the fall regia di Tarsem Singh India, Gran Bretagna, USA 2006
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

the fall (2006)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film THE FALL

Titolo Originale: THE FALL

RegiaTarsem Singh

InterpretiLee Pace, Catinca Untaru, Justine Waddell

Durata: h 1.57
NazionalitàIndia, Gran Bretagna, USA 2006
Generefantasy
Al cinema nel Luglio 2006

•  Altri film di Tarsem Singh

Trama del film The fall

Los Angeles, anni '20. Una bambina, ricoverata in ospedale per una frattura al braccio, fa la conoscenza di uno stuntman infortunato che inizia a raccontarle una storia fantastica su cinque eroi mitici che in un certo senso riflette le sue emozioni. Grazie all'immaginazione della piccola, ben presto realtà e finzione cominciano a confondersi.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,36 / 10 (36 voti)7,36Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su The fall, 36 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  25/06/2014 16:30:19
   8½ / 10
presenti spoiler

Io credo, con tutto il rispetto, che chi non ama questo film affronta il cinema in maniera troppo analitica e cerebrale. Non vuole o non riesce a farsi trasportare, non ha voglia di cercare, se c'è, un'anima in un film visivamente così impressionante, rimane abbagliato dalla confezione senza nemmeno volere aprire la scatola.
Ma quell'anima c'è.
Perchè questo film è un miracolo.
Recentemente si era parlato di Wes Anderson, dei suoi personaggi e dei suoi mondi, dei suoi colori pastello, della sua inventiva.
Beh, Tarsem Singh allora è un Wes Anderson ancora più estremo.
E riesce nell'impresa di essere ancora più estremo per estetica e caratterizzazione dei personaggi non tralasciando, come per esempio mi succede con Anderson, una forte componente emotiva, una grande capacità di metter cose sotto quei colori debordanti e quelle scene di devastante bellezza visiva.
Ma questo film è un miracolo sotto tanti aspetti.
Basterebbe il prologo con quell'impressionante bianco e nero dal nitore così perfetto che vorresti durasse ancora e ancora. Un prologo che sfida a duello i due di Trier (Antichrist e Melancholia) senza soccombere.
Poi quel bianco e nero diventa colore, un colore come raramente se ne vede al cinema.
E qui si nasconde una delle grandezze di questo film. Perchè quel colore, quei paesaggi mozzafiato, quasi tutta la magnificenza visiva che ci bombarda è puro e VERO cinema, un cinema fatto di luci, inquadrature, location impressionanti, mestiere, senso estetico. Vedi il film e tutto ti sembra talmente bello che quando poi scopri che è tutto vero, quel deserto che sembra un muro arancione intorno ad una distesa bianca, quell'isola che quasi non c'è, quelle scale della disperazione che richiamano Escher dalla quali lei si butta, quella città tutta blu, quell'impressionante anfiteatro di altre scale nel finale, quando scopri che tutti questi luoghi sono veri allora capisci che razza di miracolo è questo film, un film che crea l'effetto speciale con il vero, con la natura, con le costruzioni dell'uomo, un film che oltre ad una ricerca estetica infinita ha avuto occhi che hanno cercato e trovato queste meraviglie. Tarsem non vuole lavorare di effetti visivi perchè questo gioiello omaggia il cinema degli albori (anche direttamente nel finale) e il cinema degli albori è il vero cinema, o il cinema del vero.
Perchè creava finzione con la verità.
Ma su questa magnificenza visiva, credo, concorderà chiunque, anche chi questo film non l'ha fatto suo.
Perchè sequenze come la nuotata dell'elefante, la tela lorda di sangue, la morte dello schiavo steso sulle frecce, e il viso del prete che diventa deserto sono da pelle d'oca.
Poi c'è l'arte del racconto.
E anche qui c'è una piccola magia perchè è lui a raccontare ma lei a rendere in immagini il racconto, un gioco di coppia incredibile. E non solo, è un racconto in fieri, modificabile, un racconto che a volte rispecchia le emozioni della bimba, ed altre volte è modificato da lei stessa. Sono in due a raccontare, non soltanto lui, due a tenersi compagnia e in vita parlando di schiavi, pirati, banditi, donne perse e magia.
Ed è qui che va capita una cosa, che l'approssimazione del racconto, il suo procedere per sequenze quasi staccate e prese una ad una abbastanza banali, non è un difetto ma l'anima stessa del film. Qui non c'è un'incapacità di rendere grande la narrazione come forse avviene con Anderson, qui c'è semmai l'esaltazione, l'esaltazione dell'improvvisazione, del racconto che si fa man mano, del racconto che non esiste di per sè ma si crea in quel momento, del racconto che in qualsiasi momento può diventar altro, che sia una rete per le farfalle che appare al'improvviso, un personaggio che cambia voce, o un palazzo che diventa deserto. E gli stessi personaggi prendono le sembianze di quelli che sono nell'ospedale, perchè Alexandria usa la realtà che la circonda e la sbatte violentemente nell'immaginazione. Il film andrebbe visto due volte, io l'ho fatto,e di seguito, per vedere ogni piccolo gesto, ogni singola frase, ogni personaggio come si incastra nelle due realtà.
L'uomo dei raggi x che diventa archetipo dei soldati nemici, la dentiera del vecchio dalla quale "trae la sua forza" che diventa la dentiera del mistico che una volta persa non è più nessuno, gli uccelli che escono dalla bocca dove li aveva tenuti per preservarli, il ghiaccio, sono decine i rimandi.
Ma, ed è qui che il film costruisce le sue fondamenta sulle quali può permettersi di estetizzare, bisogna capire che questo film non è altro che la straziante ricerca di una figura paterna, il disperato tentativo di colmare quel vuoto, l'assoluta necessità di stare vicino lui e sentirlo raccontare, raccontare e raccontare.
Papà ad un certo punto lo chiamerà materializzandosi lei stessa nel racconto per non farlo finire, papà gli dirà. Ma non ce n'era bisogno, l'avevamo capito.
E poi alla fine il cinema entra nel cinema, capiamo la prima scena, quella del prologo, cos'era, la rivediamo montata, montata senza la tremenda caduta sostituita con una soffice e morbida che atterra in un cavallo.
La sua caduta, la caduta di lei dall'albero e dalla sedia, ma anche la caduta nella disperazione di lui sena avere lei.
The Fall.
E lui non era che la comparsa, lo stuntman, dell'attore principale, quello che le aveva rubato il cuore di lei. Il Governatore.
E poi ci sono Chaplin e Keaton.
Si può chiedere di più ad un finale?

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


1073954 commenti su 54108 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

12 TO MIDNIGHTAMORE CRUDELEBURY 'EM DEEPCRY HAVOCCULTDEAD EVEN - SANGUE CALDODEATH KISSDEATHSTALKER (2025)DEMONOIDDIABOLICDIRTY ANGELS - MISSIONE SOTTO COPERTURADOLLYESCAPE FROM DEATH BLOCK 13HIGH NOON RIPPERHOT SWEET SOURI SEGUACI DI BRUCE LEEICE CREAM MANIL COLPACCIOIL SOGNO DI ZORRO (1975)KING OF KILLERSKOJI SHIRAISHI'S NEVER SEND ME, PLEASELA BOCCA DEL DIAVOLOLA COCCOLONALADY CALIGULA IN TOKYOLAST TO DIEMALEDETTO SORTILEGIOMORBOONCE UPON A TIME IN DEADWOODPRINCIPE CORONATO CERCASI PER RICCA EREDITIERAPSYCHIC WARS - L'EVOLUZIONE DEL MALEQUEEN KONG - LA REGINA DEI GORILLAR.L. STINE'S PUMPKINHEADREVOLVER (2024)SE MI ARRABBIO… SPACCO TUTTOSENTIVANO UNO STRANO, ECCITANTE, PERICOLOSO PUZZO DI DOLLARISHAMANSHAMELESS: ABNORMAL AND ABUSIVE LOVESOGNI PROIBITI DI DON GALEAZZO, CURATO DI CAMPAGNATHE BELDHAMTHE CARPENTER’S SONTHE GARDENERTHE HARD - IL CACCIATORE DI TAGLIETHE STRANGER WITHINTHE STRANGERS: CAPITOLO 2THE STRANGERS: CAPITOLO 3THE TERROR OF TINY TOWNTRACTION PARK MASSACRETYPHOON CLUBUPGRADED - AMORE, ARTE E BUGIEWAN CHUNG COLPISCE ANCORAWAR DOGWE AWAIT

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net