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Prologo: dalla nascita ai cortometraggi

Professione reporter (e oltre)

Kubrick era ormai divenuto un acclamato fotoreporter. Lo si poteva vedere a spasso per la sua New York, sempre attento a qualche soggetto che catturasse la sua attenzione, e che lui era sempre pronto ad immortalare con la sua Garflex, nascosta in un borsone per non dare l'impressione di essere né un giornalista né un turista. E' divenuto celebre un reportage pubblicato dalla suddetta rivista sul numero del sedici aprile 1946, dal titolo "Un breve corto nella galleria di un cinema", dove una serie di fotografie scattate nel buio di una sala cinematografica testimoniavano le avance di un ragazzo nei confronti di un'avvenente fanciulla. Il tentativo del ragazzo fallisce miseramente. Non è chiaramente il soggetto ad interessarci particolarmente, quanto la sua messa in scena, perché di finzione (se pur parziale) si tratta. Il ragazzo e la ragazza erano suoi amici, istruiti privatamente sul da farsi. All'amico disse semplicemente di farsi avanti con la ragazza; alla ragazza disse semplicemente di respingerlo a schiaffi, all'insaputa del ragazzo che pur aveva una sua parte. Il ragazzo era Bernard Cooperman e ricorda così l'accaduto: «[Kubrick] mi disse: "devi semplicemente farti avanti con la ragazza". Allora non conoscevo tutte le direttive che aveva impartito. Non sapevo che a lei aveva detto: "Quando si spinge troppo in là mollagliene uno serio". Se osserva bene la pagina vedrà che a momenti mi ha fatto sputare i denti. Intendo dire che non si trattò di uno schiaffo finto. Era tutto quanto studiato ma voleva sortire un effetto realistico e così fu». Ciò si evince da un'intervista di LoBrutto a Cooperman. Emerge già una sorta di ossessione per il dettaglio, per il taglio realistico. È una messa in scena, ma Kubrick non esita, per amor di verità, a giocare uno scherzo all'amico. Inizia ad emergere, neppure troppo velatamente, quel lato caratteriale di dominio, di controllo che tende al perfezionismo. La strategia del giocatore di scacchi dà i suoi frutti; Kubrick inizia a saper muovere i pezzi con disinvoltura.


Torna suSpeciale a cura di cash - aggiornato al 26/10/2004