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Si ha presto l’impressione che il mostro di “The host” sia qualcosa di più d’un enorme anfibio mutante mangia-uomini. Che assuma piuttosto, col progredire della vicenda, le sembianze d’una mastodontica allegoria. Sia uno Tsunami venuto dal fiume e causato ancora una volta dalle negligenze dell’uomo. E una catastrofe che, in una giornata come le altre, abbia toccato contemporaneamente la sorte di più persone; seminando vittime; gettando e isolando nella disperazione tra le tante una famiglia; rapendo una bambina; gravando di responsabilità l’inetto padre; costringendo l’intero nucleo famigliare a cominciare una disperata lotta contro tutti e tutto (autorità comprese). Bong Joon-ho alterna, secondo la tradizione orientale, dramma e comicità, amalgama una sottile critica sociale ad uno spettacolo di ottimo livello. Mirabili gli effetti speciali, che non hanno il timore di mostrare il mostro in ampi spazi aperti e luminosi.