monica e il desiderio regia di Ingmar Bergman Svezia 1953
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novitÓ NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

monica e il desiderio (1953)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

locandina del film MONICA E IL DESIDERIO

Titolo Originale: SOMMAREN MED MONIKA

RegiaIngmar Bergman

InterpretiHarriet Andersson, Lars Ekborg, Dagmar Ebbesen, ┼ke Fridell

Durata: h 1.36
NazionalitàSvezia 1953
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1953

•  Altri film di Ingmar Bergman

Trama del film Monica e il desiderio

-

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   8,28 / 10 (20 voti)8,28Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Monica e il desiderio, 20 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Filman  @  18/09/2020 20:04:51
   7½ / 10
Racconti di amore difficili e portati avanti nonostante gli ostacoli (sociali ed economici) della vita erano forse all'ordine del giorno o quasi, ma solo Ingmar Bergman riusciva a demoralizzare quel sentimento riuscendone forse a toccare i nervi più veri e a vederne il lato più realistico, scoprendo che amore e odio sono sentimenti stranamente intrecciati tra loro.
SOMMAREN MED MONIKA (Monica e il Desiderio) è quindi un'incursione, l'ennesima, del cinema del melodramma nel cinema del neorealismo, che parte da storie universali per sviluppare animi forti e personaggi che vivono la felicità e l'infelicità in modo affascinante e lungo un percorso di cambiamenti.

impanicato  @  15/11/2014 23:31:21
   8 / 10
Innanzitutto ringrazio Godard che, oltre ad essere uno dei miei registi preferiti, ha fatto riscoprire questo film snobbato inspiegabilmente all'uscita nei cinema nel 1953. In Italia, siamo sempre stati precoci noi, é arrivato solo nel 1961.
Detto questo, passo al film. Mi ha stupito molto vedere Bergman cimentarsi in qualcosa che non fosse onirico, anche se in questo caso i protagonisti sono interpreti del loro stesso sogno fatto di ribellione, di fuga e di divertimento. Ho amato questo film proprio perché fa capire allo spettatore che per il giovane é tutto rose fiore fin quando non ci si scontra con la dura realtá. E la realtá é fatta di lavoro, sacrifici ed impegno nelle cose in cui si crede.
Mi sono bloccato quando ho visto gli occhi di Monica fissarmi, in quello che é stato definito da Godard come "il primo piano piú triste della storia del cinema".
Ottima la prova di Harriet Andersson, al suo primo lavoro con Bergman. Davvero caratterizzato bene il suo personaggio e lei ci ripaga con una performance da urlo. Da non dimenticare nemmeno Lars Ekborg, mi ha fatto rabbrividire nelle scene finali.
Solita nota di merito al regista, per me impeccabile in tutte le sue scelte.
Lo consiglio a tutti i giovani sognatori, come me, a cui forse servirebbe mettere i piedi ben saldi per terra.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  22/01/2013 19:34:54
   6½ / 10
Un Bergman del primo periodo, minore e ancor lontano delle sue opere più imporanti.

I sogni della giovane coppia si infrangono sulla realtà, e lo struggente ricordo dell'illusione cela l'amarezza della consapevolezza del presente. La regia è attenta, ai particolari della natura, usando il fiume come metafora, ma molti sono i momenti francamente datati.

Da vedere in lingua originale, il doppiaggio italiano è quasi inascoltabile.

sweetyy  @  18/04/2012 17:40:04
   8 / 10
Buon film di Bergman, una storia molto intensa che mescola amore, tradimento, ribellione. Da vedere !

Niko.g  @  06/08/2011 12:52:30
   10 / 10
Da un semplice canovaccio, Ingmar Bergman, con grande maestria, ne ricava un distillato puro fatto di passione e sentimento. Una semplice e comune storia d'amore attraverso una non comune e non semplice rappresentazione di un vissuto che porta in grembo la lacerazione dell'inganno.
Inafferrabile Monica. Ogni tratto del viso di Harriet Andersson, ogni sua espressione Ŕ un film: la potente fascinazione di una giovane ragazza, che in un batter di ciglia costruisce e in quello successivo distrugge.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  18/09/2010 23:14:15
   8 / 10
Ingmar Bergman Ŕ senz'altro un regista minimalista, anche se lui consapevolmente non pensava di esserlo. "Monica e il desiderio" Ŕ il film che ce lo rende manifesto.
Si racconta infatti una storia banalissima: un semplice innamoramento di due ragazzi adolescenti, che decidono di fuggire insieme da casa e dal lavoro per passare un'estate spensierata insieme. L'illusione dura per˛ poco e i due sono costretti a tornare alla vita normale in cittÓ, con in pi¨ il fardello di un bambino in arrivo. Tutti i progetti e i sogni s'infrangono in un matrimonio male assortito che termina tristemente. Questa semplice vicenda Ŕ raccontata in maniera tranquilla e normale, non ci sono avventure, eventi straordinari o scene drammatiche. L'approccio Ŕ anti-romantico.
I protagonisti sono due ragazzi normalissimi che non hanno niente di speciale, non hanno bellezza o qualitÓ speciali. Anzi si cerca di metterne in evidenza i difetti. Monica, la protagonista, non Ŕ una cattiva ragazza. Semplicemente non ama avere responsabilitÓ. Vorrebbe vivere nell'abbondanza e nel lusso senza lavorare e senza avere pesi come accudire ad un bambino. Le piace sognare, fantasticare, vivere alla giornata. Ama sinceramente Erik, ma solo fino a che riescono insieme a vivere come in un sogno, come se fossero ancora dei bambini. Poi l'impatto con la vita reale finisce per ridurla a vivere di espedienti, concedendo se stessa a uomini che la usano e basta.
Bergman non infierisce su di lei, anzi ce la presenta trattandola con simpatia e allegria. Non fa altro che mostrarcela per quella che Ŕ, nel bene e nel male, senza esprimere giudizi.
Erik stesso Ŕ presentato come un ragazzo senza grosse qualitÓ. Bruttino, sempliciotto, timido, si fa facilmente circuire e ingannare da Monica. Niente di chÚ insomma. La sua personalitÓ, malgrado sia quella pi¨ "debole", si dimostra alla fine quella pi¨ salda, quella che riesce ad evolvere in senso positivo nei riguardi del reale. A differenza di Monica che vuole tutto e subito, capisce che i sogni si costruiscono piano piano con tanti sacrifici e partendo dal basso.
Questa evoluzione finisce per fargli avere il sopravvento nell'economia del film. All'inizio Ŕ il carattere di Monica che risalta come punto di riferimento scenico, poi piano piano la figura di Erik prende sempre pi¨ importanza e alla fine Ŕ lui il personaggio centrale.
Quello che rende questa storia banale e insignificante un'esperienza estetica che rimane impressa, Ŕ la partecipazione umana che Bergman riesce a trasmettere tramite le immagini. All'inizio capiamo benissimo gli stati d'animo dei ragazzi, viviamo con loro il desiderio di ribellarsi e di vivere i sogni. Ogni piccolo stato d'animo Ŕ reso in maniera perfetta.
La parte pi¨ bella del film Ŕ per˛ l'idillio estivo. Intanto l'ambientazione lungo la selvaggia e rocciosa costa svedese Ŕ di grande suggestione. Una fotografia perfetta in bianco e nero, angoli di ripresa studiati attentamente, un paesaggio affascinante, fanno venire letteralmente la voglia di partire seduta stante per la Svezia. Ci sono poi delicatissimi primi piani, estremamente semplici ma che esprimono in pieno i teneri sentimenti che legano i due ragazzi. Tutta questa parte Ŕ un piccolo capolavoro.
Rappresenta anche il cuore del film, la celebrazione della giovinezza e della spensieratezza, qualcosa da poter vivere almeno una volta e da poter ricordare. In fondo anche l'Erik serio e responsabile del finale in realtÓ sogna ancora quell'esperienza, vorrebbe ancora avere la Monica di quell'estate vicino a sÚ. Un delicato e tenero sorriso riflesso in uno specchio, il dolce ricordo di qualcosa di splendido e irripetibile (la metafora della giovent¨) conclude in bellezza il film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  18/09/2010 14:37:14
   8 / 10
E' un film un pò fosco (nel suo b/n opprimente) ma prezioso, probabilmente il miglior Bergman del primo periodo. Una storia dove si affronta il tema dell'amore coniugale mettendo in scena le difficoltà della convivenza, i problemi economici e tutto quello che smarrisce il sentimento di due giovani che vivono insieme. "Monica e il desiderio" stupisce per la semplicità, che si affida unicamente a messaggi evidenti per raccontare - con un senso della misura e umanità profonde - questo disagio

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  26/07/2010 10:34:44
   7½ / 10
L'illusione dell'amore adolescenziale e il crudo contrasto con vita reale,quella che ti stritola con una marea di problemi,il tutto a firma di un grande regista.
Girato magnificamente,leggermente misogino,estremamente introspettivo. Contiene momenti di bellezza inappagabili come quello sull'isolotto con i due protagonisti come Adamo ed Eva. Che fosse stata data carta bianca a Bergman si vede,scene di nudo (mai volgari) sensuali ancora oggi e scandalose all'epoca.
Riscoperto solo anni dopo la sua uscita grazie a Godard,ha anche scene di una tristezza incredibile.
Non posso dire altro,mi sono avvicinato per la prima volta timorosamente a Bergman e sono soddisfatto.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  13/04/2008 21:03:58
   10 / 10
Ma quanto mi piace questo film, del resto chi non è per due cuori e una capanna.
Precedente a "Lezioni d'amore" e azzeccatissimo sia nelle tematiche che nella cronologia, il primo parla del matrimonio dal momento in cui è già terminato, questo nel momento in cui starà per nascere.
E' una stupenda storia d'amore che finirà un pò male, quest'avventura un pò anarchica me la porto dietro da molto tempo quando lo vidi per la prima volta in tv, è insolito come Bergman in questo caso indichi precisamente la donna come unico responsabile della rovina di tutta la storia.
Interpretata da una bellissima allora Harriet Andersson -la risposta svedese all'androginia Hollywodiana che era rappresentata dalla Katharine Hepburn- dalle spalle più belle che abbia mai visto in vita mia, tutta la pellicola gioca sulla caratterizzazione un pò particolare di Monica, gioiosa nel passare l'estate in riva al fiume, ma che rimprovererà al marito di vivere come degli animali quando invece si saranno stabilizzati in città.
Mi permetto di citare la frase che ancora mi mette i brividi: "la storia in due battiti di ciglia, il cineasta dell'attimo", in riferimento al primo piano finale sulla protagonista definito da Godard il più triste della storia del cinema.

1 risposta al commento
Ultima risposta 13/04/2008 21.23.41
Visualizza / Rispondi al commento
addicted  @  02/04/2008 17:21:52
   10 / 10
Bergman praticamente non ha mai sbagliato un colpo.
Qui la storia fila via liscia come l'olio. Sono giovani, si innamorano, si ribellano, ma...
Una mano infila una moneta nel juke-box. Lei acende una sigaretta, poi la accende ad un uomo che vediamo appena. Poi ci guarda... e mette i brividi.
Ennesimo colpo di genio.
Finale semplice e straziante.
Da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  26/11/2007 23:39:07
   8½ / 10
Questa pellicola, che è appena del 1953, contiene già tantissimi elementi tipicamente bergmaniani, sia degli anni de "Il posto delle fragole" o di "Come in uno specchio" che di quelli de "L'ora del lupo" o perfino di "Scene di un matrimonio": la vita di coppia nonchè lo studio di un microcosmo famigliare, la solitudine, il senso di smarrimento ed anche il rapporto Uomo/Natura.
Si dice che per "Monica e il desiderio" Bergman avesse praticamente carta bianca: si vede.

Ch.Chaplin  @  10/09/2007 02:34:59
   10 / 10
quoto il commento di paul..a mio avviso è sì il film + "reale" di bergman, ma non ho potuto far a meno di apprezzare in questo film le stesse cose ke apprezzo negli altri. godibilissimo e geniale (nonostante ammetto ke la trama non sia poi così originale)..grandissimo film e x nulla inferiore Les 400 coups. finale a mio avviso tutt'altro ke pregno di speranza

AKIRA KUROSAWA  @  04/09/2007 01:43:44
   9 / 10
che film!!! visto la sera della sua morte..mi sono commosso...
una grave perdita per il cinema..

uno dei migliori film della nouvelle vague anche se per me è inferiore a i 400 colpi di truffaut; fotografia sublime, ottimi e ben raccontati i temi trattati anche grazie ad una superba regia, bravi gli attori... bellissimo il finale per me molto ottimistico
addio bergman ci mancherai....

ds1hm  @  04/06/2007 15:14:12
   6 / 10
film che trovo quasi ridicolo, come ridicole sono le storie di persone innamorate.
è un film eterno, nel senso che troverà sempre una scheggia idiota di un vetro instabile nel quale specchiarsi.
le illusioni sono analizzate nella loro versione più infantile, le conclusioni sono le più inconcludenti possibili.
le reazioni dei protagonisti non sono reali, situazioni affrettate per la psicologia di chi osserva.
6 solo perchè di meno a Bergman proprio non so dare.

2 risposte al commento
Ultima risposta 05/06/2007 19.08.08
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  02/06/2007 12:27:30
   7½ / 10
storia comune e abbastanza semplice...forse una delle pellicole piu' "reali" di questo grande regista!
molto brava la protagonista che incarna perfettamente prima il sogno del desiderio e poi la triste realta dei fatti!
cattivo

Beefheart  @  25/05/2007 23:50:23
   6½ / 10
Commedia sentimentale, dal risvolto amaro, un po attempata. Monica ed Harry sono due giovani: lei irrequieta ed irresponsabile, lui ingenuo e di poco polso, entrambi insoddisfatti di una realtà che gli va stretta. La fuga d'amore e ribellione frutto dell'iniziale entusiasmo si rivela solo un vano tentativo ed al ritorno, ad attenderli, ci sono i conti con una realtà tutt'altro che idilliaca. Trama molto semplice e lineare a raccontare una storia come tante ma che va a bersaglio. Le situazioni ed i contesti si spiegano molto bene e lo spettatore non fatica a calarvicisi accompagnando i personaggi sino all'inevitabile epilogo. Purtroppo appaiono evidenti alcuni passaggi ormai "vecchiotti", soprattutto nelle sequenze del "folleggio" dei due innamorati, ripresi gaii e giulivi al limite, fastidioso, del godardiano e nella improbabile sensualità, un po goffa, di lei. Non molto convincente anche la recitazione dei protagonisti. Nel complesso direi che non è indimenticabile ma nemmeno da dimenticare.

onda  @  20/05/2007 21:07:00
   8 / 10
Lo scontro tra l' illusione dell'amore adoloscenziale e la durezza della realtà raccontato con stile realistico e poetico (commovente l'idillio dei due giovani nella solitudine della natura). Bravissima l'attrice protagonista, che da vita ad ritratto femminile di grande sagacia psicologica.

tyler  @  28/06/2006 00:01:47
   9 / 10
I commenti qui sotto dicono praticamente tutto ciò che si può dire di questo film...altro "filmone" di Bergman che stà diventando sempre di più il mio regista preferito in assoluto per la sua spaventosa capacità di lettura dell'essere umano in tutte le sue sfaccettature.
Il film mi ha colpito un pò meno di altri lavori del regista svedese, ma resta comunque un altro capolavoro assoluto per la lucidità e l'acutezza con le quali mette in risalto i vari aspetti di una storia d'amore nelle sue diverse fasi.
Come dice Crimson, l'incomunicabilità è l'argomento principale di una storia che alla fine lascia l'amaro in bocca per qualcosa che si percepisce come estremamente vicino a tutti noi.

3 risposte al commento
Ultima risposta 01/07/2006 21.02.57
Visualizza / Rispondi al commento
Crimson  @  08/04/2006 10:30:58
   7½ / 10
Un film sull'illusione di poter essere sempre felici con la persona amata, attraverso una descrizione lucida e fin troppo rigorosa di tutti gli stadi che compongono una storia d'amore che svanisce.
E' possibile suddividere il film in tre parti: la prima, forse un pò troppo lunga, è la meno interessante per me: sono descritte le situazioni di partenza dei due protagonisti giovanissimi, che s'innamorano e trovano ciascuno nell'altro l'unico modo per compensare la delusione della realtà circostante. Il ragazzo vive solo con il padre malato e viene trattato come un cane sul lavoro. Lei è più sognatrice, vive con un padre alcolizzato che la picchia e quando esce per svagarsi si annoia tremendamente, in cerca della scossa vitale che possa animarla.
La seconda parte, da quando vanno a vivere lontani dalla città, è piuttosto emozionante. L'illusione prende corpo sempre più, raggiunge il suo apice, e si annienta nella terza e conclusiva parte. Quest'ultima è per certi aspetti la più coinvolgente, ma l'ho trovata un pò troppo frettolosa nella sua conclusione. Avrei preferito che le dinamiche relazionali tra i due fossero descritte più accuratamente.
Alla fine ciò che più colpisce e che fà molto male è come tutto possa finire a causa dell'incomunicabilità. E ci si chiede se quando si era felici l'amore fosse davvero realtà o illusione, sperando sempre che sia stata la prima delle due possibilità.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  04/03/2006 19:02:35
   10 / 10
Ennesimo splendido film di Bergman che descrive, con una linearità rara nel cinema di oggi, la nascita di un amore, la sua vampata, la disillusione, la fine. Molto misogino, ma mai come in questa pellicola la donna è stata così innamorata non di un uomo, bensì dell'amore.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

about endlessnessafter 2after midnight (2019)
 NEW
alessandra - un grande amore e niente piu'alpsantebellumbalto e togo - la leggendabombshell - la voce dello scandaloburraco fatalecambio tutto!charlie's angels (2019)cosa resta della rivoluzionecreators: the pastcrescendo - #makemusicnotwarda 5 bloods - come fratellidivorzio a las vegaseasy living - la vita facileel practicanteemaendlessenola holmesfamosafellini degli spiritigenesis 2.0ghostbusters: legacygreenlandgreyhound: il nemico invisibileguida romantica a posti perdutihoneylandil caso pantani - l'omicidio di un campioneil condominio inclinatoil giorno sbagliatoil meglio deve ancora venireil primo annoil principe dimenticatoil processo ai chicago 7il re di staten island
 NEW
imprevisti digitalijack in the boxla piazza della mia citta' - bologna e lo stato socialela prima donnala ruota del khadi - l'ordito e la trama dell'indiala vacanza (2020)
 NEW
la vita straordinaria di david copperfieldlaccil'anno che verrÓlasciami andarele sorelle macaluso
 NEW
lockdown all'italianal'uomo delfinomai per sempre
 NEW
maledetto modigliani
 NEW
mi chiamo francesco tottimiss marxmister linkmolecolemorbius
 NEW
murdershownel nome della terra
 NEW
nomad: in cammino con bruce chatwinnon conosci papichanotturnoonward - oltre la magiaoutbackpadrenostropaolo conte, via con meparadise - una nuova vitaparadise hillsproject powerqua la zampa 2 - un amico e' per semprequattro viterosa pietra stellaroubaix, una lucerun sweetheart runsemina il ventosola al mio matrimoniostar lightstay still
 HOT
tenetthe book of visionthe gentlementhe new mutantsthe old guard
 NEW
the secret - le verita' nascoste
 NEW
trash - la leggenda della piramide magicatutto il mondo e' paleseun divano a tunisiun lungo viaggio nella notteuna intima convinzioneuna notte al louvre: leonardo da vinciundine - un amore per semprevivariumvulnerabiliwaiting for the barbarianswaves

1009429 commenti su 44247 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net