linha de passe regia di Walter Salles, Daniela Thomas Brasile 2008
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locandina del film LINHA DE PASSE

Titolo Originale: LINHA DE PASSE

RegiaWalter Salles, Daniela Thomas

InterpretiAna Carolina Dias, Vinicius De Oliveira, Sandra Corveloni

Durata: h 1.48
NazionalitàBrasile 2008
Generedrammatico
Al cinema prossimamente

•  Altri film di Walter Salles
•  Altri film di Daniela Thomas

Trama del film Linha de passe

San Paolo del Brasile. Una città con 20 milioni di abitanti, 200 chilometri di ingorghi e 300.000 pony express in moto. Quattro fratelli (non figli dello stesso padre) cercano di affrontare la vita assieme alla loro non più giovanissima madre nuovamente incinta. Reginaldo, un bambino, cerca con ostinazione di incontrare suo padre. Dario sogna di diventare un calciatore avendo le qualità ma ha ormai 18 anni e i club vogliono coltivare atleti più giovani. Dinho ha cercato rifugio in un gruppo religioso che frequenta con assiduità dopo il lavoro a una pompa di benzina. Dénis, già padre di un bambino, lavora come pony ma si lascia attrarre dalla malavita.

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Voto Visitatori:   7,08 / 10 (6 voti)7,08Grafico
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Voti e commenti su Linha de passe, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

gemellino86  @  10/03/2019 16:43:37
   7½ / 10
Interessante film a basso costo che mostra i temi della vita e della malavita in Brasile. Il ritmo però non è particolarmente fluido. Ottimo il finale.

bucho  @  20/07/2011 02:16:55
   5 / 10
poteva essere un capolavoro ma è stato rovinato dalla lentezza e da certe scene troppo esplicite

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  20/10/2010 18:52:58
   7½ / 10
Se al mondo esiste un cinema che sa raccontar storie difficili, questo è il cinema sudamericano. Lontano dalla spettacolarità degli "americani" del paino di sopra, dalla varietà di genere europeo e da un certa filosofia orientale, il cinema del Sud America racconta spessissimo la drammaticità della propria condizione affidandosi nella maggior parte dei casi a piccole storie, simbolo però di un degrado nazionale ormai difficilmente arginabile.
Linha de Passe, dal regista del bellissimo Central do Brasil,Walter Salles, è l'ennesimo piccolo gioiellino a seguire questo filone che un tempo avremmo chiamato neorealista.
Linha de Passe è il Brasile, in tutte le sue più importanti componenti, ognuna di queste letteralmente incarnata in cuascuno dei 4 fratelli protagonisti.
Dario è il Calcio, Dinho la Religione, Denis la Malavita, Reginaldo la Famiglia. Il Brasile appunto. Tutte le storie però hanno un denominatore comune identico, la Miseria, la povertà cui la straordinaria figura della Madre, forse simbolo del Brasile stesso, non riesce a far fronte.
Dario ha 18 anni e un unico grande desiderio, sfondare nel mondo del calcio. Un provino dopo l'altro però si vede continuamente respingere, malgrado le indubbie grandi capacità. Sarebbe molto più importante per la famiglia che lui trovasse un lavoro, ma proprio nel momento in cui sembra lasciar perdere (simboleggiato dallo scarico aggiustato, primo "lavoro" fatto in vita sua) avrà forse un' ultimissa chance.
Dinho è un ragazzo dalla fede profondissima, impegnato in parrocchia e moralmente integerrimo. Quando perderà il lavoro però le sue convinzioni cominceranno a vacillare.
Denis è un ragazzo padre che cerca di sopravvivere con dei piccoli lavoretti. Dei 4 fratelli è senz'altro il più venale; pochi sogni per lui, soltanto una vita vissuta giorno per giorno e una fuga dalle responsabilità (il figlio). Il mal di vivere gli farà tentare anche la via della piccola malavita ma ben presto si accorgerà che la sua anima, la sua coscienza, non sono portati a questo.
Reginaldo è il più piccolino. Unico "nero" in famiglia (padri diversi) soffre tremedamente la mancanza del padre. Non l'ha mai visto, sa soltanto che è un autista di autobus. Per questo passa le sue intere giornate saltando da un autobus all'altro cercando di trovarlo, di riconoscerlo. E' talmente forte il richiamo e l'influenza paterna, che guidare un'autobus diverrà il sogno (realizzato) del piccolo.
La madre è una straordinaria figura di donna, forte e fragile al contempo.Rimasta sola con 4 figli riesce in qualche modo a tenere la famiglia in piedi attravero la fatica, il lavoro, l'affetto. A "peggiorar" le cose anche l'attesa di un altro figlio.
La costruzione a intreccio, la grandissima fotografia, le recitazioni perfette (meraviglioso il ragazzino) rendono la pellicola di Salles un altro di quei piccoli film sudamericani misconosciuti (come La Zona, Tropa de elite, il primo Inarritu) arrivati da noi soltanto grazie a riconoscimenti festivalieri, spinti dalle buone critiche.
La linha de passe, la linea di passaggio è quel limite astratto che prima o poi tutti dobbiamo valicare se vogliamo che la nostra vita cambi. E' la linea della consapevolezza, del sogno realizzato o infranto, dell'esperienza che ti segna, è uno di quei momenti notevoli che in qualche modo, una volta superati, ci rendono più maturi, ci cambiano per sempre. La linha de passe è un rigore per Dario, è la nuova sfida con la Fede di Dinho, è la maturità raggiunta attraverso gli errori di Denis, è l'autobus guidato di Reginaldo, metafora del ricongiungimento paterno. Nessuna vicenda si conclude nel film, tutto è sospeso, i ragazzi hanno appena messo il piede sulla linea, senza superarla. Tutto può ancora succedere, nel bene o nel male. La loro madre sta per partorire. Noi non lo sappiamo, ma domani tutto accadrà, una nuova vita che nasce, 4 vite che, forse, sono destinate a rinascere ancora.

popoviasproni  @  11/03/2010 16:31:46
   7½ / 10
Sogni, speranze e tanta voglia di vivere in una San Paolo spietata.
Ottimo l'affresco, splendida la fotografia, 2° parte dal lirismo + riuscito.
Grande il realismo che trova la sua grande forza nelle interpretazioni di tutto il cast.

Tuonato  @  11/11/2009 00:44:15
   6 / 10
Cristo s'è fermato a São Paulo. Anzi, sembra proprio non c'abbia messo piede.
La triste realtà delle favelas brasiliane, fatta di stenti povertà prepotenze e delusioni.
Ma la trama del film ha uno svolgimento scontato e lineare, senza particolari sussulti. E non emoziona come avrebbe dovuto. Sono certo che Walter Salles abbia abbastanza talento per offrirci qualcosa di meglio.
Questo "LInha de passe" finirà nel mucchio dei film di genere, monco di un qualche acuto che lo avrebbe fatto altrimenti ricordare.
Bravissimo il piccolo Kaique de Jesus Santos nel ruolo di Reginaldo, bella la fotografia.

"L'età ha i suoi vantaggi"
"Dimmene uno"
"Beh per esempio a 18 anni..."
"...puoi andare in galera!"

Milosh  @  16/10/2009 17:45:35
   9 / 10
Il cinema brasiliano è tornato sotto i riflettori con un ennesima perla.
Storia di quattro fratelli che cercano di sfuggire dalla povertà nella più grande città del Brasile. Ognuno con le proprie ambizioni e i propri sogni "vagano" alla ricerca di uno sbocco in una metropoli con 20 milioni di abitanti, che inevitabilmente porta troppe bocche sullo stesso pane.
Davvero eccellente la fotografia curatissima nei minimi dettagli.
Altrettanto buone le prove di tutti gli attori, estremamente credibili.
La tanto acclamata Sandra Corveloni è da applausi a scena aperta

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