l'istruttoria e' chiusa: dimentichi regia di Damiano Damiani italia 1972
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l'istruttoria e' chiusa: dimentichi (1972)

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locandina del film L'ISTRUTTORIA E' CHIUSA: DIMENTICHI

Titolo Originale: L'ISTRUTTORIA E' CHIUSA: DIMENTICHI

RegiaDamiano Damiani

InterpretiFranco Nero, Riccardo Cucciolla, George Wilson, John Steiner, Ferruccio De Ceresa, Antonio Casale, Daniele Dublino, Piero Nuti, Luigi Zerbinati, Turi Ferro

Durata: h 1.46
Nazionalitàitalia 1972
Generedrammatico
Al cinema nell'Aprile 1972

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Trama del film L'istruttoria e' chiusa: dimentichi

Coinvolto in un incidente stradale, il giovane architetto Vanzi finisce in galera per omicidio colposo e per omissione di soccorso. La vita del carcere Ŕ naturalmente inumana, ma lui ha soldi e conoscenze, e la scarcerazione non sembra lontana. Poi assiste all'omicidio del suo compagno di cella, un supertestimone di nome Pesenti. Pur di uscire, Vanzi dichiarerÓ che s'Ŕ trattato di un suicidio.

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Voto Visitatori:   7,08 / 10 (6 voti)7,08Grafico
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Voti e commenti su L'istruttoria e' chiusa: dimentichi, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  13/10/2017 13:59:40
   7 / 10
Dramma carcerario un po' campato in aria come trama, ma che comunque fa il suo bell'effetto. La depravazione, la malvagità, l'arrivismo, e quant'altro di negativo un essere umano incatenato possa esprimere viene descritto qui in maniera impeccabile, forse anche calcando un po' troppo la mano (non so, non sono mai stato in carcere tanto meno in quegli anni quindi faccio fatica a giudicare).

Il tema di fondo potrebbe essere quello che la "giustizia" mette in prigione un innocente e lo fa uscire colpevole. Sicuramente un aspetto positivo la mancanza di "eroi", ognuno disposto a tutto pur di sopravvivere.

lampard8  @  09/01/2017 14:32:56
   7½ / 10
Questo film di Damiani mi è sempre piaciuto. Vuoi perchè i prison movie sono uno dei generi che preferisco, vuoi per i freaks che popolano le celle(biro in primis, eccezionale nella parte del sadico assassino senza pietà e squilibrato), vuoi per la sensazione di marcio che il film riesce a trasmettere dall'inizio alla fine.
Unica pecca l'ultimo quarto d'ora, molto calante, e la prova non esaltante di Cucciolla, attore che fornirà l'interpretazione della vita nel magnifico "Cani arrabbiati" di Bava.
Franco Nero invece l'ho trovato perfetto nella parte del borghese architetto Vanzi, ruolo che gli si cuce a pennello.

Film più che onesto.

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  03/10/2015 09:31:38
   7½ / 10
Bel film dell'Italia denunciatrice degli anni '70, ottime tutte le caratterizzazioni dei personaggi, un ottimo F. Nero e il solito Cucciolla che cmq non riesce ad esprimere tutta la sua bravura condizionato da una sceneggiatura a lui stretta anche se funzionale alla vicenda. Crudo, malato e corrotto al punto giusto. Bello riscoprire questo cinema....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/08/2014 09:40:44
   6½ / 10
Discreto film che forse poteva offrire qualcosa di meglio, magari affondando più il colpo. Presenta uno spaccato più simbolico che reale, nel senso che il carcere non è altro che una riproposizione in scala più ridotta e limitata del sistema Italia all'esterno. Il potere istituzionale, banderuola di facciata di quello vero, l'importanza delle regole non scritte e dei soldi. Riferimenti fin troppo palesi a fatti reali avvenuti (Vajont) fanno da cornice ad una storia dove l'individuo è costretto a stringere un doloroso compromesso con la propria coscienza a favore della sue stessa sopravvivenza. Non il miglior Franco Nero, Cucciolla un po' sprecato, ma una eccellente caratterizzazione di Turi Ferro.

camifilm  @  04/04/2013 11:32:40
   7 / 10
Bello. Intrattiene. Sporco quanto basta e anche di più. Carcere e cose tremende. Purtroppo non mi piace il finale... non l'ho capito, a meno che non lo ricollego al titolo stesso ed allora ne trovo un senso, ma però... non l'ho capito. Resta il fatto che trattasi di un bel film che non annoia e non ti lascia mai.

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  13/04/2007 08:08:07
   7 / 10
Un discreto dramma carcerario ben diretto e ben interpretato. Una sceneggiatura intensa, che di quando in quando ha qualche calo e presenta alcune piccole forzature. Nel complesso un buon film di denuncia della perversa inefficienza del sistema giudiziario italiano. Dal 1972 ad oggi sono cambiate molte leggi ed è stato anche introdotto il "nuovo" codice di procedura penale, ma non ci si illuda che la situazione sia molto migliorata.

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