter godersi per la prima volta una gemma di siffatta straordinarietà.
Buona Visione

Invia una mail all'autore del commento franx  @  14/04/2007 18:47:09
   7½ / 10
Molto ben fatto, alcuni momenti mitici (come l'amico che si fa scarrozzare di qua e di là per paura che gli venga un infarto).
Direi quasi geniale nel susseguirsi degli eventi e della loro narrazione.
Si ride a volte a crepapelle a volte amaramente anche guardando "dietro" l'inquadratura principale (come quando si vede la pu---ana di turno del protagonista trascinata via dalla polizia).
Si nota il rapporto conflittuale di Allen col sesso.
Ne ha sempre parlato in maniera più o meno esplicita, come se i suoi film fossero una sua personale seduta psichiatrica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  05/04/2007 12:16:55
   8½ / 10
Il film piu'cinico e spietato di Allen,strutturato tra tagli secchi e montaggio nervoso.Lo stile e'inconfondibile,il regista naviga come sempre tra Fellini e Bergman per un turbinio di 10-15 battute infuocate al minuto,in cui offre l'ennesima proiezione di se.Nella pellicola si ride tantissimo,tra citazioni,autocitazioni e invenzioni strabilianti(Robin Williams "fuori fuoco"e'una delle cose piu'originali e divertenti che abbia mai visto).Forse i discorsi e i temi sanno un po'di deja-vu,ma per ogni fan di Allen la visione e'consigliatissima.Stupendo...

Sig. Chisciano  @  09/09/2006 17:23:45
   7½ / 10
Un classico di Woody Allen, dialoghi bellissimi e divertenti, pessimismo latente, fiumi di ironia, trovate geniali. L'uomo sfuocato mi fa ancora ridere...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  15/03/2006 13:52:49
   6½ / 10
ci sono molte cose interessanti in questo film e altre ripetute eccessivamente...allen sara pure bravo come regista ma gira sempre intorno allo stesso argomente e come attore interpreta sempre lo stesso ruolo...si poteva fare meglio questo film perche le idee sono buone ma alla lunga diventa noioso e troppo pessimista come se non esistesse l'amore eterno...
si ride ma sempre a denti stretti...carino

marco86  @  22/10/2005 14:49:57
   10 / 10
E' questo,a mio parere,il miglior film di Woody Allen (considerando però che non li ho visti tutti).
In Harry a pezzi,il regista omaggia i suoi due miti,Bergman e Fellini,e infatti l'intera struttura del film altro non è che una sorta di rifacimento de Il posto delle fragole.Tantissime le scene d'antologia,a partire da quella ambientata nell'inferno.
Da guardare assolutamente!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  14/10/2005 22:17:24
   8 / 10
Grande film di Woody Allen, che firma un film divertentissimo, che in qualche modo ripercorre , in chiave grottesca, "il Posto delle fragole " di Bergman.
Un paio di sequenze da antologia.

benzo24  @  20/06/2005 20:00:21
   10 / 10
Questo è il mio film preferito di Woody, quello in cui si avvicina di più alla sua arte di scrittore e regista, quello in cui si mette più in gioco e quello che personalmente trovo più feroce e cattivo, anzi cattivissimo.

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