JOKER1926 7½ / 10 11/09/2008 14:56:28 » Rispondi David Lynch confeziona un film perverso, malato ed estremamente cattivo: "Strade perdute"… Siamo nel lontano 1996, il regista riesce a colpire lo spettatore con una pellicola a dir poco devastante, rocambolesca, onirica… Il protagonista di questa odissea di incubi e deliri è un giovane sassofonista di nome Fred… Il film "vive" in vari generi, la pellicola non trova facilmente "casa", essa "spiazza" tutti e tutto e occupa diversi generi: Thriller, Horror, Drammatico… "Strade Perdute" è un totale delirio, Fred genera il tutto e distrugge tutto… Il lavoro di Lynch potrebbe sembrare senza logica, scene al limite del possibile (e apparentemente senza senso)si intrecciano beffardamente; ma il regista ha un disegno ben chiaro, il tutto combacia perfettamente con il tutto… Qualsiasi scena ha un "sequel", ogni dialogo è profondo e le musiche si affiancano divinamente al concetto del film. La pellicola è simile (come dinamica) a "Mulholland Drive" generata circa cinque anni dopo… Fred dopo il suo "flop" si "incarna" in un altro uomo, è l'inizio dell'apoteosi… La vita è fatta da sogni, incubi , deliri, desideri… Il passato purtroppo è "registrato" ma il nostro protagonista prova a screditare questa irrevocabile, tangibile teoria con una sua Concezione…( tornano utili i dialoghi) Le cassette sono "opera" di Fred del suo complice, ovvero del suo inconscio… "L'uomo Misterioso" è ovviamente una delle figure più macabre, strane, grottesche e suggestive del film, tale uomo è il "riepilogo mentale" di Fred (addirittura anche il giovane musicista ha paura dell'omino, nella sua mente si intersecano crudelmente concetti di rivalsa , paura e follia)… Come detto il lavoro del regista va capito e soprattutto bisogna ricordare le scene e specialmente i confronti fra i personaggi chiave del film. Il dialogo (una delle migliori scene del film) fra Fred e la sua mente (ovvero fra Fred e "l'uomo misterioso) è l'enfasi, il tutto della pellicola, il conscio fa a botte con l'inconscio e viene a "galla" la personalità, i timori, le incertezze di Fred… Il film dunque è un mosaico di metafore che si accoppiano freneticamente con sogni e disperazione… La prima parte (abbastanza lenta) è buona, la lentezza è "coperta" dalla tensione, lo spettatore assisterà a scene agghiaccianti, importante tenere a mente i vari dettagli della casa… Essa praticamente è la metafora, la "struttura" della mente di Fred, corridoi lunghissimi, bui che "sperdono" completamente il nostro protagonista, ovvero Fred è imprigionato negli abissi della propria mente, e non c'è via di scampo… La seconda parte del film è abbastanza entusiasmante, Fred è "rinato" ed è pronto a riscattarsi… Le scene in questa parte sono importantissimi, Fred è Pete, questo ultimo si "impossessa" di una donna di nome Alice (la donna del boss) e si sente Padrone Supremo, nella sogno Pete (ovvero il Fred reale) ha una fidanzata, quindi Pete realizza il sogno di "playboy", il ragazzo è in possesso di due donne… Ma nella realtà Fred in questa sfera (ovvero quella sessuale) è un flop (per ovvi motivi), la sua donna frequenta un altro uomo e cerca riscatto nel sogno con Pete… Il film è una bomba Suprema di indizi, sogni, dettagli, incubi… L'uomo lavora in un officina e appena ascolta musica "vecchia" (ovvero quella del sassofono) cambia frequenza, Fred è completamente cambiato, è una "pedina" "nuova" e odia il sassofono, ama il sesso e ha fortuna in questo ambito… Il film contornato da metafore spinge lo spettatore su "binari" allegorici, scene trash mutano magnificamente in scene metaforiche di abissale importanza…. La donna è la rovina, l'uomo (in questo caso Fred) subisce e non riesce a vincere questo confronto… Ma il suo boss umilia , mortifica la donna e sicuramente risulta essere più Uomo e non coniglio… (questa è una Mia Concezione)… Film molto erotico, la scena della scopa.ta finale è un ritorno al passato con Alice che si allontana e si incarna nell'inconscio di Pete (ormai divenuto Fred), "l'uomo misterioso" riprende il "fallimento" di Fred e lo aiuta ad uccidere il boss… Ovviamente il film deve essere capito in ogni piccolo particolare quindi è logico "penetrare" cautamente in questo sogno-incubo, l'inconscio di Fred (ovvero l'uomo misterioso) è anche complice e aiuta Fred a fare vendetta… (una specie di "Cowboy" della pellicola Mulholland Drive), il regista introduce sulla scena sequenza agghiaccianti, scene di sesso lesbo con i vari uomini (nemici di Fred/Pete) che assistono allo spettacolo ove compaiono strani personaggi che inesorabilmente svolgono funzioni allegoriche nel film… Il finale è la metafora della frustrazione, il nostro Fred ritorna a casa e al citofono si esalta e afferma che il boss è morto, la scena si collega perfettamente con quella iniziale e ricomincia il tutto… Il percorso di Fred in auto è la metafora di "Strade perdute", esse sono vie senza ritorno, esse sono "vere" ma hanno strette funzioni allegoriche, l'ultimissima allegoria del film è il "percorso" dell'auto che lascia capire allo spettatore che essa è percorribile solo in un senso, ovvero nella discesa degli inferi…
La pellicola gode di moltissimi pregi e di nessuna pecca rilevante… Le scene sono Mostruose, il sonoro è pressoché Perfetto e accompagna divinamente tutte le scene (alcune di esse sono davvero suggestive), lo spettatore è in totale delirio! Il cast è buono, musiche ottime e ovviamente lode al regista per la dinamica dell'Opera… Il film è unico, nessuno riuscirà a fare di meglio o di simile, viaggio allucinante nella profonda psiche umana, episodi intrecciati sesso, sangue, tensione, drammaticità, sono i pilastri dell' "edificio" "metaforico" e "visivo" di Lynch… Molte simbologie, pellicola "cattiva" che tratta una miriade di tematiche che sfociano beffardamente nel niente e nel tutto…
wega 12/09/2008 12:59:08 » Rispondi No, perchè hai postato!! Proviamo a non rispondere più ai nuovi commenti, voglio vedere ad un certo punto il livello di assurdità che raggiunge.
wega 24/12/2008 14:27:17 » Rispondi L'ho visto una volta, e se è molto simile a "M. Drive" nella "logica" narrativa, tu non hai capito un *****, hai completamente sbagliato l' interpretazione. C-O-M-P-L-E-T-A-M-E-N-T-E.