spider regia di David Cronenberg Canada 2002
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spider (2002)

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locandina del film SPIDER

Titolo Originale: SPIDER

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiRalph Fiennes, Gabriel Byrne, Miranda Richardson, Lynn Redgrave, John Neville

Durata: h 1.38
NazionalitàCanada 2002
Generethriller
Tratto dal libro "Spider" di Patrick McGrath
Al cinema nel Novembre 2002

•  Altri film di David Cronenberg

Trama del film Spider

Spider è il soprannome con cui Dennis Clegg veniva chiamato da sua madre. Dennis oggi ha trent'anni e vive in una casa per disabili mentali a Londra. Da venti anni soffre di schizofrenia acuta, e il film ci racconta la sua storia e il suo modo tutto particolare di vivere la realtà.

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Voto Visitatori:   7,49 / 10 (187 voti)7,49Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Spider, 187 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  15/11/2018 17:01:19
   7 / 10
Altro viaggio alienante ed allucinante nella mente malata di un individuo (che sull'argomento chiude una "trilogia" assieme a "Il Pasto Nudo" e "Existenz") guidato dalla solita maestosa capacità narrativa di Cronenberg che non concede sconti nel trasmettere il malessere psicologico del protagonista (un ottimo Fiennes, ormai di casa in ruoli del genere, vedasi "Strange Days") e la percezione di realtà distorta che lo muovono, in uno scenario di uno squallore grigio ed estremo.

Un brutto incubo, di quelli che riducono ad uno schifo per giorni.

DarkRareMirko  @  17/10/2018 22:51:05
   8 / 10
Un bel dramma bio-pic.

Fiennes bravissimo come sempre, la Richardson si ammira in ben tre ruoli diversi e Byrne risulta funzionale ed ammirevole.

Il tocco del maestro Cronenberg c'è tutto e, seppur forse volutamente lento, il film non stanca mai, sino a giungere ad un criptico finale.

Indiscutibilmente un buon film, dotato di una sua atmosfera, anche se il maestro ha fatto anche di meglio.

Romi  @  26/06/2018 10:21:14
   8 / 10
Uno dei motivi di merito del film sta nel proporci la condizione alienata del protagonista non da una visuale esterna, ma dal punto di vista del suo vissuto soggettivo. Cronenberg e' abile nel far entrare la telecamera nella mente del protagonista, lasciando allo spettatore la sensazione di essere nella ragnatela mentale di Spider in prima persona. Splendida l'interpretazione della Richardson, nel triplice ruolo della madre, della prostituta e della pensionante. Bravissimo anche Finnies che, soprattutto con la sua mimica facciale, ben si cala nel personaggio.
In definitiva un film consigliato a chi ama restare intrappolato nella ragnatela sospesa tra il sogno e la realtà.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/06/2016 23:23:35
   7½ / 10
Spider è il viaggio all'interno di una mente distorta frutto di traumi infantili mai superati e presto degenerati nella psicosi pura, dove al centro di una ragnatela fitta di pensieri e ricordi, Spider stesso ci conduce all'origine del proprio trauma e della propria follia. La visione di questo film è piuttosto impegnativa perchè implica un punto di vista soggettivo del protagonista stesso. Insieme a lui siamo dentro ai suoi ricordi, ne riviviamo le sue ossessioni verso una madre amorevole "uccisa" dal padre e sostituita da una madre prostituta e volgare. Una fantasia distorta accresciuta da un senso di isolamento assoluto del ragazzo prima e dell'adulto dopo. Bravissimo Fiennes per aderenza fisica e credibilità di un personaggio che parla per borbottii quasi incomprensibili ed anche la Richardson in un triplice ruolo certamente impegnativo, ma portato al termine in maniera impeccabile.

lucio marchini  @  13/01/2016 23:34:58
   7 / 10
bello! bravi gli attori....lo consiglio anche se non e' un film per tutti....ho preferito il libro comunque (al quale do' un bel 8 pieno)....

Goldust  @  21/10/2015 11:53:55
   7 / 10
Gli insondabili misteri della mente umana secondo Cronenberg: benchè non brilli per ritmo è uno dei suoi film più lucidi ed affascinanti, in continuo e precario equilibrio tra sogno e realtà. Elegante e ben interpretato, anche questa volta ritroviamo i temi cardine del suo cinema come il pessimismo esistenziale di fondo e la mancanza di speranza per un futuro migliore. La prima parte è la più dura da digerire, poi va in crescendo fino al bellissimo finale.

Nic90  @  27/07/2014 18:14:57
   10 / 10
Uno dei miei film preferiti,mai banale,mai scontato anzi....regia impeccabile.
Ralph Fiennes stratosferico in questo ruolo drammatico.
Guardatelo.

GianniArshavin  @  07/07/2014 13:53:10
   5 / 10
Tratto dall'ottimo romanzo omonimo di Patrick McGrath , "Spider" è la mia prima esperienza negativa con il cinema di Cronenberg.
Malgrado la sceneggiatura sia stata curata dallo stesso scrittore , il film mi ha deluso parecchio e la quasi totale attinenza all'opera cartacea non ha smorzato questo sentimento.
Il libro originale nella mia testa poteva essere trasposto al cinema perfettamente dal regista canadese perché al suo interno si trovavano elementi cari sia al Cronenberg del primo filone sia a quello del filone odierno. Purtroppo sceneggiatore e regista hanno deciso di puntare per la pellicola solo sulla parte drammatico/psicologica del prodotto escludendo le sfumature horror/visionarie che avevano un ruolo importante nel romanzo. Questa scelta ha portato ad un titolo si interessante e coraggioso ma troppo lento , pasticciato e ridondante.
La trama è un pantano dal quale è difficile uscire indenni , il ritmo è di una lentezza assurda e non bastano due ottimi attori in grande forma ed una buona fotografia opprimente per salvare il lavoro.

_Hollow_  @  07/05/2014 18:01:35
   6½ / 10
Mah nulla di che, per capire che sia un film di Cronenberg bisogna informarsi perché dalla visione sarebbe impossibile. Molto più vicino a certi suoi ultimi lavori rispetto ai suoi capolavori.
Oltre ad essere molto lento non decolla mai, alla fine ci si rende conto di essere di fronte ad un film dal finale già annunciato che del thriller non ha nulla. Buono come descrizione della mente di uno psicopatico, ma nemmeno troppo perché piuttosto assurdo e bucato nella sceneggiatura, nonostante cerchi di mascherare il fatto con la scusa della malattia.
Nulla di imprescindibile, anzi.

BlueBlaster  @  06/05/2014 16:19:09
   4 / 10
Mi associo ad alcuni sporadici commenti che sono ben lontani dal 9 del recensore...
Un film palloso, narrato in modo lento che mira ad essere artistico, pieno di metafore ed indizi che uno dovrebbe annotarsi tutto per capire davvero le intenzioni del creatore, fotografia invecchiata che mi ha messo ancora più tristezza di quella che già la storia e la narrazione soporifera mi avevano trasmesso.
Bravi gli attori e le ricostruzioni scenografiche sono ottime ma questo film non mi è piaciuto affatto.
Non guarderò più niente del Cronenberg dei giorni nostri, a dire il vero non l'ho mai adorato nemmeno nel suo stile anni 70/80.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  25/04/2014 15:49:04
   8½ / 10
Uno dei capolavori dell'ultimo Cronenberg è questa discesi nella follia umana, dove la forza di una trama che insegnerà a molti (alcuni dei blockbuster degli ultimi anni riprendono gran parte delle trovate di Spider), è servita con un talento visivo raramente cosi lucido. Un senso continuo di claustrofobia, di smarrimento, tra flashback dell'anima per un thriller che in altre mani sarebbe convenzionale, ma che con Cronenberg supera il metafisico fino a parlare della società stessa.

Ralph Fiennes mette i brividi per quanto è bravo.

mastrogabriel  @  02/10/2013 19:06:25
   7 / 10
Film gradevole nel complesso anche se lento e a tratti confusionario. Finale ambiguo e affascinante allo stesso tempo. Immensa l'interpretazione di Fiennes, vale la pena di vederlo solo per lui. Viene spacciato per thriller ma è chiaramente un film drammatico.

MonkeyIsland  @  16/06/2013 23:12:25
   8½ / 10
L'ho trovato il film migliore e più interessante sotto tutti i punti di vista di Cronenberg nel decennio passato.
Fiennes e Byrne superbi.
E' stato scelto di dare al film un ritmo estremamente lento ed è un bene visto che il viaggio intrapreso nella psiche del protagonista diventa quasi come un puzzle che si compone pian piano di tasselli fino ad arrivare al bellissimo finale.

vieste84  @  04/01/2013 18:54:11
   7 / 10
La pellicola ci racconta la vita di questo ragazzino molto particolare chiamato Spider. Storia curiosa, ben interpretata da Ralph Fiennes e dove pure papà Byrne fa la sua parte. Ho preferito altro di Cronenberg ma questo è sicuramente un prodotto da vedere soprattutto se si è fan del regista. Come quasi sempre, la scena migliore è il finale che rivela il tutto

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  04/07/2012 01:29:46
   4½ / 10
"Spider" cade giusto nel mezzo tra quello che è il "vecchio" Cronenberg e quello "nuovo", per quel che mi riguarda è uno dei punti più bassi della sua fortunata carriera.
La follia del protagonista costituisce una buona base per quel che potrebbe essere un ottimo thriller psicologico, idea rovinata totalmente da un ritmo lento e uno svolgimento fin troppo ingarbugliato, tanto che ad un certo punto verrebbe voglia di mandare tutto a quel paese e spegnere il televisore. Eppure Cronenberg nella sua carriera ha realizzato film lenti ma molto più interessanti di questo. "Spider" ha comunque ottenuto ottime recensioni, personalmente considerando altri thriller psicologici in circolazione (così su due piedi mi vengono in mente "Shutter Island" e "Stay" tanto per citarne un paio) questo fa una figura penosa.
Ottima l'interpretazione di Fiennes, molto buona anche quella di Miranda Richardson.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  22/06/2012 15:14:29
   7½ / 10
Film un pò lynchiano di Cronenberg, questa volta il regista, lasciati da parte sangue, trasformazioni e horror vari racconta la storia di un uomo che si reca a vivere in una casa per disabili mentali. Il sette e mezzo, penso sia il voto più giusto (non a caso la media più o meno è quella), non è nè troppo, nè troppo poco.
Film non indimenticabile, ma sicuramente buono.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  09/04/2012 22:07:44
   8 / 10
Un uomo viene ucciso da uno scorpione nascosto nel suo stivale, indossato proprio per evitare d'essere punto. Un altro, messa la testa dentro il forno per suicidarsi, d'improvviso ha un ripensamento, ma muore ugualmente perché rimasto incastrato. Sono le due emblematiche storielle raccontate dal vecchio Terrence, lo stesso personaggio che riguardo all'abbigliamento di Spider commenta con sorprendente acume: "Gli abiti fanno l'uomo, e meno c'è l'uomo più cresce il bisogno dell'abito."
Quella di Cronenberg è una narrazione che ricalca la logica ferrea della schizofrenia, dunque disintegrata, lacunosa, ma perfettamente cronometrata. Ne esce fuori un credibile ritratto della malattia psichica, di quel male candido che subisce e incolpevolmente diffonde.

rockyeye  @  27/03/2012 23:24:49
   8½ / 10
Ottimo film di Cronenberg. Malato, paranoico, ipnotico.. Ralph Fiennes e' strepitoso. Dialoghi molto scarni ma inquadrature allucinanti. Cronenberg sfoggia tutta la sua maestria. Nonostante possa risultare a tratti lento e' davvero un ottimo thriller psicologico. Questo regista e' sempre geniale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  12/12/2011 18:30:11
   8½ / 10
Tutto suggerisce l'irrimediabilità di un'impasse psichica - il presente lugubre rinchiuso in un passato deforme (i vecchi del manicomio), le metamorfosi dei volti delle donne.
Le oppressive atmosfere, l'odore di gas ovunque e la fissità della narrazione e degli ambienti squallidi, il protagonista che osserva la vasca da bagno e si ritrova rannicchiato nel suo liquame vischioso, che osserva il letto e vi si vede coricato inerte.
La tela del ragno che imprigiona il film - lo spago nelle mani del bambino che si propaga sopra la stanza per tutta la casa, la struttura agghiacciante a reticoli del gasometro, il taccuino, il puzzle del gabbiano distrutto e i frammenti di vetro ricomposti soltanto dal medico.

Cronenberg ricostruisce la vicenda con i buchi di una mente confusa, l'ambiguo rapporto con la madre, si mescola con l'invadente figura della prostituta e con l'odio paterno. Rimane al centro uno spazio vuoto e almeno due tessere in mano. La figura che ne viene fuori è una ragnatela angosciante, inestricabile, in cui cresce l'ombra solamente del ragno divoratore, il trauma famigliare.

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  15/11/2011 16:24:18
   8 / 10
Siamo abituati, in alcuni film di Cronenberg, ad osservare il decadimento e la mutazione della carne - (vedi ad es. la mosca o crash) - questa volta rivolge la sua macchina da presa all'interno della mente di un uomo per mostrare il suo progressivo declino, la sua graduale disintegrazione mentale.
I fan del genere non troveranno sangue o "body horror", tuttavia è costante quella preoccupazione malsana che rende memorabile ogni suo film; il regista si concentra sul personaggio centrale: un uomo perseguitato dall'incontro con la propria identità, lo studia e lo viviseziona passando dalla schizofrenia al complesso di Edipo.
Troviamo un Fiennes in stato di grazia ed è perfetta anche l'immagine della città: grigia ed industriale, una città anonima che contribuisce a creare quell'atmosfera angosciante e folle tanto cara a Cronenberg.

Qualunque tentativo è vano dal momento che la bolla di speranza viene sempre incrinata, i personaggi di Cronenberg cadono ripetutamente in un mondo ostile, raramente esiste un futuro per loro, si godono il momento e mantengono il presente effimero; come appare dalla sigaretta che chiede, alla fine del film …. fumare all'interno dell'auto per tornare in manicomio.

gemellino86  @  28/10/2011 09:58:08
   9 / 10
Uno dei migliori film di Cronenberg. Un viaggio attraverso la psiche dell'uomo diretto con grande mano esperta. Gli attori inglesi danno il loro meglio e i dialoghi sono sorprendenti. Assolutamente da vedere.

nefilim  @  24/10/2011 01:05:40
   9 / 10
Un viaggio imperdibile nei meandri di una mente malata.
Accompagnamo questo grande protagonista alla ricerca della verità, noi con lui e lui con noi. Gioiello

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  11/10/2011 20:41:20
   8½ / 10
Tratto dal romanzo di McGrath (autore del bellissimo "Follia" che ben avrei visto trasposto sullo schermo da un regista come Cronenberg), "Spider" è un magnifico ritratto di una mente schizofrenica.
Grazie ad una sceneggiatura di raro virtuosismo nell'alternare passato e presente, realtà e immaginazione, infanzia e maturità, il regista ci stritola nella trama di una tela psicologica sofferta e conflittuale, in cui il protagonista riflette sul suo vissuto proiettandolo pericolosamente e inconsciamente nell'oggi. Di grande maestria la resa estetica delle 'visioni' di Spider a cui egli stesso assiste come spettatore (tecnica già utilizzata nel precedente "La zona morta" nella scena dell'omicidio nel gazebo) e magistrali le interpretazioni di Fiennes e della Richardson, la cui bellezza porcellanata è perfetta per ogniuno dei tre ruoli che è chiamata ad interpretare.

3 risposte al commento
Ultima risposta 11/10/2011 23.27.40
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PignaSystem  @  04/10/2011 18:10:33
   8 / 10
Cronenberg ci regala un altro impareggiabile ritratto della mente umana aiutato da una performance di Ralph Fiennes che è a dir poco strabiliante.

Invia una mail all'autore del commento nrgjak  @  07/09/2011 18:49:42
   8½ / 10
Cronenberg ci trasporta nei meandri della mente umana, mettendo a nudo le debolezze della nostra psiche. A tratti davvero lento ma mai noioso, Fiennes superbo. Pellicola desolante e desolata, come ambientazioni e protagonisti. Ottimo

guidox  @  02/06/2011 18:27:23
   8 / 10
il Cronenberg "moderno" che ho apprezzato di più, senza dubbio.
la tematica dell'alienazione della mente umana riprodotta con uno stile impeccabile, grazie anche ad un'interpretazione straordinaria di Ralph Finnies.
come sempre, essendo Cronenberg un regista molto particolare, il film non è per tutti, quindi non aspettatevi un thriller psicologico convenzionale.

sweetyy  @  02/06/2011 04:13:30
   7½ / 10
Finalmente dopo " La zona morta" un film di Cronenberg che mi piace!
Davvero interessante questo film, un thriller psicologico molto intrigante tra realtà e finzione, forse un pò lento ma mai noioso (almeno per me) .
Inoltre Fiennes ci regala una grandiosa interpretazione.

kako  @  12/05/2011 01:06:58
   8 / 10
Originale pellicola di un grande Cronenberg. Un film sulla follia ma anche sulla solitudine e sull'amore, in cui si intrecciano nella mente del protagonista realtà e immaginazione. Un film che prende nonostante il ritmo lento

Oskarsson88  @  11/03/2011 00:07:18
   7 / 10
James_Ford89  @  07/01/2011 03:38:09
   4½ / 10
Quarto film che vedo di questo splendido regista (In ordine La mosca, ExistenZ, Videodrome a cui ho dati voti altissimi) e imho, stavolta ha toppato.
C. affronta spesso temi come questo dove la psiche umana è al comando di tutto, ma stavolta lo narra in una lentezza disarmante che non coinvolge lo spettatore e annoia di brutto. Grande merito comunque allo stoico Fiennes, impeccabile.
Devo ancora vedere parecchi film di questo regista e spero che questo sia l'unico voto basso.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  21/10/2010 23:13:13
   7½ / 10
Uno dei temi preferiti da Cronenberg è quello della labilità e della debolezza dell'indentità individuale umana. Questo tema è stato affrontato ad esempio in "Inseparabili" e soprattutto in "M. Butterfly". In questi film si certificava il dominio e il prevalere delle costruzioni istintuali e cerebrali (per lo più a carattere regressivo e distruttivo) sulle percezioni oggettive, collettive o esterne. In tutti questi casi i personaggi costruivano un proprio mondo paradossale e morboso, il quale finiva per fare "smarrire" le identità sociali e pubbliche a favore di turbe e di distorsioni che provenivano dalla parte inconscia e irrazionale dell'animo umano.
"Spider" si differenzia dai film precedenti in quanto in questi ultimi il tema della perdita dell'identità era inserito in rapporti sociali, culturali o politici, in ogni caso in un quadro complesso e completo; mentre in "Spider" ci si concentra solo ed esclusivamente sulla patologia, sulla percezione particolare e sui risvolti sentimentali e psicologici (tragici) che tale "stortura" ha sul personaggio emblema.
L'essenza del film diventa quindi di natura formale. La sfida di Cronenberg è quella di riuscire a raccontare e a rappresentare una mente problematica e distorta tramite il linguaggio e i mezzi di comunicazione della gente "sana"; sfida secondo me vinta.
La prima cosa che fa è quella di prosciugare e concentrare l'azione del film su di un unico personaggio. Fin dalle prime inquadrature seguiamo il protagonista e in pratica non lo abbandoneremo più nemmeno per un secondo. Il mondo esterno è ridotto letteralmente ai minimi termini, solo lo stretto necessario a spiegare la psiche di Spider. Il ritmo e i tempi rallentano e si dilatano, creando un'atmosfera sospesa e meditativa. Si usa un montaggio alla Nouvelle vague, cioè concentrato su fatti e avvenimenti spesso banali o insignificanti ma che seguono un preciso filo sentimentale più che logico. Il carattere del protagonista viene quindi sviscerato e approfondito, tanto che lo spettatore finisce per prendere confidenza e a "sentire" o almeno a conoscere bene i complessi e le abitudini strane di Spider.
La relatività di tutto quello che viene rappresentato si ottiene tramite la commistione di soggetto e oggetto. In pratica Spider adulto appare sempre presente fisicamente in tutte le scene, anche se non viene percepito e non entra nell'azione. Con questo espediente si rende chiaro che tutto quello che viene mostrato potrebbe anche essere una proiezione della mente di Spider, una specie di racconto in soggettiva probabilmente viziato dal dubbio della stortura imposta da una mente malata. Il flashback avrebbe invece suggerito di più l'idea di verità e oggettività. Così invece il dubbio permane, fino alla tragica conferma finale. Diciamo che questa incertezza è la principale fonte di suspense del film.
"Spider" rivela quindi la grande maestria tecnica di Cronenberg, dimostrando che di fatto è un regista completo e non semplicemente uno solo specializzato in un certo genere filmico.
Il messaggio che si ricava dal film è che la mente umana va facilmente in "tilt". Molto dipende da come durante l'infanzia viene superato (e se viene superato) il complesso di Edipo e anche da come avviene il primo approccio che si ha con il sesso (quello di Spider è stato traumatico).
Anche se "Spider" è un buon film, preferisco di più i film "completi", dove la parte psicologica individuale non vale solo per se stessa ma soprattutto come parte di un universo quanto mai vario e complicato quale è quello umano.

laconico  @  14/05/2010 17:58:41
   8½ / 10
Splendido viaggio nei meandri (sottili come tele di ragno) della mente umana. Una mente labile, un trauma infantile, una vita bruciata, una tragedia umana. Il film incede con lentezza, a tratti inesorabile, ma con intensità senza pari. Fiennes è superbo, interpretazione di rara bravura. La regia è asciutta, senza fronzoli, desolata come i luoghi e come la storia che si racconta. Un film che merita una e più visioni.

Gruppo STAFF, Moderatore Lot  @  14/05/2010 10:30:09
   7½ / 10
Disturbante viaggio nella psiche, tra silenzi, sprazzi di dolorosi ricordi e febbrili e sconnesse autoconfessioni.
Intenso Ralph Fiennes.

axel90  @  14/05/2010 09:01:16
   9 / 10
Odio Cronenberg, lo ritengo un regista sopravvalutato. Sarà che dopo aver visto “La promessa dell’assassino” “A history of violence” e “Existenz” mi hanno lasciato parecchio deluso. Bene, tutto questo fino ad oggi. Perché in verità Spider è, fino ad ora, l’unico film che amo veramente. Impeccabile.
Dennis Cleg, uno schizofrenico paranoico, è ospitato in una pensione per malati mentali. Destino vuole che questo posto sia vicino ai luoghi della sua infanzia, un’infanzia tragica e drammatica. A Cronenberg piace intricarsi più del dovuto, creare una storia che si lacera tra fantasia e realtà, entrando nella psiche di un uomo debole e allucinato, interpretato da un mastodontico Fiennes. E la personalità di Cleg è tutta dimostrata nei fili che tesse nelle camere come fosse un ragno, nel puzzle che non riesce mai a completare e nel pezzo di vetro che volutamente prende per cercare di tagliarsi le vene. La psiche di Cleg è un complesso intreccio di ricordi sfasati misti a fantasie per un padre alcolizzato che sostituisce la madre con una prostituta. Le lunghe scene silenziose, quello biascichio proveniente dalla bocca di Spider, le ambientazioni volutamente spoglie, prive di persone con cui parlare, rendendo perfettamente l’idea di un uomo che cammina solo e senza aiuto e alcune di quelle scene veramente malate, fanno si che rendano il tutto incommensurabilmente potente dal punto di vista tecnico e visivo. Il delirio perfetto scaturito da una mente ancora più delirante. Può essere definito lento e noioso. La mia idea è che questo film è un capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  25/03/2010 14:23:21
   7 / 10
Viaggio oscuro nella mente folle di un bambino diventato uomo... con un agghiacciante scheletro nell'armadio troppo difficile da nascondere e sopportare. Cronenberg dirige alla sua maniera... ben supportato da un Fiennes davvero intenso e da una scenografia claustrofobica per meglio calare lo spettatore nelle interiora del protagonista.

Suskis  @  22/03/2010 17:44:05
   6 / 10
Sicuramente non il Cronenbeg che preferisco. Nonostante la bravura di Finnes, la storia è fintamente intricata e, anzi, scoperto quel po'che c'è da scoprire, ci si chiede lo scopo di tanta lungaggine (percepita, dato che il film è abbastanza breve). Venduto come thriller psicologico, ha ben poco da offrire.

MidnightMikko  @  10/03/2010 13:44:45
   8 / 10
Grandissimo film psicologico,che cattura dall'inizio alla fine.
Ottimamente girato dal sapiente Cronenberg,ottimamente interpretato da un catatonico Fiennes e da un cattivissimo Byrne.

popoviasproni  @  08/03/2010 20:37:42
   8 / 10
Pachidermico e morboso.
Incommensurabile Fiennes, ottimi anche Byrne (come sempre) e la Richardson.
Divino Cronenberg che ci delizia con una serie di inquadrature davvero "malate".
Non x tutti ..... film che si apprezza in più visioni.

misha71  @  06/02/2010 20:01:35
   10 / 10
Penso sia il film di Cronenberg piu' bello. Capolavoro assoluto.

VinLet  @  12/12/2009 00:08:48
   7 / 10
Come nel “Paziente inglese”..anche qui Fiennes..è conciato maluccio
Un film dal ritmo lento..con lunghi silenzi
Un viaggio nella mente malata di un uomo affetto da disturbi mentali
Dennis Clegg..detto Spider per la sua mania delle corde..va a stare in una casa-famiglia per malati mentali e qui ripercorre la sua infanzia..rievoca a fatica il passato..rivive la morte della madre..annotando ogni ricordo su un taccuino
Un modo per risalire alla verità
Per quanto molti possano definirlo lento e noioso..non è un film da tutti..la qualità va riconosciuta..Fiennes è lodevole
Ovviamente non può piacere a tutti..ma mettere 1 è davvero inconcepibile..sempre che non lo si faccia per il puro gusto di abbassare la media

tylerdurden80  @  10/12/2009 14:23:40
   4 / 10
al di là della malattia mentale del protagonista che può essere trattata bene questo film è......na' palla unica!!!!!
leggo spesso di utenti che si lamentano di film(spesso e volentieri di film bellissimi) che durano 2 ore e mezza ,bhè questo dura 1h e 30 ma è di una pesantezza e di una lentezza unica,non è la durata che rende un film pesante...
saranno anche voluti questi ritmi lenti ma il risultato è che questo film proprio non l'ho sopportato(e attenzione: ve lo dice uno a cui i film lenti non dispiacciono affatto....)

SONNOLENTE

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/12/2009 14.45.44
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Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  06/12/2009 13:31:23
   7½ / 10
Particolare pellicola drammatico-psicologica diretta da Cronenberg.
Film decisamente particolare questo “Spider”, ovvero un viaggio nella mente di un uomo sospeso tra passato e presente, in un alternarsi di frammenti che come acute spine si insinuano nella corteccia celebrare arrecando dolore e disperazione ..cos’è un uomo senza i propri ricordi? ..ambienti scarni, freddi, silenziosi ed anonimi (cura maniacale nella ricerca delle luci e degli scenari suburbani), rappresentazione perfetta dell’animo di un protagonista, suo malgrado, vittima del proprio passato che prova ad intessere una tela forse troppo fragile per supportare ciò che si annida nella sua mente ..peccato per qualche passaggio lento e qualche eccesso di zelo finiscono per appesantire in alcuni punti la narrazione, ma, la struttura e l’impianto del racconto, restano di indubbio fascino e con interessantissime sfaccettature ..il finale, l’unico realmente possibile, scioglie i nodi e lascia spiazzati.
Ottima prova per Ralph Finnes (come sempre una assoluta garanzia) come per il resto del cast, prove convincenti di tutti i protagonisti ..il regista canadese si conferma abile manovratore dietro la macchina da presa ..assolutamente consigliato!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  15/10/2009 11:36:20
   7 / 10
Sceneggiato dallo stesso McGrath "Spider" diretto dal canadese Cronenberg è un film-incubo fatto di silenzi e di primi piani del protagonista. Cronenberg sceglie di regalare allo spettatore solo parole essenziali e balbettii stentati di Fiennes per farlo entrare totalmente nell'analisi del mai risolto complesso edipico del protagonista. L'idea e la sceneggiatura sono molto suggestive, straordinaria la prova di Fiennes e bravo anche Byrne, peccato che il film rimanga un po' in sospeso e che in alcune parti provochi qualche sbadiglio a causa della forzata tortuosità di alcune scene (ad es. quelle nel manicomio). Non il Cronenberg che preferisco, ma sicuramente un film che vale la pena di essere visto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  10/09/2009 16:19:43
   7 / 10
Ralph Fiennes bravissimo ma se possibile Miranda Richardson anche migliore. Cronenberg ci trascina nella testa del protagonista con paesaggi squallidi e ossessivi. Film certamente complicato e molto psicologico,rovinato in parte da una trama che procede troppo a rilento. Ero indeciso sul voto,ma non credo che sia un film da 6 e mezzo,alla fine il regista riesce nel suo intento alla grande ovvero ci fa entrare in una mente schizofrenica e malata facendoci capire quanto sia difficile e quanto la realtà soggettiva possa essere sempre diversa e cambi indipendentemente dalle nostre volontà. O forse no?

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  30/08/2009 21:46:28
   6 / 10
David Cronenberg ripercorre il caso di un complesso edipico, col risultato di una tematizzazione che non sfocia in alcuna problematizzazione. La storia, raccontata con indubbia classe, non va parare da nessuna parte e si rivela fine a se stessa: si è semplicemente al cospetto di una descrizione puntigliosa della causa di una patologia psichica, esente da qualsivoglia analisi di larga portata che trascende la fattispecie singola. La mente è come uno specchio in frantumi che può essere ricomposto solo attraverso un’introspezione a ritroso? O come la tela di un ragno tortuosa e labirintica? D’accordo, ma esprimere il concetto della complessità umana in questa maniera risulta alquanto semplicistico.
In definitiva, troppo poco per un autore come Cronenberg; sufficiente per chi s’accontenta di un giallo dalle implicazioni psicologiche.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  25/08/2009 17:53:10
   8 / 10
Se un film doveva essere tratto da questo romanzo (Spider di Patrick McGrath), sono sicuro non si sarebbe potuto mettere che Cronenberg alla sua regia. Mai la schizzofrenia è stata resa in maniera tanto sublime, sia per quanto riguarda lo script che l'aspetto puramente visivo. Soprattutto grazie ad un Ralph Fiennes praticamente perfetto e ad una regia essenziale e asciutta, la pellicola rasenta vette di cinema d'alta classe, pur non negando che ci siano diversi difetti, in primis la lunghezza di alcune scene e i momenti morti. Di certo non è per tutti.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  24/07/2009 12:33:47
   6 / 10
Una Londra cupa come quella della Promessa dell' Assassino per uno dei pochi film di Cronenberg che non mi son tanto piaciuti. Come brevemente già discusso, troppo psicoanalitico e troppe simbologie. La struttura narrativa prende spunto dal precedente "La Zona Morta" con in più un tocco bergmaniano per la "capacità", qui dello schizofrenico, di vedere il proprio passato. Credo proprio a partire da questo "Spider" si possa parlare del nuovo Cronenberg, ma i livelli raggiunti successivamente - soprattutto con "A History of Violence - superano oggettivamente anche il Cronenberg vecchio, pur preferendo soggettivamente quest' ultimo.

carriebess  @  22/07/2009 11:32:08
   9 / 10
ottimo sotto tutti i punti di vista.

TheLegend  @  21/07/2009 20:54:46
   5 / 10
Racconto di una follia attraverso gli occhi del pazzo.
Bravi gli attori ma storia veramente troppo lenta e noiosa...
L'idea di base è stata sviluppata male e penso che tutti i voti alti siano dovuti alla fama del regista,altrimente avrebbe una media molto più bassa!

bulldog  @  16/07/2009 00:14:16
   8 / 10
L'ultimo film del vero Cronenberg.

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/09/2009 10.29.44
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Invia una mail all'autore del commento Banana Pie  @  13/07/2009 12:22:06
   10 / 10
Un ottimo film del nuovo Cronenberg, atmosfere suggestive e psicologia resa al meglio del meglio. Un viaggio nella mente di uno schizofrenico, oddio non poteva esser reso in modo migliore.

synthpiano  @  10/07/2009 00:30:02
   9 / 10
Che gran film. Cronenberg firma un capolavoro disturbante e capace di entrare nella mente dello spettatore grazie a un' impeccabile regia e una fantastica prova di attori quali Ralph Fiennes e Miranda Richardson. Straordinario il modo in cui quest' ultima riesce a interpretare due personaggi così agli opposti, entrambi faccie di una stessa medaglia

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Un film da assaporare in ogni piccolo dettaglio

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER e fino in fondo. Sicuramente non per tutti, in parte per la sua difficoltà di comprensione, e in parte per il suo potere disturbante. Davvero Ottimo, promosso su ogni linea.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  08/07/2009 15:51:15
   7½ / 10
Intruglio psicologico. Scene forti molto complesse e inquietanti. La regia è a dir poco perfetta, anche se il film non mi ha fatto impazzire. In effetti a tratti diviene troppo complicato e finisce per non coinvolgere del tutto. Angosciante per tutta la sua la durata. Per chi ama il regista è sicuramente da vedere.

Gruppo COLLABORATORI maxpayne230  @  15/06/2009 10:47:30
   9 / 10
Spider è il risultato di un regista che ha voluto osare. Un Cronenberg che dopo anni di allucinanti body horror terribilmente acclamati da critica e pubblico, ha deciso di cimentarsi in un opera allucinante, sì, ma totalmente diversa dal passato. E ha avuto successo. Spider è un film dalla trama contorta, quasi asfissiante, con degli interpreti strepitosi, Fiennes e la Richardson su tutti, ovviamente.Non racconta veramente una storia, anzi probabilmente molti spettatori come me possono intuire il finale dopo la metà, eppure, perchè rimanerne lo stesso affascinati e incuriositi? Perchè questo film, questo magnifico film, è un fiume di emozioni e coscienza, che fa riflettere sulla memoria e sulla voluttibilità dei ricordi, su quanto sia importante tenerli stretti a sè, e Spider parla proprio di questo, con un viaggio nella mente di uno schizofrenico che comincia a oltrepassare la linea tra realtà e fantasia. Cronenberg ha fatto un grandissimo lavoro, con inquadrature studiate ad hoc bellissime, un lavoro quasi di arte. Proprio bello, consigliatissimo per tutti.

Vedi recensione

Lory_noir  @  09/06/2009 18:38:46
   7½ / 10
Bel film! Forse un pò lento all'inizio ma ne vale sicuramente la pena.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  26/05/2009 11:27:18
   7½ / 10
Buon prodotto sicuramente.
Tecnicamente ottimo, dalla regia alla recitazione tutto va benissimo.
Viaggio all'interno della mente umana, una mente che risulta essere "malata".
Un film angosciante, non adatto a tutti.

leonida94  @  25/05/2009 16:15:33
   6 / 10
Non ho letto il libro (strano vero?) ma questo film così osannato non mi è piaciuto poi così tanto.
Insomma l'ho capito e ho capito la maestria del regista di riuscire a mettere su pellicola un grande libro e una storia assai complessa.
Tuttavia l'ho trovato di un noioso e di una lentezza allucinante, malgrado la durata del film e tutta questa cupezza e claustrofobia non l'ho sentita affatto.
Geniale la storia, buone le interpretazioni e grande il regista ma mi è scivolato addosso trasmettendomi pochissime emozioni ( forse è colpa mia).
E' il primo lavoro che vedo del regista e forse devo ancora farmi il palato, ma per ora lo ritengo solamente un buon lavoro e nient'altro.

P.s. Qualcuno ha qualche film da consigliarmi per incominciare a scoprire il regista?

11 risposte al commento
Ultima risposta 24/07/2009 12.22.29
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slint  @  19/05/2009 23:47:18
   8 / 10
fil magnifico,il testamento di un regista che osa...va.

Ciaby  @  05/03/2009 14:54:19
   7 / 10
Cronenberg mostra il suo lato oscuro in un film dark e morboso. Da non perdere.

paolo80  @  05/03/2009 01:21:25
   8 / 10
Onore a Cronenberg che é riuscito a trarre un buon film da un racconto estremamente mediocre ed approssimativo.
Molti sono gli aspetti positivi di questa pellicola, sopra tutti le atmosfere particolari, che il regista riesce quasi sempre a creare nei suoi film; qui le componenti drammatiche sono interne, psicologiche.
Buona la recitazione di Finnes e quella di Byrne.
Il limite del film risiede solamente nella pochezza del racconto da cui é tratto, da cui mutua la macchinosità e la ridondanza di certe scene.
Nel complesso l'opera risulta esser ugualmente meritevole d'esser vista.

Bathory  @  27/01/2009 20:19:11
   5 / 10
Mi dispiace dare un'insufficienza a uno dei miei registi preferiti, ma Cronenberg con questo Spider mi ha deluso abbastanza sfornando un film abbastanza mediocre.

Tratto da un romanzo di McGrath, la pellicola parla di Dennis, (immenso Ralph Fiennes), uomo con visibili problemi psichici, e della sua personale visione della realtà che lo circonda.
Dalla trama potrebbe nascere qualche spunto interessante, ma (probabilmente per demeriti del libro più che di Cronenberg), la pellicola risulta essere dannatamente lenta,macchinosa, difficilissima da seguire..un vero e proprio stillicidio.
Da salvare la splendida e visionaria scena della ragnatela (da cui il titolo Spider), e la recitazione di Fiennes (nonchè il perfetto doppiaggio di Tonino Accolla), poi nulla, tranne la noia e l'attacco di sonno sempre dietro l'angolo.

Non me la sento però di dare una sonora bocciatura perchè nonostante tutto è girato egregiamente, pur rappresentando il punto più basso dell'invidiabile carriera del regista canadese.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  23/01/2009 15:43:13
   7 / 10
L'ennesimo trip malato di Cronenberg che testimonia come il regista sia letteralmente ossessionato da alcune tematiche: la carne, la perversione sessuale, la metamorfosi dell'uomo, le varie psicosi.
Spider è un viaggio impressionante nella mente di Dennis, detto Spider appunto, individuo instabile mentalmente.
Lentamente, e faticosamente direi, si ripercorre il suo passato tramite ricordi, annotati con arabeschi senza senso su un notes, accompagnati da farfuglii incomprensibili.
Lo spettatore deve imparare a sceverare la realtà dalle costruzioni mentali di Spider e Cronenberg è abile nel far sì che questo avvenga lentamente, fornendo sempre più prove che ciò che vediamo (e che il protagonista ricorda) sono memorie manipolate o completamente fittizie.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Il film è interessantissimo, lo stile di Cronenberg geniale, il trio di attori favoloso, le ambientazioni oppressive, ma ancora una volta ciò che mi contiene dall’alzare il voto è la difficoltà con cui lo si segue (sicuramente voluta dal regista) che lo rende ostico fin dai primi minuti.


2 risposte al commento
Ultima risposta 19/05/2009 23.45.52
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alexp79  @  23/09/2008 18:53:56
   6 / 10
sinceramente avvertivo un sentimento di noia durante la visione....e credo che in molti avranno detto "ma quando finisce". ho aspettato qualche giorno per il commento, e devo dire che, merito un finale assolutamente intrigante e originale, il quadro generale del film diventa positivo. Certo fosse durato di meno......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  06/08/2008 15:03:55
   7 / 10
Interessante. Un uomo ricoverato ripercorre i fantasmi del suo passato passeggiando nei luoghi dove sono accaduti i (terribili) fatti. La regia è solida e sebbene il film è lento, riesce ad incuriosire lo spettatore. Il finale (che a parer mio poteva però essere migliore) può essere interpretato in vari modi:

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

7 risposte al commento
Ultima risposta 06/01/2009 19.44.36
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johnny86  @  29/07/2008 21:43:10
   7½ / 10
Viaggio nella mente di uno schizofrenico: viaggio che non può essere rappresentato in maniera migliore. Come il ragno fa la sua tela anche il protagonista del film rivive la sua infanzia

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, un infanzia difficile da sopportare, difficoltà che è rappresentata anche nella costruzione del puzzle.
Film non semplice, forse difficile da seguire per la sua lentezza. Ottima prova di Fiennes e grande regia che è in grado di affogarci nella stessa incertezza di prospettiva del protagonista

#Lou  @  15/07/2008 14:37:37
   7½ / 10
Un pò lento e a tratti pesanti, ma solo per l'interpretazione Ralph Fiennes vale la pena di vederlo.

Tom24  @  25/05/2008 23:23:32
   7 / 10
Piuttosto noioso e inconcludente, chiuso su se stesso. In complesso è un buon film, ma niente di speciale.

Shallow  @  22/02/2008 17:30:11
   8 / 10
Film complesso, un viaggio allucinente nella mente del protagonista. Bravissimo Ralph Fiennes sicuramente la sua miglior performance. La pellicola è lenta, pesante e rigorosamente non per tutti, uno dei tanti capolavori di Cronenberg.

Allucinenete.

plackbull  @  22/02/2008 17:22:09
   5½ / 10
Tratta di un adulto con problemi psicologici che rivive le vicende del infanzia che lo hanno portato a questo.

Lento e con finale da capire.

ds1hm  @  31/01/2008 09:42:47
   9 / 10
l'altra notte ho pensato tantissimo a questo film.....
visto e rivisto tempo fa e mai commentato per scelta....nonostante pressioni.....
impossibile guardarti negli occhi.....impossibile.....
per fortuna......mia stupida e folle fortuna.

kurt619  @  17/01/2008 17:12:28
   6½ / 10
Troppo asfissiante:tenta di dare un messaggio,ma si intrica nello stesso garbuglio di situazioni che crea.Da rivedere.

the saint  @  06/01/2008 12:47:58
   6½ / 10
impeccabile ralf finnes! il ritmo anche se piuttosto lento è accettabile! bella l'introspezione del personaggio, dove cronemberg fa rivivere tutta la ragnatela mentale del protagonista! manca qualcosa però...soddisfatto a metà...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  30/12/2007 13:31:43
   8 / 10
Cronenberg trasporta lo spettatore attraverso il labirinto mentale del protagonista,ricostruendo attraverso lunghi e allucinati flaschback,le strade,i personaggi,i locali e tutto il contesto attorno a cui ruota la storia;niente e'casuale,ogni tassello inserito e'un potenziale passo in avanti verso la soluzione finale....

Il regista canadese rinuncia alla voce narrante in favore di una personalita'autistica e impenetrabile dalla prima all'ultima sequenza,resa perfettamente da un Ralph Fiennes mai cosi'convincente e determinato,con due pezzi da novanta come G.Byrne(anche lui assolutamente impeccabile),e Miranda Richardson,vera e propia attrazione della pellicola.

Spider e'un viaggio all'indietro nel tempo,una discesa nella psiche di un'uomo,un incubo nel quale alla fine non e'difficile orientarsi,a patto di mantenere un'attenzione constante fin dalle prime battute...tratto da un romanzo di Patrick McGrath,Spider rappresenta l'ennesima pellicola vincente per Cronenberg.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/12/2007 10:34:56
   7½ / 10
un Fiennes al meglio della forma ci trasporta in una storia davvero drammatica...non mancano i colpi di scena ne i colpi di classe del regista!
a tratti agghiacciante anche grazie ad'una buona colonna sonora!
da vedere

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  18/12/2007 14:30:33
   7½ / 10
Croneneberg è un grande regista, ma questo film non mi ha colpito più di tanto.
Diretto magistralmente, la storia è un pò scialba e il ritmo lento, ma ossessivo che lo pervade alla lunga stanca. Di difficile comprensione sono alcune scene al manicomio e soprattutto anche se piuttosto palloso, il film finisce troppo presto e si ha una sensazione (come in Videodrome) che le soluzioni di continuità scarseggiassero.
In Spider però si denota una maturazione artistica che sbalordisce (nel senso che il grande canadese si è addirittura migliorato dai tempi gloriosi e passati de La Mosca): fotografia, regia, musiche, ambientazione, linguaggio. se si pensa poi solo al trio maledetto e magnifico Fiennes, Byrne e Richardson allora lo spettacolo è assicurato. Riguardo alla storia mi riservo di notare un particolare interessante: nelle sequenze in cui i due Spider (bambino e adulto) sono insieme (nel ricordo) è incredibile come quello adulto non abbia avuto una evoluzione, ma si comporti esattamente come il suo alterego bambino.

rapture  @  17/12/2007 23:49:04
   7 / 10
Differente da ciò a cui Cronenberg ci ha resi avvezzi in passato, affatto ermetico, talvolta fin troppo esplicito e scontato; ripercorre le tappe di una sciagurata vicenda attraverso la mente di un malato, da vedere una volta per curiosità.

chucknorris87  @  31/10/2007 10:49:33
   6½ / 10
Il film, sebbene corto, sembra durare molto di più: è lento e spesso noioso...
Molto appasionanete, secondo me, solo la storia del piccolo Spider(i flashback), e non le sue vicende da adulto psicopatico...
Geniale la presenza di Spider-adulto nei flashback...
Film crudo, cattivo, da brividi....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  25/10/2007 11:43:45
   8 / 10
La follia di un uomo rappresentata mediante il punto di vista del malato,Cronenberg racconta attraverso una narrazione ricca di flashback che intersecano senza soluzione di continuita’ vari spazi temporali l’odissea di “Spider”, uno schizofrenico che dimesso dall’ospedale psichiatrico in cui era segregato tenta di ricostruire, non senza immani difficolta’, la sua esistenza passata.
Da un bel romanzo di Patrick McGrath,il regista trae forza per realizzare l’ennesimo capolavoro di una filmografia eccellente,anche se appare evidente che il Cronenberg di “Spider” spiazza,non appare infatti come quel regista criptico e difficile da comprendere, ma un autore che permette allo spettatore di risalire alla verita’ senza particolari patemi.
Ralph Fiennes è bravissimo nella parte dello schizzato,biascicante,grafomane, dedito alla realizzazione di complesse ragnatele di spago all’interno della sua camera(da qui il suo soprannome), è credibilissimo nel mettere in scena la confusione mentale di un personaggio profondamente contorto,affetto da una sorta di complesso edipico che trascinera’ la sua famiglia all’interno di un vortice di violenza e follia.
Gli ambienti in cui si muove sono minimali,lisi,tutto puzza di vecchio e stantio,i colori plumbei la fanno da padrone,sembra che Spider si muova in un luogo dove tutto è in decadimento e dove l’orizzonte è solcato da lugubri gasdotti maleodoronati,i riferimenti temporali sono pressoche’ inesistenti come a voler sottolineare da parte del regista come Spider si muova in un luogo senza riferimenti,senza tempo,un posto buio e freddo che corrisponde a quello della sua mente corrotta.
Cronenberg non condanna il suo protagonista, ma invita,o meglio,trascina lo spettatore in una storia dove vittime e carnefici almeno inizialmente non sono ben definiti,modella con estrema cura e dolcezza il suo "paziente" donadogli uno spessore notevolissimo aiutato anche dalle preziose musiche di Howard Shore e dal lavoro in sede di regia a dir poco mirabile.
Considerato da molti uno dei film meno riusciti di Cronenberg è invece a mio avviso una gran prova di maturita' da parte del regista che si disimpegna con estrema efficacia attraverso gli snodi di una storia tutt'altro che semplice da portare sullo schermo.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  18/10/2007 13:19:46
   7½ / 10
Un Cronenberg minore, ma comunque molto valido. Un freddo trattato su una mente schizofrenica incredibilmente realistico e duro. Però, in tutta franchezza, non è riuscito a coinvolgermi come altri capolavori del maestro canadese. E' comunque un thriller "anomalo", per niente "hollywoodiano" che illustra con intelligenza magistrale la mente di un malato. Migliore l'interpretazione di Bradley Hall rispetto a quello di Ralph Fiennes; strepitosa la Richardson.

sonhador  @  17/10/2007 21:16:52
   8 / 10
gran bel film molto introspettivo di cronenberg...attori perfetti per i loro personaggi...fiennes schizofernico e byrne psicopatico...sono proprio tagliati x questi ruoli...

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