tiger boy regia di Gabriele Mainetti Italia 2012
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

tiger boy (2012)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film TIGER BOY

Titolo Originale: TIGER BOY

RegiaGabriele Mainetti

InterpretiFrancesco Foti, Simone Santini, Lidia Vitale

Durata: h 0.23
NazionalitàItalia 2012
Generecorto
Al cinema nel Giugno 2012

•  Altri film di Gabriele Mainetti

Trama del film Tiger boy

Tiger Boy è la storia di Matteo, un bambino di nove anni, che armato di ago e filo decide di riprodurre la maschera del suo mito "Il Tigre", un wrestler romano di Corviale. Per il piccolo questa maschera diventa una seconda pelle e non vuole togliersela per nessuna ragione.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,67 / 10 (3 voti)7,67Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Tiger boy, 3 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

ferzbox  @  21/05/2016 10:10:43
   8 / 10
Il secondo cortometraggio di Mainetti è forse riuscito a farmi capire meglio cosa potrebbe avere di interessante "Lo chiamavano Jeeg robot"(che vedrò in seguito); non tanto per lo spirito dell'opera, convintissimo che sia diversa, ma più che altro per la qualità della sceneggiatura e il modo di lavorare di questo regista.
Come era successo per "Basette" anche "Tiger boy" chiama in causa un famoso personaggio dei cartoni giapponesi; questa volta la citazione è dedicata al mitico "Tiger mask", meglio conosciuto da noi come "Uomo tigre".....
La differenza dal lavoro precedente è che "Tiger boy" non è un omaggio palese come lo fu per Lupin III, ma bensì un semplicissimo richiamo velato per raccontare in realtà la storia drammatica di Matteo, un bambino di 9 anni disadattato ed introverso, poco complice con i suoi coetanei e custode di un terribile segreto che rappresenterà il fulcro di tutto il cortometraggio.
Matteo, come molti bambini solitari,si appoggia ad un personaggio popolare per avere un punto di riferimento, una guida, in questo caso rappresentata dal "Tigre", un lottatore di Wrestling che combatte nei sottoclub della provincia romana, conosciuto per la sua maschera tigrata e con un certo numero di sostenitori e ammiratori.
L'incredibile passione di Matteo, lo porterà a nascondersi costantemente(notte e giorno) dietro alla maschera del suo eroe, facendola diventare una sorta di protezione contro le avversità, uno scudo psicologico in grado di infondere al bambino una certa dose di coraggio e sicurezza.
Ma se per Matteo la maschera rappresenta una forma di sostenimento e determinazione, per tutti gli altri diventa sinonimo di stranezza, un campanello di allarme che preoccupa sia la madre del bimbo che gli insegnanti, i compagni di classe .....ed il preside.....quest'ultimo vera nemesi del ragazzo.
Il tutto è girato con un certo velo autoriale, senza alcuna intenzione di far divertire lo spettatore con scene comiche o brillanti; il tutto è in realtà concepito con lo scopo di raccontare un dramma tremendo dal quale il bambino riuscirà ad uscirne grazie all'aiuto del suo lottatore preferito, creando di fatto un fortissimo racconto dalla grande intensità emotiva.
Mainetti mi ha dimostrato che i personaggi giapponesi che ama omaggiare o citare non sono assolutamente chiamati in causa con banalità o motivi futili, anzi tutto l'opposto.....ed era ora che qualcuno producesse dei lavori validi dimostrando l'incredibile valore che avevano questi cartoni sui ragazzini, a differenza di quello che molti genitori sostenevano anni fa quando la critica verso di essi era assidua e continua perchè portatori di comportamenti violenti e diseducativi....
L'ironia non manca, anche se solo accennata, ma Mainetti la utilizza inserendola soltanto in alcuni dialoghi dove l'accento romano e la reazione spontanea di alcuni personaggi diventa inevitabilmente divertente.
Un lavoro che mi ha lasciato davvero di stucco, sopratutto nel bellissimo finale capace di dimostrare quanto questo regista sia capace di creare qualcosa di davvero stilistico e profondo......questo è uno che ci sa fare di brutto.....e non stento a credere all'ottima qualità de "Lo chiamavano Jeeg robot".....qui non parliamo di un cazzòne, ma di uno che sa MOLTO BENE quello che fa......

marcogiannelli  @  20/05/2016 12:55:44
   7½ / 10
nella Roma che Mainetti tanto ama, un bambino fatica a denunciare gli abusi che subisce per conto del preside
il bambino prende come esempio il suo mito del wrestling, il tigre, non separandosi mai dalla sua maschera e spingendosi ad andare a vederlo combattere..lì troverà spunto per uscire dalla sua situazione difficile
è forse la prima volta che il wrestling in Italia non viene fatto passare come un mondo pieno solo di violenza e messaggi negativi, ma come spunto per reagire
e qui il bambino è l'unica vittima, a cui sono stati negati, dalla madre e dal preside due fattori importantissimi della sua infanzia, ovvero vivere le sue passioni e la vera e propria purezza del bambino viene abbandonata per fare spazio alla mente malata dell'uomo che approfitta sessualmente di lui

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  13/05/2016 00:23:08
   7½ / 10
Prima di Lo chiamavano Jeeg Robot e dopo il primo cortometraggio Basette, Tiger Boy è l'ennesima dimostrazione del percorso coerente che ha intrapreso Mainetti. Sicuramente è evidente il suo amore per le anime giapponesi e se Lupin III era la chiave di Basette, L'uomo Tigre lo è per Tiger Boy. Una storia dove l'eroe è un ragazzino patito di wrestling che porta, senza mai togliersela, una maschera sul volto, emblema del proprio eroe e della propria vergogna degli abusi subiti da parte del preside della propria scuola. Mainetti riesce ad affondare come una lama nel sociale partendo da una base di genere con una semplicità ed un efficacia disarmante. Un eroe in miniatura che si ribella, ispirato dal suo mito.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

200% lupoall we imagine as light - amore a mumbai
 NEW
anime sbullonateanora
 R
anywhere anytimeapocalisse z - inizio della fineappartamento 7abambi: the reckoningbeetlejuice beetlejuiceberlinguer. la grande ambizionebestiari, erbari, lapidaribuffalo kidscaddo lakecampo di battagliaclean up crew - specialisti in lavori sporchicloudcome far litigare mamma e papa'desire' (2024)disclaimer
 NEW
do not expect too much from the end of the worlddon't moveeterno visionariofamiliafinalementfino alla fine (2024)flow - un mondo da salvarefrancesca cabrinigiurato numero 2goodbye juliagrand tourhalloween parkidduil buco - capitolo 2il gladiatore iiil maestro che promise il mareil magico mondo di haroldil ragazzo dai pantaloni rosail robot selvaggioil sogno dei pastoriil tempo che ci vuoleinter. due stelle sul cuoreio sono un po' matto... e tu?italo calvino nelle citta'joker: folie a deuxjuniper - un bicchiere di ginla bambina segretala banda di don chisciotte - missione mulini a ventola bocca dell'animala cosa migliorela gita scolasticala misura del dubbiola scommessa - una notte in corsiala storia del frank e della ninala storia di souleymanela testimone - shahedl'amore e altre seghe mentalil'amore secondo kafka
 NEW
le deluge - gli ultimi giorni di maria antoniettale linci selvagge
 NEW
leggere lolita a teheranlimonovlinda e il pollolonglegslove lies bleedingl'ultima settimana di settembrel'ultimo drinkmadame clicquotmaking ofmaria montessori - la nouvelle femme
 NEW
modi - tre giorni sulle ali della follianapad - la rapina
 NEW
napoli - new york
 NEW
nasty - more than just tennisnever let go - a un passo dal malenon sono quello che sonooutsideozi - la voce della forestapaolo vivepapmusic - animation for fashionparthenopepeter rabidping pong - il ritornorebel ridgericomincio da taaacsalem's lot (2024)saturday nightshakespea re di napolismile 2snot e splash - il mistero dei buchi scomparsispeak no evil - non parlare con gli sconosciutisquali
 NEW
stella e' innamoratastranger eyessuper/man: the christopher reeve storytaxi monamourterrifier 3the apprentice - alle origini di trump
 NEW
the beast (2024)the conciergethe dead don't hurt - i morti non soffrono
 NEW
the devil's baththe killer (2024)the redthe shadow straysthe substancethelma (2024)this time next year - cosa fai a capodanno?timor - finche' c'e' morte c'e' speranzatransformers onetrifole - le radici dimenticate
 NEW
una madre
 NEW
una terapia di gruppoun'avventura spaziale - un film dei looney tunesuno rossovenom: the last dancevermigliovittoriavolonte' - l'uomo dai mille volti
 NEW
wickedwolfs - lupi solitariwoman of the hour

1055967 commenti su 51412 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A DIFFERENT MANL'OMBRA CHE CAMMINAMY OLD ASSSONO LILLO - STAGIONE 2THE OUTRUN

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


ANYWHERE ANYTIME
Locandina del film ANYWHERE ANYTIME Regia: Milad Tangshir
Interpreti: Ibrahima Sambou, Moussa Dicko Diango, Success Edemakhiota
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

HIT MAN - KILLER PER CASO
Locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO Regia: Richard Linklater
Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona, Austin Amelio, Retta, Sanjay Rao, Molly Bernard, Evan Holtzman, Gralen Bryant Banks, Mike Markoff, Bryant Carroll, Enrique Bush, Bri Myles, Kate Adair, Martin Bats Bradford, Morgana Shaw, Ritchie Montgomery, Richard Robichaux, Jo-Ann Robinson, Jonas Lerway, Kim Baptiste, Sara Osi Scott, Anthony Michael Frederick, Duffy Austin, Jordan Joseph, Garrison Allen, Beth Bartley, Jordan Salloum, John Raley, Tre Styles, Donna DuPlantier, Michele Jang, Stephanie Hong
Genere: azione

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


LA ZONA D'INTERESSE
Locandina del film LA ZONA D'INTERESSE Regia: Jonathan Glazer
Interpreti: Christian Friedel, Sandra Hüller, Medusa Knopf, Daniel Holzberg, Ralph Herforth, Maximilian Beck, Sascha Maaz, Wolfgang Lampl, Johann Karthaus, Freya Kreutzkam, Lilli Falk, Nele Ahrensmeier, Stephanie Petrowitz, Marie Rosa Tietjen, Ralf Zillmann, Imogen Kogge, Zuzanna Kobiela, Julia Polaczek, Luis Noah Witte, Christopher Manavi, Kalman Wilson, Martyna Poznanski, Anastazja Drobniak, Cecylia Pekala, Andrey Isaev
Genere: drammatico

Recensione a cura di Gabriele Nasisi

MARILYN HA GLI OCCHI NERI
Locandina del film MARILYN HA GLI OCCHI NERI Regia: Simone Godano
Interpreti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Orietta Notari, Marco Messeri, Andrea Di Casa, Valentina Oteri, Ariella Reggio, Astrid Meloni, Giulia Patrignani, Vanessa Compagnucci, Lucio Patané, Agnese Brighittini
Genere: commedia

Recensione a cura di Severino Faccin

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net