un bacio e una pistola regia di Robert Aldrich USA 1955
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un bacio e una pistola (1955)

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locandina del film UN BACIO E UNA PISTOLA

Titolo Originale: KISS ME DEADLY

RegiaRobert Aldrich

InterpretiRalph Meeker, Albert Dekker, Cloris Leachman

Durata: h 1.45
NazionalitàUSA 1955
Generepoliziesco
Al cinema nell'Ottobre 1955

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Trama del film Un bacio e una pistola

Mike Hammer Ŕ un detective dalla reputazione non immacolata. L'incauto passaggio ad un'autostoppista enigmatica e un tragico incidente lo coinvolgono in un caso intricatissimo. Al centro della faccenda c'Ŕ un oggetto misterioso: una valigia contesa da spie nemiche e dal contenuto misterioso...

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Voto Visitatori:   8,13 / 10 (20 voti)8,13Grafico
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Voti e commenti su Un bacio e una pistola, 20 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  14/03/2021 22:56:03
   6½ / 10
Sottoscrivo e praticamente copio i commenti di chi ha dato non più della sufficienza. Ineccepibile l'affascinante regia di Aldrich, che a conti fatti insieme al finale sono i due aspetti migliori del film; ma dopo i primi minuti abbastanza intriganti, l'entusiasmo e l'attenzione vanno via via scemando affossati da un'indagine che non decolla, una sequenza di nomi che creano solo confusione, nuovi personaggi che continuano ad apparire per poi cadere nel nulla senza un minimo di approfondimento, anche dal protagonista sinceramente mi aspettavo più fascino.

Mezzo voto in più lo merita sicuramente per il finale, quello sì all'altezza della fama. Complessivamente però mi aspettavo molto meglio.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  01/03/2021 10:44:31
   8½ / 10
Semplicemente straordinario: Kiss me deadly (osceno il titolo italiano) è un noir violentissimo, strano, intricato e con un finale pazzesco, omaggiato mille volte (avete presente la valigetta di Pulp fiction?). Da recuperare assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/07/2020 00:52:54
   8 / 10
Un noir atipico e anche per questo memorabile, l'impronta di Robert Aldrich in questo genere cinematografico è potente e necessaria.
Non solo per il lato burbero del detective protagonista ma anche per quell'aurea di mistero che sfocia in un finale bellissimo.
Tarantino in "pulp Fiction" ha omaggiato questo grande film.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  21/04/2015 19:10:44
   8½ / 10
Scorsese lo mise tra i film di 'contrabbando' ma nell'animo Aldrich resta un iconoclasta tra i meno graditi all'establishment hollywoodiana, ponte tra il cinema classico americano e la New Hollywood, uno che Dante se dovesse aggiornare la sua commedia probabilmente piazzerebbe al 9°girone ne 'i traditori della patria'.
Questo film in realtà lo si può annoverare tra i divertissement del suo cinema, che anticipa di una quindicina d'anni il periodo dei detective movie (Eastwood, Newman, Wayne, Garner ecc..) figli di Chandler, del suo Marlowe, anticipa di una trentina d'anni abbondante il cinema pulp.
Come 'Detour' del grande Ulmer sono film radicalmente legati al sottogenere, cast semiprofessionistico, script che non irradiano di solidità ma che trasmettono il giusto grado di coinvolgimento, poi il resto ce lo deve mettere il regista ed Aldrich il suo lo sapeva fare, a testimoniarlo quando alza il tiro, proprio l'anno seguente, giu premi da Berlino e Venezia.
Per il resto strepitoso finale giocato sulla curiosità dello spettatore, il mistero del contenuto della valigietta, l'apocalisse che incombe, rielaborazione del vaso di pandora.

Dick  @  23/07/2014 17:01:16
   8½ / 10
Film noir alquanto diverso dai suoi coevi visto che, almeno all' inizio, il protagonista e la sua fidanzata non sono proprio persone tutte d' un pezzo girato nello stile secco e crudo di Aldrich. Mantiene comunque perlopiù uno svolgimento classico proprio coinvolgente.

edmond90  @  13/04/2013 12:37:23
   10 / 10
Il capolavoro assoluto di Robert Aldrich.
Raramente ho assistito ad un tale livello di perfezione tecnica,forse solo i migliori film di Orson Welles eguagliano in fatto di regia questa perla.E non per niente Aldrich è stato assistente di gente del calibro di Chaplin,Renoir e Losey.
Un fulgido esempio di come inventiva e stile possano sopperire magistralmente a un materiale di partenza non certo esaltante.
Perfetto il duro Ralph Meeker.

Goldust  @  13/03/2013 16:35:29
   6 / 10
Non concordo con l'eccitazione quasi unanime degli altri utenti, io l'ho trovato un poliziesco inutilmente intricato e vagamente insoluto nel finale

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La violenza è sì marcata per i tempi e per il genere di film, eppure è uno dei marchi di fabbrica del cinema di Aldrich, che anche a questo giro si conferma un fuoriclasse della regia: se dopo il bellissimo inizio l'attenzione si mantiene costante è più che altro merito suo.
Delude invece il cast, che vede una sfilata di donne non protagoniste, una più anonima dell'altra, ed un Ralph Meeker che si dà un pò troppe arie.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  09/01/2013 17:08:02
   9½ / 10
Seminale film di genere. Fotografato come un noir, scritto come un poliziesco concluso come un thriller metafisico.

Quasi sessant'anni di cinema possono appannare, ad un occhio poco esperto, la tensione rivoluzionaria di questo cult. Moltissimi sono i film che hanno ripreso queste atmosfere, con risultati diversissimi (dall'eccellente al pessimo)

Consigliati a tutti coloro che vogliono scoprire da dove vengono idee (registiche, di stile e di trama) poi sviluppate e diversificate in Pulp Fiction, Sin City, The Box.

Da vedere almeno due volte prima di dare un giudizio definitivo.

Oskarsson88  @  25/09/2012 19:29:40
   6 / 10
Pienamente d'accordo col commento di julian. La trama troppo intrecciata di nomi e complesse situazioni mai completamente svelate fanno, dopo un inizio spumeggiante, cadere un po' nella noia questo film che risulta difficile da seguire in tutta la sua parte centrale. E il finale non riesce a migliorare la situazione, con questo salto (abbastanza incomprensibile) in tutt'altro genere. Mi son piaciuti di contro alcuni personaggi, come anche l'antieroe protagonista, ed alcune battute. Ma non basta...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/06/2012 16:14:21
   8 / 10
Una ricerca del Vaso di Pandora in questo bel film di Aldrich che ha come caratteristica principale dei protagonisti, che sulla carta dovrebbero essere positivi, totalmente amorali. La Coppia Hammer-Velda non ha certo le caratteristiche positive che uno spettatore si aspetterebbe ed in questa difficile identificazione con loro e con le azioni che compiono sta il vero punto a favore della pellicola, oltre naturalmente ad una trama ben elaborata fino ad un finale miniapocalittico da anticamera da guerra fredda. Sicuramente è un film da riscoprire.

Neurotico  @  16/05/2012 18:10:33
   7½ / 10
Poliziesco o noir che dir si voglia, (forse piu' poliziesco per il ritmo insolitamente sostenuto, almeno per la maggior parte del film) è un bel film. Unico difetto: la trama si snoda con una complessità (favorita anche dai molti nomi coinvolti) che sfavorisce una narrazione fluida. Affascinante sconfinamento nella fantascienza nel finale. Ah, incipit magistrale per suspense e regia.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  25/01/2010 22:51:55
   8½ / 10
E' sorprendente vedere come gli stilemi classici del noir possano congiungersi, in maniera splendida, con un'ottica visionaria e stilistica del tutto innovativa e spiazzante.
Lo script di "Un bacio e una pistola" è abbastanza complesso ed eclettico, almeno quanto quello di "The big sleep" di Hawks su Marlowe, ma non è solo questo: c'è una capacità sorprendente di interagire sul glamour diventano l'antitesi (v. gli attori sconosciuti e poco appariscenti, in particolare le figure femminili).
In effetti la recitazione è nella media, nulla di trascendentale, ma la capacità di Altman è fuori discussione: si veda il modo inconsueto e strepitoso con cui il film inizia - una donna che corre nell'autostrada - e finisce (quasi un monito per il cinema fantapolitico degli anni successivi).
"Un bacio e una pistola" è un film formidabile, capace di attraversare tante sfumature e di creare solo alla fine nello spettatore la rivelazione definitiva ma anche la sensazione di avidità e di corruzione del potere umano.
"Ieri stavo cercando un filo, adesso sto cercando uno spago" dice Mike Hammer, personaggio di Spillane qui radiografato impetuosamente nella sua totale mancanza di eroismo (deciso a perseguire i suoi scopi ad ogni costo, amorale e cinico).
Un film che riesce a dominare il climax da guerra fredda attraverso una serie di rivelazioni atte a vessare (o sostituire) le attese del pubblico tradizionale.
Memorabili certi personaggi minori (il napoletano appassionato di lirica, il laido medico nell'obitorio, i due benzinai velatamente gay, il coucher nero assomigliante a Duke Ellington) in contesti dove tutto sfugge, tutto è dominato dall'attesa - o dalla violenza - o dalle musiche di Nat King Cole e Chopin

Gruppo COLLABORATORI julian  @  04/03/2009 14:55:17
   6 / 10
Mah... un film la cui importanza quaggi¨ ricordata mi lascia di stucco. Sinceramente ho pensato a un film abbastanza scadente anche se strappa la sufficienza con qualche tocco di classe, e poichŔ credo che non cambierei opinione rivedendolo, lo voto. Sebbene forse rivedendolo con la consapevolezza del valore che gli Ŕ riconosciuto, riuscirei quasi a farmelo piacere, e non Ŕ giusto.
Cmq, sarÓ per gli attori inetti e sconosciuti (il che non Ŕ un'aggravante ma, in questo caso, la causa dell'inettitudine o forse la logica conseguenza), sarÓ per il personaggio principale rozzo (sicuramente un precursore di tutti i vari antieroi che oggi fanno interpretare a Vin Diesel), sarÓ per la fotografia sporca o sarÓ per la trama che si riduce a uno snervante elenco di nomi implicati nel mistero, il film non mi Ŕ piaciuto. E per questo mi si pu˛ anche accusare di scarsa capacitÓ critica, ma Ŕ successo a tutti di annoiarsi con film che poi si sono rivelati a quattro stelle e stavolta Ŕ capitato a me con questo.
Di certo un noir non classico (di solito quelli mi piacciono tutti) che fonde insieme anche la fantascienza in un miscuglio del quale, una volta tanto, non ho individuato la genialitÓ.

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Sestri Potente  @  06/01/2009 23:04:38
   7 / 10
Un bacio e una pistola è cinema d'alta classe, ma per circa un ora si mantiene su ritmi molto bassi e non è chiaro il succo della vicenda. Improvvisamente, però, è come se si riprendesse e il finale è davvero meraviglioso. A parte l'alone di mistero che circonda la valigetta (come non ricordare Pulp Fiction!), ci sono scene davvero epiche che getteranno le basi anche per i film d'azione futuri (per esempio quando Mike è immobilizzato e riesce a far fuori i sicari).
Direi che si tratta di un film tosto, sicuramente molto più di come lo aspettavo.
Peccato per l'eccessiva lentezza narrativa della prima parte.

xxxgabryxxx0840  @  16/11/2008 12:36:49
   8½ / 10
Un grande noir-poliziesco anni 50 firmato da un eccellente regista, quel Robert Aldrich che mi ha fatto innamorare di "Che fine ha fatto Baby Jane?". Senza dubbio uno dei migliori del periodo. Da vedere assolutamente

Liberty Valance  @  19/09/2008 22:57:34
   8½ / 10
Questo e' un grande film noir
Robert Aldrich secondo me qui ha raggiunto l'apice della sua carriera
Bellissimo il finale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  04/08/2008 23:57:05
   9 / 10
“Stai lontano dalle finestre: Qualcuno potrebbe spararti un bacio”

Robert Aldrich, dopo una brevissima carriera come attore esordì nel mondo della regia girando tre pellicole (Vera Cruz, Singapore: Intrigo internazionale, L'ultimo Apache) nell'anno d'esordio, il 1954. L'anno successivo, il 1955, ne gira due: Il grande Coltello e appunto Un Bacio e una Pistola.
Sono pellicole dove la misoginia è forte.
La superiorità maschile è più volte evidenziata “ah la donna che incompleta creatura...”. Caratteristica del suo cinema degli anni 50.
Un Bacio e una Pistola è più un poliziesco che un noir puro. Un intrigo perfetto basato sul racconto del mistero di Mickey Spillane. Il film tiene incolati alla poltrona, accompagnando lo spettatore nel dipanarsi della vicenda, chiarendo pian piano le molteplici regioni d'ombra della pellicola. Sembra di leggere un noir di Ellroy (anche qui ci troviamo a Los Angeles), dove tutto è caos nello svolgimento iniziale e tutto si chiarisce col svilupparsi della trama.
Se devo trovare un problema è la tipica caratteristica del noir: decine di personaggi, ognuno con la sua importanza. Mentre in un noir cartaceo il lettore può metabolizzare il tutto, nel film è tutto più rapido e perdere il filo del discorso è molto semplice. Ma comunque basta attenzione.
La regia è già molto buona, le riprese automobilistiche su una strada buia in cui sono visibili le sole strisce illuminate dai fari dell'auto non può che riportare alla mente il capolavoro di Lynch, Strade Perdute.
Gli attori sono tutti molto bravi e ben diretti.
La fotografia è splendida.
Grande pellicola, tanto importante che la Libreria del Congresso degli Stati Uniti l'ha selezionato per il registro cinematografico nazionale.
Consigliatissimo, soprattutto per iniziare a conoscere e riscoprire questo importantissimo regista.

“Lei nella sua vita ha un unico grande amore: lei stesso”

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/08/2009 22.08.04
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  25/07/2008 21:38:25
   9 / 10
Più poliziesco che noir, e un poliziesco di quelli che se ne vedono ormai pochi; teso, e violento sul serio. Grande merito alla straordinaria regia di Aldrich. Un uomo al quale muoiono praticamente tutte le persone che incontra, ma che non si saprà fermere. Masochismo, egoismo...non si capisce.

7 risposte al commento
Ultima risposta 05/08/2009 22.10.38
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  16/02/2007 23:47:28
   9 / 10
Cult poliziesco degli anni '50, fonte di ispirazioni tarantiniane postmoderne.
Da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  16/02/2007 08:01:33
   10 / 10
Con altre due o 3 pellicole "Un bacio e una pistola" rappresenta l'apice del poliziesco americano anni '50.
Teso, duro, violentissimo, lontano, molto lontano dalle atmosfere torbide dei noir americani del decennio precedente.
Rappresenta tra l'altro una delle più forti fonti di ispirazione per Quentin Tarantino, che ai tempi disse che il protagonista , Ralph Meeker (non propriamente una star) era il suo attore preferito.

Da antologia il finale.

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