disclosure day regia di Steven Spielberg USA 2026
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disclosure day (2026)

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locandina del film DISCLOSURE DAY

Titolo Originale: DISCLOSURE DAY

RegiaSteven Spielberg

InterpretiEmily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell, Henry Lloyd-Hughes, Elizabeth Marvel, Mckenna Bridger, Michael Gaston, Gabby Beans, Elliot Villar, Tommy Martinez, Patricia Conolly, Noah Robbins, Chavo Guerrero Jr., Lance Hoyt, Brian Button

Durata: h 2.25
NazionalitàUSA 2026
Generefantascienza
Al cinema nel Giugno 2026

•  Altri film di Steven Spielberg

Trama del film Disclosure day

Il film ci pone di fronte un dilemma esistenziale: se scoprissimo che non siamo soli e qualcuno ce lo (di)mostrasse, come reagiremmo? Saremmo spaventati? La risposta non è una, non è solo tua, ma di sette miliardi di persone. Il giorno della rivelazione potrebbe essere vicino e il film ci offre una prospettiva sul prossimo futuro.

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Voto Visitatori:   5,91 / 10 (23 voti)5,91Grafico
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Voti e commenti su Disclosure day, 23 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Filman  @  03/08/2026 09:53:22
   7 / 10
Con la "grande" pecca di essere un film normale, il sequel spirituale di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo offre, in un periodo di magra qualità cinematografica, un escape movie che inizia come un thriller spionistico, memore del revivalismo hitchcockiano degli anni 90-2000. E' un film minimamente paragonabile a Minority Report? No, ma abbiamo tanta adrenalina, zero stop e personaggi messi alle strette da un villain con la faccia buona ma con il cuore intorpidito. Uno spettacolo così, oggi, vale il prezzo del biglietto.
DISCLOSURE DAY mostra anche i sintomi del coma artistico che vede lo sci-fi in questi anni, con un taglio estetico che è fermo a JJ Abrams e quindi in parte televisiva e con soluzioni narrative (il dispositivo alieno) abbastanza infantili.
Da annotare che il film inizia come l'episodio 2 o l'episodio 1 di una season 2 di un qualche prodotto seriale. Questo, sta diventando ormai un canone.
Il film inoltre offre il fianco a diverse critiche narrative: possibile che gli alieni abbiano bisogno di un piano ventennale per entrare in comunicazione con gli umani? Con i poteri del prevedere il futuro e della manipolazione mentale dovevano per forza manovrare così due umani per potersi finalmente palesare?
Il film insomma offre un discreto spettacolo da portare a casa, ma che sia chiaro: gli alieni come elemento folkloristico oggi non funzionano più, non si possono nascondere in questo mondo e non possono dire proprio nulla su questo mondo, anche se potessero avere la capacità di fermare la Terza Guerra Mondiale.
In un mondo in cui il presidente degli USA inscena attimi di fede evangelica per avere il supporto per degli attacchi militari mirati, a nessuno importerebbe nulla della fede e dei credenti o dell'ordine prestabilito, una volta venuti a conoscenza dell'esistenza degli alieni. A nessuno. E nemmeno a Steven Spielberg dovrebbe importare.

Lucone  @  01/08/2026 10:57:35
   5 / 10
Sono uscito dalla sala con la sensazione di aver visto un film sorprendentemente poco ispirato. La trama appare costruita assemblando temi di grande attualità, ma l'insieme risulta artificioso e fatica a trovare una vera coesione narrativa.

Anche Colin Firth, attore che normalmente offre interpretazioni di altissimo livello, qui mi è sembrato insolitamente sottotono e privo del carisma che ci si aspetterebbe da un ruolo di questo peso.

La rappresentazione degli alieni, inoltre, si limita a riproporre l'iconografia ormai abusata dei cosiddetti "grigi" associati al mito di Roswell: una scelta poco coraggiosa, che rafforza la sensazione di trovarsi davanti a un immaginario già visto innumerevoli volte.

La regia lascia intravedere, solo a tratti, qualche eco del miglior Spielberg, ma sono momenti troppo sporadici per imprimere una vera personalità all'opera.

L'unica interpretazione che mi ha davvero convinto è quella di Emily Blunt. Riesce a conferire autenticità, intensità emotiva e credibilità a ogni scena in cui compare, sostenendo quasi da sola il peso drammatico del film.

Nel complesso ho percepito troppe suggestioni e richiami a classici della fantascienza, senza che il film riesca mai a trasformarli in qualcosa di realmente originale. Sembra voler evocare la tensione e l'adrenalina de La guerra dei mondi; un film che, a mio avviso, non figurava nemmeno tra le opere più riuscite di Spielberg. Qui, però, il risultato è ancora meno incisivo: resta un'opera tecnicamente curata, ma priva di quella forza narrativa e di quella capacità di meraviglia che hanno reso grande il cinema del regista.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/07/2026 20:43:14
   6 / 10
Disclosure Day è un'ideale sequel di Incontri ravvicinati. C'è l'argomento degli extraterrestri, le dinamiche narrative da caccia all'uomo per quasi tutto il tempo del film, persone normali alle prese con eventi più grandi di loro. Se Incontri era dare corpo e focalizzare fisicamente una visione, Disclosure day è il racconto di due individui dotati di superpoteri: lui in grado capire il linguaggio universale della matematica, lei il raccordo comunicativo fra umano ed alieno, creando empatia. Ed è proprio quest'ultima parola, insieme a quella che chiude il film, il senso del film di Spielberg. Il messaggio è forte e chiaro, anche fin troppo esplicito, ma Spielberg è sempre stato tendente al semplicismo da sempre, a maggior ragione quando hai ormai 80 anni. Non va molto sul sottile e questo non certo a favore di molti personaggi e sospensione dell'incredulità che va a farsi benedire. Tuttavia al regista non manca l'abilità di dirigere un film, di lasciare un messaggio di speranza per un mondo che va a rotoli e di lasciare un finale abbastanza aperto che mi trova d'accordo. 6 di stima.

federicoM  @  27/07/2026 15:01:34
   5 / 10
Bella la fotografia, bei movimenti di macchina, insomma la mano di Spielberg si vede. Il problema è la sceneggiatura, che dovrebbe girare intorno ad un mistero che mistero non è: gli alieni. Sono tematiche già affrontate dallo stesso Spielberg, farcite di discorsi da bar su Dio. I personaggi, tranne quello di Emily Blunt, sono poco caratterizzati. Il resto del film sono inseguimenti e spiegoni da paura.
Noioso.

Mauro@Lanari  @  27/07/2026 10:15:18
   3 / 10
a) "Meritiamo di sapere": semmai, dal cincinnatese meritiamo di sapere quand'ogni argomento trattato (camionisti, mostri, alieni, guerre, Shoah, Sacro Graal, biotecnologie, intelligenze artificiali, Defcon 2, esoteologie) smetterà di "paraventare" i problemi da lui avuti con le figure genitoriali. L'attaccamento affettivo come passepartout cosmico anche no.
b) Da "Prometheus" a "Project Hail Mary": il Creatore non esiste, altre creature nella loro finitudine sì: "Welcome to the club" (Panatta a Zverev, Roland Garros 2026). Solidarietà tra moribondi (Ungaretti o il finale di "The Thing", Carpenter). Che cùlo.

platypus  @  26/07/2026 23:43:55
   5 / 10
Stasera mi sono visto il nuovo film di Spielberg DISCLOSURE DAY, era da tanto che lo aspettavo.
che dire, tensione continua
sì ma santo iddio, un'accozzaglia di cose eterogenee senza senso accennate e mai approfondite: alieni -e fin qui ci siamo- ma poi Signs di Mel Gibson con i disegni nei campi d grano buttati lì alla ca.zzo.. torture (ecco.. vai avanti, spiega.. no!).. Spok da Star Trek che viaggia con teletrasporto e telecinesi.. Friedkin (non quello della Roma) con l'esorcista.. l'Uomo Invisibile, Bambi, Hansel e Gretel, c'era pure l'attore principale che assomiglia a Dumbo: caz-zo mancava solo che prendesse il volo ed entrasse in Jumanji e resuscitasse Beetlejiuce e siamo a posto..

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  26/07/2026 18:21:19
   7½ / 10
Ho aspettato settimane prima di commentare "Disclosure Day", perché so di essere una bimba dello zio Steve. Uscendo dalla sala, ero contento come quando a 6 anni ho visto per la prima volta "Jurassic Park", quindi ho atteso, ho messo da parte cuore e pancia e ci ho pensato su a mentre fredda e niente: DD è un bellissimo film. Partiamo dai punti deboli: cattivi incapaci, passaggi nella sceneggiatura troppo accennati e poco approfonditi,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. In pratica, tutti i soliti "problemi" che Spielberg aveva già nel suo prime. Ad ogni modo, lui è semplicemente così: non ti puoi lamentare che Spielberg faccia Spielberg.
Passando alle cose belle: 2 ore e mezze che volano, appassionano, divertono. Non scenderà la lacrimuccia, ma anche chissene. Almeno due sequenze sono clamorose: l'incipit pugilistico e la scena del treno. Il montaggio è fantastico: il vecchio cinema classico americano che incontra le tendenze zoomer del momento. La colonna sonora, temo l'ultima di John Williams, spero possa valergli l'ennesimo Oscar. Mia considerazione: avrebbe funzionato ancora meglio come serie televisiva. Alla fine è una sorta di rilettura di "Incontri ravvicinati del terzo tipo" nel 2026. Mi spiace che in tanti non l'abbiano capito e che sia stato accolto tiepidamente dagli zoomer, ma per me è l'ennesima buona prova dello zio Steve, seppur ovviamente distante dal suo prime.
Ultimissima considerazione: non ne so assolutamente nulla di dinamiche di distribuzione, ma secondo me doveva uscire alla fine dell'anno, perché è chiaramente un film natalizio, sia per ambientazione che soprattutto per il messaggio finale. Spero che -tra qualche anno- possa vivere una seconda giovinezza come sci-fi, perlappunto, di Natale.

stratoZ  @  07/07/2026 14:02:40
   3 / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Per quanto mi riguarda è stata una delle peggiori delusioni degli ultimi tempi, adesso, non che mi aspettassi più di tanto, visto il mio rapporto con la filmografia recente di Spielberg, in cui tipo mi piace un film ogni dieci, e va bene, ma almeno nei film precedenti, anche quelli che mi piacciono di meno, qualcosina in più salvo, questo invece è un vero e proprio disastro, un concentrato di melassa, retorica, didascalismo e CGI brutta, una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, con dei risvolti narrativi estremamente forzati, dei personaggi caratterizzati malissimo, soprattutto per via delle motivazioni che li spingono a cacciarsi in situazioni simili, una catastrofe, mi dispiace.

Il soggetto in sé potrebbe contenere un elemento interessante, il discorso sulla conoscenza, il rapporto con la religione ed i media, sulla carta, è una tematica con del grandissimo potenziale, tuttavia nel film è riassumibile in due dialoghi in croce, quello del personaggio di Josh O'Connor con la fidanzata, che pone la questione sul dilemma tra far conoscere la verità a tutta l'umanità, con potenziali ripercussioni su ordine pubblico ed altro, o lasciarla in mano a pochi che la gestiscono, e quello al telefono con la suora, che mette in rapporto la fede religiosa e la possibilità di nuove vite nell'universo, andando a mettere in dubbio la visione antropocentrica che la religione e la società occidentale ci propina da secoli.

Il problema è che questi due elementi, rimangono fini ai dialoghi stessi, il resto del film è un continuo inseguimento con una posta in gioco rivedibile, dove praticamente questo dipendente di un'azienda con i migliori protocolli di sicurezza al mondo, un casino di personale, tecnologie incredibili, riesce a fuggire continuamente, la prima parte fondamentalmente è questo, con un montaggio alternato, che è una delle poche cose che funziona, che ci mostra sia le vicende della giornalista che inizia a riscontrare problemi, che quelle della fuga del dipendente, dopo un interesse iniziale il tutto viene mandato all'aria da scelte incredibilmente svogliate, con situazioni mai minimamente credibili, vogliamo parlare di quando Emily Blunt grazie alla sua abilità entra tranquillamente nell'hangar super top secret dove ci sono reperti alieni e con una sicurezza incredibile? E la fuga dei due riesce ad essere ancora peggio, con ogni militare che prova a fermarla che vede o il padre, o il figlio, o lo zio, o il cugino, o la badante, chiunque gli abbia causato un trauma, con la musichetta al piano in sottofondo e frasi rassicuranti, e così, via si fanno fuggire sti due col segreto che non deve mai uscire da quel posto.

Ma la bruttura definitiva è quella scena nella casa di lei da piccola, con Colman Domingo che diventa praticamente il narratore ed espone per filo e per segno ogni cosa, con l'immancabile musichetta al piano commovente in sottofondo, volevo morire, non è possibile fare sta roba, poi quando arrivano i cervi e le volpi in CGI ho desiderato essere murato vivo con cinque cobra e cinquanta ragni delle banane.

E poi si arriva al finale, la roba più raffazzonata del mondo, praticamente Colin Firth è stato dietro a questi fuggiaschi per non fargli rivelare il segreto, ha mobilitato mezza america, ha speso i fondi di due guerre mondiali, ha rischiato quindici infarti e trenta ictus per usare quello strumento alieno, poi arriva a due metri dalla giornalista e taac, vabè dai, fai pure, e si siede a guardare, l'unico sano di mente è il suo collaboratore che si inc4zza come una iena per questa cosa.

Non c'è tanto altro da dire, per me sono due ore e mezza buttate, un film incredibilmente brutto e sbrigativo, palesemente anacronistico, sia per la rappresentazione degli alieni, sia per il rapporto con i media, e no, non voglio stare qui a fare il discorso "eh ma Spielberg è un gran regista la sua mano si vede.." nono, Spielberg ERA un grande regista, fino ad una trentina d'anni fa, ad oggi, e mi fa male dirlo per la mia stima per le sue opere passate, alterna risultati mediocri a risultati disastrosi, questo è disastroso.

Invia una mail all'autore del commento franx  @  02/07/2026 00:14:55
   4½ / 10
Steven Spielberg dove sei.
Un'accozzaglia di luoghi comuni già stra abusati in varie serie TV e noti complottismi, collegati dall'altro abusatissimo luogo comune degli uomini in nero qui sotto forma di un'oscura società incaricata di nascondere tutto.
Quindi orginalità di uno scaldabagno dalla forma degli alieni alla abduction, recitazione a tratti isterica, con un uso del cgi che definirei imbarazzante perché si vede proprio che la roba è finta. Un incrocio tra una puntata stupida di Focus (alieni nuove rivelazioni) una di x-files e Men in Black, però questi ultimi fatti pure male.
La fotografia praticamente non esiste, il film non lancia alcun messaggio, non dà nulla e non lascia nulla, non c'è pathos, Colin Firth non pervenuto la Blunt un incrocio tra una maestrina e una bambina piagnucolosa.
Da evitare a ogni costo, poi magari quando arriva in TV ti metti lì con un po' di gelato e passi la serata.

Jumpy  @  24/06/2026 21:47:29
   6 / 10
No. Da Spielberg no. Sono cresciuto con Incontri ravvicinati del terzo tipo ed ET.
Qui le cose che non funzionano sono tante, in generale, per come evolve nel complesso e per la cosiddetta morale cinematografica che trasmette, come notato, è fuori tempo massimo di almeno 30-35 anni.
Mi è sembrato costruito raccogliendo e cercando di rendere in chiave più moderna le idee scartate di Incontri ravvicinati del terzo tipo ed ET, in un'atmosfera da azione/spionaggio fantascientifico alla X-Files. Anche nello sviluppo della trama ho notato delle fratture vistose come se inizialmente non fosse stato pensato come film ma come miniserie di 4-6 puntate. Farne una miniserie permetteva magari di sviluppare meglio i personaggi che tolta la protagonista (Emily Blunt, davvero brava e ce la mette tutta) sono delineati in modo sommario (anche lo stesso coprotagonista).
Nella prima mezz'ora stenta a decollare, si gioca poi buona parte delle carte nel giro di un quarto d'ora

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Le considerazioni di carattere spirituale e religioso sono trattate in modo banale e superficiale, davvero, da far cascare le braccia.
La già famosa

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Alcuni passaggi e dialoghi sostanzialmente inutili e prolissi, il film poteva tranquilamente durare almeno mezz'ora in meno.
Resta la regia di Spielberg che in qualche passaggio ancora si nota.

Dom Cobb  @  22/06/2026 19:44:19
   8 / 10
Mentre l'impiegato di una misteriosa organizzazione tenta di rendere pubbliche delle informazioni secretate con l'aiuto di un gruppo di complottisti, una meteorologa di Kansas City inizia a mostrare degli strani comportamenti...
... perciò, cos'è che alla gente non piace di questo film?
La quantità di odio e veleno riservato a "Disclosure Day" sul web è surreale, al punto da chiedermi se io e gli altri abbiamo visto lo stesso film, quando in realtà ci troviamo di fronte a una di quelle tanto lamentate pellicole che "non le fanno più come una volta".
Certo, il finale sarà un po' favolistico,


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ma anche quello rientra nell'ottica ottimista e quasi romantica che Spielberg ha dell'umanità. "Disclosure Day" è un film teso e sentito, tecnicamente impeccabile, che pur dando fin dall'inizio un'idea chiara di dove vuole andare a parare mantiene intatto il mistero fino alla fine; e alla fine, quello che sembrava a tutti gli effetti un film "solo" sugli alieni, si scopre utilizzare l'argomento extraterrestre per tutt'altro.
Attraverso ispirate idee di storia e di regia,


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si pone l'accento sull'empatia come qualità salvifica dell'umanità intera -la capacità di ascoltare e comprendersi, l'apertura all'ignoto contrapposta all'ostilità di coloro che ne hanno paura e cercano di controllarlo in ogni modo.
E senza lesinare su scene action dirette con maestria e un'inedita dose di umorismo -quello vero, naturale, che nasce spontaneamente dai personaggi e dalle situazioni, non le battutine in stile MCU che ormai sembrano la norma ovunque e paiono essere il meccanismo difensivo di chi ha paura di prendersi (o essere preso) sul serio.


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Attori in forma smagliante, colonna sonora da manuale e già solo il fatto di avere davanti un'altra opera di quel geniaccio che è Spielberg, che di questi tempi è una cosa più unica che rara. Andate a vederlo, se non l'avete già fatto.

Wilding  @  22/06/2026 19:42:47
   6½ / 10
Tecnicamente ineccepibile, ma davvero fatica a "trasportarti", ad esserne coinvolto, per una trama appena accettabile.

christopher2003  @  21/06/2026 18:59:49
   8½ / 10
il ritorno del maestro Spielberg alla fantascienza degli incontri extraterrestri che l'aveva reso celebre. Tuttavia, invece di concentrarsi sul senso di meraviglia, la pellicola sposta l'attenzione sul tema della verità nascosta, delle informazioni governative segrete e della difficoltà di comunicare una scoperta che potrebbe cambiare il destino dell'umanità. Dal punto di vista narrativo, costruisce efficacemente la tensione e mantiene un forte ritmo da thriller, sostenuto dalle interpretazioni della Blunt e O'Connor. La regia conserva il classico stile spielberghiano: grande spettacolo visivo, attenzione ai personaggi e un costante senso di mistero.

Norgoth  @  20/06/2026 10:12:40
   4½ / 10
Disclosure Day è, purtroppo, un film completamente sconclusionato, che merita un commento simile a parte del suo essere (eccessivamente prolisso).
Partiamo dai personaggi: il loro sviluppo, in generale, è parziale ed incerto.
Emily Blunt porta sulle sue spalle gran parte del film, dato che ha la parte più interessante ed è quella che recita meglio... purtroppo il minutaggio a lei dedicato è molto poco rispetto agli altri protagonisti, che non sono all'altezza del loro ruolo, dovuto ad una recitazione non particolarmente partecipata (anche a causa del sopracitato sviluppo dei personaggi).
Nemmeno i comprimari aiutano in questo senso, ma partendo da una base povera a livello di scrittura fanno quello che possono... per non parlare degli antagonisti, che per la maggior parte vengono trattati da stupidi e fanno delle scelte che lasciano perlomeno perplessi, almeno considerando personaggi simili nei film del 2026 e ritratti in film simili (quindi non considerando i "cattivi" delle commedie per tutti o Disney... che pure sfigurano, a volte).
E la trama? Farraginosa dall'inizio alla fine, con voragini narrative che parzialmente vengono riempite, situazioni improbabili e non spiegate... e in un film di fantascienza può anche starci... ma non che questo sia fatto solo per dare AMPIO spazio a spiegoni inutili, in quanto incomprensibilmente lunghi, che talvolta nulla aggiugono e nulla tolgono. Togliendo le parti inutili o inutilmente diluite - non solo dagli spiegoni - si potevano tranquillamente eliminare quarantacinque minuti e fare un film coi suoi difetti, ma sicuramente più "agile".
A livello di scorrevolezza, la prima parte è agonizzante. Cerca di avanzare ma non ce la fa, a tratti cerca di dare un po' di sprint e poi si accascia miseramente in dialoghi inutilmente verbosi. La seconda parte è sicuramente migliore, in quanto aggiunge un po' di azione e continuità, ma, soprattutto quando si arriva verso il traguardo, ci si accorge che non è niente di più della suddetta "lucidità terminale"...
Ora, io non mi aspetto che un ottantenne faccia un film con l'agilità mentale di essere al passo coi tempi: non c'è niente di male nel portare avanti i propri discorsi. Ma, talvolta il "si è sempre fatto così" invecchia male, e Disclosure Day ne è la dimostrazione cristallina: purtroppo, regista e sceneggiatori sono rimasti fermi stoicamente al 1996 (se non prima) e non si sono accorti che il mondo e il comportamento umano è profondamente cambiato, così come è cambiato il modo di fare cinema: tutto o quasi risulta fuori dal tempo, anacronistico e completamente fuori posto... arroccarsi nelle proprie posizioni ha senso fino ad un certo punto. L'aggiornarsi non necessariamente significa snaturarsi: se si sanno aggiornare i punti giusti, può essere soddisfacente anche per trasmettere meglio i propri messaggi (dato che in questo film il messaggio era anche forte...) e raggiungere positivamente quante più persone possibili.
A titolo informativo, per chi ne ha curiosità, le uniche cose "moderne" presenti nel film sono: qualche inquadratura leggermente dinamica (niente da stracciarsi le vesti solo perché "è Spielberg", parliamo di cose relativamente nella norma se non fosse lui alla macchina da presa), la presenza dei cellulari ed una CGI indegna ed inammissibile per il 2026 e per un film ad alto budget. Un po' pochino.
Ma la vera età di chi ha di fatto creato il film si palesa nella parte finale, ad alta ingenuità, che dimostra davvero di essersi fermati all'umanità di qualche decannio fa (e non sto parlando della battute -battuta- finale).
Un film dimenticabile, e lo dico con tutta l'amarezza possibile, perché l'ho visto con le migliori intenzioni.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  18/06/2026 09:31:57
   7 / 10
Cosa ti aspetti da un film di Spielberg: bei personaggi, una storia avvincente e adrenalinica e film appassionanti.
Dopo il terribile autoreferenziale Fabelmas, Spielberg torna con un film senza pretese, di puro intrattenimento e lo fa con uno stile collaudato che funziona ed una sceneggiatura che, sebbene abbia base fragili, funziona lo stesso.

Film godibile ma va entrato di tutta una serie si riferimenti autoriali che hanno irritato i piu ma che se ignorati lo rendono apprezzabile.

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  18/06/2026 00:42:32
   8 / 10
Il caro buon Steven ci confeziona un film che all'apparenza sembra un seguito di incontri ravvicinati del terzo tipo. No, non lo è. A parte la regia perfetta(ancora ci riserva delle sorprese a quasi 80 anni),la Blunt nella prova più importante e bella della carriera, la musica di Williams che questa volta non è così uguale alle altre, il film riparte dallo sguardo di ET che guarda noi. Noi in un mondo sconvolto, non vediamo, non ascoltiamo. La prova che siamo immaturi come specie, alquanto facile da manovrare per un burattinaio con la psicologia spicciola di un padre che redarguisce il figlio, è che non ascoltiamo.L'universo nell'uomo, l'universo del cosmo. Un film pieno di speranza per la specie umana, che ritrovi sé stessa grazie a una specie non umana. Unica nota stonata la cgi degli animali, la volpe non si può vedere. Grazie Steven

76mm  @  16/06/2026 11:25:21
   5 / 10
SPOILER PRESENTI

Aggiornamento 2.0 di Incontri ravvicinati.
La magia però non c'è più, sostituita da una discutibile CGI e da risibili tamarrate action.
Se ripenso a Truffaut che comunicava con gli alieni a suon di musica mi prende lo sconforto.
Il film in pratica finisce dopo mezz'ora, quando il protagonista mostra alla fidanzata il contenuto dei files supermegasegreti, dopo di che chiunque al mondo abbia visto almeno 2-3 film di Spielberg può indovinare con un ridottissimo margine di errore cosa accadrà, quando e come.
Che poi sai che roba…capisco che il governo ci tenesse a tenere la documentazione nascosta, ma da qui a far passare che ne vada addirittura del destino dell'umanità…
Cioè se voi un domani veniste a sapere dal telegiornale che gli alieni esistono davvero, smettereste di nutrirvi, di andare a lavorare, di badare ai vostri figli? Per fare cosa poi? Bruciare il mondo?
Il messaggio è lo stesso di 50 anni fa, ma arriva molto più debolmente e in maniera fastidiosamente ridondante.
E poi troppa melassa ca**o, questo qua invece di inacidirsi come fanno tutti quando invecchiano diventa sempre più melenso film dopo film.
Alcune sequenze poi fanno male al cuore, pensando alla filmografia di un cineasta che pur non essendo fra i miei preferiti ha saputo emozionarmi più di una volta.
Ad esempio quando il protagonista ruba la macchina e scappa con la fidanzata inseguito dagli agenti…subito si vede che viene tallonato a pochi metri di distanza da 4-5 auto, poi improvvisamente non si sa come riesce a prendere un vantaggio di non so quanti chilometri, tanto da dargli il tempo di escogitare il trucchetto della macchina nel burrone…gli agenti "super addestrati" arrivano un quarto d'ora dopo e non si accorgono che i due sono nascosti a un metro di distanza dietro una roccia di 40 cm…queste robe qua non le fa più neanche Michael Bay.
Brava la Blunt, clamorosamente fuori parte il cast maschile (Firth su tutti).
Dulcis in fundo, finisce quando avrebbe potuto (il condizionale è d'obbligo) iniziare a diventare interessante.
Gli incassi però ovviamente daranno ragione a lui, quindi cosa sto qui a parlare…

p.s. il commento dell'utente sotto di me fa media 3 volte?

Blow1998  @  15/06/2026 12:27:07
   3½ / 10
Avevo molto hype per questo film ma una volta spente le luci in sala mi sono ritrovato davanti un film estremamente scritto e diretto in modo fin troppo infantile.
I film di Spielberg sono sempre stati "un po' per tutti" ma qua siamo davanti a un film della Disney praticamente.
In più il ritmo del film è estremamente lento nonostante le molte scene d'azione che sono estremamente lunghe(spoiler)
Per me è completamente bocciato.

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2 risposte al commento
Ultima risposta 23/06/2026 17.37.06
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Cianopanza  @  15/06/2026 00:06:54
   5 / 10
il sottotitolo dovrebbe essere "Da un idea fiacca, realizzata peggio, di Steven Spielberg"... bruttino, brutti soprattutto i dialoghi e gli spiegoni continui. Film debole. Attori per niente ispirati. Scene buttatte là. Regia un bel po' senile.

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Cosimo70  @  14/06/2026 23:49:41
   8 / 10
Azione, storia coinvolgente e una speranza lasciata all'umanità.
Direi ottima prova di Spielberg & Compagnia

Setter57  @  14/06/2026 22:08:05
   7½ / 10
Bello e coinvolgente.
Certo che "Incontri ravvicinati" ed " E.T" erano ben altra cosa, come pure le relative colonne sonore di John Williams (autore delle "dimenticabili" musiche di questo film), che restano scolpite nella memoria nonostante siano ormai passati 50 anni.
Ma con quel che passa il convento di questi giorni bisogna accontentarsi, e in questo caso è un gran bel accontentarsi.
Pessime le immagini degli animali create al computer (come ha ben rimarcato il primo recensore).
Un plauso alla splendida Emily Blunt (per fortuna ha qualche chiletto in più rispetto a precedenti performances e ciò la rende ancora più femminile ed affascinante).

Tuco ElPuerco  @  14/06/2026 01:13:36
   4½ / 10
Spiace, ma l'ho trovato veloce nei punti in cui doveva essere lento e lento nei punti doveva essere veloce. La regia di Spielberg è sempre quella, cosi come i temi, ma la sceneggiatura è davvero stucchevole. Un film molto fiacco, se si sono visti i precedenti di Spielberg. PEr quanto mi riguarda, oltre ai film già citati, quello che voleva esprimere in questo film l'aveva già fatto magistralmente nella serie Tv "Taken". A parità di concetti, per quanto mi riguarda, tra questo film e Arrival di Velleneuve non c'e' paragone. E a me non piace Villeneuve......

Vegetable man  @  13/06/2026 11:02:06
   8 / 10
Versione riveduta e corretta di "incontri ravvicinati del terzo tipo", di cui strettamente parlando è un sequel. Rispetto all'originale, il ritmo è molto più serrato e ci sono sequenze d'azione notevoli ( Spielberg dopo 40 film ancora riesce a sorprendere con invenzioni registiche da fuoriclasse). Come l'originale, è un film sulla speranza, sul sense of wonder, che si trova tragicamente fuori posto in quest'epoca di cinismo e postmoderno. Spielberg non è nessuna delle due cose; si prende sul serio, ed è uno dei pochissimi ad avere la credibilità e le capacità tecniche per essere convincente. Film che sa commuovere, se saprete calarvi nella parte e coltivare l'ingenuo ottimismo (in senso buono) del regista. Merce rara di questi tempi, va preservata.

Buona prova di Emily Blunt, meno convincente il protagonista maschile. Decisamente terribile la cgi degli animali, mi chiedo come con questo budget non siano riusciti a fare di meglio.

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