Recensione i basilischi regia di Lina Wertmuller Italia 1963
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione i basilischi (1963)

Voto Visitatori:   8,06 / 10 (9 voti)8,06Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film I BASILISCHI

Immagine tratta dal film I BASILISCHI

Immagine tratta dal film I BASILISCHI

Immagine tratta dal film I BASILISCHI

Immagine tratta dal film I BASILISCHI
 

Uscito nel 1963, opera prima della regista Lina Wertmuller, il film si aggiudica subito il premio del festival di Locarno anche se non ottiene un uguale successo di pubblico.
Il titolo, riferito ai lucertoloni che amano pigramente crogiolarsi al sole potrebbe richiamare un film di Fellini di dieci anni prima "I vitelloni" costituendo idealmente il secondo capitolo "animalesco" di una storia della gioventù della provincia italiana. Apparentemente le due pellicole sembrano avere alcuni punti in comune: dei ragazzi che rifiutano le responsabilità e si crogiolano nel vuoto delle loro giornate ma in realtà se Fellini voleva denunciare un immobilismo "tout court", la Wertmuller si occupa invece di una tematica più seria: quella della cosiddetta "questione meridionale".
Prigionieri dell'accidia e di un immobilismo ancestrale i giovani di un paese pugliese non identificato rifiutano di cambiare lasciando trascorrere i giorni tutti uguali, vittime e carnefici delle loro esistenze. Il senso del film è presto detto: nei primi anni Sessanta, epoca in cui il film è stato realizzato, molti meridionali lasciavano i loro paesi inseguendo il miraggio di un cambiamento, di una vita migliore. I protagonisti del film restano ma non è detto che abbiano fatto la scelta migliore se non provano a cambiare dentro e a cambiare in meglio il loro paese.

Forse proprio perché la storia è stata realizzata e concepita da una donna, le donne del film costituiscono il nucleo "forte" del film anche se le si vede di sfuggita, passeggiare ancheggiando per farsi notare e decidere con chi e quando farsi dare l'appuntamento o intente a ricamarsi un corredo per un virtuale marito e contemporaneamente concepire idee nuove, alternative, impensabili per un paese dove gli echi delle riforme fondiarie e delle lotte contadine non sono ancora giunti.
Tra le altre protagoniste, la dottoressa di umili natali, intenta a studiare alacremente per mantenere una rispettabilità sempre in bilico; la bella forestiera sogno segreto dei frustrati maschi di paese, sposata da un debole figlio di mammà, altra figura forte, la contessa con il cavallo, pugno di ferro con i braccianti; la ragazzina figlia di contadini che osa leggere libri gialli e rivolgere la parola al figlio del notaio.
La donna prova ad emanciparsi silenziosamente tenuta ancora sottochiave da un maschio becero e corto di vedute, incapace di capire e guardare in avanti come il logorroico notaio animatore di uno stanco circolo culturale capace solo di ospitare giocatori di carte e parolai.

La narrazione scorre liscia nei suoi bozzetti accompagnata dalle musiche di Ennio Morricone (da notare la musica iniziale a sottolineare il sonno della controra, quasi da film western, da pueblo messicano con tutti gli abitanti a capo chino a sonnecchiare, per strada sui gradini, sulle poltrone della sala da barbiere). I protagonisti principali, tra i quali spicca un giovane Stefano Satta Flores di origine campana ma perfettamente credibile nel suo accento pugliese un tantino enfatizzato, (come quello di quasi tutti gli interpreti del resto) si muovono sempre in gruppo, retaggio teatrale del coro greco e le loro idee appartengono sempre a tutti indistintamente.

La voce narrante, non a caso femminile, sottolinea amaramente la sconfitta di ognuno, non lascia spazio alla speranza, ma lo spettatore sa, si accorge che larvatamente c'è che sta preparando una rivincita, sono i giovani che non vogliono partire per cambiare, sono le donne che fingono di assoggettarsi per decidere i destini di tutti; peccato però che la regista si rifiuti di seguire oltre le vite dei suoi personaggi lasciando a chi guarda la facoltà di immaginare che ne sarà di loro...

Commenta la recensione di I BASILISCHI sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di peucezia - aggiornata al 16/05/2006

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a pranzo la domenicaa war on womenaffection
 NEW
agent of happiness - il bhutan e la felicita'aldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loroelection dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diehen - storia di una gallinahiedrahopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande bocciail mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairking marracashkontinental '25la bolla delle acque mattela casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!l'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)no good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)
 NEW
odissea (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordirosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlthe christophersthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1072695 commenti su 53820 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASIA STRIKES BACKCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERESMERALDAESMERALDA (1922)GIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRIJACK RYAN: GHOST WARLA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLO SPECCHIO DEL PIACERELOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEL POSTO GIUSTONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)PRESSURE (2026)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESACCHARINESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOTHE ASTRONAUTTHE DARLING OF PARISTHE FURIOUSTHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)TORNADO (2025)

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net