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È la pellicola che aprirà la strada per il capolavoro di Waters ( "Pink Flamingos"),un opera piena di richiami filmici,di tante chiacchiere deliranti e di alcune scene divenute giustamente cult ( la surreale scena di sesso in chiesa mentre passano immagini della Via Crucis). Tutt' altro che curato a livello tecnico e visivo ma bisogna per una volta ammettere che la rozzezza è elemento funzionale ed essenziale a tutto il trash che c'è all' interno. Certamente un lavoro non per tutti,realizzato con quattro soldi ed antiborghese fino al midollo,essenziale però per approcciarsi a questo controverso autore.
Ciò che si vede in Multiple Maniacs finirà per confluire in Pink Flamingos. Girato in bianco e nero in 16 mm, con una recitazione volutamente approssimativa e fuori registro, fotografia sporca e soprattutto Divine che parte per la tangente. Una fiera del trash esasperato che raggiunge il sublime nella pseudo scena lesbo in chiesa fra lo stesso Divine e Mink Stole con rosari infilati nel sedere e visioni mistiche della via crucis. Waters non si fa mancare niente. Detesta profondamente la classe media e non glielo manda a dire. Girato veramente con quattro soldi e credo senza autorizzazioni per le scene in esterno. Sarà grezzo quanto si vuole ma altrettanto efficace.