witness - il testimone regia di Peter Weir USA 1985
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witness - il testimone (1985)

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locandina del film WITNESS - IL TESTIMONE

Titolo Originale: WITNESS

RegiaPeter Weir

InterpretiHarrison Ford, Kelly McGillis, Lukas Haas, Josef Sommer, Jan Rubes, Alexander Godunov, Danny Glover, Brent Jennings, Patti LuPone, Angus MacInnes, Frederick Rolf, Viggo Mortensen

Durata: h 1.52
NazionalitàUSA 1985
Generethriller
Al cinema nell'Agosto 1985

•  Altri film di Peter Weir

Trama del film Witness - il testimone

Un ragazzo amish assiste casualmente ad un omicidio, mentre si trova a Philadelphia in viaggio con la madre Rachel. Il coscienzioso poliziotto John Book deve nasconderli e proteggerli dai killer che vogliono ovviamente eliminarli…

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Voto Visitatori:   7,21 / 10 (47 voti)7,21Grafico
Miglior sceneggiatura originaleMiglior montaggio
VINCITORE DI 2 PREMI OSCAR:
Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio
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Voti e commenti su Witness - il testimone, 47 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

VincVega  @  17/01/2021 09:48:49
   6½ / 10
Buon poliziesco di Weir, anche se piuttosto convenzionale. Ha dalla sua la particolarità dell'ambientazione "Hamish" e dello sbirro di città che si deve adattare ad uno stile di vita completamente diverso. Però sinceramente non riesco a capire le varie nomination, gli oscar e i vari premi ricevuti, cosa che rendono "Witness" un tantino sopravvalutato. Weir ha sicuramente fatto di meglio.

kafka62  @  26/04/2018 13:52:12
   7 / 10
Peter Weir è sempre stato irresistibilmente attratto da tutto ciò che, rispetto alla civiltà moderna e occidentale, si pone in una posizione di indecifrabile alterità, di ancestrale diversità, di anacronistica irriducibilità (la natura "magica" e impenetrabile di "Picnic ad Hanging Rock", gli aborigeni tribali de "L'ultima onda", gli indios della Costa delle Zanzare di "Mosquito Coast"). Anche in "Witness" il regista australiano si lascia sedurre dal fascino dell'"altro", del "diverso", andando a scovare, nel cuore della futuristica America, un incredibile pezzo di Ottocento, rappresentato da una comunità religiosa, gli Amish, la quale vive tutt'oggi in totale spregio di quanto (dall'automobile al telefono) è ormai entrato a far parte degli irrinunciabili bisogni della società contemporanea dei consumi. L'approccio a questa forma di civiltà è però, più che etnografico o antropologico, essenzialmente effettistico, mira cioè a mettere superficialmente in risalto l'incongruenza (dalle implicazioni cinematografiche facilmente immaginabili) tra lo stile di vita amish e l'odiato/amato american way of life (emblematica è la scena in cui, lungo una trafficata strada urbana, la piccola carrozza condotta da un cavallo è seguita a pochi metri da un lunghissimo e mastodontico autocarro). La colonia degli Amish è vista quindi principalmente come un bizzarro paradosso nell'America supertecnologizzata dei computer e dei viaggi spaziali, e purtroppo gli sforzi del regista di non darne una visione folcloristica e cartolinesca non riescono a impedire che tale paradosso venga rovesciato in una comoda utopia dalle implicazioni altrettanto stereotipate (e dal sapore un po' retrò). Lo "scandalo" che traspariva dai primi film (i quali nascondevano tra le righe una durissima requisitoria contro la civiltà contemporanea) appare qui parecchio annacquato: si avverte in "Witness" la preoccupazione tipicamente hollywoodiana di non scontentare nessuno, di sfumare i toni polemici, di mettere una programmatica gradevolezza al di sopra di ogni cosa (in questo senso, la circostanza che i colpevoli dell'omicidio siano dei poliziotti non presuppone un discorso critico sulla criminalità che si annida all'interno delle istituzioni, ma è un semplice escamotage di sceneggiatura per rendere credibile il fatto che sono gli assassini a dar la caccia al difensore della legge, e non viceversa). L'intrusione dello yankee nella comunità amish genera sì scompiglio, gelosie e pettegolezzi, ma Weir è attentissimo a non turbare mai l'atmosfera idilliaca che vi si respira (e che ha il suo apice nella sequenza della costruzione del fienile), vuoi attraverso l'astuta esaltazione delle regole della fratellanza, della sobrietà dei costumi e del lavoro collettivo, vuoi per mezzo di una tipizzazione dei personaggi, i quali, con la sola eccezione di Rachel, rappresentano nulla più di quanto è lecito attendersi da un mormone o da un quacchero, così come la letteratura tradizionale ce li ha tramandati. Anche Rachel, innamoratasi "scandalosamente" del forestiero John, viene del resto riassorbita nella comunità, giusto in tempo per sancire, in un finale fintamente triste e didascalico (di fronte al quale avrei preferito persino un happy end sfacciatamente melodrammatico, con la ragazza che ripudia la sua gente per vivere il grande amore della sua vita), l'inconciliabile differenza tra i due mondi, intrisa però di tolleranza e di rispetto per gli altri.
Alla luce di quanto ho appena detto, forse la parte migliore del film risulta proprio quella "poliziesca", costruita con un'abilità narrativa sopraffina e memore della lezione stilistica dei maestri del passato. L'omicidio nei bagni della stazione ferroviaria, con il bambino amish che assiste non visto alla scena e poi sfugge miracolosamente alla cattura durante la perlustrazione del locale, è un vero capolavoro di suspense, mentre la resa dei conti finale è strutturata con la icastica classicità di "Mezzogiorno di fuoco" (ma la morte del primo uomo nel granaio è anche un'esplicita citazione de "Il vampiro" dreyeriano). Non mancano poi le atmosfere tipiche di Weir (quando il bambino scopre casualmente l'identità dell'assassino, la musica ovattata che cancella i rumori di fondo e i movimenti al ralenti di John che si avvicina sottolineano la solennità del momento, analogamente a molte scene di "Picnic ad Hanging Rock" o allo sbarco notturno de "Gli anni spezzati" o al suicidio dello studente de "L'attimo fuggente"). Ma, nonostante l'indubbia perizia tecnica in esso dispiegata, "Witness" è un film che, dispiace dirlo, non soddisfa completamente ("Picnic ad Hanging Rock" era davvero un'altra cosa, e per convincersene basterebbe confrontare la mitica musica di Smeaton con la ridondante e pretenziosa colonna sonora di Maurice Jarre): Peter Weir ha purtroppo (come tanti, troppi altri registi) definitivamente abdicato ai vertici più alti della sua originale ispirazione artistica con la stessa irrevocabilità con cui è stato assoldato nelle schiere della onnipotente (e omologante) industria hollywoodiana, trasformandosi in un esperto e affidabilissimo confezionatore di raffinati film da Oscar con il marchio d'autore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  14/12/2017 13:18:19
   5½ / 10
Interessante la retrospettiva della cultura hamish (mai banale)che viene a contatto con quella tradizionale in una trama di per se anche interessante. Ma c'e' solo questo in un thriller eccessivamente lento e che non entra nei cuori. Ford ci prova.
Piu che mediocre. 5 1/2

Goldust  @  16/03/2016 16:30:10
   6 / 10
Di film ambientati in comunità yiddish non ce ne sono molti ( mi viene in mente solo "Una estranea fra noi" di Lumet e qualche siparietto comico di Woody Allen ) eppure il poliziesco nudo e crudo dell'inizio mal si sposa con i brani di vita agreste della parte successiva; la pellicola è tenuta in piedi da Ford e da una genuina ironia generata più dalle situazioni il cui il nostro è impegnato che dai dialoghi di una sceneggiatura immeritatamente premiata con l'Oscar. Bella resa dei conti finale e brutte musiche tipicamente anni '80 completano il quadro.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  18/05/2013 10:22:13
   7½ / 10
Addirittura otto nomination agli oscar! Parliamo di una pellicola intelligente che Weir ha saputo costruire alla grande: una fusione tra cinema d'intrattenimento e autoriale con lo stile bizzarro che contraddistingue il regista australiano.
La sensazione, che credo giusta, è che Weir in Witness abbia voluto solo parlare dell'incontro/scontro tra due culture agli antipodi, che insomma la trama da thriller sia solo un pretesto necessario per far si che questo impatto accadesse. Un bel film mai noioso, a tratti ingenuo ma solo sporadicamente mentre per tutto il resto non soffre di alcun cedimento nella trama, dall'ottimo ritmo, o nella psicologia dei personaggi.

Da una parte c'è la polizia e Harrison Ford, persone che sparano per uccidere o per interessi propri (i corrotti) o per difendere la legge; dall'altra gli amish che sono fuori da quel mondo e non ne riconoscono le leggi, appunto, che aborrono le armi da fuoco come strumenti di morte.
In effetti ciò che porta allo sconvolgimento iniziale della trama non è lo spostamento di una vedova con bambino che per forza di cose deve fare i conti con un mondo che le è estraneo, bensì un omicidio visto per puro caso dal bambino. Una volta attivato il meccanismo, appena ci si rende conto che lo stesso poliziotto John Book è in pericolo "nel suo stesso mondo", allora per forza di cose deve concedersi l'evasione nell'altra cultura, quella amish.
Lo vediamo realizzarsi per gran parte della durata del film, questo sogno, la prospettiva che John possa essere tra gli amish senza esserlo, possa vivere una storia d'amore con Rachel nonostante i divieti della comunità che non può vedere di buon occhio una relazione con un estraneo, ben accolto certo, ma pur sempre un estraneo (e Weir con accorgimenti evidenti ci fa notare in continuazione quando Harrison Ford sia del tutto fuori posto nel mondo amish, anche se adatta il suo spirito a "costruire" qualcosa e ci riesce con l'aiuto della comunità).
Weir mostra la comunità amish con uno sguardo divertito, non la esalta ma sembra chiaro che ne loda alcuni lati e la sequenza della "costruzione" è emblematica ed idilliaca fino all'esagerazione.
Cosi arriva il finale palpitante, puro stile thriller, e la faccenda giunge ad un climax violento. Questa violenza si risolve quasi in una bolla di sapone, perfino il villain si rende conto di aver compiuto della atrocità e per cosa? Questo suo esame di coscienza tardivo ripristina gli equilibri, John Book ora è tornato dall'altra parte del mondo, Rachel resta lì.
Il finale in tal senso è cordialmente amaro.

StIwY  @  03/02/2013 16:21:40
   6 / 10
Un film mediocre che si appoggia solo sul personaggio principale, in questo caso Harrison Ford. Immaginatelo senza di lui, e non arriverebbe neppure alla sufficienza.

Per il resto non mi è sembrato né originale né intrigante.

Forse pretendo troppo, ma i due Oscar vinti non ce li vedo per nulla.

Si vedono inoltre un Viggo Mortensen giovanissimo e un Danny Glover nella parte del cattivo, che a mio avviso stona.

gemellino86  @  29/10/2012 13:49:22
   7½ / 10
Buon film di Weir con bei personaggi interpretati bene da Ford e McGillis. La vicenda è piuttosto complessa ma si capisce tutto alla fine. Non sapevo che avesse vinto 2 oscar.

BlueBlaster  @  16/08/2012 00:48:46
   7 / 10
Parte piuttosto bene per poi afflosciarsi nella parte centrale e si riprende alla grande nel finale...sia nella parte action che in quella sentimentale.
Le musiche di Maurice Jarre sono ottime ma spesso ne è stato fatto un uso eccessivo, riempiono comunque bene i tanti momenti di silenzio dei dialogi!
Molto bene regia, fotografia, montaggio e scenografia...la pellicola mostra un buon spaccato delle comunità Amish.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  08/08/2012 13:10:04
   7½ / 10
Un confronto tra due mentalità completamente differenti, solo superficialmente mascherato da thriller. Davvero bella questa piccola escursione in una comunità Amish con Weir che riesce a rendere interessante la vita di tutti i giorni e cura in modo ottimale il rapporto tra i tre protagonisti sostenuto dall'ottima prova degli attori in questione (bravissimo il bambino).
Un film che merita una visione a mio avviso, sappiate però che questo ha pochissimo del classico thriller.

colorants  @  17/05/2012 10:34:38
   5½ / 10
Forse per i commentatori esperti questo film è un capolavoro per fotografia, sceneggiatura, interpretazione ecc... Per me che sono ignorante e vedo i film per il divertimento più banale , questo è stato un film noioso, che sono riuscito a vedere in più riprese e che sfortunatamete non è riuscito ad incollarmi allo schermo per tutta la sua durata.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  26/03/2012 23:03:00
   8 / 10
Affettuosamente scimmiottato dai Farrelly in "Kingpin", "Witness" è sicuramente un Weir di grande valore. È il Weir descrittivo, narrativo. Ma è un Weir sensibile e intelligente. "Il Testimone" è un dolce film molto lineare e convenzionale, salvo per la presenza del delicato (e innovativo) confronto tra società Amish e società Yankee. Ma a Weir più che il senso di giustizia (che comunque ha una pervasiva presenza) preme la descrizione di sguardi e corpi che decidono di colmarsi di amore o di odio. Witness non è un poliziesco in senso stretto. È una storia Amish, semplice e manichea, ma incredibilmente bella. Bella come i suoi protagonisti, semplice come lo sguardo del piccolo Samuel, manichea come il vecchio nonno Elia. Weir si è spostato solo apparentemente in America. Il suo sguardo va alla comunità reclusa e pacifica degli Amish, non molto diversi dagli aborigeni dei suoi primi film se confrontati con le società occidentali che li soffocavano. Fortissima a tal proposito è la scena della vessazione ai danni dell'Amish biondo.
Ho letto varie stroncature. Secondo me è ingiusto aspettarsi da questo film un poliziesco convenzionale, perché in quel senso non è davvero nulla di che. Se lo si guarda come una storia, scritta da un autore intelligente e particolare, e si va oltre la tirannide dei generi si apprezzerà questo meraviglioso quadretto bucolico e il peso di sofferenza che si porta dietro.

Lory_noir  @  16/02/2012 14:32:52
   6½ / 10
Una trovata originale ma sviluppata in modo abbastanza scontato. La prima parte infatti è ricca di suspance e interessante, la parte centrale è un po' noiosa e povera di fatti, la fine senza un petardo non esploso. Carino senza dubbio, ma l'inizio mi faceva sperare in meglio.

Fratuck89  @  28/11/2011 00:36:12
   7 / 10
film interessante soprattuto per l'ambientazione amish, anche se avrei apprezzato una maggiore integrazione del protagonista e magari un finale diverso, però è solo un parere personale, per il resto il film è girato abbastanza bene e si lascia guardare, quindi è ok.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  02/11/2011 18:02:21
   7 / 10
Sicuramente un buon film, diretto in modo convenzionale da Peter Weir, che vale soprattutto per l'ambientazione tipicamente "hamish", che può piacere o non piacere, e per l'interpretazione di un disinvolto Harrison Ford, sempre molto giovanile, ma perlomeno abbastanza convincente. L'intreccio procede in modo molto lineare, risultando un semplice, quanto efficace, giallo classico; la storia d'amore fa da cornice alla storia; e lo scioglimento, sebbene con una o più sequenze un po' evitabili (come quella del mulino, mi pare), procede in modo leggiadro e disinvolto.
Coma da prima riga, un buon prodotto, gradevole e semplice nella confezione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  18/05/2011 20:19:06
   7 / 10
Omicidio,polizia corrotta,droga...impossibile da associare questo Mondo meschino a quello pacifico e tradizionalista degli Amish...
Eppure il protagonista della storia mettera' a contatto questi due Mondi cosi diversi e ci fara' vedere come quello che a volte respingiamo e non capiamo non è poi il male peggiore...
Film che vive di diversi momenti...nella prima parte sono gli Amish che si legano al nostro "Mondo" e ne prendono tutto lo sporco possibile per portarselo in casa propria...
Un'altra parte del film è costituita da immagini che ci fanno conoscere la vita di tutti i giorni degli Amish...forse la parte piu' eccessivamente lunga...
Nella parte finale arrivano (finalmente) i cattivi e la resa dei conti sara' spettacolare!

Clint Eastwood  @  16/05/2011 10:28:34
   7½ / 10
La prima e l'ultima, speriamo non l'unica nomination agli oscar per Harrison Ford, magari una statuetta alla carriera gli è più che dovuto.

WITNESS è un film incatalogabile come genere. Un specie di thriller ammosciato dal risvolto sentimentale ben diretto da Wier. Buone musiche, leggero umorismo e interpretazioni di livello.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  13/08/2010 08:05:31
   7 / 10
Il testimone è di fatto un thriller abbastanza ordinario, le peculiarità per cui riesce a incuriosire sono i due mondi a confronto: quello del poliziotto e quello degli Amish; inoltre è molto ben girata la scena dell'omicidio che dà il LA all'intera azione, così come sono ben raccontati i sentimenti.
Non il miglior Weir ma un buon thriller decisamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  08/08/2010 23:55:16
   7 / 10
Concordo in pieno con il commento che precede, che ha detto praticamente tutto. Un buon film, che come thriller non vale praticamente una cicca, ma che risulta comunque riuscito sia sul piano emotivo, con la storia d'amore impossibile tra i due protagonisti (Ford e McGillis, entrambi ottimi) sia su quello culturale, con i confronti/opinioni/contrasti tra la comunità amish e la mentalità yankee.
Forse un tantino sopravvalutato (la collaborazione Weir-Ford porterà di lì a poco al magnifico "Mosquito Coast"), ma bello in ogni caso. Stupende come sempre le musiche di Jarrè.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  16/07/2010 18:23:11
   7½ / 10
L'esordio americano di Weir è ambivalente: come thriller è convenzionale e banalissimo, molto meglio come dramma interculturale sullo scontro tra la metodologia di vita arcaica della comunità Amish e quella più pratica e avanguardista dell'americano medio. Sotto questo punto di vista è un film interessante e di grande effetto, forse tra le migliori analisi di Weir su un tema a lui molto caro. Ottimi Ford e McGillis, bravissimo il piccolo Haas. Un pezzo portante della cinematografia del decennio '80.

JOKER1926  @  06/06/2010 17:26:29
   6½ / 10
All’apparenza “Il testimone” di Weir potrebbe sembrare un convenzionale e “rozzo” thriller con il solito brillante e gradasso detective che ammazza e risolve i casi, invece la musica cambia in questo lavoro cinematografico del lontano 1985, la pellicola infatti sul piano dinamico/narrativo e’ indubbiamente anomala presentando una storia di fuga di sentimento e di amore accantonando quasi sempre gli altri temi, insomma Weir presenta al pubblico uno spaccato di una società evidenziando in modo preciso le enormi differenze che incombono fra due “stili” di vita, uno moderno l’altro remoto genuino e sempre molto romantico.

“Il testimone” riesce ad appassionare, prodigiosa e satura di azione e tensione la scena dell’omicidio, episodio chiave del lavoro di Weir, nella parte restante e’ presente invece un clima, un alone Western che ammalia senza se e senza ma.
Il finale forse poteva essere diverso, drammatico ma indubbiamente più artificioso, non e’ stato così. Ma nonostante tutto il “Testimone” merita una visione.

JOKER1926

BlackNight90  @  11/10/2009 03:01:59
   8 / 10
Primo film di sempre ambientato tra gli Amish, primo film americano di Weir: un'ottima occasione per analizzare il rapporto-scontro tra due mondi così antitetici, uno legato profondamente alla Natura (onnipresente nei film di Weir) e ad una genuinità semplice e disarmante, l'altro moderno, reale e violento. Un'occasione inoltre per il regista australiano per cimentarsi nel trhiller, probabilmente per rendere più appetitosa la storia ad un pubblico più vasto: i risultati sono molto buoni, anche se 'Witness' non è tra i suoi capoalvori.
Comunque, è un film che ha il suo maggior pregio nella rappresentazione sincera di questa comunità, molto profonda, rispettosa e non stereotipante: la loro comunità non è un paradiso in terra, è solo diversa. Anche la storia d'amore tra i due protagonisti (sembra che Ford dia il meglio di sè con Weir) è molto delicata e intensa. Le uniche pecche sono nella parte thriller, dove il ritmo non è sempre sostenuto, e la sceneggiatura non è proprio da oscar: il finale capisco possa essere deludente, anche se a me ha soddisfatto. Film da recuperare, come tutti quelli di questo grandissimo regista.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  24/07/2009 19:12:25
   5½ / 10
Gli do 5 ½ perché mi sembra il voto più insulso che si possa dare, in realtà meriterebbe anche meno.
E poi sinceramente oltre che insulso non mi vengono in mente altri aggettivi… Il fatto di ambientarlo, in parte, in una comunità di Amish non mi pare un’idea (parola grossa) sufficiente.. soprattutto se è pure l’unica.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  30/11/2008 18:54:56
   7 / 10
La mano di Weir si vede solo un pò all'inizio nella splendida rappresentazione della vita Amish e deò funerale.
La pellicola è abbastanza convenzionale, un classico thriller che però ha un merito fondamentale, quello di riuscire a incuriosire lo spettatore sulle caratteristiche di questa splendida religione e se a dirlo è un mangiapreti antireligioso come me è un merito non da poco.

Il finale è abbastanza scontato e Weir mette subito da parte le sue "velleità" artistiche

topsecret  @  22/11/2008 16:39:04
   8 / 10
Un film ben costruito, con un buon ritmo, dalla fotografia e scenografia perfette e che analizza, in maniera attenta, la condizione di una comunità minoritara come gli Addish, ferma al '700. Una comunità che si ritrova a dover difendere un poliziotto braccato, integrandolo nel proprio habitat. Un thriller dal finale scontato, ma che non ne compromette la solidità. Dialoghi essenziali ed attori molto efficaci. Un film consigliato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/11/2008 16.41.08
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The Monia 84  @  15/07/2008 09:46:45
   8½ / 10
Scontro fra due culture diverse: quella degli Amish, comunità religiosa della Pensylvania, che vive in un mondo pre-industriale, rifiutando la tecnologia e lo stile di vita contemporaneo, e quella post-moderna rappresentata dal detective Harrison Ford e dai suoi modi bruschi e sbrigativi.
Se ci aggiungente il fatto che è anche un ottimo thriller, si può dire che Weir non ha sbagliato praticamente nulla nel suo primo film hollywoodiano.
Fotografia magnifica.

Cardablasco  @  07/06/2008 19:23:36
   6½ / 10
Bel film per le atmosfere Amish e per la trama,il finale poteva essere migliore

THE_FEX84  @  03/05/2008 18:23:57
   7½ / 10
Weir alterna con ammirevole disinvoltura i toni avvincenti del thriller con quelli più leggeri del genere sentimentale:il mix si può dire felicemente riuscito anche per merito di un buon soggetto,che cerca di sfuggire dalla prevedibilità di entrambi i generi coinvolti,evitando i luoghi comuni.La descrizione sulla vita degli amish è vista con occhio rispettoso,ed è un sollievo,dato gli inevitabili stereotipi che avrebbe potuto portare l'idea di un'ambientazione e di un popolo così originale.Ottima prova di Harrison Ford,indimenticabile quando balla con la sensuale McGillis sulle note di "(What a)Wonderful World".

Iperbole  @  13/03/2008 02:24:36
   8½ / 10
Emozionante davvero, un pò il finale magari si poteva fare meglio. Il primo film che ho visto che parla degli Amish, non so quanti altri film lo hanno fatto ma a me è piaciuto principalmente per questo... Merita sicuramente di essere visto per l'originalità della storia e dei suoi protagonisti...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  02/02/2008 23:47:54
   8 / 10
"Witness-Il testimone" è il primo film hollywoodiano di Peter Weir, regista capace di percorrere i diversi generi perfezionandone, alla luce di una propria e originale idea di cinema, i codici. Un'opera questa che conferma l'impegno di Weir nella ricerca di nuovi orizzonti linguistici.
Indubbiamente con questo film Weir rafforza le sue credenziali di grande regista ricevendo, in eguale misura, consensi vasti: sia dal mondo cristiano che da quello laico.
Oltre alle buone capacità tecniche e di scrittura che danno al montaggio un andamento privo di tempi morti e smagliature, l'autore australiano si concede allo spettatore con uno spirito visionario, forte e comunicativo, correlato da pulsioni poetiche irrefrenabili, che si combinano felicemente con le bellezze della natura.
Quella del regista australiano è una ricerca filmica poetica-visiva e musicale incessante, con al centro la tecnica: utilizzando come risorsa immaginifica per il film i vari percorsi onirici ed esistenziali delle proprie fantasie artistiche.

vitocortesi  @  04/12/2007 22:14:52
   8½ / 10
Un film veramente bello questo. Harrison Ford e Kelly McGillis ai massimi livelli.

aleee  @  24/11/2007 21:26:03
   6½ / 10
è un buon film soprattutto nella prima e nell'ultima parte solo che non mi sembra il caso di dare voti eccessivamente alti;
è catalogato come thriller ma di thriller ne ha davvero molto poco,è piu un film romantico....comunque piacevole da vedere

nextam  @  21/10/2007 08:08:36
   9 / 10
voglio alzare la media a questo film che (come ha detto thoha' nel suo commento) trasmette emozione. Peter Weir non lo scopriamo oggi: è uno dei migliori registi in circolazione. Del resto in questo film credo non abbia sbagliato proprio nulla: fotografia, attori, ambientazione, sceneggiatura. La storia thriller probabilmente è solo un pretesto per mettere in evidenza il confronto tra due mondi così vicini eppure così diversi, dove la coesistenza è sempre difficile. Addirittura ritengo che il finale sia un po' anche aperto, così come lo era in Pic Nic ad Hanging Rock. Scene di grande cinema la ballata tra Book e Rachel nel fienile e quella del loro primo bacio. Fa venire i brividi quella iniziale delle spighe di grano mosse dal vento. anche le musiche sono bellissime. anche se forse non ha convinto però vedo che è piaciuto a tutti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/06/2007 00:42:10
   7½ / 10
Incontro/scontro fra due mondi profondamente diversi, poliziotto metropolitano e la comunità Amish completamente fuori da ogni contesto conosciuto dal protagonista (un buon Harrison ford), quasi una distorsione temporale. Peter Weir è uno dei maggiori registi contemporanei. Ha una sensibilità che pochi altri registi possiedono. Rispetto ad altri film della sua carriera, può essere considerato un "minore", ma di gran classe.

Dick  @  03/06/2007 02:54:23
   7½ / 10
Godibile thriller che per un pò si scorda pure di esserlo per mettere un pò i panni di chi mostra due culture a confronto dove Ford porta un pò di scompiglio e si integra con gli Amish (soprattutto la McGillis). Un pò un peccato che il bambino per un pò venga messo un pò da parte dato che è anche intorno a lui che ruota la vicenda.
Era da 10 anni e passa che volevo rivederlo anche perchè l' altra volta l' ultima parte la vidi alquanto abbioccato nel letto (perchè ero stanco).
Una volta chiesi a madre nel periodo in cui doveva andare fuori di noleggiarmelo nel blockbuster della zona. Purtroppo al telefono capì male il titolo e tanti saluti. Poi ho visto che lo davano su Rete 4, ma non mi ricordo neache perchè fecero il TG4 e poi misero "Il commisario Cordier". Sempre su questa rete ho scoperto dopo che lo hanno ridato il pomeriggio. Andando a controllare sulla guida TV ho visto che lo davano su Canale 5 e sono riusciti a rivederlo finalmente (certo con pubblicità nonostante sia mezzanotte, TG5 e TG5 Rassegna stampa non è il meglio, ma non è il caso di lamentarsi più di tanto).

renee  @  17/04/2007 00:44:00
   7 / 10
bravissimo ford, film abbastanza originale...ma non un capolavoro..

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1 risposta al commento
Ultima risposta 03/06/2007 03.03.10
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davil  @  06/03/2007 16:42:27
   8 / 10
bel film, anche se un pochino sopravvalutato con una kelly mcgillis al massimo del suo splendore

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  13/02/2007 14:19:56
   5 / 10
Film coraggioso, vigoroso, tipicamente liberal, costituito da ottimi interpreti bravi belli e buoni come il pane, bella fotografia degna del maestro di "picnic a hanging rock" e che... non ho mai potuto sopportare

4 risposte al commento
Ultima risposta 03/06/2007 07.40.21
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Invia una mail all'autore del commento franx  @  22/08/2006 12:56:44
   7 / 10
Una delle migliori interpretazioni di Ford.
Scorre via bene, senza contraccolpi, ma con grande tensione emotiva.
C'è anche un semisconosciuto Danny Glover in questo film, che recita in due o tre scene.
La trama è abbastanza scontata, dall'inizio alla fine.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  13/03/2006 17:22:36
   6½ / 10
E' un film in cui la storia da "giallo" è un pretesto per far conoscere la cultura amish. Apprezzo lo sforzo fatto anche se non è uscito al meglio: si insiste troppo sulla vicenda amorosa (spoiler: che rimane presunta) trascurando una miglior analisi delle usanze amish. Poi anche a livello di thriller il finale non è il massimo. Purtroppo ho visto prima di questo "Un'estranea tra noi" (del 1993) in cui veniamo a conoscenza della cultura ebrea a differenza di quella amish e devo dire che il risultato è stato migliore. Riconosco, però, che "Witness" è stato uno dei primi film a muoversi in questa direzione.

THE FEX  @  02/02/2006 00:11:05
   7½ / 10
Weir alterna con ammirevole disinvoltura i toni avvincenti del thriller con quelli più leggeri del genere sentimentale:il mix si può dire felicemente riuscito anche per merito di un buon soggetto,che cerca di sfuggire dalla prevedibilità di entrambi i generi coinvolti,evitando i luoghi comuni.La descrizione sulla vita degli amish è vista con occhio rispettoso,ed è un sollievo,dato gli inevitabili stereotipi che avrebbe potuto portare l'idea di un'ambientazione e di un popolo così originale.Ottima prova di Harrison Ford,indimenticabile quando balla con la sensuale McGillis sulle note di "(What a)Wonderful World".

xxxb9s  @  18/12/2005 17:20:02
   7½ / 10
con starwars,il fuggitivo e indiana johnes le uniche interpretazioni eccellenti di harrison ford.
(ormai sa fare solo la facia da pesce lesso, non so se avete presente)

thriller avvincente ben congeniato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  22/11/2005 12:11:59
   8 / 10
Veramente eccellente. L'ho rivisto dopo tanto tempo e mi ha emozionata ancora.
Buffo vedere Harrison Ford nei panni di un Amish, comunità religiosa pacifica, che viene sconvolta da un assassinio a cui ha assistito un bambino.
"Se si azzarda a farmi una fotografia le strappo il reggiseno e la strangolo".
Pur essendo un thriller si rimane spesso col sorriso stampato sul viso.
Ottimo. Da vedere.


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Ultima risposta 21/10/2007 10.09.16
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Kr0nK  @  25/08/2005 22:41:02
   7 / 10
Cult anni '80. Certo oggi siamo abituati a ritmi più frenetici...ma resta un buon film.

redblack  @  31/03/2005 12:38:04
   7 / 10
l'ho rivisto dopo parecchi anni... me lo ricordavo da 9.
rivedendolo ho notato parecchi errori banali... resta sempre un film che ti prende.

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Ultima risposta 14/08/2005 19.37.08
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polbot  @  08/03/2005 10:58:23
   9 / 10
beowulf  @  16/01/2005 17:26:56
   8 / 10
Bellissimo, grande weir e grande ford.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  12/12/2004 01:18:24
   8 / 10
Altro bel film di un Weir mai banale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/02/2005 19.04.10
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