Ulisse, il leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la dea strega Circe.
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Sono cosi tante le cose da dire su questo film che andrebbe scritto un poema... Questo perche gia' da mesi sono partite discussioni sulla scelta del cast e subito dopo l'uscita del film gli storici Greci sono usciti dai loro sepolcri come hanno fatto i biologi durante il covid.
E' evidente che ogni film di Nolan diventa fulcro di grandi discussioni. Quindi o "Odissea" diventa un capolavoro o un pessimo film che non si attiene al testo Omerico.
Io mi permetto di giudicare il film perche' qui si parla di cinema e dei sentimenti che è riuscito a suscitarmi Nolan al cinema.
Per prima cosa quando si è alzato il sipario ero sorpreso che fossero passate quasi 3 ore, per me andavano bene altre tre... ammaliato da quello che visivamente viene portato sullo schermo. Tutto il comparto tecnico, dalla colonna sonora alla regia, al montaggio frenetico, non c'è un attimo di tregua.
Il suo protagonista, Ulisse, con Matt Damon che fa l'interpretazione per cui verra' ricordato in futuro, non è altro che l'ennesimo eroe di Nolan alle prese con i sensi di colpa. Come gia' detto il cavallo di Troia non è altro che la bomba atomica di Oppenheimer. Un successo mondiale che cambiera' la storia ma che porta del sacrificio.
Nolan utilizza quindi questo personaggio per parlarci nuovamente degli effetti della guerra e inserisce anche l'argomento dell'accoglienza verso lo straniero. La famigerata "legge di Zeus" tanto nominata serve a far capire al protagonista cosa significa tradirla, andare contro gli Dei...
Nel suo viaggio infatti nessuno mettera' in atto questa "legge" proprio per ricordargli il suo tradimento di Troia. Ecco perche il regista ha evitato di parlare di Nausicaa (che tutti i filosofi Greci di internet gli rimproverano). In quel caso infatti viene accolto bene, da straniero viene vestito e nutrito. Non era questo il messaggio del regista, avrebbe stonato.
Gli eventi principali sono tutti presenti anche con qualche reinterpretazione che ci puo' stare. Per dirne una...il modo in cui Penelope riconosce ulisse, il testo parla del talamo nuziale e della sua posizione sul ramo di ulivo ma Nolan inserisce qualcosa di piu' appetibile cinematograficamente parlando. Che male c'è.
L'unica cosa su cui obbietterei è la scelta del cast multirazziale visto che comunque stiamo parlando dell'antichissima Grecia...ma Nolan si difende all'inizio del film parlando di un periodo di "magia"...
Per concludere, un film che regala tante emozioni (vedi Argo), scritto e montato in maniera "divina". Uno spettacolo visivo e sonoro da vivere possibilmente al cinema. Un film che ha aperto e continuera' ad aprire discussioni, che ha portato milioni di euro nei luoghi turistici in cui è stato girato, che ha permesso a moltissimi di recuperare il testo di Omero.
Adesso navigheremo in acque poco sicure in attesa che esca il suo prossimo film.