jackie brown regia di Quentin Tarantino USA 1997
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jackie brown (1997)

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locandina del film JACKIE BROWN

Titolo Originale: JACKIE BROWN

RegiaQuentin Tarantino

InterpretiPam Grier, Samuel L. Jackson, Robert Forster, Bridget Fonda, Michael Keaton, Robert De Niro, Michael Bowen, Chris Tucker, Lisa Gay Hamilton, Tom 'Tiny' Lister Jr., Hattie Winston, Denise Crosby, Sid Haig

Durata: h 2.34
NazionalitàUSA 1997
Generethriller
Tratto dal libro "Rum punch" di Elmore Leonard
Al cinema nel Marzo 1998

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Trama del film Jackie brown

Jackie Brown è una hostess, ma come secondo lavoro portando denaro sporco da una parte all'altra dell'America per il contrabbandiere d'armi Ordell. Quando la polizia la ferma, Jackie non ha più molta scelta, deve scegliere se tradire Ordell o marcire in galera. Nel frattempo Max Cherry, che cura pratiche legali e cauzioni, viene pagato da Ordell pr far uscire Jackie di galera e si troverà così, immischiato in qualcosa più grande lui.

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Voto Visitatori:   7,64 / 10 (294 voti)7,64Grafico
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Voti e commenti su Jackie brown, 294 opinioni inserite

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sciroppo  @  23/08/2020 00:36:59
   7½ / 10
Bel film di stile 'classico', ottima regia, grandi attori. Una storia piana e poco barocca, con grandi colpi di scena, anche se pochi, una storia lunga esattamente come la quaresima, giorno più giorno meno.
I primi 15 minuti sono dedicati al manifesto erotic-feticista di Tarantino, interpretato dalle gambe e i piedi parlanti di Bridget Fonda.
Pam Grier invece interpreta il manifesto dell'industria del tabacco, perché fuma come una turca, ma è fascinosa e brava, e non si toglie mai lo smalto rosso per tutto il film, altro dettaglio probabilmente non casuale. Questo ed altri dettagli fanno di questo film più un film anni '80 che '90.

Il finale è:

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Invia una mail all'autore del commento Spinny Z  @  27/09/2019 02:03:43
   7½ / 10
Ha la sfortuna di arrivare dopo Pulp Fiction. Tratto dal libro Rum Punch, il film è il più sottovalutato dei 9 che ha fatto. Tecnicamente è uno dei migliori. Purtroppo il film deve seguire una certa linearità e filo logico visto che non è un film partorito dalla sua mente malata ma è tratto da un libro. E il meno Tarantiniano dei 9. Comunque il film è bello, la storia narrata è interessante, è nonostante la lunghezza scorre bene, la colonna sonora come sempre molto bella...poi è ottimamente recitato.

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Snake Plissken  @  07/05/2019 09:20:34
   10 / 10
Il film più sottovalutato di Tarantino. Tutti i suoi film hanno qualcosa in comune ma ognuno ha qualcosa che lo rende unico e diverso dagli altri. In "Jackie Brown" è l'insolita moderazione delle scene di violenza, la presenza di dialoghi meno nonsense e più mirati al disegno dei personaggi, caratterizzati divinamente e interpretati da attori in forma magnifica (geniale la scelta della sensuale Pam Grier, oltre al solito Samuel Jackson e il monumentale Robert Forster). Il ritmo lento e pacato, la colonna sonora stupenda, il minuzioso disegno dei personaggi catturano l'essenza del cinema. Geniale nel suo essere originalmente classico, nell'evitare il sensazionalismo, nel trasmettere una concezione di cinema nostalgica e affettuosa, prendendosi tempo per svolgere vicende e personaggi che rimangono impressi.

anthony  @  22/03/2019 20:28:32
   9½ / 10
Tarantino dirige e scrive (da soggetto altrui) un capolavoro noir a tutti gli effetti.
Questo è il film che dimostra, sul serio, la bravura innegabile e l'amore assoluto del regista americano per il cinema.
Schiacciato mortalmente tra "Pulp Fiction" e "Kill Bill", resta un capodopera dimenticato e terribilmente sottovalutato... io sfiderei chiunque a scrivere una sceneggiatura del genere, con dei personaggi caratterizzati in questa maniera qui; e poi...davvero assistiamo a una regia magistrale e 'classicissima', a seguito delle piroette esplosive del monumento del 1994.

Un Finale triste e amaro fa da ammazzacaffè a una pellicola intramontabile e irripetibile, con un De Niro bravissimo e un cast stellare, tra cui la bellissima e mitologica Pam Grier.

DogDayAfternoon  @  22/08/2018 13:53:49
   8 / 10
Indubbiamente il meno tarantiniano tra i suoi film, per chi lo vide all'epoca della sua uscita potrebbe aver pagato pegno per il fatto di essere il lavoro successivo ai due inarrivabili e intramontabili capolavori del regista. Diciamo che è tutto più sobrio e lineare rispetto ai suoi standard.

Con il tempo credo abbia guadagnato comunque una certa stima, ma a conti fatti lo trovo tra i "minori" di Tarantino (per quanto si possa giudicare "minore" un film di Tarantino): la sua mano è meno evidente ma si vede comunque in qualche dialogo e in qualche scena. Rimane comunque un ottimo film di fine '90s con dei grandi interpreti, ma per mio gusto personale senza scomodare i grandi predecessori anche nei film successivi Tarantino è riuscito a tirare fuori idee migliori.

Ad ogni modo, pure questo è un film che non stanca mai.

Filman  @  17/05/2018 19:12:32
   8 / 10
La tecnica a collage di Quentin Tarantino non è un insieme di citazioni ai più grandi classici e capolavori della storia del cinema ma è un furto di dettagli costruttivi compiuto nei confronti di un cinema umile e dignitoso superato e sostituito da un cinema di serie B che procrastina o addirittura rifiuta determinati valori cinematografici. Il ritorno a questi valori è l'impresa (poco importa quanto volontaria sia) che l'autore adempie, soprattutto coi suoi primi lavori, venerando film ai quali nessun regista d'alta classe s'ispirerebbe mai. JACKIE BROWN riporta così alla luce il blaxpoitation, tirando fuori un film che tecnicamente è armonizzato alla perfezione, partorisce personaggi memorabili di grande levatura caratteriale e che si fa carico di una sobrietà contrapposta alla fama che hanno la violenza e gli eccessi del regista. Trattare come dei classici ciò che non è comunemente definibile "classico" è il primo passo verso un atteggiamento pop e post-moderno che riesce ad essere originale e raffinato pur rinnegando sotto molti aspetti sia l'originalità che la raffinatezza.

kafka62  @  16/05/2018 09:25:51
   7½ / 10
In un periodo in cui lo stile visionario e paradossale, grottesco e truculento, che va sotto il nome di "tarantinismo" era quanto mai di moda, anzi ormai piuttosto inflazionato, proprio il suo legittimo inventore, Quentin Tarantino, vi ha rinunciato per fare un'opera meticolosa, geometrica ed elaborata, a tratti lenta, decisamente classica nella presentazione dei personaggi e nella gradualità con cui fa evolvere la storia verso un apice narrativo che si situa all'incirca verso i tre quarti del film. Insomma, quasi un esercizio di bella scrittura cinematografica, che rinuncia a tutte quelle invenzioni visive alle quali Tarantino ci aveva abituati con "Le iene" e "Pulp fiction", per concentrarsi nella descrizione di una complicata "stangata" architettata ai danni del protagonista "nero" del film, Ordell. Certo, non mancano le scene memorabili, come quella in cui un De Niro superlativo (alla sua migliore interpretazione dai tempi de "Gli intoccabili", qui nei panni di un delinquente di mezza tacca, leale ma non troppo sveglio) spara a bruciapelo alla petulante compagna dopo che questa lo ha portato all'esasperazione prendendolo crudelmente in giro (una sequenza all'altezza di quella tra Walken e Hopper in "Una vita al massimo"); o ancora quella della consegna del denaro al megastore, ripetuta tre volte per adattarla ad altrettanti punti di vista differenti (un omaggio all'amato Kubrick di "Rapina a mano armata"). Ma è probabile che i fans di Tarantino abbiano trovato più motivi di delusione che di esaltazione in "Jackie Brown", film probabilmente di transizione, che comunque tra i suoi non pochi e misconosciuti meriti ha quello di avere (ri)scoperto un'attrice espressiva e sensuale come Pam Grier.

Invia una mail all'autore del commento iron klad  @  31/01/2018 23:34:03
   7½ / 10
Buona sceneggiatura e storia. Un film che può dare e ha dato con ottimi attori.
Alcune scene forse esageratamente lunge, poteva durare anche meno di 2 ore e mezza.

76mm  @  04/01/2018 15:22:54
   7 / 10
Cosa rimane a distanza di vent'anni di questo film di Tarantino privo dell'effetto WOW delle sue prime due pellicole?
Sicuramente un saggio di buon cinema, ben scritto, ben girato e ben interpretato, ricco di gustose citazioni, con un cast strepitoso e almeno un paio di scene memorabili


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Chi è rimasto deluso sperando in un ulteriore passo in avanti rispetto a Pulp Fiction probabilmente crede ancora a Babbo Natale.
Molto inferiore rispetto ai primi due, molto meglio di quasi tutti quelli successivi (con la parziale esclusione di Bastardi senza gloria).
A suo modo un classico.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/01/2018 16.32.25
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musdur  @  18/10/2017 12:01:05
   8½ / 10
Forse potrà far storcere il naso ai puristi tarantiniani, ma per me è un gran film. La scena al centro commerciale ripetuta tre volte dal punto di vista dei personaggi coinvolti è geniale. La canzone di Bobby Womack Across 110th Street che apre e chiude il film è davvero trascinante.

daniele64  @  11/10/2017 10:13:12
   8 / 10
Un mega cast che disegna una riuscitissima galleria di personaggi nel film meno tarantiniano di Tarantino ...forse perchè lo script non è suo ma di Elmore Leonard . Mancano i principali tratti distintivi dei classici tarantiniani ( come gli eccessi e la violenza ) , ma è una pellicola intrigante lo stesso , lenta ma appassionante e con una certa dose di humour , nonostante certi dialoghi stralunati . Jackson è una certezza , ormai presenza fissa dei film di Quentin , ci mostra l'ennesima prova di istrionica , tamarrissima, bravura sopra le righe . DeNiro , defilato e dimesso , fornisce una strepitosa interpretazione da criminale tonto . La Grier non ha magari la bellezza appariscente ma la personalità magnetica sì , e le idee chiare pure . Forster , misconosciuto , è perfetto nel delineare il tranquillo ometto di mezza età che trova il coraggio di cambiare vita . La Fonda è un' efficace sciacquetta strafumata , mentre Keaton è un po' sacrificato in un ruolo di secondo piano . Da ricordare la bella colonna sonora in stile black music Anni '70 . Gran film !

antoeboli  @  28/11/2016 18:51:11
   7½ / 10
Uno dei film di tarantino meno ricordati e un po ingiustamente bistrattati .Non si poteva pretendere dopo pulp fiction qualcosa di maggiormente clamoroso , e Jackie Brown è un onesto film che può ridursi a un thriller action , dove a metà film si percepisce a dove andranno a parare .
I personaggi sono belli , ma non interessanti quante le altre opere del maestro .
Colpa probabile dovuta ai limiti di sceneggiatura , che ricordiamo deriva a sua volta da un libro .
Ma tecnicamente il film risulta molto piacevole e davvero bello , conscio di una realizzazione tecnica pregevole nonostante abbia quasi 20 anni ormai , e Jacksone , cosi come il personaggio di Pam Grier risulta credibile ma allo stesso tempo sexy e affascinante .
consigliatissimo a chi non è riuscito a vederlo perchè merita , e farebbe il sedere a tanti film del genere.

fabio57  @  08/11/2016 09:34:15
   7 / 10
Importante sottolineare che è un film di Tarantino, perchè a onor del vero non lo sembra affatto. Nel bene e nel male, è atipico rispetto al suo stile . Innanzitutto non è eccessivo, la sceneggiatura è sobria, non ha colpi di scena e la storia scorre via con linearità, non ci sono scene di violenza estrema. Non è male, forse è un pò lungo, tuttavia nel complesso gradevole. Pam Grier è stata considerata tra le 100 donne più belle del pianeta, non a caso, emana un grande fascino , una bellezza tra l'esotico e l'aristocratico, veramente elegante.

Slipknot  @  19/08/2016 00:18:18
   2 / 10
L'ho trovato veramente brutto e noioso eterno. Servivano due ore e mezzo per mostrare una storia così banale con altrettanti dialoghi banali? I personaggi sono scialbi, non creano pathos per lo spettatore, odioso anche Samuel L. Jackson.
Dei tratti tipici apprezzabili di Tarantino non ce n'è l'ombra e chi dice il contrario dovrebbe farsi due domande. Insomma, brutta prova del regista, che ha fatto ben di meglio.
Chissà se non fosse stato di Tarantino il film quale sarebbe stata la media...due idee ce le avrei.

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Ultima risposta 10/01/2017 00.11.37
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antifan  @  25/07/2016 17:58:20
   8 / 10
Un Tarantino che non ti aspetti, più controllato, minimalista, si potrebbe dire con "il freno a mano" rispetto a un Pulp Fiction o Bastardi senza Gloria - film dove l'estro tarantiniano è in primo piano -ma, controllato o meno rimane un film di Tarantino, meno autoindulgente e ludico ma più rigoroso, più disposto a mettersi al servizio della storia dei due protagonisti: Jackie(Pam Grier) e Max Cherry(R.Foster), infatti ci importa di più la loro vita, se la loro relazione va in porto o no; perche la domanda principale che si fa uno mentre vede il film è "Riusciranno a farla franca? Riusciranno a fregare la polizia e i criminali?". Perche l'intreccio vede la nostra eroina giocare con il fuoco facendo il doppio, tripplo gioco tra delinquenti e poliziotti ma sorpresa, il film non prende un ritmo vertiginoso ma anzi ha un ritmo compassato, tanto che lo spettatore si immedesima nei due protagonisti a discapito della storia a incastri che passa in secondo piano.
Scelta voluta dal regista che appunto si fa da parte per lasciare emergere i due attori (ben calati nella parte) ma in modo antispettacolare (e va in linea con il tono del film). Stavolta siamo agli antipodi dei Jules e Vincent Vega che diciamolo erano ruoli fantastici, cosi come altrettanto spettacolare era il ruolo di Landa in Inglorius Bastards; qui invece abbiamo una hostess e uno che per lavoro paga le cauzioni, personaggi di mezza età che improvisamente possono cambiare vita -e questo piccolo dettaglio aggiunge un tono che fara virare il film verso la malinconia- che spesso nei film finiscono nello sfondo ma, non in questo film. Diverso discorso per Samuel Jackson il quale brilla in un ruolo istrionico da criminale non molto sveglio, ma senza la forza che aveva nei suoi altri ruoli; De Niro invece è sminuito( anche se perfetto) in ruolo atipico del rapinatore di banche stupido(chi ha visto lo splendido Heat di Mann non potrà che sorridere...), Michael Keaton fa la sua parte così come il resto del cast. L' approcio di partenza si riflette nei dialoghi che -a questo punto si è già capito- sono meno memorabili ma più credibili così come la regia è meno inventiva ma più sobria, invisibile e aggungerei anche un po bloccata, ingessata(ma queste sono sensazioni mie...) ma dall'altra parte abbiamo un'eccellente colonna sonora (in particolare "Across 110th street") che acompagna e carica l'atmosfera di malincolia.
Non è Pulp Fiction o Bastardi senza Gloria e nemmeno The Hateful Eight ma è un film di Tarantino e questo basta e avanza.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  15/04/2016 21:33:14
   8 / 10
Tarantino è davvero un grande artista. Ogni suo film trasuda rispetto, oltre che qualità. I soliti personaggi bizzarri, le situazioni paradossali, le citazioni, la cura dei particolari. Ho trovato fuori posto solo De niro.
Bravissima Pam Grier, ma soprattutto Robert Forster.
Grandissimo classicone anni '90, impossibile perderlo.

eruyomè  @  16/03/2016 21:28:19
   8½ / 10
Film magnifico, che parte magnificamente fin dalla sequenza iniziale, tecnicamente perfetta. Cinico, triste, freddo, misurato, quadrato. Sottovalutato forse solo perchè non gronda di "violenza tarantiana" da ogni poro, anzi, non se ne vede praticamente mai -esplicitamente almeno- né mai si raggiungono vette di tensione o esplosioni deliranti.
Ma ci mancherebbe altro, è un noir. E un noir quasi perfetto oserei dire. A dimostrazione del fatto che Tarantino è un ottimo regista, un autore a tutto tondo, ed è ben più dell'etichetta limitante che gli viene appiccicata addosso. Uno coraggioso, che spiazza, che fa quel che gli pare, che se ne frega di cosa piace alla gente, a partire dai suoi fan, e che usa il suo talento e il suo estro per fare ciò che la sua arte gli ordina di fare.

Bellissime interpretazioni poi, fantastica soprattutto la protagonista, seguita a ruota da Forster, Jackson e da un sorprendente De Niro.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  28/02/2016 21:02:49
   6½ / 10
Film gradevole, ma non c'é la tensione che caratterizza gli altri film.
Belle riprese si vedono le basi che poi hanno reso grande Tarantino

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/02/2016 23.09.24
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Schmitt  @  15/02/2016 01:31:21
   6½ / 10
Senza infamia e senza lode. un bel noir, ma con ritmi assai lenti per i miei gusti;, estremamente verboso. Il peggior degli 8 film di QT.

mainoz  @  13/02/2016 20:55:00
   7 / 10
Il film piu' complesso di Tarantino..trama non originale, si ispira ad un libro se non sbaglio. Pecca di lentezza e verbosita'.. Non manca l' ironia, la colonna sonora e'ottima come sempre, rimango sorpreso dalla poca violenza e dalla carenza di pallottole rispetto ad altri suoi film. Tra gli attori spicca un logorroico, prolisso e monumentale Samuel L.Jackson. La scena clou, quella del negozio d abbigliamento ce la propone nell'ordine dai 3 punti di vista di Jackie, Louis e Max, ottima trovata. Mi ha un po deluso l attrice che impersonificava Jackie, non molto affascinante, da spanciare invece De Niro.

hghgg  @  17/01/2016 11:08:47
   7½ / 10
Rimangono citazionismo e omaggi, se ne va il genio; resta l'abilità tecnica e il saper costruire un film avvincente ma sparisce quel divertimento crudo e folle dei primi due capolavori. In sintesi è così che vedo "Jackie Brown".

Tarantino ha fatto bene a non fossilizzarsi sia chiaro, ha fatto bene a tentare un cambio di rotta nello stile dopo "Pulp Fiction": non più parodia destrutturata, grottesca e costantemente sopra le righe ma film dal registro più serio, più classico, più misurato (per quanto possa esserlo Tarantino, comunque) non solo nelle prove degli attori e nella messa in scena ma persino nei dialoghi, sempre particolarissimi e "accesi" ma lontani dagli eccessi comici e grotteschi de "Le iene" e Pulp, tranne magari qualche eccezione.

Qui poi si nota particolarmente (vabè, si notava particolarmente anche negli altri due ma ho commentato prima questo...) come i dialoghi tarantiniani siano diretta conseguenza dei dialoghi scorsesiani di "Goodfellas" ennesima pietra miliare del maestro italoamericano dal quale Tarantino non si è lasciato sfuggire niente; ennesimo richiamo ad uno dei suoi numerosi "maestri" e non è l'unico, vista la partecipazione di un buon Robert De Niro nei panni del magistrale personaggio del criminale rincòglionito Louis Gara, molto ironico visti gli standard gangstereschi di De Niro, felice di lavorare con un così particolare allievo dell'amico Scorsese, allievo felice di poter lavorare con l'attore simbolo del maestro Scorsese e sono tutti contenti.

Insomma "Jackie Brown" è un bel film, diretto benissimo non solo e non tanto nel ritmo ma proprio per le tante inquadrature e movimenti di camera splendidi che rendono vive le scene e che Tarantino in due ore e mezza di film dissemina splendidamente. Però è anche un film a cui secondo me comincia a mancare quella linfa geniale e a suo modo rivoluzionaria che ho trovato nei due precedenti film del Tarallo.

Non so è ottimo intrattenimento però non vado oltre. Probabilmente proprio perché più misurato dei due predecessori mi è risultato meno divertente, sicuramente non ha intuizioni geniali in egual misura. Da qui per me Tarantino diventa infallibile intrattenitore incapace però di tirare fuori un nuovo capolavoro.

Eccellente la costruzione del personaggio di Jackie, splendidamente interpretato da Pam Grier icona massima della blaxploitation anni '70 che il devoto fan Tarantino ovviamente rispolvera cucendole addosso uno dei suoi personaggi meglio caratterizzati.

Gli altri personaggi però mi hanno colpito molto meno, eccetto forse il Louis di De Niro. Mancano di quella grottesca originalità parodistica che ha reso immortali certe figure tarantiniane, non sono mancano di forza espressiva. Lo stesso personaggio di Ordell l'ho sempre trovato più debole di quanto l'ottima prova di Samuel L. Jackson abbia cercato di farlo apparire. Di Robert Forster non mi resta quasi memoria, il poliziotto di Keaton l'ho trovato impalpabile.

Film molto ben costruito, ben recitato, diretto favolosamente, curato ovviamente con ottimi dialoghi che restano sempre memorabili e caratteristici pur dovendosi adattare al registro più misurato di "Jackie Brown". Grande colonna sonora, questo potevo anche quasi evitare di dirlo. I giochi pulp sono finiti, questo avrebbe quasi potuto essere, se poi non si fosse messo a giocare con le tutine di Bruce Lee, il film della sua "maturità" nel bene e nel male.

Con questo film si inaugura il mio rapporto post "Pulp-Fiction" con Tarantino, mi piace ma non mi ci strappo più i capelli.

21 risposte al commento
Ultima risposta 30/01/2016 20.01.50
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enigmista  @  24/10/2015 04:58:11
   8½ / 10
Bello, molto bello, con un grandissimo Samuel Jackson. Tarantino non delude mai (anche se questo film non è il mio preferito del regista).

pernice89  @  25/06/2015 13:34:37
   8 / 10
Assolutamente niente male. Poi a me piace Tarantino, che ha comunque sempre uno stile tutto suo. Qua si vede leggermente di meno, ma c'è. Bravo tutto il cast, con un Robert De Niro un po' sacrificato. Colonna sonora molto incalzante. Se vi piace Tarantino, guardatelo.

s.boffelli2  @  09/01/2015 20:50:09
   8 / 10
Io amo Quentin Tarantino. Naturalmente al di sotto di Pulp FIction, ma anche Jackie Brown presenta dialoghi spassosissimi ed interpretazioni indimenticabili.

Matteoxr6  @  30/12/2014 04:19:31
   6½ / 10
Secondo me, a partire dall'uscita dal negozio, il film per piano piano mordente. Niente a che vedere col miglior Tarantino, ma rimane un buon film.

Nic90  @  26/07/2014 15:34:07
   6½ / 10
Carino,ma Tarantino ne ha fatti di migliori,tra l'altro durata troppo eccessiva.

Dick  @  25/07/2014 14:18:33
   7½ / 10
Un Tarantino più "tranquillo" e meno pulp che però non annoia con una grande Pam Grier. Proprio bella la colonna sonora!

GianniArshavin  @  17/07/2014 13:30:23
   7 / 10
Un Tarantino più dimesso nei toni e che prova a prendersi più sul serio è quello di "Jackie Brown" , il film immediatamente successivo a "Pulp fiction" e che molti fan del regista non amano particolarmente.
Malgrado l'opera in questione non sia , a mio parere , fra le più ispirate del cineasta non lo considero un prodotto da buttare ma bensì un noir molto ben calibrato , posato e realistico.
L'intreccio non è dei più geniali e in fin dei conti anche abbastanza prevedibile , ma il tocco di Tarantino c'è e questo impreziosisce non poco il titolo. I dialoghi brillanti , i personaggi incisivi ed una colonna sonora portentosa (senza dimenticare la regia e la mitica scena nel negozio d'abbigliamento)rendono "Jackie Brown" un noir notevole e da vedere, una revisione del genere assolutamente riuscita.
Certo , forse la durata complessiva è eccessiva ed in alcuni punti il ritmo è compassato, non ci sono scene di violenza e la storia non è particolarmente incalzante ma definirlo un addirittura un fiasco è effettivamente esagerato.

Silence is Sexy  @  01/06/2014 18:42:54
   5 / 10
"Jackie Brown" è l'unico film di Tarantino che sono riuscito a prendere sul serio. Ne ho apprezzato soprattutto lo stile narrativo, a tratti raffinato, che richiama a un certo cinema noir.
Sembra quasi che lo chef Quentino si sia dimenticato di servire il piatto della casa, quello che tutti si aspetterebbero di mangiare nel suo ristorante.

Alla fine della fiera è un film senza infamia e senza lode, ma è riuscito a farmi intravede qualcosa di buono non avendo calcato la mano con le sue solite cialtronerie - condannando quest'opera a essere considerata "minore" tra gli adepti del furbo videotecaro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  26/04/2014 14:22:38
   7½ / 10
Da un romanzo di Elmore Leonard, l'ultimo film "criminale" di Tarantino.
Il regista si contiene un pò rispetto ai lavori precedenti, è meno sul pulp e più sul classico, ma il suo tocco si sente comunque ed ovunque (dialoghi, inquadrature, flashback, humour, scelta dei brani della colonna sonora); la storia è interessante e ben intrecciata, gli scambi di battute veloci e molto divertenti, e gli attori sono tutti di prim'ordine (Jackson ancora una volta mattatore assoluto, De Niro e Keaton in ruoli marginali ma anche loro memorabili).

Diciamo che mentre "Le Iene" o "Pulp Fiction" sono film che ti puoi rivedere all'infinito, "Jackie Brown" è il classico che dopo un paio di volte un pò ti stufa (anche perchè non dura poco).
Comprensibile il disappunto di alcuni, ma bollarlo come il peggior Tarantino è davvero esagerato.

Tarantino 100%, solo meno fumettistico e un pò più "lento".
E con questo finisce il primo periodo del regista, il mio periodo preferito.

Beefheart  @  23/04/2014 16:36:20
   6½ / 10
E' forse il film di Tarantino che mi è piaciuto di meno. Non che manchino i bravi attori o che abbiano recitato male ed anche a livello di stile la firma è evidente. Persino la trama risulta discretamente articolata e ben sceneggiata, ma quello che a mio avviso manca a questo film è il mordente.

Dompi  @  18/03/2014 17:59:44
   7 / 10
E' certamente il film più insolito di Tarantino,
Tiene bene per tutta la durata, De Niro *-*

secondanatura  @  18/03/2014 01:51:27
   3½ / 10
Beh scusate, ma questo film è veramente banale come pochi. Do tre e mezzo solo per le bocce di Jackie Brown.... Certo ce le avesse fatte vedere per esigenze di copione sarei arrivato al sei.

Spotify  @  23/02/2014 23:46:20
   6 / 10
Il film di Tarantino che sembra meno di Tarantino. E' una storia che non è proprio sugli schemi classici del regista statunitense, primo per via dell'assenza della violenza ''pulp'' che caratterizza tutti gli altri suoi film (infatti al film successivo (kill bill), reinserisce subito molta violenza), secondo non è una classica opera alla Quentin. Il cast è ottimo con Jackson che come al solito non delude anche se l'ho preferito in pulp fiction, Pam Grier è bravissima ed è bravo anche Forster. De Niro invece, mi sono chiesto che ci facesse la in mezzo, infatti appare spaesato e fuori posto. Comunque Robbie la sua parte dignitosa la fa anche se non è più quello dei tempi d'oro (è anche vero che in questa pellicola ha una parte abbastanza ritagliata). La regia è quella inconfondibile di Tarantino. C'è un'ottima fotografia ed anche una bella colonna sonora con le classiche musiche funky di alcuni film di Tarantino. La sceneggiatura invece è molto confusionaria e ha qualche buco, il quale non viene ben chiarito, inoltre essa sembra che gira intorno a se stessa con tante scene supplementari inutili. Poi in certi punti il film non voglio dire che diventa noioso, ma un po' lento si. Poi è una pellicola molto prevedibile con scene che si capiscono subito come procedono o come finiranno. I dialoghi invece sono stupendi (come in ogni film di Tarantino). Bello anche il finale. Alla fine la sufficienza c'è e il film dopotutto è discreto ma tra i film di Quentin resta uno dei meno belli che ho visto.

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CyberDave  @  28/01/2014 14:16:41
   7 / 10
Buon film di Tarantino ma inferiore ai suoi standard comuni.
Ottimi dialoghi e super prova di Jackson, discorso inverso per De Niro purtroppo, completamente spaesato e inutile nel film, se non per il guizzo nel finale.
La storia è interessante ma a mio parere palesa qualche buco di sceneggiatura che non viene spiegato.
Un buon film ma non tra i migliori del regista.

marcogiannelli  @  17/01/2014 15:17:32
   6½ / 10
completamente diverso dai classici tarantiniani, è un minore
fantastico Jackson, MVP del film, ma orrendo con quei capelli..fuori parte De Niro se non alla fine quando si incazza
brava anche la protagonista, ma se devo dire che il film mi ha colpito....

DEX1982  @  06/01/2014 02:02:00
   5 / 10
ormai qualunque film ci sia scritto tarantino anche se è una ***** viene definito CAPOLAVORO? film noioso, piatto e senza alcun colpo di scena
da parte mia insufficiente. due ore e mezza più lunghe di sempre

Ale-V-  @  05/12/2013 16:47:24
   7 / 10
La storia in sé non entusiasma più di tanto. Carino il piano diabolico finale, ma niente di più. La mano di Tarantino si vede, ed è proprio quella che riesce a far raggiungere il 7 ad un film mediocre e senza idee eccezionali. Buona l'interpretazione di Jackson, mentre da De Niro mi aspettavo qualcosina in più.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  29/11/2013 18:51:21
   8 / 10
Poteva essere un discreto film, la mano di Tarantino l'ha reso ottimo, non è il suo lavoro migliore, non sta nemmeno sul podio, ma è comunque un ottimo film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  20/11/2013 14:19:56
   6 / 10
Storiella consueta on questo thriller noir, ma se fosse stato di qualsiasi altro regista la media voto della pellicola sarebbe certamente più bassa. Tutto sommato il film un briciolo di curiosità la mette, benino Jackson mentre molto male l'interpretazione di De Niro che praticamente "mugola" anziche recitare quelle poche volte che si vede. Finale accompagnato.
Sufficiente.

Oh Dae-su  @  05/11/2013 15:35:53
   7 / 10
Ingiustamente additato come il peggiore del Quentino.
A mio avviso invece è un buon film, lontano anni luce dai canoni tarantiniani ma godibile e avvincente.
Cast straordinario per una storia intricata ma piacevole, buone le prove degli attori e la regia.
Un film raffinato che percorre diligentemente la sua strada, forse proprio per questo sembra poco incisivo e a tratti sottotono.. ma riesce a riprendersi e a soddisfare le aspettative.
Molto particolare il personaggio interpretato da De Niro, a cui forse avrei dato più risalto, inguardabile il look dell'onnipresente Samuel L. Jackson che però fa come sempre il suo dovere. Bello.

Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  14/10/2013 22:41:38
   6½ / 10
Tarantino di qua, Tarantino di là...che palle, francamente.
Sarà pure un grande ma con "Jackie Brown" all'epoca non propose nulla di trascendentale, anzi propose un film dalla sceneggiatura caoticissima, un De Niro inutile e una Pam Grier stragonfiata a più non posso nel suo ego (per tutta la pellicola non si fa altro che sbavarle addosso in maniera davvero esagerata, fino all'inaccettabile finale). L'unico che si salva è Samuel L. Jackson, con un' interpretazione brillante come al solito e ancor più valorizzata dal doppiaggio di un signore come Luca Ward ma per il resto, molto rumore per nulla.

Melefreghista  @  24/07/2013 21:35:37
   9 / 10
Cast stellare per un grande noir.
E' il film meno considerato dai fans più beceri di Tarantino, forse perché se non vedono teste mozzate e sangue a fiumi si annoiano.
Grande film che dimostra le capacità di scrittura di questo regista.

Stento a credere che un tale genio sia passato da "Le Iene", "Pulp Fiction" e "Jackie Brown" a film d'intrattenimento come "Kill Bill".

ECCELLENTE DAVVERO

Severità  @  24/07/2013 20:59:58
   8½ / 10
Jackie Brown è stato inspiegabilmente sottovalutato. Solo perché era un film fuori dai canoni di Tarantino? e che c'entra, un film si va a vederlo per vedere com'è, se il contenuto è buono, se si dimostra all'altezza di rappresentare il genere scelto e se intrattiene. Registicamente una gioia per gli occhi, fotografia e colonna sonora eccezionali e attori bravissimi. Ricordiamoci che questo è l'unico film di Tarantino tratto da un libro. Perciò può essere considerato inferiore, se il soggetto fosse stato di Tarantino allora avremmo visto un pi più Tarantino Style. Meno male che più avanti è stato giustamente rivalutato.

MonkeyIsland  @  15/06/2013 20:01:12
   8 / 10
Un gran film di Tarantino non compreso da molti.
Di questo film va ricordato che è l'ultimo film dove De Niro fornisce una grande performance. (non mi citate Ronin che tolti gli inseguimenti in macchina è un'americanata fetente)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  08/06/2013 01:51:49
   7½ / 10
Un gran bel film, non è un capolavoro, ma è certamente di buon livello.
Dopo Django Unchained, ho deciso di guardarmi Jackie Brown, non l'avevo ancora visto, e il risultato è stato molto soddisfacente.
Jackie Brown è un pulp poliziesco fatto molto bene, seppur l'elemento pulp si trova relativamente meno confronto ai suoi predecessori (Pulp Fiction e Le Iene) e la violenza non è moltissima, Jackie risulta un film guardabile e di ottimo spessore, in alcuni momenti è intrigante al massimo in altri molto più romantico.
I ritmi sono buoni e non annoia, la lunghezza del film io non l'ho sentita, anzi mi ha preso tantissimo ed è passato senza troppi problemi.
Di positivo possiamo trovare oltre i dialoghi, la prova degli attori, tutti bravissimi e convincenti, certamente Samuel L Jackson ha portato via un po' il ruolo a tutti e si è preso la parte tutta lui, ma i miei applausi vanno ad un De Niro sorprendete, secondo me non era nel ruolo adatto, ma è riuscito a svolgere una grande prova lo stesso! invece la protagonista un po' meno degli altri, però mi ha convinto.
Forse l'unico aspetto negativo è il finale, troppo velocizzato e prevedibile.
Ho letto qui e d'altre parti come Jackie Brown sia il film di Tarantino meno riuscito, e un po' fuori dai canoni del regista, che sia fuori dai suoi canoni è abbastanza evidente, ma meno riuscito direi di no, a me è piaciuto allo stesso modo delle Iene, non è come Pulp Fiction (quello è inarrivabile), ma ci sta.
Può deludere un po' i fan sfegatati, ma secondo me è guardabile lo stesso.

Invia una mail all'autore del commento tnx_hitman  @  17/04/2013 13:49:59
   8 / 10
Considerato il Tarantino minore,Jackie Brown però ne guadagna di punti sotto il profilo visivo e strutturale.
Non é mai troppo pretenzioso,ha uno sviluppo di trama che appassiona e si incarta su se stessa appositamente per condurre lo spettatore ormai attento alla vicenda verso la fine.
Pam Grier qui é un mostro di bravura,espressioni calcolate,quando parla mette sotto scacco divi di Hollywood come Jackson,Forster e Keaton.È una mina vagante sottoforma di hostess che sembra priva di colpe ma in verità per chi la esamina da fuori lo schermo ha piani operativi e organizza scambi come se fosse una spacciatrice vera e propria.
Infatti non si sa molto del suo passato,il suo background è dispersivo,non lo conosciamo a fondo.Poco sappiamo di lei e ci interessa solo capire come intende agire in un guaio che si è creato lei sin dall'inizio.

Accerchiata da dei giganti come Jackson,DeNiro,Keaton e Forster,la Grier si difende molto bene e Tarantino ha saputo gestire lo spazio scenico per inserirla di prepotenza quasi in ogni scena per tirare fuori il meglio di lei.

Mi soffermo per stendere lodi a Samuel L.Jackson,qui indimenticabile uomo nero boss malavitoso schizzato e incontenibile,che pensa di avere in pugno tutti i suoi soci anche quando di questi si fida poco,e a un DeNiro spalla destra di Jackson che appare si e no per 10 minuti in scena ma quando si fa sentire é un asso pure ad interpretare uno"scagnozzo"fattone,ingenuo,che non capisce nulla dei giri di droga nella quale anche lui è coinvolto.

Quello che si percepisce nella pellicola é anche l'amore che Tarantino ha anche per i film poliziotteschi anni 70,con le sue inquadrature ravvicinate per fotografare le espressioni impaurite di protagonisti che non sanno gestire loschi affari,con i posizionamenti di camera da dietro le spalle dei personaggi o dal parabrezza nei veicoli,una fotografia che sembra quasi sgranata,che irrompe nella storia e diventa parte di essa per delinare la doppia-faccia che presentano gli attori nelle loro parti,con la violenza celata al pubblico,non marcatamente splatter come i lavori di Tarantino più eccelsi,e l'aggiunta di una musica di altri tempi,una mistura di blues,jazz,e funky che entra nella testa dei personaggi quando ognuno di essi si rifugia in macchina,accende la radio e libera la mente per godersi semplicemente una canzone in santa pace canticchiandola dolcemente,in modo tale da farci capire quanto la radio nel film è simbolo chiave valvola di sfogo per gli interpreti.

Il nostro regista però non può non scriverci una sceneggiatura degna del suo nome,quindi intanto che ci distanziamo dal 97'(anno di uscita del film),in un atmosfera"cool",precisa,organizzata registicamente,Tarantino ormai é leggenda nel saper sviluppare un copione teso,con dialoghi che non sai dove vanno a parare ma tutto ha un suo senso solo a fine sequenza,o addirittura a fine pellicola(esempio tutte le battute fra Grier e Forster)

Chicca in fase di regia da segnalare:il piano sequenza che inizia da quando Jackie(Grier)esce dal negozio di abbigliamento per dirigersi verso la Hall del centro commerciale...denso di tensione,come se da un momento all'altro qualcuno doveva spuntare da dietro di lei o da fuori campo per aggredirla.Spettacolare.

Un eccellente terza prova da parte di Tarantino da non lasciarsi sfuggire(anche perché ha molti meno voti rispetto agli altri suoi film,quindi affrettatevi a rimediarlo).

Recensione dal vostro tnx di fiducia.

Invia una mail all'autore del commento lapucciosauro89  @  10/04/2013 21:49:08
   7 / 10
Un Tarantino diverso in un thriller piuttosto lento a decollare ma appagante e sviluppato bene, anche se in maniera esageratamente lunga. A mio avviso è il peggiore della sua filmografia ma è promosso sicuramente.

ZanoDenis  @  06/04/2013 13:51:42
   8 / 10
Ottimo, si mantiene sul genere pulp che ai fan di tarantino piace tanto.

JOKER1926  @  30/03/2013 03:05:59
   7½ / 10
"Jackie Brown", produzione di Tarantino, si colloca, per questioni temporali , nel primo spaccato artistico del regista, ovvero quello degli anni novanta.
Le date del '92 ("Le Iene") e del '94 ("Pulp Fiction") rappresentano una sorta di serie logica che collima poi nel '97 col film "Jackie Brown" (film di genere poliziesco).
Tarantino è stato grande nella sua prima fase, poi il declino. Declino che appaga le masse stupide.

I temi che serrano le due ore e trenta di "Jackie Brown" sono quelli corrispondenti ad una vicenda losca ove i soldi, le armi e la droga sono inserite in un giro pesante, ci sono pedine (umane) a gestire e a morir nell'apparato.
La sceneggiatura è, in effetti, il vero piatto forte del film; le situazioni e i personaggi sono al limite e i dialoghi "tarantiniani" esaltano il tutto. Il film poggia in modo pressoché fondamentale e decisivo su questi; le parole, le smorfie (alle volte si va per le lunghe) rendono ancor più vibrante e scatenato il contesto.
La narrazione, insieme alla sceneggiatura, risulta essere fra quelle più compatte e invitanti della filmografia di Tarantino. Gli intrecci ci sono, e sono pure parecchi, la storia ha un senso e i personaggi che la abitano, grazie al lavoro impeccabile del copione, miscelano un elisir di vittoria.

La conquista di Tarantino prosegue anche sul lato tecnico.
Fotografia ok, il cast è grande.
Pam Grier nella parte della protagonista cardine è la sorpresa, si potrebbe parlare di una vera e propria rivelazione. La parte del film affidata all'attrice è di quelle ingombranti ma Grier, grazie anche ad una fisicità mostruosa, si destreggia sempre nei migliori dei modi. Samuel L. Jackson, attore chiamato dal regista più volte in causa, svolge un ruolo, come sempre, da boss. Prestazione all'altezza della situazione, sopra le righe. Robert Forster e De Niro altri grandissimi nomi in prove eccellenti. L'ultimo, forse, paga la formazione del copione, in verità, poco presente De Niro è oppresso da una sceneggiatura che addossa all'attore un ruolo superficiale e inelegante. Ma non si può parlare di pecca, le idee della regia sono, questa volta, sapientemente calibrate, mirate.
"Jackie Brown" continua la sua marcia anche grazie ad un ritmo altissimo che porta il pubblico ad assistere in prima persona ad ogni scena del film senza una minima pausa. Se il Cinema è (anche) intrattenimento l'operazione sembra esser portata al termine con un successo fenomenale.
Tarantino alla camera è prezioso , e arrivati ad un determinato punto, giocherella e si auto celebra con un gioco di flashback sincronico che vuole richiamare grandi esempi del Cinema di ieri ("Rapina a mano armata" di Kubrick?); pian piano si consuma un finale che si divincola dalle circostanze solite del regista e cerca, addirittura, di penetrare nel sentimento. Le somme saranno, sentimentalmente parlando, ciniche e un pò amare.

Volendo chiudere ogni analisi è importante, seppur velocemente, affermare che "Jackie Brown" prende forza propulsiva più da "Le Iene" che dal Capolavoro "Pulp Fiction"; con il film del 1997 Quentin si avvicina a quello del '92 (in linea di massima) proponendo più intrecci che azioni folli e debordanti, di acuta veemenza (il pulp); insomma questo è il vero Tarantino, il vero genio (ora ex) ha vissuto nel decennio del novanta il suo splendore, facendo tremare i polsi ai critici. Ora una nera scia di rimpianto generale. (...Così sia...)

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  19/01/2013 12:35:27
   8½ / 10
Schiacciato tra Pulp Fiction e la sopravvalutata saga di Kill Bill, Jackie Brown è un film assolutamente da recuperare. Rifacendosi più nello spirito che nella sintassi ai noir dell'epoca d'oro, Tarantino ci regala un fitto gioco di rimandi cinefili mai stonati, ripassando 40 anni di b-movie polizieschi con molta musica, un ritmo rilassato, contenendo la violenza ma con un risultato che si lascia ammirare senza compiacimento.

Assolutamente consigliato!

Son Goku  @  07/01/2013 02:17:19
   8 / 10
Il Best in The World augura a tutti un buon 2013. Il primo film d'anno é Jackie Brown. Non potevo certo iniziare l'anno nuovo senza commentare un film del mio regista preferito. Film molto colorato, ha una fotografia molto bella, regia Tarantiniana al 100%, anche se la storia e la meno Tarantiniana, attori molto in parte (sopratutto il negrone Samuel L. Jackson), un pò freddino Bob de Niro ma non fa niente. E il film più normale che Tarantino abbia mai fatto, e ne a fatti ben 9. Io vi saluto dicendovi che il prossimo che recensirò sarà: Django Unchained. Nello spoiler una frase del nuovo film del maesto detta da Di Caprio.

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deliver  @  30/12/2012 17:49:56
   5 / 10
Immaginavo già che per essere un film di Tarantino e solo per questo, belluinamente avesse una media alta, a prescindere dai suoi meriti effettivi. Ma tanto ormai è biblico: Tarantino è un genio automaticamente.
Per quel che mi riguarda, rispetto a Le Iene e Pulp Fiction, Taratino dimostra già qui la fragilità e monodimensionalità del suo stile che fin da subito e in seguito pendolerà tra continui vaniloqui mortalmente noiosi e azioni a go go mutuata (copiata dall'Oriente; Ladysnowlbood/Kill Bill).
Il caso di Jacki Brown è appunto quello del vaniloquio mortalemente noioso. E' come se quelli che erano i limiti di Pulp Fiction fossero qui presenti ma senza certi pregi, certe intuizioni geniali che forse arrivano una volta e mai più.
Insomma, non voglio credere che il cinema sia solo azione e diversivo, ma come disse Tarantino (e proprio lui) "Il cinema è l'arte dinamica per eccellenza". E Jackie Brown è pieno di immobilismo e staticità.
Ripeto, all'inizio si da fiducia al film...ma col passare dei minuti ci si chiede dove il regista voglia andare a parere. Si gira quasi in tondo.
Sopravvalutato.

Jotaro83  @  28/12/2012 01:06:07
   8 / 10
Tarantino c'è e non si discute! La pellicola, nonostante scorra lenta, cattura lo spettatore attraverso un mix di dialoghi e inquadrature accattivanti in pieno stile tarantiniano! Perfetta la coppia Jackson-Deniro. L'unica pecca, data la trama non originalissima, rimane la durata forse un po' eccessiva!

axel84  @  05/12/2012 20:14:23
   6½ / 10
devo ammettere che da grande fan di Tarantino capisco perche' non ha avuto un grande successo questo film!!
si lascia guardare e in alcune scene e' davvero bellissimo!!
grandi attori ; de niro si vede poco ma e' davvero strepitoso nella sua parte!!
purtroppo manca di quel fascino , soprattutto gli ultimi 20 min.!!
ps dura troppo per essere un film del genere a mio avviso!!!

alepr0  @  14/11/2012 23:03:33
   5½ / 10
Premettendo che alcuni film di Tarantino mi sono piaciuti parecchio (Pulp Fiction, Kill Bill), devo dire che questo è uno dei suoi peggiori che ho visto. Thriller un pò troppo lento e noioso che non mi ha convinto granchè. La trama è abbastanza buona ma per il resto non mi è piaciuto.

kako  @  25/10/2012 14:14:48
   5½ / 10
deludente e a tratti un po' noioso, la regia di Tarantino è sempre ottima, ma la storia non ha mordente, seppur qualche buona scena c'è. E' troppo tirato per le lunghe, forse una durata più contenuta avrebbe giovato. I dialoghi non sono niente di che e anche il ritmo è troppo rallentato. Al solito il cast è di alto livello, ho trovato un po' sprecato De Niro, mentre molto bene Samuel L. Jackson.

amsterdam  @  09/08/2012 14:10:21
   8 / 10
Non ai livelli di Grindhouse o le Iene, ma comunque un gran bel film. Merita davvero!

BlueBlaster  @  26/07/2012 17:32:28
   7 / 10
Bello anche se tra i meno buoni di Tarantino secondo la mia classifica...e comunque Pam Grier non mi piace... Robert Forster invece si!
La storia è davvero bella e Tarantino si vede...

C.Spaulding  @  07/07/2012 15:42:48
   7 / 10
Bel film di Tarantino. La storia è abbastanza accattivante ed intrattiene bene fino alla fine tranne qualche scena un po lenta e noisetta il film si lascia guardare con facilità grazie anche alla splendida sceneggiatura ed un cast di tutto rispetto tra cui l'icona dell'exploitation anni'70 Pam Grier. Da vedere.

Goldust  @  17/05/2012 10:11:59
   5½ / 10
Impantanandosi in una balbettante storia di droga e contrabbando questa volta Tarantino mi ha deluso, tirando la storia per le lunghe - perdipiù con un ritmo placido che non le giova affatto - ed infarcendo il tutto con dialoghi spesso banali. Quello che non delude, comunque, è il suo stile registico in continua evoluzione, con inquadrature meditate, pochi e competenti stacchi, alcune buone sequenze ( come quella nel centro commerciale ). Nel cast altisonante il più bravo è Forster, la Grier e lo sboccato Jackson se la cavano benino, De Niro è stra-sprecato. Colonna sonora meno ricca del solito.

Hakeem  @  30/04/2012 19:11:09
   7 / 10
Il meno tarantiniano dei film di Tarantino. Probabilmente il suo lavoro meno conosciuto, ma non per questo da trascurare. Sebbene non raggiunga l'originalità e la perfezione stilistica di Pulp Fiction, rimane un valido prodotto a metà tra il poliziesco e lo spionaggio, ricco di colpi di scena e con una trama ben articolata. Eccellenti come sempre i dialoghi, in gran forma Samuel Lee Jackson, decisamente meno De Niro, in un ruolo che non valorizza appieno le sue caratteristiche.

dkdk  @  15/04/2012 02:27:41
   7 / 10
la mano del maestro si vede anche in questo film, grande prova della coppia( secondo me eccezzionale) de niro jackson, anche se quest'ultimo non si avvicina nemmeno ai livelli di pulp fiction.
musiche azzeccate che si fondono bene con il film.
peccato che questo film pecchi un poco di azione e suspance

Crazymo  @  14/04/2012 01:27:51
   7½ / 10
Film meno eccessivo e più canonico del solito Tarantino, il che non è nè un bene nè un male, dipende dai punti di vista. La regia è superba, gli attori se la cavano ottimamente (Sarà strano ma l'unico che non mi è sembrato proprio in forma è Samuel L. Jackson) e la trama assolutamente geniale. Il film dura 2 ore e 30 che non si sentono per niente, che scorrono benissimo, Tarantino ci intrattiene utilizzando poca violenza e molta sapienza registica, oltre che una bellissima colonna sonora. Non me la sento di dire che fra i film di Tarantino è il meno riuscito perchè questo è il film meno nel suo stile, il che non significa che sia più brutto, è solo "diverso" seppure mantenendo alcune caratteristiche inconfondibili del regista. Da vedere!

maitton  @  11/04/2012 14:55:10
   7 / 10
trama e regia degna del tarantino migliore.
paga, secondo me, un inizio un po pesante che impedisce al film di decollare nel modo giusto.
non all'altezza degli altri lavori del regista, ma resta comunque un buonissimo film.

gemellino86  @  19/03/2012 13:17:05
   8½ / 10
Ottimo film che è un misto di thriller e black comedy. Forse è il film meno ironico di Tarantino ed è per questo che è inferiore a "Pulp Fiction" e "Bastardi senza gloria". Attori di altissimo livello (De Niro tra tutti). Da non perdere soprattutto per gli appassionati del regista.

peppone  @  09/02/2012 12:04:56
   8 / 10
Pellicola che presenta tutte le caratteristiche dei film di Tarantino. La storia è abbastanza intrecciata e interessante, i contorni fatti di violenza e sadismo ironico lo rendono pinacevole e stuzzicante. L'unica pecca forse è rappresentata da tempi narrativi a volte un pò lunghi. Ma nella sua totalità rimane una ottima opera che merita di essere segnalata consigliata e ovviamente vista.

chupas8  @  08/02/2012 23:55:27
   8 / 10
storia a tratti ingarbugliata ma senza eccedere...tarantino è una garanzia e il cast è straordinario.
peccato per De niro sprecato a mio avviso...

topsecret  @  05/01/2012 12:34:56
   6½ / 10
Tarantino propone un film abbastanza godibile, in possesso di quel mix tra violenza e decadenza che lo ha contraddistinto negli anni.
Non mi è sembrato però che tutto gli sia riuscito alla perfezione: alcune lungaggini nella storia e la sterilità del finale mi lasciano un po' perplesso, ma è comunque una visione apprezzabile, forse non eccezionalmente interpretata (poco sfruttato, a mio avviso, De Niro) ma interessante e più che sufficiente.

ColdWar87  @  23/08/2011 16:29:30
   8 / 10
Parto dal presupposto che chiunque disprezzi questo film evidentemente non abbia mai letto l'eccezionale libro di Leonard,scrittore che come dichiarato dallo stesso Tarantino "è stato il primo autore di romanzi che gli abbia veramente "parlato"".

Al contrario Jackie Brown rappresenta una fedelissima trasposizione del libro incarnata da straordinari interpreti come Jackson e De Niro, per cui non posso che dare un giudizio più che positivo..

PignaSystem  @  14/07/2011 23:30:42
   8 / 10
Sottovalutato film di Tarantino, ma in questo film c'è tutto Quentin allo stato puro.

baskettaro00  @  28/06/2011 11:06:57
   7½ / 10
Il film del gran Quentin che ancora mi mancava di visionare, l'ho fatto e son rimasto soddisfatto, seppur la mancanza di quel tono"pulp" che caratterizzava lo stile del regista è pressochè scomparso.
La durata è corposa ma non eccessiva, apprezzata inoltre la presenza del grande Rob De Niro, anche se in un ruolo più da spalla che da protagonista.
Vedetelo comunque, il buon Quentin non delude mai:)

Invia una mail all'autore del commento brabus  @  08/06/2011 13:04:11
   9½ / 10
non ho mai visto un film cosi lungo dove non mi sono mai stancato un secondo a vederlo... sono convinto che tarantino riuscerebbe a fare un film che duri mezza giornata senza cedere un minuto. grande film bella storia

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  29/05/2011 23:25:42
   7½ / 10
"Pulp Fiction" è stato più che altro un manifesto di estetica (e indirettamente di etica) cinematografica. Con "Jackie Brown" Tarantino comincia a sviluppare e a mettere in pratica le enunciazioni tecniche, stilistiche e di contenuto che tanta impressione avevano suscitato in tutto il mondo.
Dopo "Pulp Fiction" l'attesa era grande; tutti aspettavano di vedere cosa avrebbe tirato fuori dal cilindro la più grande promessa cinematografica degli anni '90. All'uscita di "Jackie Brown" i puristi del novello genere pulp storsero un po' la bocca. Sembrava che Tarantino volesse quasi rinnegare le caratteristiche stilistiche (montaggio atemporale e legato al tipo di azione, svalutazione della trama generale a favore dei piccoli episodi conchiusi in sé, supremazia dello stile sul fatto, mescolanza dei generi, appiattimento e stereotipizzazione dei caratteri, astrazione dalla società e dalla storia) e volesse quasi venire a patti con lo stile "classico" ("Jackie Brown" segue una trama e un filo logico fattuale, ha un montaggio generalmente conseguenziale ed esplicativo, i caratteri mostrano un certo sviluppo e si accenna a una certa introspezione sentimentale, la realtà sociale - i pregiudizi razziali - ed economica - la difficoltà di trovare lavoro, di avere una pensione - entra in gioco).
In realtà Tarantino rispetta i principi cardini del suo cinema: la "nobilitazione" del ceto medio-basso, la fedeltà al sogno americano, l'esaltazione dell'individualismo e del cinismo. In più ci aggiunge alcuni temi che verranno sviluppati a fondo in "Kill Bill": l'emergere di una figura cardine protagonista, sulle esigenze della quale misurare ciò che è bene e ciò che è male; la preminenza data al genere femminile come quello intimamente più forte (omaggio a sua madre); un finale risolutivo e "positivo".
Le citazioni in "Pulp Fiction" erano un po' dei vezzi e dei tentativi di dimostrare la propria bravura. Visto il grande successo, l'entusiasmo, il formarsi di fan dediti solo alla ricerca della fonte della citazione, Tarantino ha pensato bene per i film seguenti di impostarli strutturalmente sulla citazione continua e addirittura sulla rivisitazione di interi generi. Questa del citazionismo è una condanna a cui Tarantino forse non riuscirà mai più a liberarsi. Fatto sta che "Jackie Brown" visivamente e sonoramente si rifà apertamente al genere della blacksploitation e più in generale all'America nera anni '70. Tantissimi sono gli omaggi (strutturazione di scene, tipi di ripresa, proposizioni di caratteri) a questo genere. Tecnicamente c'è poi un susseguirsi di soluzioni stilistiche fra le più varie (piani sequenze, primi piani, campi-controcampi) e soprattutto l'uso originale del punto di vista che in genere corrisponde all'oggetto dei discorsi. Si tratta di soluzioni già usate che Tarantino riutilizza personalizzandole. La civiltà del riciclo ha il suo campione cinematografico proprio in Tarantino.
La cosa che mi ha più colpito di più di questo film è l'implicita negazione etica del tipo esaltato in "Pulp Fiction". All'inizio del film sembra che il protagonista sia Ordell, un tipo ritagliato sulle "Iene" e sui killer di "Pulp Fiction", un tipo cinico, egoista, materialista che si esalta (e esalta il modello di riferimento, l'americano di bassa estrazione e di scarsa cultura) con l'arguzia del linguaggio e la forza del luoghi comuni e dei pregiudizi. Nel corso del film la sua figura oltre ad essere ridicolizzata viene eticamente svalutata. Di fronte a lui sta Max, un tipo altrettanto cinico e materialista ma di natura gelida, non spreca una parola e non abbocca alle provocazioni di Ordell; si mantiene strettamente sui fatti e nel corso del film rivela una notevole intelligenza e comprensione della psicologia degli altri.
La figura che però durante il film piano piano emerge è quella di Jackie, le cui doti sono soprattutto la scaltrezza, l'intelligenza e la capacità strabiliante di controllare le proprie espressioni, i propri atti, ciò che trasmette agli altri. Si precisa meglio l'eroe di Tarantino che avrà poi il coronamento con Kill Bill: è una persona individualista, decisa, sicura, cinica, fredda, che non si fida di nessuno e che usa benissimo l'astuzia, l'intelligenza; non cede ai sentimenti ma dentro dentro ne sente il bisogno. Jackie Brown è probabilmente il carattere più umano e reale fra quelli messi in scena da Tarantino. Di filmico ha il fatto che crede al nuovo sogno americano, cioè la possibilità di arrivare subito a una grande fortuna in denaro (non importa se in maniera illegale) e godersela all'estero. Nonostante che Kubrick con "Rapina a mano armata" abbia dimostrato la vanità materiale di questo sogno, e Penn con "Gangster Story" la vanità esistenziale, Tarantino coltiva e asseconda questa aspirazione segreta dell'americano di bassa estrazione, appunto il "nuovo sogno americano".
"Jackie Brown" è un film pieno di potenzialità sprecate. Pesa come un macigno il fatto che i caratteri di Jackie e di Max non siano stati maggiormente sviluppati e scandagliati; non sappiamo niente del loro passato, di ciò che realmente sentono. Cosa rappresenta la solitudine per loro? Max ce ne avrebbe di cose da dire al riguardo, forse. Tra l'altro, come mai alla fine rifiuta di partire con Jackie? Cosa gli è scattato dentro?
Purtroppo del disagio esistenziale a Tarantino non può che fregare un càzzo, tanto per usare l' elegante ed intelligente modo di far esprimere i suoi personaggi, che il pubblico ama tanto. Se non fosse così preso dal suo narcisismo cinematografico e sviluppasse di più l'introspezione dei personaggi farebbe delle opere più ricche, ancora più memorabili, ancora più belle.

zac.poz  @  27/04/2011 15:30:38
   7 / 10
ottima interpretazione di jackson....

ste 10  @  23/04/2011 22:49:59
   8 / 10
Un Tarantino diverso in un thriller sicuramente lento a decollare ma appagante e ben sviluppato, insolito ma promosso sicuramente

Buba Smith  @  10/04/2011 18:35:31
   7 / 10


L'ho visto perchè mi attirava il fatto che fosse di Tarantino.

Mah... Sicuramente positivo. Però mi aspettavo assolutamente molto di +. La storia era sì originale, ma fino a un certo punto... Si è già visto molte cose simili.

Ottima l'interpetazione di Jackson. Che fà davvero un ottima coppia con Quentin regista.

Ottima prova anche per Michael Keaton, che secondo me è sempre stato un attore di alto livello.

Banale e inutile quella di De Niro, che sembra messo lì così...

la_gradisca  @  29/03/2011 18:09:09
   9½ / 10
Quasi un capolavoro.
Quasi per la lentezza della pellicola che penalizza un pò la visione.
Cast eccellente.
Scene memorabili e diversi colpi di scena efficaci.
Il finale è uno splendore.

simo96  @  07/03/2011 23:06:23
   8 / 10
altro grande fil del mio regista preferito.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/02/2011 00:02:34
   7½ / 10
Dopo il clamoroso successo di "Pulp fiction" diventato un cult il giovane Tarantino era alla prova del nove...cercare di girare qualcosa di nuovo ma che al tempo stesso non possa deludere i fan del film precedente!
Ci riesce in buona parte grazie ad una sceneggiatura,come sempre,molto curata,ad un cast azzeccato dove Samuel ruba la scena a,nientepocodimenoche,De niro!
La regia non sembra quella di un ragazzino ma di un esperto del settore o almeno di un amante di questa disciplina...
Se "pulp fiction" è un film da "8" qui siamo leggermente piu' bassi perche le trovate "Tarantiniane" sono sicuramente meno!
Un film ingiustamente considerato "minore"...

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/02/2011 01.00.02
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