orphans regia di Peter Mullan Gran Bretagna 1997
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orphans (1997)

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locandina del film ORPHANS

Titolo Originale: ORPHANS

RegiaPeter Mullan

InterpretiDouglas Henshall, Gary Lewis, Rosemarie Stevenson, Stephen McCole, Ann Swan, Gilbert Martin, Malcolm Shields

Durata: h 1.30
NazionalitàGran Bretagna 1997
Generecommedia
Al cinema nel Luglio 1997

•  Altri film di Peter Mullan

Trama del film Orphans

Lunga notte di veglia funebre di tre fratelli e una sorella in attesa dei funerali della madre. L'esperienza del dolore e l'elaborazione del lutto s'intersecano con situazioni ora drammatiche ora demenziali sullo sfondo di una Glasgow da incubo, sommersa da pioggia e vento.

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Voto Visitatori:   7,39 / 10 (9 voti)7,39Grafico
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Voti e commenti su Orphans, 9 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

stratoZ  @  03/01/2026 00:23:14
   6½ / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Interessante commedia nera di Peter Mullan, è un film dai tratti deliranti, con un'atmosfera straniante ed allucinata in diversi momenti, il soggetto stesso è parecchio singolare, narra delle grottesche avventure di tre fratelli ed una sorella la notte prima del funerale della madre, partendo da un evento in comune, una lite in un pub, che porterà ad una divisione delle linee narrative, che seguono gli avvenimenti di ognuno, da quello più grande, devoto alla madre, che decide di vegliare tutta la notte in chiesa prima del funerale, il suo punto di vista è estremamente rigido, lui è forse il personaggio che esplicita più il suo lutto, restando spesso in silenzio ed essendo intransigente, arrivando anche a negare di accompagnare la sorellina disabile più piccola a casa per una questione di principio, per non fare un torto alla madre, esplicitando il poco pragmatismo del personaggio, - divertentissima la scena prima del finale, in cui questa strada catastrofe naturale distrugge il tetto della chiesa ed alcune statue - e che causerà delle vicissitudini alla sorella, che finirà per andare all'avventura da sola nel bel mezzo della notte, finendo poi aiutata da un'altra famiglia, la sua linea narrativa mostra un po' la dipendenza, in questo caso fisica, dalla madre, tanto che viene sostituita dalla questa madre estranea che correrà in suo aiuto.

Le avventure degli altri due fratelli invece, sono ben diverse, il primo, venendo accoltellato, passerà la nottata prima curandosi e poi vagando per la città, con anche qualche scenetta simpatica, come quella al pub col proprietario inc4zzatissimo che rinchiude i clienti nel retro, momento totalmente sopra le righe, fino al momento in fabbrica in cui dopo aver accumulato fatica sia fisica che emotiva, esplode in un pianto liberatorio, così come l'altro fratello, che vaga tutta la notte assieme al socio per andare a far fuori chi ha accoltellato il fratello, passando diverse peripezie, dai momenti con i bambini al luna park, tra le scene di stampo più lisergico del film, tra tutte quelle giostre dinamiche, autoscontri e via dicendo, che accrescono il caos della sequenza, fino a quel singolarissimo momento, probabilmente il più estremo del film, della masturbazione vista dalla finestra, anche se si raggiunge il picco emotivo nell'incontro con l'uomo che vuole far fuori, nel quale fuoriesce l'umanità del personaggio.

Il finale, un po' riconciliatorio, e dai tratti agrodolci, è la ciliegina su un film malinconico e toccante, che tira in ballo diversi argomenti, su tutti l'elaborazione del lutto dal differente punto di vista dei quattro fratelli, sopra le righe e debitore di un certo cinema indipendente, tra l'autoriale ed il postmoderno, con una componente visiva grezza ma affascinante, colma di buio e con un frequente uso della camera a mano, ed un cast parecchio in palla.

Oskarsson88  @  22/12/2020 11:41:14
   8 / 10
Un ottimo misto tra commedia, grottesco e dramma, in una notte delirante in cui ne succedono di tutti i colori. A tratti molto divertente, a tratti parecchio allucinato.

7219415  @  22/12/2020 00:09:41
   8 / 10
Divertente e toccante allo stesso tempo

benzo24  @  06/12/2019 13:07:31
   7 / 10
Toccante, commovente, comico e violento

kafka62  @  06/04/2018 15:44:30
   7 / 10
Lo scoperchiamento del tetto della chiesa da parte di un uragano è il parossistico culmine di una notte che precipita progressivamente i quattro fratelli protagonisti in disavventure al limite dell'assurdo e dell'incubo, tra baristi sadici e tassisti disumani, vecchiette egoiste e teppisti dal coltello (e dal fucile) facile. C'è una strana consonanza di atmosfere tra "Orphans" e un altro film coevo, "La polveriera". Anche qui la violenza è dilagante e immotivata (anche se i due fratelli ritraggono il sasso ed il coltello prima di compiere un atto irreparabile, in tal modo riabilitandosi parzialmente), ma a far da sfondo non è più la Belgrado di Milosevic, bensì quei quartieri sottoproletari visti in tanti film di Mike Leigh e Ken Loach. Del primo regista, l'esordiente Mullan riprende l'inconfondibile piglio cinico e grottesco, che a tratti si vena di surreale come lo scorsesiano "Fuori orario" e a tratti (la scena in cui il secondogenito viene rinchiuso dal proprietario del bar nello sgabuzzino insieme ad altri tre malcapitati) tarantineggia come "Pulp fiction"; di Loach, Mullan (suo attore in "My name is Joe") conserva invece la precisione dello sguardo realistico e – purtroppo – anche la tendenza a trarre pedagogicamente dalla storia una morale. La cosa migliore di "Orphans" è infatti la capacità di creare personaggi e situazioni estremamente originali, anche al prezzo di una immediata sgradevolezza (la sorella handicappata che si trascina nel bagno per fare i suoi bisogni, un uomo che eiacula sulla faccia di un guardone in vena di scherzi), mentre convince meno nel volere proporre un inutile finale riconciliatore, posticcia appendice a un film che, fino alla scena del grottesco tentativo del primogenito di portare da solo sulle spalle la bara della madre, era quasi perfetto.

MonkeyIsland  @  11/12/2014 17:08:41
   7 / 10
Commedia nera con tocchi grotteschi diretta da Mullan in modo impeccabile che non sbaglia i tempi e incolla letteralmente allo schermo dall'inizio alla fine.
Ottimo esempio di cinema brittanico girato con due spicci e con qualche strizzata d'occhio a Loach regista per il quale Mullan aveva lavorato.

DarkRareMirko  @  25/10/2011 21:59:33
   8½ / 10
Commedia/dramma amarissima ed estrema (in una scena * * * spoiler), pessimista e a tratti opprimente.

Ben diretta ed interpretata (ed il regista tra l'altro mi pare sia anch'esso un attore), è figlio di quel cinema che fa la gara per vedere chi fa più il cattivo, tutto all'insegna di un rigoroso politically incorrect.

Comunque, a differenza di certi esponenti dell'appena citato filone, è un film che comunque presenta spessore, riflessioni, denunce.

Più che buono.

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gandyovo  @  13/01/2011 12:27:31
   7 / 10
grande commedia non per tutti. attori bravissimi, da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  12/06/2010 00:55:38
   7½ / 10
Lo stile di Mullan non si discosta da quello di Mike Leigh, ma c'è una forza propulsiva che rende la sua opera vigorosa, spietata, amarissima e poco reticente alla poesia della quotidianità. Ottima opera (prima?) del regista, erede del miglior cinema di Reisz o di Lindsay Anderson prima dell'exploit del discusso "Magdalene". Ottima prova attoriale

  Pagina di 1  

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