Recensione resident evil regia di Paul W.S. Anderson Germania, Gran Bretagna, USA 2002
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Recensione resident evil (2002)

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locandina del film RESIDENT EVIL

Immagine tratta dal film RESIDENT EVIL

Immagine tratta dal film RESIDENT EVIL

Immagine tratta dal film RESIDENT EVIL
 

Nei laboratori segreti di una società chiamata UMBRELLA CORPORATION che si occupa di sperimentazioni genetiche qualcuno distrugge una provetta contenente il virus-T che, a contatto con qualsiasi forma vivente trasforma in zombi. Una squadra di recupero viene inviata ad indagare...

Splendido. Questo Resident Evil di Paul Anderson è veramente bello. Difficile da credere perché tutte le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi hanno sempre fatto un buco nell'acqua, si pensi a Final Fantasy, Tomb Raider, Mortal kombat e questo perchè quasi tutti i registi dei citati film hanno creato una perfetta copia dei videogames non considerando che la maggior parte di coloro che passano più di mezza giornata davanti alla playstation non hanno la possibilità di interagire con i vari protagonisti e ciò riduce il tutto quindi ad una mera messa in scena dei personaggi senza anima e cuore ma solo scenografie e scene d'azione, che in verità non sono nemmeno molto belle. Paul Anderson (o meglio la produzione, perché ormai i registi sono solo marionette che dirigono tutto come il capo comanda) non cade nel tranello e realizza un film tale da poter piacere sia al pubblico meno smanettone, sia ai giocatori più incalliti. Questo poiché ricalcando quasi perfettamente la trama e le atmosfere del gioco inserisce elementi innovativi (rispetto agli altri film videoludici) e vi è una cura molto particolare delle atmosfere decisamente cupe (il film è girato per il 90% nelle fogne di Berlino) ma soprattutto, elemento non trascurabile, tutti gli attori sembrano essere inseriti perfettamente nei vari ruoli. A partire da una splendida quanto statuaria Milla Jovovich, la cui silenziosità (il copione le riserva veramente poche battute) la rende quasi inespressiva ed offre una buona prestazione. Il resto del cast si comporta adeguatamente e nessuno pare estraneo alla vicenda. Tutto questo è contornato da un'ottima colonna sonora creata da Marco Beltrami (uno dei compositori più originali presenti attualmente sulla scena cinematografica) in collaborazione con Marilyn Manson.
Menzione particolare per gli zombi che sono fatti molto bene. Due le scene da ricordare diventate già cult: La "zona macelleria" nell'anticamera della stanza della regina rossa, e la lotta tra Milla Jovovich ed i cani-zombi.

Resident Evil è un film molto bello, diretto splendidamente da Paul Anderson che cita i vari Carpenter, Argento, e Shyamalan. Se siete appassionati del videogames degli zombi e dei film un po' fracassoni è da vedere. Se invece amate il capolavoro irraggiungibile di Romero, Zombi e sperate di vedere qualcosa di simile allora lasciate perdere.

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Recensione a cura di niko - aggiornata al 09/02/2004

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