inizio di primavera regia di Yasujiro Ozu Giappone 1956
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novitÓ NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

inizio di primavera (1956)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

locandina del film INIZIO DI PRIMAVERA

Titolo Originale: SOSHUN

RegiaYasujiro Ozu

InterpretiChikage Awashima, Ryo Ikebe, Takako Fujino, Keiko Kishi

Durata: h 2.24
NazionalitàGiappone 1956
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1956

•  Altri film di Yasujiro Ozu

Trama del film Inizio di primavera

-

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,75 / 10 (4 voti)7,75Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Inizio di primavera, 4 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  17/11/2014 23:00:42
   7½ / 10
Può la vita banale di un modesto e mediocre impiegato interessare e coinvolgere in un film? Se a scriverlo e a girarlo è stato Ozu, allora sì.
Il fatto è che le vicende descritte, il modo con cui vengono mostrate, commentate, i contesti, le considerazioni, sono tutti dettati da vita vissuta, da qualcosa che possiamo tranquillamente sentire come nostro.
In fondo è destino diffuso anche oggi quello di svolgere lavori monotoni e ripetitivi, senza vedere vie di scambio o possibilità di cambiamento. E' molto comune il senso di gabbia o prigione che dà la vita coniugale, l'incomunicabilità che si instaura fra i coniugi, l'oscillare fra voglia di evasione e paura di perdere la stabilità che un rapporto fisso e duraturo assicura.
Intorno a questo tema ci sono anche gli altri tipici di Ozu, la solitudine degli anziani, il senso di fallimento rispetto alle proprie aspettative, il contrasto città-campagna. Il tutto amalgamato in modo perfetto, condito con tanta salsa ironica e con un sano distacco per poter serenamente guardare in maniera realistica i fatti della vita. Per fortuna che in molti casi si può rimediare, si può ricominciare o almeno trovare una qualche forma di accettazione del destino.
Il coraggio di Ozu va oltre il tema trattato. Non teme di elevare a protagonista della storia un personaggio assolutamente mediocre. Infatti non riesce a comprendere le situazioni e gli atti che sta compiendo, il senso e le conseguenze. Tratta la moglie come una serva, senza troppi riguardi nei suoi confronti. Anche le donne in fondo non hanno un comportamento "perfetto" (soprattutto Pesce Rosso). Insomma Ozu ci fa comprendere quanto siamo imperfetti, come sbagliamo facilmente nella nostra vita quotidiana e in fondo ci invita a riflettere sui nostri atti e le loro conseguenze.
Accettare le imperfezioni, vivere con affetto e attenzione reciproca è forse l'unica via per avere un po' di felicità, anche a costo di rinunce e sacrifici.
Sempre belli i film "senza attrattiva" di Ozu. "Soshun" forse è un pochino più pesante e noioso rispetto ad altri suoi più riusciti.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  20/06/2014 17:09:34
   7 / 10
Una coppia in crisi in una società in crisi. Il quotidiano, con tutti i suoi piccoli gesti, banali e solitamente trascurati, è messo in scena da Ozu. Il risultato è un lungo film, interessante, ma da vedere armati di un po' di pazienza.

Ciaby  @  19/08/2013 14:42:07
   9 / 10
Un altro grande Ozu. Non fatevi allarmare dalla durata: scorre veramente in fretta. Perché il grande maestro giapponese è uno dei pochi ad aver compreso veramente l'essenza della vita, per poi riuscire a ritrasmetterla, trasportarla sul grande schermo, con una freschezza invidiabile. Sospeso tra dramma e commedia, è un altro grande film.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  09/09/2009 18:16:58
   7½ / 10
"Inizio di Primavera" è un Ozu canonico. Il Cinema di Ozu, forse mi ripeto, ma è più unico che raro. I personaggi della Storia del Cinema difficilmente hanno un impiego normale, e se ce l' hanno, è raro vederli sul posto del lavoro, e se li si vede, di sicuro quella particolare sequenza ha una certa funzionalità sull' evoluzione della storia. Nei film dell' autore nipponico, invece, sono ripresi come in un reality negli anni '50, in un momento essenziale di una quotidianità tipo. E non vi succede mai niente, se non chiacchere come accade nella vita vera poi. Dopo "Crepuscolo di Tokyo" un altro melodramma (parzialmente) raffreddato di una giovane coppia che, senza figli, vive nella periferia di Tokyo. Tra giornate in ufficio e serate con gli amici, il marito Soji trova il tempo per l' adulterio con una carina collega di lavoro - Pesce Rosso (ma la moglie è moolto più bella) - e, una volta scoperto il tradimento, Masako andrà a vivere con un' amica fino a quando il marito verrà trasferito a Okayama per motivi di lavoro; a quel punto lo raggiungerà e sarà ristabilito l' equilibrio iniziale. In questo caso sì che il titolo ha significato di ri-fioritura, sia nel lavoro, che nella vita privata. Molto similarmente a quello che succede ne "Il Sapore del Riso al Tè Verde". Tuttavia è un film molto lungo (uno dei suoi più lunghi), dal linguaggio depurato che è espressione dell' immobilità del Cinema. "Viaggio a Tokyo", al momento, credo sia il suo Capolavoro, occidentalmente quasi apprezzabile pienamente.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


1011243 commenti su 44513 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net