tidal wave regia di Yun Je-gyun Corea Del Sud 2009
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tidal wave (2009)

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locandina del film TIDAL WAVE

Titolo Originale: HAEUNDAE

RegiaYun Je-gyun

InterpretiSol Kyung-gu, Ha Ji-won, Park Joong-Hoon, Eom Jeong-hwa, Lee Min-gi, Kang Ye-won, Kim In-kwon, Song Jae-ho

Durata: h 2.01
NazionalitàCorea Del Sud 2009
Generecatastrofico
Al cinema nel Settembre 2009

•  Altri film di Yun Je-gyun

Trama del film Tidal wave

Sulla punta a sud est della penisola coreana si trova la città di Busan. Haeundae è una famosa località sulla costa che attrae ogni anno un milione di turisti. Man-sik, un pescatore di Haeundae, ha perso un suo amico e compagno di lavoro in uno Tsunami in mare aperto durante una battuta di pesca quattro anni prima. Da allora non è più ritornato in mare. Adesso conduce una vita semplice gestendo un piccolo ristorante e aspettando il momento giusto per chiedere in sposa la figlia del suo defunto amico, Yeon-hee. Il fratello di Man-sik, Hyung-sik, lavora come guardia costiera. Un giorno, salva una studentessa universitaria di Seul che comincerà a dargli il tormento. Intanto il geologo Kim Hwi, un esperto nella ricerca dello Tsunami, scopre che il fondale del mare dell'est sta mostrando segni di attività simili a quelli dell'Oceano Indiano dello Tsunami del 2004. Nonostante i suoi avvertimenti, l'ente per la prevenzione dei disastri afferma che la Corea non richia di essere colpita. Appena scopre che un mega-tsunami è diretto verso la penisola coreana, si precipita subito ad Haeundae, dove incontra l'ex moglie che sta organizzando un evento culturale a cui si sta dedicando da sette anni. Incontra anche la sua figlioletta, inconsapevole che lui sia il padre. Alla fine, Kim riceve una chiamata che gli annuncia l'arrivo di un mega-tsunami che avanza alla velocità di 700 Km all'ora, e che non permetterà neanche di avere tempo a sufficienza per evacuare una costa gremita di vacanzieri, ignari di cosa si stia per abbattere su di loro.

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Voto Visitatori:   7,31 / 10 (8 voti)7,31Grafico
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Voti e commenti su Tidal wave, 8 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

shark15  @  18/09/2017 11:47:39
   9 / 10
a me è piaciuto è un film molto godibile certo nella prima parte puo risultare un po comico e noioso ma poi nella seconda parte quando arriva lo TSUNAMI diventa molto appassionante e spettacolare strepitosi gli effetti speciali la trama è interessante comunque questo film è molto meglio di altri film catastrofici che ho visto bella la scena quando l'onda colpisce il ponte e dopo gli manda contro la nave che trasportava container e anche l'esplosione che taglia a meta il ponte

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gianni1969  @  23/04/2013 23:09:10
   9 / 10
a mio avviso il miglior film catastrofico di sempre,con incredibili effetti visivi,a differenza dei suoi predecessori americani non cade mai nel ridicolo,nonostante sia caraterizzato da una comicita' di fondo,ma non fine a se stessa. ottime situazioni e personaggi ben costruiti,la seconda parte e' veramente stupenda,non capisco perche' tutte queste insufficenze

speXia  @  30/01/2012 23:39:22
   8½ / 10
Quando ho visto la locandina coreana è stato amore a prima vista! E, probabilmente grazie al mio sesto senso basato sulla bellezza dei poster e dei wallpaper, il film non mi ha per niente deluso!
Sarebbe puro cinema coreano, se non fosse che è un film apocalittico, genere non particolarmente diffuso in Asia. Comunque, non mancano gli elementi tipici dei K-Movies: una grande capacità del regista di mescolare vari generi, ottimo lato tecnico, comicità orientale, personaggi strambi e caratterizzati bene. Ma andiamo in ordine.
Per quanto riguarda il mix di generi, il film è diviso nettamente in due parti: la parte-commedia, e quella catastrofica. La commedia si dirama in: gag puramente comiche, love-story, drammi familiari e simili. Questa parte serve ad approfondire i vari personaggi, a non stereotiparli, come ormai succede troppo spesso nei film Hollywoodiani. Alcuni, infatti, risultano ben caratterizzati, altri un po' meno, ma per fortuna nessuno fa troppo l'eroe-coraggioso-****ccione (qualche piccolo sacrificio a parte ; comunque perdonabile, visto che non sono troppo esagerati come si potrebbe immaginare). Avvertenza: per quelli che non sono abituati al ritmo delle pellicole di questo paese, la prima parte del film sarà difficile da sostenere. Gli altri la sopporteranno senza troppi problemi, soprattutto se amano le commedie asiatiche.
Passiamo finalmente alla seconda parte! BOOM! CRASH! PLOF! I fan dei disaster-movie avranno un orgasmo indimenticabile durante la seconda parte, tripudio di ottimi effetti speciali (che, devo dire, nella prima parte non erano granchè) e scene d'azione adrenaliniche. Qui si scatena anche il lato più tragico del film e a me, che sono terribilmente sensibile ai drammi, stava quasi per scendere la lacrimuccia nella scena sul tetto del palazzo.
Per quanto riguarda i personaggi, come già detto, sono stati caratterizzati bene. Peccato per qualche piccolo clichè come, oltre ai già citati sacrifici, l'espertone in materia (in questo caso, maremoti) che però non viene ascoltato, la famigliola riunita e qualche altro elemento trascurabile. Gli attori sono ciò che un amante della Corea, come me, può desiderare di più: bravissimi nonchè famosi (più che altro in patria). Basti cercare una filmografia online per vedere che hanno tutti una certa esperienza!
Ricapitolando...Tidal Wave: nonostante la media che, prima della pubblicazione di questo commento, supera a malapena la sufficienza, io lo consiglio caldamente! Intrattenimento perfetto, e anche molto emozionante!
Da vedere, soprattutto per i fan della Corea!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  29/08/2011 09:55:12
   5½ / 10
Cinema catastrofico che non si discosta molto dagli archetipi americani.La novità sta in una prima parte dilatata all'inverosimile e contrassegnata da un'affabile comicità tipicamente orientale e forse per questo gradevole ma non sempre trascinante.L'intenzione è quella di far entrare in sintonia con le storie di un eterogeneo gruppo di persone alle prese con i piccoli e grandi problemi comuni a tanti,espediente tutt'altro che nuovo in questo tipo di produzioni specifiche nell'indurre all'immedesimazione lo spettatore,costretto come l'uomo medio di cui segue le gesta ad affrontare una calamità di portata devastante.
Dopo un incipit spettacolare che ricorda la fine di George Clooney e compagni ne "La tempesta perfetta" il film si adagia nella presentazione di una moltitudine di personaggi sullo sfondo dell'assolata Haeundae,città portuale ma anche luogo in cui ogni anno confluiscono migliaia di giovani alla ricerca di svago.
Ovviamente non possono mancare i clichè del caso,quindi lacrimevoli storie di riscatto,studiosi snobbati da autorità ottuse che sottovalutano l'imminente pericolo,riconciliazioni e amori in divenire,tutto abbinato a molte situazioni sopra le righe,basti pensare che i momenti comici non vengono ripudiati nemmeno durante lo tsunami con piccoli sketch a mio avviso fuori luogo.
Discreta la computer grafica sostenuta da effetti speciali a tratti efficaci anche se lontani dagli standard hollywoodiani,mentre buonissime risultano le scene di massa.
Il sospirato arrivo della catastrofe viene gestito secondo copione con momenti strappalacrime e inevitabili sacrifici.Je Gyun-Yun sa come colpire lo spettatore più emotivamente fragile ma dimentica per strada la creatività delle produzioni orientali per aderire ad un linguaggio commerciale di certo più agevole ma poco interessante.

marfsime  @  29/05/2011 02:02:47
   6 / 10
Film decisamente strano. Per tre quarti è a tutti gli effetti un film comico dove vengono rappresentate le vite e le storie di personaggi molto stravaganti che si comportano in maniera assurda e strampalata. Nella parte finale invece si trasforma in un film catastrofico con risvolti drammatici tipiche dei "disaster movies". Il problema è che il regista non si sa dove voglia andare a parare..per 1h30 il film prende una strada e per l'ultima mezz'ora un'altra. Alla fine ne viene fuori un minestrone dal risultato discutibile..nel complesso quindi male per 3/4 di pellicola e bene nell'ultima mezz'ora quando si entra nel vivo della vicenda. Alla fine riesce a strappare una sufficienza..ma francamente mi aspettavo qualcosa di più.

sandrone65  @  04/05/2011 21:12:08
   5 / 10
Tidal Wave è un tentativo di realizzare un disaster-movie completamente orientale che personalmente non ho molto apprezzato.
Bisogna guardarlo tenendo presente che si tratta di cinema coreano "puro e duro": quindi strazianti e caricatissime scene d'addio e di disperazione con la telecamera che ruota intorno ai protagonisti come nei melodrammoni strappalacrime europei degli anni 50 che si alternano a scene volutamente comiche e buffonesche che personalmente ritengo facciano cascare le braccia a chiunque abbia compiuto almeno 12 anni. Insomma, lo spettatore medio occidentale questa roba se l'è lasciata alle spalle - cinematograficamente parlando - da diverse decine di anni e quindi si annoia a dismisura.
E vabbè, aspettiamo l'onda nel secondo tempo. Quando questa finalmente arriva gli scandalosi effetti speciali mostrati nel primo tempo, basati su modellini di navi e barchette che affondano in una maniera totalmente irrealistica come nei primissimi film di "Godzilla contro l'Impero dei Draghi", lasciano spazio a qualcosa di migliore. Si vede che questa è la parte del film dove "sono stati spesi dei soldi". Il risultato non è malvagio ma neppure particolarmente convincente. L'occhio percepisce e segue il "trucco" e le scene non coinvolgono più di tanto, anche se è evidente che è stato comunque svolto un lavoro non proprio banale a livello di computer-grafica. Insomma il film è guardabile se si è appassionati del genere catastrofico o, in alternativa, della commedia coreana con i suoi pregi e i suoi difetti. In caso contrario decisamente meglio lasciar perdere.

Xavier666  @  09/12/2009 16:19:50
   8 / 10
Mi vengono in mente due film dopo aver visionato questo gioiellino del cinema coreano: il primo e non potrebbe essere altrimenti è 2012, disaster movie con in sottofondo storie di vita messe lì alla meglio per dare un senso retorico e romantico a quello che è l'intento del programma: rappresentare con effetti speciali stellari la distruzione del pianeta.
Beh in confronto a questo Tidal Wave, 2012 esce malamente sconfitto al terzo round per KO.
Perchè Tidal Wave utilizza in modo diverso lo tsunami, lo sbatte all'improvviso dentro la trama per far uscire fuori i personaggi, per smuovere le loro storie, per dare un senso a quello che nella prima ora di film è solo una varietà di storie pop con i vari cliché che si portano appresso: la ragazzina di seoul che si innamora del ragazzo di paese che l'ha salvata in mare, la coppia che però si continua ad amare con una figlia (questa c'è anche a 2012) il protagonista e la ragazza che non si sa se si amano o no e bla bla bla. Storie poi alla fine non noiose , abbastanza ben sviluppate e approfondite con i personaggi ben ricalcati e con una struttura che esplodono insieme alla prima onda malefica.
Devo ammettere che in certi momenti il film raggiunge livelli alti di drammaticità coinvolgente, ci sanno davvero fare i coreani e questo mi porta al secondo film : The Host. Sempre di marca coreana, moster movie con delle storie bellissime dentro che usano il mostro (o il disastro naturale in questo caso) come sottofondo, ma com se sottofondo splendido visti gli effetti speciali!!
promosso a pieni voti.

Ciaby  @  12/11/2009 19:06:00
   7½ / 10
Grossissimo disaster movie coreano che dev'essere costato un occhio della testa: effetti speciali roboanti, cast formato da nomi grossi del cinema coreano, un regista che non è certo un novellino del cinema mainstream (suo è il deludentissimo "Sex Is Zero", sorta di "American Pie" made in Korea che in patria ha ottenuto un successo devastante). Tutto lasciava presagire ad un tentativo della Corea di destreggiarsi in certo cinema Hollywoodiano à la "Day After Tomorrow". Il rischio era alto, eppure il regista riesce a dare sfogo alla sua capacità comico-melodrammatica facendo iniziare il film come se fosse una qualsiasi commedia del suo paese.

Ecco che quindi una comicità marcata viene compensata da elementi melodrammatici e romantici, che da sempre sono la base di una commedia coreana che si rispetta. Questo susseguirsi di eventi si protrae per la durata di un'ora, quando dello tsunami non si parla quasi mai. E' un'ora tediosa, difficilmente sopportabile solo per coloro che non aspettano altro se non l'onda che spazzi via tutto.

Il ritmo iniziale è carambolato tra il lento e veloce e il susseguirsi di azioni quotidiane (iperbolizzate da un calco comico-melodrammatico) è utile, seppur a tratti noioso, a conferire una descrizione profonda dei personaggi, soprattutto a livello psicologico, senza mai basarsi troppo sullo stereotipo.

Ed è qui che nasce il punto interessante di "Tidal Wave": più che dello tsunami, il regista sembra interessarsi più a come persone normali reagiscano di fronte ad una catastrofe di dimensioni bibliche. Ovviamente ci sono anche eroi disposti a sacrificarsi per altri, come ogni disaster movie che si rispetti, ma ho trovato una certa umanità nelle azioni dei personaggi, che ha contribuito a dare al film una piega realistica.

Ovviamente è la seconda parte quella più riuscita del lotto: appena lo tsunami si scorge da lontano, "Tidal Wave" esplode letteralmente in un'ora abbondante di azione dura e cruda, tentativi di fuggire, di mettersi in salvo impetuosamente. Lo spettatore segue le storie dei protagonisti che si incrociano e ne è attratto, ma al contempo sente la tristezza dei personaggi sullo schermo.

Ed è in questo che "Tidal Wave" si distanzia dai disaster movie hollywoodiani: tutto è decisamente più spontaneo, più intimo.

Ottimo l'uso degli effetti speciali, spesso in computer graphica, ma non banali. Il cast stellare (tra cui spicca senza dubbio la star del cinema coreano Ha Ji-Won, la famosissima protagonista di pellicole come "Phone", "Love So Divine" "Nightmare") riesce a sostenere tecnicamente un ottimo film, decisamente riuscito, avvincente e divertente che tiene incollati allo schermo sino alla fine. Decisamente riuscito e perfetto per passare una serata come si deve.

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