i cattivi dormono in pace regia di Akira Kurosawa Giappone 1960
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

i cattivi dormono in pace (1960)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film I CATTIVI DORMONO IN PACE

Titolo Originale: WARVI YATSU HODO YOKU NEMURU

RegiaAkira Kurosawa

InterpretiToshiro Mifune, Takeshi Kato, Takashi Shimura, Masayuki Mori, Kyoko Kagawa, Tatsuya Mihashi, Ko Nishimura, Kamatari Fujiwara, Chishu Ryu

Durata: h 2.31
NazionalitàGiappone 1960
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1960

•  Altri film di Akira Kurosawa

Trama del film I cattivi dormono in pace

Tokyo, 1960: Kôichi Nishi, figlio di un finanziere costretto al suicidio per non perdere l'onore, architetta un piano diabolico per portare alla rovina il responsabile della morte del padre, il corrotto vice presidente della Public Corporation Iwabuchi. Per smascherarlo e trovare le prove della sua corruzione, Nishi si insinua nella sua vita privata e lavorativa, divenendone prima il fidato segretario, poi il genero, dopo averne sposato la figlia Yoshiko. Nishi appare disposto a tutto pur di vendicare il padre, ma finirŕ per trovarsi impelagato in un affare troppo grande anche per lui.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,94 / 10 (9 voti)7,94Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su I cattivi dormono in pace, 9 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  29/04/2010 23:18:21
   8 / 10
Il rischio di questo film è quello di non avere sullo spettatore lo stesso effetto che ebbe quando uscì nei cinema giapponesi nel 1960. Si tratta infatti di un film legato a doppio filo alla realtà politica giapponese dell’epoca. Bisogna quindi essere un pochino addentro alla storia e alla politica giapponese per poter capire bene.
Bisogna dire che da film-denuncia legato a singoli fatti si è trasformato con il tempo in un ottimo film-illustrazione di un’epoca storica (un po’ come i film italiani di attualità politica usciti negli anni 60-70).
Comunque un film di Kurosawa non è mai un film di genere e basta. Anche in questo film sono tirati in ballo conflitti umani, vengono rappresentate in maniera forte e intensa esperienze personali. In ogni film di Kurosawa c’è sempre lo stimolo a riflettere e a prendere posizione su temi universali (in questo caso se sia lecito o no usare gli stessi mezzi delle persone che si vogliono combattere, se si ha o no il diritto alla vendetta oppure se sia meglio usare il perdono, ecc.).
L’ambiente descritto è quello dei potenti e dell’alta finanza e lo scopo è quello di dimostrare che nonostante la grande ricchezza e la raffinatezza, dietro tutti i comportamenti c’è (come nei bassifondi) l’opportunismo, l’egoismo, il cinismo, lo sfruttamento altrui. La ricchezza e il potere non migliorano l’uomo, anzi si diventa più pericolosi e più dannosi perché si agisce in grande scala condizionando un’intera società.
Lo scopo era appunto quello di denunciare una stortura sociale del Giappone del dopoguerra. Come in Italia il potere era affidato a un grande partito populista e paternalista che “comprava” e riceveva favori. L’economia stessa seguiva questa linea di scambio di favori reciproci e la corruzione era all’ordine del giorno. In Giappone poi era stata riesumata da parte delle grandi concentrazioni economiche la vecchia etica feudale e militarista che vedeva i sottoposti giurare fedeltà assoluta ai superiori, fino a sacrificare loro la vita. Era normale leggere sui giornali di “suicidi” avvenuti in circostanze sospette. Ovviamente tutti sapevano ma nessuna parlava o aveva il coraggio di parlare. Non c’erano riscontri fattuali (in Italia come in Giappone).
E’ contro questo circolo vizioso (accettazione passiva delle regole generali, adeguamento al malcostume, impunità garantita) che lancia il suo grido artistico Kurosawa. Lo fa raccontandoci la storia di Nishi, un figlio di uno di questi “suicidati”, il quale architetta un piano diabolico per smascherare l’artefice delle trame illecite (il direttore di un ente pubblico), insinuandosi nella sua famiglia (ne sposa la figlia). Lo scopo finale è quello di denunciare lo sporco gioco all’opinione pubblica e far svegliare la gente, convincerla a non subire più e a ribellarsi apertamente.
L’impresa però non è facile. La zavorra dei doveri introiettati è troppo forte e non è facile convincere un impiegato ligio e fedele che è prima di tutto un essere umano indipendente e autonomo e non una marionetta guidata dall’alto. Ci sono poi grossi conflitti etici all’interno del protagonista stesso. Per poter portare a termine il piano deve diventare cattivo, deve imparare a odiare, cedere al cieco istinto della vendetta (altra tradizione giapponese che Kurosawa critica) e soffocare ogni altra ragione umana (l’amore per la figlia della persona che odia). Questa trasformazione però non riesce, l’umanità ha alla fine la meglio ed è purtroppo una debolezza che lo porterà alla rovina. Le scelte “nobili” non sono automaticamente le scelte vincenti.
Stilisticamente questo film appartiene alla serie dei film eclettici e di stampo teatrale. Si comincia distaccando lo spettatore dai protagonisti, grazie al fatto che i personaggi sono presentati da testimoni (dei giornalisti), facendoli così subito apparire come falsi e ipocriti e inquadrando bene l’ambiente in cui si svolge la storia. Poi si passa a scavare nelle ragioni personali di Nishi, a vivere in presa diretta i suoi intensi conflitti interiori, nonché la spregiudicatezza e il cinismo dei “grandi papaveri”. Nel finale il punto di vista diventa quello di persone che testimoniano il valore etico di Nishi, la vittoria che arride ai “cattivi”, pagata però con la sconfitta umana e con la perdita dei pochi affetti cari che rimanevano loro.
Il tutto è svolto tramite grandi quadri statici, come se si trattasse di una successione di scene teatrali. Tra l’altro qui Kurosawa evita accuratamente l’uso dei flashback e fa raccontare le scene del passato a voce da parte degli attori (e non visivamente come avveniva in Rashomon).
Si conferma grande attore, come al solito, Toshiro Mifune, ma la recitazione che mi è piaciuta di più è stata quella del “cattivo” anziano direttore dell’ente pubblico, interpretato da un irriconoscibile Masayuki Mori.
Il film è molto lungo, statico, lento e pesante – questo viene da provare di primo acchito appena visto il film; solo che i film di Kurosawa vanno fatti “depositare” in testa e di solito ritornano in mente e frullano per giorni e giorni. Così anche per questo film, che alla fine mi ha lasciato l’impressione di una grande esperienza di vita, un’arricchimento interiore e uno splendido spettacolo d’arte cinematografica.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

 NEW
2 cuori e 2 capanne
 NEW
2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenerebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)ellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madrihambre
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiacciola villa portogheselaghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arrivaleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortale
 NEW
marty supreme
 NEW
mercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberga
 NEW
north - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)
 NEW
polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho detto
 NEW
return to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
sentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068734 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellč, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgĺrd, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net