un bacio romantico regia di Wong Kar-wai Francia, Hong Kong 2007
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un bacio romantico (2007)

 Trailer Trailer UN BACIO ROMANTICO

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locandina del film UN BACIO ROMANTICO

Titolo Originale: MY BLUEBERRY NIGHTS

RegiaWong Kar-wai

InterpretiNorah Jones, Jude Law, David Strathairn, Natalie Portman, Rachel Weisz

Durata: h 1.51
NazionalitàFrancia, Hong Kong 2007
Generesentimentale
Al cinema nel Marzo 2008

•  Altri film di Wong Kar-wai

Trama del film Un bacio romantico

Elizabeth rompe con un compagno con cui Ŕ stata a lungo e si confida con Jeremy, il proprietario di un caffŔ che se ne innamora. Ma la ragazza lascia New York per un viaggio le cui tappe sono scandite dalla ricerca di un lavoro, il desiderio di poter acquistare un'auto e il bisogno di curare le ferite interiori. IncontrerÓ storie di individui che la faranno crescere e la porteranno a uno sguardo nuovo sul mondo. Forse pi¨ libero o forse ancor pi¨ legato a qualcuno e quindi positivamente 'libero'.

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Voto Visitatori:   6,47 / 10 (72 voti)6,47Grafico
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Voti e commenti su Un bacio romantico, 72 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

kafka62  @  27/04/2018 11:50:21
   7½ / 10
"Un bacio romantico" è un road movie atipico, e non poteva che essere così, dal momento che Wong Kar Wai è un regista che predilige gli interni, le luci al neon e le scene notturne, anziché gli spazi aperti alla luce del sole che sono i topoi fondamentali del cinema su strada. Pur cambiando i fattori (come già era accaduto con l'esperimento argentino di "Happy together") il prodotto però non cambia: "Un bacio romantico", nonostante l'ambientazione americana, non differisce poi molto dai film asiatici che l'hanno preceduto, anche se Jude Law e Norah Jones prendono il posto di Tony Leung e Maggie Cheung, New York di Hong Kong e le musiche di Ry Cooder di quelle di Frankie Chan. Identiche restano infatti le atmosfere (un romanticismo retrò, ben rappresentato dalla sequenza che dà il titolo alla pellicola), le tematiche (le sofferenze per la fine di un rapporto, gli amori impossibili, le occasioni lasciate fuggire via, la rassegnazione e il fatalismo) e soprattutto le immagini (la fotografia sofisticata e postmoderna, il taglio inusuale delle inquadrature, i ralenti e l'andamento "a scatti"), al punto che si può parlare a ragione di una vera e propria "maniera" del regista hongkonghese, anche se si tratta di una maniera deliziosa e di cui ancora non ci si riesce a stancare. Se una novità il film apporta questa si può individuare nell'ottimismo che connota la parabola di Elizabeth, la quale, partita da New York col cuore straziato, riesce, attraverso gli esemplari incontri (il poliziotto alcolista abbandonato dalla moglie, la giovane giocatrice di poker che si ostina a non voler credere agli altri, come se la stessa notizia che il padre sta morendo in ospedale fosse il bluff di uno dei suoi avversari al tavolo da gioco) fatti nel suo peregrinare per l'America (Memphis, Nevada), riesce – dicevo – a ritrovare se stessa e a ritornare fiduciosa al punto di partenza, dove l'aspetta il gentile e malinconico proprietario di un piccolo ristorante, anche lui reduce da una vicenda sentimentale finita male. Il finale posticcio e prevedibile, seppur figurativamente suggestivo, non riesce però a occultare il vero e proprio leit motiv del film che, grazie anche a oggetti (le chiavi, la torta di mirtilli) o canzoni simbolo ("The greatest" di Cat Power, "Try a little tenderness" di Otis Redding o la younghiana "Harvest moon" cantata da Cassandra Wilson), è quello di voler fermare il tempo (anche se la blueberry pie di Kar Wai non è certo la madeleine di Proust!), vale a dire di riuscire a fissare quegli attimi fuggevoli che, pur nella loro inconsistenza e fugacità, sono capaci di cambiare per sempre un'esistenza e ai quali il raffinato magistero cinematografico del regista di Hong Kong riesce a conferire, come in una sorta di vocazione mistica, una sorprendente e originale supremazia intellettuale.

wicker  @  09/04/2017 19:12:35
   4½ / 10
la protagonista cerca di ritrovare il suo equilibrio imparando dalle devastate vite dei personaggi che incontra lungu il suo peregrinare..
è tutto piutosto confuso , alcune scelte sembrano azzardate e poco conscie ..
Norah Jones non è un attrice ,gli altri così così ..benino Law.
seconda parte molto telefonata e noiosa..

ZanoDenis  @  06/12/2015 17:20:07
   7 / 10
ATTENZIONE SPOILER

Visto ieri, sinceramente mi aspettavo di più data la fama dell'autore (che in futuro, mi sento obbligato ad approfondire).
E' un buon film sentimentale, curatissimo e affascinante tecnicamente, ma in sostanza troppo verboso e con contenuti troppo standardizzati.

La trama è abbastanza convenzionale, una ragazza scopre che il ragazzo la tradisce e decide di lasciarlo, affronta il suo dolore per la separazione in un bar in cui dedica diverse nottate e poi parte alla ricerca di se stessa, incontrando diversi personaggi abbastanza particolare che le permetteranno di scoprire il proprio io.

Prima parte buona, il tema dell'abbandono viene trattato bene con un ritmo abbastanza basso, molti silenzi che lasciano tempo allo spettatore per riflettere, oltre ad avere una regia molto particolare, curioso come i personaggi siano quasi sempre inquadrati da dietro la vetrina del negozio, quasi ad indicare un distacco dalla situazione. Fotografia di alto livello, quasi tutta notturna con un esplodere di colori a neon pieno di cromature.
Abusato abbastanza il tema dell'insonnia, che pervade e caratterizza molto quasi tutti i personaggi del film, credo che l'interpretazione giusta è quella più semplice, ovvero un'incompletezza e un flusso di pensieri che non permette di dormire a nessuno.
Nella seconda parte secondo me un po si abbassa il livello del film, ad esempio nella parte riguardante la giocatrice d'azzardo, si poteva approfondire il tutto molto meglio, invece di lasciare tutto a troppa verbosità. Principalmente la mia delusione deriva dal poco tempo che si dedica alla caratterizzazione del personaggio della Portman, un po stereotipato forse, ma molto interessante, è una giocatrice d'azzardo cinica, fredda e apparentemente senza sentimenti, con un probabile passato difficile e un infanzia compromessa. Ma purtroppo non si ha abbastanza tempo per capire la vera essenza del personaggio, che oltre ad un pianto liberatorio ci regala ben poco, soltanto diversi dialoghi e situazioni un po troppo verbose.
Tutti i personaggi in realtà sono tratteggiati abbastanza bene, la stessa protagonista più umana che mai, con cui lo spettatore ha una certa empatia.
Jude Law stesso è una personalità abbastanza ambigua, quasi un deus ex machina, una sorta di salvatore per la protagonista, in doppia veste, da notare che all'interno del film non si distacca mai dal suo luogo di lavoro, dove si basano buona parte delle sue esperienze, amorose e non.
Il finale lascia ottimismo ed è anche abbastanza scontato, forse si poteva fare di meglio, dato che va decisamente in contrasto con la crescente malinconia che causa il film.
Da menzionare sicuramente la colonna sonora, con diversi pezzi che si sposano con le tematiche e gli stili del film, riuscendo ad intervallare benissimo le scene e dando abbastanza tempo allo spettatore di riflettere.
Particolare l'uso di slow motion e una sorta di effetto "lag", probabilmente, data la psicologia della protagonista, interpretabile come il tempo che passa a scatti, nel suo percorso psicologico di ritrovamento dell'io.
Effettivamente in certi aspetti ricorda "Taxi Driver" (tema della solitudine, insonnia, ambientazione notturna piena di luci cromatiche, uso dello slow motion).

Alla fine rimane un buon film, molto ben curato tecnicamente, tutto sommato ben recitato (paradossalmente la prestazione meno convincente è quella della protagonista, ma più per merito degli altri attori che per demerito suo).
Interessanti le tematiche esistenziali, sentimentali e la sua vena molto malinconica, anche se purtroppo il tutto è minato da diverse banalità sparse per tutto il film e da un'esagerata verbosità che compromette la capacità evocativa del film, ma tutto sommato è un prodotto valido.

marimito  @  25/04/2015 00:14:47
   6½ / 10
Una storia molto più profonda di quel che può apparire.. un'analisi approfondita dei sentimenti umani.. delle paure.. del desiderio di ricominciare che è in ognuno di noi e che spinge solo qualcuno ad attraversare quella strada per verificare chi aspetta dall'altra parte.. incontrando frattanto mille altre persone nelle quali specchiarsi e definirsi per imparare a restare e ad amare se stessi.. Bello, anche se a volte lento nei passaggi e nei dialoghi..

sagara89  @  10/11/2014 20:42:22
   5 / 10
un ottimo cast sprecato..film che all'inizio sembra promettere bene ma che non decolla mai..noioso e pieno di conversazioni vuote e prive di senso..ambientazioni statiche e monotone.

Clint Eastwood  @  26/11/2011 14:59:23
   7½ / 10
Un film sentimentale firmato Wong Kar-Wai al suo debuto americano. Il regista indaga ancora sull'amore e sulle sue avversità, sul tradimento di coppia e soprattutto sulla solitudine.
Un road movie dove la protagonista si prende una pausa per rifletterci sulla sua situazione sentimentale intraprendendo un viaggio attraverso gli stati americani, incontrando e conoscendo persone diverse, storie diverse che la porteranno a prendere la decisione più giusta, dettata dal cuore.

Una visione piacevole.

andreapau  @  04/08/2011 15:20:25
   4 / 10
Imbarazzante per la banalità dei contenuti che richiamano ad un "già visto" continuato, poggia sulle esili spalle di una cantante mielosa quanto diabetica e incapace attrice.
Una trama vestita di un ralenti pretestuoso e autoreferenziale, una fotografia avulsa dal contesto, una apparenza che si sostituisce alla sostanza.
Orrendo e sopravvalutato.

Invia una mail all'autore del commento XanaX  @  10/06/2011 14:11:01
   8 / 10
Veramente Bello! Una regia ed una fotografia degna di Won Kar-Wai, inteso e commovente. Da vedere, specie per chi segue il regista.

Febrisio  @  06/04/2011 22:41:25
   7 / 10
Complimenti a chi a dato il titolo al film.
Malgrado questo, il film gode della qualità di Wong Kar-wai, e di una banalissima storia. Il potere è farla diventare più di quello che è, entrando nei personaggi, in fatti comuni, rendendoli unici (a volte strani), personali e densi di speranza. A volte sembra che questo senso di stranezza dei personaggi di Wong Kar-wai, ci rendano mostruosamente a nostro agio, sullo stesso scalino per intenderci, come se già riucisssero a far abbassare le nostre barriere emozionali, facendoci ammettere a noi stessi, "è come me, uno diverso dagli altri", quel luogo comune che spesso ci accompagna tutti quanti, e da li in poi il film potrebbe colpire nel profondo. Putroppo questo tocco emozionale è, non più freddo di altri suoi film, ma rimane meno in sintonia con lo spettatore, facendogli perdere ritmo e attenzione con lunghe scene. In qualunque caso, andate oltre il titolo e godetevelo perchè ne vale la pena.

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Ultima risposta 25/07/2011 15.10.40
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ValeGo  @  17/03/2011 22:17:45
   7 / 10
Secondo me a parte alcune parti un pò lente vale proprio la pena vedere questo film perchè il titolo promette male ma la trama è molto particolare..l'ho trovato molto intimo e realistico. Consigliato

kako  @  14/03/2011 17:17:42
   8 / 10
un sentimentale che val la pena di guardare! non stereotipato e banale come molti altri.. peccato per la stupida traduzione italiana del titolo che lo fa sembrare un qualunque teen-movie alla Moccia! Quando in realtà siamo di fronte a un piccolo gioiellino che narra in maniera originale la disperazione e la solitudine di chi si sente abbandonato e ferito. Veramente piacevole.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  10/03/2011 02:13:30
   7½ / 10
L'estetica del ralenti. La cifra stilistica pi¨ intima del cinema di Wong Kar-Wai.
Il regista fa un uso quasi estenuato di alcune sue "forme" divenute tipiche. La ricercatezza e raffinatezza di inquadrature e movimenti di macchina sempre estremamente originali, discreti ed eleganti. I colori accesi e i forti contrasti cromatici di una fotografia che pi¨ incantevole non si pu˛. La colonna sonora suadente, ipnotica, magmatica. Il ralenti, che reitera i gesti e sospende i momenti. Un lirismo visivo e uditivo che rischia di apparire fine a se stesso. Wong Kar-Wai Ŕ solo un esteta? Non mi pare. Non mi pare rimasto prigioniero della propria estetica, vittima della coazione a ripetere il suo personalissimo concetto di "bello".
"My blueberry nights" (tradotto con l'ignobile titolo "Un bacio romantico") Ŕ un viaggio dentro l'anima malinconica della solitaria Elizabeth (una esordiente Norah Jones capace di restituire con l'impaccio della sua non professionalitÓ di attrice l'impaccio di un momento esistenziale di una donna).
Un road movie di un anno attraverso le distanze dell'America e nella sospensione di un'esistenza interrotta insieme a un amore finito: una sospensione prima di un nuovo inizio. Il ralenti Ŕ usato con tale insistenza, da divenire espressione dello stato di sospensione emozionale di questa ragazza dall'animo bluesy.

Il blues, la malinconia. To be blue, esser malinconici. Il blues, la musica di Norah Jones, autrice anche di brani della colonna sonora, insieme a Cat Power, altra blues-singer. La colonna sonora Ŕ firmata anche da un altro bluesman, Ry Cooder. Non posso fare a meno di pensare che il mirtillo sia stato scelto, per la torta e per il titolo, per via del suo nome inglese che contiene il blue. "My blue(berry) nights"ů

Questa estetica del ralenti veicola una poetica incentrata sulle distanze fra le solitudini individuali e sulla possibilitÓ di colmarle, queste distanze. Sono personaggi solitari vittime di separazioni, distanti dai propri affetti, i personaggi con cui Elizabeth si confronterÓ lungo le tappe del suo viaggio: un viaggio scandito da un indicatore dei giorni e dei chilometri che la dividono da New York e da Jeremy, quel barista interpretato da Jude Law, che Ŕ rimasto lý ad attenderla. L'inesprimibilitÓ della solitudine interiore, ma insieme la possibilitÓ per le anime di trovare un soffio - inesprimibile - di contatto e comprensione: questo Ŕ al centro della poetica di Wong Kar-Wai, questo Ŕ il "suo" tema.
"My blueberry nights" ne approfondisce l'aspetto della sospensione, soffermandosi su quel momento in cui un'esistenza si pone in stand by, attende di ricominciare, in una parentesi fra una fine e un nuovo inizio. E lý, in quella parentesi, scopre nuove prospettive sulla vita, sulle solitudini degli altri. E si pone in ascolto di esse. E tramite questo viaggio fra le distanze e le separazioni, trova la forza emozionale di ricominciare a vivere, a credere e a sperare nell'amore. Nella possibilitÓ che due solitudini possano fondersi, come il gelato, sciogliendosi, si fonde alla marmellata di mirtilli, nel finale in cui Elizabeth bacia Jeremy. Forse Ŕ solo un altro sogno, ma Ŕ un nuovo sogno: e a differenza del vagare malinconici, regala un nuovo entusiasmo, e con esso forse un senso, alla vita.

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  10/03/2011 00:43:34
   8 / 10
Splendido spaccato di ordinaria solitudine, umana e sentimentale, per un elegia amorosa che ricorda il miglior cinema degli anni '70 (su tutti, la "Alice" di Scorsese).
Una serie di ritratti filtrati dall'uso sospeso del ralenti, dalla forza dei primi piani, dalle nuances fotografiche e dagli ambienti vissuti e palpabili.
L'esordio americano di Wong Kar Wai è pura poesia cinematografica che spesso riesce a toccare le giuste corde dell'animo dello spettatore, assurgendo a vera e propria esperienza sensoriale totale. Gli episodi si legano tra loro come il gelato sciolto con la crema di mirtilli della torta che dà il titolo al film (orribilmente deturpato, come d'abitudine, dai nostri benemeriti titolisti...).
Il tutto sostenuto da una galleria di personaggi memorabile, impreziosita da interpretazioni magnifiche di tutto il cast (una sorpresa la Jones).
Musiche di Ry Cooder e della stessa Norah Jones.
Fin troppo raffinato ed elegante per riscuotere i consensi del vasto pubblico (ed infatti, flop ovunque, patria compresa).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR alexava  @  10/10/2010 04:03:34
   8 / 10
appassionante quanto coinvolgente.. un turbine di malinconia e sentimenti.. ne vale proprio la pena. sfortunato il titolo. banale più che altro?

cris_k  @  17/09/2010 23:01:32
   5 / 10
Il bello di questo film è una regia bella, affascinante ed inusuale, molto curata e molto frammentata senza dare confusione. Il film si lascia vedere.
Il problema sta nell'impianto narrativo e nella caratterizzazione dei personaggi. Si perde molto tempo negli episodi, bellissimo quello con la Weisz, dando però poco spazio al percorso esistenziale della Jones, che sembra spettatrice muta della sua vita. Il finale è quindi la chiusura di un percorso che non c'è stato, e suona quindi vuoto (pur essendo una scena molto bella).
Brava la Jones, brava la Weisz e bravissima la Portman (che non ha poi questa parte fondamentale...). Jude Law invece non mi ha convinto. Il suo personaggio è inconsistente, probabilmente non per colpa sua bensì della sceneggiatura.
Tutto sommato, buona la forma, purtroppo carente la sostanza.

paride_86  @  03/05/2010 01:40:34
   7 / 10
Il primo film occidentale di Wong Kar Wai.
"My blueberry nights" è un risultato interessante, parte in sordina per diventare più profondo man mano che lo guardi, sempre rimanendo fedele all'estetica curata e colorata che è l'inconfondibile marchio di fabbrica del regista cinese.
Storie e personaggi originali si mescolano in un delicato road movie sui sentimenti che, pur non raggiungendo le vette di "In the mood for love" o "Happy Together", è una piccola perla del cinema romantico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/01/2010 21:25:56
   5½ / 10
il film ha una confezione molto curata sotto molti aspetti soprattutto tecnici, però la storia di questa specie di viaggio di formazione mi ha coinvolto veramente poco in tutti i suoi segmenti. Non si può nemmeno dare il demerito agli attori, quando il racconto non ha più di tanto da dire e in molti frangenti la noia prende il sopravvento.

Vanillas  @  26/10/2009 20:20:03
   3 / 10
Mio-dio-che-noia!!
Noioso,lento,mamma mia.
Sconsigliatissimo, mi spiace per Jude Law.

SoMagic91  @  22/07/2009 10:46:30
   4 / 10
Noioso, lento.... non mi ha coinvolto ne appassionato.

LoSpaccone  @  20/05/2009 20:50:40
   7½ / 10
Fin'ora avevo solo sentito parlare di Kar-Wai e questo è il suo primo film che vedo, un poetico quanto malinconico road-movie che fa della forma ricercata, della recitazione accurata e dell'eccellente fotografia i suoi punti di forza (che immagino siano il marchio di fabbrica del regista) ma il film non è solo questo. Nonostante lo stile ipnotico e frammentario, Kar-Wai riesce a descrivere con naturalezza e semplicità la maturazione emotiva della protagonista, e riesce ad emozionare in maniera intelligente perchè sa cogliere ciò che spesso nel racconto dei sentimenti viene tralasciato, e cioè quel turbinio di ricordi e sensazioni che scaturisce dai piccoli oggetti, gesti e coincidenze. In questo senso il "proustiano" riferimento alla torta di mirtilli (ignobilmente eliminato dal titolo italiano) come tema conduttore del percorso di Elizabeth penso sia già un motivo sufficiente per vedere il film, una boccata di ossigeno per chi non ne può più della "beautifulizzazione" del racconto delle emozioni.

antonioba  @  30/03/2009 10:05:58
   5½ / 10
Un film che migliora man mano che procede ma resta troppo dolciastro e autoindulgente.
Bellissime le musiche cat power su tutte.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR williamdollace  @  09/03/2009 09:48:11
   4 / 10
In fondo non è difficile “attraversare la strada” in questo festival emigrato dei ralenti traslato da Wong Kar Wai negli Stati Uniti con nuovi attori e location ma tanto. Se In The Mood For Love i ralenti scandagliavano sontuosamente gonne e corpi vaganti come automi scarafaggi di una società celatrice e dove sottolineavano un ciclico e regolare passaggio azion.ario e quindi il passaggio del tempo di.scorrente e quindi ancora e quindi della ri.frazione moltiplicata cinematografica come un gioco di tagli sartoriali dettati dal montaggio clinico di specchi e sguardi, in “Un bacio romantico” tutto ciò è arbitrario, non sense, ovvero “maniera” da esporre e rigurgitare.

In un Bacio Romantico in fondo basta dar un’occhiata a destra e una a sinistra prima di attraversare, e cominciare a camminare, passo dopo passo, con calma, nello spazio rallentato, soprattutto se sull’altro lato della strada c’è Natalie Portman ad aspettare, che Dio la benedica, il problema principale è rientrare nella tavola calda? di Jude Law, inspiegabilmente sempre vuota [e ancora, come non notare che sta torta di mirtilli in fondo non se la fila proprio nessuno]. Che torta vuoi? Una Birra.

La torta ai mirtilli, devo dire, non piace, troppo appariscente, prosaica, gommosa di panna e pistilli blu, masticandola si possono trovare vuoti d’aria che Dio solo sa cosa potrebbero diventare dopo aver raggiunto il post-intestino.

Vedendo la torta, osservandola, può appare attraente, curata, ma una volta affondati i denti si rivela insapore, tiepidina, quasi nemmeno dolce. E Poi i mirtilli fracassoni e inquina mani. Troppo tempo per raccoglierli, poca voglia di inseguirne il manifesto retrogusto furbetto dolce amaro. Poca voglia di sporcarsene le mani insomma, che poi si macchiano e chissà per quanto tempo, insomma la cosa giusta è Trangugiare e digerire. Mandar giù. Lasciare che tutto si trasformi in pelle tessuto pezzi mitocondri e rifiuti organici, in movimenti, peti e respiri affannosi. Come un bel paesaggio colto dal finestrino di un treno, un’epidermide in esfolliazione invisibile che lasciamo nell’aria, un tripudio batterico di festaioli, come un volto di un passante sbarellato e barcollante nel corridoio enigmatico di un autobus, come uno sguardo veloce a un titolo del giornale formato cubito punto esclama.tivo la mattina di corsa al bar fra il caffè macchiato freddo zuccherato dai che ho fretta e veloci e muti novantacentesimi di felicità rifilati velocemente.

Un assaggio che rimane tale. Accennato, dileguato nella cavità orale. Dissennato, Scaricato. Eliminati.
My Blueberry Nights ha la sembianze di una bolla di sapone vuota, una big bubble senza gusto, un ritratto solo iniziato e poi lasciato al vento ed al sole e alla pioggia denigratrice, una luccicante toccata e fuga senza indirizzo e destinazione e busta e sostanza salvo una banale metachiusura (artificialmente ideologica) circolare parsa più che posticcia, Anzi, attaccata con lo sputo del The end. Sì, “non è difficile attraversare la strada, dipende da chi ti aspetta sull’altro lato della strada.” Appunto. Io vado di qui.

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Ultima risposta 02/11/2009 16.36.21
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  08/03/2009 22:35:36
   8 / 10
Un film al sapore di fragola, che t'avvolge con panna, cioccolato e un pizzico di vaniglia. E poi ti scioglie.
Delicato e sottile come il cacao d'un tiramisù.

Ciaby  @  20/02/2009 20:35:53
   7½ / 10
Di solito diffido di maestri del cinema orientale che si vendono ad Hollywood ma con Wong è diverso: riesce a mantenersi sempre eleganti. Attori superbi, bacio finale impresso nella memoria.

tabularasa  @  28/01/2009 22:47:51
   6½ / 10
l'inizio lento e strano frutto della telecamera in perenne movimento tra primi piani e interni/esterni.il film si riprende molto bene sottolineando la pchezza e povertà delle persone.sentimentale ma non nel significato a cui siamo abituati.

Simmetria84  @  10/01/2009 15:43:57
   1 / 10
Personaggi privi di caratterizzazione ricalcano una trama spezzettata inconcludente noiosa e soprattutto banale, senza palle, retorica, diabetica, senza alcuna emotività reale e consistente.
Non bastano 3 pollastre e il belloccio di turno a risollevare un film che non è proprio ai livelli del regista...

Evitatelo in tutti i modi

marg˛  @  29/11/2008 14:06:37
   6½ / 10
Premetto che non conoscevo il regista, ma la storia di Elisabeth mi è sembrata la scusa per far interpretare dei ruoli fantastici a Rachel Weisz, Natalie Portman, Jude Law e David Strathairn! Carine alcune trovate (la storia delle chiavi, della torta di mirtilli-perchè non hanno lasciato il titolo originale??!!!-). Ammetto di essere rimasta colpita però dalla locandina e, a suo tempo, dal fatto che per girare quella scena hanno dovuto fare non so quanti ciak...

Alex2782  @  28/11/2008 01:03:47
   4½ / 10
non voglio distruggerlo ma nemmeno dargli la sufficienza...troppo piatto, poteva essere fatto meglio.

Kyo_Kusanagi  @  07/11/2008 13:05:43
   4 / 10
Premetto che nn sono amante del genere,ma dovendo scegliere un film per la serata da vedere con mia moglie ho optato per film romantico di quelli che piacciono a lei.L'occhio è caduto su un titolo che dal nome doveva essere un film zuccheroso ideale per l'occasione: mi sbagliavo di grosso. Dico solo che mia moglie che se li segue tutti dopo mezz'ora s'è addormentata,lasciandomi con un film lento, noioso,malinconico che nn decolla mai,nonostante un ottimo cast per poi scoprire alla fine del film che il regista era cinese(!!!?),questo spiega il senso introspettivo della protagonista in un viaggio quasi spirituale dopo la delusione amorosa,diverso dai soliti film americani che magari può essere anche un pregio,ma mi aspettavo altro,complice forse anche l'ennesima italianizzazione errata del titolo e che ha pregiudicato negativamente la visione.

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Ultima risposta 10/11/2008 16.10.15
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frizz  @  28/10/2008 16:21:44
   7 / 10
storia un po' lenta,però riflessiva...mi aspettavo qualcosa di più scontato, invece non è poi così banale. E poi Jude Low merita sempre!!..e Nora Jones mi ha stupito:brava!

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  26/10/2008 09:14:51
   7½ / 10
Emozioni e sentimenti tradotti in immagini sublimi e accarezzati dalla mano delicata di WKW, che ha esportato con successo la propria simbolica visione dell'interiorità umana in un mondo opposto al suo, attraverso la metafora dei dettagli e dei primissimi piani e, con un gioco sfumato d'inquadrature eccellenti, ha elevato una sceneggiatura apparentemente banale in poesia.

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Ultima risposta 04/11/2008 13.54.42
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Cliff72  @  26/09/2008 16:58:12
   6 / 10
Sono un fan di Wong Kar-wai, ma, volendo essere obiettivo, stavolta ne sono rimasto abbastanza deluso.
Il film è diretto magistralmente ed è ben interpetato, tuttavia non mi ha trasmesso quelle emozioni e quel calore che da questo regista mi sarei aspettato....sarà anche vero che forse covavo troppe aspettative dopo i capolavori di 2046 e In the mood for love!
In sostanza si è trattato di un film ben fatto, ben confezionato ma che non mi ha lassciato nulla dentro....pertanto gli assegno una sufficienza estetica ma non di sostanza.

eletar  @  26/09/2008 01:11:41
   4½ / 10
mah a dire il vero come film sentimentale nn è stato un granchè mi sono pure annoiata sopratutto nella storia del poliziotto.. inizialmente nn volevo nemmeno finire di vederlo gli avrei dato uno poi ho pensato che jude vale almeno un punto in piu il bacio finale altro punto in piu e il secondo tempo del film e il finale vale l'altro punto e mezzo..

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  31/08/2008 10:26:43
   8½ / 10
A parte che già per il fatto che ci siano le musiche di Ry Cooder dovrebbe essere un capolavoro, "Un Bacio Romantico" mi sembra un film un pò meno criptico di quelli girati ad Hong Kong e soprattutto meno palloso quindi azzarderei più completo..o perlomeno l'ho apprezzato maggiormente.
Norah Jones bravissima, ma ancora più bravo Law che si fa veramente valere. Strepitose la Weisz e la Portman ossia due tra le donne più belle e brave al mondo.
Ho un debole per i road movie e se poi Kar-Wai comincia a infilarci la sua bravura e la sua delicatezza nel trattare cinema e sentimenti il film mi rimane nel cuore.

Dita_Incaxxata  @  15/08/2008 13:42:08
   6½ / 10
Non male cm film... bellino... anche se si poteva concentrare di piu sulla felicità tra Elisabeth e Jeremy invece che sul resto... però tutto sommato è carino...

vale1984  @  21/07/2008 22:50:17
   6 / 10
Carino, romantico...un intreccio di storie tristi fatte di amore, amicizia ma soprattutto sofferenza, un pò troppo triste..si poteva lavorare di più sulla parte felice dell'amore, così dipinge un mondo di persone che sanno solo far soffrire gli altri.

popoviasproni  @  07/07/2008 17:52:59
   6½ / 10
Romantico, semplice ... sicuramente un Kar-wai + convenzionale.
Buone le interpretazioni.

Lory_noir  @  26/06/2008 23:41:57
   7 / 10
Me lo aspettavo diverso, più tradizionale. Ma forse è stato un bene che non sia stato tale! Norah Jones ha dato una prova più che dignitosa, Jude Law bravo come sempre e come sempre eccezionale Natalie Portman, penso che abbia un grande talento questa ragazza! La storia è molto dolce, un pò noiosa la parte del poliziotto anche se comunque mi è piaciuto il fatto che la storia principale si annodasse con altre storie. Un film piacevole.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  24/06/2008 13:54:08
   7½ / 10
La capacità disarmante di traslare in immagini sentimenti ed emozioni rimane la caratteristica peculiare della filmografia di Wong Kar Wai,autore dal tocco delicato,elegante, a tratti quasi snob,capace di avviluppare lo spettatore attraverso un linguaggio cinematografico raffinato,fatto di inquadrature ricercate,di colori miscelati con gusto,di musiche che penetrano direttamente nell’anima.La sua ultima fatica si avvale di un cast in forma strepitosa,di cui Norah Jones è la scommessa piacevolmente vinta.Poi ci sono le storie,spesso dolorose per i suoi personaggi, ma in questo caso necessarie per raggiungere uno status diverso,possibilmente migliore.
Elizabeth,ferita per un rapporto naufragato malamente si rifugia presso il belloccio Jeremy,gestore di un ristorante ed a sua volta alle prese con una relazione sentimentale finita male.Sarà l’occasione per ricominciare,ma mentre Jeremy appare pronto e consapevole,Elizabeth avrà bisogno di un viaggio catartico per capire e capirsi,per accettare e crescere,creando una nuova visione del mondo meno astratta e disillusa,attraverso incontri con personaggi solitari,capaci inconsapevolmente di indirizzarla sulla via giusta,quella che le permetta di tornare a vivere senza più nascondersi.La ragazza osserva,non giudica,sembra una facile preda per un mondo senza scrupoli,ma la sua innocenza farà leva su chi gli sta intorno, a sua volta beneficiario di una dolcezza gratuita e senza secondi fini, a prescindere dall’integrità morale dell’individuo.
Adeguare ad un cinema più commerciale il suo stile non inficia il lavoro di Wong Kar Wai,che pur mostrandosi un poco autoreferenziale ed anche meno intrigante rispetto ai suoi lavori asiatici, riesce comunque ad emozionare senza risultare eccessivamente autoriale o criptico.

2 risposte al commento
Ultima risposta 24/06/2008 14.45.49
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Gentiluomo  @  19/06/2008 14:00:00
   5 / 10
Mi aspettavo molto di più tranne la scena del bacio,il resto è molto ripetitivo...a volte mi sono annoiato...C'è da considerare anche il fatto che a me piacciono i film romantici e sentimentali ma proprio x questo le mie aspettative era maggiori e sono state deluse...

PATRICK KENZIE  @  18/06/2008 20:45:12
   9 / 10
Wong Kar-Wai supera se stesso in questo film e da una lezione di regia.
Un film che ho visto per caso e in cui mi sono immerso totalmente,i personaggi che la bellissima cantate Jazz Norah Jones (che io adoro),che dà una fantastica prova da attrice al suo esordio davanti alla cinepresa,incontra sul suo cammino verso l'amore sono memorabili e interpretati magistralmente da tutti gli attori,dove perfino i comprimari sono favolosi.
Non essendo io un ammiratore di cineasti orientali questo film è stato davvero una fantastica sopresa,con la sua sceneggiatura davvero originale e completa,la regia eccelsa grazie ai colori bellissimi del direttore della fotografia e allo slow.motion usato saggamente. Anche i piccoli dettagli registici (il bacio finale,la torta di ciliege che spesso compare,lo scorrere del tempo)sono degni di nota.
Un film sorprendente in tutto e per tutto,che considero una perla cinematografica. Assolutamente da non perdere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 20/09/2008 18.16.54
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PAZZINI9  @  25/05/2008 20:34:53
   7½ / 10
So che le categorie esistono, ma mi sembra alquanto riduttivo definirlo "film sentimentale".E' il viaggio di una ragazza in cerca di se stessa. Veramente un buon film. unico neo: alcuni dialoghi, specialmente quelli iniziali, sono un po' forzati.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  25/05/2008 00:45:16
   6½ / 10
Non è di certo In the mood for love, non ci sono dubbi, ma ho letto recensioni che lo stroncavano ingiustamente. WKW non perde il vizio e anche se in tono minore ci regala un ennesimo "suo film" con una straordinaria colonna sonora e forse la pecca di non lasciare grandi emozioni.....comunque una buona prova registica che impreziosisce la sua ottima filmografia.....

anna..bertozzi  @  21/05/2008 23:53:48
   7½ / 10
E' un buon film sentimentale, ed è anche qualcosa di più: nel suo lungo viaggio da sola, Elizabeth incontra diversi personaggi, vive dal di fuori le loro storie, e impara a conoscersi e soprattutto ad apprezzarsi.
Coinvolgente.
Volevo dare l'otto per la bellezza di Jude Law, ma mi sono trattenuta...

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erika  @  05/05/2008 19:24:49
   9 / 10
bello!!!!!!!!!!!!!

rasta  @  29/04/2008 17:38:38
   3 / 10
gran bella ******* davvero!!!
lento, scontato, appassionante manco x sbaglio, uno dei film + insignificanti ke abbia visto ultimamente. non salvo nulla, a cominciare dalla storia, prevedibile e noiosa al tempo stesso, fino ad arrivare agli attori, alla scenografa o ancora alla sceneggiatura. dialoghi orrendamente stupidi, poco originali e totalmente americani. da non vedere assolutamente!!!

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sweetyy  @  13/04/2008 13:45:33
   6 / 10
Un film prevedibile, se voleva suscitare emozioni forti non c'è riuscito minimamente, la storia delle chiavi, la torta di mirtilli, tutte trovate del regista per cercare di dare un certo spessore al film.
Sufficiente ma niente di più.

lupin 3  @  12/04/2008 16:54:21
   7½ / 10
Sinceramente l'ho guardato con un'occhio scettico, invece mi sono dovuto ricredere.
Vale la pena dargli un'occhiata.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  11/04/2008 19:38:24
   6 / 10
Non certamente all'altezza dei precedenti capolavori del regista. A tratti noioso e forse futile. Molto patinato ma con poca sostanza. Peccato...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  11/04/2008 15:36:56
   7½ / 10
Non possiede il magnetismo dei film girati ad Hong Kong, ma "My blueberry nights" è un buon film sentimentale girato dal maestro dei contemporanei melò. Un'incantevole Norah Jones, sola e con molta voglia di scoprire nuove parti del suo carattere, parte dalla Grande Mela e ci porta in un viaggio coast to coast in cui incontrerà storie d'amore finite e disperazione, ed anche personaggi alquanto stravaganti; per poi far ritorno, con qualche esperienza in più, in una NY apparentemente fredda, ma che grazie ad una porzione di torta di mirtilli sembra poter cambiare la vita alle persone.
Wong Kar-wai ci fa sognare come sempre ed i suoi film sono di un'eleganza che lascia senza fiato. Ottima la fotografia e bellissime le musiche firmate Ry Cooder.
Norah Jones alla sua prima esperienza stupisce per la naturalezza, bravo anche Jude Law e mi ha piacevolmente sorpresa Natalie Portman in un ruolo un po' diverso dal suo solito.

farfy  @  11/04/2008 14:33:31
   7½ / 10
Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocatiiii...e come fa una cantante a calarsi pienamente in un ruolo non facile e essere una brava attriceeeee. Questo non lo capisco: faranno un corso di recitazione incredibile...ma insomma un qualsiasi attore, non dovrebbe avere una predisposizione o un talento naturale?.
Detto questo, il film, malgrado sia un pochetto lentino, è bello, con buone musiche, che creano l'atmosfera giusta, e poi il tema trattato, quello della solitudine, dell'amore che credi della tua vita ma che poi ti lascia come un cane abbandonato dal padrone, e ti crea una voragine nello stomaco che non sembra mai abbandonarti. E più sfuggi all'amore più ne senti il primordiale bisogno, perchè è nell'istinto umano necessitarlo e respirarlo. Almeno un pò.

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O.D.  @  11/04/2008 12:53:53
   6 / 10
Non male come film anche se non mi ha entusiasmato per nulla, ottima la fotografia ed anche gli attori mi sono sembrati in palla con l'umore del film.
Però non mi ha molto emozionato..., non so....

TIGER FRANK  @  11/04/2008 02:29:39
   6½ / 10
MAH!
Non Ŕ il WKW che preferisco...
Norah jones me pare abbastanza inespressiva e il suo tributo musicale mi pare andare a forzare la colonna sonora che di solito Ŕ una personaissima hit del regista non un trampolino di lancio del cd della suddetta.
e che dire di Jud? E' un piacere per gli occhi ma siamo sicuri che sia credibile uno strafi.go del genere nella parte del propietario mezzo sfig.ato-figo del locale che la jones abbandona poichŔ nun s'accorge de lui ma solo perchŔ Ŕ scritto sul copione perchŔ Ŕ impossssssssssssssibbbbbile se no??????

il tema musicale bellissimo e struggente di in the mood for love qui viene riproposto in una versione riarrangiata, ci dovesse essere sfuggito il film meno occidentalo di questo.... seppur pi¨ bello.

il film Ŕ una vaiida alternativa a i vari piesse ai loviu ma poesse che diluvi

sempre piesse:
So tornata single da poco... in attesa che la Jones si ricordi di come si attraversa la strada qualcuno sa dirmi addostÓ il localo de judlo'?

5 risposte al commento
Ultima risposta 11/05/2008 19.34.26
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gide  @  10/04/2008 23:34:06
   4 / 10
non è il mio genere dopo 20 min. ho desistito,troppo noioso x me

Zurlistuta  @  10/04/2008 16:59:02
   6 / 10
Niente di eccezionale, alcune trovate buone ma sostanzialmente nn mi ha colpito in maniera particolare!

Wally  @  08/04/2008 21:38:08
   7½ / 10
Molto carino... bella storia e bei personaggi... consiglio di vederlo!

alexp79  @  08/04/2008 17:16:45
   7 / 10
fantastica norah jones, di rara bellezza, anche nel ruolo di ragazza delicata che interpreta. Il resto non è un granchè, qualche bella frase.
Se volete un film delicato e leggero è consigliatissimo

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/04/2008 18.18.04
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Invia una mail all'autore del commento logical  @  08/04/2008 01:00:13
   4 / 10
Gran brutto momento per Wong Kar Wai, abbandonato da Christopher Doyle, da Tony Leung, dalle straordinarie sartine che cucivano un vestito nuovo per ogni scena, dalle sue donne diafane come lampadine, dall'arietta retrò / melò e dalle autistiche malinconie orientali.
Il suo primo film in America: potrebbe essere in un garage per quello che - giustamente - pare interessargli. Potrebbe essere scritto per una serie pilota di un telefilm pomeridiano per quanto illuminanti sono i dialoghi e sottili le tracce della sceneggiatura. Potrebbe avere la colonna sonora di un Ipod trovato sul treno per la raffinatezza dimostrata da Ry Cooder.
Un film affascinante come un cheeseburger che ti si fredda nel piatto

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  04/04/2008 16:38:35
   7½ / 10
Come scrive il buon Jelly, Wong Kar-wai con i sentimenti Ŕ bravo quasi quanto con la macchina da presa.
Estetizzante e iconico nelle inquadrature, questo suo primo lavoro americano non possiede la forza ermetica e struggente dei film di Hong Kong, ma appare comunque un delicato omaggio alla vita e alle sue sfumature, da quelle lievi a quelle disperate.
La fotografia quasi commovente e la regia come sempre intima e magistrale sorreggono magnificamente una storia semplicissima e di poche parole, interpretata molto bene da attori che, ben diretti, dimostrano di essere capaci di una profonditÓ espressiva molto pi¨ sfaccettata di quella che mostrano con i loro registi ameticani.
Tuttavia manca la passione calibrata di un capolavoro come ITMFL o del magnifico 2046, vi sono concessioni al cinema di maggior distribuzione

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, vi sono autocitazioni che sembrano fatte apposta per catturare lo spettatore dell'ultim'ora e scatenare l'emozione degli antichi fan (l'arrangiatura per armonica a bocca del tema portante di ITMFL).
Insomma un film bellissimo, ma meno significativo dei precedenti di WKW. Da vedere, magari dimenticando il titolo italiano e preferendogli il pi¨ tenero "My blueberry nights", cui tra l'altro Ŕ dedicata una golosa ed evocativa inquadratura.

5 risposte al commento
Ultima risposta 14/04/2008 15.23.06
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goodwolf  @  04/04/2008 14:04:20
   6½ / 10
Film strano, capolavoro a tratti, di una monotonia senza fine in altri, soprattutto verso la metà. Strano anche il filo conduttore del film, che mette diversi attori nei panni del protagonista.
Regia sublime, alcune inquadrature sono meravigliose. Bene gli attori, anche norah Jones (anche se le hanno messo una voce che non le calza a pennello, secondo me) al debutto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  03/04/2008 12:57:09
   8 / 10
"Sta roba fa veramente schifo.Ma non penso che qualcuno la beva per il suo sapore"

Primo film in lingua inglese e con attori occidentali da parte dell'orientale Wong Kar-wai, autore in passato di veri e propri capolavori come Hong Kong Express, 2046 e in fantastico, a mio avviso, In the mood for love.
Da subito, a mio parere, è da evidenziare che questa pellicola non presenta il fascino dei suoi passati lavori. Probabilmente, questo deficit, è associabile agli attori. Nulla da dire sui protagonisti di My Blueberry Nights (il titolo italiano è veramentente pietoso), tra cui spicca un, a mio parere ottimo, Jude Law.Ma il fascino di protagonisti come Tony Leung Chiu Wai o la magnetica Maggie Cheung o l'elegante Siu Ping-Lam non sono minimamente raggiungibili.
A parte questo elemento il film è veramente ottimo, a mio avviso.
Soprattutto per il persorso solitario di Lisi che la porta ad incontrare persone ancor più sole di lei. Wong Kar-Wai evidenzia la disperata solitudine dei propri personaggi che trovano conforto dei propri male con l'alcool, il gioco, la morte o il peregrinare di città in città alla ricerca di un barlume di felicità, in un tentativo vano di provare e trovare un momento di pace interiore.
Il film è una miscela di drammi e dolori ma sempre celati, detti sottovoce e che toccano la sensibilità dello spettatore solo nel caso risulti attento e soprattutto completamente aperto al provare le emozioni che Wong kar-wai offre ma in modo celato e silente. La dolcezza del personaggio interpretato da Law, mi ha colpito positivamente. Tanti piccolissimi gesti, praticamente microscopici, fugaci parole che lo rendono però un personaggio che ho apprezzato molto.
Quindi per concludere un bel film, non certo un capolavoro, ma sicuramente ottimo. Un film sentimentale che le signorine abituate a Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Scusa ma ti chiamo amore non devono e ripeto non devono andare a vedere. Consigliatissimo a tutte le altre invece.

Dan of the KOB  @  02/04/2008 00:08:17
   6½ / 10
Concordo col commento sottostante di norah!
Stilisticamente tutto molto bello, raffinato e ricercato!
I colori della fotografia sono fantastici, ma non è coinvolgente!
La storia non mi ha trascinato dentro, sono rimasto un semplice spettatore degli eventi proposti, quando invece da film come questi cerco proprio il coinvolgimento!
Peccato, spero Wong torni a sfornare altri capolavori, anche rimanendo a Hollywood se vuole! Questo per ora è stato un mezzo passo falso, o per meglio dire un piccolo passo indietro, ma ho fiducia in lui!

3 risposte al commento
Ultima risposta 02/04/2008 21.34.03
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forzalube  @  01/04/2008 01:08:09
   7 / 10
Non è un capolovaro, ma l'ho trovato carino. A parer mio migliore di "2046". Ho apprezzato soprattutto le scelte stilistiche del regista (i toni della fotografia, le angolazioni di ripresa, le dissolvenze, ecc...). Particolarmente riuscita la scenda del bacio che campeggia sulla locandina. Buoni gli interpreti.

norah  @  31/03/2008 19:45:05
   5½ / 10
Delusione.
A parte la fotografia,l'ottima colonna sonora e la consueta raffinatezza,questo film non ha nulla del Wong Kar Wai che ho amato alla follia;quello di 2046 e In the mood for love.
Sempre stilosissimo e patinato come i suoi lavori precedenti,Kar Wai si cimenta nella parodia di sé stesso,in un film con uno script nebuloso che gira a vuoto.
Un bacio romantico somiglia a una cartolina raffigurante proprio una torta di mirtilli,che il cineasta ci spedisce dal suo viaggio americano.E'una cartolina molto bella,ma non sa di nulla.
Dopo My Blueberry Nights spero vivamente in un grande ritorno dalla Cina con (più)amore.
Interpretazioni discutibili di Jude Law e Norah Jones.

9 risposte al commento
Ultima risposta 02/04/2008 13.09.28
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Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  31/03/2008 14:22:55
   9 / 10
Luoghi differenti, luci diverse, costumi e usi antitetici, suoni e musiche diametralmente opposti a quelli delle precedenti pellicole. Oriente e Occidente. Niente da fare, il risultato resta il medesimo. Capolavoro.

Unico aspetto comune al resto della filmografia sono le anime perse di Wong Kar-Wai, quelle anime che si rivolgono con sguardo confuso ad una vita che ha sbarrato loro una strada, chiedendole la ragione, chiedendo alla stessa una nuova strada da percorrere e chiedendo alla stessa come fare per lasciarsi alle spalle la precedente.
Ci sono HKE e Angeli Perduti in questo film e ci sono In The Mood For Love e 2046. La regia mossa, in grado di sfumare la realtà e fotografare in maniera sublime un'emozione, tipica dei primi due; e la regia al tempo stesso elegante e delicata, tipica dei secondi due, che osserva e ascolta nascosta dietro un vetro quasi a non voler disturbare i protagonisti della storia a cui assiste e che di riflesso ci racconta.
L'illusione che porte chiuse siano in realtà ancora aperte, l'incapacità e l'attesa di riaprire porte chiuse solo per poterle chiudere definitivamente, l'incapacità e l'attesa di varcare soglie nuove. Anime perse per sempre in quell'illusione e anime che si riconciliano con la vita attraverso strade nuove. Temi presenti in tutta la filmografia del regista e riproposti in un'unica pellicola attraverso più storie che sfiorano quella principale. Per certi versi sembra che con questo "My Blueberry Nights" W. Kar-Wai voglia dipingere l'altra faccia di ITMFL; come in quest'ultimo, infatti, Elizabeth e Jeremy si innamorano camminado "sulle ceneri ancora ardenti" di un amore passato ma ancora in grado di afferrarli per un braccio e tirarli indietro. Questa volta, però, i due si ritrovano e lo fanno nel momento in cui entrambi sono pronti a farlo, al contrario di Chow e Su Li-Zhen che restano ancorati al dubbio di ciò che che sarebbe potuto essere, quel dubbio che sfocerà poi nell'aridità sentimentale di 2046. Facce diverse, quindi, della stessa medaglia le due pellicole, medaglia chiaramente richiamata attraverso una versione differente ma sempre splendida della canzone che dipingeva il vestito malinconico indossato dalla storia tra Chow e Su Li-Zhen.
Storie e personaggi che affiancano i principali, stupendi anch'essi. Una delle scene più belle, davvero meravigliosa, riguarda infatti Arnie e Sue Lynne(nome non credo casuale). Quando Lei entra nel pub per la prima volta. E' una sequenza che da sola è in grado di descrivere il cinema del regista cinese; insieme di luci, musica e regia praticamente perfetto nella sua armonia.

Ottime le interpretazioni. Anche quella della Jones che aldilà di qualche sequenza risulta più che convincente. Niente da dire invece su Law, sulla Portman (introdotta insieme al suo personaggio da una delle tante sequenze stupende della pellicola), su Rachel Weizz e né tanto meno su David Strathairn.

Come scritto inzialmente, luoghi nuovi e, più in generale, elementi completamente diversi, che W. Kar-Wai gestisce alla perfezione riuscendo così a riproporre quel suo cinema che sembrava tutto orientale in uno scenario quanto mai occidentale e lo fa senza perdersi neanche per un istante.

Ennesima pellicola stupenda di un regista strepitoso.

4 risposte al commento
Ultima risposta 31/03/2008 20.07.53
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Mpo1  @  30/03/2008 23:14:43
   7½ / 10
Per prima cosa bisogna dire che il titolo italiano è da considerarsi tra i peggiori in assoluto, dato che è più adatto per un’insulsa commediola americana che per un film di Wong Kar Wai. E’ vero che era difficile tradurre l’originale “My Blueberry Nights” (dove “blueberry” si riferisce alla torta di mirtilli che la protagonista mangia nel locale di Jude Law), ma allora era meglio mantenere il titolo in inglese piuttosto che inventarsi quest’orrendo titolaccio…
Anche nel suo primo film americano il regista mantiene il suo tipico stile, confezionando un film molto colorato (forse anche troppo) e dalla grande atmosfera, anche se i dialoghi sono un po’ banali e le situazioni risapute. Bravi tutti gli attori, molto più interessanti che nei loro film americani. La cantante Norah Jones, al debutto come attrice, per fortuna non canta…
Si tratta di un film non del tutto soddisfacente, non uno dei migliori del regista, ma pur sempre una delle poche offerte decenti del cinema attuale.

esther76  @  29/03/2008 16:49:45
   2 / 10
Amarissima delusione, un grande regista a hollywood, con un buon budget ed ottimi attori:il risultato è fasullo dalla prima all'ultima inquadratura, i drammi mai tangibili, tutto è freddo e vuoto. Wong si perde in formalismi compiaciuti e non si accorge di come il suo film scivoli nel tedio e nell'inutilità.
La jones è monoespressiva, brava la portman, ottima la weisz.
Terribile il titolo italiano.

Un disastro, ma può capitare anche ai migliori di sbagliare film.

1 risposta al commento
Ultima risposta 31/03/2008 19.48.25
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Lucamax  @  25/03/2008 22:54:30
   7 / 10
vi posto la mia recensione. Wong Kar-wai si conferma un grande regista, ma il film non è del tutto riuscito:

http://www.cineforme.it/index.php?option=com_content&task=view&id=932&Itemid=26

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/04/2008 01.17.05
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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  25/03/2008 22:08:06
   8 / 10
Eh, sì, il buon Wong con i sentimenti ci sa fare; quasi quanto con la macchina da presa.
Per maggiori approfondimenti, si veda la recensione.

Gianmaria  @  25/03/2008 21:49:49
   10 / 10
Fantastico, Poetico, Geniale. Questo Ŕ Wong Kar Wai


Questo film, come tutti gli altri di Kar Wai, Ŕ meraviglioso. Di una poesia, di una dolcezza e di una malinconia davvero straordinaria. La Storia non sarÓ originale, ma Ŕ comunque molto interiore e non ti annoia mai e non cade nel banale. Sostenuto anche da grandi attori. Jude Law, Natalie Portman, Rachel Weisz (grande), ed una meravigliosa e sorprendente Norah Jones. Consigliatissimo!!!!!!!

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
claudihollywood  @  10/03/2008 12:42:12
   9 / 10
Bellissimo. Poetico, romantico, delicato come solo Wong Kar-Wai poteva. Norah Jones è una gran scoperta, bravi come sempre Natalie Portman, Rachel Weisz, David Strathairn e Jude Law. Consigliato.

giumig  @  07/03/2008 09:46:52
   7½ / 10
La qualità maggiore di questo film è la regia, che ci regala immagini e scene davvero belle.
Per il resto siamo di fronte ad una storia di fuga e di ritorno, di voglia di ritrovare se stessi in modi diversi, rimanendo sempre nel solito posto oppure scappando dalla propria città. In tutti e due i casi ci si avventura in un percorso emotivo, si fanno incontri e si cresce.
Una storia molto interiore, ma mai noioso e anzi sempre interessante ed emozionante.
Bellissima la caratterizzazione di tutti i personaggi di contorno, e ottima prova per la Jones.

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