il grande silenzio (1968) regia di Sergio Corbucci Italia 1968
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il grande silenzio (1968)

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locandina del film IL GRANDE SILENZIO (1968)

Titolo Originale: IL GRANDE SILENZIO

RegiaSergio Corbucci

InterpretiJean-Louis Trintignant, Klaus Kinski, Frank Wolf, Vonetta McGee

Durata: h 1.41
NazionalitàItalia 1968
Generewestern
Al cinema nel Febbraio 1968

•  Altri film di Sergio Corbucci

Trama del film Il grande silenzio (1968)

Dalle colline dello Utah, la neve e la miseria spingono a valle disperati e fuorilegge alla macchia, selvaggina di passo per i cacciatori di taglie. Contro Tigrero, il più spietato di essi, si leva un pistolero muto chiamato Silenzio. Tra i due ci si mette di mezzo uno sceriffo, ma il drammatico epilogo è solo rinviato.

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Voto Visitatori:   7,85 / 10 (46 voti)7,85Grafico
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Voti e commenti su Il grande silenzio (1968), 46 opinioni inserite

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CyberDave  @  03/08/2020 11:37:17
   7 / 10
Western dalla ambientazione atipica ma assolutamente affascinante e perfetta per la vicenda raccontata, ottimi i protagonisti e ritmo sempre molto alto.
Il finale mi ha assolutamente sorpreso, non sono riuscito però a decidere se in positivo o in negativo, di certo però un film che ricorderò a lungo.

bitlis69  @  09/04/2020 23:21:22
   8 / 10
Spaghetti western di altissimo livello, ambientazioni, musiche e sceneggiatura spiccano per originalità e un finale col botto,come corbucci ci ha abituato! magnifico.

DogDayAfternoon  @  06/04/2020 22:38:42
   7 / 10
Un western molto affascinante dall'ambientazione un po' atipica per il genere ma che ben si sposa con la figura del muto. Un personaggio quest'ultimo a mio avviso non pienamente sfruttato, con Trintignant che seppur bravo non è secondo me adatto alla parte: leggendo la trama del film ero sicuro di restare ipnotizzato dalla figura di Silenzio, e invece sono rimasto parzialmente deluso. Forse mi aspettavo qualcosa di più tenebroso, misterioso e leggendario oltre che carismatico, magari a torto perché in realtà l'aspetto più da umano e meno da eroe con il finale si spiega tutto. Ma Trintignant non è Eastwood per capirci, mi ha convinto molto di più Klaus Kinski.

Quasi inutile sottolineare la bella colonna sonora di Morricone.
Un gran bel western.

topsecret  @  30/12/2019 14:19:33
   7 / 10
Non ho visto molti western girati tra ambientazioni innevate, per questo il film diretto da Corbucci può essere considerato un po' atipico nel suo genere e si mormora che Tarantino ne abbia seguito le orme per il suo THE HATEFUL EIGHT.
La storia è tanto semplice quanto spietata: il tema della vendetta è centrale ma è il suo epilogo a renderla interessante, sovvertendo tutti gli stilemi classici che vede il bene prevalere sul male.
Violento e teso quanto basta, si lascia apprezzare dal cultore del genere, nonostante alcuni evidenti difetti in fase di scrittura.

daniele64  @  07/08/2019 10:23:37
   8 / 10
Sergio Corbucci si dimostra ancora una volta il migliore epigono del Maestro Sergio Leone con questo Spaghetti Western un po' fuori dagli schemi tipici del genere , non solo per l' ambientazione nevosissima ma specialmente per la morale pessimistica , cinica e crudele . Certo non mancano alcuni elementi classici del genere , come l' avidità ( che muove i bounty killers ma pure lo stesso protagonista ! ) , la vendetta ( che motiva sia il protagonista che la vedova ) e la violenza , a volte anche esplicita ( con ferite che sanguinano parecchio , con i pollici mozzati a revolverate e con le stragi impietose ... ) . Essendo una coproduzione italo francese , il protagonista è il transalpino Jean Luis Trintignant che , nel suo unico western girato , si dimostra bravissimo nell' interpretare , con il suo sguardo vivace , il pistolero muto . Ma , nonostante la sua abilità , stavolta Klaus Kinski riesce a rubargli la scena con una prova mostruosa , in cui i suoi occhi subdoli e la sua bocca corrucciata bastano già a delineare il suo spietato ed astuto personaggio . Completa il tris d' assi il bravo Frank Wolff , nei panni dello sceriffo integerrimo ma ingenuo . Nel contorno , hanno un ruolo di rilievo la bella esordiente Vonetta McGee ed il viscido usuraio Luigi Pistilli , accompagnati da un' insolita Marisa Merlini e dal trucido Mario Brega . Tra gli elementi positivi , non si possono dimenticare le musiche di Ennio Morricone , armoniose , efficaci e non invadenti . Anche se il finale è un vero pugno nello stomaco ( tanto che ne era stato girato uno alternativo più positivo ! ) , non posso fare a meno di dare un bel 8 a questo ottimo film , anche in considerazione delle difficoltà che deve aver creato il girare le numerose scene in esterni nelle innevate e magnifiche locations delle nostre Dolomiti ( !! ) , che sicuramente non fanno rimpiangere lo Utah ...

Thorondir  @  30/01/2019 12:36:30
   7 / 10
Un buon western con attori importanti: riprende chiaramente alcuni stilemi visivi sviluppati da Sergio Leone e mette in scena una storia che si rifà ad elementi classici del western, come la vendetta, l'amore perduto, a brutalità di un mondo che vive oltre la legge: eppure, nonostante elementi interessanti e una resa visiva particolare, il film cerca secondo me di scopiazzare un po' troppo qua e là e alla fine la storia si limita al classico scontro del west, senza che la sceneggiatura riesca ad elevare il tutto.

cort  @  23/05/2016 00:28:22
   7½ / 10
western interessante dall'ambientazione atipica ma perfettamente dentro i canoni del classico(lo Utah). attori ottimi, regia ottima, fotografia magnifica e musiche ben calibrate. la trama ed i personaggi soffrono il poco spazio dato alle caratterizzazioni ed in più punti si forza un avvenimento(non molto ma abbastanza da accorgersene) un quarto d'ora in più per sopperire a queste forzature e sarebbe stato perfetto.

il finale è cult.

wicker  @  10/03/2016 19:21:46
   8 / 10
Bellissimo western cattivo,sporco,infame,duro e tagliente come il gelido inverno durante il quale è girato ..
Bellissima la fotografia di Cortina e d'intorni ..
Grandissimi Kinsky e Trintignant che non ha bisogno neanche di parlare.
regia solida,storia che non ha pause e coinvolge.

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Ultima risposta 10/07/2018 16.49.21
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guidox  @  02/01/2016 13:17:30
   7½ / 10
atipico western immerso nell'inverno più rigido e dal finale che non ti aspetti (anche se ne esiste una versione alternativa molto più...comune).
splendidi i due protagonisti, con Kinski Tigrero che domina la scena.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  31/05/2015 13:36:04
   7 / 10
Curioso western di vendetta con cupezza e cinismo ben impreziositi dall'algido paesaggio e dalle note struggenti del grande Morricone.
Lascia un po' l'amaro in bocca per come lasci che il personaggio di Trintignant perda fascino nei confronti di quello di Kinski man mano che i minuti scorrono, ma tensione e coinvolgimento sono sempre presenti, ed il finale, e' di uno spietato allucinante.

Altra perla un po' fuori dai classici binari del genere, forse esile nelle caratterizzazioni ma sicuramente da recuperare.

kingofdarkness  @  04/05/2015 11:46:28
   8 / 10
Altro spaghetti western da annali del cinema.
Un Corbucci ispiratissimo dà vita ad un piccolo capolavoro del genere, che seppur lontano dagli standard di Leone (in parte strizza l'occhio a "Per un pugno di dollari"), rimane una vera chicca all'interno del panorama.
La storia sarà anche sempliciotta ma gode di un ottimo ritmo, il che permette allo spettatore di seguire l'intero film sull'attenti, senza mai rischiare di cadere in momenti di noia.
Il personaggio del "muto" è a dir poco leggendario, così come il finale, un vero colpo al cuore per lo spettatore. Il resto lo fanno le musiche di Morricone e l'eccellente fotografia (mai avrei pensato che la nevosa Alaska potesse essere uno scenario così suggestivo per un film western).
Inutile dire che per i fan del genere, è da recuperare assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  25/11/2014 16:28:38
   7½ / 10
Finalmente sono riuscito a vederlo, dopo un anno di ricerche c'è l'ho fatta!
Il grande silenzio è di certo uno dei migliori western all'italiana, un pò atipico come western, ma insieme alla storica trilogia del dollaro, C'era una volta il West, Giù la testa e Django, si può tranquillamente includere tra i film che hanno caratterizzato l'intera epoca cinematografica Western.
Nel film di Corbucci la novità possiamo trovarla nel paesaggio, nell'ambientazione, non c'è il caldo e il deserto del classico Western, ma l'intero film viene girato sulle montagne, tra il ghiaccio e la neve, molto suggestiva come ambientazione, spietata, selvaggia, azzeccata per un film così.
L'unico aspetto negativo a metà film diventa un po piatto, dopo un inizio ricco di sparatorie, dopo si affloscia, e non poco, non diventa noioso, però si fa un attimo sentire, l'ultima mezz'ora però salva il tutto e diventa più adrenalinico.
Straordinarie le musiche di Morricone, come sempre danno quel tocco in più e rendono tutto più avvincente.
Bè, Corbucci realizza un Western straordinario, come Django, mi piacciono tutti e due allo stesso modo. Da vedere.

Spotify  @  18/08/2014 19:25:58
   7½ / 10
Bellissimo western di Corbucci! Un film che secondo me ha tutte le carte per competere con i grandi western della storia, almeno è sicuramente, fra quelli italiani, tra i migliori. C'è tutto: attori eccellenti, in cui spicca sicuramente un Klaus Kinski in stato di grazia, il personaggio di Tigrero è tra i più bastardi che ho mai visto! Anche Trintignant è altrettanto bravo, e anche se non parla, riesce ad essere molto espressivo. Divertente anche il goffo sceriffo. Infatti c'è da sottolineare della leggera ironia nel film. Regia di Corbucci sensazionale, inquadrati tantissimi particolari, forte caratterizzazione dei personaggi, bellissime riprese dei paesaggi e diverse scene che tendono alla suspance. Paesaggi di montagna splendidi, e infatti per quanto riguarda l'ambientazione, non è il solito western (ma solo riguardo a questa cosa). Musiche molto belle di Morricone, ormai cosa vogliamo dire di più a questo maestro. Ritmo incalzante e veloce, la pellicola si segue con estremo piacere, e poi anche l'atmosfera fredda e glaciale è stupenda. Con questo film Corbucci ci fa vedere come non sempre il bene trionfi sul male, e l'unica cosa che vince sempre (in questo film, ma molto spesso anche nella realtà) è la violenza, visto che i bounty killer uccidono i fuorilegge e silenzio uccide i bounty killer, e quindi si deve comunque ricorrere alla violenza per fermare altra violenza. E' questo che il regista esprime in questa pellicola. Avevo letto che questo film era violentissimo, ma non l'ho trovato così estremo, cioè ci sono molte uccisioni ma quasi nessuna di esse è grafica e di sangue se ne vede davvero poco. La sceneggiatura non è eccezionale, anzi, e nemmeno la fotografia, ma dopotutto sono elementi che si possono tralasciare in un film così bello. E poi è sempre un b-movie, anche se non l'ho dimostra per niente.

Stupendo ed avvincente, molto meglio questo che django, girato sempre da Corbucci. Consigliatissimo.

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Ultima risposta 19/08/2014 16.39.24
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uito  @  17/05/2014 17:29:45
   6½ / 10
L'idea è buona, il tutto funziona abbastanza bene...a parte il doppiaggio di Tigrero (Kinski) alquanto imbarazzante ....!!! Meglio Trintignan muto... La violenza non manca...sino all'epilogo decisamente originale e fuori dagli schemi...come recita il post: i passi dell'uomo potranno per mille anni calpestare questo luogo, mai potranno cancellare il sangue di coloro che qui caddero....

Gruppo COLLABORATORI julian  @  07/05/2014 22:16:14
   8½ / 10
Immerso in una location tanto ostile quanto bella e ambientato temporalmente in un periodo in cui la legge del west sta per fare retrofront sulla legittimità dei bounty killer, Il Grande Silenzio ha tutte le carte per giocarsela con i western che hanno fatto la storia.
Kinski è sempre un ottimo motivo per guardare un film, la controparte è Trintignant e meraviglioso anche il personaggio dello sceriffo Corbett, che più che neutro sembra vagamente orientato, un pò come Tuco il Brutto, che da parte mia ho sempre amato. La storia è semplice e ferrea, come dev'essere.
Corbucci raggiunge i livelli epici di un Leone.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  04/01/2014 00:24:56
   9 / 10
Nell'atmosfera disperata che si respira nella fredda neve del Grande silenzio, vale solo la legge del più forte, il desiderio di sopravvivere alla fame e agli stenti ed agli agguati di iene travestite da uomo pronte a cibarsi delle carni dei più deboli. Vige una parvenza di Legge ma ancor di più l'inganno della stessa, tanto che Il grande silenzio è la sconfitta della legge come diritto perchè la frontiera americana è così pregna di violenza e prevaricazione da rendere impenetrabile ogni parvenza di umanità. Memorabile l'interpetazione di Kinski una delle sue migliori della sua carriera: malvagio e mellifluo come poche altre volte. Ottimo anche Trintignant che reca nel suo volto fragile l'espressività del suo personaggio muto e da non sottovalutare lo sceriffo di Woolf un misto di goffagine e onestà. E' il capolavoro di Corbucci, uno dei migliori western mai girati (e forse non solo in Italia) con un epilogo a dir poco indimenticabile.

benzo24  @  22/10/2013 18:00:57
   10 / 10
CAPOLAVORO. Il Grande Silenzio della morte.....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/09/2013 12:00:36
   8 / 10
Corbucci ribalta i classici canoni del genere western realizzando, forse, lo "spaghetti-western" per eccellenza del nostro cinema. Insieme a quelli di Leone ovviamente.
Un far west tutt'altro che arido, i suoi paesaggi sono completamente innevati ma altrettanto affascinanti.
Il protagonista è un muto che difende una donna di colore dal perfino Kinski!
Violento e sorprendente, il finale è un pugno nello stomaco per chi è abituato alla classica vittoria del bene sul male.
Non a caso uno dei preferiti da Tarantino.

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Ultima risposta 26/09/2013 12.40.04
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7219415  @  29/03/2013 16:30:50
   7 / 10
Non male anche se a paragonarlo con un Sergio Leone vien da ridere

Oskarsson88  @  29/03/2013 12:32:04
   7 / 10
Tutto sommato un discreto western atipicamente innevato. La cosa che ho apprezzato di più sono le immagini e la fotografia, molto ben gestite, mentre la trama e anche le prestazioni attoriali non vanno oltre la sufficienza. Comunque quel finale scuro mi ha sorpreso, il che è un altro punto a favore. In ogni caso, non si farà dimenticare sopratutto grazie per l'ambientazione fuori dagli schemi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  27/03/2013 17:42:42
   7½ / 10
Oh, che sorpresa questo western!
Non più deserto e sete, ma freddo e neve. La location è sempre spietata quindi, ma in diversa maniera.
Ma la cosa più spietata del film non è il villain, o il caldo, o le pistole... è il finale. Inaspettatissimo e travolgente. Fa capire che forse la vendetta e la violenza non sono proprio la soluzione migliore. A parte qualche cliché del genere (gli sguardi tra pistoleri, il tema della vendetta, la sfrontatezza...) questo è un western atipico, diverso in molti particolari, non però nella sostanza.
C'è una velata riflessione sull'omicidio "legalizzato".
Ben amalgamate le scene cattive e quelle simpatiche. Un bel sette e mezzo.

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Ultima risposta 26/09/2013 12.32.24
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Crazymo  @  24/02/2013 01:00:40
   8½ / 10
Nessuna prateria sconfinata, nessun sole cocente, ma solo fantastici paesaggi invasi in ogni punto da neve, neve e ancora neve, la quale sembra inghiottire e rallentare le azioni di ognuno dei personaggi di questo bellissimo film di Corbucci. Bellissima la fotografia, fantastico lo score di Morricone, veramente in linea con lo stile del film, e indimenticabili i due protagonisti: un muto, afflitto e, al contrario di ciò che ci si aspetterebbe, un non "spaccaculi" Jean-Louis Trintignant e un gelido e affascinante Klaus Kinski del ruolo dello spietato villain. Una trama solida e un bel ritmo ci regalano un ora e quaranta di grande cinema d'intrattenimento, crudo, spietato, con un filo di critica sociale che calza alla perfezione ed un finale devastante, come già detto da molti commenti prima di me. Una delizia per gli occhi e per le orecchie. Da vedere, un bellissimo spaghetti-western, forse dopo quelli di Leone il migliore!

clint 85  @  07/07/2012 18:20:02
   7½ / 10
Western atipico e al contempo originale. Ottima la regia e la fotografia....bravissimo l'attore principale. Un gran bel film.

PignaSystem  @  09/08/2011 22:27:19
   7½ / 10
Ambientato in un bianco di neve immoto e mortale,"Il grande silenzio" è tra i più considerati esempi degli spaghetti western, da recensori vari e appassionati del genere:si svolge in Utah ma è girato a Cortina d'Ampezzo,ad opera di Sergio Corbucci,quasi a simboleggiare una virata all'indietro per i canoni tipici del mondo dei pistoleros e dei cavalli da marchiare.L'eroe non è tale,ma è un antieroe,vulnerabile al punto di non riuscire a difendere la donna con cui ha una relazione(sacrilegio,per i personaggi così!),cerca di non uccidere ma fa saltare via i pollici ai nemici per impedir loro di maneggiare mai un'altra volta una pistola,sceglie di affrontare in condizioni disperate l'avversario,e non troverà una bella fine.Corbucci,dopo "Django",mette su un altro western violento,con situazioni ancor più crudeli di quelle dei film di Leone,mantiene la caratteristica delle mani dei personaggi principali martoriate (nel lavoro precedente quelle di Franco Nero maciullate dagli zoccoli dei cavalli come tortura,qui tra quelle mutilate e quelle del protagonista trafitte dagli spari ce ne sono abbastanza), e si avvia verso un finale assolutamente non lieto,dove il Male trionfa e una violenza che non tiene conto di alcuna pietà prende campo.Film adulto e consapevole della frequente ingiustizia dei casi della Storia e del Fato,"Il grande silenzio" è intepretato da un intenso e stranito Trintignant,che recita col volto,da un Kinski dal sorriso femmineo e perverso,purtroppo mal doppiato,e si contano anche Frank Wolff,Vonetta McGee,Mario Brega e Marisa Merlini.

incubodimorte  @  27/03/2011 17:53:50
   8½ / 10
Non sono appassionata di western, ma questo film mi ha davvero colpito, forse proprio perchè è un anti-western.
Film bello pessimista come piace a me.

Tigrero91  @  14/12/2010 21:43:20
   8 / 10
Uno dei spaghetti western più belli che ho visto!!! Originale, spietato, con trovate molto interessanti!!..attori tutti bravi, Kinski fenomenale, scenografia stupenda che rende una atmosfera fredda, proprio silenziosa... personaggi bellissimi, Silenzio, Tigrero (non a caso il mio username e dedicato a lui), adatta anche la colonna sonora di Ennio.

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dobel  @  24/09/2010 09:43:42
   7½ / 10
Il bianco, in oriente, è il colore della morte e del lutto. E' proprio la 'bianchezza' di questo film a colpire l'emotività dello spettatore. Il gelo, il freddo indefinito e quasi cadaverico che pervade tutta la pellicola dona una tinta del tutto originale e molto suggestiva al lavoro di Corbucci. Siamo nel '68, e il pessimismo nero di quegli anni si fa sentire in tutta la sua violenza in un western atipico interpretato splendidamente. Kinski grandissimo e Trintignant eccellente (l'idea del pistolero muto venne a Mastrojanni, grande cultore di western che non spiaccicava una parola di inglese). Il finale coraggioso è disperante. I venti della disillusione si fanno sentire come in pochi altri lavori ci è stato dato di vedere. La morte e la vita sono solo un affare...

wooden  @  22/06/2010 12:04:55
   6 / 10
Spaghettone imprevedibile, originale, crudo, atipico quanto volete (aggiungete aggettivi a volontà), ma per il resto nulla eh!

Per quanto mi riguarda, eccetto gli intenti originali, parecchio inutile.

Sestri Potente  @  26/04/2010 21:42:05
   8 / 10
Western molto suggestivo, con una bella trama e un finale coraggioso.
Secondo me, il personaggio interpretato da Klaus Kinski è uno dei cattivi più riusciti della storia del cinema, essendo caratterizzato da una freddezza e da un cinismo senza eguali. Ci sono poi battute e situazioni tipiche dei western alla Leone, e questo non fa che arricchire il valore di una pellicola ottimamente invecchiata.
Da riscoprire!

LoSpaccone  @  06/04/2010 10:40:54
   6½ / 10
Un altro "spaghetto" da tenere d'occhio, soprattutto per la riuscita caratterizzazione dei personaggi e per quelle venature dark che in alcuni passaggi sembrano renderlo addirittua un noir. Forse prevedibile nell'epilogo e in certi risvolti in cui vengono estremizzati alcuni stereotipi del genere però è un western affascinante, crudo, realistico e disilluso, aiutato anche dalla bella colonna sonora di Morricone.

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Ultima risposta 05/05/2010 02.48.05
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dagon  @  24/01/2010 10:04:33
   8 / 10
Nell'ambito della sterminata produzione di spaghetti-western questo film di Corbucci si ritaglia davvero una nicchia tutta sua: tolti i capolavori di Leone, questa pellicola, attraversata da una vena nichilista, disillusa e feroce, è da non perdere. L'ambientazione in una cornice glaciale (ambientalmente e non) lo differenzia da tutti. Colonna sonora quasi sperimentale di Morricone e personaggi ben delineati, non solo i 2 protagonisti, ma anche, soprattutto, lo sceriffo. Coraggiosamente vengono scardinati i dettami classici della contesa buoni vs cattivi. Ottimi Kinski e Trintignant. Recuperatelo!

GodzillaZ  @  29/10/2009 13:15:30
   8 / 10
Bellissimo western.
Ma devo dire che mai avevo visto un western così cattivo e spietato!
Attori non tutti al top e dialoghi (che sono comunque pochi) così così.
Scenografie e panorami stupefacenti (sulla neve!!!), musiche azzeccate, l' attore protagonista col suo silenzio trasmette il fascino del cow boy solitario. Kinski riesce a essere odioso come nessun altro, ma lui, si sà, è tagliato per fare il figlio di p...
Finito il film starete male :-\

edmond90  @  10/10/2009 13:57:37
   9½ / 10
Capolavoro assoluto di Sergio Corbucci.Un western innovativo,cinico e disilluso,terribilmente spietato.Grandi i due protagonisti Kinski e Trintignant,ottime le ambientazioni montane e il finale piu crudele che io ricordi.Cult imperdibile per gli amanti del western e non

DarkRareMirko  @  12/08/2009 02:37:05
   9 / 10
Fenomenale film di Corbucci, molto probabilmente il suo migliore in assoluto.

Per caratterizzazioni, interpretazioni (spicca Kinski, davvero superbo) ed originalità (sopratuttto nel finale) è un western tranquillamente comparabile ai migliori film di Leone.

Quasi orrorifica la buona colonna di Morricone.

Gran cast (ci son pure Brega e la Merlini mi pare) in uno spaghetti western come se ne vedono davvero pochi.

La cattiveria presente in Django moltiplicata per mille **

Da non perdere.


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Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  11/06/2009 14:52:46
   8 / 10
Sorpresona!! Pensavo fosse una di quelle cavolate divertenti stile "Django" o "Mannaja" e invece mi sono trovato di fronte ad un western atipico sin dall'inizio, con quel paesaggio bianco e silenzioso.
Protagonista e antagonista magnifici in un film che fa dell'originalità il suo punto forte, ribaltando tutti i canoni dell'epoca sino a giungere ad un finale tremendamente affascinante e riflessivo.

Kinski inarrivabile, uno dei pochi attori che riescono solo con una smorfia a caratterizzare la cattiveria del proprio personaggio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/05/2009 12:21:00
   9 / 10
Splendido western.

Uno dei migliori del genere senza ombra di dubbio, lo preferisco anche ad alcuni di Leone.

Una fantastica landa innevata fotografata magistralmente, una trama cruda ma originale e accusatoria, sceneggiatura di ferro degna dei migliori spaghetti western del secolo, un grande Klaus Kinski (Tigrero ) e per concludere la colonna sonora di Ennio Morricone. Tutti elementi che fanno di questa pellicola un mezzo-capolavoro da vedere assolutamente e da non farsi scappare. Il più significativo e migliore film di Corbucci. Finale molto duro, triste e crudele.

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Ultima risposta 27/05/2009 12.33.55
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popoviasproni  @  07/07/2008 17:46:42
   7 / 10
Rozzo e avvincente spaghettone western con un grande Kinski.

Dan of the KOB  @  11/03/2008 23:35:20
   7½ / 10
Per gli amanti del western è un MUST da vedere assolutamente!
Non c'è niente da aggiungere a quanto già detto in tutti i commenti sottostanti!
Cattivo, atmosfera innevata e ovattata e personaggi perfettamente caratterizzati!
Finale stupendo!

Kinski è un gigante! Che attore fantastico!

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  04/12/2007 18:22:42
   7½ / 10
Evitabile giusto qualche passaggio, poca cosa comunque. Per il resto niente da dire. Jell, appena sotto, ha espresso perfettamente i motivi che rendono "Il Grande Silenzio" un film assolutamente riuscito in termini e di originalità e di coraggio. E' inutile, quindi, che stia qui a ripetere le stesse cose.

Il mezzo voto in più è tutto per il finale

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/12/2007 19.24.10
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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  19/11/2007 17:52:17
   8½ / 10
Western bellissimo di Sergio Corbucci, che firma un vero e proprio miracolo di coraggio ed originalità, operati attraverso il ribaltamento di tutti i canoni tradizionali: il protagonista, Trintignant, è muto ed assolutamente privo della caratteristica spacconeria degli antieroi del genere, mentre la sua nemesi, Tigrero, risulta diabolcamente affascinante con la sua pelliccia ed i suoi modi affettati; i bandidos sono dei poveri straccioni braccati da cacciatori di taglie spietati ma perfettamente aderenti alla legge; le praterie sconfinate di frontiera lasciano il posto a motagne innevate preda del gelido inverno la femme fatale che farà perdere la testa al pistolero è una ragazza di colore.
Ma a rendere indimenticabile quello che sarebbe comunque stato un ottimo prodotto è il finale...Quel finale agghiacciante, avvolto da una cupa e disillusa disperazione che non concede alibi: uno dei punti più alti del cinema italiano contemporaneo, e non solo di genere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  17/05/2007 22:12:44
   8½ / 10
forse il più cinico, serioso, disilluso di tutto il filone spaghetti western.
buoni e cattivi che corrono sullo stesso filo, dove basta una folata di vento, o una pistola estratta per primi, per essere catapultati nella fazione opposta.
magnifici trintignant e kinski, buono ma non memorabile lo score di morricone, fantastiche le location.
inutile dilungarsi nell'elogiare il finale, che è quanto di meno hollywoodiano, ma anche 'leoniano', possa esserci.

BobRobertson  @  02/07/2006 14:34:21
   8½ / 10
Il miglior film western del signor Corbucci, non si discute!!! merita un otto e mezzo bello pieno!!!!

phemt  @  05/05/2006 10:56:31
   7½ / 10
Uno dei top (se non il top insieme a Django) della carriera di Corbucci (che comunque personalmente non ho mai amato molto come regista) è un western indubbiamente atipico, originale e innovativo a partire fin dalla suggestiva ambientazione… I personaggi principali sono ben caratterizzati e interpretati alla grande (magnifico Trintignant, ottimo Kinski), la colonna sonora di Morricone è eccellente, il film è crudo e ben diretto ed il finale è incredibilmente stupendo… Il paragone con Leone però secondo me è assolutamente improponibile (malgrado quello che vada ripetendo la moglie di Corbucci in tante “simpatiche” interviste, che ho avuto la sfortuna di visionare), e credo che i commenti precedenti (e di tutti quelli che vedranno e commenteranno il film) sono per forza di cose influenzati da quel finale superlativo… Il film per un ora e mezza veleggia tra il 6 e mezzo e il sette, ma visto che mi piace predicare bene e razzolare male, gli alzo il voto per via del finale… Comunque uno dei migliori prodotti tra i tanti spaghetti western che invasero il mercato cinematografico nella seconda metà degli anni 60…

Gruppo COLLABORATORI paul  @  13/03/2006 23:59:44
   9 / 10
Splendido, un western originalissimo ed atipico, non solo nell'ambientazione (la fotografia è superiore a qualsiasi western dell'epoca), ma nella struttura e nella storia. Il finale lascia di sasso, è può essere interpretato in più maniere.

Bravissimi tutti i protagonisti, mentre i personaggi di contorno avrebbero a mio giudizio potuto essere interpretati meglio. Ad ogni modo un film imperdibile, sia per chi ama il western che per chi non, smaterializza il sogno della grande frontiera, come fecero già Peckinpah e Leone, ma in diversa maniera.

Invia una mail all'autore del commento terrypr  @  30/09/2005 18:27:50
   8 / 10
Ho visto il Grande Silenzio diversi anni fa. E' davvero splendido. Ottimi gli attori e ottima la storia. Il finale è indubbiamente provocatorio, tant'è che ne esiste una versione opposta (stò ripetendo cose già dette ma non posso farne a meno). Una curiosità: per la prima volta in assoluto in un western appare la pistola Mauser C 96 (la adopera Silenzio). Siccome il film si svolge nel 1898 e quest'arma è apparsa nel 1896 è plausibile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  10/02/2005 11:14:23
   9 / 10
L'unico e solo Western italiano che può essere a tutti gli effetti accostato ai migliori, ovvero ai 5 di Sergio Leone (e per alcuni secondo me anche migliore).

"Il grande silenzio" è un western originalissimo, suggestivo, e assolutamente innovativo nell'ambientazione. Non assomiglia praticamente a nient'altro, e Corbucci non ha mai fatto di meglio.
Il finale poi è scorrettissimo e assolutamente unico. Meno male che la produzione non riuscì a modificarlo per la versione ufficiale (infatti esiste anche un finale inedito, esattamente il contrario, non sto a svelarvelo ovviamente!!!).

Magistrale la colonna sonora di Morricone, ma sopratutto sono indimenticabili i protagonisti, Trintignant è "Silenzio", il pistolero senza parola che spara solo per legittima difesa e Klaus Kinski, ovvero il cattivissimo "Tigrero" è assolutamente titanico. Come sempre, anche in questo splendido western nostrano, l'attore feticcio di Werner Herzog rimane impresso nella memoria.

Per gli amanti del western, e specialemte per quello italiano, questo film è assolutante d'obbligo.
E' bellissimo!

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