the birth of a nation - il risveglio di un popolo regia di Nate Parker USA 2016
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the birth of a nation - il risveglio di un popolo (2016)

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locandina del film THE BIRTH OF A NATION - IL RISVEGLIO DI UN POPOLO

Titolo Originale: THE BIRTH OF A NATION

RegiaNate Parker

InterpretiNate Parker, Armie Hammer, Aja Naomi King, Jackie Earle Haley, Gabrielle Union

Durata: h 1.50
NazionalitàUSA 2016
Generedrammatico
Al cinema nel Dicembre 2016

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Trama del film The birth of a nation - il risveglio di un popolo

Ambientato in Virginia nel 1831, il film racconta di Nat Turner, uno schiavo istruito il cui padrone in difficoltà economiche, Samuel Turner, sfrutta la sua abilità come predicatore per sottomettere gli schiavi ribelli. Dopo esser stato testimone di innumerevoli atrocità, Nat escogita un piano per condurre la sua gente alla libertà.

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Voto Visitatori:   6,25 / 10 (6 voti)6,25Grafico
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Voti e commenti su The birth of a nation - il risveglio di un popolo, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

JohnRambo  @  17/02/2019 23:06:11
   8 / 10
Anche se non è il primo film sull'argomento, quel che ritengo importante è che la narrazione sia integralmente percorsa dal punto di vista di chi quelle ingiustizie le ha subite. Non conosco le origini del regista ed attore principale, ma mi piace pensare che sia il pronipote di quegli antichi avi, e sia stato ben in grado di percepire lo schifo del quale le nostre generazioni furono complici.
Il film appare esageratamente violento perché violenti erano quei tempi, quegli uomini e tanti altri sinceramente convinti della superiorità della propria razza. Con tutti i limiti della società americana, almeno le va dato atto di avere affrontato a viso aperto questi problemi. Mi chiedo quanto invece il nostro vecchio continente lo faccia, visto che in esso invece hanno avuto alborele squallide ideologie antisemite ed i vari miti della razza propugnateda filosofi ed artisti che tuttora si studiano a scuola e non certo per rivelare quali miserabili furono nel pensiero come nella vita.

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/04/2019 12.25.53
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  18/10/2017 12:59:51
   5½ / 10
Il regista Nate Parker sceglie un tema che recentemente ha avuto molto richiamo grazie a film sicuramente migliori di questo. Mi riferisco in particolare al "Django" di Tarantino e a "12 anni schiavo".
Siamo ben lontani da quel livello e la vicinanza con tali pellicole fanno gridare quasi al plagio volontario.
Un film che crolla proprio come il tentativo di rivolta del protagonista...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/05/2017 22:28:34
   5½ / 10
The birth of a nation è la storia di una presa di coscienza di un individuo prima e di un intero popolo successivamente. La struttura del racconto è classica e non si discosta in maniera particolare da altre pellicole che hanno trattato il tema della schiavitù. Non apporta particolari novità sull'argomento ma la sceneggiatura ha delle evidenti lacune. Non si riesce a capire se tale presa di coscienza dipenda dal vedere le condizioni misere degli schiavi oppure determinata in mnaiera fondamentale dallo stupro nei confronti della moglie, quindi da motivazioni più personali. In questo il film mostra una lato ambiguo che rimane fino alla fine. Ma oltre a questo paga l'eccesso di retorica che tende a sottolineare oltre ogni misura i momenti cruciali del racconto, con tanto di colonna sonora di sottofondo. Va dato atto che è un film che narra fatti storici ancora purtroppo specchio attuale nella realtà americana, solo che film come 12 anni schiavo sia di una categoria superiore a questo film.

marcogiannelli  @  17/03/2017 15:04:43
   7½ / 10
Tratto da una storia vera, un film che trasuda rabbia, che metaforizza il titolo del film di Griffith. Fosse uscito nel periodo degli Oscar, sarebbe stato forse questo il Moonlight della situazione (con tutte le analogie con 12 anni schiavo annesse).

2 risposte al commento
Ultima risposta 18/03/2017 16.38.40
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  03/03/2017 11:16:45
   6 / 10
Molto banale nella prima parte, in cui i passaggi più convenzionali con annessi "colpi bassi" ben mirati abbondano; tutto per rendere plausibile la ribellione di Nathaniel Turner, schiavo in una piantagione di cotone ad inizio '900 in Virginia, alfabetizzato e predicatore per caso, un predestinato come si può intuire sin dall'incipit assai kitsch.
Se si vuole cadere nel "tranello" ordito da Nat Parker, regista/sceneggiatore dell'operazione e interprete principale, basta lasciarsi andare al ricatto emotivo, che attraverso stupri e violenze non può lasciare impassibili. Al tempo stesso però c'è la descrizione di un mondo fin troppo manicheo, abitato da personaggi debolissimi e da un unico centro d'interesse sul quale viene gettata tutta l'attenzione. E questo non è un bene, perchè il protagonista con la sua parabola di natura quasi cristologica è soggetto a cambiamenti repentini, a un'evoluzione dettata dalla brutalità circostante che lo trasforma troppo facilmente da uomo pacifico ad assassino spietato.
La seconda parte, sanguinaria e belluina, funziona meglio nonostante gli evitabili sguardi a "Gangs of New York" e "Braveheart". Un' altra perplessità riguarda gli inserti onirici (per non parlare dell'angelica visione sul finale) che stridono maledettamente con il rigore dell'insieme.
Si comprende e giustifica la viscerale necessità da parte di Parker, il suo operato trasuda passione e determinazione nel contrapporsi fin dal titolo (omonimo) all'ambiguo e pachidermico capolavoro del 1915 di Griffith, ma la storia purtroppo nulla aggiunge ai già tanti film sulla schiavitù proposti, risultando poco sfumato, piuttosto superficiale e fin troppo istintivo per offrire un punto di vista realmente equilibrato.

dagon  @  24/01/2017 09:12:48
   5 / 10
Scontatissimo film sulla schiavitù che non dice niente di nuovo nè sotto il profilo dei contenuti nè sotto quello stilistico. Giusto se non ne avete visti altri....

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