sono tornato regia di Luca Miniero Italia 2018
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sono tornato (2018)

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locandina del film SONO TORNATO

Titolo Originale: SONO TORNATO

RegiaLuca Miniero

InterpretiMassimo Popolizio, Frank Matano, Stefania Rocca, Gioele Dix, Eleonora Belcamino, Ariella Reggio, Massimo De Lorenzo, Giancarlo Ratti, Guglielmo Favilla, Luca Avagliano, Daniela Airoldi

Durata: h 1.40
NazionalitàItalia 2018
Generecommedia
Al cinema nel Febbraio 2018

•  Altri film di Luca Miniero

Trama del film Sono tornato

Sulla scorta del divertente Lui è tornato, film tedesco che immagina Hitler a spasso per la Berlino dei giorni nostri, l'italiano Sono tornato, diretto da Luca Miniero, vede uno smarrito Benito Mussolini (Massimo Popolizio) riapparire in piazza Vittorio, nella Roma dei giorni nostri, con la divisa sporca e il volto tumefatto. La guerra è finita, la sua Claretta non c'è più e tutto sembra cambiato. All'apparenza. Il duce non apprezza lo scenario multiculturale della piazza gremita, né comprende l'attaccamento morboso all'arnese "telefonino". Assorbiti dagli schermi e persuasi che si tratti dell'ennesima attrazione per turisti, i passanti continuano a ignorarlo finché, Andrea Canaletti (Frank Matano), un giovane documentarista con grandi aspirazioni ma pochi, pochissimi successi, guidato da necessità e fiuto di giornalista, credendolo un attore comico, non gli propone di diventare protagonista di un documentario. Per l'affabulatore Mussolini è l'occasione di riconquistare le masse. Tra i due comincia così una surreale convivenza: in giro per l'Italia, tra ospitate in tv e incontri con gli italiani dei giorni nostri, porta Mussolini a farsi conoscere e riconoscere sempre di più, fino a diventare addirittura protagonista di un show televisivo. Il Duce si convincerà di poter riconquistare il paese. Un divertente esperimento storico in forma di comedy: i tempi sono cambiati, il "popolo" italiano non tanto.

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Voto Visitatori:   7,67 / 10 (12 voti)7,67Grafico
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Voti e commenti su Sono tornato, 12 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Cinquantenne  @  18/02/2018 05:36:36
   8½ / 10
Un remake ben fatto devo dire. Mussolini è credibile, visto l'Italia di m***a dove viviamo non mi sorprenderebbe che la realtà supera la fantasia. Avevo visto anche il film tedesco ma non c'avevo capito nu c***o... questo se capisce un po de più anche se mi infastidiscono le scene mezze candid e mezze reali perché non riesco a capire qual'è film e qual'è reale.. comunque figo.

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Wilding  @  12/02/2018 21:14:08
   9 / 10
Geniale!! Bravissimo Luca Miniero che forse anche qui, come aveva fatto in precedenti suoi lavori, si rifà ad un'idea non nuova, trasformandola e rendendola eccellente. Geniale in questo caso, visto il tema delicato e controverso da trattare. Una pellicola bellissima, che fa riflettere e a suo modo... geniale!

Elmatty  @  11/02/2018 16:12:20
   7½ / 10
"Eravate un popolo di analfabeti, ritorno dopo 80 anni e vi ritrovo ancora un popolo di analfabeti".
Sono frasi potenti dette da Mussolini, ma il Mussolini che parla alla televisione è davvero l'originale Benito Mussolini.
Luca Maniero è il classico compagno di classe che sa copiare bene e se la cava così.
Con questo "Sono Tornato" ha fatto la stessa operazione che aveva fatto con "Benvenuti al Sud": copiare quasi paro paro al film originale cambiando il contesto.
E' un suo grande limite: quando ha dovuto fare qualcosa di suo il risultato è quasi sempre stato deludente.
Però nel copiare ci riesce anche se qualche cosa non gira per il verso giusto.
"Sono Tornato" è la copia quasi carta-carbone dell'ottimo film tedesco "Lui è tornato", solo che invece che Hitler torna Mussolini.
La trama si svolge con quasi le stesse situazioni del film tedesco ma cambia il contesto, la reazione della gente, ci sono le tematiche italiane e non tedesche.
Il risultato che una visione della confusione, dell'ignoranza, della manipolazione del popolo italiano: emerge un popolo alienato dai media e dai social, alienato dallo smartphone, che non conosce niente su quello che lo circonda, ha idee contrastanti, vota per partito perso o non vota proprio.
E qui che il Mussolini entra in scena mettendoci in faccia prepotentemente questi limiti e si pone come un pastore o un padre.
E da alla gente quello che vuole.
Qui la satira si fa tremendamente potente e l'umorismo nero diventa una dolorosa realtà: sembra che l'unico modo per poter governare l'Italia sia il ritorno della dittatura fascista con le sue regole nette ed il suo potere sulla gente.
Però Maniero fa una cosa che lo nobilita notevolmente: non prende Claudio Bisio a fare Mussolini, si rischiava sul serio.
Invece opta per uno degli attori di teatro migliori che abbiamo: Massimo Popolizio che offre un Mussolini tremendamente veritiero senza scadere nel ridicolo involontario.
Ed incredibilmente un Frank Matano molto in parte e molto convincente, lontano dalla sua immagine televisiva.
Tecnicamente il film è nella norma senza particolari acuti.
Ma questo film ha un grande difetto: non è quella potenza che vorrebbe avere.
Vediamo le idee e le convinzione di Mussolini, vediamo una sorta di pericolo nel ritorno del Fascismo, ma non lo percepiamo.
Manca di mordente: avrei dato più peso al discorso sull'Estrema Destra odierna, sull'immigrazione, sulle leggi razziali ma anche sulla disoccupazione.
Tutte cose appena accennate oppure poco sviluppate se non per qualche battuta di umorismo nero.
Insomma un film che convince ma non conquista, fa riflettere ma non prende una posizione netta, Maniero nel copiare avrebbe dovuto metterci davvero un qualcosa di nuovo.
In fondo Hilter e Mussolini nella loro similitudine erano molto diversi, se mi copi un film basato un un personaggio diverso da quello che vuoi utilizzare il risultato sarà sempre peggiore.
Però un film del genere è necessario, consigliato.
A quello tedesco avevo dato 9 se non sbaglio questo un 7 e mezzo se lo merita tutto.

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/02/2018 19.53.38
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lucasssss  @  10/02/2018 16:26:52
   7½ / 10
tutti i discorsi del 'presunto' Duce fanno riflettere, e come se fanno riflettere!!!

faluggi  @  08/02/2018 05:29:27
   7 / 10
Devo dire che questo film sul personaggio di Mussolini, anche meglio noto come l'autore non accreditato della canzoncina ♫ guarda come dondolo ♫, non è affatto male. Popolizio è stato davvero bravo. Matano se l'è cavicchiata, e finchè non lo fanno scorreggiare tutto apposto.

Ho sentito dire che questo film è un remake di un film tedesco su Hitler, ma si sa i tedeschi cor cinema non vanno molto d'accordo, quindi suppongo che non ci siamo persi molto.

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Strix  @  08/02/2018 03:08:52
   7½ / 10
Prodotto interessante che fa riflettere, bilancia bene comicità e serietà.

Unico appunto, si poteva dare una sforbiciata di 10-15minuti: il film si dilunga troppo e inutilmente (giunti a 1'20'' avevo la sensazione che ormai la pellicola non avesse più nulla da dire).

Chapeau per l'esperimento.

Burdie  @  08/02/2018 01:17:41
   6 / 10
...superficiale....si poteva sviluppare ulteriormente

mrmassori  @  07/02/2018 10:18:32
   8 / 10
Ottimo Film. Da fare vedere a tutti gli italiani. Popolo zombiazzato e guidato da pastori che esso si merita.

Cinemaworld  @  05/02/2018 12:50:02
   7 / 10
Versione italiana del film tedesco lui é tornato con protagonista Hitler. ...Qui invece il protagonista é Mussolini. Film discreto che mette ben in evidenza i limiti di noi italiani....

polarsun  @  04/02/2018 03:15:41
   8 / 10
Capolavoro, mostra la nostra società per quello che è e quindi fa venire male. Fa capire certe cose più dei libri di storia

Impersonato dall'ottimo Massimo Popolizio, uno dei pochi caratteristi viventi al giorno d'oggi; riesce intatto nell'impresa di provocare oltre il limite del democraticamente accettabile una società ormai confusa e allo sbando, ipocritamente consumista, qualunquista e con un altoparlante sparaidiozie in bocca, certamente con il cervello iperattivo ma intellettualmente e valorialmente spento o uniformato

Neanche le parentesi violente e lo spazio dato al ricordo delle leggi razziali incrina di un millimetro la portata del messaggio che anzi viene incalzato ancor più

Dopo un trentennio di oscurantismo si è riscoperto e ritrovato il coraggio di rappresentare se non il lato duro, quell'altro di sorriso e sana ironia che sono i due lati della medaglia con cui sono storicamente state rappresentate diverse dittature

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/02/2018 09.15.24
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gringo80pt  @  02/02/2018 23:43:45
   8 / 10
Film originale e veramente ben fatto per i primi 3/4. Nel finale un po' di rallentamento, ma veramente forte questa proiezione. Made in Italy propone in maniera irritante come va il popolo italiano; questa pellicola lo racconta in modo molto più incisivo, lasciando l'amaro in bocca.
Colonne sonore gradevoli, protagonisti al loro posto e trama ben allacciata.

INFLUENCER

3 risposte al commento
Ultima risposta 03/02/2018 18.30.09
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kosè82  @  02/02/2018 17:02:13
   8 / 10
Film molto interessante. Feroce critica al popolo italiano e agli attuali politici. Spero in uno scarso successo al botteghino, non perchè il film non meriti, ma perchè il messaggio potrebbe essere facilmente frainteso.

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