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Già il primo si reggeva per miracolo,poi questo secondo era proprio inutile...è arrivata la femminuccia e hanno dato la voce alla Mazzamauro che ha tolto spazio alla voce di Villaggio rendendo il film ancora più insipido... Dovrebbe far ridere?
Il primo era carino, questo invece è abbastanza banalotto e grossolano. Alcune scene però sono davvero divertenti, anche il doppiaggio non mi è dispiaciuto. In generale il film è guardabile, anche se non è un granchè. Bocciato!!!! Voto finale: 5+
A cavallo dell'idea del primo episodio Amy Heckerling tenta di ripetere il successo ottenuto con la prima fatica ma qui si scende davvero nel demenziale. Sequel che non ha senso e non prende mai. Brutto.
Inevitabile seguito del fortunato primo capitolo. Minestra riscaldata con l'aggiunta della sorellina di Mickey (questa volta il bambino è però da prendere a calci), Julie, doppiata in italiano da Anna Mazzamauro, che con i loro litigi ci strappano qualche sorrisetto. Ma qui la sceneggiatura è troppo, troppo sciocca, la storia non interessa minimamente a nessuno e la formula stanca subito. Il primo poteva forse divertire anche un'adulto, questo va vietato ai maggiori di 5 anni.
Fortunatamente, con l'aggiunta di un bambino nero (doppiato da Banfi) e l'entrata in scena nella seconda parte di Elias Koteas, il film si salva dalla noia mortale. Comunque insufficiente. Quelle sequenze iniziali le brucerei.
Sfruttando l'idea del primo episodio tutto il film sa di gia' visto e non basta aggiungere un bambino in piu'! Alcuni "litigi" sono simpatici mentre tutto quello che fanno gli "adulti" del film è completamente inutile!
Orrido sequel senza idee per ottanta penosi minuti di idiozia pura. Vietato ai maggiori di 6 anni, a meno che non si sia disposti a buttare nel cesso il cervello per il tempo necessario alla visione, per un non meglio motivato desiderio di divertimento.
E' la stessa storia del precedente con qualche variante. Dopo un po', però, inizia a stancare. Lo stesso John Travolta non è più quello del primo episodio, e alla lunga diventa monotono e ripetitivo, proprio come la serie.