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Dieci anni circa prima di Dallas vs. Kennedy. Non conosco gli Usa ma credo che Suddenly esista, del resto l'America primeggia di nomignoli originali. Ottimo film profetico con uno script che ricorda l'imminente "Desperate hours" di Wyler. Sinatra si ritaglia una parte carognesca che non ci si aspetta, mentre tutte le sue sfumature psicologiche e la teoria sulla Guerra e sull'omicidio di Patria farebbero impallidire il più fervido dei progressisti. Essendo un film del 1954, girato in pieno Maccartismo, fa pensare tuttavia il regista ci mette pure un ""nonno" rassicurante e un pochetto fascista il cui sciovinismo denota una discreta dose di ambiguità morale. Il film non è perfetto, ha buoni dialoghi anche se enfatizza(n)ti, ma riesce difficile credere che si venga a sapere della visita del Presidente in una cittadina solo poche ore prima, tanto per dirne una. In ogni caso riesce mirabilmente ad appassionare e coinvolgere fino alla fine, e non è poco
Edito anche con il titolo di "Gangsters in agguato" quello di Lewis è un noir sui generis dove tutta l'azione si svolge all'interno di quattro mura domestiche. Non mancano buoni dialoghi e momenti di tensione ma la cosa più interessante è il character da cattivo riservato a Sinatra, una scelta abbastanza insolita per lui eppure assolutamente vincente. Anche se qui il plot gira intorno a un Presidente da assassinare, come struttura la pellicola si potrebbe confrontare con "Ore disperate" di Wyler, girato però l'anno successivo.