1941 - allarme a hollywood regia di Steven Spielberg USA 1979
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1941 - allarme a hollywood (1979)

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locandina del film 1941 - ALLARME A HOLLYWOOD

Titolo Originale: 1941

RegiaSteven Spielberg

InterpretiDan Aykroyd, Ned Beatty, John Belushi, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Christopher Lee, Tim Matheson, Toshiro Mifune, Warren Oates, Robert Stack, Treat Williams, Nancy Allen

Durata: h 1.57
NazionalitàUSA 1979
Generecommedia
Al cinema nel Novembre 1979

•  Altri film di Steven Spielberg

Trama del film 1941 - allarme a hollywood

1941. Dopo l'attacco di Pearl Harbor, la California è nel panico perchè un sottomarino giapponese ha intenzione di distruggere la scritta di Hollywood, bombardandola.

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Voto Visitatori:   6,82 / 10 (38 voti)6,82Grafico
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Voti e commenti su 1941 - allarme a hollywood, 38 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

76mm  @  09/06/2016 10:46:58
   5½ / 10
Non mi ha strappato un mezzo sorriso.
La comicità tutta cazzotti, botti e ruzzoloni non fa per me...mi aspettavo qualcosa di più sottile e cinico, non dico a livello di Stranamore ma un po' di più di così.
L'ho visto poi in lingua originale con i sottotitoli italiani tutti diversi rispetto al parlato...cosa a dir poco irritante...
Non lo boccio del tutto solo perchè è riuscito a mettere insieme uno dei cast più meravigliosi (anche se in parte sprecato) della storia della settima arte.

ZanoDenis  @  08/03/2016 21:14:55
   7 / 10
Eh beh, uno dei pochi flop a livello economico della carriera di Spielberg non poteva che essere valido e insolito per il regista.
In un epoca in cui ancora non era venuto a contatto con la retorica e la mielosità che caratterizzerà le sue opere future, Spielberg ci regala una rispettabilissima commedia nera e dissacrante. Un film evidentemente antiamericano, una sorta di parodia delle forze armate, una cattiva pubblicità dell'aviazione in cui si mostrano in maniera ironica particolari sistema di difesa molto "casarecci".
Diverse le scene da morire dal ridere, diverse le figure grottesche che mettono in risalto l'incoerenza di diverse istituzioni, la follia e il caos della guerra.
Prima parte molto dialogata che costruisce bene i personaggi e le situazioni, la seconda invece diventa puramente fracassona. Spielberg prende a piene mani dal Dottor Stranamore riproponendo la stessa comicità e le stesse tematiche, magari questa parodia è meno efficace e cinica, ma si difende.
La durata però è eccessiva, due ore e mezza sono obiettivamente troppe per un film del genere, si doveva a mio parere ridurre la seconda parte, quella fracassona, fatta di continue esplosioni ed urla che a lungo andare diventano ridondanti.

Una cosa che mi è venuta in mente è che se questo film fosse stato fatto ai giorni nostri potrebbe essere stato anche metacinematografico, tutta la seconda parte sembra una vera e propria parodia dei disaster movie, moster movie e dei film sui supereroi, peccato che al tempo non esistevano, quindi il mio ragionamento è abbastanza infondato.

In definitiva, un film molto atipico per il buon Steven che non intraprenderà mai più questa via, anche perché il suo film più politicamente scorretto è stato uno dei suoi pochi flop economici.

DogDayAfternoon  @  26/10/2015 22:54:25
   5 / 10
Probabilmente va capito, contestualizzato e approfondito: a me ha dato solo noia e un senso di tristezza per un'ironia che non ho capito e non mi ha strappato mezzo sorriso. Un film sperimentale per Spielberg, a cui comunque va dato atto di essersi buttato in qualcosa di diverso dal solito. Tecnicamente è anche fatto bene, ma non c'ho trovato nulla di vagamente ironico: chiaramente non è un film che deve far ridere, ma anche dal punto di vista della black comedy sinceramente non mi sembra riuscito.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  04/08/2015 11:56:21
   7½ / 10
Il primo flop morale di Spielberg va sicuramente premiato per l'originalità, una satira tanto dissacrante e fuori dagli schemi sulla guerra e la paranoia dell'americano raramente si era vista e raramente si vedrà (anche se lo stesso spirito derisorio lo ritroveremo un anno dopo nell'altrettanto pazzoide "La Fantastica Sfida", a cura dello stesso team).
Demenziale e delirante alla massima potenza, al contempo intelligente e raffinato senza cadute nel caciarone, è comprensivo che possa non piacere a tutti per via della sua grottesca illogicità; ma il tipo di comicità che si porta appresso, prettamente statunitense, se presa per il verso giusto è di quelle che lasciano il segno (indimenticabili perle come il mirabolante inseguimento tra Williams e DiCicco nella sala da ballo, o il generale di Stacks che non vuole essere disturbato durante la proiezione di "Dumbo"); senza contare che da un punto di vista ideologico, con l'invasione nipponica in suolo americano, rimane di suo abbastanza inquietante, e il film stesso, pur scherzandoci sopra, riesce spesso a trasmettere quel sentore di verità non poi così tanto implausibile (e gli americani che, al solo pensiero, entrano in una follia collettiva annientandosi tra loro e distruggendo tutto ancora prima di vedere il nemico).

Ottime anche le musiche, le coreografie, e gli effetti speciali; forse a farne le spese, in questo frullato di paranoia, sono proprio gli attori che, pur facendo ognuno la propria buona parte, sono talmente tanti che alla fine nessuno riesce a "brillare" di più rispetto agli altri.

Non solo una delle commedie sperimentali più curiose di sempre, ma anche una delle deviazioni più interessanti nella filmografia del grande Spielberg; pur non rispecchiando necessariamente il mio gradimento personale, il voto se lo merita tutto.

DarkRareMirko  @  06/07/2014 01:37:20
   8 / 10
Uno Spielberg di buon livello, da alcuni incompreso, che si avvale di ottimi cast (forse il migliore in assoluto che sia mai stato a disposizione del regista americano) e crew (Milius e Zemeckis in script).

Effettivamente storia confusa e parentesi talvolta noiose, ma gli sfx e le scenografie sono assolutamente degni di un kolossal e, davvero, fanno la differenza.

La prima ora è meglio della seconda comunque, o almeno questa è la mia impressione.

Imho si pesca moltissimo dall'Animal house dell'anno prima (situazioni, attori, doppi sensi sessuali, ecc.), visto che Belushi è pure presente, come Landis, in un veloce cameo.

Ingiustamente fu un flop al botteghino, ma almeno testimonia il fatto che Spielberg, dotatissimo artista, sia a suo agio anche nel comico/grottesco (che comunque sottointende critiche in questo caso antimilitariste ed antirazziste, pur lasciando il finale più o meno in sospeso e pur non brillando per ottimismo).

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Filman  @  18/05/2014 21:58:40
   7½ / 10
A metà strada tra la satira militaristica classica e l'innovativa commedia demenziale tipizzata da Robert Altman, il lavoro eclettico, eccedente, esuberante ed intelligente di Spielberg post "Close Encounters of the Third Kind", offre una visione graffiante ed irriverente degli USA in un contesto socio-bellico in cui, da una parte la paura e dall'altra l'euforia patriottica, erano attivi protagonisti tra la popolazione Americana.
1941 viene fluidificato con gag funzionali e briose e con semplici ma variegati additivi, eliminando la necessità di picchi d'originalità o genialità, assecondando una diluizione ben costruita e tecnicamente ottima, giungendo ad una composizione quasi cartonata della pellicola.

BlueBlaster  @  22/04/2014 15:42:27
   4 / 10
Satira bellica che segna probabilmente il punto più basso nella carriera di Spielberg...
Sceneggiatura di due geni quali Bob Gale E Robert Zemeckis, regia di un pezzo da novanta, cast imponente che vanta comici storici ed attori di prim'ordine, grande dispiego di mezzi ed effetti speciali...risultato?
Un film comico che stenta a far ridere (simpatici solo gli sketch con i giapponesi), estremamente prolisso rispetto al suo valore, inutilmente dissacrante verso l'esercito e che ha ben poco da dire!
Una noia mortale portare a termine questa visione, mi ha così irritato che do meno di quello che magari meriterebbe in effetti...uno spreco in tutto e per tutto!

Invia una mail all'autore del commento Alan Wake  @  10/12/2013 18:50:15
   6½ / 10
Nel pieno della II Guerra Mondiale, dopo l'improvviso e stravolgente attacco a Pearl Harbor, un sottomarino Giapponese mira in direzione di Hollywood per sferrare un nuovo e serrato bombardamento, ma stavolta al simbolo cinematografico mondiale.
Nell'atto di elaborare un quadro umano ironico e sarcastico rappresentante il momento più fragile di una nazione terrorizzata, Spielberg riesce a sdrammatizzare in modo drastico e completo sulle conseguenze dell'entrata in guerra degli USA, fonte di una paradossale ed assurda euforia collettiva che assale ogni cittadino rendendolo fanatico del bellicismo ed immergendolo in un tripudio patriottico.
La comicità, in realtà, prende la totalità dello spazio che avrebbe potuto occupare la satira politica e militarista, rendendo il film mai serio e mai intelligentemente riflessivo.
L'ilarità stessa focalizza tutto il suo interesse sulla stupidità istituzionale della "forza armata" americana, oltre che sul sopracitato dileggio nei confronti della guerra.

L'intrattenimento comico è accostato ad un gaio reparto visivo che rende fluida e spensierata la visione. I perni cardinali, in questo caso, sono Jhon Belushi, figura rappresentativa della pellicola in grado di rendere pagliaccesco il ruolo del berretto verde, e la fotografia e la regia, spettacolari e incredibilmente animate.
Meno accattivante ed interessante la storia, limitata da una sceneggiatura poco buona e molto povera, costituita da vicende demenziali e divertenti che esaltano, come spesso accade nei film di Spielberg, i rapporti umani, più grandi e portentosi di qualsiasi guerra.

Crazymo  @  11/07/2013 03:51:40
   8 / 10
Flop all'uscita, una presa in giro dell'America e della guerra, uno sberleffo dei valori americani accusato da molti (Incluso il berretto verde John Wayne) di essere anti-patriottico; "ma dai è solo un film". E invece no, dietro questo tripudio di case distrutte, ruote panoramiche di luna park che finiscono rotolando nel mare, e inseguimenti aerei a rasoterra, dietro tutto questo c'è un'evidente critica a tutto l'apparato militare e alla superficialità, e soprattutto alla pura idiozia, dell'uomo comune. Spielberg si avvale di pezzi da novanta come Belushi (Personaggio cultissimo), Aykroyd e il mitico Toshiro Mifune pienamente in parte, per rappresentarci un 1941 scoppiettante, vivo, "esplosivo", creando un film di matrice demenziale con alcuni grandissimi momenti (Tutte le scene con Belushi, l'americano rapito dai giapponesi che fa un casino dietro l'altro, il padre di famiglia che cerca di bombardare da casa propria il nemico), ed altre parti un pò più fiacche dove si sentono alcuni tempi morti, anche se in generale il film non ha grosse cadute, semplciemente ci sono alcune scene che potevano essere tranquillamente tolte ma che sono comunque godibili (La scena della festa con tanto di rissa finale che sfocia nelle strade di Hollywood come in un vero e proprio kolossal), insomma il film si regge in piedi seppur con qualche acciacco e forse un paio di esplosioni di troppo, anche se in questo film Spielberg (grazie a dio) rimane sempre sopra le righe e se ne sbatte di tutto e di tutti. Un momento potrebbe bastare per descrivere tutto il film: Aykroyd inneggia ai valori americani davanti ad una folla in delirio, tutti acclamano, tutti annuiscono, e ad un certo punto fa: "O vinciamo o moriamo sulla, ehm... come si chiama..." e ancor prima che possa finire la frase tutti acclamano con un: "Siiii!", teste vuote! E' questo il film, all'apparenza insensato, idiota, fracassone, ma d'altro canto proprio per questo così ironico, divertente e di puro spirito anarchico, anticipando in parte il capolavoro di John Landis (che fa uno spassoso cameo in questo film nel ruolo di un portalettere, rin********to anche lui) "The Blues Brothers". Un piccolo cult, da non perdere! (Ci manca questo Spielberg, sigh)

BrundleFly  @  20/07/2011 11:33:56
   5 / 10
Noioso e mai divertente questo film di Spielberg. Si avvale di un cast di stelle mal sfruttato, a parte il grande John Belushi che ovunque lo si metta sa sempre come far divertire. Purtroppo mi son dovuto sorbire la versione "director's cut" della durata di h 2.20 (eterna), montata da cani e che passa da versione originale sottotitolata a doppiata una scena sì e una no...insopportabile.
Sinceramente, mi aspettavo un film completamente diverso.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  16/10/2010 01:34:18
   6 / 10
Visto al cinema a suo tempo e non mi piacque granchè. E in effetti non è che ci sia molto da apprezzare. E'così frammentario e lento da sfidare la palpebra e a parte un paio di momenti il resto è davvero insulso. Direi che è sopratutto un film sciocco che da Spielberg non mi sarei aspettato (all'epoca).

topsecret  @  12/07/2010 08:49:38
   5 / 10
Non ho ben chiaro del perchè questa modesta commedia di Spielberg abbia acquisito nel tempo lo status di cult. A mio parere non è un film che riesce a coinvolgere o a divertire in maniera considerevole chi la guarda, anzi personalmente ho fatto un po' di fatica a terminare la visione con gli occhi aperti.
Credo che sia una delle rarissime se non l'unica incursione del regista americano nel genere comico, e non mi pare che gli sia riuscita granchè.
Spielberg è uno dei miei registi preferiti, ma questa volta non me la sento di assegnargli la sufficienza.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  10/04/2010 17:20:19
   5 / 10
Addio Spielberg modesto e terra-terra dei primi film. Da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” è uscito un regista dedito al divertimento facile, per lo più disimpegnato e a produzioni che hanno per obiettivo un probabile e considerevole ritorno finanziario. Certo, quel film ha una dimensione sognante, un’atmosfera quasi infantile nella sua semplicità e ovvietà di sviluppo e anche lo stile filmico rimane in ogni caso di prim’ordine. Quindi siamo sicuri, avendo a che fare con i film di Spielberg a cavallo fra 70 e 80, di divertirsi, appassionarsi, rifarsi gli occhi, senza dover strizzare troppo il cervello o trovarsi davanti a questioni scomode o spinose.
C’è però il pericolo dello scadere nell’eccesso opposto, cioè di finire nel triviale, nel superficiale e nell’improbabile. Ed è quello che succede purtroppo con 1941, il primo film che Spielberg gira dopo “Incontri ravvicinati” ed è il rischio che ha corso con il primo Indiana Jones.
Il mio consiglio è di lasciar perdere “1941”, saltatelo pure, non perdete niente.
La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti: è un affastellarsi di episodi uno più assurdo dell’altro che non stanno minimamente in piedi. La “scusa” della scarsa plausibilità è che si vuole fare della satira. Il modello in qualche maniera è “Mash” di Altman, solo che quest’ultimo film in confronto è un capolavoro assoluto. Prima di tutto Altman usa la satira per dileggiare e sconfessare le idee militariste e i “poteri forti”; Spielberg invece usa la satira per prendere amabilmente in giro gli stereotipi comuni dell’americano medio, con l’effetto di renderli più simpatici e quasi “nobili”.
Spielberg in genere come un guanto si adegua ai gusti e alle mode correnti. Gli ultimi anni 70 erano gli anni del soft porno, dei primi film leggeri di stile trash e questo film risente molto di questo stile. Nella prima parte i doppi sensi (anche piuttosto volgari) si sprecano. I personaggi sono delle pure e semplici macchiette senza alcuno spessore. I fatti sono “facilmente” assurdi e scimmiottano i cartoni animati, il divertimento comune di stampo televisivo.
Per accaparrarsi ancora di più la simpatia dello spettatore ricorre a una galleria di attori famosi. Così vediamo Toshiro Mifune, Belushi e tanti altri che recitano parti “tipiche” della loro carriera, l’immagine che il grande pubblico in genere gli affibbia mentalmente.
Da questo spettacolo assurdo e (apparentemente) sconclusionato esce fuori però abbastanza netto il messaggio che gli Stati Uniti possono tranquillamente sentirsi legati come nazione anche grazie ai loro stereotipi e ai loro “vizi”. Bando ai problemi razziali (basta un po’ di farina e della polvere di cacao per cancellarli), alle disparità economiche, ai giochi di potere e alle mille contraddizioni della società americana; l’importante è che tutti mangino hamburgher da Mac Donald’s e guardino cartoni animati.
La fine degli anni ’70 è infatti l’inizio dell’epoca del trionfo del trash, del superficiale, dell’apparente che, partito dalla televisione e dal cinema, ha pian piano invaso ogni campo “spirituale” della cultura occidentale fino ad arrivare oggi a influenzare anche la politica.
Spielberg ce ne ha dato una delle prime (negative) testimonianze.

camifilm  @  14/08/2009 10:53:06
   6½ / 10
il voto è tutto per il fatto di essere un film cult.
di certo può assolutamente non piacere, essere trovato noioso e insulso.
mentre invece da alcuni può essere considerato un capolavoro geniale.
io sono per la seconda ipotesi, a me è piaciuto, anche se trovo alcune parti difficili ormai improponibili ai tempo nostri.
concordo con chi mette in dubbio la regia con il tipo di film, forse troppo diverse le mentalità. ma ormai è andata così.
john belushi si rivela sempre adatto a questo genere.
un film da vedere almeno 1 volta.
consgliato si, soprattutto agli estimatori del genere e di john belushi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  06/06/2009 18:39:31
   5 / 10
Mah… non è che sia così entusiasmante. Non mi ha mai fatto ridere, anche se l’idea di fondo sarebbe abbastanza simpatica… e poi non è fatto male riguardo agli effetti speciali, però ragazzi, non vedevo l’ora che finisse eh…

lampard8  @  16/05/2009 11:39:21
   6 / 10
Probabilmente dovrei rivederlo perchè debbo dire non ne ho colto fino in fondo la tanto decantata genialità. L'ho trovato a tratti molto irritante e a tratti semplicemente geniale. Un film volutamente sopra le righe che però mi ha lasciato un pò deluso. Grandioso cme sempre il grandissimo Belushi, uno dei più grandi attori comici degli ultimi 30 anni.

Neu!  @  03/04/2009 16:57:52
   6 / 10
altra grende prova di John Belushi. film normale, a tratti geniale, a tratti invece un po troppo caciarone. sei.

somberlain  @  21/03/2009 11:02:31
   7 / 10
Vedere una pellicola trash diretta da Spielberg è come vedere, appunto, una pellicola trash diretta da Spielberg.
1941 - Allarme A Hollywood poteva essere, a mio parere, tranquillamente un cult movie alla pari di Animal House se solo fosse stato messo in mano ad un regista tecnicamente più scarso, sicuramente più in sintonia con lo spirito del film rispetto a Spielberg. Troppo evidente il contrasto tra la regia stellare e le gag da bar; troppo forzate molte situazioni.
Tuttavia Belushi mi fa scompisciare, sta diventando il mio spirito guida...

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  16/03/2009 15:54:30
   4½ / 10
archivio 1941 allarme a hollywood tra i film che mi "danno fastidio" e che "non sopporto"



è un mio parere e non so quanto sia affidabile, se la trama vi incuriosisce guardatevelo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  16/01/2009 00:12:12
   6½ / 10
Dunque non è un colossal, ma è un film di Spielberg; Non è commerciale eppure è un film di Spielberg. Strano sentirlo ma il film è tutto questo, non sembra venire da lui eppure è così. Commedia particolare dove spiccano alcune gag carine e soprattutto belushi sempre fresco e determinante. Non sicuramente uno dei suoi migliori, ma a me è piaciuto non è per nulla male.

Manu90  @  31/12/2008 19:51:17
   4½ / 10
Avevo sentito straparlare bene di questo film, invece l'ho trovato noioso, troppo confusionario e sinceramente poco divertente. I momenti in cui ho riso sono stati pochissimi. Insomma una bella delusione...

Desk88  @  14/09/2008 08:53:29
   4½ / 10
Quando ho visto questo film mi hanno detto che era davvero bello. Bhè io l'ho trovato estremamente noioso, confusionario, con una trama che non è da meno. L'idea di Spielberg secondo me era buona, ma realizzata davvero male. Poteva decisamente spendere meglio tutti i soldi che, suppongo, abbia speso per questa pellicola. Non vedevo l'ora che finisse e mi ha pure causato il mal di testa, deludente.

harold  @  12/08/2008 14:22:23
   10 / 10
Esilarante,incontenibile parodia del genere bellico,diretta magistralmente da
uno Spielberg che,per una volta,rinuncia a prendersi sul serio.Basti vedere
l'inizio,indimenticabile parodia di quello de Lo Squalo.Molti i personaggi che
si ritrovano coinvolti nella vicenda,con diversi momenti memorabili e almeno
quattro/cinque battute da antologia.Splendido,irripetibile cast.John Belushi è
inarrivabile;Robert Stack un generale sui generis davvero efficace:Aykroyd
sublime;Treat Williams esilarante;Ned Beatty impeccabile.Visto anche nella
versione Director's Cut,piu' lunga di circa mezz'ora,ma è preferibile quella
piu' corta. Al solito,strepitosa colonna sonora del grande John Williams.

THE_FEX84  @  03/05/2008 18:25:47
   8 / 10
Irriverente ed irresistibile commedia demenziale che Spielberg(al suo primo flop commerciale)dirige con intelligenza,ritmo,divertimento e un pò di gustosa anarchia.Ogni personaggio ha una sua ragion d'essere e le abbondanti situazioni comiche si susseguono alla velocità della luce.Un'opera che all'epoca venne snobbata forse per il sovraccarico di situazioni farsesche,ma che poi venne rapidamente rivalutata anche per l'improvvisa morte del mitico Belushi,avvenuta a soli 33 anni per overdose,nel marzo del 1982:qui,nei panni del pilota sballato,è da antologia.Grazie anche ai costi particolarmente elevati,Spielberg assicura il grande spettacolo senza(una volta tanto)prendersi troppo sul serio,e il risultato è davvero soddisfacente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/09/2007 13:14:52
   8½ / 10
Uno dei più sottovalutati film di Steven Spielberg, dall'esito commerciale piuttosto fallimentare, ma confezionato in maniera ottimale con un cast che mescola attori della vecchia e nuova generazione. John Belushi è travolgente, ma anche piccoli ruoli come quello di Slim Pickens sono molto divertenti.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  03/09/2007 02:44:49
   6½ / 10
Mi è venuto il mal di testa mentre lo guardavo, non so se per le troppe esplosioni o perchè lo stavo guardando in macchina...
Sta di fatto che è un film volutamente esagerato che a mio parere dura troppo... fosse stato un pò più corto lo avrei apprezzato di più.
Bel cast.

Tony Ciccione90  @  05/08/2007 14:22:59
   7½ / 10
Film divertente e confusionario. Belushi è fenomenale,anche se si vede poco! Da vedere per ridere

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  04/11/2006 00:47:26
   6½ / 10
Mi dispiace di distaccarmi dal coro degli entusiasti, ma 1941-allarme a Hollywood non mi ha fatto impazzire.
Sarà perchè è eccessivamente caciarona e rumorosa, sarà perchè gli isterismi mi infastidiscono, o perchè le scene che ho trovato veramente divertenti si riducono a quelle con protagonista l'impareggiabile Belushi ed il generale al cinema con Dumbo, ma non sono riuscito a trovare interessante questa commedia di Spielberg.

Dick  @  24/09/2006 18:05:35
   7 / 10
Commedia demenziale abbastanza divertente.
Nelli U.S.A. non andò molto bene. Probabilmente agli statunitensi non piacque vedere i loro eroi ridicolizzati.

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/08/2014 16.03.20
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  17/09/2006 13:39:42
   7 / 10
Veramente una commedia divertente, con un incredibile rassegna di personaggi che racconta l'isteria collettiva che s'impadronisce di Hollywood dopo l'attacco di Pearl Harbour del 1941. Il ritmo è piuttosto serrato e le gag demenziali riescono bene anche se non nella loro totalità. Molto divertente il personaggio di Belushi, ed anche il capitano infastidito perchè non riesce a godersi tranquillamente la proiezione di "Dumbo"! Altre parti del film non risultano altrettanto brillanti e la durata della pellicola è forse eccessiva per questo tipo di trama; nel complesso è un film da consigliare.

Invia una mail all'autore del commento Antonio.F.M  @  06/05/2006 07:56:29
   8 / 10
Divertente e divertita presa per i fondelli delle psicosi Statunitensi.
"Ehi ma a chi state sparando? Non lo sò,sparo dove sparano gli altri!"
Belushi irresistibile nei panni del Cpt dell'Aeronautica degli Stati Uniti Toro Bill Kelso! (Ahahahah!)
Tutto preso a dare la caccia ad una squadriglia fantasma giapponese,riesce a vivere nel suo P-40,a masticare un sigaro e trangugiare Coca-Cola e ad unirsi alla demenzialità dei commilitoni compiendo atti di discutibile valore.
Tutti litigano fra loro,tanto Americani che Giapponesi; tutti quanti fanno dei pasticci incredibili.
Diversificazione spietata fra Giapponesi rigidi come baccalà (ma un pò dementi anche loro) e i difensori di Hollywood,fin troppo elastici.
Comicità intelligente che offre molti spunti di riflessione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  08/04/2006 23:21:38
   7 / 10
l'unica pecca forse è la lunghezza...si poteva accorciare,alla fine ci si stanca di vedere tutto andare a pezzi...
non tutte le gag riescono ma penso che in totale ci si puo ritenere sodisfatti...spielberg sa anche farci ridere

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  29/03/2006 17:53:15
   9½ / 10
è forse il mio spielberg preferito... dissacrante è irriverente come non si è più visto in seguito...
Strepitoso Belushi

THE FEX  @  01/02/2006 01:33:50
   8 / 10
Irriverente ed irresistibile commedia demenziale che Spielberg(al suo primo flop commerciale)dirige con intelligenza,ritmo,divertimento e un pò di gustosa anarchia.Ogni personaggio ha una sua ragion d'essere e le abbondanti situazioni comiche si susseguono alla velocità della luce.Un'opera che all'epoca venne snobbata forse per il sovraccarico di situazioni farsesche,ma che poi venne rapidamente rivalutata anche per l'improvvisa morte del mitico Belushi,avvenuta a soli 33 anni per overdose,nel marzo del 1982:qui,nei panni del pilota sballato,è da antologia.Grazie anche ai costi particolarmente elevati,Spielberg assicura il grande spettacolo senza(una volta tanto)prendersi troppo sul serio,e il risultato è davvero soddisfacente.

mago di segrate  @  13/12/2005 15:39:53
   6 / 10
Non mi è piaciuto,mi aspettavo ben altro ma d' altronde è di Spielberg,uno dei registi più sopravvalutati... Lo salvo solo perchè c'è IL MITICO JOHN E TOSHIRO MIFUNE

3 risposte al commento
Ultima risposta 19/07/2007 00.44.44
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Davidx  @  17/02/2005 01:57:22
   10 / 10
Questo si che è cinema!!

stanley77  @  11/01/2005 01:33:06
   10 / 10
"Rotta di collo"!!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  25/12/2004 17:18:23
   9 / 10
Spettacolare e divertente commedia di Spielberg, quando era un grande.
C'è una bellissima galleria di personaggi, a partire dal pilota fuori di testa e poi la tipa con la passione per gli aeroplani, il generale che piange vedendo Dumbo, e il tipo che per proteggere la sua casa dagli invasori finisce per distruggerla.
Il regista racconta tutte ste storie di questi strambi personaggi fino al devastante finale....
Cast stellare (su tutti il capo dei capi John Belushi), uno stra -cult per i cinefili come me, una commedia veramente divertente per tutti gli altri.

Un grange grande Spielberg.

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