tre fratelli regia di Francesco Rosi Italia 1981
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

tre fratelli (1981)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film TRE FRATELLI

Titolo Originale: TRE FRATELLI

RegiaFrancesco Rosi

InterpretiCharles Vanel, Michele Placido, Vittorio Mezzogiorno, Philippe Noiret

Durata: h 1.50
NazionalitàItalia 1981
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1981

•  Altri film di Francesco Rosi

Trama del film Tre fratelli

Tre fratelli si ritrovano al paese in occasione della morte della madre. Uno è un giudice che combatte il terrorismo, il secondo è assistente in un carcere minorile, il terzo fa l'operaio. La notte della veglia funebre è occasione di confronto, discussione, scontro fra i tre, le cui esistenze sembrano averli portati a distanze insuperabili l'uno dall'altro. Ripartiranno, dopo il funerale, mentre il vecchio padre resterà solo con i suoi ricordi.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,50 / 10 (15 voti)7,50Grafico
Miglior regiaMiglior fotografiaMiglior sceneggiaturaMiglior attore non protagonista (Charles Vanel)
VINCITORE DI 4 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior regia, Miglior fotografia, Miglior sceneggiatura, Miglior attore non protagonista (Charles Vanel)
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Tre fratelli, 15 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  28/04/2026 21:01:55
   6 / 10
Cinema di altissimo livello sotto molti aspetti, tra cui regia e recitazione, però in quanto a coinvolgimento narrativo non mi ha proprio preso; mi è parso un soggetto non pienamente sfruttato, alla fin fine non si arriva a conoscere bene nessuno dei tre fratelli e di conseguenza si fa fatica anche ad empatizzare con loro. Purtroppo un film che nonostante la qualità non mi ha minimamente lasciato il segno.

stratoZ  @  10/07/2025 15:39:05
   6½ / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Uno dei film più intimisti di Rosi che si sposta da una visione di stampo collettivo, applicata a buona parte della sua filmografia, alle vicende personali di questi tre fratelli tornati nel loro piccolo e rurale paese di origine nella triste occasione della morte della madre, in un certo senso il regista continua sulla linea di quello che era stato "Cristo si è fermato ad Eboli", raccontando, tra le altre cose, la questione meridionale con una certa nostalgia ed amarezza, l'occasione di stare tutti insieme per il poco lieto evento darà l'opportunità ai tre fratelli di parlare, confidarsi e tirare le somme della loro vita, è un film che si dedica tanto alla descrizione del contesto, verso il quale bisogna avere un minimo di preparazione storica, era un'Italia ancora in balia degli anni di piombo ma allo stesso tempo già disillusa, lo si vede nei confronti dei tre, caratterizzando i personaggi in modo da risultare complementari, da Raffaele, che fa il magistrato e si pone come rappresentante delle istituzioni, verso le quali sembra provare una cieca fiducia che però inconsciamente sembra si stia progressivamente sgretolando, da Nicola, operaio di sinistra impegnato nella lotta di classe, anch'esso in una sorta di crisi ideologica, da Rocco, insegnante di stampo cattolico che sogna una società ideale, talmente devoto alla sua causa dal danneggiare i propri rapporti interpersonali, a questo proposito nel confronto si intersecano anche le vicende private dei tre fratelli, che tirano le somme dei loro matrimoni, tra crisi, una forte incomunicabilità con le rispettive compagne e vecchi rimpianti e rimorsi.

La narrazione riesce a mischiare l'elemento ideologico con quello prettamente esistenziale dei tre, che sembrano persi in questi fiumi di parole che li portano ad un nulla di fatto, l'ambiziosità dell'operazione e delle tematiche non paga però del tutto, non riuscendo ad approfondire per bene nessuno degli elementi proposti, ma credo sia in parte una cosa voluta dalla narrazione stessa, lasciare lo spettatore in uno spaesamento simile a quello dei personaggi di fronte al loro futuro incerto in un momento in cui i loro ideali stavano decadendo, come quelli dell'Italia stessa, lo potremmo considerare un dramma crepuscolare, ben interpretato e dalle belle ambientazioni rurali di questo paesino dell'entroterra pugliese, un altro film interessante di Rosi che però a mio parere non raggiunge le vette dei suoi ormai classiconi.

Goldust  @  19/08/2020 09:10:12
   6½ / 10
Sullo sfondo di un meridione rurale sempre uguale a se stesso e nel pieno di un momento delicato di storia politica e sociale italiana ( gli anni delle brigate rosse e delle tensioni con lo stato ) si snoda questa storia di disagi personali e di confronti famigliari, dove tre fratelli lontanissimi per modi di pensare e di vivere la vita si ritrovano in occasione del funerale della madre. I toni sono pesanti e da Rosi non ci si poteva aspettare niente di diverso, piuttosto il film sembra rimanere insoluto tanto che la soluzione adottata per tirare le fila dei discorsi tra fratelli ( ognuno dei tre vive un sogno esemplificativo riferito alla propria situazione ) non riesce a sfociare in un compiuto bilancio esistenziale. Nel cast ottimamente in parte spicca Charles Vanel nella parte del dolente patriarca.

DarkRareMirko  @  09/10/2018 21:59:15
   9 / 10
Notevolissima prova per Rosi, secondo me tra i suoi migliori film in assoluto, con un dramma intimo a tesi, che non risparmia giudizi acidi su temi, stati, persone (Italia violenta, Italia di soprusi).

Attori uno più bravo dell'altro (poi Placido l'ho sempre adorato) in un'opera secca, priva di sbrodolate e difetti.

Dick  @  24/08/2014 15:00:10
   8 / 10
Bel film di Rosi su uno spaccato della società tra presente e passato con dei grandi interpreti.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  27/04/2014 16:58:04
   8 / 10
Con "Tre fratelli" Rosi continua l'operazione "memoria" iniziata con "Cristo si è fermato ad Eboli". Siamo però ad uno stadio successivo. Il mondo del passato non è più fatto rivivere, ma funge semplicemente da sfondo; è una presenza ormai fatta di oggetti senza più funzione effettiva, oggetti-memoria appunto, usati come contesto-sfondo su cui confrontare a contrasto i dilemmi, le contraddizioni, i problemi dilaceranti del presente.
Con il suo solito ritmo molto lento e meditativo, la mdp di Rosi indugia sui paesaggi, sugli ambienti, sugli oggetti, sulle persone-relitto di un mondo che già nel 1980 si percepiva come scomparso. Sono inquadrature cariche di pathos estetico, delle vere e proprie "carezze" nostalgiche. "Tre fratelli" testimonia l'inizio dell'atteggiamento attuale verso il passato contadino, cioè come di un mondo perduto da guardare con nostalgia sentimentale, da usare come abbellimento, sfondo di un ambiente e di una vita presenti sentiti come estranei, brutti, alienanti.
Ed è proprio il mondo complesso, contraddittorio, difficile degli inizi anni '80, quello che emerge dalle storie esemplari dei tre figli del vecchio Giarratana. C'è da dire che "Tre fratelli" è un film anche fin troppo didascalico. I tre personaggi in questione sembrano proprio creati ad arte per esporre tre linee di comportamente e pensiero, ritenute come prevalenti ed esemplari in quegli anni. Troppo esemplari, tanto che si ha a volte la sensazione di forzatura e artificio, e non di naturalezza. Soprattutto i dialoghi sembrano fatti apposta per esporre dei dilemmi trattati da opposti punti di vista. Sembra a volte di vedere un film americano classico degli anni '50, da quanto le scene, i personaggi e i dialoghi contengono esposizioni chiare e dirette di questioni etiche e sociali cruciali.
Addirittura l'espediente dei sogni sembra fatto proprio apposta per illustrare nei loro risvolti inconsci e psicologici le teorie esposte dai personaggi-modello.
Ne esce fuori un film da vedere soprattutto come testimonianza di come veniva politicamente visto il presente da parte degli uomini di cultura nei primi anni '80. Quegli anni erano soprattutto segnati dal fenomeno del terrorismo. Purtroppo chi non ha vissuto allora non può sapere dell'angoscia che serpeggiava in tutte le coscienze di fronte allo stillicidio quasi quotidiano di attentati e morti. "Tre fratelli" ce ne dà una viva testimonianza. Allo stesso tempo il film però ci fa capire come la reazione civile ed etica vivissima all'epoca si sia ormai irrimediabilmente dissolta. Infatti i tre fratelli rappresentano tutti atteggiamenti e mentalità oggi scomparse: Nicola era il contestatore di estrema sinistra, deciso, impegnato, duro, pronto a scioperare ad oltranza pur di ottenere quello che voleva; Lino era il servitore dello Stato, illuminato, coscienzioso, a suo modo aperto e raziocinante; Rocco era il cattolico utopista, sognatore, impegnato fino al sacrificio della propria vita privata.
Sono caratteri e atteggiamenti che oggi si fatica a trovare nella gente comune, esistono solo come individui isolati, oggi più di allora. Possiamo dire con il senno di poi che i sogni e le aspirazioni dei tre fratelli si sono dissolti in niente e anzi si sono ironicamente rovesciati nel loro contrario. Rispetto alle aspirazioni di Nicola mai come oggi i deboli sono passivi e subiscono ogni angheria senza reagire, la missione di Lino si può dire fallita: arginato il pericolo del terrorismo, le istituzioni democratiche sono forse ancora più in pericolo in quanto la svolta autoritaria proviene dalle istituzioni stesse; l'utopia di Rocco di un mondo liberato dai topi, dai rifiuti, dalle armi, le delinquenze e le droghe, è sotto gli occhi di tutti a che punto sia. L'ultima immagine del film, con il rogo delle immondizie sullo sfondo figurato di Napoli, oggi appare tristemente assumere un beffardo significato premonitore. In negativo purtroppo.
"Tre fratelli" è comunque un film molto bello che a me è piaciuto molto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  26/01/2011 20:25:49
   7½ / 10
Triste storia di tre fratelli che, ritornati nel piccolo paese natale per il funerale della madre, avranno modo di riflettere sulle loro vite e di immaginare un'ipotetica possibilità di svolta. Emozionante, coinvolgente, e pieno di significati, non approfondisce particolarmente il legame tra i fratelli (estranei tra loro, separati dalla vita ed ognuno con i proprio problemi) ma lascia però molto spazio alla riflessione di questi con sincerità e malinconia.
Forse avrebbe funzionato meglio se avesse scavato più a fondo sulle cause per le quali i tre combattono (lotta politica, proletaria e giudiziaria), e se fosse terminato in un finale un pò più concreto. Ma tutto sommato, va bene anche così.
Ottime le prove degli attori, tra cui si distingue in modo particolare quella del giovane Michele Placido (incredibile la somiglianza con Don Johnson in "Miami Vice"). Indimenticabile, commovente e di gran drammaticità invece la scena in cui i tre, all'alba, piangono ognuno per canto loro. Puro cinema. Aggiungo mezzo punto per questo stupendo momento che Rosi ha saputo catturare alla perfezione.

Un film che invito a vedere a chiunque, sia per la bellezza dell'opera in sè, sia per ricordare a tutti che una volta anche noi sapevamo fare cinema. Adesso di registi veri ne abbiamo pochi o niente, mentre gli attori migliori li peschiamo direttamente dal grande fratello, da veline o dallo stadio.

3 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2011 06.44.57
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  28/11/2010 15:58:30
   6½ / 10
In questo film, liberamente tratto dal racconto "Il terzo figlio" di Andreij Platonov, Francesco Rosi affronta diverse tematiche sociali, come lo sfruttamento della classe operaia, gli effetti della povertà sui giovani e la violenza del terrorismo. La forza de film emerge nei momenti di maggiore distensione, quando viene approfondita la psicologia dei tre protagonisti, che non si sentono più legati alle loro origini. I vaghi tentativi di rivivere situazioni del passato non fanno altro che sottolineare, dolorosamente, i cambiamenti che hanno subito. Mescolando abilmente dramma e fantasia, Rosi ci mostra il futuro dei tre fratelli, adattandosi stilisticamente alle personalità dei protagonisti. Il finale ricorda l'importanza di godere pienamente di ogni attimo di vita.

JOKER1926  @  01/11/2010 18:23:55
   7 / 10
"Tre fratelli" è un lavoro robusto e significativo che porta dopotutto una firma importante, alla regia infatti un solito Francesco Rosi che porta generalmente i film a calcare i lidi del dibattito imperniato nel sociale e nella politica.
La pellicola del 1981 tratta attraverso la mente e le icone di varie personaggi l'Italia passata e quella del presente e del futuro; tre fratelli di carattere e professione lontane si vedono dopo tempo e riaccendono tramite un esplosione verbale i propri concetti e le vedute circa la loro vita, il tutto collimante pienamente con i problemi del tempo e con un minaccioso terrorismo.

"Tre fratelli" è forse una delle maggiori opere italiane a livello tecnico, qui lo spettatore divaga le proprie sensazioni dinanzi ad una fotografia che, definirla perfetta, suona come ridimensionamento. Praticamente quella progettata da Rosi è una fotografia incredibile, magnetica che riesce a scandire al meglio i vari scenari, ogni fotogramma è poesia, un'opera artistica incommensurabile.
Gli attori in gamba riescono facilmente a trasmettere emozioni al pubblico; la regia è in linea di massima sofisticata e ingegnosa proponendo scene suggestive che, grazie alle musiche, vanno a compattare un qualcosa di perspicace e di spessore, in pratica nulla di superfluo, "Tre fratelli" è visione politica; analisi pacata ed elegante, sottile e pragmatica che vive in metafore e ricordi; acclamata negli anni addietro e rievocata anche nelle opere nuove, vedere l'omaggio di Tornatore.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  03/06/2010 10:43:41
   7½ / 10
Tre fratelli che rappresentano tre modi di vivere differenti e tre sfere culturali diverse si riuniscono nel paese natio per il funerale della madre. Rosi non approffondisce troppo i legami famigliari per lasciare ampio spazio alla fotografia di un'Italia allo sbando vista da prospettive diverse.
Un film intimista con personaggi caraterizzati in maniera più forte di altri. Poco sfruttato Vanel che aveva già collaborato con Rosi in "Cadaveri eccellenti".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  28/04/2010 14:11:30
   7 / 10
Tre fratelli originari del sud Italia tornano al paese natio per partecipare al funerale della madre. Eletti a simboli di varie classi sociali e di generazioni differenti si troveranno a dibattere dei problemi di un Italia allo sbando, in preda agli incubi generati dal terrorismo e ad una situazione lavorativa sempre più tormentata.
Rosi prende come spunto un ritrovo famigliare per un confronto,per pronunciarsi su un paese in difficoltà cercando vie risolutive e parlando per bocca dei fratelli legati strettamente al loro quotidiano. Sullo sfondo il vecchio padre e la figlia di uno di questi, gli unici concentrati sul lutto che li ha appena colpiti, in quanto distaccati per ovvie ragioni anagrafiche dall'allarmante attualità.
La pellicola patisce un considerevole immobilismo, appare faticosa in più punti ma l'idea dell'ambientazione (un'isolata masseria) è notevole, in quanto ambiente fuori dal mondo, lontano da ogni suggestione e quindi perfetta per valutazioni esenti da influenze esterne. Ed è proprio nel palesare dubbi e timori ormai radicati con forza che Rosi riesce a tirar fuori il meglio, pur assumendo toni a tratti troppo appassionati rende bene lo smarrimento e la paura. Appare invece meno concentrato sul racconto prettamente famigliare, orientato secondo coordinate molto formali lascia che il tutto proceda senza particolari scossoni. Non tutti i personaggi producono un impatto prepotente sulla pellicola, il misurato Noiret e l'arrabbiato Placido colpiscono a fondo, molto meno il sognatore Mezzogiorno in un ruolo poco concreto. Sprecato il padre, memoria storica sfruttata a dovere solo a tratti ed in un ambito sempre privato.
In definitiva Rosi offre il suo impegno civile riponendo le speranze di un cambiamento nella saggezza nei vecchi e nella determinazione dei giovani, che possano davvero comprendere le grandi contraddizioni del terrorismo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/09/2008 22:22:37
   8 / 10
Rispetto alle sue pellicole più famose, Rosi sceglie una via più intimista per affrontare le tematiche sociali del periodo: dal terrorismo agli scontri sociali, dalla crisi della famiglia allo smarrimento di una generazione. Tre fratelli che si portano dietro il peso, forse troppo più grande di loro, di un paese in difficoltà. La saldatura fra i valori della cultura contadina (il nonno) ed il nostro futuro (la bambina) potrebbe essere la soluzione.

freddy71  @  29/12/2007 20:04:49
   9 / 10
molto bello.....soprattutto il finale......fa riflettere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  22/01/2007 10:02:35
   8 / 10
Tra i film di Rosi è quello che mi ricordo meglio. E' un film semplice e bello su 3 3 fratelli che tornano al paese del Sud dove sono nati per la morte della madre. 3 mondi diversi tra loro si scontrano sui temi caldi; c'è l'impulsivo, c'è il giudice integerrimo, c'è l'assistente sociale. Quest'ultimo (un Mezzogiorno in doppio ruolo) sogna di dirigere un'orchestra e di mettere tutti in sintonia. Intimista e profondo.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  28/09/2006 00:47:24
   8 / 10
Un Rosi intimista.
Un film da vedere.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea year in londonagnus dei (2025)alla festa della rivoluzioneandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suona
 NEW
avevo due paureballs upbenvenuti in campagnabrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)
 NEW
exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2ghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° pianoil dio dell'amore
 NEW
il figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudait's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettala bambina di chernobylla donna piu' ricca del mondola gioiala lezionela mattina scrivo
 NEW
la piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle linee
 NEW
le aquile della repubblicalee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)los domingos
 NEW
love me tender (2026)
 NEW
lovital'ultima missione: project hail marymalaviami batte il corazon
 NEW
michael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermr. nobody against putinnon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatoutcomepaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altri
 NEW
resurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcistrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the drama - un segreto e' per sempre
 NEW
the long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giorno
 NEW
un cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della morte

1070888 commenti su 53499 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL THE EMPTY ROOMSTHAT TIME I GOT REINCARNATED AS A SLIME: IL FILM - LE LACRIME DEL MARE AZZURRO

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net