Recensione bronson regia di Nicolas Winding Refn Gran Bretagna 2008
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione bronson (2008)

Voto Visitatori:   6,82 / 10 (84 voti)6,82Grafico
Voto Recensore:   6,00 / 10  6,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film BRONSON

Immagine tratta dal film BRONSON

Immagine tratta dal film BRONSON

Immagine tratta dal film BRONSON

Immagine tratta dal film BRONSON

Immagine tratta dal film BRONSON
 

E' arrivato sui nostri schermi, dopo circa tre anni dalla prima distribuzione, il "detenuto" film di Nicolas Winding Refn, l'appena palmato miglior regista all'ultimo Festival di Cannes con "Drive" (lo vedremo in Italia nel prossimo autunno). In "Bronson" Refn ci racconta la storia del carcerato più pericoloso del Regno Unito. Colui il quale ha trovato in galera una seconda casa. Partendo dai primissimi istinti di ribellione nelle aule scolastiche, passando attraverso l'iniziale misera rapina a diciannove anni, e arrivando alle rissose baruffe coi secondini e i compagni di cella.

Il vero nome del protagonista è Michael Peterson, un uomo che perde subito la sua vera identità. Incerto sulle capacità artistiche da intraprendere per diventare famoso, Michael rompe gli indugi risolvendo tutto in una fuga da se stesso. Un allontanamento progressivo dal corpo che lo illude di trovare il suo vero spirito. Una ritirata che non assomiglia ai personaggi granitici interpretati da Charles Bronson (questo il "nome d'arte" coniato per lui): invece di andare incontro al problema, Michael se ne allontana vigliaccamente.

Giustiziere delle botte compreso da nessuno (e perché avrebbe dovuto esserlo?), interessato ad apparire e non ad essere. Sedato poiché pericolosamente ribelle, picchiato giacché ogni metro quadrato che calpesta pretende sia trasformato in un assurdo ring da attraversare a testa bassa. Quando non si tratta di un quadrato pugilistico, il suo habitat è un rettangolo illuminato a giorno dove trascorrere del tempo con gli altri malati criminali, figure che camminano sullo sfondo di un dipinto che vede sempre in primo piano la silhouette ingombrante di Bronson.
Trasferito in 120 carceri diverse, tra gli osanna degli altri detenuti e le tronfie marce vittoriose dopo aver fatto a botte con i custodi, in un accrescimento del super-io, della convinzione di essere famoso, di aver fatto qualcosa di buono per se stesso e per il mondo intero, per quella platea pressoché muta, quasi cartonata, che assiste ai suoi monologhi sotto i riflettori del palco di un teatro, Bronson va a zonzo su quella passerella effimera che esiste solo dentro la sua testa. L'ambizione considerata come virtù è uno slancio nel vuoto, verso una fama scellerata, non regolata da una coscienza morale lucida.

Concretizzazione etica mancata, prison movie incompiuto, action traballante, dramma dai risvolti sociali fantasma, ci si chiede perché Refn abbia scelto e sviluppato questo soggetto. Che bisogno c'era di tratteggiare, oggi, un personaggio come quello di Peterson? Avrebbe potuto attendere ancora qualche anno? Considerato che Bronson è ancora in prigione (e ne avrà per il resto della sua vita, soprattutto in celle di isolamento), immagino le difficoltà di un adattamento cinematografico che già adesso mostra il fiato corto per una storia un po' insulsa. In "Fight club" c'era almeno un'ideologia nella lotta: si parlava di consumismo, economia di mercato, nostalgia artigianale.
Qui si cerca di riempire i rumori delle botte con brani di musica classica (Verdi, Wagner, Puccini, Strauss), pop ed elettronica, accostati a sequenze di follia improvvisa e incontrollata, di violenza iperrealista: le strizzate d'occhio ad "Arancia meccanica" sono fin troppo palesi. "Alex" Bronson pesta a ritmo di tip tap, tuttavia mancando di quella sublime visionarietà e stile inconfondibilmente amalgamato che erano propri del Maestro Kubrick. Il film non sorprende nemmeno quando tenta una virata verso certe malattie ed equivocità lynchane: non bastano una tenda rossa e un personaggio effeminato ad aggiungere spessore alla narcisistica oscurità del protagonista.

Le deformi maschere facciali che la prevaricazione delle regole dipingono sul suo viso sempre più stra-volto, trovano il loro giusto terminale nel bianco cerone che lo identifica ora come pagliaccio che ride, ora pazzo criminale da fumetto immerso in un paranoico soliloquio. Se non fosse per l'apporto attoriale di Tom Hardy, Charlie perderebbe credibilità e interesse fin dal primo fotogramma. Invece gli occhi di Tom bucano lo schermo, il fisico imponente è al tempo stesso un'arma e un bastione della sua resistenza, le risate di scherno un richiamo alla sua ambivalenza.
Smontando la vita tra le quattro mura in resoconti fasulli e in capitoli dal gusto accurato, la regia si conferma talentuosa, abbastanza precisa. Non c'è una virgola fuori posto nel lavoro visivo di Refn e questo non è sempre un fatto positivo: per esempio quando lascia sghembe le genesi dell'uomo nel mirino (le origini borghesi hanno una valenza nella rabbiosa condotta di Michael? L'incondizionato amore materno ha lasciato un segno nella psiche deviata?), limitandosi a descrivere brevemente alcune scene familiari di poco conto che lasciano indifferenti.

Anche la scelta di concentrarsi sull'aspetto artistico di Bronson, sulle sue capacità di dipingere e scrivere, sembra un tentativo mal riuscito di allungare il brodo, una distrazione dalle percosse che il suo eroe è normalmente solito distribuire a chiunque gli si avvicini. Che fine hanno fatto la moglie e il bambino che si vedono prima della rapina? Anche a loro piace tirare pugni, magari al supermercato e all'asilo? Come può stare in piedi un albero della vita senza radici? In fondo, pure l'omonimo giustiziere notturno muoveva da quelle.

Commenta la recensione di BRONSON sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di pompiere - aggiornata al 15/06/2011 14.59.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenere
 NEW
ben - rabbia animalebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)
 NEW
elena del ghettoellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madri
 NEW
greenland 2: migrationhambre
 NEW
il dono piu' prezioso
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiaccio
 NEW
la scelta di joseph
 NEW
la scomparsa di josef mengele
 NEW
la stanza di marianala villa portoghese
 NEW R
la voce di hind rajab
 NEW
l'agente segreto (2026)laghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arriva
 NEW
le cose non detteleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty supreme
 NEW
melania
 NEW
memoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoreturn to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
send helpsentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068887 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net