l'esplosivo piano di bazil regia di Jean-Pierre Jeunet Francia 2009
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l'esplosivo piano di bazil (2009)

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locandina del film L'ESPLOSIVO PIANO DI BAZIL

Titolo Originale: MICMACS À TIRE-LARIGOT

RegiaJean-Pierre Jeunet

InterpretiDany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Omar Sy

Durata: h 1.45
NazionalitàFrancia 2009
Generecommedia
Al cinema nel Dicembre 2010

•  Altri film di Jean-Pierre Jeunet

Trama del film L'esplosivo piano di bazil

Un uomo e i suoi amici ideano un piano originale per distruggere due grosse fabbriche d'armi. È meglio vivere la propria vita con un proiettile nel cervello anche se significa che puoi morire in qualsiasi momento? O preferireste che il proiettile venga tolto e vivere il resto della propria vita come un vegetale? Le zebra sono bianche con le strisce nere o nere con le strisce bianche? La ferraglia vale di più delle mine terrestri? Puoi ubriacarti mangiando i waffle? Può una donna stare dentro un frigorifero? Qual'è il record della palla di cannone umana? Troverete le risposte a tutte queste domande e di più.

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Voto Visitatori:   7,27 / 10 (37 voti)7,27Grafico
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Voti e commenti su L'esplosivo piano di bazil, 37 opinioni inserite

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topsecret  @  09/12/2014 19:40:18
   7 / 10
Il favoloso mondo di Bazil.
Un film molto gradevole, caratterizzato da un'atmosfera quasi surreale, ben raccontato da Jeunet e molto ben recitato da un manipolo di discreti attori, capitanati dal bravissimo Boon.
Chiaro il messaggio pacifista che avvolge tutta la storia, dotata di un buon ritmo e una capacità di intrattenere e coinvolgere lo spettatore in maniera leggera, spiritosa e con intelligenza.
D vedere.

BlueBlaster  @  21/11/2014 02:23:47
   7 / 10
Il regista de "Il favoloso mondo di Amelie" firma un film molto simile sul piano stilistico e anche in questo caso con una sceneggiatura sopra le righe e stravagante.
Fotografia calda e colorata che trasporta lo spettatore come in un mondo fantasioso e patinato, la regia è molto curata nei dettagli e riserva dei bei effetti speciali.
Simpatici i protagonisti con un cast di buon livello anche se Dany Boon l'ho trovato un poco sottotono, molto ma molto riuscito invece il personaggio di Remington (il nero che parla con "modi di dire") interpretato da Omar Sy ma sopratutto doppiato da quel simpaticone di Idris che rende la versione italiana molto ma molto simpatica.
Nel complesso è un film godibilissimo e che non annoia nonostante perda un pochino nella seconda parte riprendendosi però con un finale formidabile.
Un filmetto che è un'aspra critica alle lobby delle armi che forniscono "mezzi di morte" in tutte le guerre del mondo e se ne vantano, un pò come in "Thank you for smoking" con le sigarette.
Pellicola intelligente e non banale insomma, sicuramente originale e differente dalle solite commedie...la Francia continua sempre a sfornare piccoli gioiellini nella commedia.

Signor Wolf  @  27/05/2012 02:45:34
   5 / 10
bambinesco, ridicolo, brutto..

Oskarsson88  @  04/04/2012 22:20:20
   6½ / 10
stravagante e fiabesco, questa commedia ha delle ottime trovate, ma non riesce ad esaltare per tutto l'arco della pellicola. comunque godibile...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  30/03/2012 12:42:42
   8 / 10
"Il regista di Amélie, Jean-Pierre Jeunet, offre ancora un mondo favoloso dove Bazil, con banda di clochard degni di Brecht, cerca di sconfiggere potenti mercanti d'armi per vendicarsi di una pallottola in fronte. Un film-circo, con non casuali riferimenti a Méliès, Tati e soci, variopinto e spiritoso, pieno di gag e trucchi artigianali, sorrisi e virtuosismi, affidati a un cast molto francese. Divertente per ogni età."
(cit. da Maurizio Porro, da "Corriere della Sera", 20.12.2010)

E' proprio così, adoro la fantasia di Jeunet. Una commedia spettacolare, pieno di invenzioni comiche e scenografiche. Ogni minuto è indimenticabile, grazie anche agli interpreti favolosi. Abbasso la prepotenza delle multinazionali e della guerra!

biosman2010  @  26/03/2012 01:35:14
   9 / 10
Geniale, originale, fantastico in tutti i sensi, curatissimo e sorprendente dal primo fino all'ultimo fotogramma, merce rara di questi tempi.

tnx_hitman  @  06/01/2012 12:45:40
   7½ / 10
Il popolo del riciclo(come l'ha già chiamato un'utente prima di me)che utilizza You Tube dopo un piano spettacolare e da gustarsi con gli occhi è un vero colpo di genio.Solo per come si è arrivati a quel punto merita più della sufficienza questo Piano Di Basil.

E riuscita soprattutto l'accoppiata Jeunet-Dany Boon.

Merita un'occhiata visto che è passato inosservato.Recuperatelo

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  16/12/2011 19:20:50
   8 / 10
Il cinema francese aveva preso una brutta piega verso gli anni 80, lasciato dai grandissimi registi della nouvelle vague stava perdendo ogni possibilità di tornare in gioco quando due registi presero le redini e risollevarono la grandiosità del cinema francese. Uno di quei due registi è proprio Jean-Pier Jeunet, considerato fra i due il migliore e a partire dagli anni 90 uno dei registi più talentuosi del cinema mondiale.

Dopo 5 anni di silenzio torna nel 2009 con il suo nuovo film BAZIL, un film che rispecchia il suo stile, quello stesso stile che ci ha fatto innamorare ancora la prima volta in quel lontano 1991.

Personaggi stravaganti e ben caratterizzati interpretati dai soliti attori tanto cari al regista, l'ambientazione di alcuni luoghi tendente al fantagrottesco, magnifica fotografia piena di colori saturati con sfumature leggere color seppia, la storia surrealista, le battute piene di humor inglese, le domande esistenziali e strambe del protagonista, la semplicità nel denunciare fatti che riguardano i problemi attuali,..
Jeunet fa girare i personaggi dei due capi delle multinazionali specializzate in armeria come fossero Paperon De Paperoni e Rockerduck, sottolineando la gravità del mercato nero, della concorrenza al monopolio e dei guadagni procurati grazie alla morte di soldati e gente civile per soddisfare i capricci di un'elite politica. Inoltre in secondo piano sposta l'importanza e le conseguenze del web che ha assunto nelle nostre vite senza prendere una posizione ben precisa: se siano positive o negative questo non ci viene detto, Il regista sceglie il percorso dell'oggettività facendoci vedere che può essere un mezzo per far conoscere a tutto il mondo un fatto, che in questo caso è positivo, ma se fosse stato negativo che gravità avrebbe avuto?e cmq sia se Jeunet denuncia il monopolio delle multinazionali il comportamento in quel caso di Utube è la stessa cosa.
In più aggiunge il tema della spazzatura e del riciclaggio, grande problema dell'umanità intera, trattandolo come si tratta un fiore. Indimenticabile la casa costruita con oggetti provenienti dalla discarica e come, con un pizzico di fantasia, si possano riutilizzare le cose che buttiamo.

Edredone  @  22/11/2011 12:31:38
   7 / 10
Film stranissimo ma merita la visione. Bello.

uzzyubis  @  07/11/2011 17:20:50
   7 / 10
Bella commedia brillante francese sulla falsa riga di Amelie.
L'intreccio è ben fatto e la trovata del popolo del riciclo che progetta strani ingegni rende il tutto scorrevole senza annoiare.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  27/09/2011 00:26:39
   8½ / 10
Brillante commedia ad intreccio che unisce la poetica pittoresca tipica del filone francese à la Amelie alle peripezie spettacolari dei "soliti ignoti", con ben più successo: una famiglia allaragata di "clochard" accoglie questo sfortunato Monsieur Hulot (esplicito l'omaggio a Tati), aiutandolo con semplici "mezzi di recupero" in una missione degna dei migliori agenti segreti per vendicare il mondo dai mercanti d'armi. Un film arguto e dolce, ingegnoso come le opere d'arte riciclate e danzanti di questi meravigliosi personaggi.

elmoro87  @  24/09/2011 10:24:40
   6½ / 10
Curioso film francese con Dany Boon protagonista... Geniale e spensierato questo film che riscopre il gusto di divertire e di intricare la trama non secondo i modi ormai convenzionali del cinema nella fattispecie americano; è interessante anche la struttura del racconto che si differenzia rispetto ai modelli canonici e che fa apparire tutto in maniera diversa e quindi maggiormente interessante. Un discreto film che con sorpresa ho apprezzato piu di quanto credessi...

Curiosity  @  10/08/2011 00:51:14
   6½ / 10
Non è male ma fare fatica a rivederlo. E' lentuccio....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  02/05/2011 11:39:17
   6½ / 10
L'ultima fatica di Jean-Pierre Jeunet mi ha affascinata meno dei suoi precedenti lavori.
L'originalità dei personaggi e la bizzaria dei dialoghi rimangono una firma di notevole qualità, così come i colori vividi; ma nel complesso la storia mi ha interessata molto meno, nonostante il messaggio pacifista di fondo. Ho trovato la visione a tratti pesante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  29/04/2011 15:41:29
   7½ / 10
Vincente ritorno alla commedia per Jean-Pierre Jeunet che ,anni dopo l’ingiustamente sottovalutato “Una lunga domenica di passioni”, torna alla grande, con un film in cui il suo talento creativo/visivo diventa marcia in più di una trama sobria e semplice,ricca di spassosi intermezzi regolati da ritmi vertiginosi.
Tra il noir grottesco di “Delicatessen” e il melò pastello de “Il favoloso mondo di Amelie” Jeunet infila questa favola dei buoni sentimenti con sublime sottigliezza e senza mai scadere nello stucchevole.
Il film si fa carico di un messaggio pacifista contro quei mercanti di armi che lucrano vendendo morte in ogni angolo del pianeta.I tratti fumettistici permettono al regista transalpino di sfoderare la sua invidiabile tendenza ad un amabile eccesso, adeguato nel riportare senza lacrimevoli risvolti la storia di Basil,perseguitato dalle armi,tanto da convivere con una pallottola piantata nel cervello e rimasto orfano a causa di una mina che gli ha portato via il padre.
Il suo desiderio di rivalsa troverà sostegno da parte di altri apparenti losers in un procedimento spesso riconoscibile in questo tipo di film,ovviamente per far fronte comune contro chi gli ha negato una vita normale.
Il dipanarsi di situazioni avvincenti incastrate tra loro alla perfezione,ingranaggi di un meccanismo magnificamente ordito su coordinate quasi surreali sfocia in una considerazione adeguata nell’ affrontare con divertita scioltezza temi importanti.
Piace parecchio anche il cast,Dany Boon è ormai una certezza,decisamente notevoli Andrè Dussolier e Nicolas Mariè nei panni dei mercanti di morte,un ruolo da comprimario per la lanciatissima Yolande Moreau e per l’immancabile Dominique Pinon,attore feticcio del regista francese.
Una bella lezione di cinema intelligente,raffinato e frizzante.

2 risposte al commento
Ultima risposta 29/04/2011 16.12.26
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Goldust  @  24/04/2011 19:42:38
   7 / 10
Film eccentrico ed originale, con un'ottima trama, una regia scattante e una fotografia ricercatissima: ci sono tutti gli ingradienti per un'ora e mezza di onesto divertimento. Non sarà indimenticabile ma una visione la merita.

Febrisio  @  10/04/2011 12:41:02
   7 / 10
Bazil e la sua banda conquisteranno lo spettatore con semplici e simpatici aneddoti. Buono sia dal lato intreccio che delicatezza, con un messaggio di fondo importante. Un film che non vi sorprenderà a pieno, ma che durante la visione saprà divertire.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  01/04/2011 20:02:13
   7½ / 10
Jeunet è un genio e tale affermazione è facilmente dimostrabile. Quando è uscito Delicatessen non si era mai visto un film uguale a quello. Quando è uscito Amelie non si era mai visto un film uguale a quello. Quando è uscito il sottovalutatissimo Una lunga domenica di passioni non si era mai visto un film di guerra come quello. Non sto dicendo che ha inventato chissàche, solo che è un Autore con la maiuscola, uno che mette il proprio timbro, uno che usa idee e cervello, uno che innova, un genio appunto, in una delle accezioni più prosaiche del termine.
Bazil non è certo un film così innovativo come gli altri, anzi sembra riprendere atmosfere, situazioni e stile delle precedenti opere del regista ma, cavolo, è una signor commedia.
Sembra assurdo ma il film è un'incredibile mix di altre 3 pellicole che apparentemente non c'entrano niente con esso nè tra loro reciprocamente: Bowling a Columbine, Ocean Eleven e Underground. Del primo riprende la spietata critica verso le multinazionali delle armi, forse ancora più spietata che nel film di Moore. La scena in cui Bazil fa visita alla sede principale di una delle 2 multinazionali è identica al finale di Columbine ad esempio. Del secondo (Ocean 11) prende tutta la struttura centrale. Un gruppo di persone, ognuno con le proprie attitudini e capacità, che si organizza insieme per truffare. Addirittura paritarie alcune figure come il contorsionista, l'uomo di rappresentanza, il tecnico. Di Underground ricalca tutto e niente, la critica alla guerra, l'atmosfera surreale, la casa del gruppetto di Bazil molto simile all'indimenticabile rifugio di Kusturica, il lavoro all'interno della casa.
Jeunet entra veramente a gamba tesa mostrando per esempio uno degli uomini della guerra, dei mercanti di armi, in foto vicino a Sarkozy e umiliandolo (insieme all'altro) alla fine. Non che manchino sequenze divertentissime (la sala chirurgica, l'aereoporto con gli africani, il ristorante) tutto sempre in un'aura incantata alla Amelie. Jeunet ha trovate, ingegno, cervello e dolcezza ed anche un certo mestiere nelle scene d'azione o di effetti speciali (ricordate il dirigibile in Una lunga domenica di passioni? ci sa fare). E' vero, si ricicla un pò, ma è riciclo di classe. E tra tanti altri temi come l'amicizia, il senso di famiglia, il cinismo delle lobby e l'inventiva figlia della disperazione (la famosa prerogativa ad esempio dei nostri napoletani), si arriva in fondo con piacere, divertiti e incacchiati. Bene così.

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Ultima risposta 08/05/2011 21.41.19
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TheLegend  @  08/02/2011 04:48:48
   5 / 10
Mi ha annoiato dall'inizio alla fine.
Sicuramente buono dal punto di vista tecnico ma nulla più.
Questo regista proprio non riesce a piacermi.

Sardello  @  02/02/2011 15:49:20
   6½ / 10
Come dice la mia ragazza "Commedia molto circense".

Carino, ma per me nulla di più.

ilGere  @  28/01/2011 19:03:13
   8½ / 10
Un ottimo lavoro... Bellissima trama e bellissimo intreccio senza che noj perde mai di vista l'allegria che accompagna tutto il film... Le ottime musiche e le colorite riprese contribuiscono al magnifico incanto architettato dal regita... Splendida la prova di tutti gli attori...

Buona visione!

Ash76  @  21/01/2011 17:31:32
   8 / 10
Ricco di gag e trovate, è un gioiellino purtroppo passato inosservato. Curatissimo in ogni dettaglio, fotografia particolare, musiche azzeccate.

Gold snake  @  20/01/2011 16:49:23
   9 / 10
Pensare che poco tempo fa pensavo che fosse impossibile incrociare Delicatessen con Ocean's Eleven, facendo uscire oltretutto un buon prodotto.
Film in pienissimo stile alla Jean-Pierre Jeunet, con le sue solite atmosfere evocative e la fotografia ben fatta.
Una sorta di favola moderna molto ben fatta.

wallace'89  @  20/01/2011 14:42:42
   7½ / 10
Un film divertente,folle e surreale come pochi visti in giro ultimamente.
Ricalca in pieno lo stile del suo autore ed è un fuoco continuo di trovate assurde e "freakerie" assortite.
Penso che piacerebbe agli estimatori di Tim Burton.
Nonostante una certa (ma innocua) satira politica è un film leggero che scorre piacevolmente durante tutta la sua durata, certo anche per questo è un prodotto che non vuole ricreare chissà quale legame con lo spettatore a dispetto di altre prove del regista, ma è un divertissement di qualità.Rinfrescante.

Vinicius  @  19/01/2011 08:09:26
   7 / 10
Film divertente, dove il vero protagonista è il regista, che con le sue inquadrature e scenette visionarie rende ancora più originale il film. Ottimo prodotto

Wally  @  18/01/2011 02:43:54
   6 / 10
Simpatico... Non conosco il regista quindi non posso dare un voto di parte... Ho guardato un film a caso senza basarmi su nulla, senza aver letto la trama e senza sapere se fosse un americanata o una francesata!

Posso dire che mi sembra tutto un film copiato da altri film! Pezzettini presi qua e la! Mi ha dato l impressione di averlo già visto per tutta la durata a parte qualche piccola trovatina simpatica!

Il film da quanto è esagerato in certe scene arriva a sfiorare il ridicolo e porta ad una noia improvvisa! Peccato!

A mio avviso evitabilissimo... Potevano fare assolutamente di meglio

PS ho odiato il protagonista dall inizio alla fine! Il più inutile tra tutti i personaggi presenti in scena! BAH

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento LukeMC67  @  15/01/2011 10:46:03
   7½ / 10
Per chi adora la cinematografia di Jean-Pierre Jeunet come il sottoscritto, questo film deliziosissimo rimane una incompiuta via di mezzo tra il grottesco estremo di "Delicatessen" e la poesia incantata de "Il favoloso mondo di Amélie". Questa irresolutezza dà la straniante sensazione di un "qualcosa che manca", cosa incredibile vista la visionarietà ultra-barocca del regista d'Oltralpe.
Una storia assolutamente e risolutamente pacifista trattata "à la manière" delle grandi pantomime del cinema di inizi Novecento con un cast di attori semplicemente straordinario nel quale spicca un Dany Boon che da molti è stato giustissimamente definito "chapliniano". Ma il fascino dei film di Jeunet sta nelle atmosfere che sa evocare, nella prorompenza dei dettagli bizzarri di cui inonda le sue creazioni (osservate bene tutte le invenzioni create con i rifiuti nell'Officina dei Micmacs, per esempio), nella assoluta assonanza tra ritmo di montaggio e musiche (bellissima la colonna sonora di Raphaël Beau), nella caratterizzazione grottesca ed estrema dei personaggi che sembrano uscire o da un fumetto o da una comica; in definitiva, dall'aria di favola che tira sempre anche nei suoi film più cupi ("Delicatessen" o, ancor più, nel sottovalutato "La Cité des Enfants Perdus"). Ancor più notevole l'atteggiamento veramente pacifista di questa trama che propone un interrogativo semplice: "E se facessimo vivere a un fabbricante d'armi e ai suoi mercanti le conseguenze del propio operato senza però torcere loro un capello?". Su questa innocente (ma non stupida) ipotesi, Jeunet e Guillaume Laurant costruiscono un film intelligente, piacevolissimo, infantile nel senso più positivo del termine riversando ed esaltando tutta la loro verve artistica.
Scenografia, costumi, montaggio e fotografia sono a dir poco stupefacenti (costumi, scenografia e suono premiati col César nel 2009), come sempre negli standard di questo visionario autore francese.
Resta però quell'incompiutezza che non riesce a dare poesia alla profonda umanità dei personaggi (come avveniva in Amélie), né quella cupezza che caratterizzava "Delicatessen" (Dany Boon e la banda dei Micmacs sono troppo solari e positivi), per cui, soddisfatti occhi e cuore, si rimane un po' con lo stomaco vuoto. Detto questo, come è stato giustamente scritto qualche commento più sotto, magari ci proponessero "L'esplosivo piano di Bazil" come Cinepanettone e soprattutto magari se avesse quel successo. Invece...

"Lei è Calculette. Suo padre era un agrimensore e sua madre una sarta. Ha un cervello grande come un fagiolo ma ha l'occhio molto lungo. Misura, calcola, valuta e organizza qualsiasi cosa gli altri portino a casa. Conta sempre tutto, e si può sempre contare su di lei". Génial, n'est-ce pas?

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  08/01/2011 11:17:55
   7½ / 10
Nuova commedia in bilico fra il grottesco e il surreale firmata da Jeunet.
Storia divertente, ritmi serrati, personaggi interessanti e una regia sapiente, elegante, visionaria e seducente. Sceneggiatura ben scritta per una storia corale all'insegna del principio secondo cui l'unione fa la forza contro i potenti, facendo leva sulle debolezze individuali e sulle piccole meschinità umane. Il tutto all'insegna del potere immenso ed immaginifico della fantasia.
Bravi gli interpreti ed eccellente fotografia.

john_doe  @  07/01/2011 18:40:11
   8 / 10
Film stupefacente, intriso di gags e trovate impensabili, assurde e geniali.
Se a questo si aggiunge una trama non banale, con riferimenti a tematiche quanto mai delicate, si comprende come questo "cinepanettone" alla francese meriti, a mio avviso, di essere considerato tra i migliori film della stagione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  03/01/2011 17:09:52
   7 / 10
Dopo aver visto questa deliziosa pellicola dell'eccentrico escogitatore di trovate paradossal-fiabesche Jeunet, immaginate uno dei film che avete visto del trio di Aldo Giovanni e Giacomo (senza necessariamente andare a guardare l'ultimo). Immaginate come potrebbe essere un immaginario film dei 3 famosi simpaticoni, se fossero realmente intelligenti, stimolanti, appassionanti, oltre che semplicemente demenziali e "non volgari".

Pensate a un tocco di classe nella regia, anche se con maniera e mestiere; a grandi attori d'oltralpe come Dussolier, uniti a una serie di volti noti del cinema francese, e che si cominciano a conoscere anche da noi, sia pure solo tra gli amanti di un certo cinema che con estrema fatica filtra nella nostra distribuzione (attori come D. Boon e Yolande Moreau).
Immaginate, a Natale, questo film in venti sale per grande città, in tutti i centri commerciali.
Immaginate le famiglie a vedere questo "l'esplosivo piano di Bazil" anziché i nostri squallidi cinepanettoni.
Immaginate di ridere, sorridere, divertirsi, lasciarsi appassionare da una causa di rivincita, trascinati dall'arguzia e dall'intelligenza.
Dallo stile.

Immaginate che bello sarebbe.

jiko  @  03/01/2011 11:42:21
   8 / 10
Sono uscito dal cinema con il sorriso stampato sulla faccia, un film davvero divertente e surreale, un susseguirsi di gag dal ritmo trascinante e personaggi fuori dal comune, Dany Boon bravissimo nelle sue espressioni e nella sua mimica facciale, mi ha ricordato certi personaggi di Charlie Chaplin. Film che rischia di passare inosservato, un vero peccato.

renatodragonett  @  02/01/2011 21:12:36
   5 / 10
Non mi aspettavo di vedere un film del genere.Credevo di vedere una cosa piu seria , più realistica non una sorta di pantomimo comico che riuscirebbe meglio in uno spettacolo teatrale .E' tutto grottesco, assolutamente improbabile con scene che richiamano l'era del film muto ai tempi di chaplin .Certo l'intenzione era proprio questa , magari ci sono anche riusciti ma io avrei fatto il film in modo sicuramente piu credibile.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

lullaby2009  @  02/01/2011 12:02:42
   9 / 10
Grottesco, bizzarro, surreale, un film che diverte dall'inizio alla fine con estrema originalità, pieno di personaggi stravaganti e invenzioni visive davvero spettacolari. Lo stile di Jean-Pierre Jeunet è facilmente riconoscibile e ricorda fin da subito "Il meraviglioso mondo di Amelie", un mondo parallelo a metà strada tra la fiaba e il reale, con personaggi che sembrano appena usciti da un cartone animato.

Burdie  @  27/12/2010 00:42:12
   6½ / 10
...mah! Stravagante e pungente....molto stile "Amelie"

cepere  @  24/12/2010 00:41:00
   7½ / 10
Da Junet non ci si puo' aspettare che un film simile: ogni inquadratura è un esplosione di colori,oggetti e fracasso.
Le idee basterebbero per fare altri 10 film.
Un film saturo,divertente e visionario.

axel90  @  20/12/2010 14:05:51
   8½ / 10
Assolutamente imperdibile. "L'esplosivo piano di Bazil" è un meraviglia per gli occhi. Dotato di una grandissima genialità, trovate pazzesche degne di un miglior cartoon della Looney Tunes unito ad una comicità che ricorda Keaton e Chaplin, il film di Jeunet è una fucina, "un'esplosione" di idee, di gestualità e di scioglilingua spettacolari. Un film raffinato, elegante, ultracitazionista, divertente, simpatico, grottesco. Onore e merito per un pellicola stratosferica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  19/12/2010 11:31:14
   8 / 10
Chi ha amato "delicatessen" e "il favoloso mondo di anelie" (soprattutto il primo, che viene anche citato) non potrà non apprezzare questo nuovo fantasioso lavoro di Jeunet.
Gli ingredienti sono i soliti: personaggi grotteschi, humor nero, situazioni non sense e questa volta troviamo anche un maggior impegno sociale nella critica alle armi. Il tutto condito da fotografia e musiche superbe.

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Ultima risposta 19/12/2010 11.43.25
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A cura di The Gaunt

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