Niko.g 5½ / 10 25/01/2013 14:06:29 » Rispondi La track di chiusura sarebbe un omaggio a "Lo chiamavano Trinità"? Io direi che suona più come un'offesa. Un'offesa all'intero genere western. E che siano spaghetti, fusilli o bucatini non ha alcuna importanza, perché stavolta Tarantino presenta una storiella scontata e telefonata sull'ennesima vendetta, accompagnata da un'improbabile colonna sonora. E' davvero sconcertante prendere atto della media voto del film. Ho sempre evitato critiche o polemiche sui voti, dando la preferenza ai contenuti. Comunque, trattandosi di Tarantino e di materiale "pulp", sarà meno avvilente iniziare dalla cruda e venale media-voto. In pratica, ad una settimana dalla sua uscita, "Django Unchained" si attesta su un 8,5 di gradimento, a soli 0,5 punti da Pulp Fiction. Ovvero, saremmo di fronte ad un'opera d'arte in grado di competere con il mitico "Pulp"! Mi tremano le mani solo a scriverlo. Perché è fuori dal mondo pensare che questi due film abbiano lo stesso peso e non so darmi spiegazione di tale macroscopico abbaglio. Innanzitutto, "Django" ha ben poco del ritmo serrato e costante, della tensione vivida e crescente, dei dialoghi lucidi e funzionali di "Pulp Fiction" e pochissimo del potere attrattivo di "Inglorious Bastards". Ha un ottimo inizio, questo sì, ma dopo 40 minuti la tensione cala drasticamente per l'elongazione narrativa (viaggi interminabili, passaggi a vuoto), per la ripetitività di alcune scene (spari al petto, spari alla gambe, urla di dolore) e per la poca funzionalità di alcuni episodi (punizione dello schiavo fuggiasco). Se poi questo dipenda da un montaggio poco convincente, non saprei dire. Di certo qualcosa non torna e non è improbabile una responsabilità da attribuire alle mani inesperte di Fred Raskin, trovatosi a sostituire Sally Menke, storica montatrice di Tarantino, prematuramente deceduta. Porrei l'attenzione, in secondo luogo, sulla quantità eccessiva di sangue. Esiste un limite a questo gioco di spruzzi? Oppure più sangue schizza e più la qualità aumenta? No perché, se è così, sono ben felice di prendere le distanze da chi, uscendo dal cinema con l'adrenalina in corpo e con l'eco del boom dinamitardo in testa, si convinceva, divertito, di aver visto un ottimo film. Non si ponga nemmeno il paragone, su questo punto, con "Bastardi senza gloria", perché quello script, oltre ad avere una perfetta concatenazione degli eventi (e paradossalmente meno spargimento di sangue), consentiva una plausibile sospensione dell'incredulità, che aveva una sua fondata ragion d'essere. Qui no, qui non può e non deve essere concessa con altrettanta e scontata facilità, vista l'introduzione e il genere trattato. Se poi andiamo a considerare il momento in cui il climax raggiunge l'apice della tensione, ossia la cena a casa Candie, si nota chiaramente la carenza creativa rispetto all'analoga situazione dell'opera precedente. Mentre nella taverna dei Bastardi si respirava una tensione palpabile e una suspense iperbolica, create magistralmente da un efficace e raro gioco di dissimulazione e da un incisivo gioco di sguardi, in questo caso fa capolino la noia, cui Tarantino sopperisce con una drammaticità greve, più fisica che testuale, più teatrale che reale. L'umorismo, altra caratterista del regista americano, è presente in vari momenti. Eppure, a me non sembra contestualizzato come lo era in altri suoi lavori e nell'ultimo in particolare, ma posticcio e incastrato a forza (lo scambio di battute tra i finti siciliani e il colonnello Hans Landa tocca vette di epicità non eguagliabili dalla scenetta degli incappucciati). La banalità del finale è disarmante, non fa che affossare un film ormai dissanguatosi con l'abuso di déjà-vu e ralenti e con l'accettazione di una logica revisionista che ha la pretesa di rileggere il western in chiave, in chiave… non si sa nemmeno in quale chiave. Si chiude con una commedia nera dai risvolti pirotecnici, che getta fango sugli esaltanti momenti iniziali, dominati da un ritmo narrativo incalzante e promettente, quanto tristemente disatteso. Poi, se "Django" deve essere considerato un mezzo capolavoro perché è ricco di citazioni cinefile, di richiami musicali, di umorismo tarantiniano, di sangue tarantiniano, di piedi nudi tarantiniani, allora sì, è un capolavoro, ma io resto dell'idea che Trinità, a Django, gli fa un baffo. Il film, ovviamente.
maitton 25/01/2013 20:46:46 » Rispondi niko.g, non concordo sul voto, ma sul commento nulla da dire, lucido e molto molto incisivo.
julian 26/01/2013 03:08:42 » Rispondi Bene, bene, bene, direi che mi ha quasi convinto che il film fa schifo. Scherzavo. Cmq bel commento.
Niko.g 26/01/2013 11:08:51 » Rispondi Ringrazio tutti per l'apprezzamento.
Terry Malloy 25/01/2013 20:38:43 » Rispondi Approfitto di Niko.g per applaudire un commento negativo che mi pare del tutto sensato e non pretestuoso come CERTI ALTRI.
VincentVega1 26/01/2013 00:33:25 » Rispondi confermo in toto. bravo niko.g! finalmente uno che dice semplicemente perché non gli è piaciuto.
Lucignolo90 26/01/2013 16:00:30 » Rispondi Buon commento (anche se non condivido di certo il voto)
Però quel 5 che hai dato a Festen e 3 All'ultima tentazione di Cristo non si possono vedere dai....
Niko.g 27/01/2013 10:26:47 » Rispondi Così è troppo facile... dovresti dirmi su cosa non sei d'accordo e se ne può parlare nei relativi commenti. Da quello tuo su "Festen" non si capisce perché il film ti sia piaciuto così tanto. Hai solo fatto una descrizione dei personaggi.
Dom.Marchettini 27/01/2013 22:11:10 » Rispondi Nemmeno ti conosco, ma sappi che ti voglio bene. =)
deadkennedys 03/02/2013 17:21:24 » Rispondi mi aggrego in questa dichiarazione d'affetto e vi aggiungo entrambi agli amici per seguire i vostri futuri commenti
Niko.g 25/01/2013 17:47:17 » Rispondi Nell'ultimo periodo ho confuso il proverbiale modo di dire: Django a Trinità gli fa un baffo!
Dom.Marchettini 25/01/2013 16:09:33 » Rispondi Ecco un altro che ha avuto l'accortezza di togliersi le fette di salame dagli occhi prima di entrare in sala. Dai dai dai che diventiamo tanti! =)
Niko.g 25/01/2013 17:23:08 » Rispondi ...altrimenti pochi ma buoni ;-) Scherzi a parte, per me una media del genere è un vero enigma.
Scuderia2 25/01/2013 19:32:17 » Rispondi Analisi lucida e condivisibile.
Luther 26/01/2013 13:24:35 » Rispondi Da uno che mette 5 a film come "vita di pi" e "il cavaliere oscuro" mi aspetto questo ed altro ... bravo bravo !!!
Ma comunque, a te il film non è piaciuto, ok, ma mi dici perchè tu ed altri dovete criticare a quelli ai quali è piaciuto dicendogli che non capiscono un cavolo di film???
....vista la media mi sa tanto che invece quelli (criticoni) che ne capiscono ben poco sono altri ... senza offesa è ! =)
Niko.g 26/01/2013 15:46:34 » Rispondi Mi pare di non essermi spinto fino a questo punto nel criticare chi lo ha elogiato. Dico solo che il film non mi sembra per niente all'altezza del miglior Tarantino e alcuni motivi li ho scritti nel commento.
alrikre 28/01/2013 09:10:33 » Rispondi dai sul serio, fai bene a criticare gli altri....è obiettivamente una ***** questo film. quando mai un film di tarantino ti annoia? e doveva durare 5 ore!!meno male che almeno un po' più di due ore le hanno tagliate.
alrikre 28/01/2013 09:11:57 » Rispondi o perlomeno faresti bene
alrikre 28/01/2013 09:12:35 » Rispondi tranne per il sangue, quello ci sta sempre bene...
Niko.g 28/01/2013 11:14:46 » Rispondi Sì ma con un minimo di credibilità, non che ad ogni pistolettata parte una sacca di sangue che imbratta una parete. Manco fosse il winchester di Terminator.
Luther 06/04/2013 17:16:10 » Rispondi mado**a oh, ma certo che per quanto riguarda lo stile Tarantiniano si vede proprio che non ne capite una emerita ceppa ! =)