suspiria (2018) regia di Luca Guadagnino USA, Italia 2018
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suspiria (2018)

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locandina del film SUSPIRIA (2018)

Titolo Originale: SUSPIRIA (2018)

RegiaLuca Guadagnino

InterpretiDakota Johnson, Tilda Swinton, ChloŰ Grace Moretz, Mia Goth, Jessica Harper, Sylvie Testud, Angela Winkler, Malgorzata Bela, Ingrid Caven, Lutz Ebersdorf

Durata: h 2.32
NazionalitàUSA, Italia 2018
Generehorror
Al cinema nel Gennaio 2019

•  Altri film di Luca Guadagnino

Trama del film Suspiria (2018)

Nel 1977 la ballerina americana Susie Bannion si trasferisce a Berlino per far parte della facoltosa Markos Tanz Company. Susie si perfeziona sotto la guida di Madame Blanc e stringe amicizia con Sara, con la quale condivide sospetti sulla direttrice e sull'intero istituto, dopo una serie di efferati omicidi.

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Voto Visitatori:   5,83 / 10 (67 voti)5,83Grafico
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Voti e commenti su Suspiria (2018), 67 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ferzbox  @  15/05/2019 19:11:29
   5½ / 10
Non volevo vederlo, ma ho pure pensato che sarebbe stato un errore avere dei pregiudizi su qualcosa che non si è mai visto; quindi alla fine(insieme ad altri 2 amici) ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di rischiare.
Ovviamente la paura a cui mi riferisco non è quella che poteva suscitare il film, ma quella di vedere infangata l'opera originale(nonchè a mio giudizio insuperabile) di Dario Argento.
Sia ben chiaro; per quanto mi riguarda "suspiria" non aveva bisogno di alcun remake; ne ora ne mai, ma sfortunatamente viviamo in un epoca dove il business e la strumentalizzazione di qualsiasi cosa possa trarre guadagno è all'ordine del giorno; ragion per cui non mi sono nemmeno stupito di vedere "Amazon" come casa produttrice(uno dei momenti più terrificanti del film....vedere quel logo appena si preme "Play").
Allora....dopo 5 minuti o poco più ho subito pensato che il confronto con l'originale non aveva alcun senso, considerato che la pellicola fa subito capire allo spettatore che non si tratta di un "copia e incolla" moderno, ma semplicemente di una rivisitazione della storia originale, dove rimangono uguali alcuni personaggi e lo scheletro narrativo, ma dall'identità completamente differente; lontana anni luce dal cinema crudo e sanguinoso della filmografia italiana anni 70.
Questa scoperta è stata paradossalmente positiva; ho cominciato a pensare che forse(dal momento che l'originale non era contemplato) potevo giudicare l'opera senza fare troppi confronti, concentrandomi sul nuovo messaggio o sulla nuova chiave di lettura.....e aggiugerei anche "meno male"....
Vi dirò, per certi aspetti il film non mi stava dispiacendo; le streghe erano viste sotto un profilo più psicologico ed esoterico, associando il concetto della danza a qualcosa che è sempre appartenuto al loro mondo(e chi si scorda i loro balli intorno al fuoco nei racconti di folklore); considerazione che il film di Dario Argento non mi aveva mai fatto fare; e questo era un concetto interessante.
Altra caratteristica che mi ha colpito positivamente è stata la variante utilizzata per mostrare la cattiveria delle streghe, rispetto alla violenza più cruda di Argento(il primo omicidio di questo remake era veramente, ma veramente figo...e non c'era una goccia di sangue).....
Insomma, c'erano aspetti parecchio interessanti che mi stavano quasi spingendo a dire che il film non era poi così male, nonostante alcune sbavature e parti troppo autoriali e inutili(e sempre senza tener conto dell'originale).
Dopodichè iniza la seconda parte che non fa altro che allungare la brodaglia rendendo il film troppo prolisso e pesante, con situazioni inutili e totalmente fuori contesto, fino ad un finale che fa cascare le braccia; confusionario, inutilmente moralista; inutilmente teatrale e inutilmente e basta......
Poi magari ci si potrebbero fare mille considerazioni, perchè non proprio tutto è da buttare, e alcune cose possono dare origine a delle considerazioni per eventuali messaggi nascosti tra le righe.....ma alla fine a me è saputo troppo VOLUTAMENTE articolato e ridondante.....a sto punto, se volete vedere qualcosa che crei un alternativa a "Suspiria" di Argento è molto meglio "Masks" di Andreas Marschalls.....
Pensavo peggio, ma il film non si è allontanato più di tanto da quello che pensavo; potevamo tranquillamente farne a meno.....

3 risposte al commento
Ultima risposta 18/05/2019 17.45.01
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BlueBlaster  @  24/04/2019 17:12:38
   3 / 10
Terribile remake che con il film di Dario ha davvero poco a che spartire!
Oltremodo lento e tecnicamente ostentato, l'osannata colonna sonora fa rimpiangere i Goblin, recitato in modo teatrale.
Uniche note positive la fotografia e le scenografia...
Una inutile palla senza fine ed il voto è così cattivo per due motivi: prima cosa ho visto tipo 20 volte il vero "Suspiria" e mi piace assai, seconda cosa è che attendevo con ansia di vedere questo remake e la delusione è stata scottante!

6 risposte al commento
Ultima risposta 29/04/2019 20.33.32
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Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  21/01/2019 01:26:32
   4 / 10
Forse non dovrei commentarlo a caldo, ma non nego di essere irritato!
Amazon produce con un budget di circa 20 milioni di dollari questo film che, come mi pare assolutamente ovvio giusto e motivato, per adesso ha fatto un grosso buco nell'acqua incassando circa 6 milioni di dollari in tutto il Mondo...
Lasciamo perdere per un momento il film di Dario Argento, anzi lasciamolo proprio perdere del tutto perché, ad eccezione dei nomi e di una basica parte del soggetto, il film di Guadagnino con l'originale del 77 non ha quasi nulla a che vedere.
Il Suspiria di Guadagnino non è un remake e pur attingendo in particolare all'intera trilogia Argentiana sulle Tre Madri (sì purtroppo ha attinto anche a quella schifezza de La Terza Madre), è un film che si proietta maggiormente nell'immaginario artistico di autori come Zulawski e Tarkowsky e in quello degli autori che a questi due fanno riferimento, come in particolare Lars von Trier e Darren Aronofsky senza però dimenticarsi del cinema di Ken Russell.
E va be'... riferimenti artistici apprezzabilissimi e allora?
Non mi stancherò mai di dire quanto in un film sia fondamentale il ruolo della sceneggiatura e qui chi abbiamo come sceneggiatore? David Kajganich! Quello che ha già scritto per Luca Gudagnino l'improbabile remake de La Piscina intitolandolo A Bigger Splash? Sì, proprio lui ( e già tremo all'idea di quello che può aver fatto di quel capolavoro di Pet Sematary, il cui remake è prossimo ad uscire... e poi incominciare a scrivere qualcosa di originale senza deturpare le opere del passato proprio no?).
Ecco l'intento di politicizzare la storia di Suspiria calandolo in un contesto storico e sociale ben preciso e volendoci infilare di mezzo anche il nazismo e la seconda guerra mondiale, filosofizzando il tutto aggiungendoci le proiezioni e in particolare il transfert psicoanalitico trasformando quella che era una semplice , ma possente, favola orrifica, in una storia d'amore, di colpa e di espiazione che trova la propria catarsi in una proiezione orrifica del sabba, poteva essere una brillante idea, ma indubbiamente molto pericolosa e difficile da realizzare... molto difficile.
Il risultato infatti è un gran pasticcio narrativo. La storia non decolla mai! Non individua le motivazioni di base dei personaggi né fornisce degli archi di trasformazione degni di essere definiti tali. E non mi si contesti il presunto arco di trasformazione di Susie, perché è talmente posticcio e privo di qualsiasi progressione narrativa da risultare inesistente.
Il film risulta monotono, lento, noioso, senza suspense e si trascina avanti per oltre 2 ore e mezzo senza mai avvincere né coinvolgere. (almeno a me non mi ha avvinto né coinvolto, ma mi ha profondamente annoiato).
Il solo legante che ogni tanto mi ha dato qualche guizzo di speranza è stato con mia sorpresa la regia di Guadagnino. Eh sì, devo dire che alcune coreografie e alcune sequenze, specie quelle orrifiche che vedono protagonista Mia Goth, sono davvero belle e meritano una visione. peccato che qualsiasi sforzo registico sia poi reso vano da un montaggio involuto, frastagliato e assolutamente gratuito.
Anche il famigerato sabba se analizzato esclusivamente sotto un profilo di regia e fotografia sarebbe un momento memorabile, ma a causa della sua funzione narrativa e degli effetti visivi scivola rapidamente nel ridicolo e nella bruttezza assoluta... tanto da far impallidire anche Rob Zombie che ancora beve ettolitri di whisky per dimenticare quella ****** del suo The Lords of Salem...
Va be'...
In sintesi Suspiria 2018 è un film ben interpretato (Tilda Swinton è ormai una certezza... è capace di nobilitare anche i film peggiori e più arroganti della Terra) con una buona regia, anche se non sempre consona al contesto, che regala non poche suggestioni artistiche, ma con una sceneggiatura vergognosa e un impianto narrativo globale che fa ribrezzo.
Il budget di 20 milioni di dollari è assolutamente fuori luogo(ricordiamoci che un film dall'impianto simile, ma quello sì che era un capolavoro, Black Swan di Aronofsky ebbe un budget di 11 milioni e ne incassò, meritatamente, 270 in sole 6 settimane).
Anche le musiche del pur bravo Thom Yorke mi sono piaciute poco e, nel suo complesso, il film risulta vuoto, troppo vuoto sotto il profilo musicale.

Forse meno pretese e maggior umiltà avrebbero permesso agli autori di offrire al pubblico un film più interessante e sicuramente più dignitoso.

P.S.
La locandina è orripilante!

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Ultima risposta 23/01/2019 09.32.02
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76eric  @  20/01/2019 13:26:01
   7 / 10
Credo che sia uno di quei film che meriterebbe un' altra visione per cogliere tutte le sue sfumature... Suspiria 1977 rimane e rimarrà uno dei Capolavori dell' Horror e di Dario Argento, al quale rimprovero ancora il fatto di non aver continuato la saga dopo "Inferno".... Guadagnino, come tutti del resto, rimase affascinato dal bombardamento di colori e di musiche di Argento e, nell' epoca ( d' oro ) dei remake e dei film che si portano appresso titoli ingombranti, cerca di stilizzare a modo suo portandoci in una Berlino fredda, gelida, grigia, ancora sgangherata dagli effetti della Seconda Guerra e dai cosìdetti "anni di piombo"...
Questo è senz' altro uno degli aspetti positivi della pellicola, che nel suo contenitore si discosta nettamente dalle atmosfere magiche del film del 77.. Altra cosa positiva è senz' altro la congrega capeggiata da Madame Blanc... Le streghe sono persone apparentemente normali che vivono la quotidianità in modo normale. Sanno inquietare, alcune sequenze rivelano l' occulto e, su questo occorre dire che per mimica facciale, presenza scenica e versatilità, Tilda Swinton è veramente un totem... La colonna portante del film.
Ottima poi la rappresentazione artistica, i balli, le coreografie e i visetti delle giovani ragazze, che, nei dialoghi fra loro, ricordano la fragilità di quelle del film di Argento. La bella protagonista se la cava bene direi. Guadagnino discostandosi dal casto del film del 1977, accenna un pò all' eros, mette in risalto la sensualità soprattutto nelle coreografie, fino a osare un pò di più nel finale, quest' ultimo comunque misurato ed in fin dei conti che sà di già visto....
Mi sono piaciute anche le musiche di Yorke, a testimonianza del fatto che c' è una certa meticolosità dietro. Mai incisive o martellanti, ma comunque affascinanti, ed inquietanti. Uno dei motivetti più inquietanti ricorda un pò quello de " L' aldilà"... E meravigliosi il "Suspirium" ed il "Volk".
Menzione doverosa per Susy Benner, alias Jessica Harper... Tante volte quando si rivedono determinati personaggi nei film, ci si rende conto ancor di più che esiste qualcosa che non puoi fermare. Che è scrigno anche di cose belle e preziose... Passa lento ed inesorabile dicono.., ti scava..., dentro e fuori.... E, restando in tema, è più letale delle 3 Madri messe insieme o di qualsiasi altra entità sfornata dal fantastico mondo della Settima Arte...

Poi c' è il finale...., il Sabba...



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Nonostante lo spoiler però, il film in un paio, forse anche tre sequenze riesce a spaventare, almeno personalmente parlando. Spero che Guadagnino ci riprovi o che qualche altro regista italiano si cimenti ancora nei film di genere. Lo rivedrò, lo promuovo comunque e tutto sommato mi ha fatto piacere questa rivisitazione di un film epocale come Suspiria.

Come ultima cosa, ai commentatori del film e del sito, e soprattutto rimanendo in tema, consiglierei vivamente di reperire "Masks" di Andreas Marschall, pellicola VERGOGNOSAMENTE trascurata qui in Italia e che non è uscito ancora nei Cinema italiani.... Tratta molto bene il Mondo del teatro e della recitazione, come bene ha fatto Guadagnino sulla danza in questo film... Magari leggere i pochi commenti qui su filmscoop e reperirlo perchè il livello è veramente eccelso! Finalmente si vola alti....

Tornando a Suspiria 2018, la durata non è cogeniale ad un film horror, ma si fa ben seguire. Mi è piaciuto nonostante le pecche.., veramente, ma non posso gridare al Capolavoro o dare voti alti. Il regista ha tentato, osato..., bravo Guadagnino!

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Ultima risposta 22/01/2019 22.48.48
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dagon  @  19/01/2019 19:13:22
   4½ / 10
Noioso, pretenzioso, irritante. Già fastidioso nella scelta della divisione, pretestuosissima, in atti, secondo i dettami del neopiacionesimo fintoautoriale alla Wes Anderson, per proseguire con una ingiustificata durata monstre. I riferimenti alla realtà del momento sembrano più per dare una spruzzata di intellettualismo spicciolo che per altro. Persa l'atmosfera fiabesco/lisergica del capolavoro Argentiano, ma anche il delirio di "inferno" (a cui mi è sembrato più vicino che non a Suspiria), rimane un film horror (?) che non ha tensione, non ha mistero, non fa paura, ma annoia soltanto. La scena verso il finale

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Vedo che c'è a chi è piaciuto... de gustibus...

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Ultima risposta 04/02/2019 15.04.12
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lungara  @  15/01/2019 02:01:36
   1 / 10
film che parte bene...piano piano scivola nel ridicolo provocando risate involontarie.

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Ultima risposta 04/02/2019 15.06.17
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR dubitas  @  10/01/2019 09:42:33
   6½ / 10
Il film di Luca guadagnino è una rielaborazione intellettualisca dell'originale, rispetto al quale perde i connotati di fiaba nera per diventare una storia di crudo realismo, ambientata in una Berlino dilaniata da attacchi terroristici e da divisioni interne. Proprio il crudo realismo del film sottrae alla magia quella componente di mistero, che era il cavallo di battaglia dell'originale, tant'è che sembra quasi di poter dare ragione allo psicologo jungiano, una delle figure meno riuscite nel film, quando dice che potrebbe trattarsi soltanto di una associazione criminale che nel proprio delirio giustifica i propri omicidi con la magia. Se non fosse, però, che la magia c'è, seppur a livelli diversi e in una versione edulcorata, non perché manchino gli effetti speciali (la danza macabra di Olga ne è un buon esempio) ma perché essa assume una importanza tutto sommata secondaria nella inteleiatura del film, dove i temi politici si mescolano con altri in maniera poco efficace,, soprattutto nella seconda parte. I virtuosismi tecnici e gli esercizi di stile del regista non fanno che rafforzare la idea di una magia artificiale e priva di mistero, portata ad una illegittima esasperazione e rispetto alla quale troppe spiegazioni vengono affastellate. L'idea delle tre madri e di una competizione interne per il potere non sarebbero una brutta idea se non fosse che le streghe appaiono troppo immerse in una umanità vanesia, più simili, nelle loro risate isteriche, a delle deformazioni grottesche della vera strega, dove lo stesso sadismo spesso ingiustificato (gli speroni di acciaio) ne restituiscono un ritratto nel complesso poco affascinante. Nel complesso è un film ambizioso, né fallito completamente né riuscito e che al cospetto dello originale perde ogni forza.

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/01/2019 05.23.06
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Strix  @  09/01/2019 03:09:53
   4½ / 10
Io davvero boh.

Non so se essere arrabbiato con Guadagnino più per il fatto che poteva tirar fuori un capolavoro e si è perso nel nulla, o per il fatto che ha avuto tanta presunzione da pensare di poter far pagare la gente per vedere 2 ore e mezza di questo delirio.

E' un peccato perchè il comparto tecnico merita, ma è come un bellissimo abito che va largo a chi lo indossa.

Un megamattone che ci mette una vita a partire, la prima scena significativa arriva dopo più di mezz'ora; come se non bastasse, la fotografia è così poco accattivante che sembra davvero un film girato nel '77; lo so che è una cosa voluta, ma secondo me si poteva puntare su un'impronta più moderna e piacevole.

Flashback che si mescolano a visioni/sogni e fatichi a distinguerli, personaggi nuovi che sbucano un attimo e poi rispuntano dopo un'ora e mezza e tu ti chiedi "aspe', ma chi c**** era questo?";

robe politiche buttate lì senza una vera connessione con la trama, giusto per fare gli impegnati quando poi in realtà il film NON ci dice la sua su tali avvenimenti;

finale che ha strappato risate in sala (non a me che faticavo a stare sveglio e gli ultimi 10 minuti me li son dovuti far raccontare perchè non ero più sicuro se ciò che vedevo fossero mie visioni in fase di dormiveglia o se fosse effettivamente il film).

Per carità, anche l'originale di Argento è lentuccio, ma se non altro dura meno di 2 ore e non è pretenzioso.

Salvo solo 2 o 3 scene di pregevole fattura (troppo poche per un film così lungo) ma per il resto, d'ora in avanti, secondo me, Guadagnino dovrebbe lavorare al soldo di altri che gli scrivono la sceneggiatura e gli impongono di rispettare storia e tempi, perchè se gli si dà carta bianca 'sto qui ti fa uno sfacelo.

Con la rabbia che ho al momento della scrittura di questa recensione, non esiterei a dargli 2, ma so che in fondo un po' di lavoro c'è stato e oggettivamente lascio un voto un po' più alto. Ma siamo lontani dalla sufficienza.

7 risposte al commento
Ultima risposta 19/01/2019 21.42.56
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tris  @  06/01/2019 23:00:15
   3 / 10
Noioso brutte le musiche le scenografie i dialoghi troppo realistico nell'affrontare il tema dell'occulto non ci siamo.

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Ultima risposta 12/01/2019 00.31.41
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Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  05/01/2019 19:39:03
   3 / 10
Mi dicono se vedi Suspiria non devi metterlo a confronto con il maestro.
Ma come si fa a non farlo??? Praticamente Guadagnino fa un Film sulla spiegazione dell originale, come se noi fossimo stupidì a non capire. Suspiria di Guadagnino non è che una dettagliata spiegazione sugli eventi della scuola di ballo più trrrificante della storia del cinema . Alcune scene valgono la pena vederle ,ma per il resto è il nulla . Non credo che nessuno volesse una traduzione di Suspiria perché la bellezza nell originale e proprio il mistero. La scena finale è una scopiazzata dubbi a carrie.
Non sono rimasto deluso perché non mi aspettavo nulla e nulla ho ricevuto .

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Ultima risposta 20/01/2019 19.33.10
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Vlad Utosh  @  05/01/2019 15:05:06
   9 / 10
Guadagnino con questo film fa centro, e non era semplice. Amplia il contesto storico e aggiunge spunti di riflessione, arricchisce la pellicola di mistero e simbolismo arcano, il tutto immerso in un'atmosfera fredda e cupa perfetta in ambito stregonesco.
Tutto il cast è in palla e Tilda Swinton è sublime nei suoi molteplici ruoli. La colonna sonora,meno martellante del Suspiria di Argento,è molto inquietante e si sposa benissimo con ciò che ci viene mostrato.
Almeno un paio di scene colpiscono nel segno

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Film che necessita di più visioni per essere apprezzato appieno.

2 risposte al commento
Ultima risposta 12/01/2019 14.01.06
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  04/01/2019 03:23:27
   8 / 10
Partitura incompiuta alla maniera di Cechov... Qualcuno dovrebbe semmai chiedersi come mai Guadagnino riesca a preservare una sua identità citando tante fonti -Anorofsky, Zulawsky, Ken Russell, Fellini, Fulci, etc. Secondo me "Suspiria" è un film esemplare, e lo resta per tutte le coreografie negli specchi.... E' un film che specialmente all'inizio racconta la Realtà (la banda Baider-Meinhof) filtrata in un immaginario i. Una dimensione paranormale che avvince è affascina.... Un film avvolto in un'oscurita' che turba è coinvolge. Qualche pecca nel manierismo, specialmente nella sequenza ultra-Camp della Tregenda, ma si può perdonare. Alla fine si resta rapiti da un regista italiano dal respiro internazionale che merita certamente i favori che ha ricevuto finora ovunque. Il film non è per tutti, è non ammicca al tradizionale pubblico di horror, una ragione per restarne delusi. Ma custodisce alla basse una ricerca estetica (visiva ma diversamente da quella del capolavoro di Argento) magari pretenziosa ma di grande rigore morale e artistico, al di là delle volute dissacrazioni

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Ultima risposta 13/01/2019 01.57.04
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Invia una mail all'autore del commento roizzz  @  04/01/2019 01:40:06
   4½ / 10
Il solito Guadagnino.. Che cita, omaggia e scopiazza altro cinema... Che non gli appartiene e cerca di fare suo. Convintissimo in quello che fa, gira un film con un dispiego di mezzi enorme da lasciar basiti...

Ma ancora una volta tanto fumo e niente arrosto... La sceneggiatura è confusa, intricata, supponente, noiosa, inconcludente.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 12/01/2019 00.38.54
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outcast  @  04/01/2019 00:25:37
   3 / 10
A dir poco imbarazzante. Prima di fare i cazzotti con le inquadrature simmetriche, la fotografia ricercata e la musica d'autore bisognerebbe essere in grado di raccontare decentemente una storia, invece di dividerla in capitoli dai nomi buffi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/01/2019 02.43.43
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CyberDave  @  03/01/2019 01:39:37
   4 / 10
Avevo accumulato tanta tanta attesa per questo film, decisamente troppa per quello che poi si è visto sullo schermo.
Come detto ormai da tutti prima di me non c'entra quasi nulla col capolavoro di Argento, giusto il nome, i nomi dei protagonisti e qualche spunto, per il resto cerca di differire su tutto, peccando però su praticamente ogni fronte.
Se non fossi stato al cinema avrei fatto davvero fatica a finirlo, prima parte soporifera e priva di contenuti decisivi, i momenti chiave tardano ad arrivare, quello che dovrebbe restare nascosto viene invece mostrato togliendo ogni senso di suspance nel film.
La trama viene resa intricata e poco chiara senza un evidente motivo, un paio di buchi di sceneggiatura che resteranno tali anche alla fine.
Nella seconda parte il film migliora, sembra subire un accelerata decisiva fino ad arrivare ad un finale osceno, assolutamente senza senso e reso conturbante senza un vero perché, infatti non riesce a dare nulla di uono al film, anzi, se possibile lo peggiora.
Davvero una grandissima delusione, non capisco come anche Argento ne abbia parlato cosi bene, io avrei chiesto i danni per aver associato il suo nome a questa porcheria.
Da guardare per completezza cinematografica, non per il risultato finale.

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Ultima risposta 12/01/2019 12.10.37
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  16/12/2018 22:06:29
   8 / 10
Non c'è nulla da paragonare col film di Dario Argento, sono due film completamente diversi. In comune hanno soltanto il titolo.

Quello che ha diretto Guadagnino è un film disturbante, visionario e artistico, attento ad ogni dettaglio scegliendo tra l'altro attori che si adattano alla perfezione e collaboratori che qualsiasi produttore invidierebbe, ad esempio Thom Yorke, che ha scritto delle musiche meravigliose a mio avviso.

Mi sono piaciute tantissime scene, le mie preferite sono quelle dei sogni, altre immagini fanno inevitabilmente togliere lo sguardo da quanto disturbano.

La lunghezza tra l'altro non si fa sentire. Avrei però sfruttato meglio la tematica della danza, aggiungendo più balli.

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/01/2019 19.40.15
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Vegetable man  @  10/12/2018 10:34:01
   8 / 10
Sono sostanzialmente d'accordo con la descrizione fatta dal precedente commento, ma il mio voto è decisamente superiore. Guadagnino confeziona un'opera che è a tutti gli effetti un film diverso da quello del 1977, solo basato su un soggetto simile. La messa in scena è estremamente audace, rischiosa, ma d'impatto. Il delirio visivo del Suspiria originale si spoglia delle sue ingenuità per entrare nel XXIesimo secolo.

È passato in sordina, verrà riscoperto.

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Ultima risposta 10/12/2018 17.46.42
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