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Fatim Akin si conferma come uno dei registi europei più poliedrici e creativi attuali, al pari di Gondry sa creare storie divertenti e tragicomiche. Dopo la sopsa turca si lancia in un film corale, una commedia alimentare semplice ma divertente. Zinoz il greco è semplicemente irresistibile, bleimbeu idem, siparietti comici che fanno da cornice ad uno dei grandi amori del regista, il cibo. Così tutti i personaggi si incontrano e si scontrano in un microcosmo che si muove per le strade di Amburgo. quello che colpisce è la multiculturalità, greci, turchi, tedeschi, cinesi, mente il cuoco spagnolo prepara i suoi piatti eccellenti perchè"un cliente non sa mai cosa vuole, ha solo un buco da riempire, e lo riempie di schifezze!" Ma si può cucinare piatti magnifici anche con poco, basta avere passione e inventiva. Certo se poi metti la polvere afrodisiaca che ti fà avere una tigre nell'uccello i risultati possono essere inimmaginabili! Attori perfetti, dialoghi idem, musica super, soul e disco alternata. Una piccola storia per un grande film, giustamente premiato a Venezia, aspettiamo il prossimo Fatim! Pensare che l'avevo dato per perso, devo ringraziare il cinema cittadino non la super-multi-sala-iper -fica, che l'ha tenuto solo per 1 giorno! Cibo per l'anima e per la mente! Titoli di testa stroboscopici! "mi presti 20 euro?" "ho bucato la cistifellea!" "Ha fottuto il fisco, e il fisco ha fottuto lui"