la sposa in nero regia di Francois Truffaut Francia 1967
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la sposa in nero (1967)

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locandina del film LA SPOSA IN NERO

Titolo Originale: LA MARIÉE ÉTAIT EN NOIR

RegiaFrancois Truffaut

InterpretiJeanne Moreau, Michel Bouquet, Jean-Claude Brialy, Michel Lonsdale

Durata: h 1.47
NazionalitàFrancia 1967
Generedrammatico
Tratto dal libro "La sposa in nero" di William Irish
Al cinema nell'Aprile 1967

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Trama del film La sposa in nero

Cinque perditempo provocano accidentalmente la morte di un poveretto che si è appena sposato. Nel giro di qualche anno però quattro di loro vengono uccisi uno ad uno. Responsabile è la vedova che, dopo aver tentato il suidicio, ha deciso di perseguire la sua personale vendetta.

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Voto Visitatori:   8,00 / 10 (19 voti)8,00Grafico
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Voti e commenti su La sposa in nero, 19 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/06/2022 10:24:03
   7½ / 10
E' un gioco mimetico quello della sposa in nero nel film di Truffaut. Pur avendo l'obiettivo della vendetta come unico scopo rimasto della sua vita, le modalità cambiano ogni qual volta la sposa si avvicina alle sue vittime. Look diversi che si adeguano ad una sorta di ideale maschile della donna che da preda diventa cacciatrice, eliminando uno ad uno i colpevoli della morte del marito, perso prorpio nel giorno del suo matrimonio.. Cinque fasi diverse dove la colonna sonora di Hermann sottolinea quello stato d'animo apparentemente inespressivo e senza emozioni. Un thriller che sarà d'dispirazione al Kill Bill di Tarantino.

DarkRareMirko  @  07/11/2018 22:12:07
   8½ / 10
Poco ci manca ad un rape and revenge in piena regola praticamente e ha ragione chi in rete dice che molto cinema di genere pescherà da qui (fino a Tarantino, imho); bene la Moreau e c'è da dire che Truffaut ha saputo spaziare molto bene da un genere filmico all'altro.


Non mancano momenti crudeli e morti violente.


Più che buono.

Peanuts02  @  14/08/2017 09:57:05
   8 / 10
Truffaut, colto da una giusta ispirazione da parte del maestro Hitchcock, decide di dirigere un thriller veramente degno di nota. La storia della donna che cerca vendetta forse può apparire banale, vista anche l'uscita dei due volumi di Kill Bill, ma alla fine è stato proprio questo film ad inventare il genere "giro power revenge movie", è visto anche l'anno in cui è uscito, si può dire che è un ottimo capostipite. Certo, alcune scene sono piuttosto invecchiate malaccio, ma non rovinano per niente il risultato finale. Anche sul finale, Truffaut si dimostra un passo avanti allo spettatore con un colpo di scena che ti lascia a bocca aperta.
Per riassumere, merita senz'altro una visione. Thriller ben riuscito, avvincente, ben recitato ed influente.

dagon  @  29/03/2015 17:51:08
   8 / 10
Truffaut gira un film veramente Hitchcockiano, ispirandosi al grande maestro Alfred, da lui ammirato. Tratto da un romanzo del giallista (noirista) Woolrich (da cui lo stesso Hitch era partito per "la finestra sul cortile"), il grande regista francese omaggia i lavori del "collega" Londinese a partire dallo stile, avvalendosi anche del grande Herrmann che con la sua colonna sonora definisce subito il "mood" del film. Film che ha influenzato sicuramente il buon Tarantino. Che classe la Moreau....

impanicato  @  04/12/2014 23:15:28
   8 / 10
Cinque uomini uccidono davanti la chiesa un novello sposo e la moglie, per vendicarsi del torto subito, li uccide uno ad uno.
Sembrerebbe la trama di "Kill Bill" di Tarantino ed invece é quella de "La sposa in nero", girato circa 35 anni prima. Possiamo giá notare quindi quanto Truffaut fosse avanti con le idee ed i suoi film sono stati fonte di ispirazione per molti successivi registi. Questa pellicola peró deve molto alla cinematografia di Hitchcock sia nella base dell'opera, tratta da un romanzo di Woolrich che diede al regista britannico la base per realizzare "La finestra sul cortile", sia per quanto riguarda il reparto musicale con la collaborazione di Bernard Herrmann, collaboratore del maestro del brivido.
Definito noir e thriller, adesso verrebbe classificato come revenge movie, di quelli che manca un po' di sangue e potrebbe superare i coreani.
Un bel drammone che mi ha fatto empatizzare molto con la sposa, fino a pensare che facesse bene a realizzare il suo desiderio. Lei che voleva solo fare ció che bramano tutte le ragazze: sposarsi con l'uomo che ama. Ma non le viene concesso e allora la marcia nuziale diventa una marcia sinistra, di lutto, che non si riesce piú ad ascoltare nello stesso modo. Bella la metafora con Diana, dea della caccia.
Memorabile la performance dell'ancor bella ed affascinante Jeanne Moreau, in una delle sue migliori prove della carriera.
Assolutamente da vedere.

ferzbox  @  19/04/2014 15:45:34
   9 / 10
Bellissima questa pellicola di Truffaut,una delle mie preferite.
Anche se le atmosfere sceniche e musicali del celebre regista francese sono sempre ben presenti,questa storia di vendetta mi ha ricordato molto il cinema di Alfred Hitchcock.
Il personaggio di Julie Kohler(interpretato da una bravissima Jeanne Moreau) aveva un fascino tutto suo,molto simile a quello di Vera Miles su "Psycho" o Tippi Hedren su "Marnie".
La "femme fatale" di grande astuzia che riesce a cammuffare il suo vero profilo dietro ad una maschera attraente e compassionevole.

Tutto il concetto della "Sposa in nero" è basato sull'analisi dei personaggi.
Le varie vittime della sposa aprono un piccolo siparietto della loro vita privata,creando un film che sembra quasi diviso ad episodi.
Tutti singoli anelli che in realtà Truffaut non si dimentica mai di ricordarci che fanno parte della stessa catena.
Ogni volta non si è incuriositi solo da cosa si inventerà la Kohler,ma anche dalle caratteristiche che conpongono il mondo della possibile vittima.
La trama è raccontata in modo piuttosto semplice,ma ciò nonostante la regia riesce a trasmettere un magnetismo intrigante e coinvolgente.
Possiede un ritmo molto equilibrato...pacato e teso allo stesso tempo.
Meravigliosa regia.
Alcune cose sono risolte utilizzando un criterio troppo semplicistico(come l'ultimo omicidio),ma la storia è talmente priva di momenti morti che la si vede come una sbavatura trascurabile e non dannosa per il messaggio di fondo.
Anche se non è tra i più citati di Truffaut,si tratta di una delle sue pellicole più grandiose e affascinanti; lo consiglio vivamente a chi vuole conoscere bene il regista.

Un certo Tarantino si ispirò e non poco.......

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  07/10/2013 14:55:37
   8 / 10
Bel film sulla vendetta, in cui Truffaut abile a muoversi tra le pieghe della morale per mettere lo spettatore di fronte al dilemma se parteggiare o meno per la protagonista: in fondo, a parte Delvaux (la cui personalità infatti non viene tratteggiata affatto), nessuno degli altri personaggi viene presentato come apertamente spregevole o colpevole. L'empatia con la bravissima Jeanne Moreau è così piuttosto bassa, e lo spettatore è privato di qualsiasi punto di riferimento.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/11/2011 12:11:20
   7½ / 10
Una sposa in cerca di vendetta...con una lista in cui compaiono i nomi delle sue vittime...
Tarantino si è chiaramente ispirato a questo film per il suo "Kill Bill"...
Un buon thriller reso ancora piu' angosciante dalla freddezza della protagonista che con micidiale ferocia cerca di portare a compimento il suo piano malvagio(?).
Sempre ottimo Truffaut.

2 risposte al commento
Ultima risposta 18/11/2012 20.22.18
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  17/09/2011 00:15:04
   9 / 10
Uno dei Truffaut più sconvolgenti. La Terribilità di questa storia (tutt'altro che noir, a mio avviso) è scolpita sul volto da statua classica di Jeanne Moreau, icona sensuale dalla forte carica destabilizzante. Le sue sono le più belle gambe della storia del cinema.
Truffaut ammicca come di consueto al suo Cinema.
Non ho dato il dieci che forse si merita per l'eccessiva presenza della colonna sonora (inspiegabile se confrontata con altre pellicole del maestro), tutta giocata sul tema della Marcia Nuziale, ora però reso distorto e sinistro. Un'idea geniale, anche se troppo pervasiva. Inoltre le ultime fasi del film indugiano troppo e rallentano quello che era un ritmo perfetto e serrato nella prima ora del film (le prime tre morti sostanzialmente). Sapevo che Truffaut non avrebbe resistito alla tentazione di far risaltare le doti attoriali di Charles Denner, il cui personaggio, con sensibili variazioni invero, sarà ripreso dieci anni dopo nel grande "L'uomo che amava le donne". Terribile il motore della storia, un'azione inconsulta e troppo assurda per essere realistica e quindi per non fungere da Simbolo (di cui il film è peraltro colmo).
Uno dei migliori film sulla Vendetta.

Goldust  @  12/07/2011 15:24:48
   7½ / 10
Un noir teso ed avvincente, con i temi classici del cinema di Truffaut in evidenza, uno dei migliori che ho visto finora del regista transalpino.
Tutto fila via liscio, peccato solo che non ci dica come la Moreau venga a conoscenza delle identità degli assassini. Non sono d'accordo con quegli utenti che dicono che è un film "alla Hitchcock", qui di Hitchcock non c'è proprio niente..

MidnightMikko  @  25/05/2010 15:41:00
   8½ / 10
Il grande Truffaut rielabora la sua passione per il maestro Hitchcock confezionando un film superbo che formalmente ha le caratteristiche di un film del maestro inglese ma sostanzialmente è intriso della poetica del regista francese. La femme fatale di ispirazione hitchcockiana (qui all'ennesima potenza, non celata come nei film del regista inglese) si mescola alla figura della morte e della debolezza maschile,unendosi agli stilemi dei grandi gialli. Ne esce un grandissimo lavoro di Truffaut, cupo e molto cattivo.
Jeanne Moreau da antologia, resto del cast da applausi. Registicamente superbo. Ottimo!

paride_86  @  15/01/2010 22:05:08
   7 / 10
Il talento e la bellezza di Jeanne Moreau al servizio di una storia non sempre credibile ma curiosa e avvincente. Le musiche di Bernard Herrmann danno al tutto un sapore vagamente hitchcockiano.
Guardando questo film si capisce da dove Tarantino abbia attinto per realizzare "Kill Bill"

Lunatico  @  09/08/2009 23:30:04
   8 / 10
ottimo......cinema.

castelvetro  @  30/09/2008 22:29:52
   7 / 10
Buona prova per Truffaut!
Come nei più importanti film americani di Hitchcock qui si può notare
quanto il regista riesca a creare un clima di Suspance per l'intera durata
nonostante si conosca il killer.

Buona la colonna sonora di Herrmann anche lui contribuisce
molto a rendere l'atmosfera alla Hitchock (tanto che mi viene
da chiedermi, ma questo è Truffaut o Hitchcock travestito???)

Attori molto bravi poi e buona l'idea di rappresentare i principali "vizi"
dell'uomo nei 5 soggetti. Un film molto carino, ma penso che Truffaut
abbia fatto di molto meglio.

benzo24  @  26/09/2007 19:34:45
   10 / 10
altro capolavoro di truffaut.

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  23/08/2007 23:15:30
   7 / 10
Devo premettere che quando si tratta di Nouvelle Vague (che, ancora e purtroppo, conosco ben poco) e più precisamente quando guardo un noir costruito secondo gli stilemi tipici di tale corrente artistica, spesso mi capita di non entusiasmarmi eccessivamente. Trovo infatti che la NV si addica poco ad una genere come il noir, in quanto quest'ultimo è basato in gran parte sulle atmosfere e quindi, relativamente al cinema, sulla conseguente finzione filmica; a mio avviso, ciò si scontra con la regia scarna ed essenziale che caratterizza la corrente artistica francese e di cui Truffaut fa parte.
Il risultato è un film fin troppo freddo che toglie al genere di cui Cornell Woolrich (autore del romanzo da cui LSIN è tratto) è ritenuto uno dei massimi esponenti, quegli stessi aspetti che lo rendono, in realtà, così affascinante.
Discorso analogo per "Tirate sul Pianista", sempre di T.

Voto giustificato non certo dalla capacità della pellicola di coinvolgere, quindi, ma più che altro dall'ottima regia, dalla perfetta interpretazione di una più che affascinante Moreau e dalle simpatiche metafore, o simbologie, sparse qua e là.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  17/02/2007 13:47:39
   8½ / 10
Un film cupo, teso, inquietante sulla solita femme fatale interpretata da una strepitosa Moreau

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  10/10/2006 11:18:54
   8½ / 10
Uno dei film piu' cupi e affascinanti di Truffaut, con una memorabile sequenza piu' volte citata, e diverse atmosfere degne di un Melville: un grande noir (tratto dal romanzo di Woolrich) da cui Tarantino ha preso molto liberamente spunto per la saga vintage di "kill Bill", rielaborando il tutto secondo i canoni americani.
Tutt'altro che un film minore: è beffardo, grottesco, emozionante e ricco di humour nero, e la Moreau è semplicemente fantastica.
Da non perdere, anche per un finale esilarante e tragico al tempo stesso, davvero da antologia

Crimson  @  25/04/2006 23:20:34
   6½ / 10
In più di un'occasione i film di Truffaut hanno avuto come protagonista un personaggio freddo e distaccato, vittima della propria ossessione irrefrenabile. La protagonista di questo noir è esattamente il ritratto di questa descrizione, e concentra tutto il senso del film. La brava Moreau caratterizza in modo impeccabile il suo personaggio, ma la sceneggiatura non è altrattanto intrigante. Ripetitiva e persino scontata, quest'ultima si anima soprattutto nella parte (forse un pò troppo protratta..) relativa al pittore ma scade in un finale a mio avviso prevedibile e forzato. Comunque vale la visione soprattutto per la Moreau, forse ancor più affascinante che in 'Jules & Jim'.

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