american sniper regia di Clint Eastwood Italia 2014
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american sniper (2014)

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locandina del film AMERICAN SNIPER

Titolo Originale: AMERICAN SNIPER

RegiaClint Eastwood

InterpretiBradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Kyle Gallner, Navid Negahban, Keir O'Donnell, Max Charles, Brando Eaton, Brian Hallisay, Sam Jaeger, E.R. Ruiz, Eric Close, Owain Yeoman, Marnette Patterson, Cory Hardrict, Chance Kelly, Chance Kelly, Leonard Roberts, Eric Ladin, Emerson Brooks, Evan Gamble, Assaf Cohen, Tim Griffin, Sammy Sheik, Robert Clotworthy, Reynaldo Gallegos, Zack Duhame

Durata: h 2.12
NazionalitàItalia 2014
Genereazione
Al cinema nel Gennaio 2015

•  Altri film di Clint Eastwood

Trama del film American sniper

Il cecchino Chris Kyle viene inviato in Iraq con una sola missione: proteggere i propri compagni. Grazie alla sua precisione millimetrica e alla sue gesta eroiche salverÓ innumerevoli vite guadagnandosi il soprannome di "Legend". Tuttavia, la sua reputazione cresce anche dietro le linee nemiche facendolo diventare uno degli obiettivi primari. Nonostante ci˛, riuscirÓ a far ritorno a casa scoprendo che la guerra Ŕ qualcosa che difficilmente riuscirÓ a lasciarsi alle spalle.

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Voto Visitatori:   6,81 / 10 (184 voti)6,81Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
Miglior montaggio sonoro (Bub Asman, Alan Robert Murray)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior montaggio sonoro (Bub Asman, Alan Robert Murray)
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Voti e commenti su American sniper, 184 opinioni inserite

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Filman  @  04/05/2019 13:48:08
   7 / 10
Sul concetto di eroe volontario come protettore dei più deboli, Clint Eastwood ci ha fatto una carriera, portando al massimo dell'interesse la sua visione politica repubblicana americana nelle sale cinematografiche. Si evince che AMERICAN SNIPER non soffra di troppo reazionarismo o militarismo, benché esista anche quello in questa pellicola, e forse è proprio questa ulteriore prospettiva non antimilitarista a dare nuova energia alle idee fondamentalmente copiate dal genere di guerra moderno. Funziona il campo di battaglia, anche se con qualche difetto nei VFX, e funziona la parte del trauma post-bellico, anche se con qualche passo narrativo non a ritmo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  18/02/2019 15:04:32
   7 / 10
Buon film di guerra firmato da Eastwood, racconta la vera storia di Chris Kyle cecchino americano soprannominato "the legend".
Il film non è certo il migliore di Eastwood, però prende, non annoia, risulta realista e crudele.
Non è solo patriottismo americano e terroristi cattivi-americani buoni come molti possono pensare, certamente viene portata a galla la cultura americana tipicamente repubblicana (a volte esagerando), ma viene messa in luce anche l'assurdità e la crudeltà della guerra, i danni che reca sia da una parte che dall'altra, senza distinzioni.
La regia di Eastwood è buona e alcune scene di battaglia sono cruenti e intrattengono molto, la crudeltà della guerra viene emersa bene.
L'attore Bradley Cooper interpreta il ruolo del protagonista Chris Kyle in maniera convincente, mi è piaicuto tantissimo e l'assomiglianza al cecchino è tantissima.
Insomma, un buon film di guerra, lascia impressionati e fa pensare, Eastwood alla cinepresa non delude di certo.

GTX33guitar  @  10/01/2019 23:37:11
   7½ / 10
Crudo e realistico...fa riflettere..

Cardablasco  @  18/12/2017 18:40:56
   7½ / 10
Gran bel film, ottima la fotografia e tutte le scene di guerra, per me bravissimo anche Bradley Cooper.Lo consiglio

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

werther  @  31/10/2017 10:14:58
   7 / 10
Veramente un bel film, tratto da una storia vera e girato e interpretato in modo egregio, molto bravo Bradley Cooper alle prese con un film di contenuto e spessore e non con la solita parte da sballato stile Notte da Leoni. Il film racconta benissimo la psicologia del personaggio e ci fa capire come nasce e diventa Legenda. Il livello di intensità del film sale di intensità mano mano gradualmente interessando sempre di più fino all'epilogo finale. Consigliatissimo.

AMERICANFREE  @  19/10/2017 19:10:15
   8 / 10
Mi e' piaciuto molto, la regia di Clint e' una garanzia di altissima qualita', bravissimo Cooper che regge l'intero film, scenografia perfetta. Lo consiglio

yeah1980  @  04/07/2017 11:38:37
   7 / 10
Bello, ma, malgrado la tragedia della veridicità, sembra un po' troppo autocelebrativo.

Paolo70  @  30/03/2017 20:55:45
   7½ / 10
Film ben fatto. Ottima regia. fatto reale ben interpretato dal protagonista. Mi è sembrato un pò lungo. Buona ambientazione.

daaani  @  26/03/2017 11:19:41
   10 / 10
Dai è stupendo ragazzi!!! Chi ha messo 1 stella non ne capisce niente.

8 risposte al commento
Ultima risposta 18/04/2017 13.11.18
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Spera  @  14/03/2017 11:46:26
   4 / 10
Concordo, davvero il peggior Eastwood che abbia mai visto.

Fiacco, patriottico e propagandistico fino alla nausea...a proposito di stereotipi americani.
Nessuna sfumatura e nessun approfondimento riguardo la fazione nemica, il nulla più totale in qualsiasi direzione se non quella che resta dell'inutile storia di questo cecchino partito per l'Iraq.
Tra l'altro interpretato da un Bradley Cooper che sembra essere passato li per caso: ogni volta che tentavo di farmi coinvolgere un po', la recitazione da commedia del nostro attoruncolo da quattro soldi faceva scivolare via ogni possibilità di immedesimazione nel personaggio: in alcune scene ci voleva qualcuno che facesse trasparire la "scossa" che la guerra da, invece sembriamo stare sempre al luna park.
Bah...certi attori non li capirò mai, ha fatto "Limitless" ma i limiti sono ben evidenti, quind forse meglio si limiti a fare quel tipo di film, scusate il gioco di parole.
Non basta il finale per risollevare il film, se le cartucce sono terminate meglio fermarsi.

Purtroppo sono lontani i tempi di "Flags of our fathers" e "Lettere da Iwo Jima".
Perdibile, non perdete tempo.

Colibry88  @  13/03/2017 22:25:14
   3 / 10
Un fetido omaggio ai guerrafondai per eccellenza, gli Americani. Visto quasi per errore, è un film che suscita schifo e disprezzo per le politiche USA, rei di aver trascinato il mondo in una guerra senza fine. Il patriottismo è un valore di per sé positivo e lodevole, a patto che non sfoci nell'odio e nella dissolutezza più gretta. Questa pellicola purtroppo puzza di propaganda e pertanto non posso che stroncarla. Cooper appare come uno che ci è capitato per caso, la trama è trita e ritrita. Locations e scenografie da manuale. Eastwood ha preso un grosso granchio. Un film per repressi. Evitatelo.

VincVega  @  17/01/2017 12:23:09
   3½ / 10
Probabilmente il peggior Eastwood (regista) di sempre.

E' una propaganda a stelle e strisce bella e buona, quella che ci propina Clint, in questa biografia pretenziosa della storia non particolarmente interessante di questo cecchino in Iraq e del suo ritorno non facile in patria.
Tanti altri avevano affrontato questo argomento con risultati migliori (il primo che mi viene in mente è Oliver Stone con "Nato il 4 Luglio") ma tutto questo non conta x gli americani che hanno premiato il film con grandi incassi.
La colpa di Bradley Cooper è quella di prendere parte al film, x il resto lui fa il suo dovere con una interpretazione discreta.

I fasti di Clint Eastwood sembrano terminati, il regista si è come incaponito a dirigere questi biopic privi di mordente che sembrano non avere quella creatività che avevano film nemmeno tanto remoti tipo Gran Torino, Changeling o i due film di guerra Lettere da Iwo Jima-Flags of Our Fathers x non parlare di quelli degli anni '80 - '90.

riobissolo  @  07/01/2017 21:05:23
   7 / 10
Buon film da vedere. Forse la parte patriottica non del tutto comprensibile per i non americani. Comunque promosso a pieni voti.

Matteoxr6  @  06/06/2016 21:44:14
   3 / 10
Soggetto banale, che più banale non si può. Il tutto sospinto dal desiderio, cito, di proteggere l'America, il Paese più bello del mondo (oltre che il più guerrafondaio, ma questa è un'altra storia). Hannno dovuto inserire la fantasiosa vicenda del

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER per alternare gli spari ad altri spari. Non c'è un dialogo degno di tal nome, non un approfondimento che vada oltre le capacità sinaptiche dell'americano medio con la quinta elementare ripetuta tre volte. Recitazione senza infamia e senza lode così come la fotografia. Ben sei candidature agli Oscar del 2015, anno nefasto per il cinema mondiale.

krypton  @  28/04/2016 20:33:39
   7 / 10
Eroismo e patriottismo americano a parte, "American sniper" convince soprattutto grazie alla buona interpretazione di Cooper e alla volontà di mettere l'uomo (e non il soldato) al centro della storia. Film adrenalinico e drammatico che merita di essere visto...

Cemmone  @  18/03/2016 21:30:58
   5 / 10
Film piatto, non mi ha comunicato granchè. Protagonista abbastanza scialbo, non si approfondisce praticamente nessun tema, preferendo moltiplicare le scene d'azione per 4. Veramente poca roba, soprattutto se viene da Clint.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  13/03/2016 19:51:16
   7 / 10
Buon film di Clint Eastwood, e questa non è una novità, ben realizzato e coinvolgente al punto giusto, visto che, nonostante la durata, riesce a tenere lo spettatore incollato al video fino alla fine. E' vero che è la classica celebrazione dell'eroe americano, ma è comunque tratto da una storia vera. Ottimo Bradley Cooper, alla sua miglior interpretazione.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  07/03/2016 20:43:04
   6 / 10
«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto»... e quando un iracheno incontra Chris Kyle, è un iracheno morto.
Tutto molto ben fatto, peccato che sia un inno al nazionalismo bellicista americano, un'autocelebrazione di cui non si sentiva il bisogno. Se gli Oscar li assegnasse la NRA, avrebbe fatto bottino pieno.
Peccato, Eastwood ci ha regalato pellicole migliori.

6 risposte al commento
Ultima risposta 08/03/2016 19.25.53
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Thorondir  @  25/02/2016 21:09:50
   4½ / 10
Mi ha dato quasi fastidio questo film considerando la cifra stilistica di chi c'era dietro la macchina da presa (anche se ormai causa l'età fanno quasi tutto gli operatori). Eastwood si era sempre dimostrato un repubblicano straordinariamente più aperto della media e film come "Gran torino" e "Lettere da Iwo Jima" erano significativi in questo senso. Quì abbiamo la biografia di tale Chris Kyle che diventa super-eroe americano che va in Iraq per far fuori "il male" e difendere la sua patria perchè lui darebbe la vita per la patria. Al di là di un'esaltazione patriottica che è stata sconfitta dalla storia (basta vedere come è finita in Iraq e cosa è accaduto dopo), il film di Eastwood non funziona in toto. Si alternano sequenze di guerra ben girate ma spesso superflue ai fini del racconto (soprattutto le prime) e altre brevissime in cui il ritorno in patria è la banalizzazione assoluta del conflitto di coppia e delle sue pseudo difficoltà, che tali non sono visto che è fierissmo di quello che fa e che come dice alla fine non rinnega nulla di ciò che ha fatto.

Per di più la storia ci dice che il disastro in Iraq, oltre ad essere basato su falsità di spionaggio (le famose armi chimiche), nasce dall'Order number 2 del governatore in Iraq Paul Bremer che smantellò l'esercito nemico, quello che combattevano fino a pochi giorni prima. Insomma se loro sono il male, gli americani hanno pesantemente contribuito a diffonderlo nella regione. Inoltre c'è un errore o quantomeno un salto temporale non di poco conto quando vediamo l'attacco dell'11 settembre e subito dopo i marines che partono per l'Iraq, quando nella realtà partirono per l'Afghanistan. Forzatura temporale non da poco. Cooper doppio come un armadio ne ha anche l'espressività, la Miller è relegata a piangere al telefono mentre "la leggenda" stempia bambini e pericolosi terroristi nel bel mezzo di tempeste di sabbia (tra l'altro resa in modo pessimo dal punto di vista grafico).

Film completamente sballato che faccio fatica a credere sia opera del vecchio zio Clint. Forse a quasi 90 anni è ora di spegnere la macchina e dire basta.

Goldust  @  09/02/2016 15:23:32
   6½ / 10
Pur nella sua perfezione stilistica e narrativa ( almeno a livello di costruzione ) il film di Eastwood scivola più volte nell'esaltazione del patriottismo a stelle e strisce e non riesce a rendere interessanti le vicende extra-professionali dell'infallibile cecchino Kyle; così le cose migliori vanno ricercate sui campi di battaglia, con alcune sequenza ( quella nella tormenta di sabbia su tutte ) veramente di alto livello. Sul militare inebriato dall'adrenalina della guerra però aveva già detto tutto - e meglio - Kathryn Bigelow nel suo "the hurt locker".
Brava Sienna Miller in un ruolo non così semplice.

maitton  @  08/02/2016 15:41:44
   7 / 10
una volta c'erano la russia e il dimitri di turno, oggi gli arabi e mustafa.
L'america necessita di un nemico e di un eroe (eroe?) sempre e comunque.
Non il miglior eastwood, ma di certo il miglior cooper.
Consigliato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  25/01/2016 18:15:11
   4 / 10
Solo io ho visto in "American Sniper" l'opera di un americano esaltato? Eastwood era sempre stato bravo a tenere a bada il suo lato più patriottico riuscendo in questo modo a sfornare veri e propri capolavori ma qui si è lasciato andare alla tentazione di dirigere il classico war movie americano con gli yankee a fare la parte dei supereroi partorendo un polpettone di retorica e propaganda a stelle e strisce. E se si vuole guardare per il solo piacere del cinema d'azione Hollywood ha fatto molto di meglio ("Black Hawk Down" su tutti).
Cosa ci abbia visto di bello tanta gente resta per me un mistero.

Mr.Zanon  @  01/01/2016 15:57:18
   6 / 10
Film molto discusso, "American Sniper" di Clint Eastwood è stato nominato a sei Oscar 2015, tra cui miglior film. Inizio subito col dire che la regia di Clint Eastwood è ottima: ormai il regista non è criticabile da questo punto di vista. Molto buoni anche la fotografia e il montaggio. Il difetto principale del film è paradossalmente il fatto che è diretto da Clint Eastwood: da un grande regista come lui ci si aspetterebbe un approfondimento ben fatto di tematiche importanti sulla guerra, cosa che non avviene. Anche alcune scelte di montaggio non mi spiego, in quanto ho trovato alcune scene abbastanza inutili inserite a forza tanto per allungare il film. Inoltre il film soffre di un eccessiva retorica e di un patriottismo esagerato che non ho digerito per niente. Ovviamente il cast è ottimo - su tutti Bradley Cooper. Anche alcune scene di guerra mettono la giusta suspense e dei momenti di intimità tra i due protagonisti sono ben riusciti.

Quindi, il film è sicuramente consigliato, perchè obbiettivamente è ben riuscito, ma alla fine rimane dell'amaro in bocca per aver capito che Clint Eastwood si è limitato a girare il classico "compitino".

Remington  @  09/12/2015 09:27:39
   3 / 10
Fighting soldiers from the sky (Soldati e combattenti discesi dal cielo)
Fearless men who jump and die (Uomini senza paura che saltano e muoiono [?])
Men who mean just what they say (Uomini che credono in ciò che dicono)
The brave men of the Green Beret (I coraggiosi uomini dei Berretti Verdi)

Silver wings upon their chest (Ali d'argento sui loro petti)
These are men, America's best (Questi sono uomini, il meglio d'America [!])
One hundred men will test today (Oggi un centinaio di uomini saranno messi alla prova)
But only three win the Green Beret (Ma solo tre conquisteranno il Berretto Verde)

Trained to live off nature's land (Addestrati a sopravvivere nella natura selvaggia)
Trained in combat, hand-to-hand (Addestrati al combattimento, corpo-a-corpo)
Men who fight by night and day (Uomini che combattono notte e giorno)
Courage peak from the Green Berets (Le vette del coraggio sono dei Berretti Verdi)

Silver wings upon their chest
These are men, America's best
One hundred men will test today
But only three win the Green Beret

Back at home a young wife waits (Laggiù, a casa, una giovane moglie attende)
Her Green Beret has met his fate (Il suo Berretto Verde è andato incontro al suo Destino)
He has died for those oppressed (Egli è morto per coloro che sono oppressi)
Leaving her his last request (Lasciandole il suo ultimo desiderio)

Put silver wings on my son's chest (Appunta un'ala d'argento sul petto di mio figlio)
Make him one of America's best (Fa' di lui il meglio d'America [!!])
He'll be a man they'll test one day (Un giorno sarà lui l'uomo che metteranno alla prova)
Have him win the Green Beret (Fa' che conquisti il suo Berretto Verde)


Per non dimenticare.

david briar  @  12/10/2015 20:14:07
   7½ / 10
Magari "American sniper" poteva essere decisamente migliore con qualche accorgimento,ma è normale che si siano dovuti trovare dei compromessi per un film così difficile da fare,e che punta a un grande pubblico.Anche così,nella sua imperfezione,mi sembra più complesso ogni volta che ci penso,fattore importantissimo per un successo commerciale di questa portata.

Quello che più mi stranisce,nel leggere le critiche a questo film che recupero con colpevole ritardo,è la tendenza a fraintendere le opinioni del protagonista con il contenuto vero e proprio del film,come se il cinema comunicasse solo attraverso i dialoghi dei personaggi,specchi del pensiero del regista.Chiunque conosca un po' il cinema,o l'arte in generale,sa benissimo che non è assolutamente così,e anzi spesso si comunica soprattutto con altro.
Eastwood invece ci pone principalmente due forti dilemmi,senza darci una precisa risposta:uno è quello morale,uno è quello sentimentale.
Sulla moralità del film si è detto tanto,ma è interessante il modo in cui ti immerge in quella situazione,come a chiederti:"e tu che stai li a giudicare,cosa faresti?"Questo grazie alla solita sensibilità elegante del regista, che ci fa totalmente immedesimare nello sguardo del protagonista,un bravo Bradley Cooper molto aderente al ruolo.Le scene in cui prende la mira su bersagli apparentemente innocenti sono memorabili,già storia,ma in generale la sua ossessione viene espressa con grande efficacia.La visione sembra tutta dal punto di vista degli americani perché il protagonista è americanissimo,ma Clint inserisce abilmente sfumature,come in un funerale,che sembra sottolineare l'inutile pomposità della cerimonia militare.

Ma è stato il dilemma sentimentale,di cui si è parlato poco,a coinvolgermi maggiormente.Ora,sicuramente la sceneggiatura poteva dedicare maggiore attenzione a questo frangente,soprattutto nel finale,però quello che si vede funziona spesso.A partire dal primo incontro al bar,ma soprattutto nei momenti di discrepanza al telefono fra la calma in cui vive lei e la tempesta in cui vive lui,che rendono benissimo l'incomunicabilità fra la coppia.Il fulcro è un po lo stesso di una stupenda scena di "Heat" fra Al Pacino e la moglie,si parla di un marito che vive in mezzo a spoglie di gente morta(in questo caso le produce)a cui dà anima e corpo,e di quanto risulti complesso far conciliare tutto questo con il ruolo di marito e padre amorevole.Fra l'altro,il merito va dato anche a Sienna Miller,mai stata così spontanea.

Insomma,un film con un finale affrettato e qualche imperfezione qua e là,ma anche duro,asciutto,coinvolgente,incisivo e soprattutto complesso.La conferma che Clint è uno dei più grandi "uomini di cinema",talvolta banale nelle sceneggiature,ma mai nel modo di tradurle in immagini..

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/05/2017 01.33.49
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antoeboli  @  19/09/2015 00:17:05
   7 / 10
Da non amante dei film su tema bellico, ho trovato questo american sniper un buon prodotto ma con parecchi limiti .Se da una parte finalmente non vediamo la guerra del vietnam come ci hanno abituato i tanti film hollywoodiani , dall'altro ci sta una sceneggiatura raffazzonata , che cerca di stare nelle due ore , dimenticandosene o meglio dire , fregandosene dei personaggi secondari a cui andrebbe data importanza .
Resta di molto buono però l'interpretazione magistrale di Bradley Copper , che gia due anni fa mi era piaciuto in American Hustle , e qui lo vediamo in un ruolo assai nuovo per lui , così come la regia di Eastwood che risalta a più non posso gli orrori della guerra , non facendosi mancare nulla e scene che non vorremmo mai vedere , e usando un effetto marcato per i momenti salienti .E non può mancare il tema del soldato che veterano che ritorna tra il popolo civile profondamente cambiato , un classico dei film di guerra .
Resta il fatto che si tratta di un buon film con numerosi pregi ma anche secondo me difetti troppo marcati , che non premiano le due ore e passa di durata .

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topsecret  @  18/09/2015 15:30:52
   7 / 10
E' rassicurante, oltre che un piacere, vedere come Clint Eastwood alla veneranda età di 85 anni riesca a dirigere e produrre film di alto profilo, capaci di emozionare e far riflettere.
AMERICAN SNIPER è il racconto vero di un soldato, abile cecchino dei Seals, che trascorre 1000 giorni in missione lontano da casa e dai suoi affetti, servendo il suo paese, trovandosi faccia faccia con la morte in svariate missioni pericolose.
Tutto il film si concentra sulla figura di Chris Kyle, raccontando le sue abilità belliche e la sua vita famigliare, i suoi timori, le sue incertezze, le sue "vittorie" e le sconfitte, sempre con un occhio ai sentimenti che il regista tende ad amplificare senza però mai esagerare. L'epilogo è quanto di più beffardo ci possa essere, tanto più che è una storia vera, e mette in evidenza come gli strascichi della guerra riescono a colpire anche a distanza di tempo e di chilometri.
Bene il cast, molto buono il comparto sonoro che porta a casa un oscar e, come sempre, precisa e puntuale la regia del grande Clint.
Un film, a mio parere, ben fatto e coinvolgente che riesce ad emozionare lo spettatore tenendolo incollato al video fino all'ultima scena.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  15/09/2015 10:28:30
   7½ / 10
Sin da piccolo, secondo le profetiche riflessioni paterne, Chris Kyle è stato destinato alla protezione degli altri. Ed è ciò che si trova a fare, dopo aver smesso i panni di cow-boy da rodeo ed aver indossato quelli dei Navy Seal, con i quali si reca per ben quattro volte in Iraq divenendo il cecchino più letale della storia dell'esercito americano.
Il nomignolo di "The Legend" appioppatogli dai commilitoni è significativo nel consegnare a una dimensione mitica questo ragazzone texano, dietro la cui imponente massa si cela con pregevole mimetismo Bradley Cooper.
A Clint Eastwood però non interessa glorificare alcunché, l'anziano regista porta a galla un certo tipo di cultura americana legata alla sfera della politica repubblicana, qui smussata negli angoli più estremisti. Viene restituita quindi una giustificazione interventista in onore della tanto cara triade D.io, patria e famiglia, ma al tempo stesso Eastwood è intelligente a non scadere nella retorica becera, portando invece a galla le angustie di un uomo che spara per difendere i fratelli d'armi, e al tempo stesso viene divorato dai dubbi e dai fantasmi generati da una mente sotto perenne stress.
In mani sbagliate (leggi altri registi) sarebbe potuto essere un disastro, il lungimirante Clint trova la quadratura del cerchio offrendo un tipo di cinema dal taglio classico ed in cui lo spettatore, pur imbeccato, viene sollecitato a riflettere secondo la propria coscienza.
Si racconta soprattutto delle missioni in Medio Oriente, prendendo in esame solo in modo marginale la vita famigliare del soldato, ovviamente messa in discussione dal suo inflessibile senso del dovere.
Senza dubbio avrebbe fornito maggiore completezza dettagliare meglio il ritorno a casa di Chris, ben più problematico di quel che risulti nella pellicola, anche se il senso terrificante della guerra è reso con efficacia: il primo omicidio è emblematico, mentre la beffarda morte del protagonista lo è forse ancor di più.
Il pensiero patriottico e la determinazione individuale fungono da coordinate guida in una storia dalla forma quasi documentaristica, con missioni reiterate ed intervallate da spezzoni di vita famigliare sempre più in bilico.
A mettere un po' di tensione – soprattutto agli amanti di certo cinema action populista- c'è lo scontro con il cecchino di Al Qaeda.
Cinema robusto con annesso tema ambiguo e scottante affrontato con fermezza. Non sempre Eastwood riesce a esporre tutte le sfumature del caso, ma il suo lavoro dietro la mdp è come al solito eccellente.

Tremotino  @  11/09/2015 09:58:00
   7 / 10
non sono un amante dei film di guerra ma questo mi è piaciuto molto. non vado oltre al sette perchè nonostante tutto il film pecca troppo di " americanismo ", ma cosa ci possiamo aspettare dagli americani ? :)

demarch  @  15/08/2015 21:45:56
   6½ / 10
come qualcuno sostiene i film tratti da storie vere aumentano il coinvolgimento dello spettatore. Devo ammettere che la storia mi ha molto appassionato, anche perch ottimamente trasportata su pellicola dal solito enorme clint. Quello che non mi ha convinto e dunque non mi fa alzare il voto e'l'eccessivo patriottismo, una recitazione abbastanza piatta da parte dei protagonisti e una durata eccessiva.
Come film di guerra c'e' di sicuro di meglio in giro, considerando anche le aspettative altissime che avevo (molti me lo hanno descritto come capolavoro) lo valuto una mezza delusione comunque sufficiente

sahles  @  11/07/2015 17:59:52
   7 / 10
Film coinvolgente che rispecchia abbastanza fedelmente il libro da cui è tratto.
Consigliato!

Trixter  @  26/06/2015 22:53:26
   5 / 10
Che Clint sia un grande regista non lo mette in dubbio nessuno. E anche stavolta il vecchio Eastwood confeziona una pellicola dalla forma eccellente. Il problema, ahimè, è la sostanza. A mio parere si è davvero esagerato con un inutile patriottismo ad uso e consumo dell'americano medio. Ok, gli americani sono i buoni, sono indistruttibili, hanno sempre ragione bla bla bla... in American Sniper questa cantilena si ripete fino alla nausea, tanto che alla fine viene quasi voglia di tifare per gli iracheni.
Molto legnoso Cooper (qui nelle vesti anche di produttore), impalpabile la Miller così come tutti gli altri "machi" in divisa. D'altronde la recitazione deve necessariamente lasciare il posto alle sventagliate di fucile automatico, protagoniste per 120 minuti.
Ultima piccola riflessione: fa effetto vedere gli onori smisurati tributati a Kyle dopo la morte. Onori che non vengono usati nei confronti di scienziati, o grandi statisti o campioni dello sport; bensì nei confronti di chi, nel proprio curriculum, vanta l'uccisione a distanza di ben 160 persone, donne e bambini compresi. Dovrebbe essere altro, secondo me, a rendere orgogliosi di appartenere ad una nazione.

3 risposte al commento
Ultima risposta 28/11/2015 10.36.45
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il ciakkatore  @  10/06/2015 21:36:02
   4½ / 10
Come già deto in precedenza non mi importa che sia del grande Clint questo film,quando è troppo è troppo,ennesimo film banale e intriso di patriottismo americano

kastalya  @  03/06/2015 10:31:39
   8 / 10
Concordo con il voto del Recensore.
Un bel film tratto da una storia, vera, che non conoscevo e che mi ha preso dall'inizio alla fine.

Non è il miglior film di Clint, ma è cmq un ottimo film da vedere almeno una volta!

StIwY  @  02/06/2015 01:39:07
   5 / 10
Come era lecito aspettarsi da un film, fatto dagli americani e con un titolo che integrasse"american", non si poteva non aspettare un certo LEGGERISSIMO sciovinismo ed amor di patria.

Troviamo tutti gli stereotipi del caso, la prima mezz'ora, prolissa e scialba c'è il protagonista che è un pò trasandato, ma poi con una introspezione, realizza, che deve servire la patria, diventa un terminator, trova la f1g4 al bar, classica scena di rimorchiamento e poi a casa a fare tum tum, Si sposano, si hanno figli e si capisce che non è tutto rose e fiori. Ma poi tutto si aggiusta.

Finale ridicolo di puro stampo yankee, con tanto di parata.

Un bel buco nell'acqua da parte di Eastwood, che evidentemente comincia a soffrie un pò di demenza senile.

Invia una mail all'autore del commento brabus  @  25/05/2015 20:13:30
   9½ / 10
OVVIO CHE MOLTI COMMENTI NEGATIVI SONO PERDONE CHE NON HANNO CAPITO IL SENSO DEL FILM.
E' UN FILM CHE DIVENTERA' UN CULT

Alex22g  @  25/05/2015 06:56:08
   10 / 10
Ennesimo splendido film di Eastwood che finalmente ieri sera sono riuscito a vedere .Ne avevo sentito parlare molto e sempre commenti positivi ,ai quali non posso che aggiungermi . Cooper e la Miller affiatati e credibili, ma tutto il cast in generale convince appieno, regia solida e il buon vecchio Clint dimostra che qualunque situazione la riesce a gestire al meglio, fotografia e musiche al top (ed in blu-ray lo spettacolo è doppio) . Il patriottismo che molti lamentano in genere (in tutti i film di guerra americani) è qui presente ma mai disturbante secondo me, ma anzi è il perno su cui ruotano le emozioni/decisioni del protagonista. Una storia vera che doveva essere raccontata e che qui è stata omaggiata a dovere. Pienamente soddisfatto e consiglio la visione in alta definizione e con un buon impianto audio (per chi potesse permettersela) .

Rosario5000  @  19/05/2015 16:30:12
   4½ / 10
Sarò sincero, non sapevo fosse di Eastwood prima della visione... E devo dire che ci sono rimasto davvero male venendone a conoscenza. E' la solita americanata anti-islamica in cui loro sono belli e buoni e con le famiglie a casa che li aspettano, mentre gli altri sono tutti kamikaze e da freddare per strada. Mi dispiace dirlo, ma è la sua peggior pellicola.

floyd80  @  17/05/2015 11:38:50
   7 / 10
Una pellicola divisa tra un film di guerra e un film drammatico.
Tra la voglia di non scombussolare troppo con effetti shock ma portando lo spettatore all'interno dell'inferno dell'Iraq quasi con leggerezza.
Ottima regia senza fronzoli particolari a servizio della storia, che ha dell'incredibile e che è tratta da una storia vera. Bravi gli attori, secondo me non eccelsi, ma bravi.
Insomma una pellicola che gioca sull'animo più nascosto di quello umano, l'animale, la belva, una visione se si vuole andare a vedere quasi pessimista. Una volta assaggiato il sangue, la violenza non se ne riesce più a fare a meno? Ne vogliamo sempre di più?

peppe87  @  12/05/2015 18:43:58
   4 / 10
basta con sta propaganda americana buoni vs cattivi, poi tocca capire chi so i buoni e chi i cattivi, ah ma è una storia vera? grande capo estiqaatsi

barone_rosso  @  03/05/2015 19:03:03
   6½ / 10
Film moooooolto del filone "americanata spacco tutto noi siamo i buoni e voi i cattivi", ma si lascia guardare...

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davide corsico  @  03/05/2015 12:00:20
   7 / 10
nonostante non sia il mio genere ho cercato di dare un giudizio il più imparziale ed oggettivo possibile. il film è obiettivamente ben fatto: la regia è ottima (non ne dubitavo, conoscendo il clint) e bradley cooper dà ottima prova di sè. bellissimo anche il sonoro. detto questo, non si può fare a meno di notare l'esagerato patriottismo americano di cui è intriso che, soprattutto con riferimento agli eventi narrati, mi sembra spesso poco giustificato... ma qui diventa questione di opinioni...

nel complesso, lo consiglio a tutti gli amanti del genere.

piripippi  @  29/04/2015 00:44:01
   7½ / 10
se penso che non ha vinto il premio oscar mi vengono i brividi. un film molto bello , non la solita americanata. si riscontrano in questo film tanti aspetti umani dei combattenti e dei veterani e la biografia di chris e ben fattta e ben curata. bravi gli attori

Charlie Firpo  @  27/04/2015 09:16:56
   7 / 10
Esaltazione e lodi sperticate ad un soldato che diventa leggenda per le sue doti da tiratore scelto, tra l'altro Cooper che lo interpreta è pure goffo e come attore non mi sembra un granchè, però il punto che da fastidio è l'esagerazione sugli stereotipi che ormai hanno ampiamente rotto le palle, del tipo l'America è il bene assoluto e tutto il resto del mondo è regnato dal male, l'insopportabile patriottismo spiattellato ogni 10 minuti dal protagonista che ci spiega che lui è pronto a morire per la bandiera americana ed è un dovere combattere per essa, poi Eastwood furbescamente ci mette dentro i terroristi, il crollo delle torri gemelle e bla-bla-bla per solleticare la pancia del pubblico di più bassa lega, fino ai nauseanti titoli di coda che più americaneggianti di così si muore. Un vero inno alla bandiera a stelle e striscie.

P.S

Col cavolo che il cecchino siriano è stato beccato da 2 km di distanza, questo nella realtà non è mai stato certificato e nemmeno è mai stato trovato il corpo, è solo una supposizione per alimentare la laggenda del cecchino infallibile, cecchino ma anche Killer perchè il vero Chris Kyle mi sembra freddò un americano in un parcheggio di un bar per una lite, e sempre lui si fece avanti per proporsi come cecchino dei sciacalli che rubavano durante il disastro dell' uragano Katrina... il che la dice lunga sul cervello di questo tizio dove ogni scusa era buona per piazzare un colpo in testa a qualcuno.

In conclusione il film è girato bene, tecnicamente è bene assemblato, ma aldilà degli aspetti tecnici tutto il resto viene a mancare, è un becero polpettone servito ad uso e consumo dell' americano medio.

Un film dove Eastwood sfoggia un' alta dose di propaganda repubblicana... sicuramente American Sniper non è uno dei lavori migliori del vecchio Clint.

maxi82  @  26/04/2015 15:59:39
   7 / 10
Un film agghiacciante davvero ben fatto,ottimo Cooper nella parte,la trama scorre bene senza annoiare e ti tiene in tensione per tutta la durata

Danny85  @  26/04/2015 15:53:42
   1 / 10
Vergogna!
Film di pura propaganda americana! Roba davvero nauseante.
Siamo a livelli di Heil Hitler!!
Praticamente ci vogliono convincere che un fanatico di guerra, tale Chris Kyle, che ha ucciso più di 160 terroristi in Iraq, sia un EROE.
A dirla tutta, non se lo sarebbe ****** mai nessuno ma poi

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Messa da un altro punto di vista potremmo dire che questo film racconta la storia di un assassino fanatico che ha ucciso 160 PERSONE innocenti, fra cui donne e bambini, che avevano l'unica colpa di difendere la propria terra invasa dagli americani.
Il film è propaganda pura anche piuttosto becera e stupida, ma si sa, gli americani non sono di certo delle volpi in fatto di intelligenza. Basta farli ingrassare come maiali con gli hamburger e sono disposti a bersi qualsiasi fandonia.
Fra l'altro mi chiedo: ormai è assodato che gli USA hanno massacrato una nazione intera per il denaro e per il petrolio e di certo non per la democrazia, come volevano farci credere ai tempi. E ancora insistono a voler modificare la storia a loro favore? Ma per piacere!
Sono veramente nauseato. Questa robaccia mi ricorda i film di propaganda nazisti.
Davvero uno schifo!
Mi stupisce che Eastwood, uomo vero tutto d'un pezzo e con la pistola sotto il cuscino, abbia accettato di fare qualcosa di così sciocco e becero. Evidentemente da buon repubblicano estremo (motivo per cui io non gli ho mai dato un soldo) pensa davvero che questo assassino pluriomicida sia un eroe, perché "gli USA sono il più bel paese del mondo e devono essere protetti",
Ma da chi? Temo proprio che sia il contrario! il mondo intero deve essere protetto dagli USA, visto le carneficine che hanno fatto da dopo la seconda guerra mondiale.

Ho avuto grande nausea a vedere questi soldati assassini che offendevano gli iracheni dandogli dei porci e degli animali. Ma come si permettono? Almeno abbiate la decenza di massacrarli in silenzio!
Ho avuto nausea quando vedevo esplodere in un bagno di sangue le teste di sti poveracci che cercavano soltanto di difendere la propria terra dal nemico invasore.
E sono stato felice quando vedevo americani che venivano colpiti da proiettili e che ora sono senza braccia o gambe o palle. Bene!!
Ogni volta che a qualche americano gli saltava il cervello io esultavo! Peccato che siano pochi rispetto alla carneficina della povera gente irachena.

Ricordiamo che questo film racconta fatti reali. La guerra è un fatto reale, non un videogioco. Qui invece Eastwood vuole farci godere quando qualche "terrorista" muore, perché i buoni stanno vincendo... Che schifo.

Mi fermo qui, tanto è chiaro il mio pensiero.

Per quanto riguarda il film: bella ******.
2 ore di sparatorie, testosterone e scorregge.
Imbarazzante la moglie che piange al telefono perché sente gli spari. Dolcezza, cosa pensavi che facesse tuo marito in guerra??
Eastwood con quelle scene vorrebbe dirci: poverina, quanto è dolce la candida moglie. La sua vita è rovinata da quei cattivoni di iracheni!!

USA, razza superiore.
Stiamo attenti ragazzi: dopo il medio oriente tocca alla Cina e dopo alla Cina toccherà a noi europei, visto che non c'è rimasto più niente!!


Eastwood VERGONGATI

9 risposte al commento
Ultima risposta 19/09/2015 12.22.09
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Jim17  @  24/04/2015 17:56:13
   7½ / 10
I vecchi detti non muoiono mai , e questo film li conferma pienamente : Un nome ed una garanzia , la certificazione di eccellenza di American Sniper è il nome del regista ,intramontabile protagonista Hollywoodiano quale è Clint Eastwood. La superba prova recitativa di Cooper conferisce alla pellicola ancor più fascino e prestigio , riuscendo completamente a catturare l'attenzione dello spettatore convogliandola sulla difficile vita che un navy seals deve affrontare. Interessante , senza ombra di dubbio , è la cura nei dettagli per quanto concerne il reparto di appartenenza del protagonista , ovvero i cecchini. Tuttavia la fedeltà nel riproporre fatti realmente accaduti non fanno di un film un capolavoro cinematografico , nulla da sottrarre alla regia , ma con certe accortezze e novità si avrebbe potuto realizzare un colossal.

Beefheart  @  21/04/2015 18:58:46
   5 / 10
Diciamo che per chiunque sia un minimo informato sulla guerra in Iraq, questo film non dice e non mostra niente di nuovo. Ci sono delle buone sequenze di scontri a fuoco, ok, ma niente di più. La visione è pressoché unilaterale come sempre, i temi della guerra e dei suoi effetti collaterali non sono approfonditi ed i personaggi sono insipidi. Ciò che sbalordisce, e che non ha niente a che fare con la guerra, è l'assurdità del destino che, per quanto la vicenda possa essere romanzata o hollywoodizzata, in questo caso rimane beffardo, cinico e perfettamente circolare.


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Un plauso al protagonista che ho trovato goffo, spero volutamente, al punto giusto.

ragefast  @  14/04/2015 02:27:54
   7½ / 10
Un ottimo film di guerra, non il migliore in assoluto, ma che comunque affronta con maestria alcune tematiche classiche del genere. Non è solo patriottismo a stelle e strisce, americani contro terroristi cattivi e via dicendo, anzi in alcune parti emerge l'assurdità della guerra, come quando Kyle e il cecchino di Al-Qaida si congedano dai propri figli e mogli per andare a combattere: due facce della stessa assurda violenza. Sorvolo sulle questioni legate alle motivazioni della guerra, alle teorie del complotto, alle velleità colonizzatrici, ecc. altrimenti l'opinione andrebbe fuori dai binari.

Discretamente rappresentato il rapporto tra il protagonista e la moglie, anche se, come ha fatto notare qualcun altro, una scena in particolare mi è rimasta impressa perchè ai limiti dell'assurdo:


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Non vanno dimenticati i sensi di colpa e i sentimenti del protagonista durante le missioni: difficile premere il grilletto quando dall'altra parte c'è un ragazzino che probabilmente non sa nemmeno quello che sta facendo. Gli orrori di guerra si rifletteranno inevitabilmente sulla psiche di Kyle e...


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Buona l'interpretazione di Bradley Cooper, segnata da alti e bassi. In ogni caso la somiglianza con Kyle è notevole, il che "facilita" il suo compito.

Concludendo, un film da vedere, nonostante tematiche e ambientazioni non siano nuove.

mabumba77  @  09/04/2015 03:51:26
   7 / 10
Bel film certamente ma inspiegabili certe lodi sperticate a mio avviso molto esagerate.Non il miglior prodotto del "maestro"Eastwood

sim2704  @  08/04/2015 19:49:24
   7½ / 10
Bel film in grado di mantenere un ritmo elevato grazie alle scene d'azione e allo stesso tempo risaltare il lato umano del protagonista

guidox  @  29/03/2015 13:47:46
   6 / 10
piuttosto deluso, perchè questo film sembra un collage di altre pellicole e serie televisive che ultimamente l'hanno fatta da padrone sull'argomento terrorismo e guerra in Iraq o Afghanistan e oltre a non aggiungere niente, sembra il prodotto più povero del mazzo.
la sufficienza c'è perchè in fondo è ben girato, ma quando c'è di mezzo Clint Eastwood è doveroso aspettarsi di più.

Alex2782  @  28/03/2015 23:36:47
   6 / 10
Di certo non uno dei migliori film di clint estwood, qui racconta la storia del famoso cecchino americano in maniera un po troppo piatta, belle le ambientazioni e il sonoro, mi aspettavo molto di piu, sufficiente

faluggi  @  28/03/2015 00:51:44
   1½ / 10
Clint fai l'attore, non il regista, per cortesia.

CACATONE in grande stile, brutto, noioso e patriottico a non finire.

3 risposte al commento
Ultima risposta 04/04/2015 13.18.03
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mauro84  @  27/03/2015 16:20:12
   8 / 10
Finalmente ho recuperato l'ultimo capolavoro, visto di così che si tratta di Clint Eastwood... trama supenda, reale. uno dei film migliori degli ultimi anni ed attuali...
ambientazioni e fotografia degne di nota. Meritato premio oscar al montaggio sonoro

Bradley Cooper, che attorone, meritava lui l'oscar, interpretazione top.
Sienna Miller, una attrice che incarna la parte della moglie, della mamma, degna, dura ma interpretazione perfetta!

Client Eastwood, firma il capolavoro drammatico\azione del genere, bentornato nel top del cinema che conta!

Film che merita la visione, prende dall'inzio alla fine! Dentro la guerra come mai visto fin' ora!

Omaggio a Chris Kyle, al grande cecchino della storia USA... una storia vera che tutti per una volta devon vedere

barebone  @  03/03/2015 12:20:44
   6½ / 10
Il film racconta la vera storia di un cecchino statunitense fuori dal comune, ma la storia privata del soldato che intermezza pesantemente i momenti di guerra ci regala intensi momenti di vuoto pneumatico, in cui lo spettatore non può fare a meno di guardare l'orologio e domandarsi quando il nostro eroe tornerà a fare quello che sa fare meglio.... Ma bastano 5 minuti e si è già capito che l'impianto della sfida fra cecchini tenta di imitare quello dell'inarrivabile "Il Nemico alle Porte"; e purtroppo il confronto impietoso, oltre a creare uno spiacevole effetto "Giàvisto", fa passare in secondo piano anche le scene d'azione, che pur ben fatte non arrivano mai ad eguagliare nemmeno lontanamente i livelli di pathos del film di Annaud.

Insomma, nonostante qualche intermezzo di prolissa vita privata (peraltro inevitabile, visto che si tratta di una biografia), nel complesso il film è fatto bene ed è assolutamente guardabile, ma Clint Eastwood sa fare di meglio.

7219415  @  01/03/2015 18:06:26
   6 / 10
Molto americanata...semidelusione firmata da Eastwood...che ormai dopo Hereafter, J edgar e Invictus per me potrebbe anche godersi la pensione...

davmus  @  23/02/2015 10:18:51
   8 / 10
Nonostante il voto comunque buono, mi aspettavo ancora di più...cmq resta da vedere!

Strix  @  17/02/2015 02:55:26
   7½ / 10
Già l'argomento di per sè non è originalissimo, già che è parecchio romanzato
rispetto alla biografia (ma ciò è quasi sempre inevitabile in film del genere ove si vuole a tutti i costi dipingere il protagonista come un eroe), allora il giudizio non può essere poi così alto.

Ma tenendo conto della regia cruda ma sempre sobria, delle buonissime scene d'azione e di un Bradley Cooper in forma smagliante, non si può dare meno di 7 a questa perletta, nonostante Clint abbia fatto decisamente di meglio in passato.

La cosa buona è che pur mantenendo una certa dose di patriottismo, il film non scade nella retorica pro-USA che spesso è intrinseca in altri film del genere war.

Meglio tenere fuori le motivazioni che spingono gli usa all'invasione, altrimenti daremmo tutti 1. Ma d'altronde lo stesso Eastwood si limita alla rappresentazione umana e psicologica di Chris Kyle, forse resosi conto che non era il caso di approfondire il contorno bellico.

Lagavulin70  @  16/02/2015 22:06:44
   7 / 10
Storia vera, romanzata in salsa Eastwood. Il buon Clint cerca di raccontare dall'esterno senza giudicare, ma al confronto di suoi illustri predecessori (penso soprattutto la Bigelow di "The Hurt Locker") ne esce con le ossa rotte. La trama, l'ambientazione, la fotografia ci sono, ma la tensione rimane sempre ai margini ... e un buon Cooper (imbolsito e potenziato) non basta a tenere alta l'attenzione. Manca il "motore" (cit.) è quindi i fatti si sviluppano per inerzia ...appesantendo la visione. Eastwood sempre un po' retorico, questa volta avrebbe l'occasione di un finalone clamoroso (la vera storia), ma rimanendo fedele al libro da cui è tratto il libro, si omette ciò che accadrà a libro concluso, limitandosi ad estratti tratta dalla parata funebre. Film non da Oscar, che può risultare pesante. Consigliato solo a chi ama i film di guerra post Iraq e Afghanistan

Dodo91  @  16/02/2015 18:47:19
   9 / 10
Veramente bello, intenso e non annoia
Una storia che vale la pena conoscere

TheLory  @  15/02/2015 14:12:41
   3½ / 10
Fuffa! Noioso e stereotipato. Di maniera e chi più ne ha più glie ne tiri addosso.

nashira20  @  15/02/2015 14:08:35
   9 / 10
Gran bel film, non il migliore di Clint ma sicuramente ottimo! La storia scorre bene, molto buono l'approfondimento psicologico del personaggio e le scene di guerra girate stupendamente. Non l'ho trovato pieno di patriottismo o almeno non al punto tale da disturbarmi, nel film bon ci sono vinti ne vincitori ma solo una denuncia verso le crudeltà della guerra.
Cast: Bradley Cooper magnifico non credevo potesse spingersi a tanto, sono lontani i tempi di una motte da leoni dove si puntava solo sulla bellezza e simpatia. Complimenti anche per la sua trasformazione fisica, per me l'oscar potrebbe starci
Sienna Miller brava ma niente di trascendentale infatti non ha ricevuto nessuna nomination.
Pur non essendo il mio genere do atto che il film mi ha oreso e questo vale più di tutto.

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Izivs  @  15/02/2015 12:02:24
   3½ / 10
Caro Clint, per me, il tuo patriottismo tronfio e becero per una guerra inventata di sana pianta per depredare una nazione vale 0 (purtroppo il voto non è selezionabile).
Poco importa che la storia viene narrata da un uomo la cui capacità mentali e di analisi, dopo sapiente indottrinamento, si attestano sotto quelle di un criceto;
Poco importa che sorvoli, con leggerezza, sulla storia, ovvero sull'inesistenza di validi motivi atti a giustificare una guerra ed il sacrificio di migliaia di americani, decine e decine di italiani, francesi, tedeschi, inglesi etc.;
Poco importa che, con leggerezza, non fai vedere le brutalità e le torture compiute dall'esercito americano in Iraq;
La storia, paradossalmente, proprio da fonte americana (Rapporto del Senato Usa 2015 sull'attività della Cia tra il 2002 e il 2009) ha svelato che il massacro del popolo iracheno è stato determinato da motivazioni politico economiche e non certo di salvaguardia per il popolo americano o di esportazione di democrazia.

Questo film, pertanto, non è altro che pura propaganda.....ottima per chi vuol ancora credere che gli Usa sono intervenuti in Iraq per esportare la democrazie e distruggere le armi di Saddam......peccato che le armi non le abbiano mai trovate (forse perché non esistevano?????) e la democrazie per gli iracheni sia ancora una chimera.
Indubbia ed innegabile la qualità del girato.....da cui origina un voto medio di 3.5

Bebo89  @  07/02/2015 17:00:47
   9 / 10
Nonostante duri più di due ore questo film non annoia un secondo, scene girate alla perfezione e realistiche sono molto coinvolgenti per lo spettatore. Grande Clint! Spero che reggi ancora per tanti anni! Il miglior regista contemporaneo!

Tom24  @  05/02/2015 21:10:17
   8 / 10
Un film onesto, sincero e senza troppi fronzoli. Questo è American Sniper. Cinema verità-hollywodiano che sembra un ossimoro, ma in fondo non lo è.

BrundleFly  @  04/02/2015 11:30:52
   6½ / 10
Tutti quelli che mi han detto che era un capolavoro mi chiedo cosa abbian visto.
Si tratta di un buon film, ma per tutta la durata si ha una sensazione di deja-vu, poichè riprende qua e là da altri film di genere. anche piuttosto recenti.
Bravo Bradley Cooper e la regia di Eastwood lineare, ma la storia è troppo ripetitiva.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  03/02/2015 22:12:04
   5½ / 10
Nel 2010 The hurt locker la spunta all'Oscar miglior film con un messaggio antibellico, nonostante l'endovena di guerra; quest'anno Eastwood prova a replicare il risultato col film-fotocopia, ma ha almeno tre film davanti.
Io l'ho vista così, colpo basso. Come film di guerra non è male, ma dopo un pò scema l'attenzione.
Forse il peggiore Clint di quelli visti.

Sbrillo  @  03/02/2015 16:42:29
   7 / 10
La storia sul cecchino più letale della storia americana, che personalmente ignoravo..

il film è carino...personalmente da Clint mi sarei aspettato di più, ma tutto somato è un film godibile.....ripetitivo nella trama narrativa, forse troppo poco introspezionista (almeno io ho fatto fatica ad affezionarmi al protagonista) qualche scena con picchi di tensione altissimi, per il resto nulla più.....buona l'interpretazione di Cooper, ma non parlate di Oscar che mi vien da ridere....

wicker  @  02/02/2015 19:02:45
   6½ / 10
Mi spiace per il vecchio Clint ma non mi ha convinto questo suo film.
Sa tutto di già visto ..dalle scene di guerra (Hurt Locker e comunque veramente troppe)
alle psicosi del protagonista (il cacciatore,Apocalypse now)
alla guerra tra cecchini (il nemico alle porte)
ai problemi in famiglia (Brother).
Lo so che la guerra è così, ma dall'esperienza di Eastwood mi aspettavo un tocco di originalità in più.


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Mezzo voto in più perchè Bradley Cooper è veramente bravo.

alberto9  @  31/01/2015 15:37:03
   7 / 10
Incredibile come un fucile può togliere facilmente la vita d'una persona. Bradley Cooper bravo. E la guerra é orrenda e atroce. No comment sui musulmani

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/02/2015 08.53.02
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Febrisio  @  31/01/2015 14:39:50
   1 / 10
Se il protagonista Kyle fosse inserito nel film di Cimino, il cacciatore tornato dalla guerra, sterminerebbe tutti i cervi.
È assai probabile che certe sensibilità nel rispetto della vita, si preferisca non più toccarle. (almeno su suolo americano).

American sniper si eleva nel motivare una guerra che sta destalizzando da anni tutto il medio oriente. Non lo può fare che in modo sleale. Si pensa che, siccome derivante da una autobiografia, permetta al racconto di dare una valutazione errata dei fatti. In fondo, è il punto di vista del cecchino, quindi funge da narratore fallibile nell'esporre le sue motivazioni, però basato su storia vera. Il meccanismo base permette di smentire facilmente le critiche, come anche in Zero Dark Thirty (ZDT). Nel frattempo mostra inesattezze rilevanti, pur essendone ben cosciente. Ovviamente senza mettere quest'ultime al centro dell'attenzione o del tema, sarebbe scellerato. Perversamente ingannatore. Si può comprendere che il desiderio di Chris Kyle, di andare a combattere per un buon motivo, sia ammissibile. Ma che lo stesso, una volta coinvolto nella guerra, non si accorga di chi stia ammazzando, e di quali siano le dinamiche, è meno ammissibile, ma accettabile. O sarà un grande ignorante? Che poi questa autobiografia, tra le mani di autori e Clint, non riceva un adeguamento, o un pensiero a riguardo, specialmente attraverso il tema PTSD, ha un solo significato; meglio non pronunciarsi o alzari polveroni, e far sembrare che l'invasione americana sia cosa buona e giusta, anzi addirittura sa da farsi!



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Qui la settima arte non è più qualcosa da immortalare ideologicamente nel tempo, come forma di cultura. Si trasforma nel suo contrario, in qualcosa che io non comprendo più come cinema, ne come qualcosa che vada la pena di ricordare.

Tornando al film, più divertente invece la scena,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Armi e buoi dei paesi tuoi, si accoppano i famigliari tuoi. Imbattibile quando Bradley Cooper, un grande, accudisce un bambolotto di plastica. Scherzi a parte, la qualità tecnica è di alto livello. Meno invece alcune scelte, tra cui il finale ad alta tensione,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER oppure le telefonate satellitari alla moglie nei momenti chiave.

Così, spiattellando fieramente un certo egocentrismo, e mostrando unilatermente che il lupo cattivo è in medio oriente, il cane pastore parte di corsa, non di certo per difendere le pecorelle indebolite, ma verso l'osso sotterrato. (oddio chissà cos'è!)

Come al solito, ci si aspetta molto da Clint Eastwood. Il titolo è poco promettente. Il livello è quello superficiale, privo di senso critico, anzi verso l'apologia di guerra. Speravo personalmente che il ruolo del cecchino fosse trattato diversamente; silenzioso, scegliendo meticolasamente punti strategici. Punti dove di tempo per meditare e provare a capire che stai facendo, vero Kyle? Tema del PTSD certamente non indifferente, ma più che trattato, usato a proprio scopo.

È un protagonista con una peculiarità non indifferente; è capace di distinguere obiettivamente il buono dal cattivo. Peculiarità degli eroi, specialmente fantasiosi dei fumetti. Le scene del bambino a cui dovrà, o non dovrà sparare, è simbolica. Non c'è rabbia, non esiste vendetta, ma solo correttezza, e la scelta è durissima. Ma ne siamo così certi? La realtà dei fatti parla chiaramente; di morti innocenti ce ne sono a bizzeffe, e la scelta di Kyle, diventa nella realtà troppo aleotoria per riuscire a definire il buono dal cattivo. Almeno tutto questo rappresenterebbe teoricamente quello che succede, sarebbe ancora andante, ma non è nemmeno così. Qui cade anche la teoria, e il simbolo su cui si basano queste scene, come la credibilità del film e del soldato. È falsare il vero, distraendo con dei momenti di tensione. È anche impressionare ingiustamente lo spettatore. Non vedo motivo di ricamarci sopra di quanto sia complicato sparare ad un bambino, o se faccia parte dell'asse del male oppure no. Per tutti questi film, dovrebbero porre regole di realizzarne uno dalla prospettiva opposta. O detto in altro modo; sei cattivo solo se spari verso l'invasore? Oppure, se difendi la tua casa da un invasore, chi è il cattivo? Nel film non ci si pone tutto questo, è dato per scontato, anzi la parole invasore è censurata, ammessi solo cani pastori.

È un eroe americano che dice la sua (autobiografia), che mostra di sentirsi uno come tutti noi (americani, è uno che non si tira indietro, lottando con i compagni in prima linea). Gli espedienti di Clint riescono nell'impresa impossibile; lo rappresenta come l'americano medio, lo elogia a tal punto da diventare eroe, facendoci dimenticare che è semplicemente un assassino di professione. È una macchina da guerra, che noi europei abbiamo finito di produrre molti, ma molti anni fa, e che proprio non concepisco.

Presenza, come ZDT anni fa, alle nominations degli oscar come miglior film. Sicuramente non vincerà. La sua presenza ha ben altro scopo; se non quello di allungare il braccio, e poter cogliere ed espandere una maggiore visibilità di una propaganda silenziosamente e fastidiosamente accondiscendente. Ne paga le conseguenze per esempio "Unbroken", che di certo batte questa ipocrisia. (ah già ma come è finita la guerra col giappone?)

Il polpettone "new generation", quello democratico e corretto, senza rambi di turno, solo realtà, tutto repubblicano, è così sfornato. Questa volta Clint non ci mostra bandiere americane ad ogni angolo, ma ha la saggezza del mostrarle tutte insieme alla fine.

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Ultima risposta 03/02/2015 21.42.22
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Light-Alex  @  29/01/2015 13:43:02
   6½ / 10
Un film di guerra molto ben realizzato. Regia, costumi, ambientazioni, recitazioni tutte ad alto livello per un genere, quello militare, molto caro ai registi americani che ogni anno sfornano qualche variante del tema.

Clint Eastwood non rinnova particolarmente il genere e si rifà a schemi abbastanza collaudati e noti, soprattutto per quanto riguarda lo svolgimento della guerra e le reazioni del protagonista e della moglie.
Anche la fase dell'addestramento ricalca situazioni e toni già visti, anche se devo dire è una delle meglio realizzate negli ultimi anni.

Complessivamente Eastwood è sempre ben attento a bilanciare l'azione, che comunque si srotola con un ritmo buono, non particolarmente incalzante ma giusto, con la sfera umana.
Dal punto di vista dell'attenzione alla psiche dell'uomo il film da il suo meglio.

Certo il tema del militare che "non riesce a tornare" dalla guerra, anche lì non è nulla di nuovissimo per lo spettatore odierno, però è trattato con giustezza e garbo.
La storia, che è una vicenda reale di un moderno "eroe americano", in realtà nel finale lasciava diversi appigli per sviluppare ancora meglio il lato umano:

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La critica alla guerra viene sfiorata, l'attenzione principale è sul singolo, ed è tramite esso che in effetti viene mossa.
Di questo genere ripeto, un ottimo film anche paragonato a ciò che è stato prodotto negli ultimi tempi, anche se non particolarmente innovativo. Sa un po' di già visto. Inoltre per gusto personale non amo molto il genere. E Clint Eastwood si è espresso meglio in altre occasioni, qui siamo poco oltre la sufficienza.

OOssorg  @  28/01/2015 18:34:37
   8 / 10
Il film racconta la storia vera del cecchino americano Kayle in lotta contro due nemici su due fronti diversi, uno in Iraq e l'altro dentro la sua testa.
Ció che più ho apprezzato è stata la non esaltazione del protagonista, il fatto che non si metta mai sopra un piedestallo e che sia sempre lo stesso "coattone texano" di inizio film.
Sorpassando la scena a rallenty del proiettile (chi lo ha visto sa, e chi lo ha deciso poteva risparmiarsela) nel complesso film più che buono, dalla scenografia alla fotografia, dalle interpretazioni alla regia. Consigliatissimo.

Ale92  @  28/01/2015 17:20:42
   8½ / 10
Grande Eastwood, e bravissimo B.Cooper che ha interpretato stupendamente la parte di Chris Kyle cambiando radicalmente il suo fisico,come solo i miglior attori sanno fare ( Es. Christian Bale) ...storia travolgente, che divisa da una parte la vita in guerra e dall'altra la solita vita quotidiana che viene stravolta dalla guerra subendo forti problemi psicologici!

The BluBus  @  28/01/2015 14:28:33
   7 / 10
Qualche americanata fa scendere il voto a 6,5, ma gli do 7 per le sequenze di combattimento durante la tempesta di sabbia, strepitose.
Clint è Clint.

Odoacre71  @  28/01/2015 10:28:02
   5 / 10
Film secondo me sopravvalutatissimo. L'ho trovato, non brutto, ma banale, noioso e inutile, più volte ho avuto la tentazione di interrompere.
Personalmente trovo che le guerre siano la più mostruosa espressione della demenza degli uomini, quindi non comprendo concetti come "eroe di guerra" e non riesco a provare compassione per un soldato che salta in aria in mille coriandoli.
Il patriottismo ipocrita di cui è pregno poi è la goccia che fa traboccare il vaso, spero che Clint non consideri davvero l'america il Paese più straordinario del mondo, come lascia intendere neanche velatamente.
Sul genere "The Hurt Locker" ad esempio, è di un altro pianeta. Questo verrà presto dimenticato.

3 risposte al commento
Ultima risposta 01/02/2015 11.48.24
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ste88  @  27/01/2015 14:05:14
   8 / 10
Mi ha convinto! Fotografia molto bella.
Secondo me rende molto bene la psicologia del personaggio.

alfrar  @  27/01/2015 13:18:45
   8 / 10
Ultima fatica di Clint Eastwood. Adrenalina allo stato puro, mai una pausa, tensione costante. Uno dei pochi film di guerra incentrato solo sugli aspetti psicologici del protagonista e non su quelli politici. Il regista non ha la presunzione di prendere posizione ma si limita a raccontare la storia di Chris Kyle inviato in Iraq con la sola missione di proteggere i compagni. Consigliato

drobny85  @  26/01/2015 22:39:00
   7 / 10
Ottimo film che prende spunto dall'autobiografia di Chris Kyle, cecchino americano, impegnato per ben quattro turni nella guerra d'iraq.
La regia di Clint Eastwood è una garanzia per il prodotto stesso, ben curata e sempre nel vivo dell'azione.
Ho trovato coraggiosa la scelta di affidare il ruolo di protagonista a Bradley Cooper, ripagata da un'ottima prova di un attore che mai si era cimentato in questo genere di pellicole.
Se devo trovare un difetto a questo lavoro, beh c'è sempre di fondo quel patriottismo marcatamente americano.

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