Recensione la ragazza che sapeva troppo regia di Mario Bava Italia 1962
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione la ragazza che sapeva troppo (1962)

Voto Visitatori:   7,33 / 10 (40 voti)7,33Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO

Immagine tratta dal film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO

Immagine tratta dal film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO

Immagine tratta dal film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO

Immagine tratta dal film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO

Immagine tratta dal film LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO
 

Nora Davis (Leticia Roman), una bionda ventenne americana in viaggio verso la capitale, fa conoscenza in aereo con un uomo gentile di nome De Vito, il quale le offre una sigaretta. Atterrati a Fiumicino, quando sono in coda alla dogana, l'uomo, con sorpresa della donna, è arrestato per contrabbando di marijuana. La droga veniva trasportata da De Vito in diversi pacchetti di sigarette, sistemati con cura nel sottofondo della valigetta da viaggio.

A Roma nella zona di piazza di Spagna, la ragazza è ospite di un'anziana amica di famiglia, Ethel, una donna la cui salute già cagionevole risulta, all'arrivo di Nora, aggravata: il polso ha una frequenza alta, e la sua respirazione sta per andare in apnea.
L'anziana è curata dal dottor Marcello Bassi (John Saxon), premuroso, disponibile e uomo assai attraente. La sera stessa, durante un inizio di temporale, l'anziana donna muore e Nora, non riuscendo a comunicare telefonicamente con il Dottor Bassi, si reca a piedi all'ospedale San Giacomo dove egli lavora. Durante il breve percorso Nora viene scippata della borsetta tra le scalinate deserte di Trinità dei Monti, e nella colluttazione col rapinatore cade per terra perdendo i sensi. Quando si riprende assiste all'omicidio di una donna che sembra essere stata appena accoltellata da un uomo di media età, distinto, con la barba, il quale porta poi via il cadavere. Nora impaurita sviene nuovamente.

Al mattino la ragazza è soccorsa da una persona dall'aspetto elegante che cerca di farla rinvenire stillandogli un po' di grappa tra le labbra ma, appena questi si avvede dell'arrivo di un poliziotto, si allontana velocemente. L'agente di polizia sentendo l'acre fragranza della grappa pensa che la ragazza stia male per via di una sbornia e la fa portare quindi all'Ospedale San Giacomo per accertamenti.
L'equipe medica formula una diagnosi un po' affrettata, semplicistica: "stato confusionale da sbornia"; ma il medico di turno, Marcello Bassi, non vuole che la ragazza rimanga all'ospedale e interviene per ricondurla a casa. Nora confida a Bassi di aver assistito ad un delitto, ma Marcello non le crede, pensa sia un delirio, un vaneggiamento causato dallo spavento che la rapina le aveva procurato.
Al funerale di Ethel Nora conosce la signora Laura (convincente l'interpretazione di Valentina Cortese), una signora elegante e molto disponibile, gentile, dallo stato psichico un po' euforico che la invita a trascorrere il resto della vacanza nel suo appartamento situato a pochi metri dal luogo dell'omicidio. La ragazza accetta e Laura, come d'accordo, parte subito dopo per Berna per raggiungere il marito che lavora in quella città. Nora rimane sola nella casa della signora.
La ragazza apprende dalla cameriera dell'appartamento, ora al suo servizio, che la sorella della signora Laura era stata uccisa dieci anni prima nello stesso punto e con modalità simili all'omicidio a cui lei aveva involontariamente assistito. Interessata a risolvere i problemi anche psichici che questi fatti le suscitano Nora, accesa lettrice di libri gialli, decide di interessarsi più a fondo alla soluzione del caso e, aiutata un po' anche dalla fortuna, contribuisce a dimostrare la presenza in zona di un vero e proprio serial killer che ha la mania di scegliere le sue vittime per le iniziali del loro cognome, in ordine alfabetico. Gli omicidi arrivano in sequenza fino alla lettera C, la prossima vittima potrebbe essere Nora Davis, proprio per il cognome Davis che inizia con la D. Ma Nora non si arrende e minaccia con le sue indagini acute e molto circostanziate la libertà dell'assassino.

Numerose in questo film le scene di grande valore visivo-suggestivo. Una di queste riguarda la scena della morte dell'anziana Ethel nel suo letto. La donna muore per un probabile attacco cardiaco, la sequenza è straordinaria per costruzione dello scenario e impegno fotografico nel gioco di luci-ombra finalizzato ad ottenere un effetto di turbamento forte, una sorte di panico rafforzato dalla suggestione.
Nella stanza mortuaria il temporale fa mancare la luce, il volto dell'anziana deceduta è illuminato solo dai lampi del tuono. Appena Ethel muore il gatto inarca la schiena emettendo un lamento sordo e disperato, dopodiché la telecamera inquadra una parte del letto che sta muovendosi stranamente, facendo sbarrare gli occhi a Nora, è il momento in cui l'occhio della cinepresa scende per far vedere come il movimento del letto sia dovuto agli artigli delle zampe del gatto che cerca, aggrappandosi alle coperte del letto, di scuotere l'immobilismo mortale della sua padrona.

Questo film di Mario Bava per alcuni critici di fama rappresenta la nascita, il prototipo del giallo-thriller all'Italiana. Indubbiamente ciò, almeno per certi aspetti, è vero, difficile però stabilire con esattezza quanto questo film funzioni come prototipicità rispetto alle opere successive, infatti per le caratteristiche storiche del cinema italiano, insuperabile per invenzioni e creatività, per lo meno fino agli inizi degli anni '90, quasi tutti i film da esso prodotti, anche quelli con qualche caratteristica seriale, rimanevano in ogni caso ricchi di spunti originali finendo per mantenere, comunque, una struttura visiva che le garantiva la sigla di film d'autore, una firma conquistata di volta in volta senza neanche eccessiva fatica, sul campo del set, grazie a una fertile e spesso insuperabile immaginazione dei registi.
In quel magma aureo di qualità storica notevole, ogni autore nuovo pescava qualcosa in vecchi film omaggiando gli autori ma sempre con la preoccupazione e il piacere di conseguire risultati visivi e di insieme di una certa specificità espressiva, in grado di suscitare, senza eccezione, nuove emozioni e coinvolgenti analisi critiche sul sociale e la cultura dell'epoca.

Con "La ragazza che sapeva troppo", film del 1963, Mario Bava costruisce un giallo in bianco e nero dominato sullo sfondo dal contrasto amore-odio, dal suo coinvolgimento psichico e metapsichico, cioè inconscio, che nel mentre motiva fortemente lo spettatore nello steso tempo lo rende abitudinario ai possibili e già noti sbocchi, quindi con delle probabilità di essere tradito nelle aspettative più emozionanti del finale della pellicola.
Ma se il film, come questo, è ben sostenuto dalla paura e dai dettagli-gioco ben calcolati del linguaggio visivo articolati esteticamente come una forma di scrittura accostabile a quella della letteratura, perciò mai banale né piatta, con invenzioni minute, allora lo spettatore viene in ogni caso appagato dalla narrazione, anche quello più esigente, di solito amante della fotografia filmica come era lo spettatore un po' cinefilo agli inizi degli anni '60.

In questo film l'amore e l'odio sono rappresentati da coppie di personaggi diversi che si muovono paralleli, con storie diverse che non comunicano se non in un preciso momento, impattandosi drammaticamente ma non per sancire la supremazia di uno stato psichico rispetto all'altro bensì per sottolineare la questione più esistenziale dei due aspetti che solo provvisoriamente sono caratterizzati dal fatto che uno dei due può dominare sull'altro.
Non a caso Nora a un certo punto pensa che la sua storia possa non essere vera, frutto di una sigaretta alla marijuana fumata per caso. E' un particolare questo che rilancia la questione dell'amore e dell'odio su un piano immaginifico più elevato, che sembra non avere fine nella storia più esistenziale e filosofica dell'uomo.

Mario Bava sembra volerci comunicare che su queste due importanti questioni possiamo solo fantasticare soluzioni o vagheggiare attraverso il film identificazioni passionali e spettacolari, ma tutto questo ha però la sua importanza pratica. Come dire che è vero che siamo fragili rispetto alla forza oggettiva di queste due emozioni, in loro balia, ma possiamo cercarne il substrato più prossimo, ad esempio con la psicanalisi passando, perché no, attraverso le tematiche suggerite dal film, e sperare di illuminarne i diversi meccanismi psichici situati in profondità: cosa che favorirebbe l'insorgenza di effetti di padronanza dell'Io sulle pulsioni.
Mario Bava suggerisce un gioco per lo spettatore dove i termini amore-odio, vita-morte, volgarità-sublimazione, rozzezza-raffinatezza, rimangono sempre in bilico, mettendo a nudo le contraddizioni inconsce del pubblico che va al cinema nella vana speranza di placare l'inquietudine suscitata da un desiderio schizofrenico, oscuro, che vorrebbe l'amore, la sublimazione, la raffinatezza, ma senza il loro contrario ancora implacabilmente attivo nell'inconscio.

Il cinema di Bava può donare una momentanea pace al desiderio scisso facendo vivere allo spettatore una esperienza di pulsioni in sequenza calcolata che raggiungono nel suo immaginario gli oggetti causa di desiderio più riposti portandoli alla luce e rendendoli degni di attenzione almeno finché la realtà più prosaica non illumina con la sua pallida luce la via di casa.

Commenta la recensione di LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Giordano Biagio - aggiornata al 05/03/2012 15.13.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

10 giorni con i suoi100 di questi annia complete unknowna different mana real painal progredire della notteamerikatsiamiche alle cicladiamichemaianoraattack on titan: the last attackbabygirlback in actionbagmanbastion 36berlino, estate '42better manbiancaneve (2025)black dogblur: to the endbridget jones - un amore di ragazzocaptain america: brave new worldcarlo mazzacurati - una certa idea di cinemacherry juiceciao bambinocitta' d'asfaltocome se non ci fosse un domani (2025)companiondiciannovediva futuradog mandove osano le cicognedreamsduse, the greatest
 NEW
e poi si vedeelfkins - missione gadgetemilia perezeyes everywherefamiglia imbarazzi - la maledizione dello zoccolofatti vederefiume o morte!follemente
 NEW
gen_gioco pericolosoglobal harmonyhello! spank: il film - le pene d'amore di spankhereheretichokage - ombra di fuocoi am martin parri colori dell'anima - the colors within
 NEW
il bambino di cristalloil caso belle steineril mestiere di vivereil migliore dei maliil mio giardino persianoil nibbioil seme del fico sacroil signore degli anelli - la guerra dei rohirrimio non sono nessunoio sono ancora quiio sono la fine del mondo
 NEW
io ti conoscoitaca - il ritornola citta' proibita (2025)la storia di patrice e michel
 HOT R
la zona d'interessel'abbagliol'albero (2025)
 NEW
le assaggiatricile donne al balcone - the balconetteslee millerl'erede (2025)lilianal'orto americanolove (2024)luce (2024)l'uomo di argillal'uomo nel boscolux santamaria (2024)mickey 17misteri dal profondomonte corno - pareva che io fussi in aria
 NEW
mr. morfinamuori di leinella tana dei lupi 2 - panteranina e il segreto del ricciono other landnoi e loro
 NEW
nonostante
 HOT R
nosferatu (2024)oh, canada - i tradimenti
 NEW
opus - venera la tua stellapaddington in peru'pellizza pittore da volpedopino daniele - nero a meta'presenceprophecy
 NEW
puan - il professorericardito lo squalo?scissione - stagione 2
 R
september 5 - la diretta che cambio' la storiasilenzio!simone veil - la donna del secolosonic 3 - il film
 NEW
sons (2025)strange darlingthe alto knights - i due volti del criminethe bayouthe breaking icethe brutalistthe calendar killerthe girl with the needlethe last showgirlthe monkeythe opera! - arie per un'eclissithe shrouds
 HOT
the substance
 NEW
the woman in the yardtornando a esttoys - giocattoli alla riscossau.s. palmeseun posto sicuro (2025)una barca in giardinouna viaggiatrice a seoulvoci di poterewolf man

1059949 commenti su 51854 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

AGO - PRIMA DI TUTTII SIMPSON - STAGIONE 1I SIMPSON - STAGIONE 10I SIMPSON - STAGIONE 11I SIMPSON - STAGIONE 12I SIMPSON - STAGIONE 13I SIMPSON - STAGIONE 14I SIMPSON - STAGIONE 15I SIMPSON - STAGIONE 16I SIMPSON - STAGIONE 17I SIMPSON - STAGIONE 18I SIMPSON - STAGIONE 19I SIMPSON - STAGIONE 2I SIMPSON - STAGIONE 20I SIMPSON - STAGIONE 21I SIMPSON - STAGIONE 22I SIMPSON - STAGIONE 23I SIMPSON - STAGIONE 24I SIMPSON - STAGIONE 25I SIMPSON - STAGIONE 26I SIMPSON - STAGIONE 27I SIMPSON - STAGIONE 28I SIMPSON - STAGIONE 29I SIMPSON - STAGIONE 3I SIMPSON - STAGIONE 30I SIMPSON - STAGIONE 31I SIMPSON - STAGIONE 32I SIMPSON - STAGIONE 33I SIMPSON - STAGIONE 34I SIMPSON - STAGIONE 35I SIMPSON - STAGIONE 4I SIMPSON - STAGIONE 5I SIMPSON - STAGIONE 6I SIMPSON - STAGIONE 7I SIMPSON - STAGIONE 8I SIMPSON - STAGIONE 9

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

THE ORDER (2024)
Locandina del film THE ORDER (2024) Regia: Justin Kurzel
Interpreti: Jude Law, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Jurnee Smollett, Alison Oliver, Morgan Holmstrom, Odessa Young, Marc Maron, Philip Granger, Sebastian Pigott, Matias Lucas, Bradley Stryker, Phillip Forest Lewitski, Victor Slezak, Daniel Doheny, Bryan J. McHale, Ryan Chandoul Wesley, Geena Meszaros, George Tchortov, Daniel Yip, Sean Tyler Foley, John Warkentin, Vanessa Holmes, Rae Farrer, Carter Morrison, Huxley Fisher, mandy fisher
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


ANYWHERE ANYTIME
Locandina del film ANYWHERE ANYTIME Regia: Milad Tangshir
Interpreti: Ibrahima Sambou, Moussa Dicko Diango, Success Edemakhiota
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

MARILYN HA GLI OCCHI NERI
Locandina del film MARILYN HA GLI OCCHI NERI Regia: Simone Godano
Interpreti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Orietta Notari, Marco Messeri, Andrea Di Casa, Valentina Oteri, Ariella Reggio, Astrid Meloni, Giulia Patrignani, Vanessa Compagnucci, Lucio Patané, Agnese Brighittini
Genere: commedia

Recensione a cura di Severino Faccin

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net