4 mesi, 3 settimane e 2 giorni regia di Cristian Mungiu Romania 2007
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4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (2007)

 Trailer Trailer 4 MESI, 3 SETTIMANE E 2 GIORNI

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locandina del film 4 MESI, 3 SETTIMANE E 2 GIORNI

Titolo Originale: 4 LUNI, 3 SAPTAMINI SI 2 ZILE

RegiaCristian Mungiu

InterpretiAdi Carauleanu, Luminita Gheorghiu, Vlad Ivanov, Anamaria Marinca, Alexandru Potocean, Laura Vasiliu

Durata: h 1.53
NazionalitàRomania 2007
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 2007

•  Altri film di Cristian Mungiu

Trama del film 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni

Due studentesse rumene, Otilia e Gabita, dividono la stessa stanza in un dormitorio per studenti universitari, durante gli ultimi anni di comunismo in Romania. Un giorno Gabita scopre di essere incinta...

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Voto Visitatori:   7,69 / 10 (71 voti)7,69Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, 71 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  08/04/2015 20:37:59
   7 / 10
Un film duro su una tematica scabrosa, bravo Mungiu.

Oskarsson88  @  23/02/2014 23:54:22
   7½ / 10
Film dalle atmosfere grigie e anguste, proprio come la Romania della dittatura. Una di probabilmente tante storie di difficoltà vissuta sulla propria pelle, raccontata in maniera molto secca e senza fronzoli. Ne vien fuori un ottimo risultato, e per giunta a basso costo di produzione.

Horrorfan1  @  09/02/2014 10:05:14
   8½ / 10
Visto almeno due volte, purtroppo in questo momento non ne ricordo con precisione il finale.

Film che consiglio vivamente e che merita come minimo, secondo me, un 8 o un 8 e mezzo!

kaiser souse  @  12/08/2013 16:53:44
   7 / 10
Ecco un film ben fatto sotto molti aspetti che ho apprezzato soprattutto per l'atmosfera e per l'assenza di buonismo, retoriche e americanate.
Temevo di vedere un film sopravvalutato nei voti per il tema trattato come di solito avviene per temi importanti, invece no.
Ci sono delle bellissime scene quasi impercettibili che ho apprezzato molto:
l'espressione di Otilia alla cena quando squilla il telefono, la carezza del medico prima di lasciare la stanza, la fase di disinfezione dello strumentario (e' stupenda) ecc
Nel finale perde qualcosa, poteva prendere di piu'...

Gabo Viola  @  21/04/2013 12:35:31
   9 / 10
Un bel cazzòtto nei denti a chi dice che il cinema è morto

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  26/12/2012 18:56:52
   9 / 10
Splendido.
Si percepisce l' odore di una terra particolare. Una Romania funebre, che nella segretezza delle case assaggia o sogna le cose europee, che nel 1987 vive ancora una dolorosa dicotomia. Fra la superficie così disumanamente impeccabile, come una scrivania ordinata ma invissuta, e il sottostrato magmatico e fremente, che vorrebbe vivere di luce.
Si percepisce poi l' odore di una terra universale. Quella che tutti calpestano, spesso senza guardarla. Il film risponde ad un' urgenza che è sociale solo perché, in principio, profondamente umana.
Cosa possa fare una legge, anche questo Mungiu si chiede. Risponde: può e deve appianare le mille e indefinibili altezze, naturali ma dilanianti, che dividono uomini e donne. La discussione fra Otilia e il fidanzato è emblematica. Entrambi sono innamorati, "colpevoli", disarmati (il loro silenzio durante la cena chiassosa è meravigliosamente eloquente). Eppure la spada di Damocle pende su una sola testa, facile immaginare quale.

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Ultima risposta 28/12/2012 16.27.35
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Sestri Potente  @  11/11/2012 20:22:06
   8 / 10
Duro e crudo, questo film è stato un autentica sorpresa.
Innanzitutto un applauso alla telecamera fissa, con la quale sono state girate le scene più belle: sembra quasi di trovarsi dentro il film, e l'ambientazione è caratterizzata al meglio.
Personaggi azzeccati: oltre alla protagonista indiretta (Otilia), c'è Gabita che penso rappresenti uno dei personaggi più odiosi di tutta la storia del cinema!
Anche i dialoghi, sempre molto scorrevoli e mai noiosi, contribuiscono alla riuscita di questa pellicola rumena che ha meritato la Palma d'Oro di Cannes.

baskettaro00  @  07/04/2012 22:33:32
   7 / 10
coraggioso film romeno che tratta senza peli sulla..lingua l'annoso tema dell'aborto,e delle vicissitudini che due donne devon attraversar per compier illegalmente un aborto.dialoghi ottimi,molto presenti e ben fatti.
molto buoni i piano-sequnza presenti.

Schizoid Man  @  22/06/2011 17:32:22
   9 / 10
E' un film coraggioso, "4 mesi 3 settimane 2 giorni". Perché riesce a trattare un argomento delicato, quello dell'aborto, senza moralismi né eufemismi. La storia si svolge nella Romania degli anni Ottanta, periodo nel quale il Paese era oppresso dalla dittatura comunista di Ceausescu: in un clima sociale plumbeo, seguiamo le vicende di due ragazze, Gabita e Otilia, giovani studentesse del Politecnico, residenti nella Casa dello Studente, un palazzo asettico che impressiona negativamente proprio per la freddezza che comunica, al punto che somiglia più ad una caserma militare che a una residenza per studenti. Quando Gabita scopre di essere incinta, decide di abortire. Cosa tutt'altro che semplice però, dato che nella Romania di Ceausescu l'aborto è una pratica proibita dalla legge. Nonostante ciò, alcune persone, malgrado rischino la galera, sono disposte a praticarlo clandestinamente. Come Bebe, al quale Gabita si rivolge dietro consiglio di una sua conoscente, Ramona. Poiché le due ragazze sono legate da una profonda amicizia, Otilia si dà da fare per aiutare Gabita a superare il delicato momento che sta attraversando. E' Otilia che provvede a prenotare la camera di un albergo, nella quale dovrebbe avvenire l'aborto, e ad incontrare Bebe, per condurlo dalla sua amica. Una volta giunto nella stanza in cui Gabita aspetta impaziente, l'uomo, dopo averla visitata, scopre che la ragazza gli ha mentito riguardo al tempo da cui è incinta. Bebe, terribilmente furioso per il fatto che la ragazza gli abbia nascosto la verità, chiede più soldi per eseguire l'intervento. Soltanto al termine di una lunga e drammatica trattativa Bebe accetterà di aiutare Gabita ad abortire.
Con una narrazione stringata (la storia si svolge nell'arco di una fredda giornata invernale), e con dialoghi crudi e intensi, Mungiu ci offre un quadro desolante della Romania degli anni Ottanta. Un Paese nel quale, a causa del regime dittatoriale imposto da Ceausescu, l'aborto era illegale, cosa che spingeva le donne che volevano abortire a rivolgersi a tipi loschi come Bebe. In questo film lancinante, spiccano due scene memorabili che meritano assolutamente di essere ricordate: la prima è quella della lunga trattativa tra Bebe e le due ragazze, Gabita e Otilia, che discutono quanto debba costare l'intervento. La seconda è quella in cui Otilia raccoglie il feto (che il regista ci mostra con un lento e calibrato movimento di macchina, quasi come a volerci preparare a quello che stiamo per vedere) dal pavimento del bagno, se lo mette nella borsetta e poi va in giro, sola e di notte, per la città, in cerca di un posto dove poterlo buttare. Due sequenze sconvolgenti, soprattutto la seconda (da alcuni molto criticata proprio per la sua crudezza), che impressionano per l'intensità con la quale sono recitate e dirette. Colpisce lo stile (solo all'apparenza) semplice ed essenziale, con il quale Cristian Mungiu restituisce il clima cupo e angoscioso che permeava la Romania di quegli anni. Uno stile, il suo, fatto di lunghe inquadrature fisse tese a catturare la drammaticità del soggetto messo in scena. Una scelta stilistica precisa quella di Mungiu (da notare inoltre la totale assenza della colonna sonora: nel film, infatti, non c'è nessuna musica, gli unici rumori che si odono sono quelli naturali; magistrale, a tal proposito, l'angosciante sequenza in cui Otilia vaga smarrita per la città in cerca di un posto dove potersi disfare del feto), esemplare anche per come rende l'inospitalità delle abitazioni disadorne nelle quali sono costretti a vivere i personaggi (la Casa dello Studente in particolare, ma anche l'appartamento del fidanzato di Otilia). "4 mesi 3 settimane 2 giorni", però, non è soltanto un film sull'aborto: alla fine, infatti, emerge il bellissimo ritratto di una grande amicizia, quella tra Gabita e Otilia, due ragazze poco più che ventenni, costrette improvvisamente a fare i conti con le difficoltà della vita, dalle quali sapranno uscirne, se possibile, ancora più legate di quanto non lo fossero in precedenza. Da rimarcare, infine, le interpretazioni delle due bravissime protagoniste, Anamaria Marinca e Laura Vasiliu, che riescono a tratteggiare benissimo i caratteri fragili ed insicuri dei loro personaggi. "4 mesi 3 settimane 2 giorni" è un film straziante, a tratti insostenibile (soprattutto nelle due scene sopra citate), però bellissimo. Quasi un capolavoro.

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Ultima risposta 26/06/2011 20.41.34
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  07/03/2011 00:37:19
   8½ / 10
Personalmente, il film definitivo sull'aborto. Chi mi legge sa quanto prediliga le pellicole forti e disperate e quanto consideri il cinema d'evasione noioso. Non è un paradosso, basterebbe fare un rapporto con la letteratura e vedere come tutti i più grandi scrittori, da Dante a Dostoevsky, da Kafka a Saramago siano considerati quelli che raccontano le miserie, le disgrazie, la disperazione e le paure dell'uomo.
4 Mesi 3 Settimane 2 Giorni come un grande romanzo naturalistico, come un grande esempio di Cinema Verità, racconta semplicemente la giornata di 2 amiche romene.
Una deve abortire, l'altra aiutarla a farlo, in qualsiasi modo.
Non si versa una sola lacrima in questo film romeno, si racconta con durezza una storia senza la minima presenza di retorica. Da notare ad esempio la completa assenza di colonna sonora, neanche diegetica se ricordo bene. Il film ha un'assoluta staticità, lunghissimi piani sequenza mai virtuosi, una semplice e bellissima inquadratura per volta, quasi una regia teatrale. La differenza, il virtuosismo che non cerca la regia, è affidata così alla bravura dei protagonisti, notevolissima, capaci di dare incredibile intensità, specie nelle magistrali scene di silenzio (eccellente ad esempio quella post rapporti sessuali) .In realtà fino alla mezz'ora non sappiamo quale sia la tematica principale del film. La parola "aborto" giunge così, da un momento all'altro. Il film è così divisibile in 3 precisi tronconi : una lunga prefazione, l'aborto (tra l'altro con una spiegazione tecnica dettagliatissima), il post-aborto. In quest'ultima sezione si innalza la scena capolavoro della cena, praticamente per intensità, tensione e dinamica emotiva, assimilabile al superbo finale di Lourdes.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILERCinema alo stato puro. Non è però la scena madre, secondo me identificabile nel finale.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILERUna vita lunga soltanto 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni.

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Ultima risposta 20/04/2012 15.14.26
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Invia una mail all'autore del commento viewer  @  31/12/2010 14:10:50
   9 / 10
Gran bel film. Neorealismo ambientato nella Romania anni 80, una realtà che lo sceneggiatore ed il regista paiono conoscere bene. I piani sequenza ed i movimenti di macchina che seguono Otilia, la protagonista, ti fanno appassionare alla storia. Un film che fa riflettere senza annoiare con una regia molto buona. Tanto per restare sul genere, a mio modestissimo parere, questo film vale di più dei tanto acclamati (in Francia soprattutto) fratelli Dardenne. Consigliato a chi piace il genere, come me.

-Uskebasi-  @  19/05/2010 15:46:54
   7½ / 10
Tutto il peso di un aborto clandestino ci viene trasmesso grazie alla lentezza e crudezza del film. Lunghissimi piani sequenza ci narrano la storia (quasi in tempo reale) di una società, del proibito, della rassegnazione, dell'umiliazione e soprattutto dell'amicizia. Dialoghi scritti benissimi, ottimi attori e alcune scene ammirevoli, come quella della cena.
Sarà difficile vederlo più di una volta ma il regista ha saputo dare l'esempio di come fare buon cinema con una storia semplice.

Ciaby  @  21/04/2010 19:05:27
   9 / 10
Film duro, formalmente splendido e con un duo d'attrici indimenticabile.
E' il film che sottolinea come in Romania (così come con il sottovalutato "Francesca") si stia facendo del grande cinema. Palma d'oro meritatissima, finale silenzioso quanto spiazzante. Da vedere.

Clint Eastwood  @  20/02/2010 11:23:25
   8½ / 10
Quanto adoro queste pellicole alla Bloody Sunday, Le Vite degli Altri o alla Brother di Balabanov.

Il ritratto della Romania comunista che rievoca il totalitarismo crudele di Ceausescu. Due protagoniste, lunghi piani sequenza (uno su tutti la cena al compleanno della madre del compagno di Otilia) e macchina a spalla, colori grigi scuri, colori spenti di una vita che si aggira quotidinamente intorno alle proibizioni, censure, scarsità di beni. Otilia e Gabita, le due protagoniste, sono amiche di stanza in un alloggio studentesco. Un giorno quest'ultima scopre di essere incinta, è una condizione che non se la può permettere per mille motivi e quindi decide di abortire, questa decisione le porterà soprattutto alla sua amica un viaggio nell'inferno.
Mungiu dimostrà una grande abilità sia tecnica che narrativa (nasce il neorealismo romeno). Lezione di cinema.

ilmoro88  @  05/01/2010 12:30:11
   4½ / 10
Storia commovente ma certamente non appassionante, per via dei ritmi lenti e non coinvolgenti. Non mi ha dato l'impressione di essere una gran film, perchè, come ripeto, oltre alla trama "strappa-lacrime" non si salva nient'altro...

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/02/2010 18.01.20
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gandyovo  @  18/12/2009 20:19:01
   7½ / 10
davvero drammatico, ma molto bello.

Neu!  @  21/11/2009 12:52:37
   8 / 10
questo si che è davvero un bel film, una bellissima sorpresa, mi è piacito molto. palma d'oro meritatissima.

acompagn  @  25/10/2009 13:52:08
   8 / 10
La scena a casa del fidanzato quando sono tutti seduti al tavolo, spiegata benissimo nei commenti che precedono, vale il voto altissimo e la palma d'oro.

scabo  @  26/05/2009 19:20:37
   7½ / 10
Se volete passare una serata rilassante e spenseriata evitatelo assolutamente ma se volete un film impegnato e fuori dai soliti schemi merita sicuramente. Fa riflettere, diretto e in certi punti quasi angosciante. Ambientazioni fredde e claustrofobiche che rendono l'idea dell'est Europa degli anni 80, periodo che risulta ultimamente rivisitato da molti registi con ottimi risultati.

luca2012  @  13/04/2009 14:15:14
   6½ / 10
Bello, ma non molto coinvolgente.

Macs  @  25/03/2009 22:08:02
   7 / 10
Va in calando man mano che la pellicola scorre, ma resta un bel film sicuramente da vedere. Non per tutti, soprattutto per chi è troppo avvezzo ai ritmi di Hollywood. Questo film è lento, fa riflettere, ha molte scene con telecamera fissa (anche se a mano). Gli ultimi 20 minuti fanno calare un po' troppo la tensione, per questo abbasso di mezzo punto il voto.

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topsecret  @  10/03/2009 18:06:42
   7 / 10
Questa è una pellicola che presenta delle piccole pecche narrative, ma che riesce a trasmettere grandi emozioni contrastanti. La regia mi è sembrata fredda ed a volte si è soffermata prolissamente su scene o particolari di poca importanza (a mio parere), come ad esempio quella della cena a casa dei genitori del ragazzo di Otilia. Il finale mi ha trasmesso un senso di incompiuto che però non mi ha indispettito. La storia è certamente cruda, ma nasconde molta umanità e gli interpreti principali forniscono una buonissima prova che riesce in parte a limare quei difetti che il film presenta.
Insomma, credo che nonostante tutto si possa parlare di un prodotto interessante che coinvolge appieno lo spettatore.

everyray  @  02/03/2009 19:24:04
   6½ / 10
Un film a trama lineare,con ritmi molto lenti in cui la telecamera tiene quasi interamente in luce la protagonista femminile.
Un tipo di cinema decisamente inusuale quello di Cristian Mungiu (regista esordiente?) quasi alienante con i suoi colori freddi e in alcuni casi cupi.
Sicuramente un film non per tutti in cui lo "spettacolo" lascia il posto ad un misto di sentimenti forti come disprezzo,disgusto,ansia e dolore!
A me personalmente non ha convinto del tutto il finale in cui ci si aspetta continuamente un effesso-sorpresa che però non arriva mai!
Inconcludente,ma comunque più che sufficiente!

paride_86  @  02/03/2009 02:00:22
   7½ / 10
Cronaca di un aborto clandestino, raccontata con stile essenziale e verista, più come un documento che come un film. A suo modo questo film è come una tessera di un più grande mosaico sociale teso a rappresentare la Romania comunista.
E' una storia molto dura, comunque secondo me è da vedere.

mister_snifff  @  30/01/2009 18:02:48
   8 / 10
essenziale scarno e angosciante...il tipico film da "pugno allo stomaco"

Tuonato  @  17/01/2009 01:11:30
   8½ / 10
Che sorpresa!
Sapevo della palma d'oro, ma mai mi sarei aspettato che un film romeno potesse essere così bello.
Siamo nel 1984 ma le tematiche affrontate sono attualissime.
Ben diretto, ben scritto, bravi, anzi, bravissimi gli attori, niente fronzoli e tutta sostanza.

Potrà anche non piacere, ma al film a mio avviso non si può contestare nulla.

xanter  @  08/01/2009 21:40:21
   6½ / 10
Senza dubbio un buon film che tratta un tema molto delicato, però sinceramente a tratti è troppo lento e noioso. Non lo riguarderei una seconda volta.
Non per tutti.

Redrum83  @  17/12/2008 23:44:42
   7½ / 10
Probabilmente "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" è uno dei film più crudi che abbia mai visto, forse il più crudo. Il contesto storico-politico rumeno, che a quei tempi vedeva Ceausescu come leader della nazione, fa da sfondo ad una storia agghiacciante, tremenda, devastante, dove l'angoscia e la disperazione la fanno da padroni. Incredibile come il regista riesca a focalizzare l'inquietudine dei personaggi attraverso lunghe inquadrature fisse e lunghi silenzi, per questo risulteranno subito all'occhio alcune scene emblematiche che risulteranno poi essere i momenti cruciali del film. Di certo la pellicola di Mungiu non ha nulla di retorico anzi, sorprende come riesca ad essere così efficace nonostante uno stile asciutto e lineare. "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" è sicuramente da vedere, da sconsigliare però a chi cerca soltanto intrattenimento.

Andrrrea  @  16/12/2008 14:15:05
   8½ / 10
Un film drammatico nel vero senso del termine.. mette la parola fine al buonismo conservatore e ipocrita. Un film che ti mette nei panni della donna che viene lasciata sola e abbandonata da un governo che non accetta. E qui che vogliamo arrivare? Abbandonare la donna al suo stato? da far vedere a Ratzinger e co. per fargli capire cosa significa portare una creatura in grembo ed essere lasciati soli.
Un film freddo e che ti lascia con un senso di vuoto.

Parsifal  @  30/11/2008 21:11:01
   7½ / 10
Buon film brave le 2 protagoniste alle prese con i problemi della gioventu' in un paese gestito dalla dittattura...mi immaginavo un Thelma e Louise invece e' girato quasi tutto in una stanza d'albergo con qua e la degli esterni dei quartieri della periferie di Bucarest.Il tema trattato crudamente lascia turbati per come affrontato dall'autore sicuramente geniale.
Da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/11/2008 13:09:24
   8 / 10
Ecco un chiaro esempio di cinema che ti sorprende!
Prendendo una storia semplice e priva di trame intrecciate questo regisa Rumeno ci insegna qualcosa...E' il Modo di raccontare la storia che fa della storia stessa qualcosa di unico!Mai come in questo genere di film si vede la mano del regista,una regia asciutta e cruda come la realta' di quel paese e la realta' dei fatti che vuole raccontare!
Meritatissimo il premio a Cannes,complimenti

minoidepsp  @  02/11/2008 18:05:46
   7 / 10
Il film racconta come il peso dell'aborto, quando proibito dalla legge, finisca per ricadere esclusivamente sulla donna.
Il suo obiettivo di denuncia è raggiunto, il film è sicuramente buono, ma non userei la parola capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  20/06/2008 14:10:05
   8 / 10
Il film rivelazione e vincitore della Palma d’Oro 2007.
L’aborto clandestino nella Romania degli ultimi anni ’80, uno sguardo soggettivo sulla dittatura comunista che diventa emblema di un disagio collettivo (ovvero quello di un’intera società), singole tematiche che si pongono quale volano per raccontare un particolare periodo storico ..una descrizione realistica, dove poco viene lasciato all’immaginazione ed in cui ogni cosa ci viene mostrata per come appare, pur nella sua assoluta tragicità ..due personalità a confronto, due approcci alla vita diversi (le due amiche) che si trovano a condividere nella clandestinità “il dramma della scelta” ..si scava nell’individuo, nell’incomunicabilità, nel vivere quotidiano per scoprire i malesseri di un intero sistema (ed in parte anche nella stessa natura dell’essere umano)..
Tecnica di ripresa che evidenzia una propensione alla staticità nelle inquadrature (telecamera a spalla per alcune riprese notturne), spesso in ambienti freddi, anonimi, piccoli ed angusti ..totale assenza di colonna sonora e lunghi silenzi tutto ciò capace di amplificare quei sentimenti, quali solitudine, inquietudine, impotenza, smarrimento, che la narrazione riesce così mirabilmente a trasmettere.
Ottima la prova del semisconosciuto cast, con interpretazioni forti ed intense, con particolare riferimento alla protagonista Anamaria Marinca ..regia “essenziale” ed in quanto tale apprezzabile.
Pellicola di ottima fattura ..consigliato!

lupin 3  @  24/05/2008 18:43:12
   7 / 10
viagem  @  26/04/2008 22:21:14
   9 / 10
Film duro, asciutto, atroce. E' stato davvero difficile prendere sonno dopo averlo visto. Senza prendere una posizione etica sul problema dell'aborto, il regista racconta la vicenda umana delle 2 protagoniste con efficacissimo realismo, frutto anche delle riprese con camera alla mano, dell'assenza di colonna sonora e dei lunghissimi piani sequenza che non lasciano scampo allo spettatore, il quale in alcune scene vorrebbe davvero volgere lo sguardo da un'altra parte. Una Romania desolata e in preda alla corruzione dell'ultimo periodo della dittatura di Ceausescu fa da contorno al dramma privato raccontato. Ottime le interpretazioni delle 2 ragazze, ma anche quella del dottore, l'unico, in un paio di battute, che si sbilancia in un giudizio morale. Difficile consigliarne la visione: pur essendo davvero meritevole, farà attorcigliare lo stomaco ai più sensibili.

alestella  @  11/03/2008 19:22:14
   9 / 10
Questo film tratta un tema molto delicato come quello dell'aborto in modo crudo e deciso. Non pretende di dare delle risposte ma come la maggior parte dei buoni film cerca di far itterrogare le coscienza degli spettatori di disturbare per un attimo i pensieri frivoli e non che attraversano la nostra mente nel quotidiano. Le scene sono vive come se non fosse finzione, il ritmo non è dei più alti ma credo che di più non si possa fare. Il film é sicuramente una delle sorprese più belle della scorsa stagione ed é da vedere in compagnia poichè alcune scene sono davvero angoscianti e prive di qualsiasi filtro.

maxco  @  24/02/2008 11:14:36
   8½ / 10
Per quel che mi riguarda, il film dell'anno cinematografico 2007/2208 ( almeno fino ad ora ).

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  13/02/2008 15:44:29
   7 / 10
Film molto asciutto che racconta fedelmente la realtà rumena di qualche anno addietro.... Bravissima la Carauleanu, meritatissima la palma d'oro a Cannes.

Cliff72  @  11/02/2008 09:58:43
   8 / 10
Film duro, scenneggiatura asciutta ma intensa, regia dal tono documentaristico....sicuramente non il solito film per tutti i palati....ma un film che fa riflettere e ke mostra senza tanti fronzoli le intime difficoltà ke devono affrontare due ragazze di una bucarest di 20 anni fà...
Film da evitare per chi cerca solo intrattenimento.

Invia una mail all'autore del commento francescofelli  @  09/02/2008 15:59:48
   6 / 10
Difficile definire un film dove tutti i canoni del cinema sono stravolti, dal tipo di inquadratura, ai movimenti di macchina, fino, anzi soprattutto, al ritmo.
Mi è parso quasi piu' un documentario.

uecanaia  @  23/01/2008 00:39:12
   8½ / 10
spesso gli occhi si chiudono nella speranza di teletrasportarmi altrove. Quando si riaprono la scena è la stessa e l'angoscia aumenta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  22/01/2008 10:00:42
   7 / 10
Film claustrofobico e duro, proprio come la Romania degli anni ottanta. In cui vigeva un forte stato di terrore e di polizia. L'aborto era illegale e tale pratica veniva effettuata in maniera clandestina da medici non sempre esperti e comunque sotto la costante ansia di finire in galera. La storia di queste due ragazze è toccante, ma raccontata in maniera asciutta e lineare cosa che mi è piaciuta molto. Non ho trovato particolarmente convincenti le due protagoniste e non capisco totalmente l'assegnazione della palma d'oro. Però il film è un buon prodotto, decisamente interessante.

Invia una mail all'autore del commento piernelweb  @  18/01/2008 22:32:28
   8 / 10
La Palma d'oro di Cannes 2007 è andata a sorpresa ma meritatamente a questo film dello sconosciuto regista rumeno Christian Mungiu. Ambientato nella Romania anni 80 di Ceausescu, obsoleta e degradata il film incentrato sul drammatico racconto di un aborto clandestino, è prima di tutto una straordinaria storia di amicizia tra due giovani donne Gabita e Otilia, abituate a vivere gomito a gomito nel disagio ed affiatate al punto da spartirsi ogni sofferenza fino all'umiliazione della prostituzione per una causa necessaria. Mungiu è freddo e sobrio, la sua regia affilata come un coltello affonda senza inutili spettacolarizzazioni riuscendo a creare uno stato di angoscia e desolazione che permea la pellicola ed avvolge gli animi delle protagoniste così come quelli degli spettatori. Tensione elevatissima in tutto il passaggio dell'artigianale "intervento" e all'atto della programmata sparizione del feto; ma anche eccellenti sottotracce di un generale disagio interiore come nella lunghissima inquadratura alla cena dei genitori del ragazo di Otelia. Un dramma dalle tinte thriller, la sintesi di una realtà disumanizzata dove avere rimorsi è un lusso che non ci si può più permettere.

Misia71  @  06/01/2008 21:46:37
   7½ / 10
Rappresentazione di una dolorosa realtà che le due ragazze affrontano da sole con determinazione (anche di fronte al susseguirsi di incredibili situazioni).
I due caratteri sono molto diversi: incoscente la ragazza incinta, energica e sbrigativa la compagna di stanza che, pur di aiutare l'amica, si presta a quanto di peggio potesse succedere in una circostanza già così drammatica.
Film che non risparmia nulla allo spettatore già abbastanza provato dall'intera situazione. Come donna mi ha addolorato molto vederlo. Non lo consiglio a tutti.

gustavone  @  03/01/2008 15:14:14
   8 / 10
tremendo pugno nello stomaco...immagini talvolta agghiaccianti..

realtà nuda e cruda..molto cruda..

ottimo film...grande ricostruzione..grandissima regia..

giumig  @  13/12/2007 10:06:14
   7½ / 10
Un film molto forte, che rappresenta magnificamente la realtà rumena degli anni '80. Quello che colpisce di piu è la quasi indifferenza con cui la protagonista affronta la situazione, un0indifferenza a cui si è volontariamente obbligata per poter subto dimenticare l'intera vicenda. Emblematica anche la figura del "medico", che potrebbe apparire una sorta di salvatore se non fosse per il ricatto a cui costringe le due giovani ragazze. Insomma un film sicuramente da vedere.

pinnazza  @  11/12/2007 13:07:34
   7 / 10
Il sistema rumeno annulla ogni slancio emotivo di ogni singolo cittadino. La burocrazia e il controllo totale da parte delle istituzioni governative impongono uno stile di vita pacato, morigerato e sottomesso. Così un problema che potrebbe portare a enormi crisi esistenziali viene invece affrontato dalle protagoniste con un distacco sentimentale che fa rabbrividire.
La scena della cena, così alienantea, rende perfettamente il contrasto tra quello che dovrebbe essere e quello che invece è...

Bellissime le scene girate con telecamera fissa. Bellissima e verissima l'ambientazione grigia e degradata. Stupenda la scena tra le strade e i pallazzi al buio.

Probabilmente troppo rigido per trasmettere quell'emotività che un po' latita.
ma in fondo i nostri occhi sono occhi italiani, non rumeni...

Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  07/10/2007 21:36:01
   8 / 10
Il "grigiore brezneviano" della Romania degli anni '80 è, in questo film, lo sfondo scenografico e morale nel quale si muovono le due protagoniste. Si tratta di un grigiore avvolgente, che penetra nei corpi e nelle menti della gente e li annienta, li tramortisce. Nebbia, sporco, miseria. Funzionalità esistenziale per il regime: è la repressione che sembra annidarsi in quello stesso grigiore immobile, anche se in giro non si vede nemmeno un poliziotto, un soldato, un simbolo di partito. Non c'è traccia del regime perché esso è dappertutto, persino nell'aria fredda che si appiattisce su quel microcosmo come una cappa insovvertibile.
Ciò che la regia mostra è un'azione svolta esclusivamente in periferia, tra edilizia sovietica popolare, decadenza a profusione, vecchi tram e auto tutte uguali (la mitica Dacia!). In ogni caso, il senso di privazione e costrizione è reso magistralmente senza l'aggiunta di altri elementi narrativi e scenografici. La denuncia storico-politica è tutta nel volto di Otilia e nella disperazione di Gabita, nella pacata tracotanza dell'infermiere (medico?) e nell'espressione spaesata del fidanzato di Otilia.
Nel sordido collegio in cui le due amiche vivono si traffica in beni di ogni genere, tutti dall'ambiguo appeal occidentale. Ogni ragazza ha le proprie esigenze riguardo ai prodotti e il mercato nero e la vendita clandestina cercano di soddisfare i desideri che alle loro coetanee d'oltre cortina è semplice scelta sugli scaffali dei supermarket o delle farmacie.
La regia predilige gli ambienti chiusi, sicuramente per ragioni oggettive di difficoltà nella ricostruzione storica degli scenari (nell'immobilismo rumeno qualcosa in 20 anni sarà pur cambiata), ma anche per dare maggiore credibilità e forza al concetto di chiusura e di oppressione che permea tutta la vicenda.
Se si escludono brevissimi frammenti di esterni, tra i palazzoni di periferia - che in ogni parte del mondo sono sempre gli ultimi posti a recepire i cambiamenti migliorativi -, il film si svolge in interni sempre piuttosto asfittici: il collegio, i tram affollati (dove si corre il rischio di essere multati), le stanze e le hall degli alberghi (anch'essi sordidi e decadenti), la casa del fidanzato di Otilia.
Le scene sono spesso lunghe, in pianosequenza, come quello strepitoso (che vale davvero la Palma d'Oro a Cannes) della cena a casa dei genitori del fidanzato: una camera fissa, frontale sul volto di Otilia, riprende i dialoghi tra tutti gli invitati raccolti attorno a un piccolo tavolo e disposti quasi a semicerchio. Un'ultima cena angosciante, per la protagonista, completamente estranea al contesto, per il pesante "segreto" che l'affligge e la spocchiosa futilità dei discorsi che i convitati allestiscono prendendo spunto dalla presenza dei due ragazzi. Otilia occupa una posizione centrale, i dialoghi sono rivolti a lei che è la nuova arrivata, ma alla ragazza tutto sembra scorrere davanti senza traccia di ricezione. Nell'accumulo di disagio, lo squillo del telefono, atteso da Otilia, è un ulteriore elemento di distacco dalla realtà; Otilia non può muoversi, è appena arrivata in quella casa e sarebbe alquanto fuori luogo che un'ospite appena conosciuta si alzi per rispondere al telefono. Eppure Otilia d'istinto ha un accenno di reazione, di volontà che la fa quasi scattare per andare al telefono, già sicura che dall'altra parte ci sia l'amica che ha bisogno di lei. Ci ripensa, in attesa speranzosa che qualcuno della casa si alzi per rispondere. Niente, nessuno si muove, il telefono continua a squillare, ma tutti sono presi dai loro discorsi.
"In Romania tutto è fermo, in Romania tutto è immobile", tanto per parafrasare gli Offlaga Disco Pax.
Otilia e Gabita sono due amiche che condividono la stessa stanza in un collegio per studenti a Bucarest. Di loro sappiamo che provengono dalla provincia. Durante la cena Otilia dice di provenire da Galati, città sul Mar Nero, e di essere figlia di un istruttore militare. Una famiglia modesta, rispetto a quella colta del suo fidanzato: nonostante il principio di uguaglianza rappresentato e perseguito dal regime, nella società rumena di fine anni '80 la laurea e il ceto d'appartenenza scandiscono ancora una sostanziale (sospirata?) differenza di classe. Otilia e Gabita non sono bellissime, ma semplici ragazze come tante.
Gabita è incinta e un figlio proprio non può permetterselo. E' disperata e vuole abortire ad ogni costo. Ma in Romania l'aborto è vietato [sarei curioso di sapere com'è l'attuale legislazione rumena al riguardo... nda], così come la contraccezione: è la politica delle nascite attuata dal regime secondo un famoso decreto emanato negli anni '60; non resta che rivolgersi a un medico e operare clandestinamente.
Ma l'aborto ha un prezzo troppo alto. La disperazione di Gabita è pari solo alla determinazione e generosità dell'amica, Otilia: sua è la repentina, inimmaginabile e precipitosa discesa agli inferi. Il ricatto dell'infermiere (ma non è dato sapere cosa faccia realmente nella vita quest'uomo, che pur si dichiara "limpido" e pulito, senza nulla da nascondere), che alza il cachet sulla base del rischio, nel suo esplicitarsi sordido e arrogante, non è meno devastante di quello subdolo ed egoistico di Gabita. Della "colpa" di Gabita non resterà più traccia; ma si può dire la stessa cosa per l'umiliazione dell'amica Otilia? "Non parliamone più": con questa sentenza/preghiera la protagonista tenta di seppellire tutta la dolorosa vicenda.
Girato con stile asciutto che ricorda in alcuni frangenti il cinema dei Dardenne, il film di Cristian Mungiu di certo non risparmia crudezze. Intelligentemente, non si ferma a una facile denuncia degli orrori del regime di Ceausescu, ma scandaglia oltre nelle buie viscere della società rumena abbrutita da quel regime.

10 risposte al commento
Ultima risposta 05/03/2008 11.23.54
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aquila10  @  06/10/2007 20:50:19
   8½ / 10
Davvero un ottimo film che merita di essere visto assolutamente.
Girato secondo me magistralmente e con bravi attori

TIGER FRANK  @  30/09/2007 14:08:49
   8 / 10
E' vero e' un pugno allo stomaco ma merita davvero!

Il distacco di una cronaca,di un dramma,che viene consumato e raccontato come fosse visto attraverso la fredda luce di una sala operatoria,sebbene d'altri tempi.
Nella sua crudezza il tutto esembra appartenere ad un'agghiacciante normalita' .

Consigliato soprattutto ai masculi che riguardo questo delicatissimo argomento(qui trattato in modo asciutto,privo di strascichi,piagnistei,morali e/o retoriche),possono avere,per ovvi motivi,solo un 'esperienza esterna e spesso vaga e cmq dal di fuori di cio' che a noi vuoi per sentito dire o per esperienze piu' o meno dirette la cosa riguarda sempre in prima persona.

Il film e' diretto magistralemte col susseguirsi di situazioni tutte girate in piano sequenza dove proprio per la scelta di non staccare mai la cinepresa dalla scena si ha modo di apprezzare la bravura di tutti gli attori/attrici tra cui,fra tutti,la protagonista:la biondina amica di colei che subisce l'aborto.E' lei il vero motore a pieno ritmo dell'intera pellicola.Eccelle veramente in modo particolare.

Da vedere ma sicuramente nn per tutti

John63  @  27/09/2007 15:32:59
   8 / 10
Sono rimasto abbacinato dal grigiore cupo di questo film. Sono rimasto letteralmente impigliato dentro i fili di una tessitura scarna, cruda, bigia: ne senti l'acre impatto olfattivo nella polvere sui divani dell'atrio angusto e fatiscente dell'hotel, mentre l'algida efflorescenza fioca del neon stroboscopico, scruta l'imperscrutabile di un passato che non ha la dignità neppure di un ricordo. E nel dramma si consuma la quotidianità ridotta all'osso di un intero popolo.

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Ultima risposta 19/10/2007 18.07.05
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suzuki71  @  26/09/2007 11:58:28
   7½ / 10
Paragonando questo film ai trailer visti sullo schermo immediatamente prima della sua proiezione, in particolare di alcuni film italiani che sembrano mediocri sceneggiati per la prima serata domenicale di raiuno, ho meglio compreso il coraggio della giuria di Cannes di premiare un film come questo, pulsante e vero, umanissimo e ricco di voglia e impossibilità di vita, pieno di morte reale e interiore. Attori straordinari e dialoghi buonissimi attraversano ambientazioni e scene convincenti, dove i quasi unici piani sequenza ci permettono una calatura reale nelle vicende di questa giornata di ordinaria follia comunista. Molto bello, a tratti d'insostenibile crudezza, è un film sui buoni sentimenti, sui duri sentimenti, su una voglia di bellezza e di purezza quando tuttattorno è decadenza. Peccato per la svista della segreteria di produzione, che fa entrare il medico con la giacca e lo fa uscire con un maglione. Mi sentirei di consigliarlo particolarmente al pubblico filo-CEI per ricordare la disumanità degli aborti clandestini.

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Ultima risposta 27/09/2007 13.37.46
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gennaro  @  24/09/2007 09:46:20
   7½ / 10
ci si alza dalla poltrona con un senso di angoscia incredibile.
trasmette forti sensazioni.

asor01  @  23/09/2007 20:49:29
   6 / 10
è un po' lento, ma nell'insieme divertente

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Ultima risposta 03/01/2008 15.16.14
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pazzoadublino  @  20/09/2007 11:36:25
   7 / 10
Film drammatico. Trama pesante. A me è piaciuto però esci col groppo in gola...

patt  @  13/09/2007 10:40:28
   8 / 10
film asciutto e realista, non c'è ombra di sfruttamento del dolore nè alcuna esibizione del tormento, sembra di assistere agli eventi tramite la partecipazione di Otilia, le sue espressioni e il suo struggimento interiore mal celato, tramite il suo animo insomma, ho avuto la sensazione che lei stessa fosse la "protagonista" , che fosse il reale "contenitore" del dramma dal quale l'amica trae l'incoscienza e poi la liberazione.

25 risposte al commento
Ultima risposta 12/10/2007 08.00.52
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/09/2007 00:29:27
   8 / 10
Non ti lascia indfferente, visto il tema trattato. Un film che nella sua sobrietà ed essenzialità di stile riesce ad essere carico di tensione a tratti insostenibile. Uno sguardo lucido su tre vite spezzate per sempre.

Insetta  @  10/09/2007 10:05:24
   8 / 10
Questo è un film con due p*lle così.
Come quelle della protagonista, Otilia, sola in una società orrenda che tira fuori il peggio degli esseri umani.
Non è possibile provare noia, se davvero si capisce quello che sta succedendo sullo schermo, al massimo voglia di distogliere lo sguardo.
Per una volta rinunciate a una serata in allegria, fate un bel respiro e andate a vederlo.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

nextam  @  10/09/2007 07:13:56
   9 / 10
non si esagera affatto quando si parla di capolavoro. io rispetto le opinioni di tutti ma chi ha dato un voto basso a questo film e' in cattiva fede, mi sia consentito.
ambientazione perfetta in una Romania dove il degrado, la poverta' e la corruzione la fanno da padrone (lo si puo' notare dalle strade prive di illuminazione, i palazzi, i negozi e gli autobus fatiscenti).
due ragazze gia' condizionate da un regime asfissiante e opprimente, sono sole con il loro problema e costrette ad affidarsi a medici affristi e senza scrupoli.
perfetti i dialoghi e le riprese che rendono il film ancora piu' realista. straordinario il personaggio di otilia che con i suoi transfer fa vivere allo spettatore tutto il dramma di chi e' costretto ad emarginarsi e a rischiare la propria vita laddove la societa' e' cieca e assente.
un particolare ringraziamento a paul (il commentatore che mi ha preceduto): grazie alle sue delucidazioni tecniche e al suo commento non avrei apprezzato come merita questa pellicola. amaramente d'accordo con lui sul cinema italiano.
da non perdere.

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Ultima risposta 19/09/2007 18.50.12
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Gruppo COLLABORATORI paul  @  06/09/2007 15:14:43
   8½ / 10
Uno dei più bei film degli utlimi tempi, Palma d'Oro a Cannes 2007 meritatissima. Grandiosa ed efficace la scelta del regista: girare solo in master, in tantissimi piani sequenza, così da affidarsi in ogni singola scena solamente sulla bravura degli attori. Mai scelta fu così azzeccata, tutti gli interpreti sono davvero straordinari. Da vedere sia per la bellezza del film, sia per capire come mai oggi il cinema italiano è in crisi.

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Ultima risposta 11/09/2007 23.21.42
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  06/09/2007 13:06:55
   9 / 10
Assolutamente terrificante e straordinario...la pellicola di Christian Mungiu(vincitrice all'ultimo festival di Cannes)non e'un semplice film sull'aborto,ma una spietata e veritiera radiografia delle ripercussioni che un sistema autoritario puo'avere sulla mente di ogni singolo individuo.
Siamo negli ultimi anni del regime comunista di Ceausescu,gli aborti e la cotraccezione sono da tempo al bando al fine di incrementare la natalita',il fenomeno dei bambini abbandonati per le strade e'in crescita,cosi'come il diffondersi dell'aids...di tutto questo nella pellicola non viene fatta parola:il terrificante clima respirato da una citta'come Bucarest in quegli anni,e'solo abbozzato o reso da piccole scene (vedi le file chilometriche agli alimentari o il degrado di strade e palazzi)...Mungiu non scaglia la sua ira contro il sistema,ne tantomeno si schiera nella questione degli aborti:il film documenta solo il dramma vissuto delle due protagoniste lungo le 24 ore in cui la vicenda e'ambientata.Il rapporto di amicizia tra le due ragazze e'talmente forte da superare un'inferno inimagginabile,capace di intensificarsi con il passare delle ore:la spirale in cui crollano Otilla e Gabita e'resa ancora piu'intensa da dialoghi e silenzi dannatamente naturali e drammatici...il realismo respirato nelle tremende sequenze della contrattazione con il medico che opera contro la legge,il volto di Otilla durante la cena con i genitori del suo ragazzo e il silenzio che avvolge l'ultimo piano sequenza,colpiscono duro,cosi'come la drammatica interpretazione del cast,fantastico e intenso dalla prima all'ultima scena.
Capolavoro imperdibile,privo di falsi moralismi e "disperato"come poche altre pellicole....

fra80  @  05/09/2007 17:01:12
   8½ / 10
veramente un bel film. Una storia cruda, difficile, che però ti tiene incollato allo schermo fino al crescendo finale. Come ha già scritto qualcuno, ricorda i fratelli dardenne, e senza dubbio è molto efficace sia nella descrizione della romania comunista sia della difficoltà delle due ragazze. regia ottima, attori bravi, fotografia impietosa. da vedere.

filiberto  @  03/09/2007 12:15:02
   8 / 10
essenziale, crudo, lontano da ogni tentativo retorico di lettura sociale eppure pieno di spunti di analisi sociale. non solo l'aborto clandestino, ma - ne cito uno - la cena borghese a casa del ragazzo di Otilia, tanto superficialmente pacata quanto profondamente violenta. uno di quei film che si scoprono belli solo dopo 24 ore, da digerire, detto altrimenti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  03/09/2007 11:30:24
   8 / 10
Un racconto proposto in maniera brutale,senza mezzi termini,che si svolge in Romania durante la dittatura di Ceausescu,Christian Mungiu,il regista,vuole rimanere il piu' attinente possibile alla realta' raccontando in maniera fredda, quasi distaccata,senza esprimere giudizi eventi ad alto tasso drammatico.
La forza di ”4 mesi 3 Settimane 2 giorni” risiede proprio nel grande realismo con il quale ci viene presentato un drammatico spaccato di vita di due donne, Gabita,rimasta accidentalmente incinta e ora decisa ad abortire,ed Otilia(la vera protagonista) l’amica del cuore disposta a tutto pur d’aiutarla.
La loro discesa agli inferi è riportata in maniera asciutta,cruda,mediante dialoghi eccellenti e una telecamera fissa che ritrae impietosamente lo svolgersi dei fatti,l’assenza di musica e i fatiscenti ambienti concorrono a rendere ancora piu’ tremendi e reali gli eventi.
La pellicola di Mungiu è un lavoro di notevole livello che riesce a parlare di diversi argomenti attraverso il dramma di una ragazza costretta ad abortire illegalmente,il regista ci sprofonda in una realta’ fatta di miseria e disperazione,in cui le persone sopravvivono grazie ad espedienti di ogni genere,Mungiu ritrae la situazione politica attraverso i fatti che colpiscono i suoi personaggi,ma non si limita da un film di denuncia,mirando ad approfondire anche alte tematiche come l’amicizia,la sensibilita’ delle persone e i rapporti che si sviluppano tra esse,sono infatti molto interessanti anche i personaggi di contorno,che sottolineano la grande cura con la quale è stato progettato il film,risultato vittorioso all’ultimo Festival di Cannes.
La nuova stagione cinematografica si apre con un film assolutamente da non perdere.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  03/09/2007 09:05:31
   8½ / 10
Un pugno nello stomaco, asciutto (stile dardenne si potrebbe dire) e a tratti insostenibile.
Pur nella sua connotazione storica, volutamente non accentuata, ha il tratto dell'universalità del dramma ed assale la fragilità con lo sventramento, la solitudine con il senso di vuoto.
Da vedere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/09/2007 10.06.07
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giuliapra  @  31/08/2007 13:26:25
   9 / 10
bel film sull'aborto vietato in Romania. da vedere

nonno  @  31/08/2007 00:36:35
   1½ / 10
mi chiedo come possa aver vinto questo film la palma d'oro a cannes...credo anche che tutti i commenti positivi lasciati su questo film, dipendano appunto dal trofeo vinto..cioè uno lo guarda pensando che deve essere un bel film, poichè ha vinto a cannes, e ci trova mille significati e lo reputa un bel film..ma mi chiedo se uno, e x uno dico uno da kubrick e altri ottimi registi, non da boldi e de sica, senza sapere nulla sul film, lo guardasse, cosa penserebbe..secondo me che il film è privo di grandi significati, e che è sopravvalutato.. in romania col comunismo, non penso ke la vita andasse cosi..e poi il divertimento è pari a zero..cavolo, se guardi un film di kubrick, oltre a riconoscere un grande capolavoro, ti diverti e ti entusiasmi anche nel vederlo..in questo film è tutto zero...ekko xke l'uno e mezzo...

8 risposte al commento
Ultima risposta 24/01/2008 14.25.02
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Mattia89  @  31/08/2007 00:25:15
   5 / 10
Un film sicuramente crudo, che affronta i problemi che si potevano affrontare in una Romania appena uscita da una fase difficile della sua storia.
Nonostante questo è un film che devo ammettere non mi è piaciuto, l'ho trovato un po' lento, so già che solleverò critiche a causa del voto che ho dato, ma ritengo che un film così non sia adatto a ragazzi giovani, come nel mio caso, e sicuramente parte del mio voto è data da questo fatto, non poco penalizzante.
Per il resto nulla da dire su regia e attori, non penso di essere abbastanza qualificato per dare giudizi in questi due campi.
Grazie per l'attenzione.

forzalube  @  26/08/2007 18:32:37
   9 / 10
Un ottimo film in grado di riversare sullo spettatore lo stato di ansia, apprensione ed oppressione vissuto dalle 2 protagoniste grazie all'uso della camera a mano, di lunghi piani sequenza e di primi piani accentuati. Si esce dalla sala stressati. Da vedere.

3 risposte al commento
Ultima risposta 10/09/2007 10.12.41
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Derek J  @  26/08/2007 10:59:17
   8½ / 10
1987 Romania.
sul finire dell'oppressione comunista,la fine (?) del regime,
"4 mesi, 3 settimane e 2 giorni", è la Palma d'oro 2007.
è un pugno allo stomaco che consiglio di vederlo...
sono agghiaccianti silenzi, sordi nell'intimità, talmente spietato nella realtà avvenuta a un'amica del regista romeno (ma, quante altre verità nascoste ha la società?)...due amiche, un aborto illegale, grosse somme di denaro + il pagamento in natura a entrambe le giovani donne, sottomesse ad accettare qualsiasi prezzo x arrivare al fine: il feto, un bambino...
ecco:da donna ho provato disagio e profondo disprezzo...
altri tempi?di un mercato nero x l'acquisto di un pacchetto di sigarette, x una saponetta? non so, ma non credo sia una società a parte...
è un film dove le emozioni sono ricacciate nel proprio io, dove non si riesce a parlare del dolore, dove c'è l'apatia nella ragazza che ha subito l'aborto di cancellare, del non vedere, dell'ingannare anche l'amica che perde tutto, anche la dignità di donna, x l'altruismo verso l'amica, solo 'amica'(?)...

ila MOLOSSI

jess  @  25/08/2007 19:18:00
   7 / 10
Inizia un po' maluccio ma dopo 5-10 minuti migliora.
Vedetelo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 22/10/2007 20.45.53
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