verdi dimore regia di Mel Ferrer USA 1959
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verdi dimore (1959)

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locandina del film VERDI DIMORE

Titolo Originale: GREEN MANSIONS

RegiaMel Ferrer

InterpretiSessue Hayakawa, Lee J. Cobb, Anthony Perkins, Audrey Hepburn

Durata: h 1.44
NazionalitàUSA 1959
Generesentimentale
Tratto dal libro "Verdi dimore" di W. H. Hudson
Al cinema nell'Agosto 1959

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Trama del film Verdi dimore

Nel 1900, a seguito di una rivoluzione scoppiata a Caracas, il giovane Abel (Perkins) fugge dalla città e s'inoltra nella giungla a sud dell'Orinoco. Si troverà coinvolto nella ""cultura"" indigena, nelle sue credenze, nei suoi misteri. Subirà il fascino di Rima (Hepburn), l'unica sopravvissuta di una razza estinta, che vive col vecchio Nuflo (Cobb), apparentemente suo nonno.

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Voto Visitatori:   5,75 / 10 (6 voti)5,75Grafico
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Voti e commenti su Verdi dimore, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

vale1984  @  18/08/2011 09:06:29
   6 / 10
insomma...gli attori sono veramente eccesionali ma la storia non è granché...un uomo che parte per cercare il denaro per mettere in atto la vendetta contro chi ha ucciso suo padre finisce nella foresta sperduta a vivere un'avventura confusionaria, un amore che ha dell'assurdo e un finale abbandonato a se stesso...insomma niente di che contando le ottime interpretazioni dei protagonisti.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  24/07/2010 11:46:15
   6 / 10
Coraggioso delirio dell'epoca d'oro di Hollywood, che sfida senza ritegno le soglie del ridicolo. La dolce Audrey viene diretta per l'occasione dall'allora consorte Ferrer e con la sua presenza riesce quasi a rendere appetibili alcuni dialoghi di inarrivabile bruttezza. Particolarmente inespressivo il coprotagonista Perkins. Scenografia ipertrofica di fonti, animali e sgargiante vegetazione, in qualche modo anticipatrice (se non ispirazione principale) del recente mastodonte ecologista "Avatar" di Cameron.
A suo modo è un film che merita rispetto per la sua audacia. Fallimento commerciale clamoroso.

May19  @  05/01/2010 14:49:46
   6 / 10
Sufficiente solo per Audrey Hepburn e Anthony Perkins che sono due attori stupendi. La Hepburn deve aver fatto questo film solo perchè il regista era suo marito.
Il finale è alquanto ridicolo. L'unico film dell'attrice che non ho apprezzato.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  21/09/2009 21:42:00
   4½ / 10
Diretta da un marito più a suo agio come attore che come regista, la Hepburn viene rarefatta da tutto un tripudio di natura dolce esotica da film in technicolor... che dire? presto i due arriveranno al divorzio

Gentiluomo  @  27/06/2008 13:53:53
   9 / 10
Non sono d'accordo con il commento precedente...Secondo me questo film merita molto...Il romanticismo della giungla con i suoi rumori sono scene di un sogno d'amore, dove l'uomo si ricorda di far parte parte della natura...lei donna che sà molto poco della civiltà ma come tutti gli uomini sà cos'è l'amore. Si osserva anche come in culture molto primitive come quella tribù di indigeni ci sia il male del giuda, del traditore. Sembra tutto una "favola" ma il film è molto realistico,poichè l'ambiente estremamente non arfificiale,non contaminato dall'uomo si presenta in tutta la sua purezza...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR thohà  @  03/08/2005 09:32:53
   3 / 10
Ma manco Walt Disney ha mai creato una favola più melensa.
La foresta sarebbe anche bellissima se non fosse creata in studio. Il trillo del volatile adorabile, anche se non si capisce da che ugola è stato riprodotto.
Un tale viene accettato dagli indigeni che gli affideranno la missione di uccidere colei che loro credono sia stata l'assassina del figlio del capo.
Lei, Audrey Hepburn, l'unica sopravvissuta lo conquisterà con la sua innocenza.
I dialoghi sono quanto di più penoso si possa immaginare, al limite dell'imbarazzo.
"Dicono che l'amore sia cone il volo di un uccello, uno sprazzo di luce, una stella tanto raggiante da non poterla guardare. Ti prego, rivelamelo, fanciulla incantata".
"Perché mi sento così?" - "Non parlare, so cosa senti, non ci sono parole". - "Ma io le parole le conosco...ti amo".
Le minacce di lei contro il vecchio fanno sorridere e a lui fanno paura davvero. "Madre, mi ha mentito. Quando morirà bruciagli le ali cosicché non possa volare". Infinite le incongruenze.
Il finale incredibile, tanto è stupido.
L'unica cosa adorabile: il cerbiatto che, per sfortuna, recita poco (!).

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