Recensione la masseria delle allodole regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani Italia, Bulgaria, Francia, Spagna, Gran Bretagna 2007
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione la masseria delle allodole (2007)

Voto Visitatori:   6,80 / 10 (22 voti)6,80Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Immagine tratta dal film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Immagine tratta dal film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Immagine tratta dal film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Immagine tratta dal film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Immagine tratta dal film LA MASSERIA DELLE ALLODOLE
 

Quanti scheletri che ha l'Umanità nell'armadio! I fratelli Taviani, fedeli alla loro missione cinematografica di denuncia dei soprusi verso i più deboli hanno il coraggio di rappresentare uno dei massacri meno conosciuti del XX secolo: quello perpetrato da parte di militari turchi nei confronti della minoranza etnica armena nel 1915. In quell'anno l'opinione pubblica europea era eccitata dalla battaglia che si stava svolgendo nelle trincee della Prima Guerra Mondiale ed esasperata com'era dai nazionalismi e dalla violenza, non dette peso a voci e denunce di massacri e deportazioni - vere e proprie "pulizie etniche" - che stavano avvenendo nella parte asiatica della Turchia. Questo fece sì che di questi orribili fatti si conservassero poche tracce e testimonianze, tanto da poter essere passati sotto silenzio da parte della Turchia. Anche adesso è difficile arrivare ad una verità storica. Si parla realisticamente di un milione e mezzo di morti fra uomini, donne e bambini mentre in Turchia tuttora ci si rifiuta di ammettere che ci sia stato un vero e proprio eccidio e si perseguita legalmente (con pene fino a tre anni) chi osa affermarlo.

Verità storica o non verità storica, il film non viene meno alla sua funzione di sensibilizzare le coscienze moderne su di un pericolo sempre attuale: il pregiudizio etnico e la bestialità umana. I fratelli Taviani hanno fatto in modo di caratterizzare i personaggi quel poco che basta per farli individuare per armeni o turchi; anzi spesso si fa fatica a capire la differenza. Sembra, tra l'altro, di vedere persone "moderne", più che uomini e donne di un secolo fa.
L'intenzione di rendere la storia applicabile al presente è chiara. Loro stessi hanno dichiarato che "girando una storia accaduta nel 1915, avevamo la sensazione di fare il film più contemporaneo che si potesse fare in questi tempi". Del resto guardando il film come si fa a non pensare alla Shoah, a Srebrenica, al Darfour, al Ruanda?

I Taviani hanno tratto la sceneggiatura da un romanzo di Antonia Arslan, italiana di origine armena, e hanno voluto conservare l'impianto narrativo romanzesco, mescolando ai fatti storici vicende amorose, relazioni parentali, amicizie, rapporti sociali e gerarchici. Lo scopo era quello di misurare l'impatto della furia irrazionale su di un quadro sociale apparentemente normale. Il film si apre infatti con scene ambientate in una famiglia armena agiata, alle prese con la morte del proprio patriarca. Sono persone che fanno di tutto per superare gli steccati di religione, razza e censo. Fin dall'inizio però si hanno segni di ciò che accadrà e si creano subito nello spettatore emozione e tensione dandogli la possibilità di riflettere sulle azioni dei personaggi, in vista del destino a cui andranno incontro. Una macabra ironia viene usata verso chi fa tanti sforzi per spezzare le barriere e che si vede poi travolto da vicende che si svolgono sopra la propria testa.

Anche in questo film il "male" viene presentato già operante senza essere troppo approfondito, come se facesse ribrezzo entrare nella mente di certe persone. Vengono presentati militari convinti che gli armeni stiano facendo il gioco dei nemici russi con cui i turchi erano in guerra, che siano una "razza inferiore" e un peso per la nazione di cui liberarsi al più presto. Ovviamente si pensa anche alle loro ricchezze. Con la scusa del patriottismo e del nazionalismo si crea l'ingranaggio del massacro che entra in gioco piano piano, inesorabile, senza quasi trovare resistenza.

Il quadro che ne viene fuori è terribile e desolante. Nessuno è preparato a questo avvenimento. Le vittime si cullano nell'illusione che un essere umano non possa arrivare a tanto e assistono quasi inermi e rassegnati a ogni tipo di turpitudine. I turchi, che fino ad un giorno prima davano del tu alle vittime, adesso si ritirano intimiditi senza fare niente, pensando pure di guadagnarci qualcosa. "Mors tua, vita mea". Quando la violenza si scatena è un susseguirsi di orrori. E' bene rendersi conto, prima di andare a vedere questo film, che se qualcosa non viene mostrato viene comunque suggerito, in ogni caso niente viene risparmiato.

Non tutti i turchi sono però cattivi. Ci sono personaggi che vivono la difficilissima situazione di rifiutare l'orrore e dovervi comunque partecipare per obbedienza militare o per appartenenza etnica. Un mendicante devoto alla famiglia armena è costretto a tradirla. Non si dà pace però di quello che ha fatto e cercherà in tutte le maniere di espiare la propria colpa. Anche un soldato s'innamora della giovane e bella armena protagonista, in un rapporto fra amore e morte che sembra uscito da una tragedia classica. Il sacrificio degli armeni è accostato invece alla passione di Cristo.

Nel finale del film s'innestano tutta una serie di circostanze fortuite che sono il punto debole del film. La famiglia armena si viene a trovare proprio ad Aleppo, dove i salvatori trovano proprio la persona giusta (il console spagnolo), il quale ha ricevuto per caso dei soldi da parenti italiani delle vittime. Un'altra coincidenza fa poi precipitare la vicenda del soldato turco e della bella armena.
Queste forzature servono però a dare una soluzione di speranza alla vicenda. Non è stato inutile seminare solidarietà e comprensione. Qualcuno che cerca di tramandare questi valori ci sarà sempre, anche nelle situazioni più agghiaccianti.

Il film si conclude con l'auspicio che i turchi possano un giorno fare i conti con il proprio passato. Bisogna dire che i fratelli Taviani usano la mano leggera nei loro confronti. Non viene mai posta la questione se qualche alto politico abbia ordinato il massacro. La colpa viene data interamente al gruppo nazionalista dei "Giovani Turchi", non allo stato turco.

Da un punto di vista tecnico è un film ben fatto, ben recitato e di qualità, come ci hanno del resto abituato i fratelli Taviani. Le belle immagini, le ricostruzioni e i paesaggi sono però tutti al servizio del significato etico, che è quello che conta di più per loro.

Con i suoi limiti questo è comunque un film da vedere, anche se piuttosto "forte". Rimane però la terribile sensazione che la realtà possa essere anche peggio di quello che si vede.

Commenta la recensione di LA MASSERIA DELLE ALLODOLE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di amterme63 - aggiornata al 03/04/2007

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa
 NEW
agata christian - delitto sulle nevi
 NEW
anaconda (2026)articolo 1avatar - fuoco e cenereben - rabbia animalebuen caminodivine comedyelena del ghettoellie e la citta' di smeraldofather mother sister brotherfilmlovers!
 NEW
franco battiato - il lungo viaggiofratelli demolitorigioia mia
 NEW
giulio regeni - tutto il male del mondogreenland 2: migrationhambre
 NEW
hamnet - nel nome del figlioil dono piu' preziosoil falsarioil profeta (2025)in the hand of dante
 NEW
io+te
 NEW
krakenla graziala mia famiglia a taipeila piccola ameliela scelta di josephla scomparsa di josef mengelela stanza di marianala villa portoghese
 R
la voce di hind rajabl'agente segreto (2026)
 NEW
lavoreremo da grandile cose non detteleopardi & co
 NEW
l'infiltratalo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty suprememelaniamemoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavour
 NEW
my father's shadowno other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevipolvo seran - polvere di stelleprendiamoci una pausaprimavera (2025)return to silent hillsend helpsentimental valuesiratsong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da pirati
 NEW
stray kids: the dominate experiencethe rip - soldi sporchithe teacher (2023)
 NEW
tienimi presentetony, shelly e la luce magicaultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavita privata (2025)

1069082 commenti su 53137 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A SERBIAN DOCUMENTARYBEYOND UTOPIACARLOS ALCARAZ: A MODO MIOCHRISTYDRACULA (2025)REMEMBER TO BLINKRICK AND MORTY - STAGIONE 8THE DUTCHMANTHE HOMETHE PLAGUE (2025)TI CERCOWE BURY THE DEADWHITE LIGHT/BLACK RAIN - THE DESTRUCTION OF HIROSHIMA AND NAGASAKI

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net