king kong (1933) regia di Merian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack USA 1933
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king kong (1933)

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locandina del film KING KONG (1933)

Titolo Originale: KING KONG

RegiaMerian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack

InterpretiFay Wray, Robert Armstrong, Bruce Cabot, Frank Reicher, Sam Hardy

Durata: h 1.35
NazionalitàUSA 1933
Genereavventura
Al cinema nel Giugno 1933

•  Altri film di Merian C. Cooper
•  Altri film di Ernest B. Schoedsack

Trama del film King kong (1933)

Un produttore cinematografico raggiunge un'isola sconosciuta dove gli indigeni venerano un gigantesco scimmione. Con lui c'Ŕ anche una ragazza che gli indigeni rapiscono e offrono all'animale. Contrariamente al solito costui non uccide la donna, ma la porta nel suo nascondiglio e la difende da altri animali giganteschi. Gli uomini bianchi per˛ imprigionano lo scimmione e lo trasportano a New Yor per esibirlo a pagamento, ma qui, quando King Kong rivede la ragazza...

Film collegati a KING KONG (1933)

 •  KING KONG, 2005

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Voti e commenti su King kong (1933), 41 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

alex94  @  30/06/2019 21:38:06
   8½ / 10
Il primo e unico King Kong,un film che nonostante i suoi quasi novant'anni si rivela di gran lunga superiore alla sfilza di remake (alcuni dei quali anche dignitosi) che ne sono stati realizzati......
Effetti speciali per l'epoca spettacolari e innovativi,storia coinvolgente e ottima regia che consegna alla storia del cinema alcuni momenti assolutamente indimenticabile.
Un pezzo di storia,immortale.

david briar  @  25/06/2019 19:16:57
   7 / 10
Film fondamentale per chiunque voglia avere una minima nozione dell'evoluzione del linguaggio cinematografico. I due registi nell'unico film veramente fortunato che hanno girato, per una serie di fattori probabilmente inconsapevoli, producono un film che parla ancora oggi per il dato antropologico dell'alterità di Kong rispetto agli altri.
Certo, gli effetti speciali adesso sono piuttosto divertenti(ma qualcuno li trovo divertenti anche all'epoca), ma costituiscono comunque un passo avanti notevole per il periodo. Inoltre, la struttura di King Kong nelle scene sull'isola ha palesemente ispirato Steven Spielberg per il suo "Jurassic Park", e con quello miliardi di altri film di avventura. Per il montaggio di queste sequenze, si trattò senz'altro di un film innovativo e memorabile.
Detto questo, il film è invecchiato malino a livello di sceneggiatura, regia e recitazione: troppo scolastica la regia, anche nelle sequenze in cui non ce ne sarebbe bisogno è poco incisiva(vedere il bacio fra Ann e il marinaio); troppo approssimativa la trama; abbastanza dimenticabile Fay Wray nel ruolo di una fanciulla in pericolo priva di qualunque intenzionalità, che scompare di fronte a chi ha interpretato in seguito il personaggio, soprattutto la nostra Naomi Watts.
Permane una certa efficacia delle scene di paura e si tratta senza dubbio di un film capace di fondare un mito. Sarebbe interessante una tesi che analizzi il rapporto del pubblico con la fruizione cinematografico basandosi sulle tre versioni ufficiali del film, 1933, 1976 e 2005: è una lente interessante per capire cosa gli autori cercano di dare agli spettatori grazie a questo personaggio. Il film è un pezzo di storia, interessante da vedere anche ora, ma non bello e invecchiato bene quanto tanti film classici.

Dom Cobb  @  27/04/2018 18:12:11
   8 / 10
Una troupe cinematografica, capitanata da un ambizioso regista desideroso di far cassa, si imbarca verso una destinazione ignota per effettuare le riprese; tale destinazione si rivelerà essere la leggendaria Isola del Teschio, dove si mormora esista una misteriosa e terrificante creatura venerata dagli indigeni locali...
Caposaldo del cinema d'avventura ai tempi dell'avvento del sonoro, King Kong si dimostra tutt'oggi come il fondatore di uno dei più popolari miti moderni, pioniere dell'uso di effetti speciali all'epoca davvero rivoluzionari e, da un punto di vista puramente storico, come primo esempio di film ad utilizzare una colonna sonora composta appositamente per l'occasione, in questo caso farina del sacco di uno dei padri fondatori di quest'arte, Max Steiner. Ancora oggi si tratta di un film venerato, riverito e amato a dispetto della sua età.
Guardandolo con gli occhi di un neofita, non è difficile capire perché: è chiaro fin dall'inizio che l'intento dei registi Ernest Schoedsack e Merian C. Cooper (quest'ultimo autore della storia insieme ad Edgar Wallace) sia rifarsi a un certo tipo di letteratura dei decenni passati per evocare un senso di avventura senza troppe pretese. Dalle prime scene vengono messi in mostra quelli che sono stati gli stereotipi della struttura narrativa di quel genere di letteratura, che annoverava fra gli altri Edgar Rice Borroughs, Arthur Conan Doyle e Jules Verne,


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e l'escamotage funziona magnificamente: la trama fila via che è un piacere e i personaggi, pur essendo poco complessi di per sé, si fanno ricordare per i solidi stereotipi che sono, dal "capo" sicuro di sé e pronto a tutto pur di ottenere ciò che vuole (il regista), l'avventuriero burbero dal cuore d'oro, e ovviamente la donzella in pericolo; quest'ultima rappresenta comunque il lato debole del cast, relegata com'è, da un certo punto in poi, a pura e semplice fonte di strilli terrorizzati, figura figlia del suo tempo.
Tentativi di sviluppare delle tematiche interessanti da una premessa così intrigante vengono per lo più messi in disparte, ma in fondo non sono neanche tanto necessari: giusto nella parte finale, ambientata in città, ci si concede una stoccata contro le manie progressiste dell'uomo, nella cui società non vi è spazio per le incontrollabili bellezze della natura, e che pertanto devono essere eliminate ad ogni costo. Per il resto, il film si poggia totalmente sulla qualità dei suoi effetti speciali, che di fatto nella seconda parte diventano i veri protagonisti.
E' difficile descrivere a parole la magnificenza con cui le varie tecniche hanno retto all'usura del tempo: il merito va tutto a Willis O'Brien, mago dell'animazione a passo uno (o stop-motion) e mentore della futura leggenda del campo Ray Harryhausen, e alla sua squadra di lavoratori. Già in precedenza essi avevano dato sfoggio della loro abilità in film come "Il mondo perduto", raggiungendo degli standard encomiabili, ma qui si superano davvero. Fra modellini riposizionati fotogramma per fotogramma, modelli in scala su set dal vivo ed effetti di retroproiezione per unire il tutto, per un appassionato di effetti speciali vecchia scuola c'è da andare in brodo di giuggiole, e anche uno spettatore casuale non può non rimanerne quanto meno impressionato.
Certo, bisogna dire che, nella parte centrale, a forza di concentrarsi soltanto sullo spettacolo fine a sé stesso, paradossalmente il ritmo finisca per risentirne, rallentando un po' troppo e concedendosi qualche tempo morto, e dopo un po' le battaglie con i dinosauri e le varie creature dell'isola si fanno un po' ripetitive; ma gli effetti sono così convincenti e la maestria nella messinscena tali da renderlo un problema di importanza marginale.
L'unico aspetto veramente datato della pellicola, anche se non brutto di per sé, è proprio la colonna sonora: Max Steiner avrà modo di distinguersi in seguito per altri suoi lavori altrettanto importanti, ma il suo lavoro qui, sebbene contenga elementi che diventeranno la base delle colonne sonore moderne, è più chiassoso che altro, e non molto interessante da ascoltare.
Però si tratta di difettucci: anche se possono inficiare relativamente il godimento della visione, non diminuiscono la qualità di quello che è, a tutti gli effetti, una gemma nel suo genere, e un cult assoluto.


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mikeP92  @  04/02/2017 16:00:42
   8 / 10
King Kong, ovvero il primo film sonoro che può vantare effetti speciali veramente spettacolari, un'avventura emozionante e spaventosa destinata a diventare uno dei capolavori del cinema. Ora, a parte le ovvietà, esprimerò il mio reale pensiero. Il film in sé riesce, dopo quasi un secolo di storia, a intrattenere perfettamente lo spettatore e ritengo meritati tutti gli elogi e la fama a esso collegati.
Devo ammettere, però, di aver preferito il remake di Peter Jackson. Non perché quest'ultimo film sia più consono ai canoni odierni di cinematografia (anche perché pure il King Kong originale è tutt'ora espressione di un cinema molto moderno) ma semplicemente perché Peter Jackson ha saputo veramente dargli un'impronta romantica e personale. Ed è questo, forse, l'unico difetto del film in questione: il personaggio della ragazza.
Se Naomi Watts e Jessica Lange entrano in sintonia col mostro e si affezionano, colpite dal suo carattere romantico e antieroico, qui la ragazza si limita a urlare e a dimenarsi. Dopo un po' diventa anche fastidiosa. Di La Bella e la Bestia c'è ben poco, c'è solo un gorilla gigante infatuato di una biondina che la studia e la spoglia con curiosità. Nessun rapporto, nessuna empatia. A causa di ciò ritengo questa lettura romantica un po' forzata, a differenza della metafora capitalista, della critica allo spettacolo e allo sfruttamento della natura; elementi forti e ben presenti.
In conclusione, un film storico e consigliato a tutti gli amanti del genere.

ferzbox  @  18/12/2016 05:22:29
   10 / 10
COLOSSALE, non c'è altro termine per definire questo incredibile capolavoro senza tempo; straordinario rappresentante della settima arte, si può addirittura dire fuori dalla sua epoca; anticipatore prematuro di una tipologia di cinema che sarebbe riuscita a stupire solo 20 anni dopo; non mi sorprende che il nome di "King Kong" sia riuscito a lasciare una cicatrice enorme per tutto il mondo; all'epoca doveva esser considerato un kolossal incredibile.
Il remake del 1976 fu molto attualizzato, ed anche accettato con critiche abbastanza positive; senza dimenticare l'ottimo risultato ottenuto da Carlo Rambaldi nella creazione del gorilla gigante
Anche Peter Jackson con il suo film del 2005 riuscì a riscuotere un ottimo successo, che può essere tranquillamente considerato l'autentico remake dell'originale.
Infatti la cosa che può stupire chi non ha mai visto questo lavoro del 1933(oltre a tutto il resto che stupisce lo stesso...va bhè...) è scoprire come Kong non fosse l'unica creatura gigante dell'isola dove si svolge il film; la famosa isola dei mostri, piena di dinosauri e altri tipi di animali preistorici giganti, era presente anche e sopratutto nel film originale.
Lo stop motion è assolutamente fantastico considerando l'anno di produzione; la regia riesce a stare al passo con quella dei film di fantascienza anni 50/60, dimostrandosi addirittura superiore a molte di esse, sia per il coinvolgimneto che la struttura narrativa; non dimentichiamoci che si trattava del 1933, periodo dove pochi come Fritz Lang osavano avventurarsi nel cinema sperimentale e nel fantastico fino a tal punto(anche se ci sarebbe voluto solo un decennio per dare definitivamente il via a tale genere).
Non dimentichiamoci della durata; 1h e 40......un film degli anni 30 che durava 1h e 40?......era il "superblockbusterone" per eccellenza porca miseriaccia......
...bhè, la pellicola effettivamente possiede questa struttura in tre parti che dona alla storia una corposità impressionante; e quello era un periodo dove il minutaggio sapevano utilizzarlo bene; senza escludere che i titoli di testa e di coda erano praticamente quasi assenti.....
Insomma, qui si sta parlando di un autentica icona del cinema, richiamata addirittura dai giapponesi per una quantità incredibile di produzioni sui mostri giganti o come antagonista di alcuni film di Godzilla girati dal mitico Ishiro Honda.....ma erano gli anni 50 cazzò.....20 anni dopo.....

In conclusione stiamo parlando di un vero ed autentico mito; qualcosa che è diventato veramente l'ottava meraviglia del mondo(a suo modo)...un passo gigantesco nel mondo del cinema....
....e considerando chi è il protagonista lo fu in tutti i sensi.....

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Ultima risposta 18/12/2016 18.43.02
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GianniArshavin  @  12/08/2016 19:37:14
   8½ / 10
King Kong è uno dei film più importanti della storia del cinema, uno di quelli che un cinefilo non può non vedere. Semplicemente stupendo e imprescindibile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  18/09/2014 18:52:00
   10 / 10
Uno dei padri del cinema fantastico.
Non si riesce a capire come abbiano fatto negli anni '30 a realizzare un film così. Ma a parte gli effetti speciali è doveroso ricordare i contenuti non banali sulla natura umana e il finale che è tra i più tristi della storia del cinema.

Ovviamente non potevano mancare imitazioni e rifacimenti. Pessimo il remake con Jeff Bridges e Jessica Lange, bellissimo quello di Peter Jackson anche se rimane mezza spanna sotto all'originale.

Goldust  @  03/06/2014 10:16:36
   7 / 10
Rivisto oggi fa quasi simpatia, con gli effetti speciali che si ritrova e con la rappresentazione pressapochista di un mondo animale che non c'è più, dove dinosauri erbivori vengono spacciati per carnivori. Certo non va dimenticato che è un film del 1933 e se è preso ad esempio ancora oggi un motivo ci sarà pure.
Visto in una versione colorata che probabilmente non gli rende giustizia, credo che in B/N possa essere ancora migliore.
Molto divertente comunque.

topsecret  @  03/02/2014 14:31:50
   8 / 10
L'importanza storica che è propria di questo film anni '30 è evidente a tutti, ma KING KONG non è solo un classico della cinematografia di tutti i tempi. La fantasia, l'ingegno, la forza visiva ed emozionale che la pellicola del duo Cooper-Schoedsack mette a disposizione del pubblico è quanto di meglio si poteva offrire a quei tempi. Infatti fu un successo clamoroso.
La storia è completa di tutto: pathos, dosi di crudeltà assoluta, erotismo e critica sociale, riuscendo a coinvolgere ed emozionare, anche a distanza di così tanto tempo, tutti quelli che amano il cinema in ogni sua forma.
Un grande esempio di cinema, giustamente omaggiato da altri registi come Jackson, capace ancora oggi di intrattenere senza fatica.

gemellino86  @  15/01/2014 09:53:40
   9½ / 10
Capolavoro del cinema che a quei tempi era considerato un vero e proprio kolossal. Questo è il vero King Kong. Non ce ne sono altri. Da non perdere.

gianni1969  @  08/09/2013 22:27:26
   10 / 10
Mamma mia che film, 80 anni e non li dimostra affatto , un ambientazione da urlo con una superba fotografia ed effetti incredibili per l'epoca; tensione ai livelli massimi e un tocco di dramma quasi poetico, una sorta di amore impossibile. Leggendario finale

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  14/12/2012 02:33:18
   8 / 10
King Kong è King Kong e non si tocca. Meraviglioso, un film che è stato copiato, stimato, invidiato e chi più ne ha più ne metta. Un capolavoro sotto tutti i punti di vista ( anche per gli effetti speciali dell'epoca innovativi ) che resterà per sempre nei nostri cuori. I due remake ( 1976 e 2005 ) sono di tutto rispetto ma questo è l'unico, inimitabile. Da tenere nella vostra videoteca personale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  24/09/2011 10:37:37
   7½ / 10
Probabilmente il primo film sul gigantesco gorilla, e fu un successone.
Il successo secondo me è meritato, infatti è girato molto bene e allora aveva degli effetti speciali invidiabili; il primissimo piano di King Kong è fatto molto bene. Molto belle anche le scene con gli indigeni. Buonissima la sceneggiatura, peccato però che non fanno vedere come trasportano King Kong sulla nave.
Ottima anche la versione a colori del dvd. Bellissima Fay Wray.

DarkRareMirko  @  04/07/2011 01:46:53
   9 / 10
Gran film di importanza storica, oggetto di riedizioni, colorizzazioni, seguiti, versioni televisive, videogiochi, remake (uno discreto del 1976, che ha a sua volta avuto un sequel ed uno del 2005 di Jackson, splendido).

Ottimi gli effetti speciali, grande l'atmosfera indigena, bella la variante della proverbiale tematica della bella e la bestia con sibologie fantastiche e sessuali, più o meno palesi.

Per il 1933, regia ed attori sono fenomenali.

Un classico.

edmond90  @  07/03/2010 18:44:27
   9½ / 10
Straordinario per l'epoca.Il prototipo del film fantastico.

Frankys  @  07/01/2010 14:44:33
   3 / 10
Santo cielo !
Capisco l'età, ma è inguardabile, comico oggi giorno ... Effetti speciali antichi, probabilmente stop-motion (oggi si usa per fare i cartoni animati: La sposa cadavere -tipo-) ...
Non so che voto dare, ma al giorno d'oggi certi film anche se una volta erano capolavori fanno "schifo" (senza offesa) ...
Beh, ridiamoci sopra ..............
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Ultima risposta 09/12/2013 09.28.01
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bulldog  @  02/08/2009 19:00:35
   7½ / 10
Gioiellino cinematografico fantasy del 1933,tra i primi film vocali,certo a livello di effetti speciali oggi fa sorridere specialmente se lo si confronta con il modernissimo remake di Jackson.
Storico.

geižt  @  02/07/2009 00:59:22
   8 / 10
Che gran film per i suoi tempi, i vari mostri e le lotte fra questi sono straordinarie. Un pezzo di storia del cinema.

pinhead88  @  09/05/2009 18:29:30
   9 / 10
capolavoro del cinema fantastico anni '30

pazzomatto  @  02/12/2008 10:59:03
   8 / 10
Un classico...adesso ci puo far morire dal ridere...king kong realizzato di carta con la tecnica dello stop-motion!!! comunque un classico

un 8 scarso

statididiso  @  15/09/2008 03:32:21
   8 / 10
quando si commentano dei classici (soprattutto se hanno segnato la storia del cinema), a prescindere dai gusti, non bisognerebbe scendere al di sotto di un certo voto... 'King Kong' non rientra tra i miei classici preferiti ('Nosferatu', 'Il gabinetto del dottor Caligari', per dirne qualcuno), ma devo riconoscere che gli effetti speciali hanno dell'incredibile (in rapporto ai tempi). L

Manu90  @  18/08/2008 09:58:31
   9 / 10
Capolavoro assoluto nella storia del cinema. Bisogna vderlo, almeno una volta nella vita...

spockino  @  21/07/2008 00:17:04
   5 / 10
rozzo, primitivo, mi aspettavo un capolavoro, invece mi ha un po' deluso, meglio la versione del 76 di rambaldi

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Ultima risposta 11/09/2012 00.35.47
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Borg  @  07/04/2008 20:47:24
   7 / 10
Sto cercando di reprimere una personale frustrazione ormai sempre più ingombrante e fastidiosa. Ultimamente, per sfizio, mi sono messo a rileggere le recensioni del King Kong di Peter Jackson delle più disparate riviste di cinema et quotidiani italiani. Ovviamente non mi metterò a citare le fonti, né a fare estrapolati di brani, mi limiterò ad un compendio dei nodi fondamentali e ricorrenti su cui vertono tali disamine.
L’insistenza sta nel paragonare la coppia Anne-Kong del remake di Jackson a quella del ‘33 di Cooper e Schoedsack, inutile dire che da questo confronto ne esce vincitrice, per apprezzamento e per lodi, quasi esclusivamente l’incarnazione primigenia dell’attrice e il gorilla.
In particolare viene prima messa in evidenza la famosa scena della spoliazione di Anne, con Kong che la guarda lussurioso, espressione, per taluni critici, di un erotismo coraggioso e sofisticatissimo; e poi il sentimento di “amore” non corrisposto dello scimmione che renderebbe il tutto più disperato e struggente ( specialmente nella famosa dipartita sulla guglia più alta del grattacielo).
Ecco, secondo me questi sono esempi delle più becere menate intellettualistiche.
Strano, ma nessuno sembra rendersi conto che il King Kong del ’33 è essenzialmente un B-movie, diventato, a ragione, paradigma del cinema fantastico, ibridando per primo più generi del cinema d’evasione ( come dice il bravo Andrea Ferrari nel suo “Il cinema dei mostri”), ma rimane comunque inserito in quel genere di film, o meglio, visto che alcuni B-movies sono grandissimi prodotti, rientra in quelli che presentano i difetti peggiori : ingenuità narrative, buchi di sceneggiatura e personaggi piatti come il mio encefalogramma. Difetti anche voluti o ignorati, il prodotto aveva certe finalità, non si voleva fare tanto i sottili.
Il rapporto tra Anne e Kong è assolutamente inesistente. Sì, benissimo, il gorilla viene attratto fisicamente da Anne, questa è una novità, ma alla fine dove sta la differenza tra una qualsiasi ragazza urlante rapita da un qualsiasi altro mostro in un qualsiasi altro film di serie B del passato?...Lei urla, lui ruggisce…Ammazza mostri per difenderla, ma a ragion veduta diventa un mero pretesto per mostrare queste scene…
Non c’è empatia in sostanza, la bella diventa addirittura la più insopportabile scream-queen mai apparsa perché non si sforza di capire, di andare oltre l’apparenza del mostro. E qui qualche critico impettito lo sento già farneticare “ma perché essere così espliciti? Non c’è più posto per l’immaginazione, tutto viene spiegato, non posso più cogliere il dolore della bestia che intuisce di non poter essere mai amata!”MACCHISSENEFREGA!!! Non mi interessa lavorare di immaginazione se poi quello che vedo sullo schermo è realizzato con tanta goffaggine! Non mi interessa ascoltare le profonde analisi, i sofismi e il facile schierarsi per la coppia di questo film ( del ’33, capostipite, quindi per forza migliore).
Dove questo King Kong eccelle, e dove possiamo scomodare la parola capolavoro, è nell’impianto tecnico e nell’avanguardia di effetti speciali (Willis O’Brien) straordinari e bellissimi ancorché artigianali. La storia ha valore, come già detto, perché ha l’arditezza di amalgamare ogni genere cinematografico, con strizzatine d’occhio metacinematografiche che sono, appunto, solo strizzatine d’occhio.
Capolavoro tecnico quindi, ma dai personaggi, e dinamiche tra loro, prive di rilievo ( anche il Carl Denham di questo film è assolutamente melenso).
Ovviamente è inutile palesare con quale King Kong mi schieri. Peter Jackson, benché peccando per non aver aggiunto niente alla struttura della storia, ha fatto un lavoro magistrale con Anne e Kong, geniale oserei dire. Finalmente quando il gorilla muore si sente qualcosa dentro, c’è empatia, partecipazione, reale struggimento ( e non quello fasullo, ottenuto dopo attenta “analisi” dell’opera). Laddove il primo King Kong era solo un capolavoro tecnico ( doveva essere veramente un film sconvolgente per gli spettatori dell’epoca, reazione non pienamente replicata dagli effetti speciali della Weta), questo di Jackson diventa capolavoro nell’interazione tra i due personaggi che sono radice del film, mantenendo, con qualche miglioria, tutti gli altri difetti del fratello più vecchio, anche con una bella dose di magniloquenza ( il troppo amore, ma almeno c’è).
Però rimane un film migliore, perché rivitalizzato nel suo cuore. Poi prendetemi per pazzo ( Peterone di certo per primo), ma una volta tanto sono convinto che un remake sia superiore all’originale!
Ah , quando dico che Anne Darrow è la più insopportabile scream –queen che ricordi perché non si sforza di capire e andare oltre l’apparenza del mostro ( quindi è ottusa, stupida, irritante ed egoista), non intendo scagliarmi contro questa caratterizzazione negativa, quanto al suo sviluppo all’interno della pellicola.
Va benissimo che questa Anne Darrow sia “spregevole” nella sua indifferenza verso lo scimmione, ma almeno datele uno straccio di psicologia, sforzatevi di modellarla a tre dimensioni. Tutto quello che fa nel film è pronunciare battute insignificanti e urlare continuamente…
Proprio un personaggio memorabile, davvero!
Ed è impossibile che voi non possiate essere d’accordo con me, voglio dire, basta guardare il film per capirlo!
Dimenticando tutto quello che hanno scritto, elaborato, esaltato, magnificato, si dovrebbe tornare ad una visione sincera e onesta per capire veramente cosa abbiamo davanti!
Spiace solo che la compianta Fay Wray venga ricordata quasi esclusivamente per quello che è il suo peggior ruolo.
E non tiratemi in ballo il presunto surrealismo del film, i molti anni che ha ( ma se è un capolavoro il tempo non dovrebbe toccarlo? Se mi guardo, che so, M il mostro di Dusseldorf , rimango sconcertato dalla sua potenza e modernità! No, semmai i capolavori dovrebbero migliorare col tempo…) e tutte le metafore che ci vede solo un pubblico di eletti, perché altrimenti mi metto a ridere…
Straordinari solo effetti speciali e scenografie. E infinitamente superiore il remake di Jackson.
Ovviamente tutto questo ditelo sottovoce, mi raccomando, che di *****tti incattiviti pronti a mangiarvi con i panni addosso è pieno il mondo!

6 risposte al commento
Ultima risposta 11/09/2012 19.02.12
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  04/03/2008 18:20:14
   9½ / 10
L'unico vero inimitabile King Kong.
Più di un semplice film

Gruppo COLLABORATORI julian  @  29/11/2007 00:16:51
   8 / 10
Ecco la prima americanata di tutti i tempi !!!
Vedo però che viene trattata con rispetto...
Ma questo è ovvio. Il King Kong del 1933 ha scritto la storia, ha commosso intere generazioni con la favola (chiamiamola così), poi riproposta altre volte, del bestione che si innamora della fanciulla e sale sull'Empire State Building.
L'attrazione maggiore però proviene sicuramente dagli effetti speciali, impensabili a quei tempi, realistici per quegli anni.
Chissà quante bocche aperte ha causato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/11/2007 09.08.03
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  27/11/2007 19:34:28
   10 / 10
Fantastico.. non so come ***** siano riusciti a farlo.. cioè intendiamoci che si tratta di pose fisse di un manichino lo si capisce dal continuo e innaturale cambiamento della posizione del pelo ma tutto il resto.. boh! Questo è una delle pellicole che c'azzecco la valutazione, del resto nel '33 un'uso tecnico di questo genere non poteva altro che voler dire capolavoro. C'ha del phatos sto gorilla, incute tenerezza, si è innamorato della bella e la vuole tutta per lui. Grandioso.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/10/2007 14:20:09
   10 / 10
Uno dei classici per antonomasia. Malgrado i vari remake più o meno riusciti di questa pellicola, questo King Kong è immortale e ineguagliabile. Si può migliorare la forma (vedi Jackson), ma la perfezione della storia e dei suoi contenuti possono al limite essere eguagliati (e nessuno dei remake c'è riuscito), mai superati.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  02/08/2007 21:54:00
   10 / 10
E' il mio film americano preferito di tutti i tempi: un grande, grandissimo poema Tragico, e qui ognuno puo' trarre le debite conclusioni metaforiche sul gigantesco Scimmione, tra Divinità, simbolo sessuale, prototipo della disperazione Maschile (e dei suoi istinti bestiali, come l'Otello Shakesperiano) e via dicendo.
Tutto, ogni minima sequenza, lo rende ancora oggi immortale e stupendo: la stessa atmosfera lugubre e atemporale dell'Isola, con i volti impressionanti degli indios (sembrano filtrati da una dimensione fantasmagorica e occulta che li avvicinano agli zombies di Romero) fino al catastrofismo antiimperialista (progressista? chi lo sa) di tutta la parte finale, tra l'apoteosi dello "spettacolo da mostrare agli spettatori" cfr. L'ottava meraviglia del Mondo e l'indimenticabile finale nell'Empire State Building.

Ma è straordinario il fiuto produttivo di Cooper e Schoedsack, che raccontano un film nel film, dimostrando come realtà e fantasia possono essere del tutto arbitrari ai fini di una grande opera (è facile ravvisare qualche affinità con l'escamotage usato per Fay Wray allo scopo di farle interpretare il personaggio principale).

Superflui i tanti rifacimenti della storia, cfr. solo Peter Jackson (che ha però enfatizzato l'umanizzazione di Kong) ha fatto un dignitoso lavoro.

Ma il pathos e la spettacolarità che regnano in questa leggendaria opera (e anche i trucchi scenici, compreso il fatto che kong fosse un modellino ampliato e ingigantito per lo schermo) restano inimitabili.

Da citare, tra tantissime sequenze celebri, lo scontro tra Kong e un T-Rex

"La bellezza ha ucciso la bestia" già

jess  @  03/07/2007 08:19:55
   10 / 10
Adoro sti film.

The Monia 84  @  29/12/2006 12:34:57
   9½ / 10
Indiscusso classico del cinema fantasy. Ho apprezzato molto il remake, ma l'originale Kong del 33 è semplicemente imbattibile.
La più bella rappresentazione sullo schermo dell'eterno mito della Bella e la Bestia: onirico ed erotico, aperto a più di una interpretazione.

"Non sono stati gli aerei, ma la bella ad uccidere la bestia!", afferma Denham nella storica battuta conclusiva del film

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  03/10/2006 14:17:09
   10 / 10
A quasi cento anni di distanza, questo capolavoro del cinema non smette mai di sorprendere e di affascinare. Non tanto per la magnificenza degli effetti speciali, straordinari per l'epoca, ma per il fascino e la potenza dei miti che il film cela dietro la sua apparente semplicità: il dibattito natura vs cultura, istinto vs ragione, la spietata giungla metropolitana e la civilizzazione che tutto riduce a mero denaro...si potrebbe riflettere per ore sui temi che mette in campo King Kong. E' sufficiente ricordare che con King Kong nasce forse il cinema come lo conosciamo oggi, che attraverso la fantasia ci parla del nostro essere uomini su questa Terra.

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  03/10/2006 10:39:10
   10 / 10
fantastico ! il primo e l'unico , ci hanno riprovato e riprovato ma questa pellicola e unica !

Dick  @  17/07/2006 20:07:54
   9 / 10
Film d' avventura molto godibile con un personaggio entrato nella legenda cinematografica realizzato con mezzi tecnici eccellenti per l' epoca e che ancora oggi provocano un certo fascino.
Memorabile la battuta finale del regista.

Invia una mail all'autore del commento dylan181  @  21/04/2006 06:26:01
   9 / 10
Il primo di tuti i kong ..... un capolavoro del classico.

pinocchio1989  @  18/12/2005 12:30:14
   10 / 10
film assolutamente magnifico , ho avuto la fortuna di vederlo nella versione a colori ed è ancora più bello, credo non passerà mai di moda.

ANDATELO A VEDERE IMMEDIATAMENTE

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/12/2005 22:49:52
   7½ / 10
sono rimasto impressionato soprattutto per gli effetti speciali e per la violenza di questo film...penso che all'epoca doveva essere vietato ai minori di 18 anni per la crudelta di alcune scene...cmq un film che ha cambiato il modo di fare film catastrofici

2 risposte al commento
Ultima risposta 12/03/2006 22.21.52
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Ch.Chaplin  @  04/12/2005 18:41:01
   8 / 10
vorrei dare d +, ma nn me la sento xkè credo ke qst sia il film ke ha gettato le basi x i film d hollywood km li abbiamo adesso, scadenti, senza poesia, inutili e soprattutto violenti..ma king kong m è piaciuto, lo ammetto, tanto ke ho preso anke il dvd.c'è tra l'altro la doppia versione, originale b/n e quella colorata..meglio in b/n..rende + emozioni..le pellicole colorate tolgono sempre qsa ai film

Heyitsmeuthere  @  23/08/2005 11:15:22
   8 / 10
Se all'epoca poteva suggestionare lo spettatore basti pensare che fu la pellicola preferita da Adolf Hitler. Ho detto tutto. Miliare

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/12/2005 10.20.10
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR thohÓ  @  13/08/2005 13:25:57
   10 / 10
Ritengo che sia un vero capolavoro, pensando poi agli effetti speciali ottenuti, chissà come, miracolosamente negli anni trenta.
Ho anche pianto, perché alla fine, King kong è veramene commovente.
Il remake...fa decisamente schifo.

51 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2007 13.04.18
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  16/07/2005 10:10:49
   10 / 10
Capolavoro assoluto dell'epoca d'oro della Hollywood anni Trenta. Ancora adesso, incredibile a dirsi, si rimane estasiati di fronte a scene e ad effetti speciali che per gli spettatori di allora dovevano essere qualcosa di incredibile, una vera e propria magia su pellicola.

Lo scimmione gigante Ŕ diventata un'icona del cinema fantastico nascente. L'unico, vero King Kong, da non confondere con il pessimo remake degli anni Ottanta.

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