tolo tolo regia di Checco Zalone Italia 2020
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tolo tolo (2020)

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locandina del film TOLO TOLO

Titolo Originale: TOLO TOLO

RegiaChecco Zalone

InterpretiChecco Zalone, Barbara Bouchet, Alexis Michalik, Manda Touré, Jean Marie Godet, Nunzio Cappiello, Eduardo Rejón, Fabrizio Rocchi, Souleymane Silla, Francesco Cassano

Durata: -
NazionalitàItalia 2020
Generecommedia
Al cinema nel Gennaio 2020

•  Altri film di Checco Zalone

Trama del film Tolo tolo

La pellicola narra le vicende di Checco, sognatore deluso dalla madre patria. Inizialmente rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma fallisce miserabilmente e deve fare i conti con i creditori. Decide così di scappare e rifugiarsi in Africa dove si reinventa cameriere per un resort. Anche lì però la situazione cambia e assiste allo scoppio di una guerra civile con l'arrivo di una sorta di Isis o di Boko Haram. Decide così di tornare in Italia, ma non può farlo perché i creditori sono pronti a dargli la caccia. Si ritrova così a scappare ritrovandosi nella stessa situazione dei migranti.

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Voto Visitatori:   4,93 / 10 (46 voti)4,93Grafico
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Voti e commenti su Tolo tolo, 46 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Jokerizzo  @  oggi alle 09:01:25
   5½ / 10
Una delusione...film irritante, indisponente, superficiale...non so.

daniele64  @  17/01/2020 16:20:46
   6 / 10
Discusso e discutibile ma volenterosamente apprezzabile ...
Checco apre un mega sushi ristorante nel suo paesello pugliese . Dopo l' inevitabile ed immediato fallimento , fugge in Africa lasciando montagne di debiti ai parenti . Ma l' arrivo dell' ISIS lo costringe a sobbarcarsi un rientro in patria insieme a nugoli di migranti disperati ... Dopo aver visto il film comincio a capire i vari motivi di tanti commenti poco lusinghieri al riguardo . Quelli affetti da un attacco di " candida " non avranno gradito di doversi sorbire la cronaca di un lungo viaggio della speranza dall' Africa centrale all' Italia ( magari dopo essersi fatti attirare dallo specchietto per allodole del trailer presunto " razzista " ! ) . Quelli che si aspettavano il continuo fuoco di fila di sonori sghignazzi a cui li avevano abituati i precedenti lavori di Zalone ( magari senza comprendere che i presi in giro erano prorio loro ! ) non avranno apprezzato la rarefazione delle battute riderecce , oltretutto spesso da risate a denti stretti . E quelli che semplicemente criticano l' innegabilmente mediocre aspetto tecnico dell' opera e l' ingenuità di alcune sue parti , specialmente verso la fine ( con l' inguardabile cartone animato in stile Mary Poppins ) , tra i quali potrei forse annoverarmi pure io . Però a me questo è sembrato anche il film più ambizioso di Zalone , che ha scritto la sceneggiatura assieme a Paolo Virzì e ha accantonato Gennaro Nunziante curando da solo la regia ( non che si notino grosse differenze ! ) . Credo che nelle intenzioni degli autori ci possa essere stato un qualche intento diciamo " pedagogico " , per smuovere almeno un po' le coscienze degli spettatori , facendo loro comprendere le traversie che devono subire i migranti e magari facendo anche cambiare loro opinione al riguardo . E' ovvio che certi temi siano difficili da trattare in una commedia e perciò Zalone tenta forse di seguire l' approccio di Benigni in " La vita è bella " , addolcendo con frequenti venature umoristiche delle sue , un contesto altrimenti fortemente drammatico . Il risultato certamente non è lo stesso ( Checco è meno lineare e molto più sgangherato ! ) ma il tentativo può essere apprezzato . Il personaggio di Zalone è sempre lo stesso , l' italiota superficiale , egoista ed ignorante , con episodi di possessione mussoliniana nei momenti di maggiore difficoltà . Ma la cornice più seria della vicenda riduce le potenzialità comiche della pellicola , rendendola meno spassosa e , nelle intenzioni degli sceneggiatori , più riflessiva . Non è necessariamente un male che Zalone cerchi di cambiare un po' il suo cinema , per non restare sempre ingabbiato nel suo clichè , un' ingessatura che alla lunga non ha portato bene ad altri campioni della comicità nostrana , come Aldo , Giovanni e Giacomo . Insomma , si è scelto di sacrificare un ( bel ) po' di risate in funzione di un po' di riflessione in più . Come già detto , è la parte terminale quella che convince di meno , con un naufragio trasformato in un balletto acquatico , con un cartone animato troppo avulso dal contesto e con un finto set finale sconclusionato e sbrigativo . Anche le canzoni , solitamente un punto di forza delle pellicole di Checco , stavolta non mi hanno convinto al primo ascolto . La casa di produzione Taodue ( Mediaset ) per questo quinto ed ultimo film previsto dal contratto , gli ha messo a disposizione un budget quasi faraonico , che si nota specialmente nel continuo spostamento del set tra le varie località di Italia ed Africa . Il cast invece vede l' utilizzo di attori italiani e stranieri praticamente sconosciuti , a parte i camei di Barbara Bouchet , Nicola Di Bari ed Antonella Attili . Carino il personaggio di Gianni D' Addario , buono a nulla in strepitosa carriera politica . Vi ricorda qualcuno ? Tiriamo le conclusioni di 'sta informe pappardella che ho buttato giù . Naturalmente c' è chi dice che il film non fa ridere ( l' ultimo è Boldi , che non fa ridere da vent'anni .... ) e chi sostiene che non riesce nemmeno ad essere serio . Io , tra chi vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e chi rifiuterà di berlo , mi schiero con i primi e propendo per un voto finale ignavamente sufficiente : 6

ilgiusto  @  15/01/2020 15:22:22
   8 / 10
Premesso che sono un fan di Zalone della primissima ora perché vidi, speranzoso ma senza pregiudizi, Cado dalle Nubi subito appena uscito e mi sbellicai dalle risate (così come tutta la sala) quindi gli pronosticai facile un avvenire luminoso e non mi stupirono minimamente i record su record.
A mio giudizio: Checco è un genio nonché il comico 'che qui mancava e ci voleva'.
Detto questo, sia perché se ne parlava 'maluccio', sia perché so benissimo che la comicità ha dei cicli e prima o poi i comici 'passano, questo 'Tolo Tolo' mi preoccupava perché temevo che la parabola del comico Zalone, che tanto mi ha genuinamente divertito, fosse al termine senza che ancora all'orizzonte si profilasse nessun nuovo comico o gruppo italiano di questo livello.
Ebbene invece ho trovato Tolo Tolo molto divertente e intelligente come al solito, forse un poco più serio del solito ma in questo si sente la mano di Virzì che, per fortuna, non è eccessiva.

Quindi: straconsigliato.

Bluesmobile  @  15/01/2020 09:57:49
   1 / 10
Appena una "certa" parte politica ha colto nel film messaggi pseduo di sinistra o cmq in rottura con la politica degli ultimi 2-3 anni, quella che era una PISCIATA DI FILM è...............improvvisamente diventato un film poetico, coraggioso che fa pensare.
Questo la dice lunga sulla obiettività di giudizio di certa gente che punta a fare polemiche o utilizzare un film, nel caso di ispecie una semplice e buonaria commediola, per fare politica.
E il film?
Le reazioni delle pur gremite sale parlano chiaro.
Noia e zero risate.Ma proprio zero.Prima parte insopportabile, la seconda cerca penosamente di tornare (senza successo) con momenti trash che, però non fanno ridere.
Orrendo

5 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2020 14.38.08
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andrea9002  @  14/01/2020 07:58:27
   7 / 10
Molto sopra le aspettative.
Regia un po' stupida ma simpatica tra il trash ed il citazionismo... Soldini ne hanno spesi per farlo, sicuramente non è un B-movie.
Non avevo mai visto un film con Zalone ma devo ammettere che è il film perfetto per l'italiano medio che va al cinema una o due volte l'anno... Parla di attualità con un certa leggerezza e poi lui, che come attore è un mezzo cane, rimane simpatico e fedele al suo ruolo di faccia da schiaffi!
Si ride un po' qui e là e c'è anche qualche spunto per pensare... Qui e là...

Wilding  @  12/01/2020 21:55:12
   8 / 10
Gran bel film, tanto intelligente quanto attuale e piacevole. Un tema importante, ma proposto con uno stile nuovo e originale... una splendida sorpresa stavolta dal buon Checco.

sev7en  @  12/01/2020 06:47:27
   4½ / 10
Visto oggi ed ero preparato dopo aver letto i vostri commenti ad un film diverso dal.solito stile
Il film non mi e dispiaciuto e sebbene alcune scene siano state eccessivamente caratterizzate non sarebbe stato male se non avesse avuto quel finale, assurdo, inutile e a tratti stomachevole.

Davvero ha finito di rovinare il salvabile nell'arco di 7 minuti.

Light-Alex  @  09/01/2020 22:28:16
   7½ / 10
Vado contro corrente, su questo film si stanno alzando critiche feroci invece per me è stato una piacevolissima sorpresa. Avevo aspettative molto basse invece il film è geniale.

Il coro di 1 che si sta levando tra le votazioni mi conferma un mio grande sospetto. Zalone non è mai stato capito dalle masse. I grandi numeri che ha fatto al botteghino sono frutto di un grosso fraintendimento, in cui paradossalmente lui è stato apprezzato probabilmente anche da una larga fetta di popolazione, l'italiano medio, che lui stesso non ha fatto altro che ridicolizzare in tutti i suoi film.

Invece l'italiano medio probabilmente lo apprezza come personaggio greve e politicamente scorretto, quando lui è esattamente il contrario: tutte le risate che si fanno con Zalone sono delle risate con un fondo di amarezza, e una sorta di pietà per la mediocrità dell'individuo Zalone (il personaggio intendo, non certo l'attore Luca Medici) in quanto quella maschera rappresenta tutti gli stereotipi dell'italiano medio, ignorante, chiuso mentalmente, furbetto, omofobo, razzista, maschilista, e lui tramite quella maschera ridicolizza quel modello di italiano medio.
Ma continuo a pensare che molto del pubblico che lo ha amato, lo ha mal interpretato e ha semplicemente riso in maniera godereccia del suo beniamino, visto un po' come il modello dei loro difetti che però risulta vincente, e un po' forse li legittima ad essere quello che sono.

Quale è il problema che si è generato in Tolo Tolo? Qui la comicità è più contenuta e prevale la riflessione su temi seri e anche drammatici (che poi badate bene, si ride e anche parecchio, non è vero che il film non è comico). Evidentemente qui è apparso troppo chiaramente l'intento dissacratorio di Zalone e il grande pubblico ha fatto un passo indietro, probabilmente deluso dal non potersi fare un'altra volta le sue goderecce risate ma costretti a fare un minuto di riflessione su un tema su cui tutti preferiamo girare la testa dall'altra parte.

Il film ripeto è geniale. Il concetto è simile a quello de "La Vita è Bella" di Benigni. Si tocca un tema drammatico, i viaggi della speranza dei migranti nel Mediterraneo, con un'incredibile leggerezza ed ironia grazie al personaggio scanzonato e dissacrante di Zalone che ci permette con le sue classiche gag di farci entrare nelle dinamiche di quei viaggi e svelarci le ipocrisie delle destre e delle sinistre, degli italiani e dei francesi, dei migranti e dei soccorritori, e così via.

Molte battute sono oggettivamente fini e sinceramente anche di non facile comprensione (i riferimenti al cinema neorealista o a Kennedy, giusto per fare due esempi, mezza sala non li ha capiti).

Il film ha sicuramente dei difetti, ma da un taglio al racconto di una storia che conosciamo tutti assolutamente innovativo, intelligente e audace.

Nel complesso per quanto riguarda il finale, che è si lo ammetto goffo e anche a me ha stranito mentre lo vedevo, però devo dire che è anche quello a suo modo una trovata fuori dagli schemi per chiudere un film che invece stava scivolando verso un happy ending un po' moscio. Insomma anche quello che lì per lì non mi è piaciuto, poi in fondo lo ho apprezzato.

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Ultima risposta 16/01/2020 12.41.31
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Faco  @  09/01/2020 21:25:08
   10 / 10
Copio e incollo il pensiero di una persona che ha saputo spiegare perfettamente tutto ciò che è riuscito a trasmettermi questo film, io non avrei saputo scrivere meglio, vedendo questi commenti così negativi *1 mi sono sentito in dovere di fare questa recensione così.

"A proposito dell'ultimo film di Zalone....questo mi pare un commento perfetto.

Convinto di andare a vedere qualcosa di mediocre , ho invece visto un cinefilm atipico ma unico.

È riuscito a fare più danno lui all'intolleranza razziale che 40 anni di pensiero falso progressista .

Ha ridicolizzato il palliativo del reddito di cittadinanza paragonandolo ad un effetto placebo su una persona in fin di vita.

Ha messo in risalto il dramma umano di chi fugge dalla guerra senza dimenticare che proprio un santo non è ...anzi pronto a tradire i suoi stessi compagni pur di arrivare a destinazione.

Ha messo la maschera di pulcinella alla sinistra dell' accoglienza.

Non ha ridicolizzato Salvini ..ma il suo Credo . Nessuno ci era riuscito meglio di lui.
Ha umiliato la Francia inpersonandone tutto il suo falso cinismo in una sola scena.
Ha smascherato la Chiesa ...che non amerebbe un Papa di colore.

Ha evidenziato un dramma tutto italiano dell'impossibilità di fare impresa .
La diaspora di una partita IVA marchiata a fuoco da uno stato aguzzino .
Il sogno di una flat tax.

L'impossibilità di convivere con un' Amministrazione umana che ti costringe a fare il percorso inverso di chi scappa da una guerra ...ma che alla fine ti lascia in mezzo al mare ad affogare come coloro che ti chiede da accogliere ...." Ma a me chi mi accoglie ?" viene da chiedersi.

Ha fatto diventare Ministro un mediocre che impacchettava mobili da pignorare , descrivendo in chiave comica una realtà attualissima come in un film di De Sica.

Ha esaltato SOLO l'aspetto migliore di tutta questa storia che è L'Umanita', l'unico vero faro dell'esistenza ....

NON ha preso le parti di nessuno , perché tutti colpevoli!

Ma soprattutto ha fatto capire che i bambini sono gli unici a non avere colpa perché non sono stati loro a scegliere di nascere in Africa ...ma una cicogna Strabica .

Ha ragione Manuela Buzzerra : Checco Zalone È UN GENIO (Gilberto Carolillo)"

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Pianetasud  @  08/01/2020 22:11:31
   5 / 10
Voto che è la media di 6 del film e 4 per quello che ci si aspetta da Checco Zalone. Se vado a vedere un film di Checco Zalone non mi aspetto certo di vedere un film di Wim Wenders o viceversa. Se scelgo di andare a vedere un film di De Sica non mi aspetto certo di vedere un film di Tarantino o viceversa. Tutto qua. Trama superbuonista evitabilissima. Deludente.

Goldust  @  08/01/2020 12:03:40
   5 / 10
Zalone esordisce alla regia facendosi aiutare da Virzì nella scrittura della trama. Per quanto cavalchi l'attualità e strizzi l'occhio ad una politica di inclusione molto di moda di questi tempi - rovesciando le problematiche dei migranti per viverle sulla pelle dell'italiano medio - il risultato è deludente: poche le gag veramente riuscite, parentesi oniriche che lasciano il tempo che trovano ( come quella finale a mò di cartoon ), regia inesistente. In poche parole, una stupidaggine.

Strix  @  08/01/2020 02:54:46
   7 / 10
Si ride meno del solito, ma si riflette un po' di più e qualcuno probabilmente si commuove pure.

La regia è quella che è, idem gli attori, in linea coi precedenti lavori di Zalone.

Finale brutto, ma sono pochi minuti di sopportabile assurdità.

Il suo messaggio, però, per quanto sommario e poco approfondito, è senz'altro coraggioso in un paese dove il primo partito al momento, in termini di percentuali, è la Lega.

7-

zaq2001  @  07/01/2020 22:03:20
   4 / 10
Il fatto è che quando vado a vedere un film con con Zalone mi aspetto soprattutto di ridere, mentre qui non si ride mai.

lucasssss  @  07/01/2020 09:30:50
   1 / 10
solo una parola, INDECENTE

da uno che AMA tutti i film di Checco e che attende con ansia il prossimo!!!

Mauro@Lanari  @  07/01/2020 02:35:38
   2½ / 10
Zalone+Virzì e ci s'aspetta il rispettivo valor'aggiunto del sovrappiù di risate e riflessioni. Invece si depotenziano a vicenda, meno di panza e meno di testa, poiché Checco non è più diretto da Nunziante ma si filma da solo ("Tolo Tolo") e Paolo non si fa più sceneggiare da Bruni ma dall'Archibugi (Emanuele Grosso: https://www.lasiciliaweb.it/2020/01/05/il-suicidio-di-zalone/). Peggio anche dell'ultimo di Ficarra & Picone.

Mauro Lanari

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Ultima risposta 13/01/2020 22.07.52
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VincVega  @  06/01/2020 20:51:46
   3 / 10
Un altro incredibile enigma del cinema italiano. D'altronde il parallelismo col periodo di uscita è chiaro. La qualità di certe commedie di Risi, Monicelli, Comencini, Benigni, Verdone (per dirne alcuni) è inarrivabile, ma vedere campioni d'incassi film inutili come questo di Zalone, mi mette una grande tristezza. E ricordando i registi prima citati, che per stilare una sceneggiatura degna di nota ci mettevano impegno e se un film era bello incassava, diventando un cult, se era brutto rimaneva un flop.
Ora Zalone fa la solita cosa. Prende l'argomento di maggiore attualità e cerca di tirare fuori una mezza trama ed imbastirci delle battute e dello humor. Non ci riesce mai. Trama zero. Risate zero. Critica alla società zero. Rimane in quel limbo senza prendere posizione (vorrebbe in realtà), cercando di accaparrarsi più pubblico possibile con una finta cattiveria ed un buonismo per nulla celato. L'apporto di Virzì in sceneggiatura non si vede minimamente.
E' un film che va velocissimo, stacchi repentini, non a caso il budget per un film simile è enorme. Ma non c'è un minimo di profondità, tutto rimane in superficie e si vede che dietro la macchina da presa c'è un incapace. Poi tutto quello che succede è forzatissimo. Musiche irritanti. Francamente inutili le citazioni di Bertolucci e Pasolini.

Meglio i cinepanettoni a questo punto. Almeno non avevano velleità socio politiche e pretese di fare un cinema di qualità.
Sempre più convinto che Zalone sia un miracolato. Vedo i suoi film solo perchè continuo a chiedermi (invano) cosa ci trovi la gente in lui. Se avessi pagato avrei chiesto il rimborso.

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Ultima risposta 10/01/2020 10.36.35
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sognatore  @  06/01/2020 20:22:27
   4½ / 10
Zalone piace perché è Zalone. Questo è un'altra cosa. E' una furbata per attirarsi le simpatie proprio di quelli che fino a ieri lo hanno snobbato, criticato ed emarginato. Non credo che sia stata una operazione intelligente, ma forse ci smentirà ancora una volta. Però di Totò, stroncato dalla critica, ci ricordiamo come Totò non come interprete dei film di Pasolini.

piripippi  @  06/01/2020 13:36:04
   5 / 10
il peggior film di zalone in assoluto. zalone sfrutta il trend del tema degli immigrati per creare una favola priva di una foma reale, con pochi spunti comici e tanti politici , i riferimenti sono evidenti. zalone non si dimostra adatto aquesto tipo di comicità. qualcuno esalterà in maniera faziosa questo film ma chi lo guarda tecnicamente lo vedrà come un prodotto di scarsa qualità e quasi per nulla comico, troppe canzoni , qualche cartone animato inutile e un finale da rigetto. quando chi fa il comico si butta in un cmpo che non è il suo rischia di fallire e per me questo filn è un fallimento

kastalya  @  06/01/2020 13:07:07
   4 / 10
Zalone ormai ha già dato il "meglio" di se nelle precedenti pellicole..e questo film non è né carne né pesce.
Non si ride quasi mai...e tutta sta morale che leggo nelle varie recensioni online... sarà un problema mio ma io la trovo alquanto retorica e "furba" da parte di Zalone.

Sconsigliato!

GreatJohn96  @  06/01/2020 12:10:58
   5½ / 10
Il film forse più cattivo di Medici, ma senza l'ironia riuscita dei precedenti. Assistiamo soltanto all'egocentrismo di un comico ormai perso per strada senza la sua metà (Gennaro Nunziante), incapace di esporre correttamente una storia credibile. Il plauso va comunque al lavoro fatto con le scene musicali ed alle canzoni, su cui è stato fatto un gran lavoro

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/01/2020 07:26:34
   6½ / 10
Lo so lo so suscita fastidio... E mi riferisco al fatto di vedere la coda ai botteghini di gente chiamasi Spettatori che vanno al cinema una volta ogni due anni. Poi, da veri medio-umani come sono, si dicano delusi perché "nella scena con le barche" non si ride, cosa vuoi ridere quando ne muoiono a centinaia??? Ecco la cretina di turno vestita con le griffe poteva starsene a casa... Ma ripeto se Zalone riesce a far aprire gli occhi sui drammi umani dimostrando perché no che la ***** sta ovunque (mi riferisco alla politica ovviamente) ben venga. Peccato che il film non sia riuscito come il precedente, che avevo ingiustamente e snobisticamente giudicato con riserve, e adesso sono convinto che fosse il suo lavoro più ispirato... Sì perché Zalone pensa a Scola ma ricorda tanto Spencer-Hill e Franco&Ciccio, la Parodia è dietro l'angolo, il linguaggio popolare scivola nel Musicarello aggiornato, con due momenti ahimè terrificanti: il viaggio da cartolina in Italia - mancava solo il mandolino - e il cartoon fiabesco e ultra-trash dell'epilogo. Senza contare che sdogana perfino una canzone inascoltabile di Mino Reitano. Peccato, eppure... Eppure la famiglia di Checco, più Italiana e Meschina che mai nel bene e nel male è fantastica, sembra davvero uscita da un film di Totò... Siamo questo, direbbe Sordi. E la cronistoria, per quanto goffa o amabilmente dolcemara, della realtà Africana, indica che Zalone a Benigni deve qualcosa... Senza le siglette demenziali da karaoke al cinema e con una cattiveria maggiore che avrebbe potuto dire molto di più - sull'Europa per esempio - "Tolo tolo" sarebbe stato molto più di un (gradevole ma incerto) tentativo di commedia satirica. Tuttavia lo promuovo proprio per la sua sincera attualità

3 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2020 05.22.02
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piennepi  @  06/01/2020 00:57:04
   1 / 10
Premetto sono un fan accanito di cinema.. ho scritto sempre poco perché i film sono tutti soggettivi., ma giuro spendere i soldi per vedere questo film mi fa solo rabbia.. di film brutti ne ho visti in vita mia ma questo penso che li batte tutti., a livelli di "Alex l'ariete".. a parte tutto il tema per carità molto attuale e molto serio ma un film di Zalone lo vado a vedere per la sua comicità.. non per quello.. detto questo mi ha molto deluso oltre al fatto che si vede che è Luca il regista,. Penoso.. mi spiace davvero perché ero molto curioso di vederlo..

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Ultima risposta 18/01/2020 02.39.57
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Invia una mail all'autore del commento marco986  @  05/01/2020 21:21:44
   6½ / 10
Forse il migliore di Zalone(almeno tra il brutto Sole a catinelle e il discreto Quo Vado)

Pur non essendone un ammiratore mi sono divertito abbastanza.

Il tema serio dell'immigrazione è trattato in maniera ironica ma intelligente.

Forse perde qualcosa nel finale assurdo ma anche quello è una trovata originale

venetoplus  @  05/01/2020 18:09:31
   7 / 10
Ci prende tutti maestosamente x il c.urlo... D'altronde un popolo che annovera come film piu' visto QuoVado nn merita altro.. Chapeau Luca!

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GLIMMERTWINS  @  05/01/2020 13:35:42
   1 / 10
Ho.una grande simpatia per Zalone.
Più che per il film per i suoi meravigliosi sketch televisivi.

Ma, anche sforzandomi, a "2" questo film non ci arriva neanche pet sogno.
Direi che più che, come ho letto, "colpire destra e sinistra" sia più corretto dire che in questo caso Zalone lecchi il **** sia alla sinistra che alla destra.
Il risultato è uno spocchioso alternarsi di momenti più o meno (?) seri a momenti rasenti la volgarità.

La totale assenza di commedie italiane in questo fine anno (esclusa l'allucinante film di Ficarra e Picone ed il penoso ritorno di Albanese) lo ha strafavorito in termini di incassi.Ma credo che se insisterà si questo registro anche i paganti crolleranno

marcogiannelli  @  05/01/2020 12:43:07
   7½ / 10
Primo film di Zalone da regista, e si nota tantissimo lo stacco da Nunziante.
Sarò pazzo io, sarà che quando vado in sala a vedere Zalone non mi aspetto mai nulla, ma questo film è un altro grandissimo esempio di quanto Luca Medici sia una mente brillante.
E' un film che viaggia su un filo sottilissimo, a tratti potrebbe essere troppo buonista, a tratti politicamente scorretto. Ma rientra sempre nei canoni permettendoci di criticare chi si trova troppo aldilà da una parte o dall'altra.
Ci dice solo di essere umani.

Crabbe  @  05/01/2020 10:45:12
   7½ / 10
Divertente, in linea con i film precedenti, il personaggio di Zalone viene stavolta inserito nel contesto del dramma del fenomeno migratorio.
Un film che si prende poco sul serio lanciando frecciate a tutti, da "destra" a "sinistra", nessuno escluso.

Polemiche inutili sono arrivate prima da una certa area con accuse di razzismo e poi da un'altra in quanto considerato un film di propaganda a favore delle migrazioni ma Zalone non ha fatto una scelta di campo e in Tolo Tolo non manifesta alcuna fobia per i neri, gli sbarchi e i migranti né strizza l'occhiolino a Salvini. Anzi. Piuttosto mescola notazioni "scorrette" .

Invia una mail all'autore del commento tnx_hitman  @  05/01/2020 00:37:35
   4 / 10
Tentativo becero e non adeguatamente sostenuto di ripercorrere un certo filone di commedia all'italiana, in pieno stile Monicelli e Benigni. Dramma palpabile affrontato con leggerezza, forse fin troppa. La mania di protagonismo di Checco Zalone è talmente evidente che si passa oltre alla semplice battuta riuscita, dando spazio al cattivo gusto in molte occasioni. Il comico è una delle sfere più complesse dell'espressione. La differenza che intercorre tra commedia, satira, umorismo e dire cose a sproposito spesso non è chiara...ed è qui che interviene una persona capace di interpretare e differenziare al meglio questo sfumature. In Tolo Tolo non c'è coinvolgimento, non c'è disprezzo sulla nostra condizione umana, non c'è la sequenza rappresentativa da tener conto per riassumere concetti di un film indeciso su quale strada prendere e in che modo colpire lo spettatore.

Un autentico disastro. Spero che riesca a correggere il tiro Zalone nel prossimo progetto...magari coinvolgendo nuovamente il suo fidato Gennaro Nunziante in sede di regia e scrittura.

il ciakkatore  @  04/01/2020 22:11:07
   5 / 10
Deluso da Checco,che mi ha sempre divertito,ma qui è stato tutto molto ripetitivo e alla lunga ci si annoia,sembra incredibile ms è così,noia nel film di Zalone.Spero che questo gli serva per migliorare in futuro e tornare a quella comicità ingenua e spensierata che gli sta adosso benissimo,non come in questo film che a tratti diventa anche troppo pesante

Testu  @  04/01/2020 20:39:15
   5 / 10
Qualche battuta carina c'è, ma è un film chiaramente schierato e a tratti anche irritante.

romrom  @  04/01/2020 16:52:04
   5½ / 10
Piuttosto deludente, battute che alla lunga si ripetono anche se inizialmente divertenti, seconda parte decisamente lenta, con finale veramente troppo trash .

pieroscoop  @  04/01/2020 11:35:56
   4½ / 10
Grandi aspettative, completamente deluse, non è il solito film alla Zalone, ma si nota una forzatura nell'inserire una comicità (tra l'altro sempre solita) in un contesto troppo delicato e non "compatibile" per far si che funzioni.

Il tentativo di far riflettere ci sta, ma come scrivevo prima non può essere legato al personaggio di Zalone che è troppo propenso a situazioni "leggere".

Inoltre la sceneggiatura e montaggio risultano confusi, sembra un minestrone di situazioni messe un po a caso.

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fabiob  @  04/01/2020 00:56:18
   3 / 10
Se pensi di divertirti e ridere, allora resta a casa; se invece pensi di vedere un bel film resta a casa lo stesso.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/01/2020 02.25.39
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Norgoth  @  04/01/2020 00:34:09
   5½ / 10
Questa volta, Zalone decide di uscire dai tipici panni che lo hanno reso famoso e veste i propri, quelli di Luca Medici... mantenendo in parte anche la sua "Zalonicità", tentando un misto di serietà e comicità.
Risultato: non pessimo, ma nemmeno sufficiente. Mi ha lasciato abbastanza perplessa.
La storia non sarebbe neanche male, di base. Però il tentativo di rendere divertente o leggero un tema serio, ma anche drammatico, come l'immigrazione (sia economica che umanitaria), è a mio parere fallito.
L'impressione è che, dopo un discreto inizio, non si sapesse come continuare, sfociando quindi nella confusione più completa, tra battute mezze riuscite e canzoni delle quali si capivano metà parole (essendo "corali") e quindi rovinando in parte i versi più comici. Ma non c'è solo questo. In un'ora e mezza succede e viene inserito davvero di tutto... forse troppo, in quanto tutto è poco approfondito e reso a fugace apparizione.
Il finale? Non l'ho capito e non solo io, il che la dice lunga.
La canzone sul finale? Abbastanza tragica.
Si è parlato male della canzone che ha traghettato il film verso l'uscita, ma è la cosa più riuscita, a dire il vero.
Penso che Luca Medici stia meglio come Checco Zalone, ovvero come comico-attore-musicista. Le sceneggiature le lasci a chi le sa fare o, comunque, ha le idee più chiare delle sue (o di chi lo ha aiutato nell'impresa). Le battute e le situazioni comiche, invece, le tenga pure che le sa fare ottimamente (e fanno davvero ridere).
Si dice: "Squadra che vince non si cambia". L'esempio migliore a supporto di questo detto è proprio questo film.

the saint  @  03/01/2020 13:40:51
   5½ / 10
Ora non esageriamo.. si passa dal 7 all'1, come se nulla fosse!
sinceramente non mi sembra proprio un film da 1! Come non mi sembra uno dei suoi film migliori! Certo ci ha provato a Checco, ha provato ad affrontare una tematica difficile e di attualità con ironia..
Ce l'ha fatta secondo me ed anche alla grande, il problema e' che si ride ( di pancia) solo in una paio di occasioni.
Per il resto non e' un brutto, film e' molto piacevole, ma lo spettatore di checco e' abituato a ridere continuamente e non a sorridere!
Poi se lo paragoniamo a vari cinepanettoni o ad altre commedie ( italiane) che sono passate al cinema in questi anni, beh allora e' un capolavoro!

rocksoff  @  03/01/2020 11:11:35
   1 / 10
Che peccato quando i comici cambiano (goffamente) registro alla ricerca di darsi un tono...
Il primo tempo è....da uscire dalla sala dopo 5 minuti.Il secondo tenta miseramente di sollevarsi con due battute che sarebbero state tagliate da un film con Alvaro Vitali e Bombolo (chiedo scusa ad entrambi).
Condivido pienamente chi definisce questo film "irritante".E' la miglior definizione possibile.
Sconsigliatissimo

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/01/2020 11.39.19
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Invia una mail all'autore del commento elvis84  @  03/01/2020 01:10:25
   7 / 10
Un film divertente, diverso dai soliti film di Zalone, che parla di immigrazione ma che eviterei di etichettare come pro o contro l'immigrazione. Zalone prende in giro ogni situazione o pensiero della nostra società, tra cui anche questo sull'immigrazione. Direi che i cosiddetti buonisti pro immigrazione sono ridicolizzati abbastanza nel film. Detto questo non capisco questo accanimento contro questa pellicola sia da parte dei globalisti che sono riusciti persino a dare del razzista a Zalone e sia da parte di chi afferma che questo è un film pro immigrati..

barcella88  @  02/01/2020 21:24:15
   6 / 10
Gli altri film di Zalone erano sicuramente molto più divertenti, è un film comico ma non ai livelli a cui ci ha abituati Checco.
Sicuramente non merita i voti tipo 1 o 1,5 che hanno dati altri utenti, voti dettati forse più dai temi trattati dal film che dal film stesso.

Ginko66  @  02/01/2020 19:20:54
   1 / 10
forse è un documentario sull'immigrazione o forse qualcosa d'altro, ma di certo non è un film comico come mi aspettavo e come lo stesso Zalone e i media avevano lasciato intendere. Fatto sta che lo sconsiglio.

Lucone  @  02/01/2020 13:55:49
   1½ / 10
Uso solo una parola per descriverlo .. Irritante !

FABRIT  @  02/01/2020 13:22:42
   7 / 10
Tolo Tolo è il film meno comico di Zalone, anzi il film è proprio malinconico. C'è la mano di Virzì e si vede. I temi affrontati sono scottanti.
Un passo avanti o un passo indietro? un passo rischioso, non tutti capiranno.
Un passo verso un pubblico leggermente diverso.
Quindi i veri fans del primissimo Zalone rimarranno forse spiazzati, secondo me piacerà di più a tutti gli altri…

Scuderia2  @  02/01/2020 11:54:36
   6 / 10
C'è veramente poco da ridere.
Per la prima volta dopo quattro film sembra che Luca Medici voglia prendere le distanze dalla sua creatura Checco Zalone.
È bene specificare che il personaggio di Checco è presente anche in quest'ultimo film, con tutte la sua ignoranza, sgrammaticatura e superficialità, ma la sensazione è che si sia scaravoltato il concetto.
Emerge l'autore Luca Medici, che ha fatto un salto di qualità.
Mi piace associare Tolo Tolo e Zalone a un film e a un personaggio che hanno fatto e sono la storia della cinematografia italiana: La vita è bella e Fantozzi.
Ne La vita è bella Benigni provava a scherzare su un tragico evento passato.
In Tolo Tolo Medici utilizza un dramma contemporaneo (l'immigrazione) per portare a una riflessione importante con leggerezza.
Fantozzi era il prototipo dell'impiegato degli anni '70, vessato, sfigato, ma con una sua dignità. Era facile associarsi a quel personaggio.
Zalone è un parassita della società e sarebbe importante che passasse il messaggio che con gente così l'Italia è destinata al collasso.
Chiaro, c'è anche una critica alla politica dei balzelli e delle carriere facili, ma credo che il concetto che il film vuole veicolare è che con gente che durante un attentato pensa alla crema antirughe non si va da nessuna parte.
Forse non siamo tutti come Checco Zalone ma abbiamo almeno un vicino, un amico, un parente come lui.
E non va bene.
Meno Zalone, più Medici.

Er pomata  @  02/01/2020 01:37:42
   5 / 10
Film che mi ha deluso moltissimo. La prima parte è pesantissima ed ho rischiato almeno un paio di volte di appisolarmi. Il film si riprende un pò nella seconda parte, con qualche battutina scontata e la solita morale annacquata alla Zalone. Sala piena, ma tanti malumori all'uscita. Secondo me, sono stati 7 euro buttati! Il vero motore dei film passati di Zalone, era il regista e sceneggiatore Gennaro Nunziante, per anni vera icona di tante trasmissioni e sit com su telenorba. Grazie a lui sono venuti fuori tanti personaggi, tra cui il duo barese toti e tata(Emilio Solfrizzi e Antonio stornaiolo) e lo stesso Zalone. Film che incasserà parecchio, ma stavolta il passaparola è negativo.

Budojo Jocan  @  01/01/2020 18:11:55
   2 / 10
Sarà che questa ondata di nuovi comici (anche se fanno film da anni per me rimarranno per sempre dei mediocri dilettanti) mi irrita fino al centro del midollo spinale, ma io in queste operazioni ci vedo solo un unico obiettivo: far centro al botteghino spennando più polli possibile, poi sparire di nuovo per qualche anno andando a godersi i sacchi di soldi "guadagnati". Non c'è passione per il cinema, lo avverti chiaramente.

Oibaf  @  01/01/2020 18:04:37
   7 / 10
Usciamo un po' dagli standard goderecci ed esilaranti a cui Checco Zalone ci ha abituato. Le canzoncine sono più presenti e danno al film un taglio più da musical, le battute mai volgari, la trama è scorrevole e fa riflettere su un tema molto caldo e d'attualità ma senza scadere nella retorica. Per come ci ha abituati o siamo ad un punto di svolta o ad un inevitabile parabola discendente. Lo capiremo nei prossimi anni, purtroppo ho una sensazione, i milioni di spettatori che negli anni scorsi l'hanno promosso a livello di incassi su questo non ci saranno

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  01/01/2020 10:22:51
   4½ / 10
Visto a Roma in occasione di Capodanno al Cinema.
Il film invece per me è stata una grande delusione, avevo letto che inizialmente era Virzì (co-sceneggiatore insieme a Zalone) che avrebbe dovuto dirigerlo, ma che poi lo stesso Zalone se ne sarebbe impadronito fino al punto da dirigerlo completamente da solo (oltre ad averne curato anche le musiche). Ed i risultati si vedono.
Non solo non si ride mai, a parte qualche stirato sorriso, (e per un film comico ciò rappresenta un handicap non da poco) ma in alcuni tratti l'ho trovato addirittura indisponente, lontano anni luce dalla comicità dei film precedenti di Zalone.

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Ultima risposta 03/01/2020 18.24.44
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