l'albero del vicino regia di Hafsteinn Gunnar Sigur­sson Islanda 2017
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l'albero del vicino (2017)

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locandina del film L'ALBERO DEL VICINO

Titolo Originale: UNDIR TR╔NU

RegiaHafsteinn Gunnar Sigur­sson

InterpretiStein■ˇr Hrˇar Stein■ˇrsson, Edda Bj÷rgvinsdˇttir, Sigur­ur Sigurjˇnsson, Lßra Jˇhanna Jˇnsdˇttir

Durata: h 1.29
NazionalitàIslanda 2017
Generedrammatico
Al cinema nel Giugno 2018

•  Altri film di Hafsteinn Gunnar Sigur­sson

Trama del film L'albero del vicino

Un uomo Ŕ costretto a tornare a casa dei genitori dopo che lo moglie lo manda via. Mentre Ŕ in lotta per la custodia della figlia di quattro anni, si ritrova a poco a poco risucchiato da una controversia tra i genitori e i loro vicini di casa a causa di un vecchio e bellissimo albero che fa ombra dalla parte sbagliata.

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Voto Visitatori:   6,86 / 10 (7 voti)6,86Grafico
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Voti e commenti su L'albero del vicino, 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

wicker  @  18/01/2021 19:54:26
   7½ / 10
Commedia nera , cruda , cinica ,violentissima nel finale e a tratti anche morbosamente perversa .
il tutto rimanendo nella routine quotidiana che rende tutto ancor così più agghianciante e subdolo. recitato bene e girato altrettanto con la classica fotografia nordica austera e minimalista . Un gioiello nascosto .

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/07/2020 01:13:31
   5 / 10
Solo chi partecipa mensilmente alle riunioni condominiali puo' capire l'odio nutrito dalle due coppie di vicini che litigano principalmente per l'ombra di un albero ma dietro c'è molto di piu'.
Il figlio misteriosamente scomparso è la probabilmente la causa di tutti i mali dell'anziana protagonista che riversa il suo odio immaginando i vicini come unici colpevoli di tanta infelicita'. Del resto sono le persone che vede tutti i giorni, è piu' facile prendersela con loro.
Malgrado questo il film non mi ha convinto piu' di tanto. Le digrezioni di vita del figlio alle prese con il ruolo di padre le ho trovate tediose, cosi come il tentativo di riconquista amorosa. Nessuna empatia e nessuna pena per il suo finale.
Ho avuto l'impressione di assistere ad un film senza copione e senza idee che vuole mostrare solo un escalation di violenza nemmeno tanto originale...

markos  @  11/04/2020 13:34:24
   7 / 10
"Scaramucce" tra vicini….

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InvictuSteele  @  28/11/2017 22:43:50
   7½ / 10
Ennesimo gioiellino proveniente dal freddo nord, ormai una garanzia per quanto riguarda la qualità cinematografica. Un dramma molto particolare, che si evolve pacatamente fino all'esplosione di follia nel finale. Un film teso, che trasmette ansia e che offre anche uno spaccato di vita condominiale islandese. Molto bello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  20/10/2017 10:08:52
   7½ / 10
Per stessa ammissione del regista "Under the tree" non è altro che una guerra su piccola scala. Due sono i conflitti al centro della pellicola: quello insorto tra i coniugi Agnes e Atli, e quello esploso tra i genitori dello stesso Atli e i loro vicini.
Nel primo caso è un filmino hard a rompere equilibri si scoprirà già precari, nel secondo un albero reo di gettare troppa ombra sull'attiguo giardino. Due fattori scatenati diametralmente opposti ma basati sulle stesse similitudini ottuse, in quella che è un'escalation cieca di rancore e vendetta.
Mentre nel rapporto tra marito e moglie si respira un'aria disperata ma in qualche modo giustificabile ed alla fine -nonostante la misantropia di fondo- si potrà cogliere un barlume di speranza, nel conflitto tra vicini c'è spazio solo per la follia. Dalle piccole scaramucce al finale brutale (anomalo per un cinema nordico generalmente più introspettivo che eclatante), il passo è breve.
Haffstein Gunnar Sigurdsson si concentra su due drammi famigliari mettendone in luce le contraddizioni, la cattiveria gratuita, il tentativo di diluire il senso di colpa adossando fantasiose responsabilità al prossimo; e se da una parte la miccia sembra innescarsi a causa delle signore, la visione d'insieme non è da intendersi come maschilista, è infatti palese l'inadeguatezza apatica del maschio in quello che diventa uno spaccato sociale deprimente, dove tutti sono vittime e carnefici. Personaggio più riuscito è quello dell'irosa Inga, divorata dal rimorso ed astiosa nei confronti di chi sorride alla vita, quella vita a cui lei s'è negata dopo un gravissimo lutto mai elaborato.
Presentato al 74° Festival del cinema di Venezia è uno sberleffo al perbenismo di facciata, in cui l'esasperazione dei rapporti umani diventa indiscutibile e allarmante specchio dell'oggi.

Ciaby  @  17/10/2017 10:54:24
   5½ / 10
Scaramucce tra vicini nella Reykjavik borghese.
Brillante per 3/4, poi esagera.
Vira nel truculento/splatter inaspettato e si dimentica di chiudere una delle due storie che stava portando avanti.
Comunque film piacevole. Ben girato e interpretato.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/09/2017 23:01:32
   8 / 10
Molte volte ci si può trovare di fronte a liti condominiali o fra vicini. Under the tree porta questo perverso gioco veroso percorsi estremi che non travalicano mai il grottesco e, sia pure nella sua estremizzazione, a conseguenze tragiche e verosimili. Un evento casuale che innesca una spirale di ripicche, piccoli e randi dispetti fino ad arrivare alla violenza pura finendo nell'omicidio. L'incapacità di superare il dolore che stimola la necessità di trovare sempre e comunque un colpevole che in questo caso è il vicino che ti sta accanto. Scaricare colpe in maniera indiscriminata mettendo da parte ogni forma di comunicazione civile. Ne fa le spese l'unico personaggio che ha preso atto delle proprie responsabilità e che giocoforza è costretto ad accettarne le conseguenze (Atli, figlio di una delle due coppie di vicini alle prese con la tumultuosa separazione dalla moglie). Un film bello, intenso e capace di coinvolgere nella sua spirale di violenza. Nota di merito a Edda Björgvinsdóttir, donna perfida come poche e dalla lingua tagliente come il rasoio.

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