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La rivoluzione è diventata come Saturno: divora i propri figli"
Il film di Wajda più che mettere in risalto lo scontro di due personalità contrapposte, mostra la scissione di una personalità unica divisa tra l'ascetismo ideologico ormai distaccato dalla realtà di Robespierre e l'umanità istrionica di Danton. L'incomunicabilità tra i due protagonisti (bravissimo sia Depardieu, sia Wojtiech Psznoniak nella parte di Robespierre), l'intrighi che si intrecciano non sono altro che l'inizio della fine. Sono entrambi le facce della stessa medaglia e lo squilibrio che si creerà dalla morte dell'uno si ripercuoterà sull'altro (come la storia ha dimostrato). Wajda descrive con lucidità e freddezza questo momento di implosione della rivoluzione francese: molto bella la fotografia e buona la ricostruzione scenografica. Eccellente la colonna sonora, efficace nel sottolineare l'atmosfera da tragedia incombente che permea il film.