freaks out regia di Gabriele Mainetti Italia 2021
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freaks out (2021)

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locandina del film FREAKS OUT

Titolo Originale: FREAKS OUT

RegiaGabriele Mainetti

InterpretiClaudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski, Eric Godon, Emilio De Marchi, Anna Tenta, Sebastian HŘlk, Elia Pietschmann, Christoph HŘlsen, Astrid Meloni, Ed Hendrik, Riccardo Angelini, Olivier Bony, Massimiliano Ubaldi, Michelangelo Dalisi, Alessandro Arcodia, Davide Balzanetti, Francesca Anna Bellucci

Durata: h 2.21
NazionalitàItalia 2021
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2021

•  Altri film di Gabriele Mainetti

Trama del film Freaks out

Matilde, Cencio, Fulvio e Mario sono come fratelli quando il dramma della seconda guerra mondiale travolge Roma. L'anno Ŕ il 1943 e, nel pieno del conflitto, la cittÓ eterna ospita il circo in cui lavorano. Israel, il proprietario e loro padre putativo, scompare nel tentativo di aprire una via di fuga per tutti loro oltre oceano. I quattro giovani sono allo sbando. Senza qualcuno che li assista ma, soprattutto, senza il circo, hanno smarrito la loro collocazione sociale e si sentono solo dei fenomeni da baraccone, "a piede libero" in una cittÓ in guerra.

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Voto Visitatori:   6,98 / 10 (44 voti)6,98Grafico
Miglior produttore (Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra, Gabriele Mainetti)Miglior fotografia (Michele D'Attanasio)Miglior scenografia (Massimiliano Sturiale, Ilaria Fallacara)Miglior trucco (Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca)Migliori acconciature (Marco Perna)Migliori effetti speciali visivi (Stefano Leoni)
VINCITORE DI 6 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior produttore (Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra, Gabriele Mainetti), Miglior fotografia (Michele D'Attanasio), Miglior scenografia (Massimiliano Sturiale, Ilaria Fallacara), Miglior trucco (Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca), Migliori acconciature (Marco Perna), Migliori effetti speciali visivi (Stefano Leoni)
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Voti e commenti su Freaks out, 44 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DonnieDarko98  @  25/07/2022 00:22:08
   7½ / 10
Il film non è assolutamente perfetto a livello di sceneggiatura e di ritmo narrativo ma visivamente mainetti è riuscito a tirar fuori un prodotto Hollywoodiano ....nel senso positivo del termine.
Cast e regia a parer mio da 8/9 .
Ps finalmente un cast italiano che quando vuole sa parlare italiano... Veramente gradita come cosa.

topsecret  @  21/06/2022 14:58:26
   7 / 10
Il budget utilizzato è importante e si vede nella realizzazione, tra effetti speciali, make up, costumi, comparse e tutto quanto ruota attorno al soggetto di questo FREAKS OUT.
Quello che non mi ha convinto del tutto è la caratterizzazione del personaggio della Giovinazzo, troppo lagnoso, troppo tirato per le lunghe: ci vogliono 2 ore e 20 per fargli prendere consapevolezza del tempo che sta vivendo, e poi la lunga scena del finale, dove i soldati tedeschi sono appena un manipolo e durante gli scontri con i partigiani strambi diventano un esercito.
A parte piccoli dettagli, il film di Mainetti mi ha coinvolto e mi ha convinto ad assegnargli un buon voto.

Goldust  @  11/05/2022 15:06:49
   7½ / 10
Pellicola di respiro hollywoodiano con tanta carne al fuoco ed un climax d'altri tempi: si sentono le influenze di altri cineasti, da Browling e Fellini in su, così come la volontà di donare personaggi insoliti al nostro Cinema. L'ambizione è quindi grande e per tre quarti di film viene ripagata da un racconto ricco di emozioni e sfumature; si perde però un poco nel finale quando Mainetti aggiunge troppa salsa ( fatta di effetti speciali, diavolerie non necessarie ed una battaglia conclusiva tirata troppo per le lunghe ) alla sua avventura. Bravissima Aurora Giovinazzo nei panni della protagonista.

Mauro@Lanari  @  09/05/2022 18:04:39
   5 / 10
Se non si rappresenta l'umanità in chiave circense (Ophüls, Fellini, Wenders) oppure l'umanità dei freak circensi (Browning), s'adotta il registro del realismo magico, la cui lunga storia è stata aggiornata nel 3° millennio soprattutto d'autori come del Toro e Singer, non di rado con riferimenti al(l'anti)nazismo. Mainetti ce ne fornisce i loro più celebri personaggi (fonti d'ispirazione? derivativamente? citazionisticamente?) nel format nostrano, opulento e melò: "Inglourious Basterds"? "JoJo Rabbit"? No: una sbobba da far rimpiangere il Ferreri de "La donna scimmia" (1964). Costato circa 13 milioni di euro, ha incassato 3,28 milioni di dollari (https://www.boxofficemojo.com/title/tt7270808/): qualcuno si ponga delle domande. Ps: prosegue la fissa per i Radiohead, da "Creep" suonat'al piano da un esadattilo alla scena della persona con le branchie che ripesca il video di "No Surprises".
https://www.cineforum.it/voti/film/Freaks_Out

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  29/04/2022 18:46:44
   7 / 10
Il regista nostrano Gabriele Mainetti aveva gia' sospreso tutti con la sua visione del genere "super eori" con "Lo chiamavano Jeeg robot", un film equilibrato e realizzato splendidamente.

In questo "freaks out" che ricorda piu' da vicino il mondo degli "X-Men" si conferma abilissimo a rendere "Italiana" una storia che sembra arrivata oltreoceano.

Personaggi molto ben caratterizzati, effetti speciali sorprendenti e ottime interpretazioni.
Poi ci sono alcuni difetti questo si, non si riesce ad empatizzare con tutti i "buoni" e forse qualche forzatura di sceneggiatura.

Tecnicamente molto valido, la regia davvero curata, bravi tutti.

biagio82  @  25/04/2022 22:09:39
   8 / 10
altro lavoro di Mainetti che può battere tanti film di supereroi fatti in qesti anni.
se con jeg robot si strizzava l'occhio al più classico eroe nato da un incidente, qui si strizza l'occhio agli x-men, gente con poteri ma disadattati e cacciati.
bella l'intuizione di ambientare tutto durante l'occupazione nazista di roma, belli tutti i freak portati sullo schermo così come ogni piccolo dettaglio della storia, che convince in tutto e per tutto, ma soprattutto bellissimi gli effetti speciali realizzati splendidamente.
un ottimo prodotto che ribadisce ancora una volta che in italia non mancano di sicuro i talenti per realizzare i film più particolari anzichè le solite commedie, ma che esiste anche la voglia di rischiare.
da vedere!!!

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  16/04/2022 17:08:51
   6½ / 10
Mainetti si lancia in un progetto ambizioso: il risultato non è male, ma forse delude un po' le aspettative che si erano create dopo il suo ottimo esordio.
Quattro improbabili supereroi de borgata nella Roma occupata dei nazisti. Un mix di commedia, dramma, fantasy. Il circo è lasciato un po' sullo sfondo, quella che emerge la classica lotta tra il bene (i 4 e i partigiani del Gobbo) e il male (i nazisti). Tecnicamente ben fatto. Un fumettone che si lascia vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  11/04/2022 13:16:31
   7 / 10
Supereroi all'italiana nel contesto della seconda guerra mondiale .
Abbastanza originale anche se un pò troppo melodrammatico ma comunque fatto bene senza scadere nella retorica dei cinecomic dei quali ormai abbiamo le tasche piene .
Personaggi belli anche se un pò già visti ( la ragazzina sembra Phoenix di americana memoria) buon montaggio e ritmo sostenuto nonostante la durata forse un pò eccessiva.

Kyo_Kusanagi  @  25/03/2022 18:51:52
   6 / 10
Progetto ambizioso, butta dentro un pò di tutto, dai supereroi stile XMen al war-movie. Storia interessante, fotografia nulla da invidiare ai blockbuster di oltreoceano, sugli effetti speciali, beh tocca accontentarsi...tutto sommato accettabile, almeno possiamo dire che il cinema italiano non è solo imbarazzanti cinepanettoni e improbabili fiction.

Signor Wolf  @  16/03/2022 22:33:34
   6 / 10
Dovrei essere contento perchè hanno fatto un film ambizioso e di genere in Italia, ma non posso esserlo perchè queste ambizioni sono state frustrate.
Non funziona la sceneggiatura "action": grossolana e più bucata di un groviera
Non funziona il villain, piu stereotipato dei nazisti anni '70 e del dottor stranamore
Non funziona il mix fra commedia nera, film di guerra e film di super eroi
Non funzionano le "citazioni" prese da Tarantino e da Alex De La Iglesia
Non funziona la linea comica portata avanti dall'uomo calamita e dall'ammaestratore di insetti.

Praticamente funziona solo ciò che in Italia è sempre stato fatto bene: belle scenografie, belle riprese e bei scambi di battute specie quando coinvolgono Santamaria e la Giovinazzo.
Ma quando si arriva alla parte americaneggiante è un fiasco totale, se Jeeg aveva trovato la sua dimesione supereroistica prettamente romana, Freaks Out invece si è perso tentando di copiare dagli altri.

markos  @  16/03/2022 11:27:02
   8 / 10
Voglio premiare con un buon voto questo film.
A me personalmente è piaciuto, la visione non mi ha annoiato.

Noodles71  @  13/03/2022 22:02:34
   8 / 10
Personalmente a me è piaciuto molto come il film precedente di Mainetti, da premiare soprattutto il tentativo di ridare linfa alla cinematografia italiana con opere ad alto effetto scenico da non invidiare nulla ai kolossal d'oltreoceano. La magia del circo contrapposta all'orrore della guerra, quattro fenomeni da baraccone che loro malgrado diventano degli eroi durante la seconda guerra mondiale nel periodo più buio, in una Roma invasa dai nazisti. Personaggi che ti entrano subito in simpatia, azzeccatissimi tutti gli attori compreso un Santamaria irriconoscibile e menzione speciale alla giovane e bellissima Aurora Giovinazzo ed il gobbo partigiano Max Mazzotta. Il villain interpretato benissimo da Franz Rogowski, il talentuoso pianista a sei dita che vede il futuro ed è ossessionato a far vincere la guerra alla sua Germania. Sperando che Mainetti continui a stupirci in futuro con film come questo che sanno appassionare, stupire ed emozionare.

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  03/03/2022 20:57:53
   5 / 10
Per me è un opera sopravvalutata, l'ho trovata ridondante, poco credibile, assurdamente inverosimile in alcune scene e, ahimè, soprattutto noiosa...

antoeboli  @  28/02/2022 21:08:23
   8 / 10
Dopo il grande successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, G.Mainetti torna a deliziarci con un'altra perla del cinema italiano.

Freks out, produzione italo-Belga, è una pellicola che va (nuovamente) a strizzare l'occhio ai cinecomics, di cui il regista ne è ghiotto e al cinema pulp Tarantiniano e a quel Bastardi senza gloria che ne prende tanti spunti.

E' un film con un'impronta violenta, che sa far riflettere ed emozionare, ma che trova una sceneggiatura sicuramente che è il punto debole della produzione.
Non che sia brutta, ma in due ore e venti, dare un background narrativo ai protagonisti maschili, sarebbe stata una scelta logica.

Sull'impianto tecnico ,alzo le mani, anche perchè è tutto perfetto, persino gli effetti speciali e il trucco risulta di pregevole fattura, nettamente superiori anche al precedente film.

Il cast è compost sia da giovani promesse del cinema italiano , una su tutti Aurora Giovinazzo che offre una grande performance, che da volto noti come un buon G.Tirabassi e C.Santamaria tra l altro quasi irriconoscibile visto che è un uomo lupo.

Va però citato l'attore che interpreta il villain, Una delle fissazioni che ha Mainetti e sempre quella di proporre dei cattivi carismatici. Anche questa volta fa centro , col personaggio di Franz, che è questo nazista ovviamente folle e psicopatico, che ha anche una bella faccia, quindi complimenti anche alla direzione casting.

LucaT  @  27/02/2022 03:32:48
   6 / 10
personalmente trovo questo film
ben fatto sotto alcuni aspetti
e ottimo per quanto riguarda altre cose fatte sapientemente
tra particolari atmosfere ambientazione tocchi di classe e via dicendo
ma anche con la buona volontà
non mi ha intrigato durante la visione come speravo
nulla toglie che per me resta comunque un film da sufficenza piena

TheLegend  @  23/02/2022 22:40:05
   6 / 10
Da apprezzare solo per la ricerca estetica e tecnica di livello.
La storia non mi ha coinvolto e la recitazione non mi ha convinto.

Jumpy  @  21/02/2022 13:16:10
   6½ / 10
Condivido l'impressione di altri: per la frenesia di infilarci quante più cose possibile si è strafatto.

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Impatto visivo e fotografia, specie di alcuni passaggi, è davvero notevole, tecnicamente si vede che c'è stato un grosso lavoro (molto probabilmente anche grazie al cast).
L'idea probabilmente era repilicare (e andare oltre) il successo di "Lo chiamavano Jeeg Robot", superandone i difetti (e, tecnicamente infatti, è ineccepibile), con un film, sempre a tema "supereroi caserecci", però corale: senza un solo protagonista, ma una squadra di coprotagonisti.
E, a mio parere, è mancata la capacità di riuscire a gestire in maniera equilibrata tutto questo.
Resta un film piacevole da seguire, ma nien'altro...

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VincVega  @  16/02/2022 15:16:21
   7 / 10
Coraggioso Mainetti nel proporre un kolossal nostrano, quasi un mix di supereroi, Tarantino e Fellini. La pellicola è generalmente riuscita, a parte qualche momento non proprio indovinato (buchi di sceneggiatura non mancano) ed un finale con una battaglia un po' troppo estesa. Buone le caratterizzazioni e bene il cast, su tutti il tedesco Franz Rogowski ed il mio preferito Max Mazzotta (il mitico Fiabeschi di "Paz!"). Comunque per il bene del nostro cinema spero venga venduto anche all'estero e faccia un po' di grana, anche se mi aspettavo di più da questo "Freaks Out" e "Jeeg Robot" resta su un altro livello.

jason13  @  15/02/2022 21:01:23
   7 / 10
Molto bello e intrigante. Non un capolavoro ma avercene di film italiani di questo tipo.

BlueBlaster  @  15/02/2022 11:20:17
   6 / 10
Di certo, per essere un film italiano, ha aspetti tecnici ragguardevoli che lo rendono appetibile a livello internazionale...
Tuttavia non è assolutamente il mio genere!
Il soggetto è valido, oltretutto io apprezzo molto le pellicole con tematica nazista...però è eccessivamente lungo e con troppi momenti visionari, oltretutto c'è troppa carne al fuoco e la sceneggiatura non è ineccepibile.
La regia è buona e lo sono anche le interpretazioni, per non parlare della colonna sonora che è un fiore all'occhiello.
Ma come ho già detto non è un tipo di prodotto che mi fa impazzire.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  22/11/2021 17:25:41
   8 / 10
Prova della maturità per Mainetti, che centra il bersaglio alla grandissima a prescindere dalle stupidaggini da puzza sotto il naso di certa critica. Freaks out è un film incredibilmente vivo, pulsante, divertente, crudo, che riesce a mischiare assieme Tarantino, western, Ferreri, Browning, Mad Max, Chaplin ed un sacco di altre cose creando una miscela nuovissima e unica nel panorama italiano.

Che poi anche registicamente è un gran film: i movimenti di macchina di tutta la parte introduttiva a Viterbo non sono per niente banali, e riesce nel difficilissimo tentativo di riprendere Roma senza farla sembrare una roba da cartolina.

Ottimo il cast: oltre alle garanzie di Tirabassi e Santamaria (uno che, peraltro, non si è mai svenduto) spiccano Giancarlo Martini ed il sorprendente Pietro Castellitto, che mi ha lasciato a bocca aperta per la complessità della caratterizzazione che è riuscito a regalare a Cencio (che peraltro era un personaggio per niente semplice).

Poi vabbe, chapeau per la maniacale cura dei dettagli, dalle musiche ai costumi alle ricostruzioni, tutto perfetto. Andate a vederlo al cinema che abbiamo parecchio bisogno in Italia di roba simile.

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Light-Alex  @  15/11/2021 22:26:43
   6 / 10
Ambizioso, con un gran gusto estetico, bravura della regia e comparto tecnico di ottimo livello (effetti speciali, luci, trucco, musiche).

Purtroppo però a livello di contenuti risulta essere eccessivamente eterogeno: c'è la Guerra Mondiale e il nazismo, il dramma delle deportazioni, i freak e il tema della diversità, il circo, i superpoteri, il surreale, l'azione… Forse un po' troppo.

Mainetti mette molta, forse troppa, carne al fuoco. Per eccesso di aspirazione? Per un po' di superbia dopo Jeeg Robot che lo ha portato a strafare? Non saprei dire… però alla fine è un lavoro che non fa centro da nessuna parte.

Come film sui superpoteri non regge il ritmo dei film di genere d'oltreoceano.

Come film autoriale risulta troppo superficiale. L'attenzione è più sull'estetica, il tema della diversità è gestito con una metafora mal riuscita tra i freaks e gli ebrei, ma se da una parte il problema della diversità dei freaks è dover accettare sé stessi (rappresentato dalla parabola di Matilde… novella Elsa di Frozen… o forse novella Jean Grey/Fenice degli XMen) per quanto riguarda gli ebrei il problema non era certo l'auto-accettazione… il parallelismo stride e di fatti la vicenda della deportazione non trova una sua vera chiusura in questo film.

Rimane la sensazione di aver visto una favoletta fantasy in chiave italica, con un certo gusto nelle immagini, e cura nei dettagli (ottima sequenza iniziale e belle ricostruzioni e inquadrature in tutte le scene interne del circo).

Spiace un po' perché il cinema italiano ha bisogno di osare un po', uscire dalla comfort zone delle classiche commedie, tentare qualcosa di nuovo. E quindi vorrei tanto premiare questo Freaks Out. Ma l'ho trovato povero di sostanza. Un budget abbastanza alto, tanto fumo… ma in certi casi "Less is more"…

DogDayAfternoon  @  14/11/2021 22:16:51
   6½ / 10
Visivamente è imponente e spettacolare, sembra una delle migliori produzioni hollywoodiane. Però mi è sembrato un film che non sapeva bene dove andare a parare, un po' fantasy, un po' azione, un po' storico, un po' drammatico, ma anche un po' niente di tutto questo: come se l'autore avesse avuto un eccesso di ispirazione, un sacco di ingredienti da mettere dentro in una pentola troppo piccola per cuocere tutto a sufficienza.

Oltre al comparto tecnico eccezionale anche il cast è di buonissimo livello, con eccezione forse solo della ragazza che interpreta Matilde, che non è male ma in alcune scene non è nemmeno al livello dei suoi colleghi. Dalla sua ha comunque la scusante della giovanissima età.

I personaggi sono tutti molto particolari, il che li rende sicuramente affascinanti anche se per quanto riguarda il mio gusto personale il troppo strano stanca presto. Discutibili anche alcune scelte, in particolare riguardo al tedesco che sogna il futuro, perché finché suona "Creep" o "Sweet child o' mine" al pianoforte è tutto molto suggestivo, ma le scene con lo smartphone le ho trovate un po' pacchiane e al limite del trash.

Tanta qualità, ma non sfruttata nel migliore dei modi.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  14/11/2021 19:57:06
   7 / 10
A me è parso un film che voleva essere troppe cose, con dentro una storia a volte adattata alle citazione che si volevano fare (e quindi, sicuramente, girato come un grande omaggio al cinema amato da Mainetti). L'inizio mi è piaciuto molto e alcune idee sono davvero originali, altre lo sono meno e l'interminabile parte finale pare Dark Phoenix (il peggior film della saga X-Men). Finalmente un cattivo memorabile, uno che la Marvel se lo sogna, nonostante, alla fine, si può dire che questo sia un film di supereroi (e, incredibilmente il budget c'è e si vede). Considerato che è italiano direi che si può guardare.

fabiob  @  14/11/2021 09:15:22
   5 / 10
È come una bella donna/uomo che però quando ci parli è completamente vuota/o.
Film inutile e noioso

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  14/11/2021 00:00:45
   7½ / 10
Ok, ci puoi trovare dentro Anderson e Gilliam, Del Toro e Fritz Lang, Scorsese e Monicelli, Ophuls e Micheal Powell Fellini e Pasolini etc. Come a dire un'operazione complessa, faraonici e ambiziosa in un contesto da cinema "di genere". La Violenza come farsa o parodia, o viceversa. Poi si trasforma in un film bellico, forse estenuante, ma puoi superare certe lungaggini certi manierismo (ehm tutta la parte centrale è noiosetta) perché visivamente è di una bellezza disarmante. Il Nazista-pianista che sta tra il Dottor Jekyll e Arthur Rubinstein e lo storpio di Castellitto meritano ampiamente la visione (molto istrionico fra l'altro è molto Brancaleone alle crociate). Diciamo che è un film a modo suo imperdibile, ma che stilisticamente ha qualche caduta di tono, una Poetica che rischia talvolta di diventare grossolana. La sua bellezza è che tenta di andare oltre anzi Oltre gli steccati di genere, e per questo ci riesce

matt_995  @  12/11/2021 12:38:25
   5 / 10
Con gran rammarico: operazione, ahimè, non riuscita.
Freaks out supera tutti i difetti tecnici del precedente Jeeg con una fotografia, un montaggio e soprattutto un comparto vfx degni delle più grandi produzioni Hollywoodiane...
...ma fallisce in tutto ciò che di riuscitissimo c'era nell'esordio di Mainetti. Non c'è traccia dei personaggi monumentali del primo film (e mi riferisco sia ai tre meravigliosi protagonisti, sia alle memorabili figure di contorno tipo Marcellone la transessuale o Nunzia la camorrista), non c'è traccia di empatia, non c'è traccia di coinvolgimento né del tifo sfegatato che facevo per i protagonisti in sala, guardando Jeeg. Non c'è traccia, infine, nemmeno del contesto storico: dove stanno i fascisti? E perché in Italia ci sono tutti sti nazisti (uomini e donne)? E perché stanno tutti rinchiusi in quel tendone a guardare gli spettacolini del circo?
Tante imprecisioni, tanta azione, forse troppa, tanti personaggi, forse troppi, e in due ore e passa non c'è il tempo di appassionarsi a nulla.
Bocciato ma spero con tutto il cuore che il duo Mainetti Guaglianone ci riprovi con progetti ancora più ambiziosi ma più liberi e sentiti di questo Freaks out.

Nota di merito per l'antagonista riuscitissimo e il partigiano gobbo, macchietta sì ma almeno divertente.

3 risposte al commento
Ultima risposta 18/03/2022 10.57.46
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minut  @  09/11/2021 15:52:07
   8½ / 10
Bravo Mainetti, che si cimenta in un'opera complessa, e confeziona un film di straordinaria bellezza, che affronta e integra insieme momenti di fantasia, poesia, dramma, amicizia, ironia e amore, in un contesto storico per nulla trascurato e nel quale i personaggi si muovono per alcuni aspetti distaccandosene.
In alcune scene ho rivisto "La vita è bella", perchè in questo film come nell'opera meravigliosa di Benigni c'è un inno alla vita.
Bravi tutti, da Castellitto a Mazzotta partigiano e naturalizzato calabrese con il suo dialetto esilarante.
I riconoscimenti al film non mancheranno

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  08/11/2021 21:57:10
   7 / 10
Un film sui supereroi, con un budget altissimo per una produzione italiana ma davvero risibile per la media di produzioni di questo tipo.
Eppure, a livello tecnico, ogni euro speso si vede sullo schermo, anche negli effetti speciali.

Peccato per Aurora Giovinazzo che regala un'interpretazione mediocre che pregiudica il coinvolgimento emotivo della pellicola.
Mainetti non inventa nulla, ma con grande gusto, usa tutti i clichè estetici e topoi classici del cinema di genere e crea un film interessante ma non entusiasmante.
In fin dei conti non c'è nulla di nuova, tutto sa di già visto e forse, quello che manca è l'umanità, la vera protagonista de "Lo chiamavano Jeeg Robot".

Film gradevole ma poco più poi a livello commerciale ci sarebbe da capire chi sono i nostri produttori e quanti effettivamente ne capiscano di mercato: vedere spoiler

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Burdie  @  08/11/2021 13:25:19
   7½ / 10
...non male, ma con qualche eccesso

The BluBus  @  06/11/2021 01:13:59
   7½ / 10
Bello bello bello. Un film italiano ma di matrice Hollywoodiana, originale e girato benissimo. Per i primi 40 minuti non si capisce dove voglia andare a parare, poi il progetto prende forma. Promosso

Bert  @  05/11/2021 10:48:04
   6 / 10
La sequenza iniziale, meravigliosa per impostazione e colpo d'occhio, avrebbe meritato un prosieguo altrettanto importante. Invece il film, tolta l'eccezionale estetica, risulta essere piuttosto vuoto: nella tessitura del racconto, nella costruzione dei personaggi, nel finale, nell'anima. Lodevole l'ambizione di fare qualcosa di diverso dagli standard del cinema italiano, ma senza sostanza non si può andare molto lontano.

Giovanni78  @  04/11/2021 11:50:06
   8½ / 10
Straordinario. Film dalla trama avvincente che sembra di matrice hollywoodiano. Da vedere. Gabriele Mainetti eccezionale dopo il già bellissimo Jeeg Robot.

Truman84  @  04/11/2021 07:51:26
   8 / 10
Questo secondo film di Mainetti è bellissimo. I primo quarto d'ora è qualcosa di superlativo. Fotografia, regia e montaggio sono ai massimi livelli. Da vedere assolutamente.

mrmassori  @  03/11/2021 22:11:22
   8½ / 10
Bellissimo secondo Film di Mainetti, dopo l'ottimo esordio di: lo chiamavano Jeeg Robot, che mi era piaicuto molto. Siamo di fronte ad un kolossal favolistico di genere che nulla ha da invidiare a produzioni internazionali spesso acclamate "ammatula". Intanto, bisogna premettere che è un film coraggioso e che deve essere analizzato affondo, e non soltanto etichettandolo superficialmente come un X-men all'italiana. Ci sono chicche geniali (che qui non spoilero), personaggi stupendi e prove attoriali che nei cinecomic d'oltremanica, a cui ovviamente in parte si ispira, li supera di gran lunga.
Le "marvellate" e i Cinecomics DC e company sono per la maggior parte, tralasciando alcuni filmoni riusciti che ci sono), filmetti stilati per fare cassa, con lo stampino a pilota automatico; qui invece siamo di fronte ad un prodotto di classe.

Le due ore e venti minuti non cedono minimamente a nessun tipo di calo di performance, nè di scene buttate li a caso, nè di cali tecnici di qualunque tipo. Tutto è curato nei minimi dettagli, è un'opera corale e ricca, che si, si ispira e richiama più fonti, per dire anche la strada di Fellini, o anche la bella colonna sonora, che a tratti era un pò Morriconiana alla Leone e in altri omaggiava con delle canzoni effettuate con rivisitazioni di brani di grandi artisti come i Radiohead o i Guns & Roses.

La trama che è un mix di cose viste e riviste, e di stilemi già ampiamente affrontati d'ovunque, ma essa è come un collante che non va ad intaccare la bravura di Mainetti e di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di quest'opera, direi piuttosto rara nel panoranama del cinema italiano, fanno gioire pienamente.


I temi universali della diversità, dell'amicizia, ma anche del nazismo e della cattiveria umana ecc. ecc. ci sono e sono presentati in maniera particolare, mai stucchevole, e con una certa dose di scene suggestive e talvolta crude. E' pure per questo che si tratta di un'opera accessibile a tutti, ma che molti non capiranno per il valore che essa veramente ha.


Tutti i personaggi dello strambo circo del carismatico Israel (Giorgio Tirabassi) sono stati impeccabili a partire dalal bravissima Matilde (Aurora Giovinazzo), dal sopra le righe e divertente Cencio (Pietro Castellitto), dal tutto d'un pezzo e duro ma tenero di cuore il peloso Chewbecca Fulvio (Claudio Santamaria) e al tenero fanciullesco e smanettone Mario (Giancarlo Martini). Il capo dei partigiani freaks: i diavoli storti, è micidiale, un personaggio iconico e davvero riuscitissimo, cosi come il villan della storia Franz Rogoswski che interpreta il pianista talentuso ma sadico e fuori di testa nazista che ricerca personaggi stambi con superpoteri da utilizzare e sfruttare al servizio dell'ascesa nazista per scongiurarre la sconfitta che aveva presagito nei suoi sogni premotiori e psichedelici (altra punta eccellente del film).

marcogiannelli  @  03/11/2021 15:07:42
   7½ / 10
Mainetti torna dopo Jeeg Robot e soprattutto dopo un pò di anni. E lo fa in grande stile con un altro "cinecomic all'italiana" coraggioso, in cui propone ciò che gli va mantenendosi lontano dagli standard della nostra cinematografia, pur mostrandosi legato affettivamente all'Italia e a Roma.
Freaks Out, oltre ad intrattenere, parla di temi come la diversità, esplorando dei personaggi strambissimi. Ed è questo il pregio migliore del film, quello di far interagire questi personaggi con dei dialoghi davvero magnifici.
Perché poi, ci tengo a sottolinearlo, siamo lontani dalla perfezione a causa di alcune lungaggini, di alcune sequenze poco riuscite, dell'azione a tratti mal montata. E anche a livello di sceneggiatura ci sono alcune sviste, soprattutto sul personaggio di Franz.
Ci sono sequenze comiche, drammatiche, fantastiche. C'è un pò tutto.
Ripeto, avrei voluto più scene di interazione tra i personaggi piuttosto che tutta l'azione, ma ben vengano i Mainetti del caso.

FrankNFurter  @  02/11/2021 13:05:20
   8 / 10
Bello, bello, bello. Toccante, adrenalinico e con un sacco di nazisti che schiattano. Una qualità da colossal, e lo è, visti i soldi spesi. L'unico vero problema è che sarà quasi certamente un flop al botteghino. Non vorrei fosse una mezza pietra tombale sulle velleità di Mainetti, che merita fiducia.

nicolipaolo  @  02/11/2021 12:45:07
   6 / 10
una sufficienza stiracchiata per l'ottima prova degli attori, la regia, gli effetti speciali ed il ritmo. La storia però di per se è assurda, estremamente fantasiosa e naturalmente inverosimile.

nicolauserus  @  02/11/2021 00:21:39
   7½ / 10
Grande Marinetti!!! Da vedere!!!

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  01/11/2021 17:48:14
   6½ / 10
È sempre gratificante vedere del cinema di genere fatto in Italia, ma non è certo una prova indimenticabile. L'attrice protagonista non era poi all'altezza.

EddieVedder70  @  31/10/2021 15:31:23
   8½ / 10
Che bel film! Pensa in grande, guarda in alto senza soffrire di vertigini, convince senza rischiare di scadere, ci offre un spettacolo cinematografico a tutto tondo.
Mainetti, a mio parere, non del tutto convincente con "Lo chiamavano Jeeg Robot", fa il passa apparentemente più lungo delle gambe, ma sa usare i "trampoli" con maestria.
Non ricordo recentemente una produzione italiana così internazionale e così comunque legata alla nostra terra. Eccellente oltre ogni aspettativa, soddisfa gli occhi con una capacità di fotografare ambienti chiusi, azioni in campo aperto, guerra e intimità senza mai scadere nell'autocompiacimento.
Se robusta è la messa in scena, altrettanto ottimi sono gli interpreti, dove si fa apprezzare il vero villain (un Franz Rogowski destinato a ruoli hollywoodiani) e l'intera corte dei miracoli a metà tra freaks circensi e New Mutants alla X-Men. Personaggi ben caratterizzati, anche se abbondanti, aiutano lo spettatore ad affezionarsi a loro. E' una gran favola, con-dita (6 per mano) da una giusta dose di violenza cruda e qualche guizzo di cattiveria grottesca. Nulla è lasciato al caso, costumi, trucchi, colonna sonora (questa imprezziosita da brani acustici al piano), scenografie e ..... effetti speciali efficaci e curati, come non capita mai in Italia. In quasi 2 ore e mezza, non c'è mai un passaggio a vuoto, il ritmo scorre e se ci si lascia andare (senza investigare sulla credibilità di quanto si vede) ci si può anche emozionare.
Spero sia un successo al botteghino, il coraggio della produzione lo meriterebbe e Mainetti, se mantiene i piedi per terra, è destinato ad un futuro importante anche oltreoceano. Mi aspetto anche un roseo futuro per Aurora Giovinazzo (una Zendaya nostrana e molto più bassa), mentre se già ero "simpatizzante" del giovane Castellito, ora sono dell'idea che possa essere il nostro "Ryan Goslin" (incredibile come con poco sia capace di risolvere le sue scene).
In conclusione, correte a vederlo al cinema è un film che in sala ha un potenziale davvero raro per un prodotto made in italy.

GreatJohn96  @  30/10/2021 14:18:28
   6½ / 10
Un film molto estetico, semi-astratto per certi versi, non si sa dove voglia andare a parare. A metà tra il bellico ed in fantasy, Mainetti dirige la sua epopea senza troppe sbavature, in un contesto super azzeccato, ma senza un vero fine di trama, cosa che in un certo senso va a "danneggiare" la complessità e la passione messa nell'intero. Le scene d'azione comunque quando ci sono, spaccano lo schermo, rendendosi secondo me tra le migliori mai viste in un contesto bellico (e non) al cinema.

Wilding  @  29/10/2021 21:46:05
   7 / 10
Film di grande impatto e davvero ben costruito. Non annoia, grandi interpreti, splendida regia... eccellente per chi ama i cinecomics... per gli atri è "l'unico difetto".

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  04/10/2021 17:58:02
   8 / 10
Mainetti ha trovato la propria via personale al cinecomics, molto italiana e che non è male, anzi. Fenomeni da baraccone circense che hanno la forza nella propria unita con un proprietario di circo, loro mentore, ma ebreo. Non certo un lasciapassare tranquillo durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. Freak che hanno superpoteri e che il pazzo concoerrente del sontuoso circo tedesco vuole per sè per donare al Terzo Reich per via di visioni del futuro che lo ossessiono. Il film di Mainetti ha una narrazione coinvolgente, non ha cedimenti di sorta ed offre una galleria di personaggi variegata ma che non rimane ancorata alla didascalia, anche se a volte eccessiva. La giuria di Venezia non lo ha considerato, ma nn si possono avere le ciambelle col buco. E' comunque un aspetto secondario che va oltre il mero valore artistico del film stesso. Secondo me su Freak out si gioca una partita più importante, cioè quella degli incassi. Perchè? per un semplice motivo: i soldi investiti sono stati tanti e si vedono, perlomeno per gli standard italiani. Di conseguenza questo film può fregarsene dei premi, basta che incassi. Il film di Mainetti, pur con i suoi piccoli grandi difetti, ha un pregio indubbio: pensa in grande, cosa che inquesto paese è merce rarissima ed incassi all'altezza possono essere uno stimolo forte per investire nel cinema. Apprezzo anche i film minimalisti, ma i film fatti in paio di stanzatte deprimenti e squallide, pur con tutti gli aspetti positivi di questo mondo, finiscono con il rompere i ********. Scusate il francesismo.

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