padrenostro regia di Claudio Noce Italia 2020
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padrenostro (2020)

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locandina del film PADRENOSTRO

Titolo Originale: PADRENOSTRO

RegiaClaudio Noce

InterpretiPierfrancesco Favino, Mattia Garaci, Barbara Ronchi, Francesco Gheghi, Francesco Colella, Antonio Gerardi

Durata: h 2.02
NazionalitàItalia 2020
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2020

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Trama del film Padrenostro

Roma, 1976. Valerio ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre, assiste all'attentato ai danni di suo padre Alfonso da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilitÓ segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma Ŕ proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian, un ragazzino poco pi¨ grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell'incontro, in unĺestate carica di scoperte, cambierÓ per sempre le loro vite.

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Voto Visitatori:   5,86 / 10 (11 voti)5,86Grafico
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Voti e commenti su Padrenostro, 11 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  29/01/2021 10:02:40
   5½ / 10
Gli "anni di piombo" vissuti attraverso lo sguardo di un bambino. L'idea di partenza è buona e possiamo anche accettare il fatto che essendo tutto filtrato dal bambino, che non puo' neanche informarsi sui media, il tutto appaia come un singolo attentato vissuto in prima persona.
Pero' il tema centrale sfugge di mano, il periodo storico è in ombra, la figura "angelica" del Padre è in ombra, il rapporto con la madre poca cosa. Rimane? L'amicizia noiosa con questo amico quasi immaginario (e sarebbe stato meglio lo fosse veramente) con cui vive esperienze alla Pinocchio-Lucignolo. E tutto il resto? Niente.
Delusione.

floyd80  @  27/01/2021 11:10:13
   6 / 10
Una pellicola troppo personale per arrivare allo spettatore, infatti le vicissitudini del bambino in realtà, in gran parte, le ha vissute anche il regista, che per l'appunto è parte in causa e si vede e si sente.
Quando le pellicole sono così personali, diventano noiose per gli altri, perché il sentimento che si prova è un sentimento univoco, come vedere il filimino delle vacanze dei vostri amici, per loro è un capolavoro, per voi una noia mortale.
Si salvano però le ambientazioni, Favino ovviamente (ma soltanto lui) e quella continua tensione che si percepisce in ogni inquadratura, bello il finale.

jason13  @  25/01/2021 23:02:29
   4 / 10
Uno dei rari film con P.Favino che non mi hanno trasmesso nulla di nulla. Personaggi tutti fastidiosi ragazzino protagonista per primo. Si dimentica 10 secondi dopo i titoli di coda.

wicker  @  24/01/2021 13:04:39
   6 / 10
il film in se non sarebbe fatto neanche male , ma la sceneggiatura è veramente complicata e criptica , tanto che ho avuto difficoltà a capire bene i ruoli .
Troppi cambi di prospettiva , troppe inquadrature strette ( per cosa poi ..il sentiment del film è uguale per tutta la durata dello stesso ,non serve a sottolineare un cambiamento di umore )
Bene Favino (come sempre) ,gli altri ... insomma ..
Sufficenza per il coraggio dell'iniziativa , ma nient'altro

Mauro@Lanari  @  15/01/2021 16:36:11
   3½ / 10
1) "No, cosa sono? Adesso non lo so / Sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso / No, cosa sono? Adesso non lo so / Sono solo, solo il suono del mio passo". L'alienazione metropolitana ed esistenziale descritta da Mogol e Pagani nel testo d'"Impressioni di settembre" (PFM 1971) straripava nell'eccellent'esordio di Noce, "Good Morning Aman" del 2009. Dop'oltr'un decennio e al terzo film, il regista s'è dato una risposta: l'adorazione incondizionata vers'il suo idealizzato, misticheggiant'e defilato Bronzo di Riace, "pater familias", "PADRENOSTRO" Caps Lock, "Cristo morto" del Mantegna, "Pietà" michelangiolesca, Risorto pasquale dal crivellamento di colpi: "Good Morning Amen".
2) Il biopic è sull'attentato terroristico al Padre, che produce nel piccolo figlio un trauma al quale reagisce rifugiandos'in un mondo immaginario dov'un ragazzino sbuca dal nulla per riaddestrarlo alla vita: anni di piombo gestiti col fantasy fanciullesco, val'a dire osservati con gl'occhi di chi può vedere quella situazione storica solamente dal punto di vista degl'affetti familiari che rischia di perdere.
3) La composizione è un po' da fiction della domenica in tv fra ralenti, primissimi piani, riprese in plongée e arrangiamenti orchestrali ch'enfatizzano i toni già di per sé iper-drammatici.
4) "Persino Favino esibisce con inusuale malagrazia le progressive truccature d'epoca" (Valerio Caprara).

Mauro Lanari

Jumpy  @  13/01/2021 11:41:17
   7½ / 10
Gli italiani quando ci si mettono riescon ancora a fare del buon cinema :)
Anche se poteva osare di più, mi è piaciuto particolarmente.
Credo poi che il regista si sia contenuto

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER perchè comunque è comunque il punto di vista di un bambino.
Interessante poi tenere in sospeso lo spettatore fino alla fine.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  11/01/2021 14:19:39
   6 / 10
Mi è parso tanto un "vorrei ma non posso".
Film non totalmente compiuto.
Manca tensione, manca anche un po' della violenza degli anni raccontati.
Bella la fotografia, bravo Favino.

mrmassori  @  07/10/2020 09:37:18
   7 / 10
Un buon film. Bravissimi gli attori, su tutti spicca il piccolo protagonista, le cui ansie, paure e paranoie, frutto di uno shock, ma non solo, e dall'ossesione e dalla gelosia per un padre che vede come eroe e unico punto di riferimento, sono il motore artistico del film.
A parte i troppo insistenti e fastidiosi primi piani, soprattutto nella prima metà del film, è un film bello e ben fatto.

marimito  @  28/09/2020 10:51:10
   7 / 10
Film interessante, a tratti lento (magari inizialmente), ma che poi prende forma; sino alla fine ambiguo, sospeso fra realtà e fantasia psicotica, per cui fino in fondo resta la perplessità dell'indefinito, dell'indeterminato, del non detto.
Favino sempre strepitoso, ma anche il piccolo Mattia ha saputo interpretare al meglio la psicosi di un bambino che conosce il dramma della morte troppo presto.
Comunque da vedere!

Wilding  @  26/09/2020 12:46:36
   6½ / 10
Insistenti primi piani, peraltro tediosi per la eccessiva lunghezza di ogni singolo fotogramma, quasi irritano e soffocano un soggetto certamente interessante, così come "infastidisce" ... (vedi Spoiler).
Il soggetto interessante però, come accennavo sopra, una discreta fotografia, il sempre bravissimo Favino e un interessantissimo giovane protagonista, portano la pellicola sulle spalle, rendendo infine il prodotto abbastanza soddisfacente.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/09/2020 12:27:08
   5½ / 10
Gli anni di piombo e l'immaginazione di un bambino. Quest'ultima uno scudo ed un rifugio dopo aver assistito all'attentato del padre. Di conseguenza divienta a sua volta più protettivo nei confronti del genitore, inoltre legando un'amicizia profonda con Christian, ragazzo più grande, dall'atteggiamento sfrontarto e ribelle. Fare film sul terrorismo qui in Italia è ancora un tabù e l'argomento fornisce solo lo sfondo, senza mai apprfondirlo. La tensione si avverte a malapena. Non si respira quella paura o terrore che dovrebbe avere. Un film irrisolto con meno mordente di quanto avrebbe dovuto possedere. Peccato perchè il soggetto sulla carta era valido.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/09/2020 16.58.03
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