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Bertino nell'incipit a The Monster sembra riprendere le suggestioni di The Strangers, nel senso che fra i personaggi c'è un più o meno sottile rapporto conflittuale di fronte ad una minaccia imprevista ed esterna che mette in pericolo le loro vite. C'è sempre una sorta di home invasion, in questo caso estremamente ristretto dagli spazi angusti degli automezzi che può ricordare una situazione già vissuta con Cujo. E' un horror abbastanza angosciante non tanto per la tensione di un mostro che può sbucare dal buio in maniera inaspettata, quanto nel bel lavoro fatto sui due personaggi di madre e figlia. Un legame difficile, segnato dall'alcolismo della madre e una figlia molto più matura della madre stessa. Squarci di un vissuto, mostrato in flashback, con situazioni forse anche più dure da vedere rispetto alla situazione di totale isolamento sulla strada. Niente male nemmeno il design del mostro, che viene centellinato al punto giusto, come da regola aurea spielberghiana. E' uno di quei film che non inventa nulla, ma ciò che mostra è lodevole da molti punti di vista.