hated regia di Todd Phillips USA 1993
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hated (1993)

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locandina del film HATED

Titolo Originale: HATED

RegiaTodd Phillips

InterpretiG. G. Allin, Murder Junkies

Durata: h 2.00
NazionalitàUSA 1993
Generedocumentario
Al cinema nel Marzo 1993

•  Altri film di Todd Phillips

Trama del film Hated

Il film documenta le spericolate avventure dell'ultimo Allin, nonché le sue estreme performances al seguito dei Murder Junkies, band messa su da G.G. assieme al fratello Merle, al drummer Dino e a un chitarrista variabile.

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Voto Visitatori:   7,06 / 10 (9 voti)7,06Grafico
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Voti e commenti su Hated, 9 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  25/09/2019 17:23:06
   7 / 10
Documentario brutto, sporco, e cattivo su un soggetto altrettanto brutto, sporco e cattivo. GG Allin sprigionava nichilismo da tutti i pori, non curandosi assolutamente delle conseguenze. Un comunicatore (forse) malato che comunicava con una società malata, fossilizzata nel quotidiano di una vita predefinita, di cui il singolo soggetto non ha il controllo. Allin in fondo nella sua ribellione a tale meccanismo portava tale concetto al suo estremo, ostentando davanti al pubblico la sua mancanza di controllo. Todd Philips in questo documentario già sta immettendo piccoli frammenti che deflagreranno in Joker.

Kit Carson  @  02/12/2013 00:23:39
   6½ / 10
Un discreto documentario sulle prodezze di GG Allin, un cantante punk rock (diciamo così) con più di una rotella fuori posto. Sicuramente uno strizzacervelli avrebbe trovato parecchio lavoro con il buon GG e forse anche con qualcuno della sua band, a cominciare dal fratello Merle passando per il batterista nudo: il più normale doveva essere John Rinaldi (che infatti ad un certo punto lasciò la band),

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Comunque di GG si può dire di tutto tranne che non fosse vero. Non si arricchì e non veniva idolatrato da nessuno (fatta eccezione per un manipolo di sballati), era cosciente di ciò che era e di dove andava a finire, ma alla fin fine a lui andava bene così, semplicemente perchè ben difficilmente poteva essere diverso da ciò che era. Interessante, vale un'occhiata.

chem84  @  04/09/2013 16:27:35
   6½ / 10
Faccio mea culpa per essermi perso fino ad oggi questo documentario sul quel folle di Allin.
Chiaro il commento è superfluo, GG era questo e T.Philips ne ha mostrato la parte "migliore".
Non entrerà nella storia, ma un'occhiata la vale, consigliato soprattutto alle giovani fans di Justin Biber.

lupin 3  @  01/05/2013 01:44:37
   8 / 10
Che personaggio curioso questo G.G.Allin.
Se siete interessati ad altri personaggi strani vi consiglio di vedere le Rockbitch, assisterete a pissing, fisting, strap-on dildo ecc.

sweetyy  @  30/04/2013 05:36:51
   7 / 10
Prima di vedere questo documentario non sapevo nemmeno chi fosse G.G.Allin, un personaggio abbastanza curioso ed estremista, aggiungerei anche pazzo..
Risse, violenza, defecazioni durante ai concerti ecc ecc.
Consigliato ovviamente solo ai più curiosi!

DarkRareMirko  @  15/01/2012 23:03:16
   8 / 10
Non male, come documentario è coraggioso e veritiero e il suo protagonista Allin non è certo un tipo che si dimentica facilmente.

In puro stile mondo movie/shockumentary (risse, pestaggi, corpofagia, violenza, ecc.) si delinea la figura di un artista originale, appassionato, sociopatico e non proprio raccomandabile (a tal proposito la sua amicizia con il serial killer John Wayne Gacy dice tutto).

Buono il montaggio; il film a quanto ne so dura 50 minuti; con l'intervista ad Allin e la ripresa del suo concerto di un'ora immediatamente prima della morte effettivamente si arriva però alle 2 ore qui sopra segnalate.

Il regista è proprio quello dei recenti successi Una notte da leoni e Parto col folle.

Un film particolare, non per tutti (non solo per le forti scene presenti) che meriterebbe più visibilità, anche se in effetti non fatico a capire il motivo per il quale non si trova facilmente nei negozi.

Si, goat, solo te pensi che Allin assomigli a Rourke.

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/01/2012 23.58.22
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  04/02/2011 09:56:29
   7 / 10
personaggio complesso, il buon GG. una cosa è certa: non suscitava sentimenti a metà. chi lo odiava provava un ribrezzo quasi fisico nei suoi confronti, mentre i fan che lo seguivano nei suoi freak show itineranti lo vedevano quasi come un profeta. ed il ragazzo aveva carisma, è innegabile.
da parte mia, devo ammettere di averlo sempre stimato, per la coerenza di fondo dei suoi comportamenti: predicava di vivere per il rock'n'roll e, mentre altri artisti ripetevano la stessa manfrina ammirando i propri conti milionari, lui andava in giro con tutti i suoi averi (un accendino, una siringa e qualche birra) in una borsa di plastica, spendendo i pochi soldi guadagnati unicamente in droga e alcol.
mentre molti performer si mettono una maschera per lo spettacolo, GG la maschera se la metteva quando non era on stage. l'uomo GG allin era un vero sociopatico, e, come lui stesso candidamente ammette, se non fosse diventato un cantante sarebbe probabilmente stato un serial killer.
detto ciò, veniamo al documentario: un buon lavoro, soprattutto se consideriamo che il regista era uno studente. volgare, divertente, ma soprattutto imparziale nel gettare un po' di luce sull'underground in cui l'artista proliferava.
forse un po' pesantina la prima parte, in cui c'è un pianosequenza di quasi un'ora che riprende una sua performance newyorkese e la successiva fuga da fan e polizia. purtroppo è tutto girato con una telecamerina, e l'effetto mal di mare c'è.
rimane anche questo comunque un reperto interessante, dato che mostra le ore immediatamente precedenti alla fatale assunzione di eroina che lo stroncò.

sono l'unico a pensare che allin somigliasse a mickey rourke?

Reservor dog  @  05/12/2008 14:56:10
   7 / 10
Ancora non mi capacito di come sia stato possibile che qualcuno trovasse interesse nel raccontare la storia di questo personaggio sconcertante… ma tant’è. Il Documentario ripercorre la parabola artistica (!!!) di Jesus Christ Allin, meglio noto come G.G., e della sua folle corsa verso l’autodistruzione. Partito come uno dei tanti ragazzi ribelli che vuol far musica punk, finì col trasformarsi in una bestia disumana interessata solo a generare disgusto e a dar sfogo ai più bassi istinti animaleschi. Per dir la verità, i primi album di Allin non erano poi malvagi, nulla che sarebbe passato alla storia del rock tanto per intenderci, ma comunque di discreta fattura. Ma col passare degli anni la musica divenne solo un pretesto per gli spettacoli del buon G.G.: autolesionismo, coprofagia, lancio di escrementi sul pubblico, nudi integrali e risse che scoppiavano ancor prima che la band attaccasse a suonare. Accompagnato in scena da gruppi i cui nomi lasciavano ben poco all’immaginazione (Murder Junkies, Scumfucks, AIDS Brigade…), Allin invitava il pubblico a farsi sotto e a combattere, e i pochi temerari disposti ad assistere alla sua performance parevano esser lì proprio per quello. Con la stessa velocità con cui aveva vissuto, Allin morì nel 1993 nel modo più scontato per un cantante maledetto, e ciò a causa di un overdose d’eroina (il suo funerale, celebrato per volontà del fratello Marve a bara aperta, si trasformò in un orgia selvaggia fra droga alcool e l’immancabile rissa finale) e in molti poterono così tirare un sospiro di sollievo. Potete quindi immaginare come, in confronto ad Allin, gente tipo il tanto chiacchierato Marylin Manson risulti essere una pudica scolaretta alle prime esperienze. Sinceramente non mi sento di consigliar la visione di questo documentario a nessuno (se proprio volete, fatelo a stomaco vuoto), ma resta il fatto che il personaggio mi ha sempre affascinato e son ben contento di averne conosciuto la storia e la musica.

2 risposte al commento
Ultima risposta 05/12/2008 16.34.30
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Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento cash  @  04/04/2006 11:18:32
   6½ / 10
mah, documentario sconcertante. Chi pensa che i sex pistols fossero davvero estremi, beh, dovrebbe vedersi sta roba.
Qui c'è un pirla assoluto che caca durante i concerti, si spalma col frutto delal sua ignominia e la lancia addosso ai fan, alcuni dei quali felici di ricevere questo battesimo. Poi picchia la gente a casaccio e di solito finisce in rissa.
secondo me è da vedere.

4 risposte al commento
Ultima risposta 04/01/2007 21.07.15
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